Pantheon I R O MOT
DETROIT 2013
L’auto moderna stupisce con l’ibrido
Mercato auto: spinta green dagli usa Mini riforma del Codice della Strada
Le case tornano a investire nei rally
2 SOMMARIO RSARIO E V I N N A
Detroit 2013 PG. 3
Novità PG. 10
L’AUTO USA PROVA A STUPIRE CON L’IBRIDO
Sport PG. 12
DOPO IL 2012 SI RIPARTE DALLE ENERGIE ALTERNATIVE
Road Life 2013 2013PG. 7
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LA VERONA DA CORSA NEL 2013 E NON SOLO
UNUN
SUGGERIMENTI PER UNA GUIDA CONSAPEVOLE
Brevissime PG. 14 COSE DA SAPERE
GRANDE GRANDE 2013 PER I VERONESI AL VOLANTE
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Qualcuno, fino a qualche anno fa, assicurava che entro i primi quindici anni del Duemila avremmo abbandonato in fretta le automobili a favore dell’utilizzo dei mezzi pubblici, delle biciclette o dei semplici piedi. Il sogno Nord Europa è sempre stato forte, le vignette caricaturali delle riviste di settore ci hanno fatto intravedere quel futuro, ma a distanza di tredici anni da quello storico passaggio di millennio, ci stiamo rendendo conto che la nostra frenetica società è ancora fortemente connessa all’uso dell’automobile. Il mercato dell’auto frena, ma non per necessità mancante, quanto per mancanza di risorse. I modelli sono sempre più affidabili, i chilometri percorribili aumentano, il nuovo fa meno gola di qualche anno fa, lievitano le cifre di vendita sull’usato privato e così anche i costruttori stanno rivedendo le strategie di vendita in base ad altre prerogative: il rispario energetico, il rispetto ambientale, l’ergonomia e il full optional anche a livelli di gamma medio-bassi. “Pantheon Motori”, primo allegato di una lunga serie di pubblicazioni tematiche che arrichirà la rivista in questo 2013 appena iniziato, vi porterà nelle prossime pagine dentro al mondo dell’automobile di oggi. Dal Salone di Detroit, specchio internazionale sul mondo del motore, fino alle riforme che coinvolgeranno l’Italia quest’anno passando per le prospettive di vendita del mercato auto fino alla guida sicura e alle novità in campo sportivo. Un inserto che tornerà una volta l’anno, a febbraio, per farvi cono3 01novità scere tutte 2le internazionali, nazionali, regionali e locali del UN mondo automotive. La Redazione
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L’AUTO
PROVA A STUPIRE CON
L’IBRIDO
Dopo la grossa fetta di mercato guadagnata dalle auto a metano e gpl, rimane alta l’attesa per la vendita a prezzi concorrenziali di ibridi ed elettrici. A Detroit, salone di inizio anno andato in scena dal 15 al 27 febbraio, tanto show ma con un pizzico di verità. Fiat 500 Cattiva, Abarth studiata per il mercato americano
È il salone che da il via all’anno nuovo. Detroit, in questo 2013, ha avuto un compito pesante da portare sulle spalle: testimoniare la vitalità di un mercato in pesante crisi, scoprendo le qualità che potrebbero rilanciarlo. Come dire tutto e niente. All’apertura dei battenti, pur conoscendo i nomi e qualche indiscrezione sui modelli e le case presenti, la curiosità era molta. Come sempre in queste occasioni, per qualche minuto ci si lascia rapire dai colori e dai flash dei fotografi dedicati ai concept più stravaganti,
ma poi l’attenzione cade sui modelli che hanno un vero appeal per lo sviluppo dell’automobile, e per le tasche di chi l’auto la usa tutti i giorni. Noi. Da questo punto di vista, i modelli in mostra a Detroit vanno però presi con le pinze. Il mercato USA è molto diverso dal nostro. Il modello più venduto nel 2012 è stato il Ford Serie F, un pick up di quasi 5 metri e mezzo di lunghezza, alto quasi due metri e con una motorizzazione minima da 3500cc per oltre 360 cavalli. Se pensiamo che in Italia nel 2012 il titolo di più venduta se l’è giocato
la Panda, abbiamo un’idea del perché al salone di Detroit si mettano in mostra modelli molto diversi da quelli che noi reputiamo “tradizionali”. Ma in America si può. Partiamo dalle auto più “europee”. La Fiat, forte di una fetta di mercato che con la 500 è in grande aumento (+59%) ha portato la 500 Tenebra e la 500 Cattiva, bestioline che declinano lo stile lounge della inossidabile citycar alle richieste “esagerate” del mercato a stelle e strisce. Derivate dalle nostre Abarth, una opaca e l’altra lucida, mettono la giusta
