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Notiziario CAI Lecco n.2/2019

n° 2/2019

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CAI LECCO 1874

Poste Italiane S.p.A. – spedizione in a.p. – DL 353/03 (conv. in L. 27/02/04 n 46) Art1 comma 1 DCB COMO

GLI INSEGNAMENTI DI BEPPE

di Alberto Pirovano*

Care socie e cari soci, anche la vita del nostro Club non si sottrae alla regola della vita umana che ci costringe ad alternare momenti di gioia e soddisfazione ad altri di dolore e, a volte, rassegnazione. Certo che quando questi aspetti si susseguono in modo tumultuoso, e coinvolgono le medesime persone, l’impressione della presenza di uno sceneggiatore in vena di colpi di scena si fa prepotente.

È così che dopo l’elezione di Giuseppe Ferrario alla vicepresidenza, accompagnata da un ritrovato entusiasmo per i suoi progetti, gite sociali e museo della montagna in primis, abbiamo scoperto, noi con lui, la terribile malattia che ce lo ha portato via in brevissimo tempo. Così l’inaugurazione della parte espositiva del Polo della Montagna presso palazzo delle Paure, affidata al CAI Lecco, è avvenuta sotto il segno di sentimenti contrastanti: soddisfazione per l’importante passo avanti (non certamente per una conclusione di un percorso ancora lungo) e rammarico per l’assenza di uno dei suoi più impegnati e convinti sostenitori, ormai prossimo alla dipartita.

Dobbiamo comunque guardare avanti e, anche per onorare chi ha speso risorse e tempo, mettendo a disposizione competenze e passione non comuni, permettere lo sviluppo di questa iniziativa come luogo di conservazione della memoria collettiva e

trasmissione alle nuove generazioni di quell’amore per la montagna che caratterizza la nostra città.

Per fare questo dobbiamo rendere vivo il nostro “museo” formando le Guide Turistiche e alcuni nostri volontari per spiegare e far apprezzare ai visitatori quanto esposto.

Invero sono molte le attività che pian piano si stanno concludendo, altre che continuano senza interruzione e nuove che si affacciano alla vita del nostro Club portando entusiasmo, ma anche impegno crescente.

Sempre più spesso, e di questo sono particolarmente soddisfatto quale segno di un volontariato vivo e maturo tra i nostri soci, le iniziative, o anche le sole idee, arrivano dai soci per poi trovare nell’associazione il terreno fertile per trasformarsi in progetti e quindi in realizzazioni.

È così rinato l’interesse per la biblioteca sociale, che conserva preziose opere letterarie dei nostri fondatori, a cominciare da Stoppani e Cermenati, ora affidata ad una riorganizzazione in capo a soci appassionati che operano nel rispetto della regolamentazione e degli standard bibliotecari.

Grazie alla passione dei soci del Gruppo Ragni e del CAI Lecco è stato completato il restauro dell’igloo sacro dedicato a Bruno Ferrario in vetta alla Grigna Meridionale e proseguono celermente le attività per la sistemazione della rete sentieristica comunale.

Il prossimo sforzo sarà quello di rendere il più possibile organiche e fruibili le miriadi di iniziative organizzate anche dai gruppi e dalle sezioni in modo da rendere esplicita e facilmente

consultabile l’intera offerta delnostro Club. Proprio per ovviare alledifficoltà nel gestire la comunicazioneverso i soci e verso l’esterno, inclusala stampa, alcuni soci hanno offerto lapropria professionalità per migliorarela gestione di una tematica sempre piùcomplessa e veloce. Potremmo fare dipiù con l’aiuto delle capacità professionalidei soci, in qualsiasi ambito,qualcosa da fare c’è per chiunque!

Per portare a compimento tutti iprogetti servono persone volenterose,ciascuna con le proprie capacità e

interessi. Soci desiderosi di impegnarsiper la nostra passione comune, lamontagna, come ci ha insegnato GiuseppeFerrario.Vi aspettiamo.

* Presidente CAI Lecco

Alberto Pirovano verso la vetta con uno spicchio di pavimento. Foto di Cesare Bugada.

Beppe Ferrario accompagna una classe della Scuola elementare De Amicis in un'uscita di istruzione nella Valle del Gerenzone. Sarà la sua ultima attività a favore dei ragazzi

Restauro igloo sacro Ferrario

Iniziati a settembre 2018, si sono completati il 3 agosto 2019 i lavori di restauro conservativo della struttura in vetta alla Grignetta realizzata nel 1968 su disegno dell’architetto Mario Cereghini e le cui vicende di costruzione e trasporto sono state raccontate da Alberto Pirovano nei numeri 1 e 2/2018 di questa rivista.

Nell’esecuzione dei lavori si sono impegnati i Ragni Alberto Pirovano, Ciccio Locatelli, Mario Conti, Luca Bergami, Daniele Bianchi e Cesare Bugada. La competenza professionale di Cesare ha garantito risultati molto soddisfacenti dal punto di vista sia strutturale che estetico, nell’assoluto rispetto dei disegni del Cereghini. Sottolineandone il valore artistico e la denominazione originale di igloo sacro, il presidente del CAI Lecco si appella al senso civico dei frequentatori della Grignetta perché la struttura, utilizzabile come bivacco in condizioni di emergenza, sia trattata con cura e rispetto, evitando tutto ciò che nel tempo l’aveva portata a uno stato di degrado: accumulo di rifiuti al suo interno, scritte e adesivi sulle pareti e atti vandalici.

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