Pantheon 48 - Ripartiamo dall'agricoltura

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www.giornalepantheon.it

il magazine di Verona e Lessinia € 2,50 copia gratuita

Anno 7 Numero 2 marzo 2014

Ripartiamo dall’agricoltura PAC 2014-2020 Progetti europei Innovazioni tecnologiche Fieragricola 2014

VINITALY

INCONTRO

FAMIGLIE

PERSONAGGI

Dal 6 al 9 aprile torna la grande kermesse del vino

Gherardo Colombo a tu per tu con gli studenti

L’educazione sessuale spiegata ai bambini

Guido Papalia descrive la sua Verona


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V

E di Matteo Scolari

DITORIALE

ento gelido dal nord. Mentre in Italia stiamo cercando, a fatica, di ritrovare una nostra identità come Paese e una nostra dignità come popolo, si abbatte sull’Europa una delle minacce più serie dai tempi antecedenti la caduta del muro di Berlino. Non si può certo parlare di nuova guerra fredda tra Stati Uniti e Russia, ma le tensioni che la comunità internazionale sta vivendo nelle ultime ore per la questione ucraina fanno riapparire nel Vecchio continente fantasmi che pensavamo di avere archiviato per sempre, o quasi. La caduta del governo filorusso di Viktor Ianukovic, con la seguente rivendicazione di indipendenza della Crimea a maggioranza russa, spalleggiata dal Cremlino, sta mettendo in apprensione la maggiori nazioni Occidentali. Gli Stati Uniti hanno fatto sapere di aver sospeso tutti i legami militari con il governo di Mosca e assieme alle altre sei potenze del pianeta, ha ventilato la doppia ipotesi di escludere la Russia dal G8 e di boicottare in massa il prossimo vertice delle grandi del mondo previsto a inizio giugno proprio a Sochi, sede dei recenti Giochi olimpici invernali. Dall’altra parte, Putin, dopo aver ordinato il ritiro delle truppe impegnate nella maxi esercitazione ai confini con l’Ucraina, ha comunicato al neo governo di Kiev, tramite il gigante Gazprom, di avere l’intenzione di cancellare lo sconto sul gas concesso lo scorso dicembre, che aveva di fatto dimezzato i costi ucraini per l’approvvigionamento di metano. Un gioco tra le parti, dunque, molto pericoloso, che si gioca sulla diplomazia e sulla capacità di mantenere i nervi saldi. Apprensioni internazionali che si riflettono immediatamente sui mercati continentali e che ci interessano da vicino. Saliti alle stelle, ad esempio, i prezzi del grano, così come quelle dell’orzo e mais, visto che l’Ucraina è considerata “il granaio d’Europa”. E trema pure il mercato dell’energia e del gas visto che, come dicevamo, la Russia possiede i principali gasdotti che arrivano a scaldare l’Europa.

“Oggi più che mai serve una grande prova di maturità della politica. Sia essa nazionale che internazionale” In questo clima di incertezza e di preoccupazione generale c’è un’Italia che si sente impotente, impegnata soprattutto a far fronte ai suoi grossi problemi interni, a quel dato diffuso pochi giorni fa da Cerved che fissa a 111mila il numero di aziende che hanno chiuso i battenti nel 2013, con un crollo sensibile nel nostro Nordest, e a quello dell’Istat che costantemente aggiorna al rialzo il suo bollettino sulla disoccupazione (in crescita soltanto i giovani occupati in agricoltura, tema del Primo Piano di questo numero, con un +5,1%). Quasi inutile dire che oggi più che mai serve una grande prova di maturità della politica. Sia essa nazionale che internazionale. Alcune decisioni prese nelle sedi del governo italiano o nei grandi palazzi esteri avranno un peso specifico decisivo e troppo importante sul futuro della nazione e delle nazioni. Speriamo di trovare, nel momento delle scelte, persone all’altezza, persone di grande responsabilità.

“La saggezza consiste nell’anticipazione delle conseguenze.” Norman Cousins


Sommario

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Il Magazine di Verona e Lessinia Registrazione Tribunale di Verona n.1792 del 5/4/2008 Numero chiuso in redazione il 28/02/2014 Direttore responsabile: Matteo Scolari Capo redattore: Matteo Bellamoli Redazione: Matteo Scolari, Matteo Bellamoli, Moira Falzi, Fabio Dai Prè, Flavio Brutti.

6 PRIMO PIANO Il futuro è anche nell’agricoltura

EUROPA Chiamata per tutti gli innovatori

Dalla Fieragricola al Progetto Rurbance fino all’agricoltura 2.0

Al via il progetto Horizon 2020. Tante opportunità di finanziamento.

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SPECIALE Vinitaly 2014

INNOVAZIONE Successo per il TEDx Verona

Hanno collaborato al numero di marzo 2014: Marta Bicego, Chiara Boni, Giorgia Castagna, Valentina Garonzi, Federico Maccadanza, Francesca Mauli, Giovanni Melotti, Francesca Merli, Arianna Mosele, Camilla Pisani, Miryam Scandola, Alessandra Scolari, Giovanna Tondini, Francesco Turlon, Giulia Zampieri, Mattia Zuanni.

Gherardo Colombo e la Legge

PERSONAGGI Il doppio volto di Verona

Copertina e progetto grafico: Flavio Brutti, Michela Zancarli, Matteo Bellamoli

L’ex PM di “Mani Pulite” si racconta agli studenti del Pasoli.

L’ex procuratore della città racconta i mille volti della nostra città.

Società editrice: InfoVal S.r.l. via Tavigliana 1/A, 37023, Grezzana, (Vr) P.Iva:03755460239 tel. e fax. 045.8650746 mail: redazione@giornalepantheon.it web: www.giornalepantheon.it Facebook/Pantheon Sviluppo commerciale e pubblicità: Moira Falzi 340 8775197 Fabio Dai Prè 340 0735137 Jessica Ballarin 349 3513927 Contributi e donazioni per Pantheon Magazine: c/c postale 93072262 intestato a: Infoval srl – via Tavigliana, 1/A – 37023 Grezzana (VR)

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Torna la kermesse del vino in Fiera dal 6 al 9 aprile: novità e tradizione.

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INCONTRO

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In Gran Guardia il 23 febbraio un evento che ha lasciato il segno.

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TENDENZE L’integrazione parte in cucina

STUDIO Il futuro è nell’Europa Al via il progetto Erasmus Plus, che amplia le offerte di studio all’estero.

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Arriva a Verona il fenomeno Hidden Kitchen, ma in modo particolare.

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FAMIGLIA L’educazione è parte della vita

ARTE&CULTURA A Verona si canta la cultura

Intervista con la Dr.ssa Pozzan: l’educazione sessuale e i figli piccoli.

Dal 2 al 5 aprile il XXV Concorso Internazionale di Canto Corale.

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Riprese Video Reportage Live in HD Matrimoni ed Eventi Filmati per Web, Sport,Videoclip


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SPORT Che vinca il migliore

VITA DI MONTAGNA I polacchi nell’abisso

Il 22 e 23 marzo, a Tregnago, appuntamento con la Tre Valli.

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Amarcord: la spedizione nella Spluga della Preta del 1973.

NOTIZIE DAL MONDO Dalla Cina, la dignità violata

ANGOLO IN ROSA La Fenice Onlus

Assomigliano ai campi di concentramento. Esistono oggi, in Cina.

Neonata associazione veronese in campo per la lotta alle dipendenze.

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SOCIALE&SALUTE Casa Cilla, liberi perchè amati

SPORT&SOCIALE Due ruote non bastano

Una Onlus fornisce posti letto e spazi ai malati e alle loro famiglie.

Storie dall’Olympic Basket Verona, squadra di basket in carrozzina.

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LAVORO L’artigianato e il suo futuro

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EVENTI

MARZO 2014

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POLLICE VERDE A tutta semina

44 LIBRO

DEL MESE + PANTHEON

BOX OFFICE

Arriva la primavera e con essa la stagione migliore di orto e giardino.

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Concorso TERRITORIO A

SPICCHI

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SCATTI D’AUTORE II

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Numeri e prospettive del settore artigiano, non solo a Verona.

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Quando canta il cucco, un giorno molle e l’altro asciutto.

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PRIMO PIANO Non sottovalutiamo il settore primario

Il futuro è anche nell'agricoltura Un interessante progetto europeo sbarca anche in Veneto per valorizzare il rapporto tra aree urbane e aree agricole, Fieragricola 2014 ha registrato il tutto esaurito e anche a Verona si inizia a parlare di Agricoltura 2.0, di tecnologia e di robotica. In un territorio dove la superficie rurale supera l'80% del totale sarebbe un errore clamoroso non considerare le possibilità che l'agricoltura può offrire in termini di occupazione, sviluppo e crescita. Con l'arrivo della nuova Politica Agricola Comunitaria 2014-2020, il Veneto e Verona hanno il diritto di essere protagonisti. Scopriamo perchè.

È

stato Paolo De Castro, attuale Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, accompagnato da Gianni Dal Moro, a sostenere che «il settore agricolo veneto è una risorsa da salvaguardare». L'occasione è stato il convegno organizzato da Pantheon nell'ambito degli Stati Generali della Lessinia, ospitato dai Frantoi Redoro di Grezzana lo scorso sabato 1 febbraio, nel quale sono stati presentati i cambiamenti e le opportunità della nuova PAC (Politica Agricola Comunitaria) che inizia quest'anno e porterà tutti gli stati membri alla fatidica data del 2020, quando tanti degli obiettivi di svilup-

di Matteo Bellamoli po e sostenibilità dovranno essere raggiunti. Ad alcuni suona strano parlare di agricoltura e di possibilità nel settore primario, in un periodo in cui i giovani scappano dall'Italia, le campagne e i campi si svuotano oppure restano in mano a validi agricoltori oramai meritevoli di pensione. Ma non dovrebbe. È proprio l'occasione messa sul piatto da questa PAC e dai finanziamenti annessi che, ora come non mai, offre la possibilità di scommettere sull'agricoltura non solo veneta, ma anche e soprattutto su quella di Verona e provincia. Un settore che di qui ai prossimi sei anni ha tutte le carte in regola per offrire opportunità a medio e lungo raggio.

La sala e il tavolo dei relatori dell’incontro del 1 febbraio

E non stiamo parlando solo di vino.


Non sottovalutiamo il settore primario Progetto Europeo Rurbance

Aree urbane e aree rurali, la convivenza è possibile

La provincia di Verona è stata selezionata come zona di studio per un progetto internazionale che mira allo sviluppo ragionato di urbanistica e ruralità. Un percorso che di qui a maggio coinvolgerà alcuni comuni nell'area Nord della provincia alla ricerca di soluzioni per uno sviluppo territoriale più ragionato.

