14 minute read

Davide Betti

Studente presso la facoltà di architettura del Politecnico di Milano, laureato in triennale, con esperienze di stage, lavorative, workshop e concorsi. Durante queste esperienze ho dato prova di impegno, motivazione e passione per un settore così complesso eppure coinvolgente come quello architettonico. Attitudine all’ascolto, capacità di apprendimento rapido e grinta accompagnati ad una naturle propensione al lavoro di squadra. Dedito ad un continuo apprendimento di software e programmi per lo sviluppo di competenze digitali di interesse personale e lavorativo.

Esperienze lavorative e professionali

Advertisement

Architetto tirocinante presso lo studio MI-TU & Partner

Vergo Zoccorino, (MB) 20842

Ho lavorato presso questo studio di Mariano Comense nel periodo estivo. Le principali mansioni che ho svolto hanno riguardato: la compilazione e correzione di computi metrici il confronto e l’aggiornamento con i prezziari DEI l’ottenimento da CAD di dati utili per la compilazione delle certificazioni APE Supporto alla stesura delle pratiche edilizie Assistenza alla progettazione e partecipazione alle attività di modellazione in 3D

Stagista presso T.h.e.m.a. S.r.l. di Verano Brianza

Ho svolto il tirocinio, lo stage di formazione necessario per il consegumento della laurea trinnale. Durante il percorso ho appreso: le dinamiche di una grande azienda a livello esecutivo e a diversi iter progettuali visto in loco come lavorano architetti ed ingegneri insieme preparato file CAD durante i lavori svolti in sede Partecipazione allo sviluppo in 3D di un progetto ed elaborazione di render

- Google Sketchup - Revit

Tirocinante presso lo studio Allford Hall Monaghan Morris

Inglese B2

Spagnolo A2 competenze linguistiche Lingua madre: Italiano dove ho lavorato

Ho svolto la mia prima in assoluto esperienza presso uno studio di architettura, ero al quarto anno di liceo. Durante la permanenza in questo studio londinese ho appreso: Progettazione elementare di un’unità abitativa decontestualizzata Modellazione tridimensionale della stessa Ragionare mediante schizzi e lucidi Ottenimento di viste mediante Sketchup

Receptionist e Barista presso Hotel Michelangelo Palace

Nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro presso il mio liceo ho svolto mansioni da receptionist e barista. Durante la permanenza ho appreso:

Fare accoglienza, rivolgersi alle persone in modo educato per la registrazione Imparato come si svilippano le dinamiche di un Hotel, dall’arrivo e registrazione dei clienti fino alla loro dipartita

Istruzione e formazione

Laurea triennale in Progettazione dell’architettura presso il Politecnico di Milano concorsi

Cortona Open 3D 2020

Piranesi Prix de Rome 2022

Liceo Scientificio delle scienze applicate presso Liceo Don Carloi Gnocchi, Carate Brianza certificazioni

Certificazione ottenuta presso 4M Group

SAS Mariano Comense - Lombardia

Corso conseguito con il massimo punteggio presso www.udemy.com del

Cortonaopen3d

Workshop di Computer Grafica e Smart City Design per i Beni Culturali. Una straordinaria occasione per progettare e fare esplodere il portfolio dei vostri lavori e le vostre conoscenze nel campo 3D – Tutte le lezioni, le comunicazioni le conferenze e le revisioni saranno on-line e\o in presenza e i progetti verranno sviluppati all’interno di un modello digitale 3D iperrealistico utilizzando il software BLENDER (www.blender.org) sito web: https://cortonaopen3d.org sito web: https://lnx.premiopiranesi.net

L’anima dell’Accademia trova la sua principale espressione nel suo prodotto più noto, il Piranesi Prix de Rome, concorso annuale di architettura per l’archeologia aperto alle Università e al professionismo illuminato, impegnato nel progetto architettonico per la valorizzazione e riqualificazione del patrimonio.

Il Piranesi Prix de Rome è organizzato e declinato in due concorsi di architettura per l’archeologia, che si sviluppano in parallelo: il Premio Universitario, attivato nel 2003 e giunto oggi alla XIVa edizione aperto agli studenti delle scuole di architettura di tutto il mondo che confluiscono a Villa Adriana per attendere ad un workshop, concorso di due settimane.

