rassegna stampa mostra brescia com'era

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BRESCIA COM'ERA la cittĂ illustrata da vedute e stampe settecentesche con applicazione del QR CODE Atrio della Biblioteca Queriniana 23 marzo-14 aprile 2012

Rassegna stampa


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giovedÃŦ 22 marzo 2012 – CULTURA – Pagina 39

MOSTRA. Nell´atrio della biblioteca Queriniana l´esposizione curata da Riccardo Bartoletti e dall´associazione Misinta

Brescia nelle immagini del ´700 Francesco de Leonardis

Dalle piante cittadine alle vedute urbane alla guida artistica fino ai prospetti del Carboni e ai disegni dei monumenti Dopo un secolo travagliato da guerre e pestilenze, il Settecento fu per Brescia una stagione felice che conobbe una fase di grande rinnovamento. Pur rimanendo chiusa all´interno delle solide mura venete, la città fu interessata da un fervore edilizio attraverso la costruzione di nuove chiese e palazzi che portarono a modificare profondamente il suo volto. Un volto che ci viene restituito dalla mostra ÂĢBrescia com´era. Anonimo ÂĢVeduta di Brescia dalla villa La città illustrata da vedute e stampe settecentescheÂģ, che si vescovile di Sant´EustachioÂģ Incisione inaugura oggi alle ore 17.30, nell´ atrio della Biblioteca all´acquaforte Queriniana. L´esposizione, curata da Riccardo Bartoletti con la collaborazione dell´Associazione Bibliofili Bresciani ÂĢBernardino MisintaÂģ, illustra l´immagine di Brescia settecentesca attraverso una ricca selezione di piante e vedute cittadine tratte da preziose incisioni coeve. Una prima sezione è dedicata alle piante cittadine settecentesche, seguono splendide vedute urbane, fra cui quelle del modenese Francesco Battaglioli, che illustravano il poderoso volume dell´abate Antonio Sambuca intitolato ÂĢMemorie istorico critiche intorno all´antico stato de´ CenomaniÂģ ( 1750) e le sei vignette eseguite da Giovan Battista Carboni per la sua agile guida artistica (ÂĢLe pitture e sculture di BresciaÂģ, 1760), che illustrano con gusto pittoresco le porte della città e i portici del mercato dei vini che sorgevano accanto al teatro. Spicca in questa sezione il prospetto di Brescia dell´ architetto Domenico Carboni: un´eccezionale veduta a volo d´uccello di Brescia di grandi dimensioni e di straordinaria precisione descrittiva. Questi documenti, comunque, non hanno ancora il rigore topografico applicato alle mappe e alle carte catastali in età napoleonica e austriaca, ma sono davvero apprezzabili sul versante iconografico. Conclude la mostra una breve rassegna di incisioni e disegni inerenti alcuni importanti luoghi, edifici e monumenti cittadini. La mostra ha inoltre caratteristiche innovative sul piano tecnologico perchÊ utilizza l´applicazione del QR code. L´ utente ha infatti la possibilità di approfondire virtualmente il percorso espositivo, attraverso un catalogo di 40 pagine (edizioni Inscenalarte) e gallerie di immagini online, consultabili attraverso il sistema del QR code. Appositi codici QR verranno applicati alle bacheche e permetteranno di ÂĢsfogliareÂģ le stampe, molte delle quali contenute in preziosi volumi, e le informazioni ad esse relative tramite un dispositivo mobile (telefono cellulare, smartphone, tablet) fornito di connessione internet. La mostra, patrocinata dal Comune di Brescia e dalla Circoscrizione Brescia Centro, rimarrà aperta fino al 14 aprile. L´ingresso è libero.

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28/03/2012


BRESCIA - In mostra la città del '700 ne...

by Alberto Donati - http://www.ecodellevalli.tv/cms/ webmaster@ecodellevalli.tv date:2012-03-24

BRESCIA

23/03/2012

BRESCIA - In mostra la città del '700 nelle mappe della Queriniana

"Brescia com'era" Incisioni in mostra Nell'atrio della Biblioteca Queriniana in scena numerose stampe e immagini della città come appariva nel settecento

2012-03-23 17:14:43 By Alberto Donati Ieri, giovedÃŦ 22 marzo, è stata inaugurata nell’atrio della Biblioteca Queriniana, la mostra “Brescia com'era. La città illustrata da vedute e stampe settecentesche”, patrocinata dal Comune e dalla Circoscrizione Brescia Centro. L’esposizione, curata da Riccardo Bartoletti e dall’associazione bibliofili bresciani “Bernardino Misinta”, presenta una serie di piante, vedute e incisioni che hanno come oggetto Brescia nel corso del Settecento.

