Direttore Responsabile: Fabio Mazzari
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ANNO XXXIII / N. 5 - GIUGNO 2018
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Crescita turistica superiore alle aspettative
Festival culturale e gastronomico a Rossiglione
Passaggi per la 4ª volta al via
Ovadese... il territorio che piace
Matteo Serlenga - pag. 3
Le scuole davanti al monumento alla Costitutuzione
"Le Porte in Pietra" con regista Fulvio Massa
Primo giugno a Novi Ligure
Luisa Russo - pag. 12
Una corsa per la Val Borbera
Inchiostrino - pagg. 16-17
Samantha Brussolo - pag. 29
Sono molte le realtà nel nostro territorio a rischio estinzione
Piccoli comuni, fondersi per non morire e L’editoriale di Fabio Mazzari Superare i “campanili”
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’Italia è, come noto, il Paese dei “campanili”, ovvero dei piccoli e piccolissimi comuni. Una divisione territoriale che nasce dall’epoca dei feudi medievali e, soprattutto, dall’occupazione napoleonica che prevedeva che ogni piccola comunità potesse amministrarsi in proprio. Oggi però lo scenario è completamente mutato. Fattori esterni (la globalizzazione in primis) ed interni (il taglio dei fondi pubblici a seguito della crisi e la sciagurata soppressione delle province), spingono a ripensare la filosofia del campanilismo. Se i paesi vogliono sopravvivere devono mettere da parte questioni storiche
Continua alla pagina seguente
U
nirsi per sopravvivere. È questa la strada che moltissimi piccoli comuni esistenti da nord a sud della nostra penisola dovranno intraprendere per non diventare, nel giro di pochi decenni, dei veri e propri paesi fantasma. Se è vero che tutta l’Italia da qualche anno registra un calo demografico, nei piccoli centri la situazione è altamente preoccupante.
LA SITUAZIONE DNELL’OLTREGIOGO La zona dell’Oltregiogo in particolare vede numerosi enti che, a livello demografico, ormai sono diventati piccolissimi. Uno spopolamento iniziato molto tempo fa, attorno agli anni Venti del Novecento ed acceleratosi a partire dagli anni Sessanta e Settanta. Oggi abbiamo infatti alcuni comuni che contano meno della metà dei residenti di quanti ne registravano negli anni Cinquanta. Prendiamo ad esempio il caso di Vobbia 923 abitanti al censimento del 1951 oggi scesi ad appena 453, così come Voltaggio da 1558 a 759 o ancora peggio Mongiardino Ligure scesa in sessant’anni da 845 a 177 residenti, fino a casi estremi come Carrega Ligure (da 784 abitanti ad appena 83 in soli cinquant’anni) e Gorreto (da 655 residenti a soli 107). Dato ancora più preoccupante è che la maggioranza di questi residenti sono anziani. Non è difficile quindi immaginare che in un paio di generazioni queste realtà scompariranno del tutto. LE FUSIONI DEI COMUNI In tutta Italia sono comunque nu-
merosissimi i comuni sotto i mille abitanti, il “record” appartiene al paese di Moncenisio, in Val Susa, che conta appena ventinove residenti! La speranza arriva dalla legge nazionale sulle fusioni dei comuni, prevista da un lato per risparmiare e dall’altro per risollevare economicamente questi borghi. Non tutti sono a conoscenza infatti che questa legge prevede contributi statali ai
comuni che decidono di fondersi, con somme anche piuttosto importanti per i magrissimi bilanci di questi enti. LA POSIZIONE DEL COMITATO PER LE FUSIONI COMUNALI Antonello Barbieri, recentemente rieletto presidente nazionale del Comitato per le Fusioni dei Comuni spiega “Le fusioni sono
divente ormai una necessità per far crescere il territorio – esordisce Barbieri – non solo perché molte realtà sono a rischio spopolamento ma anche perché i fondi statali agli enti locali da diversi anni sono in progressivo calo. Sono stati compiuti errori clamorosi come l’eliminazione delle province e la creazione delle Città Metropolitane, un ente che, nei fatti, è del tutto inesistente essendo privo
ALCUNE REALTA’ DELL’OLTREGIOGO A RISCHIO ESTINZIONE: COMUNE CARREGA LIGURE FASCIA GORRETO MONGIARDINO LIGURE DERNICE FONTANIGORDA MONTALDEO FRACONALTO VOBBIA CABELLA LIGURE CROCEFIESCHI VOLTAGGIO
ABITANTI CENS. 2011
ABITANTI CENS. 1951
83 100 107 177 210 274 291 352 463 554 561 759
784 352 655 845 685 1042 761 770 923 1850 1346 1558
di potere finanziario. Un secondo grave errore – prosegue Barbieri – sono state le Unioni dei Comuni, ente che la stessa Corte dei Conti ha definito come inutile e costoso. Pensiamo qui alla Valle Scrivia, due mesi fa hanno rieletto presidente dell’Unione Simone Franceschi, che già aveva ricoperto il ruolo senza portare nulla di tangibile, così come pressochè nulla era stata la presidenza di Loris Maieron. Le Unioni di Comuni, che di fatto ricalcano le vecchie comunità montane con nome differente, si sono rivelate inutili”. LE RESISTENZE E I CAMPANILISMI Purtroppo l’idea di perdere il proprio comune e fondersi non è una cosa accettata di buon grado da tutti, specialmente da molti amministratori locali “se sindaci ed assessori non prendono coscienza che tale processo è irreversibile arriveremo che, prima o poi, le fusioni verranno fatte di forza dal Governo centrale, così come hanno fatto in Grecia con la scusa della crisi economica. In questo modo – prosegue il presidente del Comitato per le Fusioni - i comuni verranno accorpati ma senza il beneficio attuale dei fondi statali. Molti sindaci quindi a mio parere non sono lungimiranti e stanno condannando molti territori ad un progressivo declino e alla morte. Nei piccoli comuni questo declino si tocca con mano, tra attività commerciali che chiudono una dopo l’altra e abitazioni vuote che perdono continuamente valore. Fra cinquant’anni in paesi come ValContinua alla pagina seguente
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l’inchiostro fresco Giugno 2018
Prosegue dalla pagina precedente: Piccoli comuni brevenna o Voltaggio chi ci vivrà? E chi farà la manutenzione delle strade in un territorio enorme e disabitato?”. I VANTAGGI DERIVATI DALLE FUSIONI Ogni comune, secondo la legge nazionale, dà ai comuni la possibilità di fondersi con chi si vuole purché confinante, senza numero massimo. Un recente sondaggio svolto da Il Secolo XIX e La Stampa ha fatto presente che ben l’ottanta per cento dei residenti è favorevole a fondersi per vivere in un comune più grande. Fusioni di comuni che portano inevitabili vantaggi ai cittadini. “Sono in contatto con Daniele Ruscigno, sindaco di Valsamoggia in Romagna, questo comune è stato creato accorpando sei enti precedentemente esistenti – spiega Antonello Barbieri – ebbene grazie ai fondi per la fusione sono state realizzate due nuove scuole antisismiche, un impianto sportivo e le strade sono state completamen-
DALLA PRIMA
te rimesse a nuovo. Penso che se il referendum venisse rifatto oggi i si sfiorerebbero il cento per cento”. GLI SCOPI E SOLIDARIETÀ AMMINISTRATIVA Le fusioni che non devano essere fatte per rimettere a posto i bilanci, ha sottolineato Barbieri, ma per dare un incentivo allo sviluppo di questi territori: “in Valle Scrivia e nell’Oltregiogo dobbiamo svegliarci e procedere al più presto con le fusioni, informando ovviamente preventivamente i cittadini”. Comuni più grandi che potrebbero vedere anche una classe dirigente di livello superiore. “Nei piccoli e piccolissimi comuni – spiega Barbieri – abbiamo dei sindaci che nella maggior parte dei casi o sono pensionati oppure sono persone che hanno una loro professione e che, per tanto, sono costretti a dedicare pochissimo tempo al comune. Enti più grandi avrebbero invece come sindaci dei professionisti che, per la durata del mandato, si occuperebbero di quello”. Fabio Mazzari
Sono stati quattro i comuni al voto nell’Oltregiogo
Amministrative 2018 S olo quattro i comuni dell’Oltregiogo che il 10 giugno hanno rinnovato le loro amministrazioni. Elezioni nel segno della continuità, con i sindaci uscenti nella maggioranza dei casi riconfermati con ampio margine. A Montoggio, con la sua lista civica “Montoggio Insieme”, Faustino Mauro Fantoni ha vinto nettamente con il 70,63% contro Antonello Barbieri della lista “Quattro tessere” che si ferma al 29,36%. Piuttosto bassa l’affluenza alle urne. Anche a Sassello l’amministrazione uscente viene ampiamente riconfermata, Daniele Buschiazzo, presidente del Parco del Beigua con la sua lista civica “Tramontana” ottiene il 72,05% contro il 27,94% di Maurizio Bastonero con “Sassello Libero” fermo al 27,94%. Alle urne circa la metà degli aventi diritto. Cassano Spinola ha visto invece
una sfida a tre che ha premiato Alessandro Busseti con la lista civica “Per un nuovo paese” che ottiene il 45,50% davanti ad Anna Maria Bergo della lista civica “Insieme” che ha ottenuto il 28,23% e Marco Stefano Traverso della lista civica “Lavoriamo insieme” che ha preso il 26,26%. Questo comune è in controtendenza in quanto l’affluenza è stata decisamente alta, quasi i due terzi degli
Prosegue dalla pagina precedente: Superare i "campanili"
aventi diritto. Infine Francavilla Bisio ha visto vincitore Lucio Bevilacqua della lista civica “Idee in comune”. Qui l’avversario era il quorum, infatti Bevilacqua era l’unico candidato in lizza, si sono recati alle urne il 60,34% degli aventi diritto, superando così la metà dei voti necessaria per validare le elezioni.
ed unirsi. Fu proprio L’Inchiostro Fresco tanti anni fa a proporre la nascita di Rondinaria, la “città dei paesi” tra Novi Ligure e Ovada e Nuova Libarna da Pozzolo sino ad Arquata nella bassa Valle Scrivia. Un comune di venti, trenta, cinquantamila abitanti ha più forza economica e più peso politico di tanti comuni da cinquecento, mille residenti. La vicenda dell’incidente mortale avvenuto a inizio giugno tra Urbe e Sassello, causato dalla mancata manutenzione delle strade provinciali dopo la soppressione dell’ente, è purtroppo una dimostrazione evidente del progressivo abbandono delle aree interne, il cui motto, tra non troppi anni, sarà per forza “uniamoci per non morire”.
f.m.
Fabio Mazzari
Un reportage del nostro corrispondente Arnaldo Liguori da Cina, Russia e Mongolia
Transiberiana: frammenti di storia
“
La Transiberiana è forse il viaggio dei viaggi: veder cambiare terra dopo terra, faccia dopo faccia, senza mai staccare i piedi dal suolo. Come si faceva una volta. Con i suoi novemila chilometri, la Transiberiana è la ferrovia più lunga del mondo. La tratta originaria collega Mosca a Vladivostok, sul Mar del Giappone, mentre una seconda tratta più recente collega Mosca a Pechino passando per la Mongolia. In un mese di viaggio ho percorso questa seconda linea, incontrando storie che parlano di epoche perdute e tempi che corrono. Non potendo raccontare tutto, non resta che spargere frammenti. La Russia, malgrado i passaggi di tempi e idee, mostra ovunque la sua anima più vecchia: nelle tracce metropolitane sparse qua
e là; nei colbacchi dei poliziotti onnipresenti; ma soprattutto in qualcosa di indelebile, visibile ma inafferrabile, stampato sulle facce della gente. Un segno. Un segno che nel continuo movimento di uomini e mezzi rimanda alla gloria di un grande terribile passato. Tutti ricordano, e molti ricercano il vecchio in uomini nuovi. Ed esattamente come ieri, quella «passionalità russa» descritta da Dostoevskij, sempre pronta a gettarsi in una nuova fede, sembra impedire a un grandissimo popolo un solo istante di riflessione. Della Mongolia, non basterebbero tutti i suoi fili d’erba e i suoi granelli di sabbia per descriverne il volto. Mille deserti stanno in uno solo e mille colori tingono i pascoli su cui infinite greggi segnano il cammino degli uomini. Qui una tradizione che ammira la li-
è facile vedere, a fianco di templi millenari, innumerevoli telecamere sorvegliare in silenzio un flusso costante di persone in movimento, ricordando loro l’onnipresenza del governo. Arnarldo Liguori
bertà del cielo e si fonda su armonia, onestà e ospitalità, rivendica fieramente la sua indipendenza. I mongoli resistono ostinatamente alla modernità conservando uno stile di vita antico, semplice e accogliente, ma nessuno di loro dimentica di discendere dal più grande impero che la storia abbia
mai conosciuto. In Cina una tradizione caparbia e un progresso dinamico percorrono la stessa via. Qui il vecchio e il nuovo convivono, legati l’un l’altro, ma non si contaminano. Ogni nuovo passo della storia sembra stroncare il precedente, per poi scoprire che molto era rimasto.
Confucianesimo e buddismo persistono a fianco del comunismo: l’unica vera religione. Comunismo celebrato nei fiori bianchi che ogni giorno migliaia di cinesi portano alla tomba di Mao Tsetung. Comunismo contraddetto dai colossali centri commerciali che sovrastano tutte le piazze. Ed
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I viaggi non allungano solo gli orizzonti geografici. In Cina, Russia e Mongolia si respira un aria molto antica, anche se tutto è cambiato. In poche righe, ho provato a raccontare questo dialogo tra vecchio e nuovo.
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L’importante progetto portato avanti dal Parco del Beigua e dal CAI
Una nuova vita per gli antichi ripari S R i è tenuto giovedì 24 maggio, nella bella cornice di Villa Mina ad Arenzano, l’incontro organizzato dal Parco del Beigua, dal Club Alpino Italiano e dai Comuni di Arenzano e Cogoleto sul tema del recupero e del riutilizzo degli antichi ripari che si trovano nei monti alle immediate spalle della Riviera. L’incontro è stato introdotto da Maurizio Burlando, Direttore del Parco del Beigua che ha ringraziato tutte le persone che hanno lavorato per ristrutturare i repari che si trovano nella Val Lerone. “Grande merito va dato al CAI e alle associazioni che si sono spese in questi anni in questo importante lavoro – ha sottolineato Maurizio Burlando – ai comuni che sono sempre stati disponibili verso il Parco e all’allora comunità montana, di cui era presidente all’epoca Mauro Cavelli, da cui nacque l’iniziativa del recupero dei ripari”.
GLI INTERVENTI • Matteo Rossi, assessore del Comune di Arenzano ha ringraziato il Parco: “che è stato fondamentale per le aree interne e il prezioso lavoro dei volontari – ha fatto presente Rossi – confermo anche la disponibilità del Comune di Arenzano a mettere una parte della tassa di soggiorno per le attività del Parco, dobbiamo tutelare la bellezza e le potenzialità del Parco. Arenzano e gli altri comuni della Riviera non possono non guardare a tutto quello che si trova alle loro spalle”. • Mauro Cavelli, Sindaco di Cogoleto e ultimo presidente della Comunità Montana Argentea ha posto l’attenzio-
ne sui alcuni punti critici: “da quando sono stato presidente della Comunità Montana ad oggi a livello politico sono stati fatti danni grossi – ha denunciato Cavelli – non tutti sanno ad esempio che Arenzano e Cogoleto hanno l’85 per cento del loro territorio comunale sviluppato sulle montagne, abolendo le Comunità Montane – ha detto Cavelli – sono stati creati danni ai comuni interni, al comparto agricolo e a tutte le strutture dell’entroterra. Un ulteriore danno è stato fatto dalla
Un momento dell'incontro tenutosi a Villa Mina di Arenzano
politica abolendo le Province, si è seguita una scelta di tagliare gli enti che costavano poco e
nulla danneggiando irrimediabilmente le aree interne”. • Roberto Costa, presidente re-
Passaggi per la 4ª volta al via
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itorna “Passaggi”, la quarta edizione del festival cultural-gastronomico che si pone come obbiettivo riprendere l’antica tradizione delle feste campestri legate alla tradizione e al folclore, proponendo un nuovo concetto di paesaggio, sport, cultura, lavoro e gastronomia. L’evento, organizzato da Pro Loco, G. O. E e Ass. Voci in Transito con patrocinio del Parco del Beigua e del Comune e la collaborazione di numerose realtà dell’associazionismo rossiglionese, si svolgerà il 1° luglio nelle campagne di Rossiglione. Un vero e proprio “passaggio” gastronomico e musicale sulle alture con degustazione di prodotti locali in diverse postazioni (ben 6) lungo la via panoramica “Ciazze” e strada Valle Gargassa, presso agriturismi, bed & brekfast, fattorie didattiche o aziende agricole. Tra queste, Cascina Lavagè, Cascina Limassola,
Cascina Battura, Cascina Varina/ Allevamento Beiro, Cascina Musetta, Cascina Contessa. Il ritrovo sarà alle ore 10.00 presso Piazzale Deportati Area Ex Ferriera dove partiranno le navette gratuite e ritorno entro le ore19:00. Alla partenza e in alcune tappe ci sarà la possibilità di acquistare il biglietto di Euro 20,00 per 6 degustazioni nelle sei cascine aderenti. Non manche-
gionale di Federparchi e già presidente del Parco dell’Antola ha portato i saluti del presidente nazionale, Giampiero Sammuri ed ha sottolineato che: “non dobbiamo nasconderci che attraversiamo momenti molto difficili, soprattutto dal punto di vista finanziario, ma sono proprio le difficoltà a spingerci a far bene il nostro mestiere. I parchi ci sono e sono a vantaggio di tutti, però i Parchi devono dimostrare di valere, quando gli enti parco dimostrano di fare bene il proprio lavoro tutti lo riconoscono. Le difficoltà generali non mancano – ha concluso Costa – dal personale agli aspetti finanziari, passando per incovenienti tecnici e burocratici”. • Infine è intervenuto Gianni Carravieri, presidente del CAI. “Il recupero dei ricoveri è stato un lavoro egregio, che si è riusciti a fare grazie alla Comunità Montana con l’aiuto prezioso dei nostri soci. Dove c’è il Parco si vede la cura dei sentieri - ha fatto presente Carravieri – come CAI stiamo cercando di aprirci ai giovani con tante attività che organizziamo e patrociniamo, dalla RigAntoCa alla MareMonti di Arenzano”. • Infine Daniele Buschiazzo, Presidente del Parco del Beigua ha presentato gli ottimi risultati degli ultimi anni, che hanno visto un record di presenze sui sentieri del Parco.
ranno poi gli eventi speciali come “a passaggi con fido” dedicato agli amici a quattro zampe a cura di “Bau bau camp” e la festa musicale in stile Noise Event presso la cascina Muiazza dalle ore 18. Non sarà consentito lungo il percorso traffico veicolare oltre che per le navette e i mezzi autorizzati.
Al termine degli interventi è stato ripresentato il libro di Adriano Biamonti “Ripari dei nostri monti” edito nel 2006 e ristampato per l’occasione.
Matteo Serlenga
Fabio Mazzari
itorna per la sua terza edizione il Varina Country Fest, una serata a tema country dove sarà possibile rivivere le caratteristiche atmosfere da film western e assaporare i genuini e saporiti piatti dei vecchi saloon. La festa si svolgerà sabato 16 giugno nella suggestiva cornice dell’allevamento Beiro in via Valle Gargassa a Rossiglione (GE). Per la cena è in programma un menù da veri cowboy come spezzatino alla texana carne alla griglia ,salsiccia e patatine e naturalmente birra artigianale, il tutto rigorosamente a km 0. Questa edizione vedrà il ritorno del gruppo musicale locale “Quei de Rsciugni” che proporrà il suo repertorio in dialetto. A seguire un country dj set accompagnerà i presenti per tutto il resto della serata. Novità di quest’anno la gara di braccio di ferro e di tiro alla fune. Durante la serata ci sarà la premiazione del cowboy e della cowgirl dell’anno, siete quindi tutti invitati a partecipare con un costume a tema. Luca Serlenga
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l’inchiostro fresco Giugno 2018
Parcheggi
Fabbriche di menzogne
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a disinformazione rappresenta uno dei maggiori rischi per le democrazie odierne. Molte delle notizie false provengono da internet e in particolare da Facebook, sul quale si informano il 51% degli italiani. Oggi si contano migliaia di siti che diffondono bufale attraverso i social network, tenere il conto è impossibile. Soltanto i 60 maggiori siti di disinformazione in Italia hanno su Facebook un pubblico di quasi 11 milioni di utenti, e trattano ogni genere di tema: politica, immigrazione, vaccini, teorie complottistiche e così via. Le tecniche usate da questi siti per diffondere bufale sono due. Alcuni siti cercano di assomigliare alle testate d'informazione più conosciute e accreditate utilizzando un nome e una grafica generica: sperano quindi che il lettore disattento non si accorga dell'inganno. Molti altri invece usano una strategia quasi opposta: si propongono come fonti “alternative” a quelle tradizionali, accusandole (paradossalmente) di falsità e manipolazione. I siti di notizie false spesso fanno uso di toni volutamente provocatori e scandalistici: il loro obiettivo è comunicare a quel pubblico che è già predisposto a credere alla loro versione della verità. Ad esempio, se un lettore è ostile all'immigrazione, crederà più facilmente alle notizie contro gli immigrati – anche quelle inverosimili – senza neanche porsi il problema di controllare se sono vere o false. L'esito di tutto questo è che i pregiudizi tendono a radicalizzarsi e la differenza tra fatti oggettivi e falsità – su cui dovrebbe fondarsi ogni dibattito serio e democratico – sfuma sempre di più. Arnaldo Liguori
VALLE STURA E VAL D’ORBA
Premiato Valter Massardo
I commercianti chiedono...