dose di pepe e di personalizzazione a un progetto che, partendo da zero, sta conquistando importanti consensi dagli esigenti consumatori born in USA. Per l’Italia anche la Maserati Quattroporte, un gioiellino con i motori assemblati Ferrari, stile rivisto e migliorato e allestimenti da capogiro. Per citare qualche dettaglio: impianto audio Bowers & Wilkins con 15 altoparlanti, motore V8 biturbo in grado di sviluppare ben 523 cavalli e, se non bastasse, anche la versione V6 da 3000cc per oltre 400 cavalli. Veniamo ai modelli, o ai
Honda SUV Concept, una delle più fotografate a Detroit
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Pantheon MOTORI
DETROIT 2013
Toyota FCV-R, sarà la prima idrogeno sul mercato
Volkswagen Cross Blue, nuova generazione in casa VW
DETROIT 2013 La nuova Serie 4 Coupè assomiglierà molto al concept di Detroit
La BMW I8 promette un futuro molto prossimo
concept, che aprono, anzi, spalancano le finestre alle tecnologie ibride, oramai il futuro più immediato per l’abbattimento delle emissioni e il trasporto sostenibile. La BMW ha messo in mostra la già discussa I8, che dalla primavera 2013 dovrebbe essere finalmente disponibile sul mercato. Plug-in diretto, combina il motore termico tradizionale con due motorini elettrici. Prezzo previsto oltre i 100mila Euro, e tutto sommato, a parte l’impatto scenico (è stata usata anche nell’ultimo Mission Impossible con Tom Cruise) ancora lontana dal sogno del motore esclusivamente elettrico. La casa bavarese ha poi presentato anche il concept della nuova Serie 4 Coupè, che a breve sarà presentata ufficialmente nel modello per la vendita. Ancora nessuna ufficializzazione sui motori, forse per non nascondere il messaggio green della I8. Luci particolarmente accese sulla Honda Urban SUV Concept attesa al debutto nel mercato americano a partire dal 2014 (in Europa tra il 2014 e il 2015). Si tratta di un grosso crossover compatto, studiato sulle linee dell’attuale CR-V ma aumentato in peso e misure. Seppure abbinata a motore ibrido, ancora non in grado di garantire il “full electric”. Discorso diverso per la Fit EV l’utilitaria che già conosciamo in Europa come Jazz. Questo modello, che entro l’anno dovrebbe arrivare anche in Europa, si muove con un motore esclusivamente elettrico da 123 cavalli, e un sistema di recupero energetico in frenata che ricorda quello della F1. Prezzo a listino? Difficile dirlo, un America la si paga 37.400 dollari (oltre 28mila euro). Fra le altre paladine dell’ambiente non poteva mancare la Toyota qui in luce con la Furia Concept, un’anticipazione (forse) delle linee di come sarà la prossima serie di Corolla che al momento, a parte le potenziali motorizzazioni ibride, non ha niente di nuovo rispetto alle motorizzazioni. Discorso diverso per la FCV-R un modello che dovrebbe andare in produzione dal 2015, così i vertici del marchio, e che porterà per la prima volta sul mercato auto un motore a idrogeno. La casa assicura che per fare il pieno ci vuole meno di un minuto e l’autonomia è di circa 700 chilometri. Sarebbe niente male rispetto alla media di 100 chilometri per un’auto elettrica. Volkswagen? I tedeschi hanno puntato sul gigante concept Cross Blue, una sette posti di dimensioni “americane” che propone motore ibrido gasolio/elettrico. L’autonomia, utilizzando solo i propulsori elettrici è di 33 chilometri, e alla produzione ancora non è stato dato un tempo. Toyota Corolla Furia Concept, la nuova genesi di Toyota
Inconfondibile classe italiana per la Maserati Quattroporte
Pantheon MOTORI
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DOPO IL 2012
