VIII numero: Il vetro e le nuove tecnologie per il risparmio energetico e l'isolamento acustico

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I Quaderni di EDILIO

APPUNTI PER LA PROGETTAZIONE

Contie ne lo s tudio: IMPAC T OF SO LAR CO ON EN ERGY A NTROL ND CO GLAZIN G 2 S A VINGS Relazio IN EUR ne TNO O PE 2007-D -R0576 /B GLASS FOR EU ROPE www.g lass foreur

ope.co

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1 2 3

IL VETRO E LE NUOVE TECNOLOGIE

PER IL RISPARMIO ENERGETICO E L’ISOLAMENTO ACUSTICO Sponsorizzato da

numero 8 | settembre 2009

4 5 6 7 8 9 10 11 12 13


I Quaderni di EDILIO

APPUNTI PER LA PROGETTAZIONE

SOMMARIO Introduzione Vetro controllo solare: l’impatto sul risparmio energetico e sulle riduzioni di CO2

In sintesi lo studio “Impact of Solar Control Glazing on energy and CO2 savings in Europe” [L’impatto della vetratura a controllo solare sul risparmio energetico e sulle emissioni di anidride carbonica in Europa]. Relazione TNO 2007-D-R0576/B di TNO Built Environment and Geosciences, Delft, Paesi Bassi.

3 4

1 2 3 4 5

Facciate a vetro: come restaurare e migliorare le prestazioni della struttura

Caso restauro critico del Residence du Parc di Torino. La componente vetro gioca un ruolo importantissimo sia nell’isolamento della struttura così come nel garantire una bassa trasmissione energetica e acustica.

7 8 9 10

Quadro legislativo di riferimento per le applicazioni vetrarie

10

Soluzioni ad elevato contenuto tecnologico

11

Il vetro stratificato, i rivestimenti superficiali e il vetro autopulente

sponsorizzato da

6

6

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I Quaderni di EDILIO

APPUNTI PER LA PROGETTAZIONE

introduzione

1

La ricerca e l’applicazione di

molti casi l’impiego di vetrate a control-

utilizzato con molta efficacia per ridurre

ha richiesto un accurato lavoro di det-

vetri a controllo a solare ha

lo solare in grado di dimezzare il carico

il calore che si accumula nelle abitazio-

taglio per non tradire il carattere del

dato buoni risultati in mate-

termico della radiazione solare. Questo

ni, riducendo la necessità di ricorrere

progetto originario. Così come la scelta

ria di efficienza energetica. Le superfici

requisito di legge è rispettato verifican-

all’aria condizionata nei paesi caldi; nel-

dei materiali e delle nuove tecnologie

vetrate sono un elemento chiave ai fini

do tra le caratteristiche tecniche della

lo stesso tempo il vetro basso emissivo

per risolvere i problemi di isolamento,

della prestazione complessiva dell’edifi-

vetrata che il Fattore Solare (FS o g) sia

può rappresentare la scelta migliore dal

il progressivo decadimento delle vetra-

cio.

inferiore al 50%).

punto di vista energetico in paesi freddi

te e delle guarnizioni e migliorare le

In tutte le nuove costruzioni e in tutti gli

Uno studio europeo ha calcolato l’im-

in cui bisogna evitare la dispersione del

prestazioni acustiche. La componente

edifici esistenti sottoposti a ristruttura-

patto che un aumento nell’uso di ve-

calore. Un esempio progettuale, in cui le

vetro gioca un ruolo importantissimo

zione è ormai necessario impiegare ve-

tro a controllo solare, dotato tra l’altro

facciate vetrate migliorano le prestazio-

sia nell’isolamento della struttura così

trate basso emissive e a controllo solare

anche di proprietà di bassa emissività,

ne della struttura, sia in termini di effi-

come nel garantire una bassa trasmis-

in grado di rispettare i requisiti minimi

potrebbe avere sul risparmio di energia

cienza energetica che di isolamento, è

sione energetica e acustica.

imposti dalla legge (vedi il DPR n. 59

e sulla riduzione di CO2. I risultati sono

il caso del restauro critico del Residence

Il risultato è un eccellente ri-

/2009 che disciplina le prestazioni ener-

differenti per area geografica, ma il ri-

du Parc di Torino.

sparmio energetico.