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iuseppe Ponte, rappresentate dei commercianti del Centro storico di Campo Ligure dalle colonne del nostro giornale denuncia la situazione che si è creata in seguito all’introduzione dei parcheggi a pagamento nella zona dell’ex ospedale. “Come commercianti abbiamo cercato un dialogo con l’Amministrazione Comunale, cosa che per tutte le altre questioni abbiamo sempre avuto ed è sempre stata costruttiva – spiega Ponte – tuttavia su questo argomento dal Comune non vogliono sentire ragione. I parcheggi a pagamento ci stanno danneggiando, negli ultimi mesi abbiamo visto un calo del numero di persone che viene a fare acquisti qui – denuncia Ponte – senza dimenticare che Campo Ligure è il centro della valle e che è un comune inserito nel circu-
ito dei Borghi Più Belli d’Italia, non abbiamo solo i semplici negozi di paese ma diverse botteghe artigiane legate alla filigrana che sono conosciute a livello nazionale”. Infine Ponte sdrammatizza la situazione con una battuta riguardo allo storico campanilismo che esiste in Valle Stura “credo che i cittadini di Masone e Rossiglione farebbero di tutto piuttosto che pagare un euro di parcheggio a Campo Ligure”. (f.m.)
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to lavorando come fattorino e dopo come sottobordista, per poi curare l’import-export per conto della sua ex-azienda. “In tanti anni di servizio non ha mai registrato un ritardo ingiustificato e non ha mai ricevuto ammonizioni verbali o scritte dai suoi superiori” ci scrive con orgoglio Yuri, “e tra le altre cose si è molto interes-
sato di sicurezza sul lavoro”. L’11 maggio, inoltre, presso la sede del Comune di Genova, Palazzo Tursi, il Sindaco di Genova, Marco Bucci, ha consegnato a Valter e ai Maestri del Lavoro una fedele riproduzione del “Genovino”, la storica moneta d’oro di Genova, come riconoscimento alla loro dedizione al lavoro e ringraziamento da parte della cittadinanza. “Volevo dirgli grazie di tutto e che sono fiero del suo successo. Si è battuto per il rispetto delle normative legislative e del contratto di lavoro” conclude Yuri, “ed al momento di lasciare il servizio è stato salutato con affetto e stima da tanti colleghi e secondo me è un esempio che molti dovrebbero imitare. Papà grazie di tutto." Matteo Serlenga
Rossiglione: la bottega in giro per territorio
...e il Comune risponde assimo Piana, Vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici del Comune di Campo Ligure ha spiegato al nostro giornale la questione dei parcheggi a pagamento nel centro del paese. “Abbiamo realizzato un nuovo parcheggio che sostituiva quello precedente, che funzionava con il sistema del disco orario – fa presente il Vicesindaco Piana – il nuovo parcheggio è stato suddiviso tra una parte coperta ed una scoperta. Per quella scoperta si è deciso di proseguire con il disco orario mentre per quella coperta, anche per far si che esso non diventasse una sorta di garage gratuito, abbiamo messo i parcheggi a pagamento”. Un sistema pensato non certo per far cassa “con i commercianti il rapporto è ottimo – ci spiega Massimo Piana – abbiamo finanziato le luminarie di Natale e adesso
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l primo maggio, in occasione della Festa dei Lavoratori, alla presenza delle massime autorità cittadine, si è svolta a Genova presso il Salone delle Grida della Camera di Commercio la cerimonia per l’assegnazione della “Stella al Merito del Lavoro”, un riconoscimento particolare e prestigioso assegnato ad un numero limitato di lavoratori che comporta l’assegnazione del titolo “Maestro del Lavoro”: tra questi, è stato insignito di tale fregio Valter Massardo, residente a Masone. “Mio padre ha prestato servizio per 44 anni e 6 mesi nel settore della logistica-indotto portuale” ci scrive orgoglioso il figlio Yuri, “e al primo posto ha messo sempre l'onestà e la legalità, oltre all'impegno sul lavoro svolto con perizia e laboriosità”. Valter Massardo ha inizia-
a giugno contribuiamo alla realizzazione dell’evento ‘Sapori nel Borgo’. I parcheggi a pagamento – prosegue il Vicesindaco – sono ad una tariffa molto economica, per esempio si può acquistare una tessera a 10 Euro che dura tutta la vita e che garantisce un’ora e mezza di parcheggio libero ed il resto a 50 centesimi l’ora, mentre per chi arriva da fuori il costo è di un euro all’ora. Per la stagione estiva infine stiamo lavorando proprio con i commercianti per una promozione di tessere vendute a soli 5 Euro”. Infine Massimo Piana ci dice “come tutte le cose che vengono fatte c’è chi è contento e chi no, ci sono stati molti commercianti che sono stati contenti dell’abolizione del disco orario, che spesso era scomodo, e l’introduzione del parcheggio a tariffa”. (f.m.)
Barber Van per il sociale
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orbici, rasoio, pennello, schiuma da barba ed un furgoncino vintage per portare in giro per il nostro territorio tutta la loro professionalità, la voglia di fare del bene e di mettersi in gioco per il sociale, crescendo professionalmente e divertendosi. È questo il carburante che fa muovere il barber van, il furgoncino di barbieri itineranti, un’originale iniziativa nata a cavallo tra il basso Piemonte e la Valle Stura. “L’idea è nata per conoscere nuovi posti e nuove persone”, ci racconta Edoardo Cartasegna di Rossiglione, parrucchiere presso la bottega “Oppe”, insieme al suo collega ed amico Federico Oppedisano: “Federico ha un furgoncino d’epoca, un Volkswagen, e così ci è venuta l’idea di fare il barbiere ambulante”. È nato così il barber van, un vero e proprio “street barber” che taglia
barbe e capelli in giro agli eventi più famosi del territorio e devolve il ricavato in beneficenza: nato in seno ai famosi mercatini di natale di Rossiglione, “il barber van ha già fatto numerose tappe” ci racconta Edoardo, “abbiamo partecipato al “Pegli Freestyle Show”, un grande evento che si è svolto sul lungomare di Pegli, con personaggi sportivi come Vanni Oddera, campione di motocross, e siamo stati all’Ambaradan di Silvano d’Orba”. “Il nostro mestiere ci porta a stare chiusi all’interno del negozio”, spiega Edoardo, “questa iniziativa ci arricchisce professionalmente facendoci conoscere nuove persone e stili, rompendo la
monotonia della bottega, e umanamente, raccogliendo fondi per il sociale”. “Nasce così l’associazione omonima” conclude Federico, “che raggruppa quattro parrucchieri tra Liguria e Piemonte (Edoardo e Federico del “team Oppe” di Rossiglione e Andrea Guerrisi di Molare e Camilla Crocco di Ovada della bottega “Idee per la testa”), destinata ad ampliarsi: infatti prima di essere colleghi, siamo soprattutto amici”. Matteo Serlenga
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SPECIALE ACQUA
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Il primo cittadino del comune rivierasco su acqua, progetti per il futuro e burocrazia
Cogoleto, intervista con il Sindaco Cavelli
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Montane vennero prima ridotte ed accorpate e poi soppresse. Con il risultato che tutta la parte relativa all’ambiente, al dissesto idrogeologico ed ai sentieri sono passate di competenza ai comuni”.
ntervista a tutto campo con Mauro Cavelli, Sindaco di Cogoleto, che a L’Inchiostro Fresco parla della questione dell’acqua, dei problemi che le decisioni burocratiche stanno causando ai comuni, dei progetti per l’area di Pratozanino e dello sviluppo turistico dell’area della Riviera del Beigua.
LA QUESTIONE ACQUA Sulla questione acqua, in riferimento alla lettera di Gianni Oliveri, pubblicata qualche tempo fa sul nostro giornale il primo cittadino di Cogoleto chiarisce la questione. “Non è assolutamente vero che i comuni della Riviera, tra cui Cogoleto, prendano acqua durante i mesi estivi dalla Valle Stura – precisa Cavelli – è vero che viene presa dell’acqua nei mesi estivi e in casi di emergenze come siccità e alluvione, però da tubi collegati con Genova, in particolare da pozzi nella zona
di Voltri, collegati con un tubo nella zona della Vesima”. BUROCRAZIA E AMMINISTRAZIONE Passando al tema della burocrazia, Mauro Cavelli ribadisce la denuncia degli errori fatti dai Governi di cui ha parlato durante l’incontro ad Arenzano con il Parco del Beigua: “personalmente trovo che
Ponte sulla Orbarina
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uone notizie sul fronte della manutenzione dei ponti sul territorio, in particolare quelli sull’Orbarina e quello in località Veirera: “dopo ben 4 anni di proteste da parte delle amministrazioni di Urbe e Sassello, la Regione Liguria ha sbloccato alla Provincia di Savona i fondi necessari per i lavori di ristrutturazione” si legge in un comunicato del Comune di Urbe, “faremo pressione, a questo punto, affinché i lavori vengano affidati al più presto”. In questo contesto, anche il ponte fra Martina e San Pietro è stato interessato da lavori da parte della Provincia. Matteo Serlenga
siano stati fatti errori molto gravi in questi anni – denuncia Cavelli – ogni volta che viene fatta una modifica strutturale si cerca nelle spese della politica, ma le Comunità Montane erano gratuite in quanto i soggetti eletti erano o consiglieri o sindaci, la Comunità Argentea che comprendeva Cogoleto, Arenzano e Mele era un’ente che funzionava bene. Purtroppo le Comunità
LA SOPPRESSIONE DELLE PROVINCE L’errore più grave, sottolinea il primo cittadino di Cogoleto, è stato in assoluto la soppressione delle Province: “la mia idea, che non ha a che vedere con la politica, e che è condivisa da molte persone, è che per creare un effettivo risparmio era meglio sopprimere le regioni, magari istituendo le famose macroregioni e mantenere le Provincie, in quanto la Provincia dava un supporto molto forte ai comuni cosa che ora non abbiamo. Il lavoro della Provincia che si occupava di ambiente, formazione, strade, pulizia degli alvei è passato in parte ai comuni ed in parte alle regioni, le regioni stesse
hanno perso valore passando paradossalmente da ente legislatore ad ente gestore”. L’EX OSPEDALE PSICHIATRICO Il Comune di Cogoleto sta ponendo all’attenzione il recupero dell’ex ospedale psichiatrico di Pratozanino, attualmente abbandonato ma con un grande potenziale: “si tratta di un’area di un milione di mq, la nostra idea è quella di un campus universitario, il posto per aule ed alloggi c’è eccome, purtroppo – fa presente Mauro Cavelli – sembra che nessuno voglia cogliere questa idea. L’ex ospedale psichiatrico è di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti e al suo interno ha dipinti di altissimo valore. Perchè mi chiedo investire su gli Erzelli e non su Pratozanino che si trova anche in un’area bellissima dal punto di vista paesaggistico? Quella di Pratozanino era ed è un’occasione straordina-
ria, di cui purtroppo non si è colto il potenziale”. LA “RIVIERA DEL BEIGUA” Infine Mauro Cavelli ci parla del progetto “Riviera del Beigua” nato alcuni anni fa e che sottolinea andrebbe ripreso. “Non si tratta di un’unione di tipo politico, ma di un accordo tra cinque comuni, ovvero Arenzano, Cogoleto, Varazze, Celle Ligure ed Albissola Marina per dare un’identità a quest’era. Non dimentichiamo – ci spiega Cavelli – che il nome Riviera del Beigua non è casuale, abbiamo un retroterra che è quasi più influente del mare stesso. Il progetto nacque per invogliare il turismo non solo balneare ma anche dell’entroterra, che ha luoghi bellissimi a cominciare dal Beigua stesso. È un progetto molto valido che vale la pena riprendere e rilanciare”. Fabio Mazzari
Stefano Bessini, assessore del Comune di Masone, spiega le problematiche
L’acqua in Valle Stura
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a questione dell’acqua è uno dei problemi maggiormente sentiti dalla cittadinanza della Valle Stura. Stefano Bessini, assessore del Comune di Masone e da tempo tra i più attivi nei comitati per l’acqua pubblica, intervistato dal nostro giornale parla della situazione: “innanzi tutto confermo che l’acqua della Valle Stura non viene ceduta ai paesi della Riviera in quanto questo è impossibile, la costa da Arenzano a Varazze viene alimentata dall’acqua del Cerusa di Voltri durante l’estate” chiarisce Bessini, tuttavia i problemi sono diversi e per capirli bisogna conoscere la storia “nel 1980 la famiglia Cattaneo cedette al Comune di Masone, per la somma di 140 milioni di lire – spiega Bessini – l’acquedotto, che era molto vecchio e con le tubature in piombo, non più a
norma. L’acquedotto venne rifatto dall’amministrazione dell’epoca con una spesa notevole, pari a un paio di miliardi. Il lavoro venne svolto insieme ai comuni di Campo Ligure e Rossiglione ed era pensato per servire un’utenza di circa dodicimila abitanti. In quell’epoca ogni comune gestiva la propria acqua, con tariffe molto più basse di quelle attuali – spiega Stefano Bessini – con la fusione prima tra AMGA, De Ferrari e Nicolay in Mediterranea delle Acque e successivamente in IREN le tariffe sono progressivamente aumentate”. Proprio su IREN vergono le principali denunce di Bessini “oggi l’acqua è gestita da IREN che è una vera e propria multinazionale quotata alla Borsa Valori che tra Genova e Torino segue la sua filosofia aziendale. IREN, in quanto azienda multinaziona-
le, infatti ha gestito con la logica del profitto, alzando le tariffe”. Anche la gestione politica, ci spiega l’assessore Bessini, è stata ben poco oculata “fino all’esistenza della Provincia le decisioni venivano discusse tra i rappresentati del territorio. Con la Città Metropolitana la vicenda ATO è stata gestita dall’allora Sindaco Marco Doria che su questa vicenda né
sapeva poco o nulla – prosegue Bessini – ma tutto veniva valutato dal Comune di Genova che era ed è l’azionista di maggioranza in quanto rappresenta circa il sessanta per cento degli abitanti della Città Metropolitana. Anche in un articolo de Il Sole 24 Ore veniva fuori che il Comune di Genova prende dei dividendi sulla gestione dell’acqua. Con la fusio-
ne dei gestori dell’acqua tra Genova e Torino è stata la seconda ad avere le quote di maggioranza, in quanto molto più popolosa. Personalmente credo – conclude Bessini – che il Comune di Genova si sia fatto dare dei soldi in cambio degli utili e credo che questi soldi siano stati girati ad una finanziaria, che ha gestito il tutto con ben poca trasparenza”. Il danno per la Valle Stura, territorio ricchissimo di acqua di ottima qualità da Mele fino a Tiglieto, è che le bollette sono aumentate continuamente senza alcun miglioramento, in quanto i lavori erano già stati fatti dai tre comuni negli anni Ottanta. In poche parole Campo Ligure, Masone e Rossiglione hanno quindi “ceduto” senza ottenere nulla in cambio. Fabio Mazzari
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l’inchiostro fresco Giugno 2018
Scultura al Forte Geremia
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omenica 27 maggio il sindaco di Masone, Enrico Piccardo, ha inaugurato all’interno delle sale del forte Geremia la mostra (che durerà tutta l’estate) di opere lignee dell’artista melese Alberto Dagnino, scultore molto conosciuto in valle, che spesso espone le sue opere nel giardino di fronte alla sua abitazione in località Biella di Masone nei pressi della galleria del Turchino.“La passione per il legno l’ho sempre avuta - spiega Dagnino - ma il mio lavoro come scultore è cominciato soltanto 20 anni fa da autodidatta. Le opere esposte nelle sale del forte più quelle in villa Bagnara a Masone rappresentano gran parte del mio lavoro. In passato ho fatto il giardiniere per anni - prosegue Dagnino - mi sono diplomato all’istituto agrario ed ho sempre mantenuto quindi un contatto diretto con la natura e la botanica in particolare.” Nel suo laboratorio di Masone lo scultore abbozza inizialmente il tronco con una motosega di piccole dimensioni studiata apposta per la scultura lignea e poi rifinisce l’opera con sgorbie e massuoli. Il suo metodo di lavoro è genuino e sincero, l’artista cerca di mettere a nudo la vera anima del legno e la sua mano si fa condurre dalle sinuosità e dalle curve dello stesso materiale. “Penso che le piante vadano rispettate sia da vive che dopo averle tagliate conclude Dagnino - dal legno possiamo ottenere tanti oggetti di uso quotidiano ed inoltre a me dà la possibilità di esprimere la mia arte, in un certo senso cerco di fare rivivere la pianta attraverso le mie sculture, che rappresentano per lo più la fauna del nostro territorio come caprioli, cinghiali, volpi, faine, gufi e lupi”. Luca Serlenga
SPECIALE CULTURA E SOCIETÀ
Da Milano ad Olbicella, l'arte alla ricerca della sacralità
Gemellaggio Campo Ligure e Corbelin
Luca Cavalca
10 anni
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tesori, si sa, sono sempre nascosti: ad Olbicella, nel comune di Molare, che abbiamo conosciuto Luca Cavalca, milanese, che ha scelto il nostro territorio per condurre la sua vita professionale e artistica di scultore e la sua ricerca verso il sacro. Tutto ebbe inizio in Lombardia, dove Luca, classe 1971, comincia il suo percorso di vita, che lo ha portato ad impegnarsi nell'arte, nell'insegnamento, nel sociale e nella moda: “dopo aver concluso il liceo artistico a Lodi, mi sono laureato all'Accademia di Belle Arti di Brera in scultura, con una tesi in storia dell'arte”, ci racconta Luca, “ho perciò lavorato fin da subito come scultore e designer. Ho poi avuto esperienza di insegnamento nel sociale”, aggiunge Luca, “tenevo un laboratorio di falegnameria e di restauro in psichiatria e ho insegnato tecnica del marmo in carcere, in un laboratorio professionale che lavorava anche per la Veneranda Fabbrica del Duomo”. Ad un certo punto, avviene qualcosa. Una folgorazione sulla via di Damasco, “una conversione”, spiega Luca, e la voglia di lasciarsi alle spalle la frenesia della vita milanese diventa sempre più forte: “fu così che decisi di chiudere con il passato e sono venuto qui per fare solo lo scultore”. Un lavoro che nasce dal figurativo e che, come modelli, si ispira alla scultura dei “grandi” del 900, come Giacometti, Marini, che hanno una forte tradizione alle spalle, fino ad arrivare a Michelangelo. Una scultura che non è fine a sé stessa, e come ci tiene a sottolineare Luca, ben lontana dalla classica “arte sacra” dei santini o delle madonnine: “Negli ultimi anni la mia ricerca è andata molto nella direzione del sacro”, spiega Luca, “per ragioni personali, quando sono venuto via da Milano, per una serie di motivi, per cambiare tanto e per dedicare la mia vita a Dio: questa scelta mi ha portato comunque a precludere alcune cose (l'insegnamento, la moda, la vita milanese), e l'idea di lavorare
solo come scultore è stata dettata da questo”. Un rapporto con il sacro e con la religione molto personale e mistico: “dedicare la propria vita a Dio non vuol dire fare sculture solo dei santi e dei beati” ci spiega Luca, “la mia ricerca verso la sacralità è continua, artistica, formale e materiale, che è cambiata tanto, in un'esperienza dove si tocca una maturità diversa. La differenza tra i ritratti di ieri e di
oggi è che oggi trovo la sacralità”. Come nel caso del ritratto al figlio, dove “trova la sacralità”, che si può trovare anche nelle cose di tutti i giorni: i temi rimangono simili, la ricerca anche, ma cambia l'approccio. “Aver cominciato degli studi teologici e contatti molto intimi con ambienti monastici (ndr.: legati alla spiritualità mistica, quella più alta secondo Luca) mi ha aiutato in questo, e mi ha portato a cercare lavoro nell'ambito e a specializzarmi in questo campo”. Luca cerca la sacralità, e la cerca con ritiri spirituali e libri di teologia: “come gli iconografi ortodossi, dove l'artista è nobilitato e compie un lavoro spirituale” conclude Luca, “e tanto più questo è autentico più l'opera è autentica. Se la tua opera parla di Dio e tu non ne fai l’esperienza, la tua opera è un falso”. Matteo Serlenga
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n occasione della “Festa del cinghiale” che si terrà il 4 e 5 agosto prossimi Campo Ligure festeggia il decennale del gemellaggio con la cittadina francese di Corbelin. Il gemellaggio nacque nel 2008 su iniziativa dell’allora sindaco Antonino Oliveri. I due paesi sono simili tra loro, in quanto anche Corbelin, situato nella regione dell’Alvernia, si trova in una posizione geografica a ridosso delle montagne. Il gemellaggio è nato però grazie al patrimonio storico-artistico, Corbelin ospita infatti uno splendido castello risalente al XV secolo che è una nota meta turistica della Francia orientale nonché una chiesa in stile barocco. Un gemellaggio che unisce attraverso una linea ideale il Castello Spinola con il Chateau de Camplevey e la Chiesa della Natività di Maria Vergine con l’Eglise de Notre-Dame de la
Compassion. Al decennale del gemellaggio saranno presenti tutte le autorità di Campo Ligure nonché, molto probabilmente, il sindaco di Corbelin, René Vial. Dalla cittadina francese arriveranno anche gli stand con i prodotti tipici locali, tra cui i famosi formaggi dell’Alvernia, i liquori di frutta e il vino Saint-Pourcant. (f.m.)