SI RIPARTE DALLE Il Rapporto Aci-Censis uscito nella seconda metà di dicembre titolata “Analisi di una crisi senza precedenti”. A frenare l’acquisto dell’auto sono i due fattori chiave di questa problematica faccenda: il costo della benzina, e la minore propensione d’acquisto degli italiani. Il crollo sulle vendite si è attestato intorno al -20% (moto al -19% e ciclomotori al -32%), a fronte di un continuo aumento dei costi di gestione che sono saliti. Il Rapporto stima che per mantenere un’auto si spendano in media all’anno circa 3500 euro, dove il costo al chilometro è cresciuto dell’11,3% mentre l’assicurazione è aumentata del 3,2%. Con un quadro di questo tipo c’è poco spazio per analisi ottimistiche, o almeno così sembrerebbe. Ma c’è qualcuno che ha ben interpretato le esigenze low cost della clientela. Il marchio Dacia (gruppo Renault), aveva chiuso il 2011 con un +36%, e le stime parlano di un buon 2012. Anche le top (BMW Toyota Yaris Hybrid
ENERGIE ALTERNATIVE e Porsche tra tutte) mantengono livelli di vendita ancora piuttosto soddisfacenti. Sono le medie a sentire più pesantemente il cal. In questo difficile quadro, dove «l’auto è ormai un lusso di cui però non si può fare a meno», come ha giustamente sottolineato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, spuntano però novità interessanti. Considerato che il 52,6% degli italiani ha dichiarato che non comprerà auto per i prossimi tre anni, un modo per veicolare l’acquisto è quello di spingere fortemente sulle energie pulite. Emblematico il caso Fiat: la nuova Panda è uscita sul mercato nel settembre 2011, ma le mo-
Dacia Duster, un’altra forte a GPL
torizzazioni a metano e gpl sono arrivate solo con il 2012 inoltrato. Risultato: veicoli fermi nei concessionari, e vendite del modello precedente (ora marchiato Classic), nell’attesa di poter comprare le vetture “green”, prenotate con molti mesi in anticipo. Nel 2012 le vendite di auto a carburante ecosostenibile sono raddoppiate, passando da 85mila a 168mila, per una quota mercato che sfiora il 13%. Un intervistato su quattro ha dichiarato che se
comprerebbe auto ora, sarebbe senza dubbio a metano o gpl. L’offerta è oramai spalmata su quasi tutte le case: la Fiat propone quasi tutti i modelli, ma non mancano le Peugeot, Renault, Alfa Romeo, Chevrolet, Dacia, Citroen, Ford, Subaru e persino Volkswagen, che non limita più le motorizzazioni green solo sulle Golf. Esempio lampante la nuova UP motorizzata a metano. Arrivata in consegna nelle scorse settimane, la piccolina della casa tede-
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Pantheon MOTORI
MERCATO AUTO
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MERCATO AUTO
La nuova Up! a metano è una delle novità green più interessanti.
sca ha le carte in regola per conquistare una bella fetta di mercato. Potrebbe competere, a fronte dell’occhio orientato all’ambiente, anche con Mini e Cinqucento. Motore tre cilindri, 68CV pronta per i neopatentati. I prezzi, ovviamente, sono superiori alle versioni solo benzina, e si arriva anche oltre i 15mila Euro. La Take Up! versione base, parte da 12300 Euro
ma comprende radio Mp3 con connettore Aux per l’Ipod e cerchi in lega da 14’’. Secondo la casa, non si riducono gli spazi del bagagliaio (già piccolino) anche se andrebbe verificato in concessionaria. Prestazioni molto simpatiche. La Up! a metano arriva a 160km/h e autonomia solo metano di quasi 380km. E le ibride? Seppure l’offerta si stia allargando pa-
recchio anche nel mercato europeo, sono ancora un tantino care, e la loro fetta di mercato stenta a decollare. Secondo gli esperti del settore, tempo un paio d’anni e le troveremo molto appetibili. Al momento la Toyota Yaris Hybrid, la più economica della serie, parte da 18mila euro. *tutti i dati statistici forniti dal Rapporto Aci-Censis 2012
Qui sotto una foto degli interni.
Allievo della Scuola Federale CSAI, Pietro Zumerle è cresciuto sportivamente correndo nei rally e nelle corse in salita per quasi vent’anni per poi passare alla pista distinguendosi sui circuiti di tutta Europa. Oggi Istruttore Federale Regionale CSAI, in collaborazione con XD Safety Lab e l’Istituto di Medicina dello Sport, sta portando avanti dei progetti di formazione e sicurezza evolute come il Parco Scuola del Traffico, progetto di prossima attuazione nelle principali piazze del nord Italia e dedicato a bambini dai 6 ai 12 anni. Tra le altre collaborazioni, Zumerle ha sostenuto e gestito l’Automobile Club di Verona in eventi come “Giovani in Strada”, manifestazione dedicata all’avvicinamento dei neopatentati ai comportamenti di guida sicura.