getiche degli edifici nei confronti della

sparmio energetico è notevole in quan-

Il restauro critico delle facciate, a cura

climatizzazione estiva, imponendo in

to il vetro a controllo solare può essere

dell’architetto Benedetto Camerana,

sponsorizzato da

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APPUNTI PER LA PROGETTAZIONE

VETRO A CONTROLLO SOLARE

L’IMPATTO SUL RISPARMIO ENERGETICO E SULLE RIDUZIONI DI CO2

Il vetro a controllo solare è un prodotto ad elevato

In materia di efficienza energetica, in quanto soluzione

terni, è pari a quasi un terzo del fabbisogno globale

traverso una finestra o la facciata di un edificio, ope-

per il contenimento dei consumi energetici, un ruolo

del Unione Europea.

rando contemporaneamente la riflessione all’ester-

sempre più importante è attribuito ai vetri a controllo

La Direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e

solare. In pratica questa tipologia di vetri consente di

del Consiglio, del 16 dicembre 2002, sul rendimento

trattenere all’esterno buona parte del calore solare.

energetico nell’edilizia, impone agli Stati membri di

trollo solare, che non necessariamente deve essere

E si punta a questa nuova tecnologia per ridurre lo

far rispettare requisiti minimi di efficienza energeti-

colorato o a specchio (anche se è possibile applicare

spreco di energia. Sulla tecnologia del vetro a con-

ca per gli edifici di nuova costruzione e per quelli già

trollo solare è stato condotto un importante studio europeo di cui riportiamo i principali elementi. Glass

contenuto tecnologico realizzato dall’industria del vetro per consentire il passaggio della luce solare at-

no di gran parte del calore solare. In questo modo gli spazi interni rimangono luminosi e molto più freschi rispetto all’impiego di vetro normale. Il vetro a con-

tali finiture per motivi estetici), incorpora degli strati

1 2

invisibili di speciali materiali che possiedono la du-

3

esistenti, per garantire l’ottimizzazione energetica e

plice proprietà di consentire il passaggio della luce

4

promuovere le tecnologie al riguardo.

solare respingendone però il calore. Di norma è pre-

5

sente anche una vetrocamera, che garantisce in più

for Europe, che a livello europeo rappresenta i pro-

Il vetro a controllo solare può essere utilizzato con

duttori di vetro, ha incaricato il TNO di condurre uno

molta efficacia per ridurre il calore che si accumula

studio sull’impatto che un aumento nell’uso di vetro

nelle abitazioni, riducendo la necessità di ricorrere

turi, all’interno dei quali valutare il potenziale impat-

8

a controllo solare, dotato tra l’altro anche di proprie-

all’aria condizionata, in quanto permette il passaggio

to dato da un più vasto impiego dei vetri a controllo

9

tà di bassa emissività, potrebbe avere sul risparmio di

della luce solare ma impedisce in gran parte la pene-

solare, e ha proceduto quindi ad esaminare in modo

10

energia e sulla riduzione di CO2 in Europa.

trazione del calore.

esaustivo ciascuno di questi scenari. I modelli di riferi-

11

L’analisi dell’efficienza energetica del parco edilizio

Ecco in sintesi lo studio “Impact of Solar Control

mento presi in considerazione sono quattro e mettono

12

italiano è deludente. Quello delle costruzioni è il set-

Glazing on energy and CO2 savings in Europe”

in evidenza due grandi variabili: l’aumento dell’uso

13

tore responsabile del 45% dei consumi energetici na-

[L’impatto della vetratura a controllo solare sul rispar-

di condizionatori e l’applicazione dei vetri a con-

zionali, con un incremento annuale che si aggira sul

mio energetico e sulle emissioni di anidride carbonica

trollo solare.

2%. Anche in Europa la situazione non è migliore. Il

in Europa]. Relazione TNO 2007-D-R0576/B di TNO Bu-

Dallo studio è emerso che oggi, nel nord Europa, il

consumo di energia degli edifici, legato per lo più al

ilt Environment and Geosciences, Delft, Paesi Bassi.

10% degli edifici residenziali sono dotati di impianti

raffrescamento e al riscaldamento degli ambienti in-

Lo studio ha immaginato quattro possibili scenari fu-

refrigeratori mentre, per i non residenziali, la percen-

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un buon isolamento.

6 7


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APPUNTI PER LA PROGETTAZIONE

tuale aumenta sino ad arrivare al 55%.