Soft skills

Nel corso delle attività di alternanza scuola lavoro e il periodo di stage all’estero ho acquisito delle buone prassi nel rapporto con il pubblico e nel relazionarmi con strutture aziendali anche complesse e con le loro prassi operative.

Ho sufficienti proprietà di linguaggio, in italiano e inglese, affinato attraverso un’attività in proprio di ecommerce, possiedo un negozio eBay, tanto da non avere nessuna difficoltà nell’intrattenre conversazioni di carattere commerciale.

Ho una buona stima del mio tempo e gusto per l’efficienza in ambito lavorativo. Svolgo attività di volontariato presso la comunità pastorale Santa Caterina di Besana Brianza organizzando l’oratorio estivo di una delle parrocchie, con questa ttività ho acquisito una certa confidenza nel relazionarmi con gruppi numerosi ed eterogenei di persone cercando di ottenre il massimo da tutti negli obiettivi comuni. Nell’ultimo anno il passaggio da animatore ad educatore ha favorito in me la capicità di gestire maggiori responsabilità, tra cui l’impegno nel mantere attivo lo streaming della messa domenicale, servizio fondamentale durante il periodo di Covid19.

Hobby & Interessi

Possiedo una stampante 3D che utlizzo regolarmente per diletto personale e modelli di studio universitari. (Sviluppo di un progetto per l’armatura di uno Stromtrooper).

Sono un attivo motociclista, seguace dello “Zen e arte di manutenzione della motociclette”. Sono iscritto al MotoClub di Carate Brianza e partecipo attivitamente ai concorsi di eleganza e raduni organizatti sotto il comune.

Mente sana in corpo sano. Mi alleno regolarmente in palestra tre volte a settimana. Mi diletto nel suonare sartoriamente basso elettrico e chitarra.

D’estate e durante l’anno accedemico mi sono reso più volte disponibile per fare ripetizioni riguardanti il disegno ttecnico, proiezioni ortogonali, assonomeria e prospetiva a mano libera.

Allegati piranesi prix de rome concorso a tiivoli 2022

Separati dal Curriculum e Portfolio saranno inviati degli allegati con tutte le certificazioni e i riconoscimenti ricevuti, tra cui TOEIC, corso di AutoCAD, corso di Blender, Valutatore Immobiliare, Piranesi Prix de Rome e CortonaOp3n3D.

02 valle dei templi una passeggiata archiitettonica milan hostell cz laboratorio a.s. 2020-2021 prototipazione 3D

laboratorio a.s. 2020-2021

opportunapuò iniziare strutturali che estrusi in acciaio

RHINOCEROS: In questa tavola ci sono alcuni disegni tecnici e render del padiglione. In particolar modo vediamo la di erenza nella copertura, tra una prima parte del corso e una più avanzata dove abbiamo modellato il tamburato che la compone. Si vede la relazione tra quest’ultimo e pro li estrusi all’interno, che hanno una funzione strutturale. In ne sia nel disegno che nel render si vedono come le aste interagiscono col la copertura, il modo nel quale si piegano per agganciarsi ad essa.

REVIT: In questa sesta lezione abbiamo iniziato ad usare Revit, un software BIM. Purtroppo non ho potuto approcciarmi al programma in prima persona, infatti queste immagini riportate sopra non le ho prodotte io ma il professore Carlo Catalbiano, come riportato nella targhetta della prima tavola. Aspetto fondamentale di questa lezione è stato capire cosa fosse un BIM e quali fossero le sue possibili applicazioni. Durante il corso della lezione abbiamo visto come impaginare una tavola tecniche con quote e misure opportune. In ne è stato realizatto un render.