Sapere che quando ci mettiamo al volante, parte tutto dalla testa. Le reali esigenze di tutti noi dovrebbero spostarsi quindi sul conoscere e applicare i comportamenti corretti alla guida, non come prescrizione, non come norma imposta, ma come presa di coscienza che la guida consapevole è un guadagno per noi e per gli altri, sia che questi siano sulla nostra auto che sulle altre. Considerate questa pagina uno spazio aperto a tutti, dove ognuno potrà partecipare direttamente dicendo la sua o chiedendo approfondimenti. Vorrei iniziare senza entrare troppo nei dettagli, ma soffermandomi sui fondamentali. Quando ci mettiamo al volante, dobbiamo sgombrare la mente. Lasciamo fuori dall’abitacolo frustrazioni e distrazioni. Concediamoci un po’ di musica, limitiamo le telefonate anche se aiutate da sistema vivavoce o auricolari. “Fosse facile”, viene da dire, e difatti non lo è. Facciamo tutti fatica a
SUGGERIMENTI PER UNA GUIDA CONSAPEVOLE L’occasione del nuovo Pantheon Motori ci consente di aprire questo nuovo appuntamento fisso, uno spazio dove vogliamo approfondire insieme a voi tutti i temi legati alla guida consapevole grazie alla collaborazione di una penna d’eccezione: Pietro Zumerle.
considerare la guida un’attività a sé stante, quando invece approfittiamo del tempo al volante per inserire altre attività. Pensiamo però al rischio di trasmettere queste cattive abitudini anche ai figli, ai guidatori di domani che in quel momento sono con noi in automobile. Conosciamo bene i numeri: le cause di incidenti connessi al telefono sono del 76% connesse alla scrittura di sms e il 50% alle conversazioni (dati Istituto Medicina dello Sport, ndr). Prendiamo un altro concetto che ci coinvolge ogni attimo del tempo che passiamo al volante: la distanza di sicurezza. Personalmente mi capita spessissimo di trovare qualcuno che mi segue incollato a pochi metri, e qualche volta tutti lo facciamo con chi ci precede. Questo lega la nostra guida in modo molto rischioso alle reazioni degli altri. Siamo più concentrati ad aspettare che si accendano gli “stop” di chi ci sta davanti per frenare a nostra volta. Ciò ci costringe a un carico di stress inu7
Pantheon MOTORI
tile, limitandoci la visuale frontale oltre a costringerci a spostarsi verso il centro strada per compiere un sorpasso. Infatti se questa manovra ci risulta obbligata, è già il primo segnale dell’errata valutazione della distanza da chi ci precede. Vorrei, in conclusione, lanciare una domanda provocatoria: qual’è l’aspetto legato alla nostra auto per cui spendiamo più soldi in un anno? Il carburante, certo, ma oltre a quello? Siamo spesso disposti a spendere molte centinaia di euro all’anno per lavarla, allestirla con personalizzazioni stravaganti sia interne che esterne, ma troviamo eccessivo verificare lo stato d’ordine di dischi e pastiglie freno, argomento su cui approfondiremo a breve l’indispensabilità,
oppure il costo di un set di gomme invernali, la sostituzione e il controllo dell’usura pneumatici (che andrebbero “girati” spesso per migliorarne performance e durata). Eppure non sono proprio questi i contatti diretti della nostra auto con la strada? La funzionalità e la manutenzione sono sempre più importanti dell’estetica, anche se l’amore per l’auto può superare il concetto. Il traffico va vissuto, non sfidato o sopportato, il rischio sarebbe una spesa notevole in camomilla tutti i giorni, a causa del nostro atteggiamento. Un caro saluto a tutti.
DISCUSSIONI? SUGGERIMENTI? Volete approfondire un tema specifico? Avete domande da fare in merito alla vostra vita quotidiana con l’automobile? Scrivetemi a Pietro Zumerle @zOOmdrive (Twitter).
SICURAMENTE
Road Life
Citroen DS3, esempio di stile e di marketing. Il modello è vincente nei rally (a sinistra) e di serie iper sportiva (destra).
DESIGN
GLI AZZARDI DI STILE Solitamente tra i concept presentati in salone e le auto che poi arriveranno sul mercato passano delle belle differenze. Succederà così anche per le tante esagerazioni di Detroit, anche se, è bene ribadirlo, molti dei modelli presentati in America non arriveranno mai in Europa, perché studiati per un mercato del tutto diverso: quello USA. Tuttavia, a livello stilistico, è il nostro mercato che detta legge. Abbiamo le penne più famose (Giugiaro e Pininfarina per citarne un paio, ndr) e molte delle auto più azzardate già in vendita. Chi sta dettando legge nel mercato design in questo momento è Citroen. Il marchio del Double Chevron
sta infatti ottenendo parecchi risultati con la linea DS, che in fatto di stile ha capovolto alcune intuizioni stilistiche. La DS3 è stata la prima, ad oggi vende molto bene. Sportivissima la linea, iper personalizzabili gli allestimenti, la piccola cattiva della casa francese ha stupito molti, e ha obbligato le altre case a rivedere le linee di design, anche se come succede con qualsiasi progetto riuscito, emulare esageratamente potrebbe portare a copie mal riuscite. A livello marketing la DS3 ha spinto molto anche sui risultati sportivi ottenuti dalla squadra ufficiale Citroen nel rally (Sebastien Loeb ha già vinto due mondiali con la
PER VENDERE DI PIÙ berlinetta, ndr). Pressi non bassissimi, ma qui si paga la qualità, così come Mini e Cinquecento, che sono effettivamente delle rivali di segmento. Seconda arrivata la DS4. Iper sportiva, motori molto dinamici e potenti, anche se non necessariamente parchi nei consumi. Quello che stupisce però è la linea, decisamente insolita per un’auto di questo tipo. Slanciata, aerodinamica e accattivante. Piccola pecca, come in tutte le grandi idee, le portiere posteriori, che si aprono lasciando un uncino che per certi versi risulta scomodo e un po’ antipatico. Ultima del gruppo dal DS5, la più azzardata stilisticamente. Quattro ruote motrici, imponente su strada
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e particolarmente insolita di linea. A prima vista potrebbe non convincere, un po’ come successe anche per altri modelli, ma è sicuro che si farà il callo nel tempo. Ovviamente siamo in fascia piuttosto alta. Ma non sono le uniche le Citroen che stanno investendo in design. Mentre Volkswagen e Mercedes insistono sulle linee chiave che distinguono il marchio, altri stanno prendendo scelte molto coraggiose. Pensiamo alle ultime Opel Adam o alla Mokka, alla Chevrolet Aveo (che ricorda molto un’ape), alla Peugeot 208 o alla nuova Renault Clio. Tutte vetture che puntano prima sull’estetica.
NOVITÀ
Le novità sulle
strade di tutti i giorni Riforma Codice della Strada Non si tratta di farina del nostro sacco. Il DL 59/2011 ha semplicemente recepito due direttive europee, ovvero a messo in pratica un obbligo imposto di mamma Europa. Dal 19 gennaio 2013 sono quindi entrate in vigore alcune revisioni del nostro Codice della Strada, che vanno a toccare soprattutto determinati settori del parco circolante che potremmo definire “a rischio”. Tutti i guidatori di ciclomotori e microcar dovranno conseguire la patente. Si tratta della nuova AM, che consentirà la guida di questi veicoli. Anche le microcar, che lo scorso anno non sono brillate per sicurezza, non si potranno più guidare senza patente. Scompare invece il patentino che i ragazzi potevano ottenere a scuola, ora la patente AM funziona come una vera patente: o da privatisti oppure tramite autoscuola. Cambiano anche le patenti per i mezzi pesanti. Soppressa la patente E, ora sostituita dalle sottocategorie delle patenti C e D, anche se questo non va ad incidere sull’età massima consentita per la guida. In questo campo si sono alzate anche le sanzioni per chi non è in possesso delle
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abilitazioni professionali richieste, a cui si aggiunge anche il fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni. Bella invece la novità che farà coincidere, per tutte le patenti nuove o rinnovate, la successiva scadenza il giorno del proprio compleanno, cosa che all’estero applicano già in molti. Per le patenti straniere, i possessori esteri trasferiti in Italia, potranno utilizzarle per guidare i veicoli che queste patenti ammettono, ma solo per un anno dalla residenza nel nostro Paese, a condizione che siano in possesso anche di un permesso internazionale. Cambiano le regole per conseguire la patente della moto: senza limitazioni solo dopo i 24 anni oppure dopo due anni con moto entro i 35kW. Quindi a 14 anni si possono guidare solo veicoli con patente AM; a 16 anni veicoli con patente A1 (senza passeggeri); a 18 anni AM e A1 con passeggeri più patenti A2 e poi via via con le patenti A2 e A fino all’esaurimento delle limitazioni a 24 anni. Oltre a queste novità si vocifera da tempo anche la possibile introduzione di un secondo pacchetto
di modifiche, che arriveranno a maggio. La novità più interessante quella dell’istituzione del reato di “omicidio stradale” oggi non conteplato nel nostro Codice Penale. Tale reato sussisterebbe nei casi in cui il conducente commetta il reato guidando con tasso alcolemico sopra l’1,5% grammi/litro oppure sotto l’effetto di comprovata assunzione di sostanze stupefacenti o, infine, quando il decesso sia conseguente a omesso soccorso. Interessante anche la proposta di consentire il parcheggio gratuito anche nei posteggi a pagamento per tutti i veicoli adibiti al trasporto invalidi.
Multe più salate Dal 1 gennaio 2013 non poteva mancare anche l’inasprimento di alcune sanzioni che viene attuato con cadenza biennale. Questa volta però l’aumento medio supera il 5%, rispetto alle medie di +2% a cui eravamo “abituati” (si fa per dire..). Si tratta, a ben guardare, di aumenti ponderati dei quali non ci sarebbe da lamentarsi, a patto che le infrazioni vengano rilevate dalle Forze dell’Ordine in modo corretto. Vediamo cosa aumenta nello specifico: La guida senza cinture passa da 76 a 80 euro di multa, mentre quella con telefonino arriva fino a 160 dagli attuali 156 euro. Salato il salto per l’omessa revisione che passa a 168 euro, mentre viaggiare senza assicurazione potrebbe costarvi fino a 841 euro. Salgono anche il divieto di sosta (da 39 a 41 euro) e il passaggio con il rosso che arriva ad un massimale di 216 euro. Gli eccessi di velocità cambiano a seconda della gravità. Fino a 10km/h oltre il limite si pagheranno fino a 55 euro, tra i 10km/h e i 40km/h di eccesso l’esborso pecuniario salirà fino a 223 euro, mentre per chi scambierà la strada per autodromo (oltre 60km/h) multe fino a 1094 euro. Sia per i passaggi col rosso che per gli eccessi di velocità, le infrazioni commesse di notte saranno sanzionate con i valori massi, attenuanti invece durante il giorno. Ciliegina sulla torta: aumenteranno anche le tariffe postale per l’invio dei verbali delle infrazioni.
Città
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Genova Bari Trieste Catania Firenze Bologna Roma Palermo Venezia Padova Verona Milano Torino
Valore
(ug/mc)**
23,3 24,3 25,7 26,3 31,5 32,2 33,6 37,3 41,8 42,3 48 49 50,6
*Per le città grandi sono state considerate anche le centraline urbane esterne, in considerazione dell’estensione territoriale comunale e della diffusione della rete di monitoraggio **ug/mc = milligrammi/metro cubo
Ancora lotta alle emissioni
NOVITÀ
Posizione
Dal 31 dicembre 2012 è entrata in vigore una nuova legislazione europea per limitare le emissioni di camion e autobus. La norma punta a una riduzione dell’80% delle emissioni di ossidi di azoto e del 66% del particolato. Sono state introdotte procedure di test e norme condivise su scala mondiale sul controllo e la progettazione dei motori. Tuttavia resta aperto un quesito: quali amministrazioni comunali o privati operatori si affretteranno a comperare mezzi più moderni? Al momento infatti la norma non obbliga a nessun rinnovo.
BLOCCO TRAFFICO A VERONA Ricordiamo, in tema di emissioni, le norme de blocco traffico a Verona, in vigore sino al 17 maggio 2013. Blocco per tutte le vetture benzina Euro 0, diesel Euro 0 e 1, motoveicoli e ciclomotori non omologati ai sensi della direttiva 97/24/CE e il cui certificato di circolazione sia stato rilasciato in data antecedente al 1/01/2000. Stop dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 17:00. Eccezioni: festivi infrasettimanali; veicoli gas e gpl; veicoli ibridi o elettrici completi; veicoli che effettuano car pooling (trasporto di almeno tre persone); mezzi adibiti al trasporto di invalidi; veicoli in movimento per recarsi a visite specialistiche; veicoli di interesse storico in possesso dell’attestato di storicità. Sanzioni da un minimo di 155€ a un massimo di 624€.
Via Monte Carega N. 20 San Giovanni Lupatoto (VR) Tel. 045/547688 - Cell. 348/5115933 - Fax: 045/54768 ufficiodueti@libero.it - www.elettrautodueti.it
SPORT
LA VERONA DA CORSA NEL 2013
Tutte le gare
Calendario fitto di gare a Verona per il 2013. Al di là degli appassionati, segnaliamo tutti gli eventi in programma al fine di agevolare anche gli abitanti che risulteranno coinvolti da queste manifestazioni: Data
Evento
Tipologia
Zone interessate
Contatti organizzatore
2 marzo 2013
3° Rally Ronde dei Leoni
Rally (strade chiuse)
Sant’Anna d’Alfaedo, Dolcè, Brentino Belluno
3 marzo 2013
5° Trofeo Francesco Bevilacqua 3°
Regolarità (strade aperte)
Da definire Verona, provincia Sud e Lago di Garda Bosco Chiesanuova, Velo Veronese Sant’Ambrogio di Valpolicella, Fumane
info@vrautoracing.it 366.3946108 veronaclub.luciano@gmail.com 346.5771928 hccvr@tiscali.it 045.509862 info@rallyclubvalpantena.it 045.980189 vrc@valpolicellarallyclub.com
10 marzo 2013
Trofeo Strade Scaligere
Regolarità (strade aperte)
22-23 marzo 2013
3° LessiniaSport
Regolarità Sport (strade chiuse)
14 aprile 2013
4° Slalom del Recioto
Slalom (strade chiuse)
24-25-26 aprile 2013
24° Rally del Veneto 3° Rally Dei Mastini
Rally (strade chiuse)
Da definire
info@rallydelveneto.it
14-15 giungo 2013
8° Rally Due Valli Historic
Rally storico (strade chiuse)
Da definire [data non confermata]
30 giugno 2013
2° Slalom Romagnano-Azzago
Slalom (strade chiuse)
Romagnano (Grezzana)
27 luglio 2013
4° Ronde di Negrar
Rally (strade chiuse)
Negrar
info@rallyduevalli.it 045.595003 info@aeffesport.it 349.8026412 info@vrautoracing.it 366.3946108
29 settembre 2013
6° Slalom Città di Bolca
Slalom (strade chiuse)
Bolca
info@povil.it
17-19 ottobre 2013
11° Revival Rally Club Valpantena
Regolarità Sport (strade chiuse)
Grezzana, Bosco Chiesanuova, Roverè, Cerro, Verona
15-16 novembre 2013
31° Rally Due Valli
Rally (strade chiuse)
Da definire
14-15 dicembre 2013
5° Driver Rally Show
Rally (strade chiuse)
Da definire
info@rallyclubvalpantena.it 045.980189 info@rallyduevalli.it 045.595003 info@scuderiacar.it 347.5052304
Le case tornano a investire nel rally
VW Polo R WRC (impegnata nel Mondiale Rally)
Nonostante la crisi, le case automobilistiche stanno dimostrando un certo interesse nello sviluppo di progetti legati al rally, la specialità che più di tutte avvicina lo sport alle vetture di serie, con possibili vantaggi per il mercato. In primis la Volkswagen che quest’anno affronta a tempo pieno il Campionato del Mondo WRC con la Polo R. Dal prossimo anno a impegno fisso e quest’anno saltuario anche la Hyundai, che torna dopo dieci anni di assenza. Anche la Peugeot ha investito nel progetto 208 R5, e altrettanto hanno fatto Ford e Citroen per aggiornare i loro modelli ai regolamenti R5 che a breve saranno protagonisti anche a livello nazionale. Si vocifera nel frattempo un ritorno al Campionato del Mondo anche per la Toyota: sarà vero?
Hyundai I20 WRC, al debutto nel 2014
Pantheon MOTORI
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Peugeot 208 R5, ancora in fase di sviluppo.