S

ono 190.000 gli Euro a disposizione della Regione Veneto per i primi step del progetto Rurbance, un'iniziativa europea sbarcata anche nel nostro Nordest. Si tratta di un percorso che a livello internazionale è partito nel gennaio 2013 e si concluderà nel giugno 2015, coinvolgendo anche la Regione Lombardia, il Piemonte, l'Area Metropolitana di Grenoble (Francia), l'Accademia Slovena di Scienze e Arti, la città di Zurigo (Svizzera), il Comune di Graz (Austria), l'Università di Leibniz di Hannover (Germania) e l'Associazione per il Turismo dell'Allgäu (Germania).

AA S E S PPRRE IIM MDILEE E DIL

E

Oltre a queste presenze estere, in Italia è stata selezionata come zona di studio anche una ristretta parte della provincia di Verona, tutta racchiusa tra Valpantena e Valpolicella. Per la precisione si tratta dei comuni di Grezzana, Negrar, Cerro e Roverè Veronese e della zona di Borgo Venezia e colline limitrofe. In questo modo sono incluse tutte e tre le zone: metropolitana, peri urbana e agricola. L'obiettivo è semplice quanto complesso: incentivare l'integrazione delle politiche di sviluppo mediando tra le necessità urbane e quelle rurali. Tradotto in parole povere, significa creare stretta collaborazione tra le amministrazioni comunali in primis, per far sì che i piani di intervento e i progetti di ampliamento urbano tengano presente delle necessità rurali e viceversa. È evidente che negli ultimi anni le normali politiche di espansione risultano spesso incapaci di compensare le relazioni e il differente grado di sviluppo tra aree urbane e rurali. Questa difficoltà evince dalla perdita di competitività di alcuni settori

Tipico paesaggio rurale

(pensiamo al marmo in Valpantena e Valpolicella), al degrado del paesaggio, alla perdita di biodiversità naturale, sia faunistica che floreale, fino alla frammentazione territoriale e alla diminuzione della qualità della vita. Nell'ottica di uno sviluppo trasversale ed equilibrato è necessario prima di tutto superare la frammentazione delle politiche. Rurbance nasce proprio per questo: promuovere una cooperazione vera per attuare quanto prima delle strategie in grado di garantire la riqualificazione territoriale, valorizzandone il valore economico, sociale, ambientale e culturale. Dopo la fase di individuazione delle aree campione, Rurbance inizierà da

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PRIMO PIANO Non sottovalutiamo il settore primario © foto C.Brutti

questo mese di marzo la seconda fase, quella degli incontri di approfondimento, che proseguirà fino al mese di maggio. Il primo, in ordine cronologico, sarà il prossimo martedì 11 marzo nella Sala Bodenheim di Grezzana, dove verrà illustrato il progetto alla comunità cercando di individuare specifiche richieste e problematiche settoriali. Questi incontri, che saranno poi organizzati anche negli altri comuni scaligeri coinvolti, saranno dei veri e propri tavoli di discussione, in cui sia agricoltori (conoscitori dell'ambiente rurale), sia amministratori (esperti della parte urbana) avranno la possibilità di confrontarsi. Dopo questa fase di incontri, la Regione Veneto procederà con l'elaborazione dei risultati e quindi con lo sviluppo delle proposte emerse. Le idee saranno quindi presentate in Europa per far sì che si tenga conto delle necessità locali nel prossimo PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 20142020, contestuale alla nuova PAC, e vengano attivati dei Progetti Pilota anche nella nostra zona.

I dettagli dell’area veneta presa come esempio Comuni coinvolti Cerro V.se, Grezzana, Negrar, Roverè Veronese, Verona Area complessiva 33.558 HA superficie – 288.886 abitanti Aree urbane 5.615 HA (16,7%) Aree rurali 27.956 HA (83,27%) Superficie per singolo comune Confronto tra le aeree urbane (sx)

e aree rurali (dx) nella zona veneta presa a campione per Rurbance

Grezzana 4.954 HA Roverè 3.652 HA Negrar 4.084 HA Verona 19.887 HA Cerro V.se 1.015 HA TOTALE 33.558 HA

martedì 11 marzo ore 14:30 Grezzana Sala Bodenheim

STRATEGIE E POLITICHE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEI TERRITORI URBANO-RURALI NELLE VALLI VERONESI

11 Marzo, Ore 14.30, Grezzana, Sala Bodenheim, Biblioteca

CITTA’ E CAMPAGNA A CONFRONTO Incontri di partecipazione per il Progetto Europeo RURBANCE

“CITTÀ E CAMPAGNA A CONFRONTO”

Una serie di incontri organizzati dalla Regione del Veneto con gli abitanti e i produttori, in collaborazione con i comuni di Grezzana, Negrar, Roverè Veronese, Verona. Realizzati nell’ambito del Progetto Europeo RURBANCE che mette a confronto Grenoble, Torino, Milano, Monaco, Verona e Graz, per identificare proposte operative per i rapporti fra aree urbane e rurali, fra piani urbanistici e politiche comunitarie. Programma dell’incontro: Illustrazione del Progetto RURBANCE Franco Alberti, Regione del Veneto - Sezione Urbanistica

Politiche agroambientali Riccardo De Gobbi, Regione Veneto - Sezione Agroambiente

Pianificazione urbanistica Francesco Sbetti, Istituto Nazionale di Urbanistica

Dibattito sui bisogni locali negli argomenti trattati Coinvolgimento del pubblico Gli incontri pubblici mirano a identificare proposte operative per l’area a nord di Verona, attraverso 4 fasi: 1. Informazione su piani urbanistici e politiche agricole, raccolta dei bisogni locali - 4 incontri 2. Organizzazione di tavoli di discussione con gli abitanti e i produttori - 3 incontri 3. Sviluppo delle proposte emerse dalla discussione in progetti operativi e integrazioni alle politiche Per informazioni: Regione del Veneto, Sezione Urbanistica, 041 279 2072, rurbance@regione.veneto.it

COMUNE DI GREZZANA

COMUNE DI NEGRAR

COMUNE DI ROVERE’

Presentazione del progetto Rurbance e tavola rotonda. Ingresso libero.

COMUNE DI VERONA

http:// VENETO.RURBANCE .EU

USO agricolo del suolo dell'area di studio:

Coltivazioni generiche 10.913 HA (35,80%) Boschi e prati 13.946 HA (45,75%) Vigneti, uliveti, frutteti 5.625 HA (18,45%)

5.000 4.000

La tabella mostra i valori specifici sull’uso del suolo nell’area di studio, suddivisa in vigneti, frutteti, oliveti, culture generiche, boschi e prati. Tutti i dati sono in HA (ettari)

3.000 2.000 1.000 500

LEGENDA Vigneti

Frutteti

Oliveti

Colture generiche

Boschi e prati

Grezzana Negrar Cerro V.se Roverè V.se

Rurbance: la mission Incentivare l'integrazione delle politiche di sviluppo rurale con quelle dello sviluppo urbanistico Abbandonare il dualismo urbano-rurale per una visione complementare e integrata Implementare i modelli di governance territoriale con l'inclusione di tematiche sull'uso efficiente di risorse e di bilanciamento dei consumi energetici

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PRIMO PIANO Non sottovalutiamo il settore primario Fieragricola 2014

Segnali importanti per tutto il settore primario Nata nel 1897 con l’intento di valorizzare il comparto equino, ha coinvolto negli anni l’intero settore agricolo, dalla meccanizzazione alle attrezzature specifiche d’allevamento, passando dalle stampe di settore sino all’informatica di supporto agli agricoltori. di Mattia Zuanni foto Ennevi

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opo quattro giorni di manifestazioni, si è conclusa lo scorso 9 febbraio la 111ª Fieragricola di Verona, rassegna internazionale dedicata al comparto primario, con una copertura trasversale, grazie a più di 1.000 espositori nei segmenti della meccanica agricola, zootecnia, energie rinnovabili, agroforniture, vigneto e frutteto. «Questa è stata la migliore Fieragricola degli ultimi 10 anni, con oltre 140mila visitatori e una presenza estera del 14%, con operatori provenienti da 103 Paesi. Sono risultati oltre ogni aspettativa ed è la conferma, come è emerso in questi quattro giorni a Verona, che l’agricoltura ha le potenzialità per risollevare l’economia». Parole del presidente di Veronafiere, Ettore Riello, nella giornata conclusiva della manifestazione.

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«Fieragricola» ha osservato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani «ha dato le risposte che gli espositori stavano cercando in termini di specializzazione dei visitatori, provenienti da tutte le regioni italiane e con un forte incoming estero, in particolare da Austria, Svizzera, Germania, Romania, Russia, Finlandia, Francia, Giappone, ma anche dall’area Balcanica e dal Nord Africa». Ma basteranno solo le presenze ad una fiera di settore per risollevare il com-

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parto agricolo? La risposta, per fortuna, nel corso di questa kermesse che ancora rincorre i fasti di un tempo, quando il primario era il primo settore a Verona, sono stati siglati due importanti accordi per lo sviluppo del comparto. Il primo riguarda la partnership con Enovitis, evento dedicato al vigneto, che sarà ospitato all'interno di Fieragricola 2016; il secondo è il rafforzamento del prodotto italiano e del suo marketing in mercati come il Nord Afri-

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Non sottovalutiamo il settore primario Settore meccanica agricola

Se dall'esportazione del nostro prodotto potremmo sicuramente trovare beneficio, ci sono dei settori in cui l'Italia, come di consueto, è leader. Parliamo di meccanica agricola. Il nostro Paese registra un valore superiore ai 7,5 miliardi di Euro e un giro d'affari che colloca la nostra nazione al primo posto per gamma di prodotto (varietà) e al secondo, dietro gli USA, per fatturato. Ma la tecnologia non si ferma a questo. Leggete qui a fianco per scoprire le novità della robotica e tecnologizzazione dei processi agricoli.

ca, grazie al Medinit Agro, salone del Made in Italy Agricolo in programma dal 5 al 7 giugno prossimi a Casablanca (Marocco). Un'operazione che sposta gli interessi delle nostre aziende agricole, verso quei mercati esteri che considerano ancora l'agricoltura e l'allevamento settori di primaria importanza. Sarà pur vero che Fieragricola sta ancora cercando di recuperare il divario con edizioni super frequentate di venti o trent’anni fa, ma il settore è in ripre-

sa, e i numeri testimoniano che anche qui qualcosa sta cambiando. Lo dicono gli stessi espositori, oggi più di ieri disposti ad investire per “esserci stati”. Il rischio italiano, come avete potuto leggere a proposito del progetto Rurbance, è quello di confinare l'agricoltura ad attività limitata alle aree rurali, non ricordando che zone come Verona e la sua provincia, sono “rurali” per oltre l'80% della superficie totale. Basteranno gli appoggi dell’Europa per il nostro settore primario?

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PRIMO PIANO Non sottovalutiamo il settore primario Innovazioni tecnologiche

Prospettive ed esempi di Agricoltura 2.0 L'eccellenza produttiva e qualitativa delle nostre zone in ambito agricolo deve guardare anche alla tecnologia e alla robotica. Grazie alla PAC 2014-2020, anche gli agricoltori Veneti potranno, e dovranno, beneficiare dei finanziamenti europei finalizzati all'aggiornamento tecnologico della produzione e del marketing di prodotto. Obiettivo: continuare ad essere eccellenti.