PART II

Cocchiarella Caltabiano

School of Architecture Urban Planning Construction Engineering

A.Y. 2020-2021 BSC of Architectural Design

ARCHITECTURAL MODELLING

PART II

Student: Davide Betti

ID Number: 936227

Nell’estate del 2022, subito dopo essermi laureato in triennale, partecipai e vinsi questo concorso. Esso prevedeva tre tematiche differenti: la prima prevedeva la progettazione di un padiglione termale espositivo, la seconda una zona di buffer con l’obiettivo di valorizzare il suolo circostante e la terza la creazione di una fashion & heritage. Il tutto prevedeva regole specifiche e puntuali inserite all’inerno del bando da dover rispettare; volumetrie, coperture non piane, rapporto zone ipogee e non. Il lavoro venne svolto a Tivoli in due settimane con un gruppo di sei studenti.

Laboratorio Di Progettazione Ii

In seguito ad un attento studio del luogo e della sua orografia si è deciso di realizzare un’architettura che si costruisse a partire dal suolo, dalla conformazione del territorio. In alcuni casi l’architettura si adatta al suolo, in altri, come nel caso della curva di livello di 62 m s.l.m in corrispondenza delle Case Montana, ricostruisce il suolo. Si è, perciò, deciso di lavorare sulle quote, in particolare quella dove si collocano le Case Montana a 60 m s.l.m e quella successiva a 62.

Fin da subito si è perseguita l’idea di generare non un singolo edificio che fungesse da padiglione ma una passeggiata architettonica, caratterizzata dalla presenza di setti, che ricorda una cittadella fortificata. Questa si dispiega lungo il versante della collina fino a raggiungere le Case Montana, punto terminale del percorso.

Pianta Piano Tipo

Scala 1:50

Schema Strutturale

Scala 1:200

Da questo primo riferimento ci siamo ispirato per ottenere che avesse delle logge il ritmo della facciata. utilizzato questo esempio alla struttura vetrata del nel nostro caso è caratterizzata dalla presenza di un controventamento.

Estudio MMX, Olga Roani, DPS Aprtaments

Abaco Stratigrafie

Scala 1:10

Chiusura verticale esterna

1. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/Mqk - 700 kg/mc]

2. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/Mqk - 700 kg/mc]

3. Intercapedinea Aria [20 mm]

4. Baerriera al Vapore (PVC) [1 mm - 0,16 W/ MqK - 1390 kg/mc]

5. Knouf SmartWall, Pannello rigido lana di roccia [100 mm - 0,035 W/Mqk - 100 kg/mc]

6. Intercapedine Aria [40 mm]

7. Knouf SmartWall, Pannello rigido lana di roccia [100 mm - 0,035 W/Mqk - 100 kg/mc]

8. Barriera Impermeabilizzante (PVC) [1 mm0,17 W/Mqk - 13,90 kg/mc]

9. Intercapedine Aria [20 mm]

10. Pannello Sandwich (XPS) [50 mm - 0,024 W/Mqk - 30 kg/mc]

11. Intercapedine Aria Ventilata [50 mm]

12a. HPL [5 mm - 160 W/Mqk, 2800 kg/mc]

12b. Knouf AQUAPANEL Cement Bord Outdoor [12,5 mm - 0,35 W/Mqk - 1150 kg/mc]

Materiale, Spessore, Trasmittanza, Densità

Parete Interna Isolante

1. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

2. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

3. Knouf SmartWall, Pannello rigido lana di roccia [100 mm - 0,035 W/ Mqk - 100 kg/mc]

4. Intercapedine Aria Ventilata [80 mm]

5. Knouf SmartWall, Pannello rigido lana di roccia [100 mm - 0,035 W/ Mqk - 100 kg/mc]

6.Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

7.Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/Mqk - 700 kg/mc]

Materiale, Spessore, Trasmittanza, Densità Totale

Totale

Spessore: 412 mm

Trasmittanza: 0,114 W/mqk

Sfasamento Onda Termica: -9.17 h riferimento progettuale ottenere un prospetto logge che scandissero

Inoltre abbiamo esempio per ispirarci del vano scala, che caratterizzata anche controventamento.