Fra legno e pietra
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abato 2 giugno, nel Castello Spinola di Campo Ligure si è inaugurata la mostra permanente dedicata allo scultore Gianfranco Timossi. La mostra sarà visitabile da giugno a settembre ogni sabato e domenica. La mostra è organizzata dal Comune di Campo Ligure in collaborazione con il Museo della Filigrana “Pietro Carlo Bosio”, la Croce Rossa Italiana di Campo Ligure, BIM Bormida e Coop Itour e si inserisce negli eventi collegati al circuito dei “Borghi più belli d’Italia” di cui fa parte Campo Ligure. La mostra, dal titolo “Fra legno e pietra” è il racconto, attraverso le sculture lignee esposte tra le antiche mura del castello di Campo Ligure, dell’essenza della natura umana e del suo dispiegarsi nel tempo, attraverso la rappresentazione artistica di essa. L’uma-
nità viene raccontata da Timossi attraverso le fasi della vita e gli stati d’animo: fanciullezza, maturità, origine di una nuova vita, rapporto madre-figlio e senilità il tutto con un collegamento ideale tra il passato e il futuro. Le opere di Timossi esposte al castello Spinola completano la
collezione mistica e onirica del “Giardino di Tugnin”, dando dimostrazione della personalità profonda dell’autore. Gianfranco Timossi, nato a Campo Ligure nel 1936 ha vissuto per diversi anni in Grecia, a Rodi, isola di grandi filosofi e scrittori, ritornando a vivere successivamente
nella sua Campo Ligure. L’interesse per l’arte nasce in lui già da bambino, nell’antica bottega del nonno artigiano, dove trascorreva intere giornate, che gli ha trasmesso la passione per il legno e le sue molteplici funzionalità. Timossi realizza ogni sua scultura con fantasia e originalità, nel corso della sua carriera ha partecipato a diverse mostre personali e collettive, avendo sempre un grande riscontro di critica e di pubblico. Insieme alla mostra a pochi passi dal Castello Spinola si trova il “Giardino di Tugnin”, liberamente visitabile, dove si trovano tutti i capolavori dello scultore campese. Fabio Mazzari Info: Museo della Filigrana, Tel. 010/920.099 o 340/471.27.96, museofiligrana@coopitour.com
l’inchiostro fresco Giugno 2018
TALENTI DAL TERRITORIO Simone Pesce racconta la sua filosofia e il suo rapporto con il centro storico di Sassello
“Slow Shoes”
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el centro storico di Sassello, a due passi dalla chiesa parrocchiale e dal comune, in un piccolo dedalo di stradine in pietra che riportano a tempi antichi, abbiamo scoperto una bottega dove il tempo ed il lavoro sembrano scorrere più lentamente: stiamo parlando del laboratorio di calzolaio di Simone Pesce, dove, avvolti dal profumo del cuoio, ci ha raccontato in anteprima il suo mestiere e la filosofia slow shoes che applica per la creazione delle sue scarpe. La storia della bottega ha inizio molto tempo fa, e il destino ha giocato un piccolo ruolo fondamentale, a seguito di un evento negativo: “Il lavoro vero e proprio l’ha iniziato mio nonno”, ci spiega Simone, “in quanto i miei bisnonni si dividevano, come tante persone a quell’epoca, tra il lavoro in bottega e il lavoro nei boschi. Mio nonno infatti era falegname” con-
tinua Simone, “ma, dopo essere rimasto ferito ad un piede durante la Prima Guerra Mondiale, non ha più potuto lavorare nei boschi ed ha dovuto fare il calzolaio e nel 1920 ha aperto la bottega nel centro storico”. Un episodio negativo ma che di fatto ha dato il “via” ad una attività che adesso è quasi centenaria, in un borgo, quello di Sassello, che ha avuto tanti calzolai, con ben 17 botteghe che facevano soprattutto scarponi per chi lavorava nei boschi. “Adesso continuo io questo mestiere”, dice Simone mentre ci racconta la sua storia: “ho cominciato vendendo scarpe e poi ho deciso di riscoprire questa attività artigianale, abbandonando completamente, da quest’anno, la vendita della scarpa industriale e vendendo solo scarpe prodotte da me. Scarponi se ne vendono un po’ meno rispetto a tanti anni fa”, spiega Simone, “mentre adesso
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vano forte i sandali, le infradito, e tutti gli altri prodotti fatti con la pelle, come le borse e le cinture”. “Oggi il grosso delle scarpe industriali vengono fatte per essere portate e poi buttate via. questo a causa della società del consumismo. Il mio invece è un lavoro artigianale, lento, di precisione” sottolinea Simone, anticipandoci il termine coniato quasi per scherzo, ossia
slow shoes, “scarpe lente”, che rappresenta un po’ la sua filosofia di vita e di lavoro: “siccome realizzare una scarpa ha dei tempi lunghi rispetto alla maniera industriale, ho pensato che la mia scarpe potrebbero essere “slow shoes”, in quanto il lavoro è lento, la mia
Le foto di Caterina Bruzzone
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all’amena frazione del Fado del comune di Mele alla Somerset House di Londra: Caterina Bruzzone, nata a Genova nel 1971 ma con radici a Crevari, lo scorso mese ha raggiunto l’Inghilterra per ritirare uno dei più ambiti premi nel mondo della fotografia, il “Sony Photography Awards”, che ha vinto grazie alla bellezza dei suoi scatti. “Sono felice di questo prestigioso riconoscimento” ci racconta Caterina, “più che un traguardo spero sia un nuovo punto di partenza”. Una passione per la fotografia che nasce fin dalla tenera età, che Caterina ha approfondito poi nel tempo fino a farla diventare la sua professione, che unisce alla sua passione per il territorio: “Proprio in quest'ultimo trovo la mia massima espressione” spiega Caterina, “in modo particolare nei paesaggi marini, essendo il mare un elemento a cui mi sente molto legata e del quale cerco di cogliere non solo la
bellezza delle ambientazioni e la magia delle luci, la forza delle onde e la fluidità del loro movimento, ma anche tutto ciò che lo circonda e lo abbraccia: la vita quotidiana, ordinaria o straordinaria degli uomini che lo vivono, degli animali e degli elementi che fanno parte dell'ambiente costiero-urbano”. E proprio in un contesto di paesaggio urbano si inseriscono le foto che sono state premiate nella categoria “architettura”: “fanno parte di un progetto più ampio, “Metropolis”, a cui sto ancora lavorando, che tratta di architettura ma sopratutto
dell'uomo, un po' spersonalizzato e quasi assorbito dal tessuto urbano, sospeso tra il passato con cui non riesce a chiudere i conti ed un futuro caratterizzato fortemente dalla tecnologia di cui si sente contemporaneamente padrone e schiavo, in questo contesto dove il bianco ed il nero rappresentano l'alternanza di speranza e disperazione”. Una riflessione non solo sull’essere ma anche sull’attualità: come spiega Caterina, “la fotografia vincitrice “Exit”, infatti, esprime la voglia d'uscire da un periodo buio che si manifesta nel mondo in diversi modi: con la migrazione e la voglia di staccarsi dall'Unione Europea o dal proprio paese, o più semplicemente con il superamento dei consolidati schemi politici che hanno dominato la scena dal secondo dopoguera. In tutti i casi nessuna certezza se non il bisogno di credere in un domani migliore”. Matteo Serlenga
produzione è limitata”. Una filosofia che ben si sposa con il magnifico centro storico che circonda la bottega, dove il tempo sembra scorrere più lentamente rispetto alla vita frenetica dei giorni nostri. “nonostante sono 20 anni che vivo a Celle, il richiamo di Sassello c’è sempre, è un legame indissolubile. Ultimamente il centro storico di Sassello è un po’ trascurato” conclude Simone, “chi entra nel centro storico rimane affascinato e se fosse appena migliorato immagina che effetto potrebbe fare ad un turista che entra per la prima volta nel centro storico”.
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6° Festival Canestrelletto di Torriglia
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omenica 3 giugno a Torriglia è andata in scena la sesta edizione del “Festival del Canestrelletto”. Organizzato dal “Consorzio per la Valorizzazione del Canestrelletto di Torriglia” con la collaborazione del Comune, la festa ha visto i sette produttori associati proporre il famoso biscotto per le vie del centro storico della cittadina della Val Trebbia Genovese. Oltre ai classici canestrelli, che fanno concorrenza a quelli di Sassello, sono state proposte diverse varianti: al pistacchio, alla rosa, al cioccolato, alla nocciola… Numerosi sono stati gli eventi collaterali con il mercatino dell’artigianato, la musica da ballo, animazione per i bambini ed altro ancora. Ampio servizio sul nostro sito. (f.m.)
Matteo Serlenga
L'hard rock delle Sbarbine
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uando nel 1979 il cantante Freak degli Skiantos, gruppo rock italiano degli anni '70, cantava "Mi piacciono le sbarbine", non avrebbe potuto di certo immaginare che quel termine di origine dialettale bolognese, sbarbine, sarebbe stato utilizzato a distanza di decenni per coniare il nome di una rock band tutta al femminile in quel di Rossiglione. “Sbarbine”, per chi non lo sapesse, è un modo di dire tipicamente emiliano per descrivere le ragazze dai modi spigliati e sicuri che cercano però di mantenere una certa apparenza di finta ingenuità, come la forza del rock duro che contrasta con la giovane età e i visi puliti che contraddistinguono la formazione rossiglionese. Le Sbarbine si sono formate circa un anno e mezzo fa quando Giada Gastaldo, chitarra elettrica del gruppo, ha fatto la co-
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noscenza di Irene Finocchiaro, voce e chitarra, scoprendo di avere molte affinità in comune in campo musicale: infatti a differenza della maggior parte dei ragazzi di oggi, seguaci dell’hip hop e della trap, entrambe sono appassionate della musica rock dagli anni 60 agli 80 e decidono di fondare un gruppo musicale hard rock tutto al femminile. Successivamente subentrano come sezione ritmica la bassista Ilaria Trantino e la batterista Elisa Traverso a completare il gruppo e da lì a poco comincia-
no ad esibirsi nei principali feste e locali del territorio: dopo una serie di concerti in Valle Stura, tra cui una serata a Rossiglione e una a Campo Ligure, le Sbarbine hanno partecipato anche alla famosa “Festa della birra” di Mele, dove le ragazze hanno eseguito davanti ad un grande pubblico alcuni brani di artisti del calibro di Ozzy Osbourne, Ac/Dc, Gun’s Roses, Deep Purple e Led Zeppelin, il “gotha” dell’ hard rock mondiale. Luca Serlenga
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l’inchiostro fresco Giugno 2018
Ovada, ovadese e Rondinaria Due importanti riconoscimenti per il lavoro svolto all’ospedale di Ovada
Fresonara: ricorda i caduti
"Contaci" e "Forum"
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ue importanti riconoscimenti sono stati assegnati all’Ospedale di
Ovada
IL PREMIO CONTACI Il primo è il premio Contaci 2018 al Cas (Centro Accoglienza Servizio oncologico) e al DH Oncologico di Ovada, con partner Vela e Fondazione Cigno, per il progetto “Ri- abilitare: dalle settimane riabilitative residenziali il rilancio
abbandona Ovada dimentica il Lercaro
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er la Casa di riposo Ipab Lercaro si prospetta purtroppo una dolorosa e inaccettabile chiusura. Dopo oltre un secolo di gestione ininterrotta da parte del partito comunista ovadese il debito della struttura per anziani sta aumentando giorno dopo giorno e quel che è peggio le scelte operate dal sindaco Paolo Lantero, in accordo con la Regione Piemonte, nell’individuare Direttore e Commissario (super pagati!!!) si sono rivelate disastrose. Il personale dipendente è abbandonato a se stesso. Il Direttore Dott. Gian Paolo Paravidino è ormai completamente assente, non parliamo poi del Commissario Arch. Giovanni Maria Ghè che a detta del personale non si è mai visto. La Cooperativa che fornisce la gran parte del personale vanta crediti che
ormai si stanno avviando verso i due milioni di euro e alle due pratiche di pignoramento che la stessa cooperativa ha emesso nei confronti degli incassi ricevuti dall’Asl, i due incaricati non hanno neanche avviato le pratiche di opposizione, con il risultato che adesso iniziano a mancare i pagamenti degli stipendi per il personale dipendente. Ed in tutta la gravità di questa situa-
della qualità della vita”. Il Premio è stato consegnato a Torino nell'ambito del Congresso nazionale dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri (CIPOMO) all'interno dell'iniziativa “Contaci” che valorizza progetti innovativi e determinanti a favore dei malati di cancro. Cinquantadue le candidature provenienti da ogni parte d'Italia. Ovada era presente con 4 progetti, tutti nati dalla sinergia tra operatori del DH oncologico e il volontariato di Vela e Cigno. “Viene premiato questo progetto – ha affermato il Presidente della Giuria, Saverio Cinieri, Prima-
Incidente sul lavoro “
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zione stiamo assistendo allibiti all’omertà politica che avvolge la città di Ovada. I sindacati tacciono. L’opposizione è frenata nelle iniziative previste dallo statuto e dal regolamento del Consiglio Comunale dalla presenza di due componenti di minoranza della lista “Essere Ovada” che come si pensava da subito, ma ormai è più che evidente, era una lista cosiddetta “civetta” cioè tesa a disperdere voti a favore della lista Lantero ed indebolire la futura minoranza consigliare. Quando i cittadini ovadesi saranno costretti a percorrere centinaia di chilometri per andare a trovare i propri anziani non potranno che prendersela con il sindaco Lantero, ma almeno speriamo che quando questo avverrà non ci sia più lui a guidare la città di Ovada.
on ci arrenderemo ad accettare come ineluttabile questo bollettino di morti sul lavoro che oggi (ndr.: 7 giugno 2018) si è allungato per la morte di Davide Olivieri, giovane operaio rimasto schiacciato da un muletto in un'azienda di Vignole Borbera. Il gruppo di Leu nei giorni scorsi aveva richiesto ai Presidenti di Camera e Senato di convocare le due aule in contemporanea proprio sul tema della sicurezza del lavoro”. Questa la dichiarazione dell’on. Federico Fornaro di Liberi e Uguali, il cui gruppo ha sollecitato al ministro del Lavoro una informativa urgente sugli incidenti nei luoghi di lavoro, in ordine alla sicurezza, alla prevenzione e al rispetto delle norme vigenti.
LEGA OVADA
(s.br.)
rio Oncologico a Lecce - in nome anche degli altri progetti realizzati in Ovada che hanno colpito profondamente la Commissione" Il premio consiste in un diploma di merito, nella visibilità del progetto per un anno sul sito del CIPOMO e nella presentazione e valorizzazione del lavoro sulla rivista della Società scientifica distribuita a tutti i professionisti del settore. Un nuovo traguardo raggiunto da Ovada che ha saputo dare valore alle persone e che sa integrare le conoscenze scientifiche con la passione e la solidarietà del volontariato. Un bel regalo per il ventesimo compleanno di Vela e un riconoscimento per la crescita di Fondazione Cigno. Il secondo è stato conseguito per il lavoro svolto interamente a Ovada. IL PREMIO FORUM Il premio del FORUM della pubblica amministrazione è stato consegnato a Roma al Direttore Sanitario Asl, Elide Azzan in persona, autore del progetto Picasso, percorso di integrazione della Continuità ed Appropriatezza Socio Sanitaria e Ospedaliera. Nel giro di quindici giorni l’ASL ha preso premi per il lavoro svolto a Ovada. Segno che una realtà piccola, che i più volevano chiusa, sa essere un laboratorio sperimentale di progetti innovativi, dalla parte dei malati ed economicamente vincenti. Ovada mette a servizio Asl il proprio lavoro di squadra. Da ricordare comunque che Ovada aveva già ricevuto un riconoscimento dal Forum P.A. nel 1999 quando esisteva Asl 22 per il progetto "Ospedale cerca amici" ...una storia dunque, che viene da lontano.
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r i tornato al suo antico splendore il Monumento ai Caduti di Fr e s o n ar a . Da anni aveva bisogno di un restauro conservativo, ma mancavano le risorse nelle casse comunali. In aiuto dell’Amministrazione è intervenuta la Proloco, che a proprie spese ha provveduto alla ripulitura del basamento, delle lapidi riportanti i nomi dei Caduti delle due guerre mondiali e dell’imponente aquila che dall’alto della colonna raccoglie sotto le sue possenti ali il ricordo di un sacrificio che i fresonaresi non vogliono dimenticare. I lavori, eseguiti dalla Ditta Regoli Restauri di Gavi sono stati curati dall’arch. Rossana Gallinotti e dall’Ing. Vincenzo Rosa sotto la responsabilità di Gianluca Fasciolo, Presidente della Proloco. Il Monumento era stato eretto l’8 ottobre 1922. Domenica 17 giugno, festa patronale, al termine della processione della Madonna Nuova, l’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Massimo Bisio, ha deposto una corona in onore dei martiri e dopo la benedizione impartita da Mons. Don Sandro Cazzulo, la Banda Musicale di Cassine ha eseguito alcuni brani patriottici. Dom&Nico BISio
Luisa Russo
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l’inchiostro fresco Giugno 2018
l’inchiostro fresco Giugno 2018
OVADA - SCUOLA E LAVORO Rotary club: assegnate le borse di studio “Premio Bovone”
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La Scuola Superiore Ovadese è Cambridge International School
Lavoro e innovazione Novità all'ITIS Barletti A
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ono Elisa Agosto (riconoscimento di prima categoria), Giulia Ravetti, Alberto Esposito, Arianna Massone, Alberto Olivotti, Tommaso Carlini e Elisa Pesce (riconoscimenti di seconda categoria) i vincitori del “Premio Bovone”, edizione 2018 organizzato dal Rotary Club “Del Centenario” di Ovada. Le borse di studio sono state messe a disposi-
zione da Ada Bovone che da anni ricorda il marito Luigi, prestigiosa figura di imprenditore ovadese. “Per la ventesima edizione – spiega la presidente dell’associazione, Laura Tardito – volevamo promuovere una riflessione sul lavoro nel nostro territorio e dalla tavola rotonda che abbiamo organizzato sul tema innovazione tecnologica ed evoluzione delle professioni, è nata un’analisi
lucida e concreta delle opportunità e delle principali criticità dell’Ovadese. In questo contesto – prosegue Tardito – l’esempio di Gino Bovone è importante perché rappresenta un italiano che ha trasformato i suoi sogni in realtà e che avrebbe voluto promuovere nei giovani l’amore verso la propria terra e la voglia di scoprire nuove strade”. (l.r.)
