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Prefazione

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Storie Vere

Storie Vere

#eccf17

Sono ragazze, ragazzine adolescenti, a volte quasi bambine, sono nigeriane. La quasi totalità di loro proviene dalla città di Benin City. Sono sfruttate sessualmente e hanno subito e subiscono ogni sorte di violenza fisica e psicologica. Provengono da situazioni di degrado, famiglie povere o poverissime, hanno una scarsa istruzione, alcune non sanno né leggere, né scrivere. Noi le abbiamo sempre chiamate “Le Ragazze di Benin City”, io stessa sono stata una di loro, e noi mediatrici culturali, altre associazioni di volontariato e forze dell’ordine, in questi anni abbiamo raccolto le loro storie, ascoltato i loro racconti strazianti. Sono storie che sempre iniziano in Nigeria, e quasi tutte si concludono in Italia, nel bel paese, dove il loro “sfruttamento” ha il suo apice, non solo a causa della mafia nigeriana e delle organizzazioni criminali, ma anche grazie a centinaia di migliaia, milioni di “clienti” maschi che alimentano il mercato della prostituzione in Italia. Alcune di loro sono morte, uccise da clienti violenti o dai loro stessi sfruttatori, tutte hanno subito ogni sorte di violenza. Storie ed episodi veri, realmente accaduti, in questi ultimi anni, anche di recente. In questa pubblicazione ne abbiamo raccontate una sessantina, ma là fuori, lungo i marciapiedi d’Italia, in appartamenti e case, nei locali ce ne sono altre trentamila di ragazze nigeriane che adesso, mentre leggi queste righe,

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potrebbero raccontare la loro storia di sofferenza, solitudine e dolore. Il nostro obiettivo è quello di far capire, far comprendere il sottobosco nascosto, omertoso e violento, in cui si muove la mafia nigeriana e nel quale queste ragazze sono costrette a vivere, o meglio a sopravvivere. Ragazze che non sanno nulla dell’Italia, non conoscono l’italiano e quindi si affidano ai trafficanti che le hanno portate in Italia, si affidano alla “mamam” che le ospitano nelle loro case, che le fanno scappare dai centri di accoglienza e che poi le costringono a prostituirsi.

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