Parete Interna con Cavedio

1. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

2. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

3. Pannelo fonoassorbente isolante [45 mm - 0,031 W/Mqk - 35 kg/mc]

4. Intercapedine Aria [100 mm]

5. Pannelo fonoassorbente isolante [45 mm - 0,031 W/Mqk - 35 kg/mc]

6. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

7. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

Materiale, Spessore, Trasmittanza, Densità

Totale Spessore: 330 mm

Trasmittanza: 0,157 W/mqk

Sfasamento Onda Termica: -7.57 h

Idea forte del progetto era quella di avere degli spazi estreni ma collegati agli appartamenti dove poter tenere delle zone verdi, utili al fine della vita quotidiana nei locali. Abbiamo eseguito uno studio riguardante le varie essenze vegetali che richiedono poca luce e cure ridotte. Questa ricerca è stata necessaria poiché volevamo porre questo concetto nei prospetto a Nord, dove gli apporti solari sono minori.

Parete Interna senza Cavedio

1. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

2. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

3. Pannelo fonoassorbente isolante [35 mm - 0,031 W/Mqk - 35 kg/mc]

4. Pannelo fonoassorbente isolante [35 mm - 0,031 W/Mqk - 35 kg/mc]

5. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

6. Cartongesso [12,5 mm - 0,21 W/ Mqk - 700 kg/mc]

Materiale, Spessore, Trasmittanza, Densità

Totale

Spessore: 240 mm

Trasmittanza: 0,282 W/mqk

Sfasamento Onda Termica: -2.79 h

Altro aspetto fondante del nostro progetto era quello di creare dei locali che avessero il minor numero possibile di aperture e partizioni interne, al fine di ottimizzare gli spazi. Abbiamo pensato di forare longitudinalmente gli appartamenti, ottenendo così solo due grandi finestre all’interno di essi per illuminarli; come se fossere trapassati da un “tunnel di luce”.

Totale Spessore: 120 mm

Trasmittanza: 0,362W

Sfasamento Onda Termica: -2.79 h

GRASSHOPPER: Nella quarta lezione abbiamo iniziato a modellare il nostro padiglione con Grasshopper. Successivamente abbiamo sfruttato le potenzialità dello script cambiando la geometria di partenza, ovvero la base del padiglione e vedendo come in pochi passaggi potevamo creare in niti padiglioni, con in nite basi diverse. In particolar modo abbiamo imparato a riconoscere le variabili all’interno del codice e a portarle ad inizio script per poter cambiare e visulaizzare in modo più veloce i paremetri salienti come l’altezza del padiglione, lo spessore della barre che ne de inisco il volume e tutti gli altri parametri. Il padiglione che abbiamo modellato era ancora molto semplice, solo per introdurci al concept e capire cosa avremmo realizzato da lì a poche settimane. Abbiamo inoltre fatto un eleborato dove evidenziavamo vari dati a seconda dei padiglioni che avevamo realizzato, l’ho riportato in alto.

GRASSHOPPER: Nella quarta lezione abbiamo iniziato a modellare il nostro padiglione con Grasshopper. Successivamente abbiamo sfruttato le potenzialità dello script cambiando la geometria di partenza, ovvero la base del padiglione e vedendo come in pochi passaggi potevamo creare in niti padiglioni, con in nite basi diverse. In particolar modo abbiamo imparato a riconoscere le variabili all’interno del codice e a portarle ad inizio script per poter cambiare e visulaizzare in modo più veloce i paremetri salienti come l’altezza del padiglione, lo spessore della barre che ne de inisco il volume e tutti gli altri parametri. Il padiglione che abbiamo modellato era ancora molto semplice, solo per introdurci al concept e capire cosa avremmo realizzato da lì a poche settimane. Abbiamo inoltre fatto un eleborato dove evidenziavamo vari dati a seconda dei padiglioni che avevamo realizzato, l’ho riportato in alto.

GRASSHOPPER: Nella quarta lezione abbiamo iniziato a modellare il nostro padiglione con Grasshopper. Successivamente abbiamo sfruttato le potenzialità dello script cambiando la geometria di partenza, ovvero base del padiglione e vedendo come in pochi passaggi potevamo creare in niti padiglioni, con in nite basi diverse. In particolar modo abbiamo imparato a riconoscere le variabili all’interno del codice e a portarle ad script per poter cambiare e visulaizzare in modo più veloce i paremetri salienti come l’altezza del padiglione, lo spessore della barre che ne de inisco il volume e tutti gli altri parametri. Il padiglione che abbiamo modellato era ancora molto semplice, solo per introdurci al concept e capire cosa avremmo realizzato da lì a poche settimane. Abbiamo inoltre fatto un eleborato dove evidenziavamo vari dati a seconda dei padiglioni avevamo realizzato, l’ho riportato in alto.