partire dal 27 marzo scorso, l’ITIS Barletti di Ovada ha ottenuto l’accreditamento come International School con esami IGCSE (International General Certificate of Secondary Education) presso la prestigiosa Università di Cambridge. “Si è trattato di un lungo e paziente lavoro – precisano il Dirigente, Felice Arlotta e la Docente referente di Lingua, Enrica Secondino – costituito da una precisa documentazione, ma siamo soddisfatti perché la commissione valutatrice del 21 febbraio scorso a cura del Prof. Tal Jones ha elogiato quanto abbiamo prodotto tanto da considerarlo uno dei migliori che abbia riscontrato oltre a non aggiungere obiezioni segno della qualità di quanto svolto. Un progetto che parte con la sperimentazione per il Liceo Scientifico, ma ricordiamo che l’accredi-
Ecco il "Salotto di Ovada"
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rriva la bella stagione, e la via principale del centro storico di Ovada si adorna di fiori. In Via Cairoli infatti molti commercianti hanno deciso di autotassarsi ed hanno comprato dei vasi poi disegnati con la scritta della via dalla Ditta “Cose Vecchie” e piantato dei gerani acquistati dalla “Girauda”. Ben quarantacinque sono i vasi che ogni mattina vengono sistemati all’esterno ai lati degli esercizi commerciali da coloro che hanno aderito all’iniziativa e poi ritirati alla sera prima della chiusura oltre ad essere curati ed innaffiati. Un impegno in più per rendere accogliente il passeggio nella via denominata da anni “il salotto di Ovada” e dove tra l’altro è anche nato un Circolo Culturale, presenta lo storico Palazzo Maineri sede dell’Accademia Urbense e della Biblioteca Civica oltre ad ospitare mostre a pian terreno, hanno trovato la giusta collocazione l’Ufficio per il Turismo e la Pro Loco, rivivono ancora i ricordi
Direttori onorari: Rino Vaccaro e Luisa Russo • Direttore responsabile: Fabio Mazzari • Trattamento dati: Gian Battista Cassulo Presidente: Ass. Club F.lli Rosselli • Comitato di redazione: Luisa Russo (Ovada, Ovadese) Matteo e Luca Serlenga (Valle Stura, Val Leira) Marta Calcagno (Rondinaria, Novi) Fabio Mazzari (Valle Scrivia, Oltreappennino) Marisa Pessino (Nuova Libarna) Samantha Brussolo (Val Borbera, Valle Spinti)
• Rubriche: Chiara Frisone (Passeggiando con Chiara) Ester Matis (Esternando) Fabiana Rovegno (Dalla vostra parte) • Sport: Enzo Prato • Grafica e impaginazione in proprio: grafica2@inchiostrofresco.it • Videomaker: Davide Parodi “l’inchiostro fresco” è registrato presso: Reg. Stampa AL n. 322 del 31/01/1985 R.O.C. n. 11700 del 12/02/1998 Iscr. online: n. 36 del 11/01/2016
Pubblicità raccolta in proprio: geom. Umberto Cecchetto (328-60.87.969) Associazione “Club Fratelli Rosselli” editrice de “l’inchiostro fresco” • Presidente e Legale rappresentante • Collegio dei Probi Viri: Gian Battista Cassulo Domenico Bisio, Federico Cabella, Davide Ferreri (soci fondatori de “l’inchiostro • Consiglio Direttivo: fresco”, voce di Rondinaria - 2005) Marta Calcagno, Massimo Calissano, Arnaldo Liguori, Fabio Mazzari Club Fratelli Rosselli Iscritto alla C.C.I.A.A. di Alessandria • Collegio dei revisori dei Conti: Umberto Cecchetto, Alfonso Gatti, Renato Milano al n° 226160 il 4/10/2005 (soci storici e fondatori dell’Associazione nel 1985) P. IVA e C.F. 02096520065
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del glorioso Cinema Teatro Torrielli a tutt’oggi inutilizzabile e dove è stato sistemato un punto vendita nell’ingresso, nella Piazza Cereseto è stata poi riscoperta dagli ovadesi la Cappella delle Madri Pie con una visita guidata. “Ci si prepara ad un’estate sempre ricca di appuntamenti quali le edizioni del mercatino, il giro rosa del 7 luglio, Ovada in festa di agosto, i venerdì di luglio programmati per il 6 – 13 e 20, le giornate sempre frequentate da molti ovadesi e stranieri, per cui ci sembrava bello dare un tocco di originalità alla nostra via da sempre amata, caratteristica con la sua pavimentazione e lo scorcio dei campanili sullo sfondo. Naturalmente si potrebbe fare molto di più, l’accoglienza è il nostro punto di partenza, le idee non mancano per migliorare ma pensiamo che anche questo rappresenta una dimostrazione di quanto siamo attenti alla nostra Ovada”. Luisa Russo
tamento rilasciato è per il Barletti nel suo complesso di indirizzi scolastici, per cui, in futuro, possiamo estenderlo anche alla Ragioneria e ai Periti. Il “Barletti”, tra l’altro è il primo ad avere l'accreditamento Cambridge nell'Ambito Territoriale 2 di Alessandria e il terzo in provincia dopo il “Sobrero” di Casale e il “Cellini” di Valenza. per cui questo è già motivo di orgoglio e prestigio non solo per la nostra scuola, ma anche per il territorio”. Il nuovo progetto, ora che è ufficiale, è stato anche presentato ai genitori dei ragazzi in uscita nell’estate dalla Scuola Secondaria di Primo Grado, veramente entusiasti per questa nuova opportunità che favorisce una formazione proiettata in dimensione europea e di facilitare l’accesso agli organismi e alle istituzioni comunitarie. La grafica del nuovo percorso è stata curata da un ex allievo del Barletti, Alessandro Scotto. IL PIANO DI STUDI In pratica il piano studi del Liceo Scientifico tradizionale potenziato con percorsi internazionali IGCSE prevede l’inserimento di tre ore aggiuntive curricolari con 2 ore di inglese come seconda lingua e 1 ora di fisica nel primo biennio e 2 ore di inglese come seconda lingua e 1 ora di informatica nel secondo biennio. Le lezioni di Lingua Inglese sono tenute da docenti madrelingua, mentre le discipline non linguistiche sono
tenute dai docenti della materia, coadiuvati da docenti di lingua e svolte in lingua inglese.
IL CONCORSO È stato anche bandito il concorso “Una T-shirt per il Corso Internazionale Cambridge” che prevede l’esecuzione di un elaborato grafico libero dal tema “Cambridge International Scool” con i seguenti elementi: il nome dell’Istituto Barletti, il nome del corso Cambridge International School, la sigla IGCSE (International General Certificate of Secondary Education) e i colori della bandiera britannica. Lo scopo di questa proposta è promuovere la partecipazione degli alunni iscritti alle classi prime del Liceo Scientifico per l’anno 2018/19 in attività finalizzate alla socializzazione, motivare lo spirito di appartenenza ad una realtà di respiro internazionale e garantire visibilità al nuovo percorso di studio oltre a valorizzare la creatività dei partecipanti. Tutti gli elaborati verranno valutati da una commissione composta dai Docenti Daniela Arata, Giacomo Raffo, Enrica Secondino e conservati da esporre nelle rispettive classi all’inizio del nuovo anno scolastico. Il primo classificato sarà utilizzato come logo con imprimere sulle T- shirt che verranno realizzate per promuovere il nuovo percorso di studio Enzo Prato
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TURISMO E CULTURA LOCALE La crescita turistica dell’ovadese superiore alle medie provinciali
Ovadese: territorio che piace
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L
'ovadese è una zona turistica di vera e propria attrazione con crescite decisamente superiori alle medie provinciali. Lo annuncia con orgoglio il Vice Sindaco del Comune di Ovada Giacomo Pastorino, a conclusione della conferenza stampa dell'Osservatorio Turistico della Regione Piemonte durante la quale sono stati pre-
sentati i dati dei flussi turistici in provincia di Alessandria relativi al 2017. Nello scorso anno sono arrivati nell'Ovadese 14.815 italiani (+ 12,6%) per complessivi 35.518 pernottamenti (+ 5,2%); 14.381 stranieri (+34,4%) per complessivi 29.196 pernottamenti (+ 21,5%). I flussi totali segnano un + 22,4%
negli arrivi e un + 12,3% nelle presenze. Si tratta di dati confortanti, che confermano le impressioni epidermiche, ma anche il crescente interesse nei confronti del sito e degli uffici del Punto Informativo Turistico di Via Cairoli. Si conferma anche una permanenza media stabile (2,3 giorni), in pratica invariata dal 2014. “È su questo aspetto che dobbiamo
Si lavora per una sezione del Fai ad Ovada
Villa Gabrieli, luogo del cuore www.autocarrozzerianuovapino.it - nuovapino@libero.it
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uperano la trentina le tessere sottoscritte il 26 maggio presso il salone Padre Giancarlo durante l’incontro con la Presidente del FAI di Alessandria, Ileana Spriano, per far nascere un comitato del Fai a Ovada. Primo mandato: il sostegno a Villa Gabrieli come “Luogo del
cuore”, campagna che è partita il 1° giugno. Il FAI è aperto a chiunque abbia a cuore la salvaguardia del patrimonio artistico, naturale, storico e culturale del nostro Paese. Creare una sezione FAI in Ovada significa inserire l’intero ovadese in un network nazionale che contribuirà a far-
lo conoscere e a valorizzarlo. Un rilancio che tutti si augurano da tempo e a cui ora chiunque potrà dare un piccolo contributo. (l.r.) INFO: www.parcovillagabrieliovada.it Sezione news, ove si trovano anche links sul sito del Fai e “Luoghi del cuore”.
ancora lavorare – commenta il Vice Sindaco Giacomo Pastorino – ed è di questo che abbiamo ragionato e stiamo ragionando con gli Amministratori degli altri Comuni e con gli operatori del settore. Siamo naturalmente molto soddisfatti della crescita costante e anche dell'accelerazione registrata nel 2017. Quasi 30.000 persone che hanno deciso di trascorrere almeno una notte nella nostra zona sono un segnale incoraggiante. Desidero quindi ringraziare tutti coloro che, a titolo professionale o volontaristico, hanno contribuito a costruire le condizioni per questo risultato. A differenza di altri, ritengo che i successi (e gli insuccessi) non siano mai solo figli del caso o della fortuna, ma anche del lavoro e della passione. Da soli non bastano, ma sono un requisito necessario”. Il lavoro continua con i progetti (si sta avviando a conclusione “Territori da Vivere”), con la ricerca di sinergie tra operatori ed Enti locali, con i costanti contatti con realtà esterne al territorio ovadese quali Camera di Commercio, Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato. “Il prossimo obiettivo - conclude il Vice Sindaco - è quello di consolidare e migliorare la crescita, ma anche di saper trattenere i nostri ospiti un poco di più, valorizzando anche la nostra posizione geografica e in sinergia e collaborazione con le zone vicine. Insieme ce la possiamo fare”. Luisa Russo
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VITALITÀ NEI PAESI DI RONDINARIA "Un libro per Amico", la Biblioteca e "Assolerma" uniti per una bella iniziativa
Lerma si dipinge di colori
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omenica 20 maggio nella splendida cornice del castello di Lerma ha preso il via la nona edizione del Concorso di pittura "Lo sguardo dei pittori su Lerma", organizzato dall'Associazione Culturale “Un Libro per Amico”, la Biblioteca di Lerma in collaborazione con Assolerma. La manifestazione ha previsto l’esposizione di numerose opere pittoriche di artisti piemontesi e liguri, inoltre una sezione dedicata a laboratori di scultura ed intaglio su legno, a cura del maestro valdostano Simone Allione ed un laboratorio creativo per la lavorazione della ceramica. “Una manifestazione importante per il nostro paese - dice Cristina Bassanite – Presidente della biblioteca, perché costituisce un punto di incontro di tanti illustri
artisti e una vetrina straordinaria di opere d’arte di grande bellezza. Lerma ci offre ogni anno laboratori- scuola di pittura, ogni giovedì sera tenuti dai maestri Lorenza Russo, Massimo Arata e Silvano Pirola, oltre a corsi di arte scultorea l’ultimo sabato e domenica di ogni mese. Tante proposte per sollecitare l’amore per l’arte e scoprire
Appuntamenti
Marta Calcagno
Il “Premio Carosio” a Federico Borsari I
l premio “Rinaldo Carosio” è stato assegnato quest’anno dai Lions Club Ovada a Federico Borsari, ovadese, organista e ornagologo, che ha ereditato dal padre Gino anche la passione per la storia. Il suo lavoro è diventato un vero e proprio oggetto di culto tra gli appassionati del genere. Per saperne qualcosa in più basta ascoltare le note di “Organ Works”, il cd che raccoglie le musiche da lui composte e che nell'ottobre del 2017 sono state suonate a Roma nella Chiesa di San Paolo dentro le Mura da Roberto Marini, considerato uno dei maggiori interpreti italiani di fama internazionale. Il Premio nacque dalla prematura scomparsa di uno dei soci fondatori del Club Lions Ovada
Rinaldo Carosio, giornalista, regista televisivo, pioniere della televisione locale il quale portava avanti un discorso legata alla cultura del territorio. In suo ricordo il Lions Club di Ovada ha istituito un premio destinato ad una persona che si sia particolarmente distinta per la sua opera professionale e per la divulgazione della cultura del nostro territorio. (e.p.)
Il circolo culturale "Ir Bagiu" e l'Amministrazione Comunale invitano
I bambini alla Galleria d’arte silvanese
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i è svolto presso la Biblioteca Civica di Tortona il primo di una serie di conferenze sul tema della Rappresentanza sociale in ambito sindacale, promossa dal sindacato Cisl Alessandria Asti. L’incontro si è incentrato sul tema della condizione operaia nella seconda metà dell’800. Sono intervenuti: Lorenzo Robbiano autore della trilogia “I senza volto”, Marco Ciani Segretario generale Cisl Alessandria-Asti, Mario Scotti già Segretario Generale CIls Alessandria e già Direttore Cestro Studi Cisl nazionale. Il 22 giugno si parlerà dello sviluppo della nascita delle Società di Mutuo Soccorso. Introdurrà: Claudio Cavallaretto, Coordinatore ZST Cisl Tortona già Segretario generale Cisl Alessandria e già Direttore Centro Studi Cisl nazionale. Marta Calcagno
nuovi talenti”. La premiazione del concorso “Lo sguardo dei pittori” condotta da Maurizio Silvestri, presentatore, noto attore di teatro ha visto sul podio per il settore espositivo: Fulvia Sabatini, a seguire Matilde Bianchi e in terza posizione Mauro Casacino. Primo premio estemporanea Da-
niela Boscolo, Giuseppe Macella e Walter Macchese. Lauti premi per i vincitori. Anche il Sindaco di Lerma, Bruno Alloisio, ha espresso grande compiacimento per le attività che le associazioni culturali in collaborazione con l’Amministrazione comunale portano avanti da anni con l’obiettivo comune di perseguire una politica di valorizzazione delle risorse del paese, delle bellezze artistiche, unitamente alla riscoperta dei talenti e dell’arte che vanta importanti nomi. Il primo cittadino ha annunciato un folto programma di iniziative nell’ambito della rassegna musicale estate 2018 “Musica Lerma” di cui riportiamo gli appuntamenti.
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n folto numero di alunni della scuola primaria di Silvano d’Orba martedì 5 e mercoledì 6 giugno 2018 hanno visitato, alla presenza di soci del Circolo storico culturale "Ir Bagiu", la nuova "Galleria Silvanese”, che espone le gigantografie raffiguranti il paese di Silvano d'Orba. Una serie di immagini scattate da Dominick Motta, americano e figlio di emigranti silvanesi, che nel 1953, nel corso del suo viaggio in Europa per obblighi militari, ha voluto tornare al paese natio dei suoi genitori ed immortalare aspetti singolari di Silvano d’Orba. Il prezioso materiale fotografico è stato donato dall’autore stesso al Circolo "Ir Bagiu", come tributo a Silvano d'Orba ed in rappresen-
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tanza di quella silvanesità della quale si sentiva parte, anche se in modo indiretto. Il Circolo "Ir Bagiu" è stato l'artefice dell'esposizione permanente, grazie anche alla fattiva collaborazione dell'Amministrazione Comunale, che ha messo gratuitamente a disposizione i locali. Gli alunni sono stati intrattenuti da Giovanni Calderone, Claudio Passeri, Pierfranco Romero e Franco Giglioli, che hanno illustrato le particolarità delle fotografie e ripercorso momenti salienti dalla storia del paese e hanno ricevuto il saluto del Sindaco, Ivana Maggiolino, e dell’assessore alla Pubblica Istruzione, Annalisa Cannizaro. “Siamo contenti - hanno detto Giovanni Calderone e Claudio Passeri del Circolo "Ir Bagiu" -
tiva per Silvano: “Sono orgogliosa che a Silvano d'Orba possa esserci questo "Piccolo Louvre", non solo come valore artistico, ma soprattutto come segno tangibile del ricordo e del vissuto dei tanti Silvanesi che hanno operato su queste terre. E siamo felici che gli alunni delle scuole abbiano mostrato vivo interesse nel visitarlo, poiché loro sarà un giorno il testimone da passare alle generazioni future”. Marta Calcagno che le maestre, i maestri, ma soprattutto gli alunni abbiamo mostrato sincero interesse per la storia del loro paese: perchè se è vero che il futuro è in avanti, ha però bisogno di essere saldamente ancorato al presente, ma ancor più al passato, ovvero alle nostre radici
storico-culturali. Nessuna strada è possibile se non conosciamo prima chi siamo davvero”. Anche il Sindaco ha espresso il suo orgoglio per le numerose iniziative avviate dai silvanesi ed in particolare verso l’allestimento di una galleria d’arte così significa-
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“IL VINO È LA POESIA DELLA TERRA”
Questa bellissima frase di Mario Soldati, introduce l’argomento di cui oggi vogliamo parlare, cioè del fenomeno ormai diffuso in Italia del Turismo enogastronomico, sul quale la Cantina Sociale di Mantovana, in futuro, sicuramente presterà sempre più attenzione, sfruttando le immense, e ancora poco valorizzate realtà, paesaggistiche, culturali e della buona tavola, che la nostra terra può offrire. Negli ultimi anni, questo fenomeno è uno dei trend che sta maggiormente caratterizzando il settore vitivinicolo e agroalimentare, in Italia e si basa sull’unione tra Cibo, Vino e il Territorio, inteso come espressione di produzioni
vocate di qualità, e produzione di cultura locale, che insieme determinano la qualità complessiva del sistema ambientale. E necessario dare senso a ciò che mangiamo e beviamo, alla sua prevenzione del territorio, alla cultura che genera e che ha generato, distinguendosi dall’omologazione a cui sui ormai siamo tutti preda con la globalizzazione. Le potenzialità del Turismo enogastronomico, sono diverse: un nuovo concetto di vacanza, tra cultura, relax e fitness; un turismo sostenibile e rurale, con un rapporto diretto con la natura e con forme di vacanza totale nelle località rurali che il territorio esprime; ovviamente anche un turismo legato al Vino, diretto a tutto quanto concerne la produzione del vino e dei prodotti vitivinicoli, ovvero quei percorsi che includono le vigne, le cantine e i luoghi di lavorazione, di imbottigliamento, di invecchiamento, di conservazione, ecc.” In tali percorsi sono da includere i momenti partecipativi alla conoscenza dei prodotti stessi, anche con riguardo alle fasi del consumo. Sarà necessario preparare opportuni tracciati che abbraccino quanto
di meglio e curioso, il nostro territorio del Monferrato può offrire. Enoturismo significa quindi anche flussi turistici che non interessano il solo spazio circoscritto della cantina, ma i vigneti, la campagna e le località limitrofe. L’enoturismo può essere utile alla conservazione degli altri sistemi locali, di altre produzioni, di prodotti agricoli, di prodotti artigianali, ecc. Crea attività legate al sistema ricettivo, all’intermediazione e sviluppa professioni turistiche (guide, animatori, istruttori, sportivi, ecc.) con notevoli benefici in termine di reddito, di sviluppo economico e di occupazione locale. Attori importanti, di questo fenomeno, potranno essere le Pro Loco, che in Italia, rappresentano un’eccellenza assoluta, per la valorizzazione del territorio e, ancor più in questi momenti di crisi, svolgono una funzione sociale di aggregazione importantissima. Nel nostro territorio, da molti anni operano diverse Associazione o Pro Loco quali, la Polisportiva di Castelferro, l’Associazione turistica dei Boschi di Sezzadio e le Pro Loco, di Mantovana, di Predosa e di Sezzadio, molto attive e molto conosciute, che rappresentano egregiamente quanto di meglio il nostro territorio può offrire, organizzando sagre ed eventi che richiamano importanti flussi di persone, che ritornano sempre molto volentieri, memori della buona accoglienza e dei cibi e vini a loro offerti. Sarà soprattutto, con loro che la Cantina Sociale di Mantovana dovrà sempre più collaborare, per sviluppare il turismo enogastronomico, che potrà generare un positivo effetto volano, utile al futuro dei nostri giovani che intendono dedicarsi all’agricoltura, attraverso la realizzazione di imprese economicamente valide e sostenibili, e per far sì che sulle nostre colline, del Monferrato restino i filari coltivati a vite, che ricordiamo essere stati recentemente, dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Lorenzo Romano
LA FESTA SI SPOSTA nel centro del PAESE A Luglio per 5 giorni
presso il Palatenda
SAGRA
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della Festa del Paese VENERDÌ SABATO con Agnolotti Predosini e tanta MUSICA sabato 14:
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ORE 22,30 FUOCHI D’ARTIFICIO
LUNEDÌ
17 MARTEDÌ
ore 20.30: 9° Corsa podistica in notturna “Corri lungo l’orba”
PASTA PARTY
SERATA RAGAZZI
Alla Sera ORCHESTRA SPETTACOLO
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OVADA Gli alunni della 4° E 4° B della Primaria Damilano sul palco per l’ambiente
QUANDO LO SPETTACOLO FA LA … DIFFERENZIATA Un primo messaggio di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata è partito dagli alunni delle classi 4 A e 4 B della Scuola Primaria “Damilano” durante lo spettacolo di fine anno scolastico dal titolo “Il Fosso delle Meraviglie”. Una serata non solo coinvolgente dal punto di vista ritmico, ma ricca di spunti per una nuova coscienza ecologica che ha anche entusiasmato il numeroso pubblico presente nonché il Sindaco di Ovada, Paolo Lantero. Il primo cittadino, prendendo proprio spunto dal tema della recita e dalla presenza di molte famiglie, ha preannunciato che dal prossimo settembre vi sarà una rivoluzione nella raccolta differenziata che interesserà i paesi dell’Acquese e dell’Ovadese e impegnerà ognuno di noi nella separazione e raccolta dei rifiuti.” Questi ragazzi – ha detto il Sindaco – ci hanno già insegnato molto, mentre poi partiremo a breve con una campagna informativa capillare e precisa”. Spunto migliore non potevano quinti trovare le insegnanti Elisabetta Bruzzo, Iole Lombardo, Vilma Parodi, Luisa Russo, Anna Nervo e Anna Ratto. Quest’ultima, che seppur collocata a riposo, continua a collaborare ed è stata l’autrice del copione. “Questo tema non è casuale – affermano le insegnanti – ma è riferito alla progettualità sull’educazione ambientale, su cittadinanza e costituzione, sull’uscita didattica effettuata nei mesi scorsi al Museo “A come Ambiente” di Torino, trasferendo il tutto in un compito di realtà condivisa da entrambi i gruppi classe”. La storia dello spettacolo è stata ambientata nel piccolo fosso che fiancheggia la Via del Fiume dove i personaggi che rappresentano la lattina, la bottiglia di vetro, la bottiglia di plastica, la teiera e il giornale , ognuno con una storia diversa chiedono di essere raccolti e riciclati diventando da rifiuto a risorsa e trasformandosi la lattina in un microchip, la bottiglia di vetro nuova in una bottiglia di vetro più leggera e affusolata, il giornale in una carta stradale, la teiera in una fiammante vanga e la bottiglia di plastica in un pile. Le parti recitate sono state intervallate da musiche, danze, ritmi opportunamente scelti riferiti al tema e secondo i successi musicali del momento; le scenografie li alunni facendo riferimento all’indicazione stradale “Via del Fiume”, luci e suoni sono state preparate dagli ni,i mentre la Società a cura di Mario Rollandini, Econet ha fornito in prestito i nuovi cassonetti che debutteranno presto anchee in città. Un esempio di ite come il teatro anche tramite uno spettacolo diventa un nmodo per educare e diventare veicolo promozionalee na per la prossima campagna pubblicitaria.