Brescia, 24 marzo 2012 - Nell'atrio della Biblioteca Queriniana la mostra "Brescia com'era. La città illustrata da vedute e stampe settecentesche". L'esposizione in mostra fino al 14 aprile, patrocinata dal Comune di Brescia e dalla Circoscrizione Centro, illustra l'immagine di Brescia di come appariva nel settecento attraverso una ricca selezione di piante e vedute cittadine tratte da preziose incisioni coeve. In un arco cronologico che percorre circa settanta anni, le piante mostrano il profilo di una città che non si espande oltre al limite invalicabile delle mura difensive. Tuttavia all'interno di queste Brescia da segnali di rinnovamento architettonico, promuovendo in questo periodo numerosi cantieri per l'ampliamento, la costruzione o il rifacimento di edifici civili e religiosi. A causa dei limiti di spazio, la rassegna presenta solo una selezione delle numerose incisioni settecentesche relative alla città. Per questo chi sarà interessato avrà la possibilità di approfondire virtualmente il percorso espositivo, attraverso un catalogo di 40 pagine e gallerie di immagini online. Finalità di questa esposizione è ricostruire l'immagine della città come appariva nel Settecento prima dei massici interventi di rinnovamento a cui sarà sottoposta nell'Ottocento. Le incisioni illustrano le vicende architettoniche, sia civili sia religiose, cittadine, promosse all’interno delle mura militari che, pur avendo ormai dismesso la loro funzione, rimasero tuttavia inalterate. Seguono splendide vedute urbane, fra cui spiccano, quelle del modenese Francesco Battaglioli o le sei vignette eseguite da Giovan Battista Carboni per la sua guida artistica. Conclude la mostra una breve rassegna di incisioni e disegni inerenti alcuni importanti luoghi, edifici e monumenti cittadini.

In questo secolo, la città riuscÃŦ a conquistare un certo benessere, dopo i duri secoli precedenti, caratterizzati da lotte, scontri, pestilenze e carestie. Sotto il dominio veneto, che perdurÃ˛ dal 1426 fino al 1797, la città lombarda maturÃ˛ un ambiente culturale e artistico molto importante, dove si formarono personalità come Moretto, Romanino, Savoldo, ma anche il grande Caravaggio, il quale venne influenzato fortemente dalla pittura bresciana nella sua attività giovanile. La mostra propone, oltre alle numerose incisioni e disegni raffiguranti edifici e monumenti cittadini, le sei vignette dello scultore e critico d’arte Giovanni Battista Carboni, presenti nella sua guida “Le pitture e sculture di Brescia” del 1760, mentre a impreziosire la rassegna di piante e vedute urbane troviamo quelle del pittore di Modena Francesco Battaglioli. Di notevole interesse è la bellissima immagine di Brescia, a veduta d’uccello, di grandi dimensioni e molto dettagliata, eseguita dall’architetto Domenico Carboni. Queste opere non possiedono una notevole rilevanza topografica, in quanto presentano delle imprecisioni, risolte solo in età napoleonica e austriaca. La loro importanza risiede nell’aspetto iconografico, artistico e per la loro bellezza estetica. Infatti, durante il Settecento bresciano, che oggi sembra aver riacceso

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25/03/2012

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In mostra la città del ’700 nelle mappe della Queriniana Scritto da Claudio Zani d i 2 8 m a r z o 2 0 1 2 . A r c h i v i a t o i n Area Brescia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Inaugurata nell’atrio della Biblioteca Queriniana, la mostra “Brescia com’era. La città illustrata da vedute e stampe settecentesche”, patrocinata dal Comune e dalla Circoscrizione Brescia Centro. L’esposizione, curata da Riccardo Bartoletti e dall’associazione bibliofili bresciani “Bernardino Misinta”, presenta una serie di piante, vedute e incisioni che hanno come oggetto Brescia nel corso del Settecento. In questo secolo, la città riuscÃŦ a conquistare un certo benessere, dopo i duri secoli precedenti, caratterizzati da lotte, scontri, pestilenze e carestie. Sotto il dominio veneto, che perdurÃ˛ dal 1426 fino al 1797, la città lombarda maturÃ˛ un ambiente culturale e artistico molto importante, dove si formarono personalità come Moretto, Romanino, Savoldo, ma anche il grande Caravaggio, il quale venne influenzato fortemente dalla pittura bresciana nella sua attività