L'

agricoltura rappresenta un settore trainante nell'attuale contesto di crisi economica. Il trend commerciale, specie per i prodotti enologici, è in continua crescita e le porte del mercato estero sembrano rimanere costantemente aperte per il vino veneto (speciale Vinitaly 2014 a pagina 14). Le richieste estere provengono sempre più dai paesi facenti parte del cosiddetto BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), paesi che hanno dimostrato anche attraverso scambi formativi un interesse in continua crescita non solo per quel che concerne l'acquisto del prodotto finito, ma anche delle competenze e delle tecnologie per produrlo. In questo contesto si inserisce la necessità di una continua innovazione delle aziende agricole. Lo sviluppo delle competenze e delle conoscenze non solo legate alla produzione, ma anche alle strategie di marketing e di differenziazione dell'offerta. Per questo motivo l'Unione Europea si sta interrogando sulle prossime tappe per sostenere un'agricoltura sempre più innovativa (vedi anche progetto Rurbance, pg. 6-8).

di Federico Maccadanza

Appena conclusasi l'esperienza del ciclo di programmazione europea 2007-2013 attraverso i finanziamenti del fondo strutturale FEASR (fondo europeo agricolo sviluppo rurale), sono stati varati nel dicembre scorso i regolamenti che tracceranno le linee guida della PAC (politica agricola comune) dal 2014 al 2020. Attraverso il sistema dei piani di sviluppo rurale attuati a livello regionale con il contributo locale dei Gruppi Azione Locale (GAL), tali finanziamenti giungeranno sul territorio veneto nell'ottica di perseguire gli obiettivi dettati dall'UE. Ma cosa significa innovare? Quali sono i margini di innovazione nel settore primario veneto? Un recente studio promosso da Veneto Agricoltura

e redatto da un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Rullani dell'Università Ca Foscari di Venezia ha dipinto un quadro molto realistico del settore agricolo regionale individuando, attraverso studi specifici su oltre 400 aziende e con interviste a 21 aziende “di successo”, gli elementi determinanti che proietteranno l'agricoltura nelle linee guida della programmazione europea 2014-2020. Tra le 21 aziende citate risultano inserite anche le realtà veronesi: Cantina di Soave, Cantina Ca' Rugate, l'azienda vitivinicola Marcato, il consorzio Piccoli Frutti e la cooperativa agricola La Primavera. Secondo lo studio infatti sono esse delle realtà che, ognuna nel loro ambito, hanno adottato una politica di


Non sottovalutiamo il settore primario

innovazione. Spiega Paolo Pizzolato, amministratore unico di Veneto Agricoltura: «Il presente rapporto dà una prima risposta. Le indagini condotte dal gruppo di lavoro hanno individuato tre modelli aziendali: le aziende inerziali, che vanno avanti sulla scia della tradizione, la cui quota supera il 50% delle aziende venete; gli innovatori tecnici, orientati alla produzione, che tendono al rinnovo del parco macchine; gli innovatori d'uso (un gruppo ristretto) che hanno adottato una strategia di orientamento al mercato». Per aiutare il nutrito gruppo di “inerziali” a conoscere alcune delle tecnologie oggi disponibili, va segnalato un interessante incontro che lo scorso 9 gennaio ha coinvolto una nutrita pla-

tea di agricoltori a Grezzana. Messo in campo da Innoval, con la collaborazione dell'Università degli Studi di Verona, il convegno Agricoltura 2.0 ha infatti parlato dell'applicazione delle tecnologie che consentono di produrre meglio consumando meno. L'agricoltura di precisione (condotta quindi con l'utilizzo di robot e macchine intelligenti) è ancora lontano dalle nostre zone di riferimento, ma includerla nelle prospettive del settore è oggi un passaggio obbligato per inserirsi in un contesto di sviluppo che potrebbe beneficiare anche dei fondi europei messi a disposizione dal progetto Horizon2020 (di cui potete leggere un interessante approfondimento a pagina 34, ndr).

Giovani e agricoltura: vantaggio generazionale Dal 2010 in poi, nelle campagne italiane si sta registrando una tendenza nuova: sono sempre di più i giovani che, una volta completati gli studi, decidono di tornare alla terra. Innovativi e disinvolti con le nuove tecnologie, i “nuovi agricoltori” hanno un poteniale economico altissimo. Si parla infatti addirittura del 40% in più dei colleghi maturi. Il vantaggio starebbe in alcuni fattori come la maggiore attitudine al rischio, la propensione all’export e alla sensibilità per le tematiche sociali e mabientali e (non da ultimo) la capacità di comprendere e applicare la tencologia. Ecco perchè la robotica connessa alle attività agricole è in questo caso molto interessante, in modo particolare se guardiamo il settore in ottiche di sviluppo sia sul breve che sul medio e lungo periodo. (fonte: www.linkiesta.it)

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48mo Vinitaly

L’eccellenza italiana tra viti e bicchieri

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Dal 6 al 9 aprile riaprono i battenti su Vinitaly, la fiera numero uno di Verona che tornerà a far parlare di vino, eccellenza e territorio. Non mancano le novità che, come ogni anno, saranno distribuite nell'ampia area espositiva allestita in Fiera. di Federico Maccadanza e Matteo Bellamoli

A

l via la quarantottesima edizione del Vinitaly che si terrà dal 6 al 9 aprile presso gli spazi di Veronafiere. Come ogni anno l'evento più atteso dagli amanti del vino preannuncia un nuovo record di presenze tanto da rendere necessario un ampliamento degli spazi a disposizione degli espositori; per l'edizione 2014 sono stati venduti oltre 100.000 metri quadrati riservati alle numerose aziende che ogni anno affollano il Vinitaly e, nonostante ciò, le richieste di partecipazione hanno fatto registrare il sold out superando di fatto gli spazi messi a disposizione. Come dire: Another love story in Verona.

Porte aperte all'estero

Sarà un Vinitaly orientato alla promozione nel mercato estero, e lo si è capito fin da subito analizzando gli importanti investimenti che sono stati fatti in quest'ambito. Quest'anno il padiglione 1 ospiterà, giusto per stare in tema, il Vininternational, il nuovo salone riservato agli espositori esteri. L'investimento di un milione di Euro per promuovere Vinitaly all'estero e per l'incoming di buyers (compratori) a Verona in occasione della manifestazione, rende chiara fin da subito la volontà degli organizzatori di penetrare sempre di più il mercato estero attraverso la promozione del marchio “Vinitaly”. Secondo un'indagine svolta sui dati dell'edizione 2013 i buyers più attivi verrebbero da Giappone,

Germania, Nord Europa, Nord America, Russia e Cina ma per il 2014 si attendono delegazioni da Svizzera, Austria, Gran Bretagna, Slovenia, Croazia, Romania, Bulgaria, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Svezia, Danimarca, Ungheria, Portogallo, Repubblica Ceca, India, Estremo Oriente, Taiwan, Hong Kong, Corea del Sud, Australia, Sud Africa, Israele, Camerun, Messico, Ucraina, Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia. Negli incontri commerciali con i buyers esteri verranno coinvolti i consorzi di tutela e le singole aziende espositrici. Gli appuntamenti si terranno nel Centro servizi Castelvecchio tra i padiglioni 2 e 3, e in tal senso spiccano sue iniziative: “Taste and buy” (assaggia e compra) dove sulla base di appun-

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48mo Vinitaly Il vigneto, una risorsa non solo nel bicchiere

tamenti organizzati da Vinitaly con operatori esteri selezionati verranno avviati scambi commerciali; l'enoteca “dell'International Buyers' Club” (club dei compratori internazionali) dove sarà a disposizione di tutti gli operatori esteri presenti in fiera una degustazione apposita di vini selezionati dalle aziende per i mercati internazionali. Nonostante questa ampia apertura verso l'esportazione, rimane sempre accesa l'attenzione di chi ha fatto del marchio italiano un brand non solo aziendale ma anche di un intero comparto. Le mistificazioni e le copie che oggigiorno vengono realizzate in giro per il mondo spacciandole per prodotto italiano, sviliscono e tradiscono la passione dei coltivatori nazionali, e di conseguenza questa apertura estera presenta, se non gestita correttamente, anche qualche rischio.

Contestualmente al salone Enolitech, dedicato agli operatori del settore vitivinicolo e olivicolo interessati alle tecnologie di coltivazione e lavorazione dei prodotti, è molto interessante il recente sviluppo tecnologico che punta a creare pellet dalle potature di vigneti, uliveti e frutteti. Si tratta di un'implementazione resa possibile dalle recenti normative che hanno classificato la biomassa legnosa non più come rifiuto ma come combustibile. Grazie quindi agli incentivi alla produzione di energia rinnovabile e all'ottima resa degli “scarti” di vite e ulivo per lo scopo, si sta diffondendo la tendenza di trasformare questi prodotti in materiale per uso termico o termico-elettrico. Se pensiamo che sono circa 800mila gli ettari coltivati a vite in Italia, si capisce che potenzialmente questo settore potrebbe aprire nuovi posti di lavoro oltreché rendere praticamente autosufficienti molte aziende agricole sgravandole dai costi per l'acquisto di gasolio e metano. Alcuni operatori hanno già sviluppato delle macchine che, attaccate ai trattori, raccolgono i sarmenti (ovvero le parti recise) posti grossolanamente al centro del filare. Durante la raccolta, in un unico passaggio, le frasche vengono sminuzzate e quindi depositate in un carro a bordo campo che le trasporterà in un luogo adibito per l'essicazione, che dura circa fino

Sol&Agrifood

Come di consueto, non sarà solo il vino ad essere ospitato nei padiglioni di Vinitaly perchè, contestualmente, saranno in scena Sol&Agrifood ed Enolitech. Il primo vedrà protagoniste soprattutto le imprese impegnate nel campo olivicolo, di cui Valpantena e Val Mezzane sono le principali protagoniste (per una volta davanti alla Valpolicella). All'interno dei padiglioni di Sol&Agrifood (che troverete nel padiglione/hall C) saranno esposte le eccellenze degli extravergine di oliva, ma anche prodotti dell'agroalimentare tra cui pasta, salumi, formaggi, miele e molto altro. Attesa per lo spazio che sarà dedicato anche ai birrifici artigianali, settore di nicchia del quale però si parla un gran bene, soprattutto in provincia di Verona, dove sono fiorite molte realtà di questo settore.

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48mo Vinitaly Immagini dal Vinitaly 2013

Creare pellet dalla vite? Oggi è possibile

a maggio/giugno. A questo punto il prodotto è pronto per diventare pellet da bruciare. Ma la resa? Uno studio dell'Università Politecnica delle Marche, guidato dal Prof. Giuseppe Toscano, ha dimostrato che non solo il pellet prodotto in questo modo è qualitativo, ma anche vendibile a prezzo competitivo. Il vantaggio è ovviamente la possibilità di accorciare la filiera, e fare in modo che siano le stesse aziende agricole a poter svolgere le operazioni internamente, magari tramite un servizio di contoterzismo offerto dai possessori dei macchinari.

