Ultima Spiaggia

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Francesco Travaglini Ultima Spiaggia



Ultima Spiaggia


Descrizione del progetto fotografico Il progetto fotografico Ultima spiaggia nasce come strumento di indagine sulla vasta area compresa tra i comuni di Rimini e Riccione, oggetto di studio nel Laboratorio “Figure di Spazi Urbani” presso la Facoltà di Architettura di Cesena. Questo luogo è noto per comprendere al suo interno diverse ex colonie, tra le quali la Novarese, la Bolognese, la Casa del Bimbo e la Dalmine, costruite a partire dagli anni Trenta del secolo scorso. Le grandi trasformazioni culturali, sociali, viabilistiche ed urbane degli ultimi decenni hanno provocato profondi mutamenti sugli equilibri e sugli assetti stessi del paesaggio. Ciò ha messo in moto un processo di stratificazione che ha determinato il carattere marginale e contraddittorio di tale lotto, privandolo di una identità univoca facendolo cadere in stato di abbandono e successivamente di degrado. Primo passo per la progettazione di questo complesso spazio è la sua comprensione, scovarne lo spirito celato tra le radure sabbiose, gli edifici abbandonati, i cantieri in costruzione, le recinzioni arrugginite e gli accampamenti di fortuna. Come afferma Paola Viganò, “La difficoltà a comprendere il territorio contemporaneo e ad analizzarlo utilizzando strumenti e chiavi di lettura pre-definiti ha spinto molti studiosi a uscire fuori e ad avvicinarglisi. Uno sforzo di descrizione, un’ansia descrittiva che ha coinvolto, prima dell’architettura e dell’urbanistica, la letteratura, il cinema, la fotografia. Il sopralluogo, la passeggiata, la pratica del rilievo speditivo delineano una strategia dello sguardo che investe la città contemporanea di nuove ipotesi interpretative.” 1 Si tratta quindi di un’indagine del territorio, privo di altri fini se non quello di entrare in sinergia con il luogo che si va esplorando. Come direbbe Luigi Ghirri, “L’esito finale non è la schedatura di un territorio, la resa oggettiva della realtà, il languore romantico del viaggio, l’affresco formalmente impeccabile, ma piuttosto il desiderio di entrare in rapporto globale con il mondo esterno, cercarne modalità di rappresentazione adeguate, per restituire immagini, dati, figure, indizi perché fotografare il mondo sia anche un modo per comprenderlo.” 2 Tra i vari fotografi da cui questo lavoro trae spunto, primeggia su tutti la figura di Guido Guidi, fotografo cesenate che negli anni ha raggiunto fama internazionale immortalando con il proprio obiettivo paesaggi marginali e abbandonati, come l’area in questione. Roberta Valtorta scrive a proposito del lavoro di Guidi: “Il fatto che questa fotografia da anni privilegi le aree vuote, i luoghi abbandonati, gli spazi privi di un definito utilizzo e di un destino chiaro, i margini, i resti e le discariche e tutto ciò che è anonimo, indeterminato, caotico, mutilato di bellezza preoccupa e crea disagio, a volte fastidio. Ma questo vuoto, questo senso di provvisorietà, talvolta di bruttezza, questo stato irrisolto delle cose non solo rispecchiano con efficacia e onestà la nostra effettiva condizione, ma segnalano forse gli spazi simbolici di un potenziale nuovo paesaggio che per ora non sappiamo dire. E dunque questa è fotografia di valore profondamente sociale, in senso aperto, contraddittorio, perché l’uomo contemporaneo è già terribilmente presente nel paesaggio attraverso l’artificialità che ha impresso a esso; perché proprio il


suo protagonismo antropocentrico ha provocato, nel tempo, l’espulsione della natura dal paesaggio e con essa il deterioramento della qualità della vita sociale e del senso stesso dell’esistenza sul pianeta.” 3 Il progetto Ultima spiaggia, svoltosi da ottobre 2015 a ottobre 2016, è un percorso narrativo composto di luoghi che si succedono lungo le reti viarie che attraversano quest’area. E di tanto in tanto si esce dal tragitto prestabilito, inoltrandosi fino a perdersi nel cuore stesso del luogo, magari sfruttando un buco nella rete o un cancello non completamente invalicabile.

Note 1

Paola Viganò, La città elementare, Biblioteca di Architettura Skira, Milano 1999, p. 21

Luigi Ghirri, Niente di nuovo sotto il sole. Scritti e immagini per un’autobiografia, Società editrice internazionale, Torino 1997, p. 64 2

Roberta Valtorta, Volti della fotografia. Scritti sulla trasformazione di un’arte contemporanea, Skira, Milano 2005, p. 118-119 3














































Fotografie - Cancello, 30 giugno 2016, 06:25 - Sottopasso, 18 agosto 2016, 07:08 - Benzinaio, 14 agosto 2016, 06:32 - Camion, 30 giugno 2016, 06:45 - Luna park, 30 giugno 2016, 06:47 - Tetti delle cabine, 5 giugno 2016, 19:15 - Tetto, 21 aprile 2016, 16:29 - Tubo, 21 aprile 2016, 16:32 - Cabina, 11 marzo 2016, 11:03 - Telo pubblicitario, 9 maggio 2016, 15:14 - Palo, 9 maggio 2016, 14:35 - Zona 151, 19 aprile 2016, 08:35 - Casa del Bimbo, 22 marzo 2016, 16:00 - Ferrovia, 15 luglio 2016, 16:32 - Ciclista, 1 aprile 2016, 14:22 - Novarese, 23 luglio 2016, 10:44 - Parcheggio, 11 marzo 2016, 10:56 - Rio dell’Asse, 15 luglio 2016, 15:57 - Radura d’estate, 22 luglio 2016, 19:12 - Piante, 23 luglio 2016, 10:49 - Go-kart, 15 luglio 2016, 15:55


- Falce appoggiata, 10 maggio 2016, 17:59 - Manifesto sulle piante, 23 aprile 2016, 11:48 - Casa abbandonata, 28 marzo 2016, 16:19 - Insegna di un locale, 1 aprile 2016, 14:28 - Barriera del TRC, 15 luglio 2016, 16:24 - Cantiere del TRC, 1 maggio 2016, 17:18 - Novarese dai binari, 13 febbraio 2016, 16:58 - Netturbino, 7 novembre 2015, 07:53 - Salotto di fortuna, 12 febbraio 2016, 17:13 - Gamba di bambola, 12 ottobre 2015, 16:38 - Manifesto per terra, 15 luglio 2016, 16:31 - Radura con la nebbia, 22 dicembre 2015, 15:28 - Mare fuori stagione, 30 marzo 2016, 17:23 - Lungomare, 1 aprile 2016, 13:52 - Scritta sul muro, 6 maggio 2016, 08:21 - Porta scardinata 3 aprile 2016, 13:39 - Treno in arrivo, 15 luglio 2016, 16:25 - Albero spezzato, 23 luglio 2016, 11:06 - Albero spoglio, 3 aprile 2016, 14:16 - Venditore ambulante, 9 maggio 2016, 14:47 - Casse di legno, 3 aprile 2016, 13:29


Si ringrazia il fotografo Guido Guidi per i suoi preziosi consigli




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