138.514 TJ. Inoltre le riduzioni di CO2 arriverebbero a

Al centro, nella zona litorale, le percentuali rimangono

104 Kton nel nord Europa, 2.282 Kton in Europa cen-

le medesime mentre, nel centro continentale il 7% vie-

tro-litorale, di 1.572 in Europa centro-continentale e

ne utilizzato dal residenziale e il 39% dal non residen-

di 9.894 Kton al sud. Anche il contributo alla riduzione

Il vetro a bassa emissività è “coatizzato”, ossia sot-

ziale. La situazione cambia radicalmente al sud dove il

totale di CO2 presente nell’aria diminuirebbe da 0,7%

toposto a un particolare procedimento mediante il

15% degli edifici residenziali possiede un impianto di

per il nord a un massimo di 62,2% per il sud.

condizionamento e sale all’83% la percentuale di con-

Al contrario, il quarto modello, prevede notevoli ri-

dizionatori presenti negli edifici non residenziali.

sparmi annui in termini di energia e riduzione di ani-

to riflette il calore all’interno del locale, riducendo

Per semplificare la comprensione dei dati prendiamo

dride carbonica, pur registrando un aumento rispetti-

così l’entità della dispersione termica attraverso la

in considerazione solamente i modelli 3 e 4, evoluzioni

vamente di 29.957 TJ e 681 Kton per il nord Europa,

più probabili da qui al 2020.

Il concetto di “emissività” fa riferimento alla capacità termoriflettente posseduta dalla superficie di un vetro.

quale una delle sue superfi ci viene rivestita da uno strato di materiale trasparente, dallo spessore microscopico e praticamente invisibile. Questo rivestimen-

finestra, e riduce inoltre il passaggio di calore dalla lastra di vetro più calda (quella interna) alla lastra

1

di 232.331 TJ e 14.636 Kton per il centro-litorale, di

più fredda (quella esterna), con un’ulteriore dimi-

2

Lo scenario 3 prevede l’uso dei vetri a controllo so-

161.478 TJ e 13.180 Kton per il centro-continentale e,

nuzione della fuga di calore dalla finestra. Il rivesti-

3

lare in tutti i nuovi edifici con aria condizionata e la

per il sud Europa, di 575.040 TJ e di 40.781 Kton. Inol-

sostituzione di tutti i vetri non a controllo solare per

tre, il contributo alla riduzione totale di CO2 nell’aria

mento, che consente all’energia solare di penetrare in un edificio in grandi quantità e quindi di riscal-

4

darlo, viene utilizzato sulle lastre delle vetrocamere

5

andrebbe da un minimo di 0,8% per il nord Europa a

con doppio o triplo vetro. Le proprietà di una ve-

6

Lo scenario 4 prevede gli stessi criteri del precedente

un massimo di 49,7 per il sud Europa. In particolare

trocamera del tipo a bassa emissività la rendono un

tranne l’aumento del ricorso all’aria condizionata che

in Italia, con l’applicazione del vetro solare, si realiz-

dovrebbe raggiungere i livelli di oggi negli Stati Uniti

zerebbe un risparmio di energia intorno a 66.534 TJ,

9

(65% per gli edifici abitati e 80% per gli edifici non

pari al 30% del risparmio energetico totale dell’intera

10

residenziali) in tutte le regioni europee ad eccezione

Europa.

11

di quelle meridionali dove si toccherebbero picchi di

Il terzo modello risponde meglio alle esigenze del sud

12

presenza di condizionatori dell’83% per il residenziale

Europa mentre il quarto scenario risulta essere miglio-

13

e del 100% per il non residenziale.

re per il centro nord. Infatti, per i climi più freddi e

La relazione finale dello studio può essere

Nel terzo scenario si avrebbe quindi questo panorama:

con minor irradiazione solare, il vetro basso emissivo

richiesta a Glass for Europe oppure è dispo-

nel Nord Europa si otterrebbe un risparmio energetico

può rappresentare la scelta migliore dal punto di vista

nibile sul sito www.glassforeurope.com.

annuo di 5.050 TJ, nel centro-litorale ai 37.938 TJ, nel

energetico grazie al fatto che questo, invece di respin-

centro-continentale di 18.936 TJ e nel sud Europa di

gere il calore del sole, ne evita la dispersione.

gli edifici già esistenti.

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elemento prezioso per il risparmio energetico negli edifici.