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ROSSIGLIONE Eccoci qui, la classe quinta: ragazzini vivaci, spigliati, che han grinta! Sembra ieri...in prima arrivati In fretta sono gli anni passati! Presto alle medie andremo, le elementari lasceremo. Un nostro ricordo vogliamo a voi dedicare, per non farci dimenticare. A questa raccolta di storie abbiamo pensato, con impegno abbiamo lavorato. Ora speriamo, caro lettore, di allietare le tue ore, quando in poltrona ti siederai e i nostri racconti leggerai!
FAVOLA NDO D O... FAVOLANDO... Ecco gli autori della raccolta di favole che l'inchiostro fresco provvederà a dare quanto prima alle stampe. Sono gli alunni della classe 5a della scuola Fratelli Puppo di Rossiglione che, con la loro maestra Francesca Cavanna, hanno prodotto una serie di racconti fantastici illustrati dalla bravissima Matilde. Qui sopra vi abbiamo anticipato la filastrocca di introduzione composta dalla loro maestra.
rato Enzo Prato Complimenti!
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Il giornalino i li delle d lll Scuole S l P
LE SCUOLE "GIOVANNI PASCOLI" DI AR QUELLE DI NOVI DAVANTI AL MO
ROSSIGLIONE I FORTI DI GEREMIA I forti di Geremia sono molto grandi, essi sono circondati da un immenso prato verde un po’ giallino, da quella altezza si può ammirare il bellissimo panorama, Genova e il mare. Dentro i forti c’è un bar molto piccolo e una lunga scala che conduce ad un minuscolo giardinetto , da una parte c’è un grosso e rumoroso generatore che serve per fare luce ad una piccola galleria che conduce in una stanza molto ampia e umida per questo ci sono delle macchie grigie azzurrine. In quella stanza vi sono custodite armi in ferro e legno che risalgono ancora al medioevo quando c’era la guerra Infatti lungo la strada che porta ai forti c’è un piccolo rifugio in pietre distrutto durante la guerra ed hanno usato quelle armi. L’altra parte non era un granché perché c’era un vecchio e usato barbecue e dei bidoni della spazzatura. Linda – Cl. 4
LO STADIO SAN SIRO (GIUSEPPE MEAZZA) Lo stadio San Siro si trova a Milano. In verità non si chiamerebbe San Siro ma Giuseppe Meazza, tutti lo chiamano così per fare prima ed è anche il quartiere dello stadio. Le due volte che ci sono stato ero una volta con mia zia e l’altra con il Milan Camp. Ci si mette un po’ per arrivarci perché bisogna prendere tanti treni, credo due o tre. Quando arrivi vedi subito lo stadio, è di colore grigio e in cima al alto ha dei pezzi di colore rosso attaccati allo stadio. Prima di entrare ci sono tante bancarelle. Quando entri è bellissimo. Quando sono andato con mia zia il Milan giocava contro il Cagliari e ha vinto uno a zero invece con il Milan Camp era contro il Palermo e ha vinto quattro a zero. Veramente uno stadio bellissimo! Ale – Cl. 4
PRIMO GIUGNO Il 1° giugno 2018, gli alunni delle scuole "Pascoli" di Novi ed Arquata, con le loro rispettive maestre, hanno festeggiato con un giorno d'anticipo il 72° anniversario della nascita della Repubblica ed hanno siglato un "gemellaggio" culturale. Il prossimo anno le scuole di Novi andranno ad Arquata a contraccambiare la visita e, assieme, faranno un sopralluogo agli scavi dell'antica Libarna!!!!!! Un programma poderoso nato in una giornata duplicemente impostante perché era la vigilia della Festa nazionale e perché contestualmente, quasi come un gioco del destino, si stava insediando un nuovo governo, che sta suscitando aspettative e apprensioni, ma questo è il gioco democratico che, come ci ha insegnato Rousseau, si basa sulla "volontà generale" e contestualmente, come ci ha insegnato Montesquieu, sulla "divisione dei poteri". Due pilastri questi, volontà generale e divisione di poteri, sui quali si poggiano le moderne costituzioni, le quali, per bene funzionare, devono però poter contare su una diffusa "coscienza civica" che principalmente si basa sull'istruzione, altrimenti la "volontà generale" potrebbe uscirne falsata e facilmente manipolabile.
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Primarie P i i dell'Oltregiogo d ll'Olt i
RQUATA SCRIVIA HANNO INCONTRATO ONUMENTO ALLA COSTITUZIONE
ROSSIGLIONE IL BOSCO
A NOVI LIGURE Ma questi alunni, che si sono presentati ben preparati davanti al Monumento alla Costituzione di Novi Ligure, fanno ben sperare per un nostro migliore futuro. Con grande disinvoltura infatti hanno recitato alcuni dei Principi fondamentali della Costituzione e sotto l’occhio del Sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, e del Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Arquata Scrivia, dott. Guido Rosso, si sono scambiati vicendevolmente i gagliardetti dei due comuni. Al cospetto del “Monumento alla Costituzione” c’è stato anche il momento della celebrazione ufficiale con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, il Canto degli Italiani, con i flauti della 5/A utto tra gli apdi Arquata e il coro delle “Pascoli” di Novi. Il tutto plausi della gente che si era raccolta lì attorno. E poi tutti in Largo Valentina in vista alla redazione de “l’inchiostro fresco” e per il meritato ristoro, non prima però di un breve tour turistico per le vie del Centro storico novese. Una bella giornata fissata nelle immagini di un video girato e montato da Davide Parodi sotto la regia di Fabio Mazzari e resa possibile dagli sponsor qui sotto elencati. Gian Battista Cassulo
Sto per descrivere un ambiente in cui vado circa una volta al mese: il bosco di Galè. Ci vado quando mio nonno e mio padre vanno a tagliare la legna per la stufa. Il bosco è molto vasto e grande, è ricoperto di foglie secche, marroni e gialline: foglie autunnali. Subito c’è un piccolo ruscello con acqua potabile (per me) ,quando ho tanto sete bevo da lì. Questo bosco a volte supera se stesso, intendo dire che ha un posto mitico: sopra il ruscello c’è un tronco sospeso, voi penserete che sono pazzo a camminarci sopra,ma vi assicuro che è una bomba! Vicino alla strada di terra, c’è una vecchia casa di pietra e fango,come si facevano tanto tempo fa. L’ultima cosa strabiliante è la liana appesa ad un albero: quando la uso mi diverto a slanciarmi. Riccardo – Cl. 4
L’AMBIENTE IN CUI VIVIAMO IN PERICOLO? Moltissimi scienziati dicono che la terra sia in pericolo. Ci sono tanti motivi. Tutti parlano di inquinamento, surriscaldamento globale ed effetto serra. Questi fenomeni sono causati dall’uomo attraverso l’uso delle macchine e la costruzione di fabbriche. Io non conosco tanto questi argomenti, ma a scuola abbiamo parlato dell’effetto serra che è un fenomeno naturale aumentato dall’uomo. Io vivo in un piccolo paesino, una volta c’erano inverni molto freddi, in cui venivano 2 metri di neve e dopo estati non calde come quelle di adesso come mi hanno raccontato i nonni e i miei genitori, ora di rado nevica e le estati sono caldissime. Tutti questi cambiamenti confermano che i climi sono diversi e che la terra è in pericolo, quindi tutti noi dobbiamo fare in modo che ci sia meno inquinamento. A Rossiglione per fortuna si sono risentiti solo i cambiamenti delle temperature: si può ancora fare il bagno nei fiumi e l’aria è respirabile. Jacopo Odone Cl. 4
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MOLARE CLASSE 2A PRIMARIA DI MOLARE Si è concluso il con concorso scolastic nazionale: stico “Un’adozione “U f n fa legato fantastica” all campagna alla ed educativa “Insie è meglio. sieme Vi Vivere felici con co gli animali da compagnia” i promosso da Purina, a in coll collaborazione realizzato da Giunti Progetti Educativi, con la Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani, la Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia e il patrocinio dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari. Il concorso ha avuto un grande successo e per il 13° anno ha portato nelle scuole primarie italiane l’interesse per la PetCare. Il giorno 11 maggio 2018 una giuria di esperti, dopo un’attenta selezione, ha proclamato l’esito del concorso e ha annunciato che la classe 2° della scuola primaria “G. Marconi” dell’Istituto Comprensivo di Molare è risultata meritevole di una menzione speciale. Il lavoro è stato apprezzato e premiato in base alla coerenza col progetto, alla qualità e originalità dell’elaborato, nonché ai contenuti presenti nei pensieri. La storia che i bambini hanno proposto, arricchita da originali disegni, ha raccontato l’immaginaria adozione e la fantastica accoglienza di un cucciolo di Siberian Husky, mettendo in evidenza il legame di profonda amicizia instauratosi tra i piccoli proprietari e il piccolo animale da compagnia. Il premio assegnato consiste in una giornata in compagnia di un istruttore cinofilo e il suo cane che verrà organizzata a settembre 2018. Congratulazioni vivissime e complimenti agli scrittori “in erba” della scuola primaria di Molare!
CONCORSO “SCATTINSIEME” PRIMO PREMIO ALLA SCUOLA PRIMARIA DI MOLARE
Il 4 giugno nella Biblioteca Civica di Acqui Terme, gli alunni delle classi I e V della Scuola Primaria di Molare hanno ricevuto il primo premio del concorso “ScattInsieme” bandito dal Comune di Acqui Terme, con l’intento di diffondere i valori di tutela socio-ambientale, valorizzazione del territorio e sviluppo della creatività. Gli alunni hanno visitato e riscoperto i siti storici più caratteristici di Molare e tra di essi hanno scelto di fotografare il lavatoio, luogo di lavoro e di incontro di donne e bambine dei secoli scorsi. Poiché quel luogo e le persone che lo hanno reso vivo sono le radici della società attuale, si è scelto di circondare la fotografia con una espansione grafica ad acquerello, così che il passato non sia solo un momento relegato al ricordo di ciò che era e non è più, ma divenga parte integrante del presente Lo “scatto” è stato accompagnato da una breve frase esplicativa delle suggestioni evocate dalla visione. La giuria ha apprezzato il componimento fresco, “toccante” e a tratti nostalgico, che unito all’immagine ha reso sereno il momento descrittivo. La fantasia pittorica poi, ha completato la realtà fotografata, simulando un abbraccio e una continuità storico-sociale. E gli alunni, questo è l’unanime commento: “Siamo arrivati primi? Abbiamo vinto? Evviva! Ci sembra ancora impossibile, eppure è successo!” Meastre Flavia, Tina e Antonellaa
Rossella Castagnino
LA “FESTA DEI DIPLOMI” A MOLARE Tanta gente e tanto divertimento il 1° giugno a Molare, in occasione dell’annuale festa di fine anno o festa dei “diplomi” con protagonisti gli alunni della classe V della Scuola Primaria e i bambini della Scuola dell’Infanzia, che insieme hanno recitato e cantato. I più grandi hanno costruito con impegno, dando sfogo alla loro creatività, allegri scenari in tema alla rappresentazione. Alcuni hanno preparato costumi con materiale di recupero o hanno ripescato abiti, cuffiette e oggetti vari negli armadi e nelle cantine di genitori e nonni, altri si sono vestiti come elegantissimi e impeccabili presentatori. l’educazione alimentare, per sensibilizzare e invitare Si è scelto di portare in scena una storia collegata alla programmazione delle classi coinvolte, che quest’anno puntava sull’educazione tutti a condurre uno stile di vita salutare, abituandosi a consumare una certa varietà di cibi sani e naturali. L’esperienza teatrale è risultata formativa per ogni alunno, molti si sono mostrati sicuri e disinvolti, ma anche i più timidi, in scena sono riusciti a superare tensioni e ritrosia. Gli applausi non sono mancati e la commozione ha toccato il picco massimo quando, finita la recita, sono state proiettate le foto scattate, nel tempo, durante la frequenza scolastica dei ragazzi e dei bambini e quando sono stati consegnati i diplomi e le medaglie, che concretizzavano il passaggio al successivo grado dell’istruzione. A tutti loro auguriamo un futuro radioso, felice, pieno di successi, avventure, ottimi risultati! Un futuro in cui siano protagonisti nel quotidiano, curiosi, desiderosi di comprendere e soprattutto rispettosi di se stessi e degli altri. Le Meastre di Molaree
Scrivia e Polcevera Da Novi Ligure attaverso gli Appennini, ad oltre i Giovi
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ivertimento, ma anche solidarietà e impegno sociale. Risultato positivo per la Festa dell'Acqua, giunta alla 21° edizione con la collaborazione tra Acos S.p.A., Gestione Acqua S.p.A. e Gestione Ambiente S.p.A. Inizio venerdì 25 maggio, con “Acqua: piani d’ambito, cambiamenti climatici, qualità dei servizi, investimenti e strumenti finanziari” Il convegno, finanziato dal Gruppo ACOS in collaborazione con UTILITALIA e Confservizi Piemonte, ha esaminato il rapporto tra acqua, economia e bene pubblico. Alla fine, tutti i presenti hanno concordato come siano necessari ulteriori investimenti, al fine di massimizzare la funzionalità e ridurre gli sprechi del servizio pubblico. Sabato 26 maggio è stato invece
Novi Ligure: tre giorni di divertimento e impegno civile rivolto al bene pubblico
La 21° "Festa dell'Acqua" tempo di impegno sociale e solidarietà civile. Piazza Dellepiane ha ospitato la tredicesima Festa di Ascolta l'Africa. Dopo il concerto del gruppo “Utopia”, è stato così consegnato un attestato di merito a Dante Buriolla e Mariapina Saulino, per il loro grande impegno negli anni all’interno dell’associazione “Ascolta l’Africa” a favore della popolazione di Muraiy in Burundi. Riconoscimenti anche per il Presidente del CIT. Gran finale il 27 maggio. La chiusura della Festa è stata così nobilitata da momenti di gioco ed allegria. In primo piano, forse i tornei e le gare promosse dalle società
sportive, dalla Novi Pallavolo alla Società Tamburello Basaluzzo fino alla Badminton Novi ASD.
“Fiabe nel mortaio” I
l circolo culturale “La via del sale” di Ceranesi ha indetto un concorso di scrittura dedicato alle fiabe brevi, aperto a tutti i residenti in Italia che avrà un tema particolare, ovvero il basilico e il pesto, che dovranno essere i protagonisti o comunque avere un ruolo essenziale nella storia. Il concorso sarà suddiviso in due categorie: junior (sotto i 15 anni) e senior, che verranno giudicate a parte. Il regolamento è presente sul sito ufficiale dell’associazione e la scadenza
Cabella: fiori e turismo
I laboratori sono stati invece organizzati dalle scuole: gli alunni del del FORAL di Novi, dell’I-
IS Ciampini Boccardo insieme ai colleghi di Gestione Acqua hanno presentato i risultati delle analisi effettuate ogni giorno sulle acque potabili e reflue. ASD WB Danze Alessandria si è occupata dei balli: allievi e maestri hanno fatto danzare tutti sulle note dei latini americani. Il mago Max ha fatto poi divertire grandi e piccini, con giochi ed animazioni. Da organizzatatori e partecipanti, un “grazie” speciale per il Gruppo Vincenziano, che ha preparato i panini e gestito il servizio bar. Matteo Clerici
Obiettivo: conciliare tutela dell’ambiente e sviluppo
Il Progetto PANTA
per l’inivio degli elaborati è entro e non oltre il 31 luglio, i moduli per partecipare possono essere ritirati presso la sede ufficiale di Ceranesi (via Bartolomeo Parodi) o presso la libreria LibroPiù di Pontedecimo (via Paolo Anfossi). La premiazione ufficiale avverrà il 23 settembre, nell’ambito dei festeggiamenti per le nozze d’argento dell’associazione “Le vie del sale”. f.m.
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l progetto PANTA (Pianificazione Aree Naturali in Territorio Appenninico) compie un passo avanti. Sabato 19 maggio, Carrega Ligure ha ospitato una riunione di attori pubblici e privati del territorio. Presenti più di 50 soggetti, tutti protagonisti del territorio. Attori pubblici, come sindaci, comitati di cittadini ed amministratori locali Attori privati, come aziende agricole, albergatori, semplici cittadini. Loro obiettivo, portare avanti la procedura prevista dal PFA (Piano Forestale Aziendale) della ZSC (Zona di Protezione Speciale della Rete Natura 2000 istituita dalla Comunità europea), per tutelare l’area del Massiccio dell’Antola, Monte Carmo, Monte Legnà. Circa 6000 ettari, una zona estesa ai comuni di di Carrega Ligure, Cabella Ligure e Mongiardino Ligu-
re. Dalla riunione del 19 maggio è emerso il desiderio di conciliare la natura dell’ambiente con lo sviluppo dell’economia. Il Piano affiancherà così le materie più “forestali” con misure di pianificazione agronomica e pastorale, in modo da conciliare le varie esigenze manifestate a livello locale. Tra le proposte avanzate, spicca quella
per la costituzione di una filiera del legno locale. In base all’ipotesi fatta, la difesa del patrimonio forestale e della biodiversità dovrebbe andare di pari passo con la tutela dei boschi per ottenere legname di qualità, da impiegare ad es: per scopi energetici. Matteo Clerici
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giorni 8 e 9 luglio Cabella Ligure rappresenterà l’Alta Val Borbera e l’Italia intera, insieme al Comune di Ingria, al concorso Entente Floreale 2018. La nota località valborberina è stata scelta come Comune virtuoso che si impegna ad incentivare e curare il verde, nel corso delle selezioni avvenute lo scorso novembre a Spello, in Umbria, alla presenza del Sindaco Roberta Daglio. L’evento, il cui slogan è “fiorire è accogliere”, vedrà la presenza di una giuria internazionale che emetterà un giudizio in base al risultato raggiunto e permetterà non solo al Comune di Cabella ma altresì a tutta la Valle di farsi conoscere in vista delle vacanze estive. Con l’occasione la pro loco del Comune montano organizzerà come negli anni passati “Cabella in Fiore 2018”, la quale sarà di supporto e di arricchimento alla proposta floreale del Comune Fiorito, valutata proprio dalla giuria l’8 e 9 di luglio. L’obiettivo prossimo futuro è quello di coordinare le varie pro loco della Valle al fine di organizzare insieme la Val Borbera Fiorita, pensando alla Valle come un’unica zona in fiore da proporre ai visitatori. Samant Sam ant an ntha ha Bru Brusso ssolo solo Samantha Brussolo
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l’inchiostro fresco Giugno 2018
GLI APPUNTAMENTI NEL NOVESE E TORTONESE
“Dialetu, dialetu, dialetu...”