Non solo a Verona

Dal 25 al 28 marzo Vinitaly International, braccio operativo di Vinitaly nel mondo, sarà in Cina pochi giorni prima dell'inaugurazione dell'esposizione veronese, partecipando all'International Wine & Spirit Show di Chengdu, appuntamento inserito nel contesto del China Foods and Drinks Fair for Wine Show, una delle più storiche e importanti fiere del comparto vitivinicolo cinese, dove saranno presenti 700 espositori italiani e 8.000 visitatori professionali al giorno. Vinitaly international ha già presenziato a New York al Metropolitan Pavilon un evento di promozione con ben 110 cantine italiane affiancate dai principali importatori locali. In quell'occasione il Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, ha presentato il valore dei nuovi progetti marchiati Vinitaly: «Siamo orgogliosi di partire da una delle metropoli più ferventi e dinamiche del mondo con Vinitaly International Importer Connect, nuova e interessante estensione della nostra visione del business fieristico come alleato per l’affermazione delle aziende produttrici sui mercati internazionali. L’obiettivo è aiutare gli espositori ad ottenere il massimo dalla loro partecipazione agli eventi di Vinitaly in Italia e nel mondo, selezionando in anticipo i contatti più interessanti: l’attività di screening aumenta le possibilità che un incontro si traduca nell’avvio di una partnership concreta con un nuovo importatore, o nell’acquisizione di un nuovo cliente in un’area strategica. Parallelamente l’inaugurazione della Vinitaly International Academy, presieduta dal Direttore Scientifico Ian D’Agata, rappresenta un importante amplificatore del lavoro culturale ed educativo portato avanti da Vinitaly e finalizzato ad aumentare la conoscenza dei vini italiani tra gli operatori internazionali».


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n caleidoscopio di luci, colori, orizzonti lontani. Oggetti provenienti da mezzo mondo, fini dettagli che ci fanno assaporare una passione smisurata per i viaggi. Sono sensazioni che ci pervadono mettendo piede all’interno della curatissima agenzia La Lessinia nel Mondo, una perla incastonata nel cuore della montagna veronese, a Bosco Chiesanuova, fondata nel 2003 da Rosanna Padovani, da 35 anni nel settore turistico, con il grande appoggio del marito Alessandro De Silvestri, nato proprio a Bosco e titolare di una gioielleria presente a Grezzana, in Valpantena, dal 1953. Voli, crociere, vacanze, programmi di viaggio personalizzati, ma anche biglietteria aerea, marittima, ferroviaria e concerti. La Lessinia nel Mondo si rivolge in maniera trasversale a chiunque decida di affrontare un viaggio, di lavoro o di piacere, sapendo di avere la garanzia di essere assistiti con la massima professionalità, 24 ore su 24, dal momento della prenotazione al momento del rientro a casa o in azienda. «Molte aziende del territorio si rivolgono alla nostra agenzia per organizzare i viaggi di lavoro in Italia e all’estero per i propri dipendenti o per i propri manager, in quanto, oltre a pianificare ogni minimo dettaglio legato al trasferimento del cliente, siamo in grado di gestire con tempestività ed efficienza eventuali cambi di programma, imprevisti o richieste particolari durante il soggiorno» spiega Rosanna «Questo vale anche per i gruppi organizzati, ai quali offriamo tutte le garanzie necessarie per affrontare una trasferta con la massima tranquillità». Non solo business travel o gruppi di persone, La Lessinia del Mondo dispone anche di un’offerta completa per gli

sposi e per la famiglia: «Programmare un viaggio di nozze è fondamentale. È “il viaggio” per eccellenza, quello che si sogna fin da piccoli, dev’essere impeccabile. Accogliamo la coppia in agenzia, ascoltiamo, cerchiamo di capire l’indole o i desideri dei giovani sposi e sulla base delle loro indicazioni consigliamo le mete più congeniali. Questa consulenza, che si matura con anni di esperienza e di attività nel settore, è il vero valore aggiunto, ancora oggi, di un’agenzia viaggi. Si parla molto di internet come strumento di pianificazione, posso essere d’accordo per i brevi soggiorni, ma quando si decide di investire in un viaggio importante, non si dovrebbe lasciar spazio all’improvvisazione, rischiando magari di trovarci di fronte a spiacevoli sorprese una volta arrivati a destinazione». L’agenzia La Lessinia nel Mondo è una delle poche presenti in Lessinia e anche per questo è diventata un punto di riferimento importante per le persone che abitano i territori limitrofi a Bosco Chiesanuova: «Molti dei nostri clienti, siano essi aziende o persone fisiche, provengono già dai comuni di Cerro, Roverè, Velo, Erbezzo, Sant’Anna d’Alfaedo. Sanno che possono usufruire di un servizio di qualità senza doversi spostare a Verona, rimanendo sul posto anche in un’ottica di assistenza a 360 gradi». L’agenzia Lessinia riceve anche in orario extra lavorativo, su appuntamento.

Speciale progetto sposi La Lessinia nel Mondo offre un buono di 50 euro per i viaggi di nozze prenotati nel 2014 e, in collaborazione con la Gioielleria De Silvestri di Grezzana, uno sconto del 20% sull’acquisto delle fedi, incisioni gratuite e, in omaggio, il cuscino in pizzo e raso porta fedi nuziali e una sveglia da viaggio.


INCONTRO

L’intervento dell’ex Pm di “Mani Pulite” all’Istituto Aldo Pasoli

Gherardo Colombo e la Legge «Cerco il guasto, come un idraulico»

Una metafora per parlare di giustizia e legalità, qualche battuta per stemperare gli animi e in un attimo la platea è incantata. L’ex magistrato, su invito del corpo docente dell’Istituto Pasoli e tramite Rete Prospettiva Famiglia ammutolisce giovani e meno giovani per spiegare loro l’importanza delle regole. di Giorgia Castagna Gherardo Colombo firma i suoi libri ai ragazzi del Pasoli. Nell’altra pagina durante il suo intervento.

«P

artiamo dalle regole ragazzi, vi piacciono le regole? Ma siate sinceri! Io nel frattempo mi alzo perché stare seduto a una scrivania e fare il professore non mi riesce. Vengo in mezzo a voi per parlare con voi». Esordisce così Gherardo Colombo, ex magistrato ed oggi scrittore e maestro di regole e di vita, lasciando la sua platea, gremita di oltre 300 persone tra ragazzi e genitori, ammutolita se non con qualche bisbiglio di sottofondo. L’aula magna dell’Istituto Aldo Pasoli è straripante di persone e gli organizzatori della serata, promossa dal corpo

docente dell’istituto e da Rete Prospettiva Famiglia sono orgogliosi del lavoro fatto. Sì perché sanno bene che l’ex magistrato non potrà fare a meno di catturare l’attenzione dei ragazzi e lasciare loro un segno. Trentatré anni nel mondo della magistratura, divenuto famoso per aver condotto o contribuito a inchieste celebri quali la scoperta della Loggia P2, il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite, i processi Imi-Sir, Lodo Mondadori, Sme e poi sei anni fa la decisione di abbandonare tutto. Ma per ripartire, dice lui. Ma come e da dove? «Capirlo è semplice, spiegarlo un po’ meno. Mi piace usare una metafora, la metafora dell’idraulico. Sì perché proprio come l’idraulico, che per mesi cerca inutilmente di aggiustare un tubo che perde, mi sono accorto che per quanti sforzi facessi la giustizia non funzionava bene. E allora, come l’idraulico che va in cantina per scoprire l’origine del problema, ho deciso di andare a cercare il rubinetto centrale. E l’ho trovato: è la PR GR EV AT EN UI TIV TO O

i id f i t i u c i d a L'esperienz

relazione che esiste tra noi e le regole. Da allora vado in giro nelle scuole per riflettere e capire assieme agli studenti». E così dal 2007, anno in cui si è dimesso dalla magistratura, Colombo incontra dai 40.000 ai 50.000 ragazzi e ragazze l’anno, in ogni parte d’Italia, girando in scuole di ogni ordine e grado per discutere con loro di legalità, Costituzione, rispetto delle regole. Ma non solo: «mi dedico a varie attività di diversa natura, mi occupo di editoria con Garzanti libri e di Saggistica particolare. Scrivo libri ed altro collaborando sui temi della giustizia con la Gazzetta dello Sport e ho tenuto, negli ultimi due anni, un corso presso l’Università di Parma. Partecipo poi ad un corso sulla legalità per detenuti nel carcere milanese di San Vittore e, più sporadicamente ho incontri con quelli del carcere di Bollate» spiega Colombo, che aggiunge, «quel che faccio più di tutto è girare per l’Italia, nelle scuole e nei circoli, a parlare di giustizia e della relazione tra regole e persone e di come questa

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L’intervento dell’ex Pm di “Mani Pulite” all’Istituto Aldo Pasoli relazione influisca sulla vita pratica di ciascuno di noi». Durante la serata l’ex magistrato ha parlato apertamente ai ragazzi e ha cercato di far capire loro l’importanza della nostra Costituzione. Ha riportato agli studenti l’esempio dell’art. 53: «Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva». Con questo passaggio Colombo ha dimostrato che le regole che impongono dei doveri esistono perché ci sono anche dei diritti ed entrambi devono essere tutelati perché «nel nome di questi si ha la libertà di poter scegliere». Ha poi dimostrato, sempre secondo un ragionamento, l’importanza dell’istruzione. «Andare a scuola, imparare, formarvi serve a rendervi liberi: se andate a scuola imparate, se imparate sapete e se sapete siete liberi di scegliere». Ecco quindi che Colombo arriva a parlare della Costituzione: «io credo che le situazioni più drammatiche di fronte alle quali ci troviamo siano in gran parte legate all’inosservanza della Costituzione. Se vogliamo andare a rintracciare la

causa ultima di gran parte dei nostri mali, se vogliamo capire le ragioni della condizione così disastrosa in cui versa il nostro Paese, non possiamo non fare i conti con il mancato rispetto di quelle regole di convivenza che derivano dalla nostra Carta fondamentale. Quest’ultima» ha spiegato Colombo, «si fonda innanzitutto sul riconoscimento della pari dignità di tutte le persone. Da ciò deriva anche il principio di uguaglianza secondo il quale le nostre diversità (siamo tutti diversi l’uno dall’altro per genere, etnia, religione, convinzioni politiche, condizioni sociali, ecc) non possono essere causa di discriminazione. Dipende dal mancato rispetto della Costituzione il fatto che in Italia si stimino 160 miliardi all’anno di evasione fiscale, sessanta miliardi di danni derivanti dalla corruzione, un centinaio di miliardi, ma forse anche di più, di fatturato della criminalità organizzata. Ora pensate a quanto potremmo fare con tutte queste risorse». Ultimo argomento toccato il sovraffollamento delle carceri italiane. «Questa situazione conduce i con-

dannati ad un senso di rivincita verso la società anziché a rientrare nelle regole. Ne consegue che in Italia, la recidiva (reiterazione del reato) avviene nel 70% dei fuoriusciti dalle carceri, contro solo un 30% della Svezia. Sarebbe importante investire nella giustizia riparativa, ossia una giustizia, come praticato in altri Paesi, dove il colpevole e la vittima sono portati ad incontrarsi in modo che il responsabile si renda conto del danno arrecato alla vittima e ai suoi familiari: tale pratica sembra avere benefici effetti in termini di abbandono della recidiva».


STUDIO

Nasce l’Erasmus Plus

Il futuro è nell'Europa C'è anche un po' di Verona nella nuova normativa sulla mobilità internazionale approvata da poco al Parlamento Europeo. Il Progetto Erasmus si arricchisce di un Plus e, grazie al lavoro della Commissione Cultura e Sport, di cui è vicepresidente l'eurodeputato veronese Lorenzo Fontana, allarga le possibilità di formazione all'estero a dottorandi, formatori e professionisti.

N

di Camilla Pisani

ato nel 1987 per volontà della Comunità Europea, il progetto Erasmus è stato istituito per incentivare l'integrazione tra gli studenti universitari delle diverse nazionalità europee attraverso l'apprendimento di una lingua straniera, di una cultura e di uno stile di vita differente dal proprio. La decisione di partire per un periodo di studio all'estero potrebbe venire a torto interpretata come un anno buttato tra divertimenti e vacanze improvvisate. E, invece, mai come negli ultimi anni, l'aver fatto un'esperienza in un altro paese sta diventando un requisito fondamentale nel curriculum di un giovane in cerca di lavoro. Prima di tutto perché un'altra lingua la si impara per davvero (è risaputo che la pratica funzioni meglio dello studio), ma anche perché recenti studi hanno dimostrato che esiste un collegamento tra l'acquisizione di un sistema linguistico diverso e la capacità di sviluppare un “metodo di pensiero” altrettanto nuovo. Per fare un esempio, davanti ad una difficoltà, chi è bilingue, facendo leva sull'abilità di vedere le cose secondo diverse prospettive, sarebbe in grado di individuare anche diverse soluzioni, e avere maggiori probabilità di risolvere il problema. Ecco allora che i vantaggi cominciano a moltiplicarsi nell'affrontare lo studio, ma anche il lavoro e, più in generale, la vita quotidiana. E pensiamo a quanti altri stimoli possono derivare dal ritrovarsi completamente immersi in una cultura diversa: l'ambiente, le persone, le metodolo-

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gie, gli strumenti. Tutto ciò che di nuovo si riesce ad assorbire torna utile in termini di conoscenza ed esperienza. Non è quindi un caso che, accanto al tradizionale Erasmus, sia nato Erasmus Plus, che riunisce e rinnova tutti i programmi europei inerenti alla formazione universitaria e professionale. Il nuovo regolamento è stato emendato dalla Commissione Cultura e Sport del Parlamento Europeo nella plenaria di Strasburgo dello scorso novembre, per entrare in vigore dai primi mesi del 2014. Destinatari di “Erasmus +” saranno, oltre agli studenti universitari e di istituti professionali, anche formatori, insegnanti, tirocinanti e giovani lavoratori. Ulteriore novità della delibera è l'istituzione del Loan Guarantee Facility, un prestito d’onore per i laureati in mobilità, rivolto a chi vuole investire in un dottorato di ricerca da svolgere in un altro paese. Il budget finanziario a disposizione dei programmi di formazione nell'UE risulta inoltre aumentato del 40% rispetto ai tagli inizialmente previsti, raggiungendo la cifra di 14 miliardi di Euro. «Un risultato eccezionale perché nei momenti di crisi economica è ancora più difficile agire concretamente su temi come l’istruzione e la formazione professionale» ha commentato Lorenzo Fontana, attuale eurodeputato veronese vicepresidente della Commissione Cultura e Sport, tra i sostenitori della proposta. «Erasmus Plus nei prossimi sei anni aiuterà 4 milioni di giovani in tutta Europa a studiare e lavorare all’estero, con tutti i benefici del caso, intesi come bagaglio di vita, cultura, conoscenza delle lingue e competenza professionale». Per scongiurare il fenomeno della tanto discussa fuga dei cervelli, la speranza dell'eurodeputato è che i ragazzi poi tornino in Italia per mettere le conoscenze acquisite al servizio dell'economia del Paese.


Nasce l’Erasmus Plus Imprenditori italiani all'estero

VERONA

Lorenzo Fontana, europarlamentare veronese impegnato in prima persona per il progetto Erasmus Plus

Università: fare l'Erasmus a Verona con ESN ESN è l'acrononimo di Erasmus Student Network, associazione internazionale degli studenti Erasmus fondata a Copenaghen nel 1989. Riconosciuta dalla Commissione Europea, la rete nasce per fornire un servizio volontario di informazione e sostegno agli universitari che trascorrono un periodo di studio in un altro paese della Comunità Europea. Ad oggi esistono 441 sezioni locali, dislocate nelle città universitarie di 36 paesi UE, e insieme riuniscono 12.000 associati. Sono studenti che gestiscono tutte le attività extradidattiche di

Silvia Rama, veronese, titolare di Di-Vinum, agenzia di comunicazione specializzata nel settore vitivinicolo, ha preso parte ad uno dei numerosi programmi di scambio avviati dalla Commissione Europea: Erasmus per Giovani Imprenditori (Erasmus for Young Entrepreneurs) che, sul nostro territorio, fa capo ad Unioncamere del Veneto e alla Camera del Commercio di Verona. Questa opportunità si rivolge ad imprenditori di piccola e media impresa che desiderano internazionalizzare i propri servizi attraverso un periodo di training, da un minimo di un mese ad un massimo di sei, in un altro paese dell'UE, acquisendo le competenze necessarie presso un'azienda estera specializzata. I partecipanti vengono selezionati sulla base della validità del progetto che intendono realizzare e sulla redazione di un business plan che ne specifichi la concreta fattibilità. Per sostenere le spese si ha diritto ad un finanziamento variabile dai 400

chi viene in Erasmus nella loro città, dall'accoglienza alle visite culturali, dalle feste studentesche all'aiuto per cercare casa. Questa rete ha raggiunto anche Verona: in collaborazione con l'Università, l'ESN locale ha preso il via due anni fa grazie a Matteo Gentilini, attuale Presidente, studente di Economia ed ex-erasmus in Spagna, che con due amici ha iniziato ad occuparsi dell'associazione. Il lavoro non è poco, bisogna curare i rapporti istituzionali e le partnership con locali ed esercizi che riservano una scontistica agli studenti Erasmus, ma anche organizzare eventi sportivi, viaggi in tutta Italia e gite sul territorio veronese, attivando convenzioni con aziende di trasporto

ai 900 Euro mensili, a seconda del paese scelto. Silvia è stata cinque mesi in Danimarca, proponendosi come partner di un'azienda locale per l'organizzazione di tour enologici, degustazioni e corsi di wine tasting dedicati a turisti danesi in vacanza in Italia. A lei abbiamo chiesto come prepararsi per presentare un valido progetto di internazionalizzazione: «La cosa più importante, prima di fare domanda, è selezionare attentamente l'azienda con cui si vuole collaborare: si ha una sola possibilità e se non è quella adatta per il tuo progetto si rischia di sprecarla.Prima di presentare il mio business plan, sono andata a conoscere di persona i titolari dell'agenzia con cui avrei lavorato, per spiegare nel dettaglio quello che volevo realizzare e assicurarmi che potessero essermi d'aiuto. Ho fatto bene e infatti continuerò a collaborare con loro anche in futuro».

e alberghi perché i costi per gli Erasmus siano sostenibili. Ma quali sono i vantaggi, e gli svantaggi, di fare quest'esperienza a Verona? Polly, che ha 21 anni, viene da Bath, Inghilterra, e studia Lingue, ci dice: «ho scelto Verona perché sapevo di dover restare solo sei mesi e questa città, piccola e organizzata, è perfetta per ambientarsi in fretta». Elisa ha 22 anni, viene da Cadiz, Spagna, è una studentessa di Giurisprudenza e nonostante si trovi bene e non sia pentita della scelta, qualche riserva ce l'ha: «la città, per noi studenti, costa molto, soprattutto per fare la spesa. E poi ci sono le ragazze veronesi... ci vediamo a lezione tutti i giorni e mai che salutino!».


MAINE COON

L’ELEGANZA FELINA IMPORTATA DAL NORD AMERICA

C

hi ama gli animali, in particolar modo i gatti, chi sa coglierne gli aspetti caratteriali, comportamentali, e soprattutto estetici, non può fare a meno di innamorarsi di un Maine Coon. Il nome, che in italiano significa “procione del Maine”, sta a indicare quella particolare razza naturale felina, originaria proprio dello stato federale nord americano, riconoscibilissima per l’imponenza dei suoi esemplari in età adulta, sia maschi che femmine, per il mantello lucido e semi lungo resistente all’acqua e per quella sua coda così particolare da farla assomigliare, appunto, a quella di un Raccoon, ovvero un procione. Il cucciolo che vediamo nelle foto si chiama Damon, ha soltanto tre mesi, e da grande diventerà sicuramente un fantastico esemplare taglia extralarge. A presentarci lo splendido felino è Marta Arlunno, titolare di un negozio di ottica a Grezzana e da sempre grande amante degli animali. Damon proviene da un allevamento amatoriale di gatti Maine Coon, uno dei pochi in Italia ad avere la taglia XXL, situato a Zanè, in provincia di Vicenza, di proprietà di Ylenia Bianchi e del marito Vladimir Novakovic. L’allevamento, che si chiama Stars of Maine, è da anni punto di riferimento importante e riconosciuto per gli appassionati provenienti da tutto il nord est della penisola e si distingue sul mercato per i principi di serietà, rigore e professionalità che accompagnano l’attività di riproduzione, svezzamento e vendita. Attualmente Ylenia possiede una decina di esemplari, certificati, testati a livello sanitario e in possesso di pedigree, e grazie all’amicizia personale con Marta, da qualche tempo è stata inaugurata una seconda sede dell’allevamento a Verona, sulle colline di Trezzolano. «Domenica 6 aprile, a partire dalle 12.00, apriremo al pubblico le porte del negozio qui da me a Grezzana per far conoscere a tutti gli amanti dei gatti, e in particolare del Maine Coon, le caratteristiche di questo straordinario felino e la filosofia che ispira Stars of Maine» spiega Marta «Oltre a Damon esporremmo una decina esemplari e sarà un momento conviviale, di festa, per inaugurare ufficialmente l’allevamento veronese». «Io e Ylenia abbiamo una passione condivisa per i felini da quasi vent’anni, e in particolare da sette per il “gatto del Maine”. In questo periodo ho avuto modo di studiarne le peculiarità, di apprezzarne le qualità, sia estetiche che comportamentali. Il Maine Coon è un felino che partecipa a varie esposizioni e gare in tutto il mondo, fa lustro della sua imponenza, della sua robustezza e della sua poten-

Damon

cucciolo di Maine Coone za. In età adulta un maschio può arrivare a pesare fino a 16 o 17 chilogrammi, mentre la femmina “si ferma”, per così dire, ai 7 o 8 chili. Nonostante le dimensioni, questo gatto è docile, mansueto nonché estremamente intelligente» prosegue Marta, che aggiunge «Stars of Maine è sinonimo di garanzia e di serietà professionale, e questo l’ho capito vedendo quante persone, provenienti da tutto il Nordest, che in questi anni hanno acquistato esemplari di Maine Coon, siano rimaste soddisfatte per la qualità e lo stato di salute dei loro gatti. C’è chi alleva in modo serio e chi in modo meno serio. C’è chi alleva per amore e chi alleva per puro business. Allevare seriamente e per amore significa, ad esempio, effettuare una cucciolata, massimo due all’anno e mai dalla stessa femmina per evitare lo sfruttamento dell’animale. Significa tener conto delle note riportate sul pedigree dei genitori per vedere se i presupposti per l’accoppiamento siano corretti e ideali


Publiredazionale in collaborazione con Stars of Maine

STARS OF MAINE: Allevamento Gatti razza Maine Coon Marta Arlunno - Località Trezzolano (VR) - 392 3223344 - ottica.arlunno@gmail.com Ylenia Bianchi - Via Mascagni 11, Zanè (VI) - 334 5333373 - ylenia74y@libero.it

Curiosità Il Maine Coon è molto legato al proprio padrone, ma si affeziona anche al resto della famiglia e non ha problemi a convivere né con i suoi simili né con un cane. Non ha problemi a stare a contatto con l’acqua ed è considerato l’unico gatto “anallergico”. Non sviluppa, se non in quantità irrilevante, la proteina presente nel pelo e nella saliva dei felini responsabile della più comune allergia diffusa nell’Uomo. È vivace, curioso e giocherellone. La sua mole lo rende sicuro di sé con altri animali. Da un gatto così ci s’aspetterebbe chissà quale voce, invece, è poco loquace, persino nel periodo degli amori. Ricambia con affetto chi lo tratta con gentilezza.

per mantenere pura la discendenza. Significa effettuare vari test preventivi sullo stato di salute sempre dei genitori (tra cui fiv e felv negativi, ndr) per evitare di dare alla luce cuccioli con patologie lesive come la FeLV, detta anche leucemia felina. Significa far conoscere i cuccioli ai potenziali clienti con visite periodiche in allevamento prima dell’acquisto e cederli, come previsto dalla Legge, soltanto dopo il novantunesimo giorno dalla nascita (61 per i cani, ndr). Significa, infine, far capire al cliente che anche se i testi normativi li considerano “beni” (beni d’affezione, ndr), i gatti così come gli altri animali domestici hanno le stesse esigenze e gli stessi bisogni degli individui». «Altro aspetto importante, ci deve essere responsabilità dell’acquisto quando si decide di accogliere in casa un gatto o un cane. Tenere conto degli stili di vita nostri e del nostro nuovo membro della famiglia, del fatto che vivrà anni insieme a noi, quindi da non sottovalutare l’aspetto

tempo e soprattutto la nostra capacità economica sia per assicurargli un’alimentazione sana e completa, sia per la cura della sua salute e del suo benessere. Dico questo non per scoraggiare l’inserimento all’interno di un nucleo famigliare di un animale da compagnia, ma perché spesso a questi aspetti, apparentemente scontati, non ci si pensa».

Il negozio di Ottica

Marta Arlunno, oltre ad avere una passione smisurata per gli animali, è titolare di un negozio di ottica a Grezzana, in via Fusina 10/A. Scelta ampia su occhiali da vista, da sole, lenti a contatto, montature per adulti e bambini. Dispone di un laboratorio optometrico per la misurazione della vista e per il rinnovo patenti.

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FAMIGLIA Sessualità e affettività nei bambini

L’educazione è parte della vita Il 6 febbraio al Centro Civico Nicola Tommasoli, in Borgo Santa Croce, si è svolto un incontro organizzato da “Rete Prospettiva Famiglia”, dal titolo Educare all’affettività e sessualità: i bambini dalla nascita ai 10 anni. Come indirizzare i bambini verso una sessualità piena e serena, che affonda le sue radici nei sentimenti e nelle emozioni? Abbiamo incontrato la relatrice, la dottoressa Tecla Pozzan, psicologa e psicoterapeuta, per approfondire l’argomento.

P

di Francesca Merli

arlare con i propri figli di un tema serio come la sessualità, soprattutto sotto i dieci anni di età, costituisce un momento importante che va affrontato fin dai primi anni di vita. Per trattare questo delicato argomento, Prospettiva Famiglia e in particolare Daniela Galletta, Responsabile Progetti Scuola per Genitori ed Educatori, si è affidata alla dottoressa Tecla Pozzan, coordinatrice del Centro di

Salute Mentale dell’ospedale di Borgo Roma ed esperta in materia di famiglie e tematiche riguardanti l’età evolutiva e adulta. Per saperne qualcosa di più, ne abbiamo discusso insieme. Dottoressa Pozzan, che ruolo hanno i genitori nell’educazione sessuale del proprio figlio? Si può affermare che lo sviluppo del comportamento sessuale, delle emozioni e cognizioni relative alla sessualità, inizia già al momento della na-

scita e continua per tutto l’arco di vita dell’individuo. Il corpo è infatti il primo strumento di conoscenza e crescita che il bambino ha subito dopo la nascita. Attraverso il corpo avviene la sua iniziale conoscenza del mondo: le carezze, i baci, la tenerezza e le coccole sono le esperienze sensoriali che pongono le basi della sua futura storia affettiva e relazionale. Proprio da qui comincia la nostra vita sentimentale e sessuale, che in queste prime fasi è

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Sessualità e affettività nei bambini Dr.ssa Tecla Pozzan

SERATE PER LE FAMIGLIE A BOSCO

Il Comune di Bosco Chiesanuova ha organizzato una serie di conferenze dal titolo Educazione sessuale psicoaffettiva. Come guidare un preadolescente/adolescente alla scoperta del significato e valore della sessualità umana. Gli incontri si terranno alla sala Olimpica del teatro Vittoria, e avranno come principale relatore il dottor Pietro Lombardo. Il primo appuntamento è previsto per venerdì 28 Marzo, dalle 20:00 alle 22:00, al quale sono invitati a partecipare i ragazzi di terza media e prima superiore. Il venerdì 4 Aprile alla stessa ora, i ragazzi di seconda, terza, quarta e quinta superiore. Per l’incontro dell’11 Aprile invece, dalle 20:30 alle 22:30, sono invitati a partecipare genitori e adulti.

totalmente centrata sulla sensorialità. L’educazione sessuale si realizza primariamente in famiglia, in quanto la relazione tra genitori e figli è di valore insostituibile. Tuttavia il mondo in cui ci troviamo a vivere non sempre offre le migliori condizioni a sostegno dell’impegno educativo e i genitori devono combattere quotidianamente per assicurare ai figli un riferimento stabile e sicuro. La famiglia infatti sta attraversando un mutamento epocale

ed il risultato è una profonda insicurezza nei genitori. Spesso i messaggi e le immagini inerenti la sessualità trasmesse dai mezzi di comunicazione sono distorte, irrealistiche e spesso degradanti. Ciò che i bambini vedono sono immagini erotizzate, slegate da quello che è il contenuto della relazione e dell’amore, e da tutto ciò che concerne la sfera dell’affettività. I bambini ne escono turbati in quanto spesso non hanno ancora acquisito gli

strumenti per comprendere tali situazioni scisse da una realtà affettiva. La sessualità, è importante ricordarlo, riguarda la sfera dell’essere e non dell’agire, non è un comportamento anche se, erroneamente, si dice “fare sesso”. È importante parlare ai figli della sessualità in modo sereno, rispondendo alle loro domande con risposte chiare, semplici ed oneste. Il bambino, ricordiamolo, è curioso rispetto alla sessualità così come lo è rispetto alle infinite altre cose che riguardano la sua esperienza di vita. Quando e in quale modo si può affrontare un argomento così delicato? Come tutti noi, i bambini comunicano non solo con il linguaggio verbale, ma anche con quello non verbale ovvero con il corpo, i gesti ed anche con il silenzio. Ascoltarli significa entrare in contatto con i loro sentimenti e con le loro emozioni. Sarebbe perciò necessario allenarsi ad ascoltarli di più riservando loro uno spazio di tempo maggiore, magari prima di andare a dormire la sera, momento in

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FAMIGLIA Sessualità e affettività nei bambini cui possano esprimersi senza timore e senza paura di essere giudicati. Può essere utile avvalersi di libri illustrati per bambini che aiutino gli adulti nel compito di informare sugli aspetti della sessualità. È importante mantenere un feedback continuo con i propri figli che consente alla mamma o al papà di capire come vive questa realtà e cogliere in tempo reale eventuali segnali di disagio. Per quale motivo l’età della maturazione sessuale si è abbassata? La maturazione sessuale avviene in un’età sempre più precoce, e secondo gli studiosi questo fenomeno va ricondotto, tra altre cause, a un bombardamento di sollecitazioni erotiche che stimolano uno sviluppo precoce. È chiaro che tutte le immagini pesantemente connotate sessualmente non scivolano sulla mente dei bambini senza lasciare traccia, proprio perché essi sono in una fase della vita in cui stanno esplorando il mondo e la sessualità li interroga e li attiva. È necessario che i bambini comprendano che il sesso “sovraeccitato” e pornografico con cui li bombardano i media è ben diverso dal sesso “emotivo

A SOAVE INCONTRI PER I GENITORI Ufficio Scolastico Provinciale di Verona

Istituto Comprensivo di Soave Parrocchia di San Lorenzo

Comune di Soave

EDUCARE: UNA SFIDA CONTINUA O ... CONTINUA LA SFIDA?