7 8


I Quaderni di EDILIO

FACCIATE A VETRO COME RESTAURARE

E MIGLIORARE LE PRESTAZIONI

DELLA STRUTTURA Caso resturo critico del Residence du Parc di Torino

APPUNTI PER LA PROGETTAZIONE

Du Parc Residence è uno dei simboli dell’architettura moderna torinese. Ultimato nel 1971 è nato dal progetto degli architetti Laura Levi Petrazzini e Corrado Levi. Costruito interamente in cemento armato faccia a vista e con una facciata continua in vetro, è una delle massime espressioni in Italia del razionalismo internazionale ed una delle rare realizzate (o sopravvissute) a Torino. Il restauro critico delle facciate, a cura dell’architetto

1

Benedetto Camerana, ha richiesto un accurato lavoro

2

di dettaglio per non tradire il carattere del progetto

3

originario.

4

Così come la scelta dei materiali e delle nuove tecno-

5

logie per risolvere i problemi di isolamento, il progres-

6

sivo decadimento delle vetrate e delle guarnizioni e

7

migliorare le prestazioni acustiche.

8

La componente vetro gioca un ruolo importantissimo

9

sia nell’isolamento della struttura così come nel garan-

10

tire una bassa trasmissione energetica e acustica.

11

Il risultato è un eccellente risparmio energetico.

12

Segnalato dall’OAT, Ordine architetti Torino, nell’am-

13

bito della rassegna “Architetture rivelate”, come uno dei più interessanti progetti del secondo dopoguerra che testimonia la continuità della ricerca razionalista sottolineata dalla espressività del cemento armato lasciato a vista, dalla essenzialità del disegno e dalla ag-

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APPUNTI PER LA PROGETTAZIONE

giornata ricerca tecnologica.

i cui progetti ritiene meritevoli di nota. Obiettivo del

una migliore qualità dell’ambiente costruito.

Il premio “Architetture rivelate” voluto dall’OAT ogni

premio è anche far comprendere che, ricorrendo alla

Residence Du Parc – dettagli progettuali

anno segnala pubblicamente le realizzazioni torinesi

capacità creativa degli architetti, si può raggiungere

È un radicale aggiornamento tecnologico del Moderno in continuità con i valori del progetto originario, un intervento di restauro critico sulle facciate del residence realizzato nel 1971 da Corrado Levi e Laura Petrazzini accanto a Torino Esposizioni. Una tipologia residenziale insolita nell’ambito italiano degli anni ’70, distante dagli archetipi abitativi locali o europei dell’epoca anche per lessico formale e co-

1

struttivo. Un’architettura che, similmente ai grattacieli

2

americani di Mies Van der Rohe, si sviluppa secondo

3

una composizione modulare e l’utilizzo di cemento ar-

4

mato, vetro e acciaio. L’edificio è organizzato su una

5

maglia ortogonale basata su un modulo quadrato di

6

90 cm che, ribaltato in verticale, determina la compo-

7

sizione della facciata. Questa si definisce come una

8

sovrapposizione di livelli in cui l’elemento primario è

9

costituito dai setti di cemento che salgono come rostri.

10

Su questi si impostano gli altri livelli della gerarchia

11

compositiva: le fasce marcapiano, i montanti in metal-

12

lo e i parapetti vetrati.

13

Costruito prima della crisi petrolifera, il residence richiedeva adeguate modifiche per risolvere i problemi di isolamento, il progressivo decadimento delle vetrate e delle guarnizioni e migliorare le prestazioni acustiche.

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Quando la proprietà decide di rifare le facciate, sce-

CREDITS DI PROGETTO

glie di rivolgersi a un architetto, e non a una ditta, per

Progetto e coordinamento di impresa:

evitare una possibile perdita di valore del progetto.

Benedetto Camerana

La gestione complessiva del progetto e del cantiere è

Collaboratori Camerana & Partners:

affidata a Camerana che, dopo un incontro con Cor-

Hermann Kohllöffel, Agostino Tudda, Rosanna Bevilacqua

rado Levi, elabora una chiave di lettura per adeguare

Funzioni:

l’edificio alle nuove tecnologie nel rispetto dell’idea

Residence con servizi annessi (ristorante, sala congressi, centro benessere)

originaria.