Digiskills

GRASSHOPPER: Nella quinta lezione abbiamo continuato a modellare il nostro padiglione aggiungendo più dettagli, in particolar modo abbiamo imparato ad organizzare lo script rendendolo più comprensibile. Abbiamo iniziato ad inserire i primi dettagli come i gradini ed un buco centrale nella copertura. Inoltre abbiamo imparato ad assegnare i bake delle mesh ai diversi layer. Questo passaggio è risultato fondamentale poiché ci permetteva di poter isolare diverse parti del padiglione che volevamo modi care da Rhinoceros e non Grasshopper. La compresione e replica dello script ha richiesto molto tempo, sia per capire concettualmente le operazioni per poterle capire e applicare al meglio.

GRASSHOPPER: Nella quinta lezione abbiamo continuato a modellare il nostro padiglione aggiungendo più dettagli, in particolar modo abbiamo imparato ad organizzare lo script rendendolo più comprensibile. Abbiamo iniziato ad inserire i primi dettagli come i gradini ed un buco centrale nella copertura. Inoltre abbiamo imparato ad assegnare i bake delle mesh ai diversi layer. Questo passaggio è risultato fondamentale poiché ci permetteva di poter isolare diverse parti del padiglione che volevamo modi care da Rhinoceros e non Grasshopper. La compresione e replica dello script ha richiesto molto tempo, sia per capire concettualmente le operazioni per poterle capire e applicare al meglio.

GRASSHOPPER: Nella quinta lezione abbiamo continuato a modellare il nostro padiglione aggiungendo più dettagli, in particolar modo abbiamo imparato ad organizzare lo script rendendolo più comprensibile. Abbiamo iniziato ad inserire i primi dettagli come i gradini ed un buco centrale nella copertura. Inoltre abbiamo imparato ad assegnare i bake delle mesh ai diversi layer. Questo passaggio è risultato fondamentale poiché ci permetteva di poter isolare diverse parti del padiglione che volevamo modi care da Rhinoceros e non Grasshopper. La compresione e replica dello script ha richiesto molto tempo, sia per capire concettualmente le operazioni per poterle capire e applicare al meglio.

Section: G

Professor: Luigi Cocchiarella

Digiskills

RHINOCEROS: In al padiglone delle caratteristiche ragionato sullo spessore modo per la copertura prefebbraciato. Il tutto ne abbiamo iniziato abbiamo modi cato dello script.

RHINOCEROS: In questa sesta lezione al padiglone delle caratteristiche tecnice ragionato sullo spessore delle aste, sul modo per la copertura abbiamo ipotizzato prefebbraciato. Il tutto è stato modulato ne abbiamo iniziato ad assegnare i materiali abbiamo modi cato i pro li alterando dello script.

RHINOCEROS: In questa sesta lezione abbiamo iniziato a ragionare al padiglone delle caratteristiche tecnice verosimili per una sua futura ragionato sullo spessore delle aste, sul come si attaccano alla base dei modo per la copertura abbiamo ipotizzato che ci fossere delle barre prefebbraciato. Il tutto è stato modulato su Rhinoceros sulla base del ne abbiamo iniziato ad assegnare i materiali ai gradini, copertura e vetrate abbiamo modi cato i pro li alterando la lista che li componeva. è un dello script.