Coordina gli interventi la Dott.ssa Giuliana Guadagnini - psicologa clinica sessuologa - specializzata in psicologia giuridica - Responsabile del Punto Ascolto per la prevenzione del disagio scolastico ed il bullismo dell’Ufficio Scolastico Provinciale Martedì 25 Febbraio 2014 - h. 20.30

Emozioni e sentimenti in adolescenza

Relatori: Dott.ssa Elena Fabris -

Dott.ssa Anna Zanello -

Ostetrica in formazione come consulente sessuale A.I.S.P.A./FISS Psicologa in formazione come consulente sessuale A.I.S.P.A./FISS

Sala delle Feste - Comune di Soave

Martedì 11 Marzo 2014 - h. 20.30

Adolescenza e genitorialità a confronto

Martedì 18 Marzo 2014 - h. 20.30

Relatori: Dott.ssa Maddalena Marcanti -

Relatori: Dott.ssa Arianna Dilonardo -

Dott.ssa Vanessa Foletto -

Dott.ssa Marina Simenoni -

Polizia Postale

Psicologa, psicoterapeuta; socia fondatrice ass. Demetra esperta in genotorialità Psicologa, psicoterapeuta esperta in adolescenza e comportamenti a rischio

Sala delle Feste - Comune di Soave

Luci e ombre del cyberbullismo

Psicologa e criminologa in formazione Avv. praticante

Sala delle Feste - Comune di Soave

Progetto realizzato in collaborazione con: Comitato genitori Istituto Comprensivo di Soave

e relazionale” che connota il modo in cui stanno vicini e si amano gli adulti. I bambini, sollecitati e attivati dalle immagini erotizzate, vivono una situazione di grande confusione che li porta ad avere fantasie e pensieri molto anticipati. In termine tecnico si parla di “slatentizzazione” della sessualità, nel senso che viene annullata la fase di latenza ben descritta da Freud. È bene spiegare ai figli che per essere in grado di vivere in due la sessualità bisogna essere cresciuti e capaci di vivere con autonomia e responsabilità la propria vita.

Ancora due appuntamenti nella Sala delle Feste di Soave con la dottoressa Giuliana Guadagnini, psicologa clinica sessuologa e responsabile del Centro di Ascolto per la prevenzione del disagio scolastico e del bullismo. Il primo, martedì 11 marzo alle 20:30, tratterà il tema di “Adolescenza e genitorialità a confronto” in cui interverranno anche la Dr.ssa Maddalena Marcanti (psicoterapeuta) e la Dr.ssa Vanessa Foletto (esperta in adolescenza). Martedì 18 marzo (sempre alle 20:30), il tema sarà “Luci e ombre del cyberbullismo” con gli interventi della Dr.ssa Arianna Dilonardo (ciminologa), dell'Avv. Marina Simenoni e con la collabroazione della Polizia Postale.

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Publiredazionale in collaborazione con Albergo Ristorante Piccola Mantova

UNA STORIA DI TRADIZIONE E PASSIONE

Alberto Ristorante Piccola Mantova – Via A. Aleardi, 12 – 37021 Bosco Chiesanuova (VR) Tel 045.7050135 – Fax 045.6780288 – Cell 349.7276218 - info@hotelpiccolamantova.it

Q

ualcuno si sarà chiesto da dove deriva l’idea di chiamare Piccola Mantova un albergo di Bosco Chiesanuova, incastonato tra le montagne della Lessinia. Niente di più semplice: «un tempo molti dei nostri clienti arrivavano da Mantova e Ferrara». A spiegarlo è Massimo Scandola, attuale gestore dell’Albergo Ristorante più longevo di Bosco Chiesanuova assieme alla moglie Elisa, e figlio della stessa famiglia Scandola che ha fondato e gestito questa struttura fin dal 1959. Fu in quell’anno, infatti, che Giustino Scandola, mastro casaro, nonno di Massimo, decise di avviare l’attività dell’attuale Albergo Ristorante Piccola Mantova. In un primo momento si trattò solo di un bar, che si ampliò grazie all’intraprendenza di Luigino (il papà) e della moglie Silvana, ampliando la sede attuale, in via Aleardi. Passato di generazione in generazione fino a quella attuale, è la dimostrazione dell’amore della famiglia Scandola per Bosco e per il settore turistico: tutti i fratelli hanno seguito la stessa strada a Bosco Chiesanuova. «Il Piccola Mantova» prosegue Massimo «nel corso degli anni è cambiato, rinnovando le strutture e i servizi, aggiungendo la tettoia esterna, il plateatico estivo, ammodernando servizi per gli ospiti e rendendo l’impianto di riscaldamento autosufficiente grazie all’energia pulita». Da qualche anno, infatti, la famiglia Scandola utilizza delle caldaie a biomassa e un impianto solare installato sul tetto per il riscaldamento dell’acqua, ed è un aspetto che lo stesso Massimo tiene a sottolineare. «Si tratta di una scelta che abbiamo fatto con decisione, perché il futuro, in modo particolare qui sulle nostre montagne, deve essere alternativo e seguire una filosofia di rispetto e tutela ambientale». Ma la passione per l’ambiente la dimostra il logo stesso dell’Albergo: una Primula spectabilis, fiore autoctono della Lessinia, che in primavera colora di viola le alture intorno a San Giorgio e i sentieri del Monte Carega, da qui facilmente raggiungibili. «Grazie inoltre ad un accordo con il Comune di Bosco» prosegue Scandola, «proprio

fuori dal nostro hotel è stato installato un cartello segnaletico di una nuova serie di sentieristiche, che partono qui vicino e possono condurre i più esperti anche fino al Ponte di Veja, molto più a ovest. Nella stagione estiva abbiamo anche un campo da bocce e il solarium. Non dimentichiamo che attraverso il sole assumiamo Vitamina D che abbassa il colesterolo». Oggi il Piccola Mantova conta 24 camere, e una capacità ricettiva che, considerando anche i letti aggiuntivi, arriva a 60 persone. «La stagionalità della nostra montagna è molto cambiata rispetto al boom degli anni Sessanta e Settanta» ammette Massimo, «ma la nostra professionalità è rimasta quella dei nostri genitori e dei nostri nonni». Lo dimostra anche l’attenzione quasi maniacale che viene riservata in cucina, non solo per i clienti dell’hotel, ma anche per tutti quelli del ristorante, aperto tutti i giorni e disponibile anche per pranzi e cene di cerimonie (battesimi, cresime etc). «Selezioniamo personalmente ogni ingrediente per i nostri piatti, preferendo sempre prodotti a chilometri zero, freschi e stagionali. Proponiamo un menu semplice ma curato, per dare modo a tutti, di assaporare ogni sfumatura dei sapori di montagna». Si va dai celebri gnocchi di malga, che qui si preparano con una ricetta speciale (e segreta) che li rende molto più leggeri e digeribili, fino alle tagliatelle fatte in casa con porcini o tartufo, lasagne, cacciagione, spezzatino, formaggi e insaccati locali. Ciliegina sulla torta i dolci, tutti rigorosamente fatti a mano. «A tutti coloro che saranno nostri ospiti» conclude Massimo, «vogliamo far sperimentare di persona la pace di queste zone, riscoprendo magari i giusti valori, il piacere di una passeggiata sotto la pioggia, il sostare in un bar con una cioccolata calda, un bicchiere di brulè e le chiacchiere degli amici, lasciando per una volta il cellulare in tasca. Siamo sicuri che farà bene anche allo spirito».

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EUROPA In arrivo 80 miliardi di Euro per l’Innovazione

La chiamata europea per tutti gli innovatori

Prendendo il posto e raccogliendo l’eredità dei Programmi Quadro (settima edizione nel 2013) per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico e per la Competitività e l’Innovazione, Horizon 2020 è il più grande programma di Ricerca e Innovazione dell’Unione Europea mai realizzato per la ripresa economica e la crescita competitiva degli Stati Membri. di Francesco Turlon box di Valentina Garonzi

H

orizon 2020. È questo il nome del programma, attivo dallo scorso dicembre, caldamente voluto dai leaders europei e dai membri del Parlamento Europeo, è volto ad assicurare la competitività globale del continente, guidando la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro nei prossimi sette anni. Un progetto lungimirante e molto vasto, che punta al coinvolgimento di tutti i 28 Paesi Membri e Paesi terzi associati. I lavori per la realizzazione di questo imponente programma sono iniziati nel 2011 e, rispetto al passato e ai precedenti progetti, la sfida è quella di riunire tutto ciò che ha a che fare con l’innovazione: dalla ricerca pura alla vendita di servizi e prodotti, senza tralasciare l’ambito sociale (salute, energia pulita e trasporti). L’apertura a tutti i cittadini europei rende evidente l’intento di abbattere ogni tipo di barriera al sapere condiviso creando un unico mercato per la conoscenza, la ricerca e l’innovazione: gli esperti nei diversi settori sono invitati a partecipare al programma per progetti occasionali e a breve termine. Non solo aziende quindi, ma anche singoli innovatori con un’idea

34 Giornalepantheon 2014 Giornalepantheon 28marzo marzo 2014

da mettere sul piatto. Oltre ad essere finalizzato alla crescita sostenibile e all’aumento dei posti di lavoro Horizon 2020 punta a risolvere problemi con cui l’Europa dovrà confrontarsi nei decenni a venire: cambiamento climatico, risparmio energetico, sicurezza in ambito alimentare, salute e aumento demografico in relazione all’aumento dell’età media della popolazione. Tutto questo senza tralasciare l’importanza dell’innovazione in campi affini e correlati: design e marketing. Al centro di tutte queste tematiche rimane comunque il compito primo di ridurre la frammentazione della ricerca in Europa, di permettere quindi agli addetti ai lavori un facile accesso e libertà di movimento nei centri di ricerca e laboratori di tutta Europa. La cooperazione diverrà in questo modo un elemento fondamentale per la crescita e il raggiungimento di “Eu-

ropa 2020”, storico traguardo entro il quale tutti gli stati membri avranno molti paletti da rispettare. Gli obiettivi concreti di “Horizon 2020” saranno l’eccellenza scientifica, la competitività industriale e le sfide sociali. Per attuarli, la Commissione Europea ha messo a disposizione di ricercatori e aziende circa 80miliardi di Euro. Una cifra non sufficiente per una ripresa nel lungo termine ma necessaria per ridare slancio e competitività al Sistema Europa. Entriamo più nel dettaglio per capire in quali ambiti verranno proposte le varie applicazioni di richiesta di partecipazione (calls o applications). Al primo posto la “Scienza d’Eccellenza”: si punta al rafforzamento e all’estensione dell’eccellenza della scienza dell’Unione e al consolidamento dell’European Research Area (ERA) per rendere la ricerca europea più competitiva.


In arrivo 80 miliardi di Euro per l’Innovazione Europa 2020

fotografa il QR e accedi al sito del progetto

Quando si parla di Europa 2020 si intende una strategia decennale proposta dalla Commissione Europea il 3 marzo 2010, volta allo sviluppo dell’economia dell’Unione Europea in termini di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

Dove inviare le richieste

Tutte le informazioni per l’invio delle domande, potete trovare al seguente link: http://ec.europa.eu/research/participants/ portal/desktop/en/funding/guide.html Consigliamo di farsi aiutare da qualcuno con una buona conoscenza della lingua inglese. Il sito è accessibile anche dal QR Code di questo articolo.