Tortona: l'incontro tra presbiteri, diaconi e delegati
1° compleanno
La Diocesi a confronto
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esteggia un anno di vita “Dialetu, dialetu, dialetu… e sa fasimu duu parole”, l’iniziativa lanciata da Gian Luigi Bailo, dalla Società Storica Novese e dal Centro Studi “In Novitate Onlus” per valorizzare l’essenza della novesità e del genius loci attraverso la riscoperta del dialetto locale. L’iniziativa ebbe fin da saubito grande successo. Dopo i primi incontri, tenutesi nei più importanti bari cittadini a cui parteciparono tutti coloro che ancora parlano abitualmente o salutariamente il dialetto, il progetto è andato avanti. Oggi l’associazione ha una sua sede fisica in Galleria Paggetto, nel cuore del centro storico novese ed è stato inoltre realizzato un rotolo pubblicitario che contiene il logo ufficiale e una frase del prof. Daglio, recentemente scomparso, che sintetizza il programma dell’associazione. Il progetto ha visto inoltre la pubblicazione del libro “Dialetu dialetu dialetu… e sa fasimu duu parole”
di Gian Luigi Bailo che ha ricavato oltre duemila Euro, devoluti interamente in beneficienza all’associazione di volontariato San Vincenzo di Novi Ligure. Mercoledì 30 maggio si è svolto al Teatro dei Frati Francescani uno spettacolo in dialetto, organizzato dall’associazione con il prezioso aiuto della compagnia teatrale dei Mattattori, i cui attori son stati gli studenti della scuola elementare Zucca che hanno seguito nei mesi scorsi il corso di dialetto. Tra i progetti per l’immediato futuro dell’associazione ve ne è uno dedicato specificatamente ai nuovi novesi, cioè tutti coloro che vivono in città ma che sono originari di altre località o addirittura stranieri. Per Natale 2018 l’associazione produrrà un cofanetto contenente un cd-rom ed una chiavetta usb che sarà messo in vendita insieme al dvd dello spettacolo teatrale dei giovanissimi attori della scuola Zucca.
empo di riunione per la Diocesi. Il 26 maggio, il Centro Mater Dei di Tortona ha ospitato il Convegno Ecclesiale Diocesano. Tema dell'incontro “Il sogno di una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa”, ideale di Papa Francesco espresso nella recente Evangeli Gaudium. Il meeting ha visto la presenza di presbiteri, diaconi e delegati (religiosi e laici), chiamati a raccontare la realtà, umana e pastorale, del loro territorio. Le esperienze sono state poi rielaborate tramite lavori di gruppo e messe a confronto con le
riflessioni di Don Giovanni Villata, responsabile del Servizio Diocesano per la Formazione degli Operatori Pastorali
Territorio storico
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l territorio coperto da "l'inchiostro fresco" corrisponde alla “storica” area del Genovesato, ovvero quella che fa parte della Provincia Ecclesiastica di Genova che si estende da Varazze all’Ovadese, attraversando poi le vallate genovesi (Polcevera, Scrivia, Bisagno e Trebbia), il primo entroterra del Levante prima dell’ingresso nel Chiavarese giungendo infine a Tortona, città dove termina la Strada Statale dei Giovi e inizia la Pianura Padana. (f.m.)
dell’Arcidiocesi di Torino. Obiettivo degli organizzatori, è stato quello di creare un momento di valutazione, ma
anche di preghiera e di silenzio. Lo ha evidenziato, il vescovo. Secondo monsignor Viola, infatti: “il fine ultimo che ci siamo proposti è quello di tracciare il programma per la continuazione del nostro cammino di Chiesa sulla linea di una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa”. In questo senso ai delegati il vescovo ha chiesto di vivere con responsabilità ed entusiasmo: “questo tempo di grazia, docili a ciò che lo Spirito ci suggerisce. La Vergine Maria e i nostri Santi accompagnino il nostro cammino”. Matteo Clerici
Pozzolo, un'estate di eventi
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ozzolo, tempo di estate e manifestazioni. L’inizio lo si è avuto ai primi di giugno con la Sagra degli agnolotti, la Festa d’Argento, il raduno di auto e moto d’epoca e la StraPozzolese Dall’ 8 al 10 giugno, si è svolto poi il Festival Olistico Naturalmente Ben-Essere. Arrivato alla seconda edizione e sabato 23 giugno, al castello, i Lions, con la B.B. Orchestra, diretta da Franco Ciotti, e i ballerini della scuola “The Kitchen Swing”, hanno: ricreato l'atmosfera dell'epoca d'oro dello Swing, con unGran
Galà Sempre sabato 23 giugno, il Centro anziani ha festeggiato i suoi 10 anni di costituzione con una Messa, officiata da Don Costantino, mentre; nel pomeriggio, presso l'Asilo Raggio, coni rela-
tori, il sindaco e l'assessore alle politiche sociali, si è discusso sulle attività scelte e pensate per la terza età nel Comune.
Fabio Mazzari
e r u g i L i v o N a o i c r e m m o Il c Liste Lis ste n nozze ozzze - Pe Pensione ensiionee - C Comunione omun nion ne - Pac Pacchetti cch hettti tu turistici uristtici Crociere C roccierre - Big Biglietteria gliettteria - Co Cofanetti ofan nettii re regalo egallo Buoni B uooni viaggio viagggioo pe personalizzati ersoonallizzati e m molto oltto al altro ltrro an ancora... ncorra... www.monileviaggi.it - info@monileviaggi.it Via Mazzini, 139 - Novi Ligure (AL) - Tel. 0143.746099
Matteo Clerici
l’inchiostro fresco Giugno 2018
VAL LEMME: EVENTI E STORIA LOCALE Da sette generazioni portano avanti la coltivazione delle vigne a Bosio
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Bosio festeggia i suoi primi
Consorzio Tutela del Gavi DOCG 70 anni N N el mese di maggio è stato eletto il nuovo presidente del Consorzio di Tutela del Gavi DOCG. A ricoprire questa prestigiosa carica sarà Roberto Ghio, viticoltore che a Bosio porta avanti una tradizione famigliare giunta alla sua settima generazione.
IL CONSORZIO E LA DENOMINAZIONE Il Consorzio di Tutela del Gavi DOCG è una realtà importantissima che opera sul territorio da molti anni. Nato inizialmente per la tutela del prodotto nel corso degli anni si è evoluto ed ha lavorato per una grande promozione del marchio in Italia e all’estero.Il vino denominato Gavi DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) può essere prodotto in un territorio piuttosto limitato che comprende, del tutto o in parte, la superficie di undici comuni: Gavi, Bosio, Carrosio, San Cristoforo, Parodi Ligure, Serravalle Scrivia, Francavilla Bisio, Capriata d’Orba, Pasturana, Novi Ligure e Tassarolo. I PRODUTTORI E LA ZONA DEL GAVI Il presidente Roberto Ghio ci spiega che gli associati del Consorzio si dividono in tre categorie: produttori di uve, produttori di vino ed imbottigliatori. “Abbiamo tra i nostri associati chi si limita alla produzione delle uve, chi produce uve e vino e chi svolge l’intero percorso, ovvero la produzione di uve, la produzione di vino e l’imbottigliamento”. Riguardo alla produzione del vino a
marchio Gavi DOCG il presidente fa presente: “il vino può essere prodotto esclusivamente all’interno di questi undici comuni ma può essere imbottigliato in altre zone”.
IL MERCATO Il Gavi DOCG è un brand che è sempre più noto e richiesto “il nostro vino è molto apprezzato all’estero, basti pensare che circa l’ottanta per cento della produzione viene consumata al di fuori dei confini italiani – spiega Roberto Ghio – le nazioni di maggiore esportazione sono il Regno Unito e la Germania ma il Gavi è molto apprezzato anche nel Nord America e attualmente si può trovare in tutto il mondo”. Una produzione di altissima qualità quindi quella del Gavi DOCG, conosciuta ormai ovunque malgrado non si tratti di una delle produzioni quantitativamente maggiori in Italia “la qualità è la nostra forza – fa presente il presidente Ghio – esistono realtà vitivinicole in Italia la cui produzione è dieci-quindici volte maggiore rispetto a quella del Gavi”. I VENT’ANNI DEL MARCHIO Riguardo alla politica che intenderà intraprendere da presidente Roberto Ghio ci illustra: “voglio mantenere la linea vincente intrapresa dal mio predecessore, Maurizio Montobbio, da quest’anno come Gavi DOCG entriamo nella fase della maturità, festeggiando i vent’anni dal riconoscimento ufficiale del marchio DOCG che avvenne nel 1998. Al giro di boa
ello stesso giorno in cui si festeggia il settantaduesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, c'è una realtà locale - il Comune di Bosio, 1.185 abitanti nella provincia di Alessandria che lo fa doppiamente, aggiungendo allo stesso il proprio settantesimo compleanno.
dei vent’anni – conclude Roberto Ghio – occorre fare una riflessione sulla nostra identità, al fine di rafforzarla sia internamente che
esternamente, promuovendola e valorizzandola il più possibile”. Fabio Mazzari
Sentieri da scoprire
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ecentemente con un gruppo di amici, alla ricerca di micro escursioni “fuori porta”, siamo andati ad esplorare un sentiero per noi nuovo, che congiunge San Cristoforo con la Madonna della Guardia di Parodi Ligure. L’escursione non è una lunga ma fa parte di un antico tragitto delle antiche “Vie del sale” ed ha una valenza storica più recente, perché una sua deviazione porta ad una grotta (La grotta del partigiano) usata come ricovero nel periodo bellico. Non siamo riu-
sciti però a fare la nostra “scarpinata” in quanto il sentiero è semi abbandonato e le indicazioni non ci sono. Un appassionato del luogo, Mauro Roncali, ha fatto una mappa di questo sentiero, ricavando anche la possibilità di passare, con un percorso alternativo, sotto dei calanchi in regione Tramontana e quindi trasformare questa escursione lineare in un anello ricco addirittura di due guadi. Ci auguriamo per un suo ripristo!!!!
LA STORIA Era il maggio 1945 quando un gruppo di partigiani, con in testa il comandante Giuseppe Merlo e suo fratello, il vicecomandante Mario, si recavano nella sede amministrativa del Comune di Parodi Ligure e, con un colpo di mano,. si appropriavano della anagrafe dei residenti nella allora frazione di Bosio, che da lì a poco, con il decreto datato 5 marzo 1948, sarebbe diventata un nuovo Comune. LE CELEBRAZIONI La festa è iniziata alle 17,45, davanti ad un piccolo informale palco dal quale, all’ombra del gonfalone storico del Comune, le autorità hanno espresso il proprio pensiero, circondati, dalle delegazioni di alpini e marinai presenti tra la popolazione, e dai drappi di alcune realtà territoriali, quali, ad esempio, il corpo volontari Anti Incendi Boschivi (tra cui vi era il sindaco del vicino Comune di Fraconalto).
IL RICORDO È stato l’ex sindaco Marco Ratti, storico militante comunista marxista-leninista-maoista, l’anfitrione della giornata, illustrandone le motivazioni ed ha annunciato che la stessa diventerà un appuntamento fisso nel calendario dei festeggiamenti dell'amministrazione comunale. Ha preso poi la parola il sindaco pro tempore, Stefano Persano, al cui intervento è seguita la consegna di targhe/ricordo ai superstiti del raid a Parodi Ligure, la deposizione di un omaggio floreale tricolore al gonfalone storico, e la benedizione dello stesso da parte del parroco Quinto Celli. La giornata si è conclusa però con una preoccupazione “per il futuro di questo territorio che vivrà finché la scuola primaria resterà aperta”.
Gian Battista Cassulo
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Stefano Ghio
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l’inchiostro fresco Giugno 2018
ARQUATA E VAL BORBERA
Giornata ecologica sul Borbera
Cibo, cultura e identità di un territorio
Alunni e Scout
Arquata a tutta pizza I
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i è svolta a Cabella Ligure una giornata dedicata all’ambiente e alla cura del territorio, con lo scopo di coinvolgere i cittadini sull’attuale problema dell’abbandono dei rifiuti e di promuoverne una corretta gestione. L’evento, organizzato dai circoli Legambiente Val Lemme e Ovadese – Valle Stura, unitamente al Comune e alla Pro Loco di Cabella Ligure, prevedeva la pulizia di un tratto di sponda del Borbera e una camminata nei boschi alla scoperta delle piante spontanee che crescono in quest’area montana, con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Rocchetta Ligure e al gruppo Scout 1 di Novi Ligure. La giornata si è rivelata non solo produttiva ma anche molto soddisfacente per il Sindaco Roberta Daglio che ha trovato il fiume pulito e ordinato nel suo alveo. Nel complesso un'esperienza assolutamente da ripetere. Solo un forte acquazzone ha interrotto la seconda parte della giornata che prevedeva una camminata nei boschi circostanti; attività sostituita da una merenda distribuita all’interno del Pala Vittoria. L’iniziativa rientrava nella campagna “Puliamo il Mondo 2018” ed è stata svolta nell’ambito di Vis. Po, il progetto europeo che per tre anni coinvolgerà 230 volontari tra i 18 ed i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti in territorio piemontese. Samantha Brussolo
l 2018 è “l’anno internazionale del cibo italiano nel mondo” dedicato dall’ONU al turismo sostenibile. Il comune di Arquata Scrivia, nell’ottica di promuovere il cibo di qualità, ha organizzato, il 20 giugno, un nuovo evento “Arquata a tutta pizza! Lievito, acrobazia e un po’ di magia”.
“ARQUATA A TUTTA PIZZA” Essendo la pizza il cibo che rappresenta l’Italia nel mondo, tutti gli esercenti arquatesi offriranno
Scarpinando per 4 province
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al presente mese di giugno avranno inizio in Val Borbera una serie di escursioni guidate su iniziativa di Irene Zembo, geologa con venticinque anni di esperienza di studio e lavorativa alle spalle, che l’hanno portata nel tempo ad approfondire le relazioni che si creano tra risorse naturali ed umane. Trasferitasi in val Borbera da circa due anni, Irene Zembo si occupa di didattica ambientale, geoturismo, promozione del territorio e servizi per la geologia, promuovendo attività in grado di creare un forte connubio tra storia e scienze della terra, tra memoria della comunità e natura. La prima escursione, programmata proprio in questo mese di giugno, ha interessato la zona lungo il Costone La Ripa fino ad Avi, paese questo oggi disabitato dove però tra il febbraio ed il luglio del
1944 si insediò il primo gruppo partigiano in Valle al comando di Franco Anselmi, medaglia d’argento al valore militare. Le escursioni che vengono organizzate nella zona intendono legarsi a tutta una serie di ulteriori iniziative, come per esempio la visita ai musei di Palazzo Spinola di Rocchetta Ligure, tra cui quello sulla
Resistenza e sulla Vita Sociale in Val Borbera. Attraverso professionalità e perseveranza l’obbiettivo futuro è quello di sviluppare un geoturismo in Val Borbera in grado far conoscere sempre di più questo angolo naturalistico delle quattro province. Samantha Brussolo
l’opportunità di festeggiare l’estate in allegria. Il programma è una vera novità, saranno interessate Via Libarna e Piazza della Libertà, non solo con tante diverse pizze, ma con pizzaioli acrobati, laboratori acqua e farina e tanto altro. L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini e le imprese locali sulla necessità di valorizzare i caratteri culturali e naturali del Territorio. Il percorso della rassegna arquatese ha messo l’accento su “parole chiave”, quali artigianato, qualità,
Visita scolastica
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arissimo signor GB, ti ringrazio, anche a nome dei miei compagni della classe quinta, per la simpatica mattinata del primo giugno che abbiamo trascorso a Novi Ligure e per la cordiale ospitalità ricevuta da "l'inchiostro fresco". Ho trovato interessante la spiegazione di come si impagina un giornale e di tutto il procedimento per completarlo. Complimenti a "l'inchiostro fresco" e a tutti i collaboratori. Un abbraccio, Alessio classe V Scuole Pascoli Arquata Scrivia (AL)
eccellenza, tradizione, potenzia l’intreccio fra cibo, arte e paesaggio, elementi di identità culturale. Quindi il cibo è stato il vero protagonista e ha dato il via a manifestazioni, iniziative, eventi legati alla cultura e alla tradizione enogastronomica del paese e del Territorio. “La kermesse – come sottolinea l’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Arquata Scrivia, Nicoletta Cucinella – ha ottimizzato le nostre eccellenze regionali e ha promosso l’enogastronomia fortemente radicata sul Territorio”. “Arquata a tutta pizza” ha rappresentato infatti una novità cercando di essere uno stimolo a conoscere e RI-conoscere il buon cibo italiano, AR.QUA.TRA. Anche la dodicesima rassegna di AR. QUA. TRA. che si terrà il 22 - 23 settembre 2018, organizzata dal Comune di Arquata e riconosciuta dalla Regione Piemonte, porrà l’attenzione sul tema “Arquata: cibo, cultura e identità di un territorio”. AR.QUA.TRA. è un importante e consolidato riferimento turistico che “quest’anno – ha detto l’ass. Cucinella - diventerà un grande laboratorio di idee proprio sul tema centrale del cibo. La proposta è indirizzata a tutti, ma in particolare a chi è attento alla grande qualità e ai valori che la storia dell’agroalimentare rappresenta. Basta ai cibi preconfezionati senza identità e avanti ai cibi dei ricordi che ci connotano e ci conquistano”. Marisa Pessino
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l’inchiostro fresco Giugno 2018
LE ECCELLENZE DELL'OLTREGIOGO
La breve storia della “Ferrando”
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el 1948 due ex dipendenti Fidass il rag. Ferrando e il caramelli sta, Sig. Bonavita, fondano la “Ferrando Caramelle”. Nella storica sede di via Ballestrero la lavorazione era tutta assolutamente manuale, creando prodotti di eccellenza come la caramella alla panna, le creme lusso, l'eucalipto, dichiarato poi dall'Università di Genova caramella "medicamentosa". Ma il vero fiore all'occhiello fu fin dall'inizio la produzione della Ferransoda caramella frizzante che ebbe subito un strepitoso successo e che ancora oggi è la nostra caramella più venduta! Attualmente nel negozio di via Verdi, assieme a tanti altri prodotti come cioccolato, confetti, caffè, è possibile trovare un'ampia gamma dei prodotti di questa storica fabbrica. Alessandro Bazzarello
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Parkinson: Una Malattia un Percorso.
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econda puntata di “Note di salute” la rubrica curata dal Dott. Enzo De Cicco, medico chirurgo, specialista in Diagnostica per Immagini presso il Policlinico San Martino di Genova, docente presso l’Università dello stesso capoluogo ligure. Note di salute nasce da un’idea del Maestro Luciano Girardengo, dell’Orchestra Classica di Alessandria, del dott. De Cicco e del compianto dott. Piergiacomo Betta, per tanti anni Presidente e punto di riferimento della LILT della nostra provincia e propone la divulgazione di argomenti medici con consigli per la prevenzione la diagnosi e la cura delle patologie, che vengono trattati in serate con accompagnamento musicale e in questa rubrica.