School

Digiskills

Section: G

Section: G Professor: Luigi Cocchiarella

Professor: Luigi Cocchiarella

Tutor: prof. Carlo Caltabiano

School of Architecture Urban Planning Construction Engineering

A.Y. 2020-2021 prof. Carlo Caltabiano

BSC of Architectural Design

[Opzione 1]

Area: 402 m*m

Spessore solaio: 0.3 m

Distanza profili: 1 m

Sezione profili: 0.1 m

Altezza: 7 m

Suddivisioni: 40

Student: Davide Betti

ID Number: 936227

Spessore solaio: 0.3 m

Spessore copertura: 0.15 m

Area: 279,46 m*m

Spessore solaio: 0.25 m

Distanza profili: 1 m

Sezione profili: 0.1 m

Spessore copertura: 0.15 m

Spessore solaio: 0.3 m

Distanza profili: 1 m

Sezione profili: 0.1 m

Distanza profili: 1 m

Sezione profili: 0.1 m

Spessore copertura: 0.2 m

: Nella quarta lezione abbiamo iniziato a modellare il nostro padiglione con Grasshopper. Successivamente abbiamo sfruttato le potenzialità dello script cambiando la geometria di partenza, ovvero la base del padiglione e vedendo come in pochi passaggi potevamo creare in diverse. In particolar modo abbiamo imparato a riconoscere le variabili all’interno del codice e a portarle ad inizio script per poter cambiare e visulaizzare in modo più veloce i paremetri salienti come l’altezza del padi inisco il volume e tutti gli altri parametri. Il padiglione che abbiamo

Scala 1:100 presenti la pianta e la sezione del padiglione opportunaprincipali misure di riferimento. Dalla sezione si può iniziare copertura, senza guardare a degli aspetti strutturali che Nonostante ciò avevamo ipotizzato dei pro li estrusi in acciaio dalla sezione. disegni tecnici e render del padiglione. In particolar modo parte del corso e una più avanzata dove abbiamo modeltra quest’ultimo e i pro li estrusi all’interno, che hanno nel render si vedono come le aste interagiscono col la agganciarsi ad essa.

RHINOCEROS: In questa parte di tavola sono presenti la pianta e la sezione del padiglione opportuna mente proporzionati. Sono inoltre riportate le principali misure di riferimento. Dalla sezione si può iniziare a capire come avessimo inizialmente progettato la copertura, senza guardare a degli aspetti strutturali invece sono riportati nella parte successiva. Nonostante ciò avevamo ipotizzato dei pro li estrusi in acciaio che seguissero la forma della copertura. Sono visibili dalla sezione.

RHINOCEROS: In questa tavola ci sono alcuni disegni tecnici e render del padiglione. In particolar modo vediamo la di erenza nella copertura, tra una prima parte del corso e una più avanzata dove abbiamo model lato il tamburato che la compone. Si vede la relazione tra quest’ultimo e i pro li estrusi all’interno, che hanno una funzione strutturale. In ne sia nel disegno che nel render si vedono come le aste interagiscono copertura, il modo nel quale si piegano per agganciarsi ad essa.

REVIT: In questa sesta lezione abbiamo iniziato ad usare Revit, un software BIM. Purtroppo non ho potuto approcciarmi al programma in prima persona, infatti queste immagini riportate sopra non le ho prodotte ma il professore Carlo Catalbiano, come riportato nella targhetta della prima tavola. Aspetto fondamentale di questa lezione è stato capire cosa fosse un BIM e quali fossero le sue possibili applicazioni. Durante il corso della lezione abbiamo visto come impaginare una tavola tecniche con quote e misure opportune. In stato realizatto un render.

Section: G

Professor: Luigi Cocchiarella

S chool of Architecture Urban Planning Construction Engineering A.Y. 2020-2021

ARCHITECTURAL

Tutor: prof. Carlo Caltabiano

BSC of Architectural Design

: Nella quinta lezione abbiamo continuato a modellare il nostro padiglione aggiungendo più dettagli, in particolar modo abbiamo imparato ad organizzare lo script rendendolo più comprensibile. Abbiamo iniziato ad inserire i primi dettagli come i gradini ed un buco centrale nella copertura. Inoltre ab biamo imparato ad assegnare i bake delle mesh ai diversi layer. Questo passaggio è risultato fondamentale poiché ci permetteva di poter isolare diverse parti del padiglione che volevamo modi non Grasshopper. La compresione e replica dello script ha richiesto molto tempo, sia per capire concettual

This article is from: