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INCONTRARE L’ARTE

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COLAZIONE AD ARTE

COLAZIONE AD ARTE

UNA VISTA DELLA CITTÀ DAL CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI

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UNA PASSEGGIATA ATTRAVERSO LA MIA PRATO CERCANDO DI INCONTRARE L’ARTE

1. LORIS CECCHINI, SPINDLES, 2022 2. DANI KARAVAN, TEMPO 3. ANNE E PATRICK POIRIER, COLONNA SPEZZATA 4. ELISEO MATTIACCI, RIFLESSO DELL’ORDINE COSMICO, 1996 5. FABRIZIO CORNELI, PELLE DI LUCE, 2014

Sono stato sollecitato a raccontare una passeggiata attraverso la mia Prato cercando di incontrare l’arte con un occhio di riguardo a quella moderna e contemporanea. Partirei così da piazza del Comune dove, sotto un arco di Palazzo Pretorio, troviamo l’importante scultura di Jacques Lipchitz, arrivata qua dopo una lunga storia cominciata nel 1974, ovvero durante l’inaugurazione della scultura di Henry MooreForma squadrata con taglio alla presenza di Yulla Lipchitz vedova da pochi mesi che, piacevolmente sorpresa dal successo popolare che ‘il Moore’ aveva prodotto sui pratesi, promise un’opera del marito alla nostra città. Ci sono voluti 37 anni insieme a un importante corpus di disegni e gessi. Nel nostro percorso tra le due sculture troviamo in piazza Santa Maria del Castello, la magica istallazione luminosa di Fabrizio Corneli, Pelle di luce (2014) che ci spinge a proseguire verso la biblioteca Lazzerini e il Museo del Tessuto. In questo polo culturale nato all’interno della sede della Campolmi, storica azienda tessile, troviamo oltre all’emeroteca, la disponi mi, mostre a rotazione di importanti manufatti con lestiti, e una selezione di opere contemporanee che vanno da Rinaldo Frank Burattin Emilio Isgrò. La nuova scultura di Loris CecchiniSpindles (2022), appena fuori dalla porta dell’ex ospedale, è un omaggio alla città e sicuramente diventerà il segnale di riferimento del nascente parco cittadino. Andando verso il Centro Pecci incontriamo

l’opera di Eliseo Mattiacci, dine cosmico (1996), che a mio parere è una delle poche sculture che conservano la propria dignità su una rotonda. Una nota a parte va al nostro museo, anzi al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, che ha il primato di essere il primo museo italiano per il contemporaneo per costruzione, e che nei suoi 35 anni di vita ha attraversato momenti di fasto e altri di appiattimento. Lo reputo un’occasione per la crescita culturale e sociale della città e spero che mantenga tutte le promesse. Passeggiando nel parco di sculture del museo come non citare la Colonna spezzata di Anne e Patrick Poirier, del contrappunto plastico 1 di Fausto Melotti, l’intervento minimalista di Sol LeWitt, e l’assenza Prato88, la monumentale scultura che Mauro Staccioli aveva dedicato alla città e che fu smontata per i lavori di PAOLO GORI, ampliamento del Centro e dimenticata.

FONDATORE Fuori dal percorso, ma non per questo meno impor-

DELLA CASA tante, è da vedere mancante alla catena che EDITRICE GLI ORI E FIGLIO DI (1989-2018) l’installazione-fontana che Marco Bagnoli ha pensaGIULIANO GORI to per piazza Ciardi. Per arrivare a Prato, molti escono dall’autostrada a Calenzano, dove incontrano Tempo, la grande ruota, vero Landmarkdel territorio, intervento di Dani Karavan che maestosamente fa diventare importante tutto ciò che la circonda ren striale. In prossimità di quest’opera, si trova la Gori Tessuti, azienda nella quale lavoro Arte in

UN’OPERA DI CLAUDIA LOSI, PROTAGONISTA DELLA MOSTRA NELLO SPAZIO ARTE IN FABBRICA

Fabbrica, spazio che coniuga arte e lavoro e che proprio a terza esposizione, la mostra combinazione possibile dell’artista Claudia Losi. Prato è viva? Si! È vero che passeggiando non si avvertono più il rumore dei telai che to e la nostra città con esso. Adesso incontriamo innovazione, università (il P.I.N.), terziario avanzato, nuove proposte culturali e tanto ingegno in attività. A questo proposito vorrei citare un’eccellenza pratese, la Camerata strumentale, che ormai da 25 anni con il suo di te di godere musica di ottimo livello. Vorrei segnalare anche qualcosa forse meno conosciuto ma che secondo me è degno di sottolineatura, solo tre suggerimenti, molto diversi tra loro che vanno nel della città:

Oratorio di San Bartolomeo

Uno dei luoghi più amati nel territorio restituita alla comunità dopo il restauro luoghi del cuore.

Monteferrato festival rassegna estiva

OPERE NOTE Venti giorni alla Cava di Marmo Verde a Figline E LUOGHI MENO immersi nella natura, tra teatro, escursioni, musica

CONOSCIUTI e poesia. Il nascente Borgo tutto è vita stagni secolari, i Padri Ricostruttori stanno cura della persona e meditazione. Eccola la mia città, la città in cui vivo con mia moglie Serena e da cui sono partiti i sto nel mondo, la città che mi nutre e alla

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La vettura raffigurata è puramente indicativa. Volkswagen ID.5 GTX 4 MOTION. Consumo di energia elettrica (Wh/km) ciclo WLTP combinato: 169,4 – 194,1; autonomia ciclo di prova combinato (WLTP): 453 km –517 km; i valori indicativi relativi al consumo di energia elettrica sono stati rilevati dal Costruttore in base al metodo di omologazione WLTP (Regolamento UE 2017/1151 e successive modifiche ed integrazioni) e si riferiscono alla vettura nella versione prodotta in origine priva di eventuali equipaggiamenti ed accessori installati successivamente. Eventuali equipaggiamenti ed accessori aggiuntivi possono modificare i predetti valori. Oltre al rendimento del motore, anche lo stile di guida ed altri fattori non tecnici incidono sul consumo di energia elettrica di un veicolo. Per ulteriori informazioni sui predetti valori, vi invitiamo a rivolgervi alle Concessionarie Volkswagen presso le quali è disponibile gratuitamente la guida relativa al risparmio di carburante/energia elettrica e alle emissioni di CO2, che riporta i dati inerenti a tutti i nuovi .modelli di veicoli. Accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi. Dati rilevati siti web del costruttore Settembre 2022

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BAGHINO

Ci andavano i nostri nonni, lo fre pratesi da sempre. La tartare, i sedani, gli spiedini di mozzarella sono più di semplici piatti della tradizioni, sono piatti di famiglia...

I POSTI DOVE STO BENE

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NICCOLI

Oggi in via dei Tintori, Niccoli nasce nel 1925, ed è diventato nel corso degli anni un vero punto di riferimento per gli appassionati di musica di tutti i generi. Qui si respira il passato della città, senza nostalgia.

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FARSETTI ARTE

Fondata nel 1955 da Frediano e Franco Farsetti, nasce come Galleria d’arte. Nel 1962 viene inaugurata la Casa d’Aste. di Prato come città legata all’arte moderna e contemporanea.

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GIUNTI AL PUNTO

È la casa dei riossigenare la mente. Dove mi rifugio a cercare avventure tra le pagine.

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MYO

Il ristorante è all’interno del Museo Pecci, uno dei principali centri di arte contemporanea in Italia. Ottima cucina dello chef nell’arte: due delle mie passioni insieme.

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