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La mostra propone, oltre alle numerose incisioni e disegni raffiguranti edifici e monumenti cittadini, le sei vignette dello scultore e critico d’arte Giovanni Battista Carboni, presenti nella sua guida “Le pitture e sculture di Brescia” del 1760, mentre a impreziosire la rassegna di piante e vedute urbane troviamo quelle del pittore di Modena Francesco Battaglioli. Di notevole interesse è la bellissima immagine di Brescia, a veduta d’uccello, di grandi dimensioni e molto dettagliata, eseguita dall’architetto Domenico Carboni.

BERBENNO – Infortunio mortale

Queste opere non possiedono una notevole rilevanza topografica, in quanto presentano delle imprecisioni, risolte solo in età napoleonica e austriaca. La loro importanza risiede nell’aspetto iconografico, artistico e per la loro bellezza estetica. Infatti, durante il Settecento bresciano, che oggi sembra aver riacceso l’interesse di alcuni studiosi, storici e critici d’arte, proliferarono le costruzioni di edifici, sontuosi palazzi e imponenti chiese, che andarono ad abbellire e arricchire l’intera Brescia. “Brescia com’era. La città illustrata da vedute e stampe settecentesche”, che si concluderà il 14 aprile, offre al visitatore di consultare il catalogo virtuale attraverso la tecnologia di nuova generazione QR code, utilizzabile tramite un cellulare o smartphone con connessione internet, sul quale verranno inviate le informazioni riguardanti la mostra. L’ingresso è gratuito. Condividi questo:

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ī€ī€…ī€Žī€…ī€†ī€ˆī€šī€ˆī€‹ī€‘ī€‚ī€‹ī€°ī€ēī€‹ī€ī€…ī€šī€‚ī€‰ī€Šī€‹ī€ŧī€Šī€‘ī€‚ī€‡ī€‚ī€ˆī€‰ī€‚ī€‹ī€–ī€‰ī€ƒī€ī€Šī€‰ī€…ī€†ī€…ī€”ī€Žī€Šī€Ŋī€‹ī€Šī€‹ī€šī€…ī€†ī€†ī€Šī€”ī€‚ī€Šī€‹ī€‘ī€‚ī€‹ī€‚ī€ī€ī€…ī€šī€‚ī€‰ī€‚ī€‹ī€ˆī€‰ī€†ī€‚ī€‰ī€Šī€Ģī€‹ī€ī€ˆī€‰ī€ƒī€„ī€†ī€Žī€…ī€Ÿī€‚ī€†ī€‚ī€‹ī€…ī€Žī€Žī€”ī€…ī€ī€Šī€”ī€ƒī€ˆī€‹ī€‚ī€† ī€ƒī€‚ī€ƒī€Žī€Šī€ī€…ī€‹ī€‘ī€Šī€†ī€‹ī€¤ī€›ī€‹ī€ī€ˆī€‘ī€Šī€ąī€‹ī€˜ī€ī€ī€ˆī€ƒī€‚ī€Žī€‚ī€‹ī€ī€ˆī€‘ī€‚ī€ī€‚ī€‹ī€¤ī€›ī€‹ī€ī€Šī€”ī€”ī€…ī€‰ī€‰ī€ˆī€‹ī€…ī€ī€ī€†ī€‚ī€ī€…ī€Žī€‚ī€‹ī€…ī€†ī€†ī€Šī€‹ī€Ÿī€…ī€ī€’ī€Šī€ī€’ī€Šī€‹ī€Šī€‹ī€ī€Šī€”ī€ī€Šī€Žī€Žī€Šī€”ī€…ī€‰ī€‰ī€ˆī€‹ī€‘ī€‚ ī€ĩī€ƒī€Œī€ˆī€šī€†ī€‚ī€…ī€”ī€Šī€ĩī€‹ī€†ī€Šī€‹ī€ƒī€Žī€…ī€ī€ī€Šī€Ģī€‹ī€ī€ˆī€†ī€Žī€Šī€‹ī€‘ī€Šī€†ī€†ī€Šī€‹ī€ļī€„ī€…ī€†ī€‚ī€‹ī€ī€ˆī€‰ī€Žī€Šī€‰ī€„ī€Žī€Šī€‹ī€‚ī€‰ī€‹ī€ī€”ī€Šī€‡ī€‚ī€ˆī€ƒī€‚ī€‹ī€ī€ˆī€†ī€„ī€ī€‚ī€Ģī€‹ī€Šī€‹ī€†ī€Šī€‹ī€‚ī€‰ī€Œī€ˆī€”ī€ī€…ī€‡ī€‚ī€ˆī€‰ī€‚ī€‹ī€…ī€‘ī€‹ī€Šī€ƒī€ƒī€Š 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ī€ī€‚ī€ŋī€‹ī€”ī€…ī€‘ī€‚ī€ī€…ī€†ī€Šī€ąī€‹ī€§ī€Šī€‹ī€‚ī€‰ī€ī€‚ī€ƒī€‚ī€ˆī€‰ī€‚ī€‹ī€ĩī€ī€‚ī€‹ī€šī€„ī€‚ī€‘ī€Šī€”ī€…ī€‰ī€‰ī€ˆī€ĩī€‹ī€…ī€†ī€†ī€…ī€‹ī€ī€ˆī€‰ī€ˆī€ƒī€ī€Šī€‰ī€‡ī€…ī€‹ī€‘ī€Šī€†ī€†ī€Šī€‹ī€Œī€ˆī€”ī€Žī€„ī€‰ī€…ī€Žī€Šī€‹ī€ī€‚ī€ī€Šī€‰ī€‘ī€Šī€‹ī€…ī€”ī€ī€’ī€‚ī€Žī€Šī€Žī€Žī€ˆī€‰ī€‚ī€ī€’ī€Šī€Ģī€‹ī€ƒī€‚ī€… ī€ī€‚ī€ī€‚ī€†ī€‚ī€‹ī€ƒī€‚ī€…ī€‹ī€”ī€Šī€†ī€‚ī€šī€‚ī€ˆī€ƒī€Šī€Ģī€‹ī€ī€‚ī€Žī€Žī€…ī€‘ī€‚ī€‰ī€Šī€Ģī€‹ī€ī€”ī€ˆī€ī€ˆī€ƒī€ƒī€Šī€‹ī€…ī€†ī€†ī€žī€‚ī€‰ī€Žī€Šī€”ī€‰ī€ˆī€‹ī€‘ī€Šī€†ī€†ī€…ī€‹ī€ĩī€ī€…ī€ī€‚ī€ī€‚ī€…ī€‹ī€‘ī€‚ī€‹ī€Œī€ˆī€”ī€‡ī€…ī€ĩī€‹ī€ī€ˆī€