Realizzazione:

L’intervento comporta lo smontaggio delle pannella-

Eseguita, 2007-2008

ture di facciata e dei parapetti vetrati, il ripristino del-

Localizzazione:

1

le superfici in calcestruzzo e la posa di nuovi elementi

Torino, corso Massimo d’Azeglio 11

2

con l’introduzione di sottili modifiche. Si è mantenuto

dal profilo scatolare realizzato per trafilatura, è sosti-

Cronologia:

il disegno definito dai montanti, che in origine aveva-

tuita da una sottile lamiera incurvata. Una particolare

no funzione portante, sostituendoli con più dinamici

attenzione è posta nel mantenere inalterate le dimen-

Monteglio s.p.a.

5

profili a sezione circolare, per conferire leggerezza e

sioni dei serramenti ed evitare di avere una tonalità

Procedura:

6

vibratilità rispetto alla luce.

verde delle lastre vetrate, tipica degli incrementi di

Affidamento Diretto

7

spessore richiesti dalle nuove normative acustiche e

Esecuzione:

Per lo stesso motivo, la fascia marcapiano originaria,

tecniche. Sono anche riproposti i parapetti trasparenti

Progetto 01/2007-03/2007 Esecuzione 06/2007-01/2008 Committente:

Sermeca s.p.a (facciate), Gruppo Ordine s.r.l. (ponteggi) Dati dimensionali:

4

8 9

in vetro e mantenute le originarie tende veneziane in-

4.350 mq (facciate)

10

terne. Il cantiere è stato organizzato per parti, interve-

Costo dell’opera:

11

nendo su segmenti di facciata autonomi, permettendo

2.000.000.00 Euro

12

di mantenere sempre aperto il residence ai clienti.

Credits fotografici: Paola Robbe

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3

13


I Quaderni di EDILIO

APPUNTI PER LA PROGETTAZIONE

Benedetto Camerana – Camerana&Partners Gennaio 2009

via Quittengo 53/d 10154 Torino Italia www.camerana.com

Benedetto Camerana (Torino, 1963), architetto, paesaggista, PhD in Storia dell’Architettura e dell’Urbanistica, dopo gli studi ha proseguito la ricerca teorica lavorando sull’integrazione tra architettura e paesaggio, nella direzione di una “green architecture” di chiara matrice ambientale. Di questi temi ha pubblicamente discusso su Il Giornale dell’Architettura, La Stampa, l’Arca, Ottagono, Il Giornale dell’Arte, come Direttore della riviste “Eden. L’architettura nel paesaggio” dal 1993 al 1997 e “Architettura del Paesaggio” dal 2001 al 2005, e in molti interventi in workshop, conferenze, fino all’invito come relatore al XXIII UIA World Congress of Architecture 2008. Nel 1996 entra nel Consiglio di amministrazione di Palazzo Grassi a Venezia e dal 1999 è membro del Comitato Scientifico dello IED - Istituto Europeo di Design, con sedi a Torino e Milano, dove dal 2000 è coordinatore del Master in Exhibit Design. Nel 1997 apre a Torino Camerana&Partners, organizzazione professionale alla quale collaborano giovani architetti italiani ed europei. Dal 2001 entra a farne parte Hermann Köhlloffel, prima con ruolo di coordinamento progetti e poi in qualità di partner in diversi progetti. Il lavoro di Camerana&Partners si è sviluppato in dieci anni di crescente affermazione attraverso i concorsi nel disegno urbano, nel paesaggio e nelle grandi opere di architettura pubblica e privata, in particolare nei settori residenziale, uffici, commerciale, dello spettacolo e delle infrastrutture. La ricerca progettuale è diretta all’innovazione tecnica e

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formale attraverso la costante attuazione di un concreto impegno ambientale, con l’utilizzo anche sperimentale di tecnologie innovative e sistemi naturali di risparmio di energia, e l’integrazione di essi e dell’elemento naturale nel progetto. Tra le opere principali già realizzate il Villaggio Olimpico