Una monoposto di rappresentanza ha già fatto un giro per le strade di Roma. La Formula E, che scatterà nel 2014, è un campionato molto simile alla F1 solo che si correrà con vetture elettriche e su circuiti cittadini studiati nelle principali capitali del mondo. Saranno dieci gli appuntamenti, e oltre alla capitale italiana, che ha già dato il benestare per lo studio di un percorso, sono già annunciati Rio de Janeiro e, molto probabilmente Londra.
Torna la Mille Miglia Torna il fascino della Mille Miglia a Verona. Dopo il successo dello scorso anno, l’Automobile Club Verona ha avuto ancora una volta il mandato per organizzare il passaggio dal capoluogo scaligero della leggendaria Freccia Rossa, che avverrà giovedì 16 maggio. Il percorso si snoderà tra le vie del centro fino alla scenografica passerella di Piazza Bra, dove le vetture si fermeranno per un controllo a tempo volante.
SPORT
Formula E, esperimento di cui sentiremo parlare
Scandola ci riprova Dopo il secondo posto nel Campionato italiano Rally dello scorso anno, Umberto Scandola e Skoda Italia Motorsport rinnovano l’impegno per la stagione 2013. Il driver di Erbezzo, affiancato da Guido d’Amore, sarà ancora al volante della Fabia S2000 e punta a conquistare il titolo.
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Il Velok non è un velox. Ma siamo sicuri? È scoppiato il caos quando anche Verona è diventata una delle città (provincia compresa) a farne uso massiccio su tutta la rete viaria. I cosiddetti “Velok”, altro non sono che le colonnine arancioni che costellano le strade che percorriamo tutti i giorni. Molti i pareri riguardo al loro effettivo utilizzo per fotografare la velocità degli automobilisti che vi transitano davanti. Cerchiamo di fare chiarezza. Si leggeva su una nota della Confservizi Veneto, che ha ideato le colonnine in questione qualche anno fa, che queste ultime “non necessariamente hanno
l’autovelox”, ma ciò non significa che ne siano tutte sprovviste: è la polizia che decide se installarlo o meno. Per fare la multa, in ogni caso, è necessaria per legge la presenza di un vigile vicino al rilevatore. Secondo il Censis è sufficiente la presenza per ridurre la velocità di 11,3km/h e ridurre gli incidenti quasi del 70%, e questo spiegherebbe la diffusione a macchia d’olio. Ma sono quindi solo efficaci per scoraggiare chi corre in macchina? E cosa succederà quando l’effetto sorpresa sarà concluso? Se lo chiedono in molti, soprattutto da quando la
Federconsumatori ha iniziato la propria battaglia legale per farli rimuovere. Secondo una nota ufficiale a firma del direttore generale del Ministero dei Trasporti Dondolini, i Velok “non sono inquadrabili in nessuna delle categorie previste dal Nuovo Codice della Strada, e quindi per essi non risulta concessa alcuna approvazione”. Fuorilegge quindi? E per quale motivo vengono installati da molte amministrazioni comunali? C’è una risposta: l’unico impiego che
consentirebbe ai Velok di essere installati senza incorrere in sanzioni è quello di dotarli di sistemi di rilevamento della velocità, trasformandoli di fatto in veri e propri autovelox. Questo quindi significa che tutti quelli che troviamo sulle strade sono in grado di fotografare la velocità? Non c’è che dire, lo stratagemma funziona, e anche se ognuno di noi ha le proprie sicure convinzioni, l’effetto dubbio (per ora) resta.
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COSE DA SAPERE PER I VERONESI AL VOLANTE
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L’autostrada diventa più cara
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Con il nuovo anno, crescono i pedaggi su alcune (quasi tutte) le autostrade italiane. Come era prevedibile, uno dei tratti che ha risentito di un rincaro più alto, è proprio la nostra A4, che cresce del 13,1%, mentre la Brennero-Modena solo (si fa per dire) dell’1,21%. Sospeso invece per il momento l’aumento sulla Brescia-VeronaVicenza-Padova, che sarà deciso prossimamente. Gli aumenti che interessano maggiormente Verona e i veronesi: Autostrada Brescia – Verona – Vicenza – Padova S.p.A Sospeso Autostrada del Brennero S.p.A. + 1,21% Autostrade Centropadane S.p.A. + 5,66% Autostrade per l’Italia S.p.a. + 3,47% CAV S.p.A. – Passante Mestre + 13,55% CAV S.p.A.- Tratte autostradali A4 + 13,19% SATAP S.p.a. A4 sospeso
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