ƒī€Žī€‚ī€Žī€„ī€‚ī€Žī€…ī€‹ī€‘ī€…ī€†ī€†ī€Šī€‹ī€ī€„ī€”ī€… ī€ī€‚ī€†ī€‚ī€Žī€…ī€”ī€‚ī€‹ī€ī€’ī€Šī€Ģī€‹ī€ī€„ī€”ī€‹ī€…ī€ī€Šī€‰ī€‘ī€ˆī€‹ī€ˆī€”ī€ī€…ī€‚ī€‹ī€‘ī€‚ī€ƒī€ī€Šī€ƒī€ƒī€ˆī€‹ī€†ī€…ī€‹ī€†ī€ˆī€”ī€ˆī€‹ī€Œī€„ī€‰ī€‡ī€‚ī€ˆī€‰ī€Šī€Ģī€‹ī€”ī€‚ī€ī€…ī€ƒī€Šī€”ī€ˆī€‹ī€Žī€„ī€Žī€Žī€…ī€ī€‚ī€…ī€‹ī€‚ī€‰ī€…ī€†ī€Žī€Šī€”ī€…ī€Žī€Šī€ą 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ī€ŗī€”ī€…ī€‰ī€ī€Šī€ƒī€ī€ˆī€‹ī€žī€…ī€Žī€Žī€…ī€šī€†ī€‚ī€ˆī€†ī€‚ī€Ģī€‹ī€ī€’ī€Šī€‹ī€‚ī€†ī€†ī€„ī€ƒī€Žī€”ī€…ī€ī€…ī€‰ī€ˆī€‹ī€‚ī€†ī€‹ī€ī€ˆī€‘ī€Šī€”ī€ˆī€ƒī€ˆī€‹ī€ī€ˆī€†ī€„ī€ī€Šī€‹ī€‘ī€Šī€†ī€†ī€Ēī€…ī€Ÿī€…ī€Žī€Šī€‹ī€˜ī€‰ī€Žī€ˆī€‰ī€‚ī€ˆī€‹ī€“ī€…ī€ī€Ÿī€„ī€ī€…ī€‹ī€‚ī€‰ī€Žī€‚ī€Žī€ˆī€†ī€…ī€Žī€ˆ ī€Ĩī€Šī€ī€ˆī€”ī€‚ī€Šī€‹ī€‚ī€ƒī€Žī€ˆī€”ī€‚ī€ī€ˆī€‹ī€ī€”ī€‚ī€Žī€‚ī€ī€’ī€Šī€‹ī€‚ī€‰ī€Žī€ˆī€”ī€‰ī€ˆī€‹ī€…ī€†ī€†ī€Ēī€‹ī€…ī€‰ī€Žī€‚ī€ī€ˆī€‹ī€ƒī€Žī€…ī€Žī€ˆī€‹ī€‘ī‚ī€‹ī€•ī€Šī€‰ī€ˆī€ī€…ī€‰ī€‚ī€‹ī€ŧī€žī€”ī€Šī€ƒī€ī€‚ī€…ī€Ģī€‹ī€¯īƒīī€ēī€Ŋī€‹ī€ˆī€‹ī€†ī€Šī€‹ī€ƒī€Šī€‚ī€‹ī€ī€‚ī€šī€‰ī€Šī€Žī€Žī€Š ī€Šī€ƒī€Šī€šī€„ī€‚ī€Žī€Šī€‹ī€‘ī€…ī€‹ī€ģī€‚ī€ˆī€ī€…ī€‰ī€‹ī€žī€…ī€Žī€Žī€‚ī€ƒī€Žī€…ī€‹ī€•ī€…ī€”ī€Ÿī€ˆī€‰ī€‚ī€‹ī€ī€Šī€”ī€‹ī€†ī€…ī€‹ī€ƒī€„ī€…ī€‹ī€…ī€šī€‚ī€†ī€Šī€‹ī€šī€„ī€‚ī€‘ī€…ī€‹ī€…ī€”ī€Žī€‚ī€ƒī€Žī€‚ī€ī€…ī€‹ī€ŧī€§ī€Šī€‹ī€ī€‚ī€Žī€Žī€„ī€”ī€Šī€‹ī€Šī€‹ī€ƒī€ī€„ī€†ī€Žī€„ī€”ī€Šī€‹ī€‘ī€‚ī€‹ī€žī€”ī€Šī€ƒī€ī€‚ī€…ī€Ģ ī€¯īƒī„ī€ēī€Ŋī€ąī€‹ī€“ī€ī€‚ī€ī€ī€…ī€‹ī€‚ī€‰ī€‹ī€ļī€„ī€Šī€ƒī€Žī€…ī€‹ī€ƒī€Šī€‡ī€‚ī€ˆī€‰ī€Šī€‹ī€‚ī€†ī€‹ī€ī€”ī€ˆī€ƒī€ī€Šī€Žī€Žī€ˆī€‹ī€‘ī€‚ī€‹ī€žī€”ī€Šī€ƒī€ī€‚ī€…ī€‹ī€‘ī€Šī€†ī€†ī€žī€…ī€”ī€ī€’ī€‚ī€Žī€Šī€Žī€Žī€ˆī€‹ī€Ļī€ˆī€ī€Šī€‰ī€‚ī€ī€ˆī€‹ī€•ī€…ī€”ī€Ÿī€ˆī€‰ī€‚ī€ˇī€‹ī€„ī€‰ī€Ēī€Šī€ī€ī€Šī€‡ī€‚ī€ˆī€‰ī€…ī€†ī€Šī€‹ī€ī€Šī€‘ī€„ī€Žī€…ī€‹ī€…ī€‹ī€ī€ˆī€†ī€ˆī€‹ ī€‘ī€Ēī€„ī€ī€ī€Šī€†ī€†ī€ˆī€‹ī€‘ī€‚ī€‹ī€žī€”ī€Šī€ƒī€ī€‚ī€…ī€‹ī€‘ī€‚ī€‹ī€šī€”ī€…ī€‰ī€‘ī€‚ī€‹ī€‘ī€‚ī€ī€Šī€‰ī€ƒī€‚ī€ˆī€‰ī€‚ī€‹ī€ŧī€ī€ī€ąī€‹ī„ī€ēī€Ģīī…ī€¯ī€Žī„ī€Ŋī€ą ī€•ī€ˆī€‰ī€ī€†ī€„ī€‘ī€Šī€‹ī€†ī€…ī€‹ī€ī€ˆī€ƒī€Žī€”ī€…ī€‹ī€„ī€‰ī€…ī€‹ī€Ÿī€”ī€Šī€ī€Šī€‹ī€”ī€…ī€ƒī€ƒī€Šī€šī€‰ī€…ī€‹ī€‘ī€‚ī€‹ī€‚ī€‰ī€ī€‚ī€ƒī€‚ī€ˆī€‰ī€‚ī€‹ī€Šī€‹ī€‘ī€‚ī€ƒī€Šī€šī€‰ī€‚ī€‹ī€‚ī€‰ī€Šī€”ī€Šī€‰ī€Žī€‚ī€‹ī€…ī€†ī€ī€„ī€‰ī€‚ī€‹ī€‚ī€ī€ī€ˆī€”ī€Žī€…ī€‰ī€Žī€‚ī€‹ī€†ī€„ī€ˆī€šī€’ī€‚ī€Ģī€‹ī€Šī€‘ī€‚ī€Œī€‚ī€ī€‚ī€‹ī€Šī€‹ī€ī€ˆī€‰ī€„ī€ī€Šī€‰ī€Žī€‚ī€‹ ī€ī€‚ī€Žī€Žī€…ī€‘ī€‚ī€‰ī€‚ī€Ģī€‹ī€ī€ˆī€‰ī€‰ī€ˆī€Žī€…ī€Žī€‚ī€Ģī€‹ī€‚ī€‰ī€‹ī€…ī€†ī€ī€„ī€‰ī€‚ī€‹ī€ī€…ī€ƒī€‚ī€Ģī€‹ī€‘ī€…ī€‹ī€Šī€†ī€Šī€ī€Šī€‰ī€Žī€‚ī€‹ī€ī€…ī€‚ī€‹ī€Šī€ƒī€‚ī€ƒī€Žī€‚ī€Žī€‚ī€‹ī€ŧī€ƒī€‚ī€‹ī€ī€Šī€‘ī€…ī€‹ī€…ī€‘ī€‹ī€Šī€ƒī€Šī€ī€ī€‚ī€ˆī€‹ī€†ī€…ī€‹ī€ī€ˆī€ī€Šī€”ī€Žī€„ī€”ī€…ī€‹ī€…ī€‹ī€ī€„ī€ī€ˆī€†ī€…ī€‹ī€‘ī€‚ī€‹ī€Ąī€…ī€†ī€…ī€‡ī€‡ī€ˆī€‹ī€‘ī€Šī€†ī€†ī€…ī€‹ ī€§ī€ˆī€šī€šī€‚ī€…ī€‹ī€‚ī€ī€ī€…ī€šī€‚ī€‰ī€…ī€Žī€…ī€‹ī€‚ī€‰ī€‹ī€Œī€„ī€‰ī€‡ī€‚ī€ˆī€‰ī€Šī€‹ī€‘ī€Šī€†ī€‹ī€ī€”ī€ˆī€šī€Šī€Žī€Žī€ˆī€‹ī€‘ī€Šī€†ī€‹ī€Ŗī€…ī€‰ī€ī€‚ī€Žī€Šī€†ī€†ī€‚ī€Ŋī€‹ī€ˆī€‹ī€‘ī€…ī€‹ī€ī€„ī€”ī€‚ī€ˆī€ƒī€Šī€‹ī€ī€”ī€Šī€ƒī€Šī€‰ī€‡ī€Šī€‹ī€ŧī€†ī€…ī€‹ī€ī€‚ī€ƒī€Žī€Šī€”ī€‚ī€ˆī€ƒī€…ī€‹ī€§ī€ˆī€‘ī€ˆī€Ŧī€šī€…ī€‹ī€ī€’ī€Šī€‹ ī€ĩī€ƒī€ˆī€šī€šī€‚ī€ˆī€”ī€‰ī€…ī€ī€…ī€ĩī€‹ī€ƒī€ˆī€Žī€Žī€ˆī€‹ī€†ī€žī€…ī€”ī€ī€ˆī€‹ī€ī€Šī€”ī€‚ī€‘ī€‚ī€ˆī€‰ī€…ī€†ī€Šī€‹ī€‘ī€Šī€†ī€‹ī€ī€Šī€‘ī€Šī€ƒī€‚ī€ī€ˆī€‹ī€ī€…ī€†ī€…ī€‡ī€‡ī€ˆī€Ŋī€ą 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