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a prima descrizione della Malattia di Parkinson risale al 1817, da parte di James Parkinson con la pubblicazione di “An essay on shaking palsy” un libro il cui titolo si può tradurre in “saggio sulla paralisi agitante”: quindi una malattia che da un lato “paralizza” dall’altro “agita”. In realtà il paziente con tale malattia si muove poco e spesso trema. La malattia è causata dalla riduzione
Un siero antirughe unico D
all’unione dell’Acido Jaluronico puro, sostanza strutturale e superidratante, con le Cellule Staminali di Gardenia, che stimolano l’autorigenerazione del collagene (Ndr.: proteina del tessuto connettivo), è nato un Siero Antirughe unico. Questo composto denominato “JaluStem”, dopo anni di ricerca, fu realizzato dal laboratorio di fiducia della Dott. ssa Clelia Rolih ed è commercializzato con grande successo presso la Farmacia di Borgo Fornari (Ge). L'estratto di Cellule staminali di Gardenia Ja-
sminoides proteggendo, infatti, a più livelli la matrice del collagene, prevenendone la perdita, rende la pelle più giovane, tonica e liscia. Per tale motivo è principalmente adatto per tutte le zone del viso, dove la rugosità è più evidente e, in particolare, al “contorno occhi”, spesso sede di “rugosità di espressione”. Questo perché l’acido jaluronico è un antirughe intensivo ad allergia praticamente zero in quanto sostanza fondamentale del tessuto connettivo cutaneo. Grazie allo JaluStem della Dott.ssa Rolih, è possibile dunque
sentirsi più giovani, ricorrendo all’uso di prodotti essenzialmente naturali. Emiliano Gaudioso Le caratteristiche dello JaluStem: • Riduce la sintesi di collagenasi, enzima che attacca il sistema collagene e degrada la matrice cellulare, generando le rughe. L'estratto ha dimostrato sperimentalmente di dimezzarne la presenza nei tessuti. • Inibisce direttamente l'attività della collagenasi, Nei test sperimentali la collagenasi è stata inibita al 94%. • Stimola la sintesi di nuovo collagene. Nei test sperimentali la sintesi naturale di collagene è aumentata del 33%.
della dopamina prodotta a livello della sostanza nera, struttura anatomica in contatto con altre aree del cervello con cui collabora per permettere che i movimenti siano fluidi e coordinati. Tali strutture sono simili a un’orchestra in cui il ruolo di Direttore è svolto dai neuroni contenuti nella sostanza nera; quando questi “iniziano a morire”, la riduzione della dopamina da essi prodotta consentirà ad alcuni degli orchestrali di suonare in modo non armonico. Il risultato di tale disarmonia sarà la comparsa di sintomi motori (tremore a riposo, rigidità, instabilità posturale); questi sintomi si presentano all’inizio in modo asimmetrico e spesso insieme a sintomi non motori (stitichezza, riduzione dell’olfatto, movimenti involontari durante il sonno, stanchezza, alterazioni dell’umore, ansia, disturbi urinari). Dopo la visita neurologica, che deve escludere altre malattie come ad esempio il tremore essenziale in cui il sintomo si evidenzia durante un movimento (per esempio portando una tazzina alla bocca), la diagnosi è confermata da esami strumentali (TC e RM encefaliche). Un gruppo importante di parkinsonismi è quello causato da farmaci tra cui antipsicotici, anti-vomito, antiipertensivi. La terapia è “ritagliata” su misura sul singolo paziente in tutte le fasi della malattia come un vero e proprio sarto e si avvale sia di terapia farmacologica che di quella fisica. Da qualche settimana è attivo
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presso l’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale di Novi Ligure diretta dalla Dott.ssa Eugenia Rota un Ambulatorio dedicato alla diagnosi e terapia della Malattia di Parkinson; le visite effettuate dal Dott. Luciano Arena e dalla Dott.ssa Gilda di Brigida sono svolte il primo e terzo mercoledì del mese con prenotazione tramite CUP (impegnativa rilasciata dal Curante recante la dicitura “Ambulatorio Parkinson e disordini del Movimento”). Dott. Enzo De Cicco
Grazie!!!
S
ono stato ricoverato tre giorni al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Giacomo di Novi Ligure (Al). Voglio rivolgere un plauso ed un ringraziamento a tutto il personale del suddetto Pronto Soccorso che, nonostante la molta affluenza, mostra una preparazione professionale, una gentilezza e umanità non comune. Ancora un grazie, ciò dimostra che non tutto in Italia va male. Franco Turri
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l’inchiostro fresco Giugno 2018
l’inchiostro fresco Giugno 2018
VALLE SCRIVIA E OLTREAPPENNINO
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La Valle Scrivia commemora il centenario dalla fine del I° conflitto mondiale
“In bocca al lupo”
“Hanno fatto la guerra”
S
ette comuni della Valle Scrivia (Busalla, Ronco Scrivia, Isola del Cantone, Arquata Scrivia, Serravalle Scrivia, Vobbia e Savignone) e cinque mesi di eventi, tema conduttore la memoria, conoscere per non dimenticare. Si intitola “Hanno fatto la guerra” l’iniziativa che dalla fine di maggio all’inizio di novembre racconterà alle nuove generazioni della Valle Scrivia un passato tragico, quello della I Guerra Mondiale e del sacrificio di molti soldati, la maggior parte dei quali giovanissimi. Le due date scelte dagli organizzatori non sono casuali, l’evento è infatti iniziato il 24 maggio e terminerà il 4 novembre. Ovvero la data in cui nel 1915 l’Italia, dopo aver firmato segretamente il 26 aprile 1915 il Patto di Londra, entrò in guerra e quella in cui nel 1918 venne firmato l’armistizio di Villa Giusti che fece cessare le ostilità.
Scrivia. Ognuno degli organizzatori – prosegue l’assessore Gubbioli – ha coinvolto più persone e così siamo arrivati a sette comuni e dodici associazioni che partecipano a questo importante evento. Un evento che – sottolinea l’assessore – non vuole celebrare la guerra ma, anzi, far vedere il terribile sacrificio di tanti giovani che fino ad allora vissero in un’epoca di pace”.
COME È NATA L’INIZIATIVA “L’iniziativa – ci spiega Cinzia Gubbioli, assessore alla cultura del Comune di Ronco Scrivia – è nata proprio da Ronco Scrivia grazie all’attività congiunta del Comune, della Biblioteca e di Sergio Pedemonte, storico locale della Valle
L’ORGANIZZAZIONE DELL’EVENTO L’evento “Hanno fatto la guerra” si articola su diverse manifestazioni: mostre fotografiche, di documenti, proiezioni, spettacoli teatrali, ecc… Ogni comune ha messo a disposizione il suo materiale . Particolare
Alpini, la Croce Rossa di Ronco Scrivia, la Croce Verde di Arquata Scrivia, il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Ronco Scrivia, l’Associazione Mastodonte dei Giovi che ha messo a disposizione un grande numero di materiale ferroviario ed il Reparto Artificieri della Polizia dello Stato, quest’ultimo, in particolare, terrà nelle scuole la campagna “conoscere per riconoscere” incentrata sugli ordigni inesplosi che, anche se sembra assurdo, è ancora possibile trovare oggi nei boschi e nei terreni.
attenzione sarà data alla scienza, con mostre per le scuole che spiegheranno di come la guerra cambiò la tecnologia dell’epoca, con raffronti tra il prima e il dopo. La partenza ufficiale è avvenuta giovedì 24 maggio al Cinema Columbia di Ronco Scrivia con la proiezione del capolavoro di Jean Renoir “La grande illusione”, film del 1937, vincitore del Premio Oscar, restaurato e digitalizzato.
GLI ENTI PATROCINATORI L’evento “Hanno fatto la guerra” ha ottenuto il patrocinio delle Provincie di Genova ed Alessandria e l’appoggio dell’UniTre di Busalla ed Arquata Scrivia, del Centro Servizi Culturali di Isola del Canone, degli Istituti Comprensivi locali, del Museo degli Alpini di Savignone, delle Pro Loco di Ronco e Arquata Scrivia, delle sezioni Unicef di Ronco ed Arquata Scrivia, dell’Associazione Marinai di Novi Ligure e della Fanfara dei Carabinieri di Arquata Scrivia che organizzerà la mostra “1918 – la guerra fuori trincea”.
IL CONTRIBUTO DELLE ASSOCIAZIONI Gli organizzatori ringraziano tutte le associazioni che, con il loro grande contributo, hanno permesso la realizzazione dell’evento, ovvero l’Associazione Nazionale
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lio Ottonello autore dei due romanzi ambientati alla cartiera di Acquasanta ha appena pubblicato il secondo capitolo della trilogia del Lupo, titolo del nuovo romanzo, edito da Ateneo di Genova Pegli è “In bocca al lupo”. “Le vicende del romanzo si svolgono nel 1765. Sono partito dal mistero del lupo gigante – spiega Ottonello – una vicenda avvenuta all’epoca nella Francia occidentale, spostando le vicende in Val Varenna, alle spalle del ponente genovese”. In “In bocca al lupo” Elio Ottonello racconta le vicende di vita quotidiana della seconda metà del XVIII secolo: “i protagonisti sono una coppia di contadini in procinto di sposarsi – ci racconta l’autore – e l’antagonista è un ufficiale mandato dalla regione francese dell’Essevain per debellare il flagello dei lupi. Questo cavaliere si innamorerà però della contadina, mettendo così a rischio il matrimonio”. Non è però solamen-
Fabio Mazzari
Alcune proposte da Ronco Scrivia e Borgo Fornari
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te la vita quotidiana ad essere protagonista del romanzo di Elio Ottonello ma anche le vicende storiche dell’epoca, con la famiglia dei Lomellini nel ruolo dei “cattivi” del romanzo, e si inseriranno le storie della colonia genovese di Carloforte in Sardegna. “Con questo romanzo, così come il precedente, voglio fare anche un po’ di pubblicità alla Val Varenna, che è una zona molto bella ma purtroppo poco conosciuta dai genovesi – ci spiega l’autore – rispetto al primo capitolo, dal titolo “La fossa del lupo”, le vicende si svolgono vent’anni più tardi, e ci sono vicende ambientate a Carloforte, in Corsica e all’Isola di Capraia”. Elio Ottonello ci anticipa infine che sta preparando il terzo e ultimo capitolo della trilogia, che si svolgerà alla fine del Settecento, nel pieno delle guerre napoleoniche. Fabio Mazzari
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RIFLESSIONI SULLA POLITICA NAZIONALE
Liberi e Uguali definisce la sua posizione in Parlamento
Un'alleanza precaria: molti ostacoli per il nuovo esecutivo
Dura opposizione
Le sfide del futuro
A
Costituzione e nella difesa dei diritti civili e sociali fondamentali e al tempo stesso sfidante, nelle aule del Parlamento, sulle molte questioni che riguardano la vita quotidiana dei cittadini dal lavoro che non c’è, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, dalla tutela e difesa della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori a una politica di investimenti pubblici orientata a una economia verde, sostenibile, con un piano straordinario per la tutela e difesa del suolo fragile della nostra bella Italia; dalla difesa e valorizzazione della sanità e della scuola pubblica, alla lotta senza quartiere all’evasione fiscale, al contrasto alla corruzione e alle mafie.
vevamo ragione noi quando nella scorsa legislatura avevamo sostenuto – inascoltati – che il Rosatellum, era un sistema mistificante e truffaldino. Come si può definire altrimenti un sistema elettorale che consente di presentarsi alleati nei collegi uninominali e poi nel voto di fiducia al nuovo governo, assistere addirittura a un triplo comportamento da parte partiti del centro-destra: a favore la Lega, contro Forza Italia e astenuti Fratelli d’Italia. Noi di Liberi e Uguali, rivendichiamo un comportamento coerente e lineare in questi tre mesi di crisi: disponibilità al confronto programmatico con l’unico limite dell’indisponibilità ad accordi con il centro-destra in ragione dei nostri convincimenti più profondi e della nostra storia. Coerentemente, la nostra sarà un’opposizione intransigente nel pretendere il rispetto della
Federico Fornaro La sede di Liberi e Uguali nell'Oltregiogo è sita in Largo Valentina, 49 Novi Ligure
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abemus governo. Dopo una delle attese più lunghe e travagliate della storia repubblicana, l'Italia si consegna nelle mani della Lega e del M5S. Il nuovo Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, avrà il difficilissimo compito di mediare tra i due veri comandanti: Salvini e Di Maio, nominati entrambi vicepresidenti. Un governo a due teste, dunque: da una parte una destra sociale nazionalista, dall'altra un movimento anti-sistema e dichiaratamente populista.
IL PIÙ BELLO DEL REAME La convivenza non sarà facile e il primo ostacolo è rappresentato dalla rivalità che può nascere tra Salvini e Di Maio, la quale, esistente o meno, sarà largamente raccontata dei mass media. Il pericolo – già intravisto – è quello di vivere come in una campagna elettorale permanente in cui i due leader, contraria-
mente a quanto ci si aspetta da due ministri di rilievo, manterranno alti i toni delle dichiarazioni. FIRMATO IL CONTRATTO, MANCANO I SOLDI Il contratto su cui si fonda il governo, se attuato, avrà un conto molto salato. Flat tax, reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni sono solo alcune delle misure più costose. L'Osservatorio dei Conti Pubblici Italiani ha calcolato che a fronte di più di 100 miliardi di spesa sono previsti solamente 0,5 miliardi di coperture. In teoria, una parte della flat tax dovrebbe autofinanziarsi, ma molti economisti sono dubbiosi sui tempi e i modi in cui questo dovrebbe avvenire. Il contratto di governo rischia, insomma, di rivelarsi l'ennesima tornata di promesse mancate. ANTICOSTITUZIONALITÀ Alcune delle proposte di Lega e
M5S, inoltre, pongono dubbi di costituzionalità. La flat tax confligge con il criterio di progressività fiscale (chi guadagna di più, paga di più) imposto dalla Costituzione. Allo stesso modo, l'introduzione del vincolo di mandato voluta dal M5S, che vincolerebbe i parlamentari alle scelte degli elettori in teoria ma dei leader in pratica, è oggi totalmente incostituzionale. L'opposizione, in questi casi, verrà dal Presidente della Repubblica. IN VISTA DELLE EUROPEE Manca un anno alla doppia prova delle elezioni europee: la Lega e il M5S dovranno scegliere se presentare programmi simili a due elettorati molto diversi oppure scontrarsi; il PD dovrà riorganizzarsi per tempo e reimparare a parlare a quelle classi popolari che, ormai da molto tempo, non riesce più a capire. Arnaldo Liguori
Si apre un processo di cambiamento alla guida del Paese? Forze politiche non legate al vecchio sistema sulla scena
Dopo molte resistenze, insediato il nuovo governo
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l 2 giugno 2018 sarà ricordato dai libri di storia come il giorno d’inizio della 2° Repubblica dopo la prima del 2 giugno 1946 quando dodici milioni di italiani decisero di abbandonare la Monarchia e di dare inizio alla 1° Repubblica dello Stato Italiano.
GLI ANNI DEL DOPOGUERRA I primi venti anni della Repubblica furono anni felici per il popolo italiano. Gli eletti al Governo del Paese furono uomini e donne che venivano dalla dura esperienza di una guerra dolorosa che in ultimo si era anche trasformata in una, fortunatamente breve, guerra civile. Furono loro a guidare la ricostruzione delle città trasformate in macerie. Gli Stati Uniti d’America videro
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GLI ANNI DEL DISINCANTO Gradualmente poi la classe politica iniziò ad isolarsi nei propri centri di potere, solo i Sindaci rimasero quale punto di riferimento dei cittadini. Le diversità all’interno dell’Unione Europea ma soprattutto l’entrata in vigore della moneta unica accentuarono ancora di più questo distacco dai gravi problemi che i cittadini iniziavano a vivere sempre in misura maggiore.
nell’Italia l’alleato più affidabile nel rappresentare il fronte avanzato nei confronti dell’Unione Sovietica e questo favorì il loro impegno economico non solo per la ricostruzione ma soprattutto per lo sviluppo economico. LA PARTECIPAZIONE POLITICA DAL BASSO I ministri di quel periodo misero al primo posto del loro impegno di governo l’ascolto dei bisogni dei cittadini. I parlamentari, gli stessi ministri viaggiavano da un comune all’altro per partecipare alle riunioni dei rispettivi partiti. Non c’era comune dove tutti i partiti erano presenti con locali per le rispettive sezioni. Le riunioni nelle sezioni erano partecipate e molto animate. I congressi dove si doveva eleggere i propri rappresentanti pro-
vinciali, regionali e nazionali vedevano la partecipazione attiva e molto combattuta di tutti gli iscritti. La partecipazione del popolo alla vita politica era così aggressiva che ricordo quando c’era l’incontro di calcio “Italia-Urss” molti militanti comunisti parteggiavano velatamente per l’Urss.
Le vetrine di Busalla
LA NASCITA DELLA LEGA NORD Fu la Lega Nord di Umberto Bossi a cogliere per prima questo disagio, specie del popolo del Nord più industrializzato, ma la malattia di Bossi abbinata una gestione sciagurata del Movimento fece precipitare i consensi e fece nascere in alternativa il Movimento Cinque Stelle, mentre
il Partito Democratico, traino all’interno del Centro Sinistra, diventava sempre di più sostenitore della politica europea con le linee guida economiche dettate dai banchieri e soprattutto dalla Germania. L’AVVENTO DI SALVINI Fortunatamente la Lega Nord, arrivata ai minimi storici del consenso, spinta dal malumore dei giovani padani scelse di eleggere Segretario Federale il loro rappresentante, un certo Matteo Salvini. Un giovane venuto dalla sinistra che riusciva a cogliere le necessità dei cittadini perché amava praticare la politica in mezzo alla gente. La capacità politica di Salvini, in grado di far diventare la Lega un partito nazionale e la crescita di consensi al Movimento 5 stelle ne
hanno fatto i vincitori delle elezioni politiche del 4 marzo 2018. IL NUOVO GOVERNO Oggi i due ex movimenti, diventati di fatto partiti politici, hanno formato insieme il Governo del Paese. L’esito del loro programma di governo dipenderà da quanto saranno capaci di rispondere da un lato alle esigenze dei cittadini di una nazione molto diversa tra Nord, Centro e Sud e dall’altro lato di imporre all’Europa il cambiamento dell’attuale politica economica, immigratoria e sociale così penalizzante per i popoli dell’area mediterranea. Nell’interesse di tutti, che Iddio li aiuti.
Pier Sandro Cassulo Resp. Prov. Enti Locali Lega
Fanny Tamagno Cartoleria Edicola Tabaccheria a Profumeria Via Navone, ne e,, 9 e 16012 Busalla (GE) Tel.010/96.43.715
ď‚– Le rubriche de GENITORI O PARENTI ANZIANI
p Dall vostra parte Dalla
N
Avv. Fabiana Rovegno
interessi. Infatti sovente con l'avanzare dell'età si incontrano maggiori difficoltà nell'espletamento delle attività quotidiane, anche in ragione del continuo e inarrestabile moltiplicarsi delle pratiche burocratiche che ogni giorno ogni cittadino deve affrontare. La necessità di un anziano di ottenere aiuto da parte di un parente o conoscente emerge essenzialmente in relazione a due tipologie di casi: – quando intervengono impedimenti fisici quali difficoltà di deambulazione che comportano un ostacolo nella gestione autonoma dei propri interessi; – quando sopravvengono delle difficoltà cognitive che comportano una perdita di lucidità . Ovviamente le esigenze di assistenza risultano ancora piÚ evidenti quando ricorrono entrambi gli impedimenti. Come si può aiutare un genitore o un parente anziano che sia cosciente? Qualora sussistano solo problemi di tipo fisico, non incidenti sulle capacità cognitive e volitive dell'anziano, quest'ultimo potrà farsi rappresentare da una persona di fiducia. Quando una semplice delega non è sufficiente, occorre rivolgersi ad un notaio che redige una procura con cui una persona conferisce ad un'altra il potere di rappresentarla. La PROCURA può essere SPECIALE O GENERALE, a seconda che riguardi il compimento di un singolo atto o tutti gli affari del soggetto rappresentato. Un esempio di procura speciale è quella con cui si delega una persona di fiducia, ad esempio un parente, a stipulare un atto di vendita di un immobile. E quando la persona anziana non è piÚ pienamente in grado di intendere e di volere? In tal caso non può piÚ scegliere in modo consape-
vole la persona cui delegare la gestione dei propri affari, pertanto la soluzione può essere l'AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO. A tal fine può essere instaurato un procedimento, che nei casi di urgenza può anche essere piuttosto celere, in cui il giudice nomina l'amministratore di sostegno, scegliendo preferibilmente il coniuge, il convivente o uno dei parenti piÚ stretti. Il giudice stabilisce gli atti che il beneficiario può eventualmente compiere da solo, quelli che può compiere con l'assistenza dell'amministratore di sostegno e quelli che vanno compiuti in via esclusiva da quest'ultimo. Infatti il provvedimento del Giudice non ha un contenuto predeterminato dalla legge, in quanto vengono prese in considerazione le particolarità del caso. Qualora sussista una totale incapacità di intendere e di volere? In questi casi la misura idonea è l'INTERDIZIONE, con nomina di un tutore, che anche in tal caso viene scelto preferibilmente tra i familiari dell'interdetto, che ha la gestione del suo patrimonio e compie gli atti nell'interesse e per conto dell'interdetto stesso. E' doveroso precisare che si tratta di una misura di protezione ben piÚ invasiva rispetto all'amministrazione di sostegno, per cui vi si ricorre solo qualora non risulti idonea e sufficiente la nomina di un amministratore.
