BRD
Parainfluenza 3 Il virus della Parainfluenza 3 è compreso nel genere Paramyxovirus della famiglia Paramyxoviridae dove sono stati evidenziati più tipi distinti di virus che colpiscono sia l’uomo che specie animali diverse. Sebbene non sia scientificamente corretto attribuire un ruolo preciso al virus Parainfluenza 3 nel complesso quadro patogenetico che contraddistingue la patologia respiratoria, esistono numerosi studi atti a considerare il virus un elemento importante per l’insorgenza e l’evoluzione della sindrome, anche se sempre in associazione con altri agenti di infezioni sia batterici che virali. L’infezione viene di solito introdotta in allevamento con nuovi soggetti che molto spesso albergano in virus in forma latente, replica a livello delle vie aeree superficiali e profonde con eliminazione nell’ambiente esterno. La patologia si manifesta a seconda dello stato immunitario del soggetto e della concomitanza con altri patogeni (Castrucci 1980).
> LINEE GUIDA LG in VET 7
(atelettasia) oppure un enfisema terminale, a volte molto netto. Nei bronchi i parassiti adulti si osservano circa 3 settimane dopo l’infestazione da parte delle larve. Questa parassitosi è tra le cause predisponenti la patologia respiratoria del bovino (Mike A. Taylor, 2010).
Dictiocaulosi dei bronchi Nei bronchi, la presenza di parassiti filiformi è caratteristica della dictiocaulosi causata da un nematode dal nome di Dictyocaulus viviparus. L’esame dei bronchi, compresi quelli distali, è sicuramente la condizione necessaria alla loro evidenziazione perché in genere all’esame esterno non si osserva nulla di significativo. Le lesioni dei bronchi si manifestano con un’ipersecrezione di muco ed un’invasione del loro lume. Sui lobuli dipendenti da questi bronchi, si può apprezzare un affossamento rossobordeaux
Presenza di adulti di Dictyocaulus viviparus in trachea di bovino adulto 26
Agenti eziologici della BRD
Agenti eziologici della BRD
27