per i XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006, premiato alla Medaglia d’Oro dell’architettura Italiana 2006 e pubblicato in tutta Europa, la nuova sede AMIAT a Torino (2007), la ristrutturazione della sala dell’Auditorium RAI, opera di Mollino del 1952 (Torino, 2006), il centro commerciale e multisala Bicocca (Milano 2005), il centro commerciale Auchan (Cuneo 2004), la Tecnocity Environment Park (Torino 1999). Tra le opere appena completate il ridisegno del centro urbano di Trino Vercellese, l’Incubatore di Imprese Parco Torricelli a Faenza, l’Urban Center di Rivarolo Canavese, il restauro critico del residence Du Parc a Torino (opera di Corrado Levi e Laura Petrazzini del 1970). Tra le opere in cantiere le nuove Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche e Biblioteca dell’Università di Torino sull’area Italgas (cantiere avviato nel 2007) e l’Unità Residenziale 14 nel Piano Integrato di Milano Santa Giulia (cantiere previsto a fine 2009). Tra i nuovi progetti, l’aggiudicazione del concorsi per il piano urbanistico dell’area Novello a Cesena (2008, con GAP) e per la Città della Salute di Novara (nuovo Policlinico e Università di Medicina, 2009 con Studio Altieri), la Chiesa di Maria Regina della Pace per il Sermig a Torino (lavori previsti per il 2009/2010) e il complesso di torri Porta Europa a Torino (con Jan Störmer, lavori previsti per il 2010/2013).

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13


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QUADRO LEGISLATIVO DI RIFERIMENTO PER LE APPLICAZIONI VETRARIE Isolamento termico

TABELLA 4.a

Chiusure trasparenti

Valori limite della trasmittanza termica U espressa in W/m2K

Nell’allegato C del D. Lgs. n. 311/2006, che integra il D. Lgs. 192/2005, si stabiliscono i valori limite di Uw dei serramenti (tabella 4.a) ed Ug del vetro (tabella 4.b), in funzione della zona

Zona climatica

Dall’1 gennaio 2006

Dall’1 gennaio 2008

Dall’1 gennaio 2010

A

5.5

5.0

4.6

B

4.0

3.6

3.0

C

3.3

3.0

2.6

climatica di ubicazione dell’immobile. Entrambi i valori indicati devono essere soddisfatti contemporaneamente. Controllo solare Il DPR n. 59 /2009 fissa i criteri per determinare le prestazioni energetiche degli edifici nel periodo estivo, imponendo in molti casi l’impiego di vetrate a controllo solare in grado di dimezzare il carico termico della radiazione solare entrante. Questo requisito di legge è rispettato verificando tra le caratteristiche tecniche della vetrata che il Fattore Solare (FS o

3.1

2.8

2.4

2.8

2.4

2.2

1

F

2.4

2.2

2.0

2

Vetri

Valori limite della trasmittanza termica U espressa in W/m2K

5

Dall’1 gennaio 2008

Dall’1 gennaio 2010

A

5.0

4.5

3.7

B

4.0

3.4

2.7

C

3.0

2.3

2.1

D

2.6

2.1

1.9

E

2.4

1.9

1.7

10

F

2.3

1.7

1.3

11

acustico di facciata D2m,nT [dB], il quale viene indicato in funzione della tipologia di edificio considerata. È compito del progettista determinare quali dovranno essere le prestazioni acustiche richie-

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4

Dall’1 gennaio 2006

struzioni ed alle ristrutturazioni totali. Il parametro considerato è il cosiddetto isolamento

minimi necessari per la sicurezza dell’utenza, nella destinazione d’uso prevista.

Ug

Zona climatica

quinamento da rumore all’interno degli ambienti abitativi, con riferimento alle nuove co-

in interni, in modo che sia assicurata la rispondenza fra le prestazioni dei vetri ed i requisiti

U (W/m2K)

E

TABELLA 4.b

Il DPCM del 5 dicembre 1997 fissa i criteri e le metodologie per il contenimento dell’in-

La normativa cogente UNI 7697 fornisce i criteri di scelta dei vetri da usarsi, sia in esterni che

U (W/m2K)

3

Isolamento acustico

Sicurezza

U (W/m2K)

D

g) sia inferiore al 50%.

ste alle vetrazioni per incontrare i requisiti di Legge.

Uw

U

(W/m2K)

U

(W/m2K)

U

(W/m2K)

6 7 8 9

12 Categorie edifici

A, C

B, F, G

E

D

D2m,nT (dB)

40

42

48

45

R’w (dB)

50

50

50

55

(residenze, alberghi, ...)

(uffici, attività commerciali, ...)

(scuole, ...)

(ospedali, cliniche...)

L’nw

63

55

58

58

LASmax

35

35

35

35

LAeq

35

35

25

25

13


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APPUNTI PER LA PROGETTAZIONE

PAG 32

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