Giugno Giu uugnoo 201 20 2018 018 18
La rubrica per conoscerci meglioo d o t t . s s a Alberta Ponte 6 CONSIGLI PER FARSI APPREZZARE DAGLI ALTRI hi non desidera essere stimato e apprezzato da tutti alzi la mano! Non dimentichiamo che la stima e l’affetto delle persone che ci circondano non sono qualcosa di dovuto o scontato: talvolta il nostro carattere e le nostre insicurezze non ci aiutano a mostrare il nostro vero valore. Spesso crediamo che ciò che ci rende gradevoli agli altri siano l’aspetto fisico, l’intelligenza o il talento; in realtà ciò che attrae consensi e amicizia è ben altro. Vediamo insieme come possiamo cercare di renderci piÚ accattivanti ed amabili agli occhi di chi ci circonda: 1) Impara ad ascoltare - siamo certi di ascoltare i bisogni degli altri, oltre che i nostri? E’ importante essere ascoltatori attenti a ciò che l’altro ci comunica, anche se in modo non sempre esplicito, cercare di entrare nel mondo dell’altro, anche se potremmo non condividerlo. 2) Riconoscere le emozioni – le emozioni sono fondamentali nella nostra vita: rappresentano il ponte che ci collega con ciò che è importante per noi. Quando qualcuno sta condividendo le proprie emozioni, siano esse positive o negative, poniamoci in ascolto e riconosciamole. CosÏ facendo permettiamo all’altra persona di scaricarsi e sentirsi ascoltata e capita. 3) Gestisci le emozioni – dopo aver riconosciuto le emozioni, è importante saperle gestire. Non possiamo controllare gli eventi che ci accadono nÊ le azioni o i pensieri degli altri ma abbiamo pieno controllo sul nostro modo di reagire ad essi e sulla capacità di esprimere e comunicare i nostri sentimenti e le nostre emozioni. 4) Riconosci la ricchezza degli altri – ogni relazione, dalla piÚ superficiale alla piÚ intima e profonda, è un’occasione per imparare ed arricchirsi. E’ un’opportunità per scambiarsi opinioni, considerare un nuovo punto di vista, migliorarci come persone. Cerca di vedere gli altri come
Avv. Fabiana Rovegno
un’occasione per fare luce su te stesso/a, ascoltare un’altra voce che non avevi ancora sentito. 5) Metti da parte i giudizi – nell’ascolto attivo dell’altro non c’è posto per i giudizi, fili invisibili che ci allontanano dalle persone e che ci impediscono di conoscerle veramente. Spesso non ci accorgiamo di essere giudicanti e non comprendiamo quanto questo limiti la nostra visione del mondo e rovini le nostre relazioni. 6) Evita di imporre il tuo punto di vista – quando qualcuno si sta aprendo a noi e ci chiede un consiglio, potremmo cadere nella tentazione di ‘salire in cattedra’ e dare consigli seguendo la mappa dei nostri pensieri piuttosto che quella del nostro interlocutore. E’ molto piĂš gratificante e costruttivo ascoltare l’altra persona e lasciare che l’altra persona trovi la soluzione piĂš adatta a sĂŠ, aiutandola ad analizzare le varie possibilitĂ . AffinchĂŠ gli altri ci apprezzino maggiormente è fondamentale imparare a dare per il piacere di farlo e non in attesa di ricevere altrettanto. Questo atteggiamento, a volte inconscio, spesso si palesa e il risultato è l’allontanamento delle persone perchĂŠ hanno la sensazione di dover conteggiare ogni cosa. Nel rapporto con gli altri è inoltre fondamentale esplicitare le proprie esigenze: non sempre gli altri sanno cosa vogliamo! Questo atteggiamento evita inutili incomprensioni e aumenta la stima che possiamo ricevere dagli altri. Non è facendoci andare sempre bene tutto che ci si contorna di amicizie, ma tirando fuori la propria personalitĂ . Dr.ssa Alberta PONTE
Psicologa Clinica, Consulente in neuropsicologia Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte N° 7740/sez. A cell. 3470390020 Genova - Masone (GE) - Tagliolo Monferrato (AL)
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La psicologia, in una società complessa come la nostra, è materia indispensabile
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ella ll vita vit ita di ogni oggni famiglia famig fam igli prima o poi ci si trova a prestare ausilio ad un genitore o ad un parente anziano nella gestione dei suoi
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Le rubriche de
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l’inchiostro l’inchios ios oss tro o ffresc fresco r ssc re co Giugno Gi iuugno ggnoo 22018 0 018
Lantana: cespugli colorati anti zanzare C
on l'arrivo del caldo, c'è un ospite poco gradito e fastidioso che ci tiene compagnia nelle sere d'estate: la zanzara! Corriamo ai ripari con la Lantana. Simile alla Verbena, è, infatti, un potente anti zanzare che si attiva strofinando le sue foglie. Oltre ad essere utile, è anche una pianta bella e facile da coltivare. Ha bisogno di molta luce per avere una fioritura rigogliosa e al riparo dal vento, per non seccare troppo la terra. Necessita di annaffiature frequenti, soprattutto in estate; terreno umido, ma non bagnato, per evitare muffe e marciscenze. Fiorisce dalla primavera all'autunno; ricordati, quindi, di aggiungere ogni giorno del concime all'acqua di irrigazione, per prolungare la vita e la generosità dei suoi bei fiori. Ricordati che tende a crescere e svilupparsi molto: potature abbastanza frequenti eviteranno l'invasione del giardino!
l'Orto di Marisa
Melanzane ripiene
Ingredienti (per 4 persone): 2 melanzane lunghe, 150 gr. di olive nere, 4 pomodori maturi, 40 gr. di capperi, pane secco, prezzemolo, 2 spicchi di aglio, origano, peperoncino sale, olio Preparazione: Dividi a metà le melanzane per la lunghezza, incidi la polpa senza tagliare la buccia
per lungo e per largo creando un reticolo; salale e mettile a spurgare in uno scolapasta. Trita le olive con i capperi e la mollica del pane secco, aggiungi il prezzemolo e uno spicchio d’aglio tritati e mescola. Sciacqua le melanzane e strizzale, facendo aprire le incisioni; riempi gli spazi con l’impasto, disponile in una teglia. Fa a pezzetti i pomodori, trita il peperoncino e l’altro spicchio d’aglio e disponi il tutto sulla superficie delle melanzane, sala e versa a filo dell’olio. Metti a cuocere in forno caldo a 160° per circa 1 ora.
Buon appetito!
Simona
Il Mondo visto da
Ester… nando…!!! Riflessioni a ruota libera di Ester Matis
Signora Maestra 2018
n terra
i Naxos: un paradiso
Q
uesto mese vogliamo portarvi a Naxos, la più grande delle isole Cicladi; l'isola per tutti. Le famiglie con bambini potranno rilassarsi sulle lunghe spiagge di sabbia finissima con fondali bassissimi e acqua cristallina...come Plaka, Agios Prokopios, Agios Anna; gli amanti dell'archeologia troveranno diversi siti da visitare tra cui il portale di Apollo, simbolo dell'isola, il tempio di Dioniso, il tempio di Demetra, per chi cerca divertimento lo troverà nella Chora con i suoi locali. E' un piacere la sera perdersi nella Chora espressione del potere veneziano con il suo castello, le case sono disposte come fossero una collana di perle bianchissime che nascondono dietro di sé un intricato dedalo di vicoli pieni di negozi e taverne dove la Grecia diventa veramente protagonista a tavola. A Naxos si arriva con una traversata in traghetto di circa 40 minuti da Mykonos, già dal mare sarà una sensazione fisica: appena visti quei colori, la Chora bianca stagliata sul blu del mare, vi mancherà il respiro. Siete finalmente in Grecia, siete a casa!!!
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M
entre sto scrivendo i giorni di scuola volano verso il termine. Tanti si preparano a godersi il meritato riposo. Speriamo che la pausa porti consiglio a tutti. Ho sentito che qualcuno ha proposto di reintrodurre nelle scuole l’ora di educazione civica. Non sono aggiornata. Era stata soppressa? Male. Oggi, semmai, ci vorrebbe l’ora di educazione comportamentale generale. Alla mia età ormai anch’io posso permettermi di ricorrere a frasi del tipo “ai miei tempi…”. E posso dirlo con orgoglio, perché “ai miei tempi” esisteva, tra le altre, una regola imprescindibile che nessuno, dico nessuno, si sarebbe mai sognato di trasgredire ed era il rispetto per i più vecchi e per la figura dell’insegnante. La maestra era “la Signora Maestra” che quando entrava in classe tutti si alzavano in piedi. Il professore delle medie e delle superiori era uno che se gli facevi girare le scatole ti sbatteva fuori a rinfrescarti le idee, senza
paura di vedersi piombare addosso padri o madri armati di manganello o “cosche” di pseudo studenti accessoriati di corde, nastro adesivo per legarlo alla sedia, menarlo e riprendere il tutto con lo smartphone onde esporre il malcapitato al pubblico ludibrio sui social. All’epoca, se ti beccavi una nota, o venivi spedito dal preside, ci andavi con la coda fra le gambe e tra i rimorsi e la “strizza” per quello che dovevi ancora beccarti arrivando a casa. Se un prof era un po’ “stronzo”
te ne facevi una ragione ricordandolo a tuo modo nelle “preghiere della sera”, mandandolo a quel paese appena girava l’angolo, ma la gerarchia non era in discussione. Il lassismo e il permissivismo a scuola sono degenerati, pian piano alimentando la prepotenza da una parte e il menefreghismo e il tirare a campà dall’altra. Urge pensare a come tornare indietro.
Ester Matis
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Fulvio Massa regista della manifestazione “Porte di Pietra”
“Porte di Pietra”
Una corsa per la Val Borbera
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a corsa podistica di Trail Running della Val Borbera “Porte di Pietra”, deve il suo successo all’ottima macchina organizzativa messa in atto dall’Associazione Sportiva “Gli Orsi”, ideatrice dell’evento, unitamente al personale di pubblica sicurezza, sanitario, forestale e tutto quello facente parte delle varie associazioni ed enti locali. Se la manifestazione nasce infatti come gara amatoriale, tutta la pianificazione ed il coordinamento tra i soggetti coinvolti sono paragonabili a quelli messi in atto in una gara di alto livello. Regista della manifestazione è il dott. Fulvio Massa, presidente dell’A.s.d. Gli Orsi, nonché esperto in riabilitazione, recupero funzionale, preparazione atletica e riatletizzazione, iscritto all’Albo dei Giornalisti, autore di numerose pubblicazioni in materia, tecnico istruttore della Fidal e membro dello staff della Nazionale Italiana di Trail Running. Lo abbiamo incontrato nel suo centro massofisioterapico ad Alessandria per farci raccontare come è nata la sua passione per questa disciplina sportiva. “Ho iniziato a praticare corsa in montagna per mio conto una volta interrotta la mia attività calcistica” ci racconta. “Mi sono avvicinato poi in modo specifico al Trail Running nel 2000, durante un’esperienza di studio in Francia, laureandomi proprio con una tesi inerente a questa disciplina sportiva, allora ancora poco pubblicizzata. Partendo da questo mio studio ho iniziato a collaborare già dal 2003 con la rivista sportiva Correre, la cui casa editrice mi ha dato in seguito la possibilità di pubblicare diversi libri in materia. Da alcuni anni seguo inoltre gli atleti della Nazionale di Trail Running; attività questa che mi porta a viaggiare molto anche all’estero duran-
te il fine settimana. Immancabile appuntamento annuale è rappresentato comunque dalla corsa in Val Borbera Porte di Pietra che dal 2006 continua a registrare un’alta partecipazione di atleti e di pubblico appassionato all’evento. Si tratta di una competizione alla quale sono particolarmente affezionato e attraverso la quale cerco di coinvolgere tutta la valle mettendo in risalto le bellezze di questo territorio al confine delle quattro province. Questo per me rimane l’obbiettivo principale della manifestazione”. Fulvio Massa, presidente dell'Associazione Sportiva "Gli Orsi"
Samantha Brussolo
Le ultime novità del “Giro Rosa” a poche settimane dal via
24 Team: 9 italiani 15 stranieri
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poche settimane dalla seconda tappa del Giro Rosa, in programma sabato 7 luglio a Ovada, il Comitato di Tappa annuncia le ultime novità. C’è la fattiva collaborazione della Regione Piemonte che, attraverso l’Assessore allo Sport, Giovanni Maria Ferraris, ha promesso ai rappresentanti ovadesi oltre che
il Patrocinio dell’Ente anche un solido contributo economico, oltre alla Camera di Commercio di Alessandria dove verrà presentata ai giornalisti la tappa di Ovada. Risposte positive sono giunte anche dalla Pro Loco di Ovada e da quelle della zona che si sono dette disponibili ad esporre ognuna uno striscione di benvenuto al Giro
Rosa. “I nostri interlocutori - afferma il Presidente del Comitato, Diego Sciutto - hanno compreso l’importanza della manifestazione che va ben oltre all’aspetto sportivo. La nostra zona, ma anche l’Acquese ed il Novese, potranno beneficiare di una importante vetrina. Già in occasione della presentazione del Giro Rosa avvenuta a Monza lo
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scorso mese di marzo, molte testate giornalistiche nazionali, in particolare quelle a carattere sportivo, hanno citato la tappa di Ovada. A queste si devono aggiungere le riviste ed i numerosi siti ciclistici di tutta Europa. È stato concordato con i rappresentati del commercio locale che nella serata di venerdì 6 luglio i negozi resteranno aperti con iniziative collaterali riguardanti il ciclismo e lo sport più in generale”. Sono anche stati diramati i nomi delle formazioni che prenderanno parte al Giro Rosa, con 24 team di cui nove italiani e quindici stranieri. A farne parte saranno le più forti atlete al mondo che si contenderanno la Maglia Rosa, segno del primato della più grande corsa a tappe al mondo di ciclismo femminile.
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e Porte Di Pietra, missione compiuta. La corsa podistica della Val Borbera, giunta alla tredicesima edizione, si è conclusa tra l'apprezzamento di pubblico e degli oltre 600 atleti partecipanti. Novità dell'edizione attuale, i Villaggi di Pietra. Nata grazie all'Associazione Sportiva de Gli Orsi, richiedeva ai partecipanti di percorrere 108 km con 600 metri di dislivello, attraversando i monti della valle. Un tragitto complicato e impegnativo, la cui difficoltà è stata aumentata dalle condizioni atmosferiche ostili, tra freddo ed intensi temporali. Maltempo a parte, il bilancio finale de Le Porte Di Pietra 2018 è stato positivo. Come ricordato dagli organizzatori, in un’epoca dove manifestazioni del genere chiudono o si ridimensionano, la capacità de Le Porte di Pietra di mantenere i numeri del passato è sicuramente sintomo di ottimo lavoro svolto. Per questo, gli organizzatori vogliono ringraziare le 200 persone che, a vario titolo, hanno collaborato. Tra questi, il dott. Roberto Repetto ed i membri del servizio sanitario e paramedico, l'Ente Parco di Marcarolo ed i Sindaci della zona, le Pro Loco e le altre associazioni locali. Matteo Clerici
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l’inchiostro fresco Giugno 2018
SPORT Ben dodici ori al Grand Prix Alessandrino
CAVALLI E DINTORNI
Trofeo “l'inchiostro fresco”: prima tappa Sabato 26 maggio alla Bellaria è partito il Trofeo, col favore della sorte perché, a dispetto di previsioni minacciose, c'è stato il sole tutto il giorno. Una bella giornata dal punto di vista sportivo e non solo, che ha visto una ricca partecipazione di binomi, per un totale di oltre quaranta percorsi nel complesso delle tre gare. Dopo la ricognizione, con un campo di gara particolarmente affollato, si è cominciato con la “L70”, ovvero con ostacoli di altezza massima 70 cm. È stata la prova col maggior numero di partecipanti, tra cui ben otto allievi della Bellaria che si sono cimentati per la loro prima volta in una gara di salto ostacoli. Un modo, anche, per prendere confidenza con i rituali delle gare: il saluto iniziale, il passaggio della linea di partenza e di arrivo, che determinano il tempo impiegato, ma soprattutto il ricordarsi il percorso! Si è poi proseguito con la “B90”, per chiudere con la “C115”: entrambe queste gare rientrano nelle categorie “agonistiche”, ovvero possono parteciparvi solo cavalieri che abbiano conseguito una adeguata qualificazione (il “brevetto”, per lo meno). La gara più tecnica, la C115, ha visto il successo di Riccardo Lanero della “Bellaria”, su Utrecht, già secondo classificato alla finale nazionale del “Progetto Sport” 2017. Notevole la partecipazione di altri Circoli, che sono intervenuti con una decina di cavalli, per un totale di 18 percorsi, e con ottimi risultati, tra cui le vittorie sia in L70 che in B90 (rispettivamente: Samuele Indelicato e Caterina Corazza). All'imbrunire, le premiazioni: coccarde per tutti, e premi offerti dallo sponsor di giornata, la “Antica Ricetta”. In bella mostra la “coppa Sambor” e le coppe che premieranno a conclusione del trofeo i vincitori delle categorie. E, naturalmente, festeggiamenti per i vincitori ed applausi per tutti i partecipanti. L'appuntamento è per la seconda tappa, sabato 14 luglio, con inizio sempre alle 14:30. Sarà preceduta il giorno 13, nel pomeriggio, dal “battesimo della sella” in Largo Valentina, nell'ambito dei “Venerdì di luglio”. Fioravante Patrone
“Il Tempio del Karate” I
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l Tempio del Karate” si è confermata nuovamente come una delle società più vitali del territorio. Al Grand Prix Alessandrino svoltosi il 27 maggio presso il centro sportivo Lungotanaro, gli atleti della società novese si sono aggiudicati un bottino da record: dodici ori, cinque argenti e cinque bronzi.
La maggioranza delle medaglie sono arrivate dalla categoria “kata”, dove, lo scorso anno, “Il Tempio del Karate” è diventata campione nazionale. Ad ottenere l’oro sono stati Chiara Chiappuzzo (nera juniores), Anna Caroli (marrone allieve), Melissa Mangione (marrone cadette), Francesco Borriello
(marrone allievi), Serena Piana (arancione bambini), Ariele Bergaglio (verde ragazze), Matilda Bignasco (gialla pulcini); Sophie Schwingen (gialla bambine), Sofia Noè (verde ragazze), Riccardo Bianchi ( arancione bambini), Filippo Bisio (bianca bambini) e Samuele Scalercio (gialla cadetti). Grande soddisfazione è stata espressa dallo staff tecnico de “Il Tempio del Karate” con i maestri Gimmo e Manuele Borsoi, Giuseppe Vecchi, Nando e Giorgio Bellora e Luca Patelli che hanno lodato i propri atleti e ringraziato tutti gli accompagnatori per il grande sostegno dato alla manifestazione. Un ringraziamento è stato espresso dallo staff tecnico anche a tutti quegli atleti che non sono saliti sul podio ma che, con cuore e spirito, hanno sostenuto i loro compagni di dojo. Fabio Mazzari
Pattinatori ai Nazionali
La foto storica
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ono iniziati gli appuntamenti con le competizioni nazionali per i pattinatori della "Polisportiva Castellettese". Il primo importante risultato è stato raggiunto al "Trofeo Internazionale" a Misano Adriatico, dove Francesco Meloni ha conquistato una bella medaglia d'argento. A metà giugno si è svolto a Bologna il "Trofeo Nazionale UISP" al quale hanno partecipato Eva Pomella, Alessandro Montobbio, Azzurra Picasso, Sara Repetto e Francesco Meloni. Contemporaneamente si è svolto a Modena il "Trofeo delle Regioni" al quale hanno partecipato Eva Pomella e Alessandro Montobbio. In entrambe le competizioni gli atleti hanno disputato delle ottime gare portando a casa ottimi risultati. (m.c.)
L'Atletica Novese al Master di Arezzo
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rande Atletica ad Arezzo. Lo stadio “Tenti” ha ospitato i campionati italiani master di prove multiple, con un gran seguito di atleti e pubblico. Tra i partecipanti, Atletica Novese, decisa a tutelare i titoli conquistati a Mantova, contro avversari di pari livello. Da qui gare appassionanti e combattute, come la 4X1500 della categoria Sm70, dove gli atleti novesi hanno dovuto lottare fino alla fine contro i pari età della Pedone-Riccardi di Bisceglie. Tra tutti, nota di merito per Giovannino Mocci, in un tempo complessivo di 23’59’’80, migliorando la sua prestazione di Mantova e migliorando di 51'' il tempo record ottenuto a Mantova. Promosso anche Massimo Dalle Crode, autore di una gara coraggiosa che lo ha portato fino al terzo posto, con valori ( 22’38’’22) simili a quelli del 2017. Buone notizie anche per la staffetta svedese. La squadra composta da Francesco Minervini, Vincenzo Lacamera, Franco Dossena e Giovannino Mocci ha consentito a quest'ultimo di concludere la gara con un tempo di 2’57’’97 ed il secondo titolo italiano. Bene anche Massimo Dalle Crode, nella Sm55: suo il tempo di 2’38’’62 e la medaglia di bronzo. Matteo Clerici
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econda d metà tà annii '70, '70 corsa ddeii cicloamatori il t i arrivata i t a Porta P t Genova di Novi Ligure. Il corridore Franco, che gareggiava per il Gruppo Sportivo “Fabbricazioni Nucleari”, premiato dal sindaco Armando Pagella. Fabio Mazzari
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