Al secondo posto la leadership industriale: l’accelerazione dello sviluppo di tecnologie e innovazioni che miglioreranno il business futuro delle aziende e aiuteranno i Sistemi Monetari Europei (SME) a crescere in un mercato di aziende leader di settore. Il terzo e ultimo grande pilastro riguarda i cambiamenti sociali precedentemente elencati. Oltre a questi tre grandi temi (da ognuno dei quali se ne diramano parecchi altri) si aggiungono ulteriori obiettivi (“Diffusione dell’eccellenza

e allargamento della partecipazione collettiva” e “Scienza con e per la Società”) e partners associati che richiedono interventi specifici (l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia, EIT, e l’Euratom, programma di ricerca complementare per la ricerca sul nucleare). Le prime calls (richieste di partecipazione) sono state pubblicate l’11 Dicembre 2013 insieme alle regole per la sottoscrizione (vedi box) e a strumenti di management per facilitare i partecipanti. Se intenzionati a partecipare consigliamo di partire dal portale e guida online, di aver ben chiaro un progetto che possa portare innovazione in Europa e di monitorare le varie chiamate per un aggiornamento costante. Questo per evitare di perdersi nella giungla di informazioni presenti sul sito.

L’ ASSOCIAZIONE INNOVAL INVITA GLI IMPRENDITORI...

Grande attesa da tutto il mondo imprenditoriale e universitario per l’evento che si terrà nella mattinata del 29 marzo presso il Polo Zanotto, Università degli Studi di Verona, evento nel quale verrà presentato il bando di Ateneo Joint Project 2014, con l’obiettivo di unire ulteriormente l’università con le aziende, gli enti e le altre realtà del territorio, per realizzare iniziative di ricerca di base, ricerca industriale e sviluppo precompetitivo di interesse.

Nel corso della mattinata sarà dato grande spazio ai progetti già realizzati; dal 2005 ad oggi, infatti, sono stati finanziati più di 100 Joint Projects permettendo la collaborazione di 150 aziende ed enti. Alcuni di questi, ad esempio, riguardano la tracciabilità nel processo di produzione delle farine da diversi cereali, il monitoraggio degli apparati produttivi e della qualità nutrizionale e microbiologica delle materie prime, la messa a punto di processi e tecnologie innovative per la produzione di vini di qualità e molti altri. I settori economici coinvolti sono molteplici. L’obiettivo dell’iniziativa, quindi, non è soltanto quello di Illustrare il contenuto e le modalità di compilazione del bando, ma soprattutto quello di consentire l’incontro diretto tra ricercatori e i potenziali partner, verificando le reali opportunità di collaborazione. Per l’anno in corso, saranno messi a disposizione 900.000 Euro. Scadenza presentazione progetti Joint Project 2014: 30 aprile.

Valentina Garonzi

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Un tema comune, persone diverse. Undici protagonisti che, per storia personale o per origine, sono legati alla nostra città e che, ognuno nel proprio ambito, si è distinto come portatore di un pensiero diverso, e per questo vincente. TEDxVerona ha il merito di averli scovati e messi su un palco per diffondere il più possibile la loro ispirazione, il loro talento, il loro pensiero laterale.

di Camilla Pisani foto Mattia Cacciatori

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omenica 23 febbraio 2014, una giornata che la nostra città ricorderà. Nove minuti è il tempo in cui sono andati bruciati i cento biglietti messi a disposizione per partecipare al TEDxVerona, l’evento ideato e realizzato in un anno di lavoro, volontario, da una decina di giovani veronesi. TED sta per Technology Entertainment e Design, cioè Tecnologia, Intrattenimento e Design, tre macroaree che stanno influenzando il futuro dell’uomo. Dietro c’è un’organizzazione no-profit, con sede in California, che ha come scopo trasmettere “idee che meritano di essere diffuse”: attraverso una serie di talk, brevi presentazioni dal vivo di personaggi che, nel loro settore professionale, e non, hanno fatto la differenza. Accanto al TED ufficiale esistono versioni più piccole, locali, contraddistinte da una “x. I TEDx devono ottenere approvazione e licenza dall’organismo principale e il format prevede che, per ogni edizione, venga scelto un tema comune a tutte le esperienze raccontate. Il primo anno a Verona questo tema è stato il Lateral thinking, ovvero l’abilità di trovare soluzioni creative, non logiche, ad un problema. Il TEDx è stato ospitato in Gran Guardia, in una sala conferenze gremita, che ha visto succedersi sul palco, nel corso della giornata, undici ospiti. Abbiamo ascoltato Andrea Vaccari, tra i più attesi: a 29 anni è la mente di

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Giornalepantheon marzo 2014

Glancee, applicazione mobile acquistata da Facebook. Dopo mesi vissuti nello sgabuzzino di un amico per svilupparla e divulgarla, racconta che, ad un certo punto, trovandosi in America senza soldi, senza contatti e senza prospettive, si era dato tre mesi di tempo prima di abbandonare il progetto. Questo tempo era trascorso senza nessuna svolta, ma Andrea non è stato ai patti con se stesso e oggi lavora al fianco di Mark Zuckerberg nella leggendaria Silicon Valley. Un altro momento che ha lasciato il segno è stato quello di Alessandro Bordini, giovane veronese rimasto vittima di un incidente di paracadutismo che gli ha causato la perdita della vista. Dando prova di una coraggiosa autoironia ha raccontato il suo viaggio intorno al mondo, in compagnia di uno zaino e di un’inesauribile fiducia nella bontà dell’uomo, come ama dire. Abbiamo poi conosciuto Lucia Del Negro, che si occupa di business inclusivo: come fare profit, e al contempo, fare del bene alle comunità con basso reddito e rendere il mondo un luogo più sostenibile. Alex Bellini, sportivo noto per le sue imprese estreme, tra cui le traversate oceaniche in solitaria, in canoa a remi, e migliaia di chilometri percorsi a piedi tra i ghiacciai dell’Alaska. Prima di riuscirci ha fallito molte volte, ma: «La differenza tra me e chi non ce l’ha fatta è che io mi sono dato un’opportunità in più. Se, ogni volta, non ci avessi riprovato oggi sarei una persona meno felice». E poi, ancora, tutti gli altri protagonisti: un musicista, un professore di Gene-

tica, una consulente specializza in IT, un web designer, una biologa e ricercatrice, un esperto di Social Network Analysis e Smart City e un medico che si occupa di start-up biotech. Le impressioni sull’evento sono chiare ben prima del termine: «Quello che sta ac-

cadendo in questa giornata è incredibile – dice Damiano Fermo, uno degli organizzatori, incaricato dei patrocini - si sta formando una comunità di persone alla pari, non esistono differenze o divisioni tra relatori, staff e pubblico, in nessun altro format è mai successo ciò che qui si sta verificando con grande naturalezza». Tiziana Cavallo, responsabile partner, aggiunge: «Chi ha contribuito a realizzare questa giornata non li consideriamo sponsor, ma alleati, perché condividono con noi lo spirito del pensiero laterale». «La cosa più impegnativa è stata la scelta dei relatori: siamo partiti da una rosa iniziale di 150 persone e alla fine ne abbiamo selezionate undici - racconta Francesco Magnanino - Il pubblico presente oggi ci ha fatto capire che abbiamo scelto le persone giuste, che abbiamo fatto bene a portare qui TED e che l’anno prossimo questo evento si rifarà, e sarà ancora più grande».


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Durata: 10 lezioni da 2 ore il giovedì sera (18.30 - 20.30) a partire dal 20 marzo 2014 Costo: 160,00€

• Corso base di ripresa ed editing video Obiettivo: Apprendimento del corretto utilizzo della telecamera (produzione), della ripresa e la successiva realizzazione di un montaggio video. I corsisti saranno guidati nella creazione di un breve filmato dalla fase di ideazione e ripresa, fino a quella di video editing con programmi dedicati. Durata: 5 lezioni da 4 ore il sabato mattina (09.00 - 13.00) a partire dal 10 maggio 2014 Costo: 180,00€ - N. min. iscritti: 12 - Max: 15 Strumentazione: Computer, telecamere e programmi saranno forniti dall’organizzazione

• Corso “Relazionarsi con chi non vede o vede poco: Teoria e Pratica Ti relazioni con persone con disabilità visiva per lavoro? Vorresti stare vicino ad un tuo caro che ha perso o sta perdendo la vista nella maniera più efficace? Hai un amico/a che vede poco? Obiettivo: Il corso punta a fornire ai partecipanti gli strumenti teorici e pratici per rapportarsi con chi non vede o vede poco sia nel contesto familiare (stare accanto ad un parente o amico cieco e o ipovedente) sia nell’ambito dei servizi alla persona (scuola, trasporto pubblico, azienda ospedaliera, operatori del turismo e della ristorazione).

Data: 17 maggio 2014 (15.00 - 18.00) Costo: 39,90€ - max 20 partecipanti Sede: Via Tavigliana 1/A Grezzana (VR) Per info: www.progettoyeah.it

• Corsi Creativi Patchwork

Laboratori per Bambini (da 5/6 anni)

- Gessetti (Creazione di formine di gesso e pittura) Sabato 3 maggio (15.00 - 17.30) costo: €25 - Cartonnage (Piegare e modellare il cartone e la carta Sabato 17 maggio (15.00 - 17.30) costo: €25 - Manipolazione con la Pasta Maizena Sabato 31 maggio (15.00 - 17.30) costo: €25 - Feltro Creativo Sabato 14 giugno (15.00 - 17.30) costo: €25 Sconto 4 lezioni: 90€

Cartonnage

Uncinetto

Pasta Maizena

Laboratori per Adulti

- Macramè (L’arte di annodare i fili) Sabato 10 e 24 maggio, 7 e 21 giugno (15.00 - 17.30) costo: €180 oppure: - Uncinetto a Forcella Sabato 10 e 24 maggio (15.00 - 17.30) costo: €90 - Patchwork- Appliquè Sabato 7 e 21 giugno (15.00 - 17.30) costo: €95

www.unamontagnadiidee.it

info e dettagli: www.giornalepantheon.it - fabio.daipre@giornalepantheon.it


Intervista a Guido Papalia © foto l’Arena

PERSONAGGI

Il doppio volto di Verona L'ex procuratore della Repubblica, celebre per il ruolo diretto nelle indagini sul sequestro Dozier e in pensione dallo scorso marzo, racconta uno spaccato della Verona che lo ha accolto per oltre vent'anni. Dal ruolo della magistratura al dovere educativo delle amministrazioni in un'intervista a tutto tondo. di Giovanna Tondini

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orso Porta Nuova 11. Non un indirizzo qualunque. Non un palazzo qualunque. Oggi sede dell’INA, dall’architettura fascista inconfondibile, il palazzo fu la sede dei servizi segreti nazisti. Fu il luogo dove, nelle celle sotterranee ancora oggi visibili, trascorsero i loro giorni di limbo molti prigionieri, prima della partenza per l’inferno. «Io ero in cella con mio figlio», si legge ancora oggi nella testimonianza lasciata da Rosetta Nulli. «Le celle erano piccolissime, se si faceva scendere la branda dal muro non si poteva più camminare». Alcuni l’inferno lo vissero proprio lì, tra freddo, torture e sevizie. Come Ferruccio Parri, che poi nel 1945 sarebbe diventato “il primo presidente del Consiglio nella rinata democrazia italiana”. Ancora oggi echi di quel passato sembrano aleggiare nei corridoi del palazzo. Un po’ distratti e persi nei nostri pensieri saliamo le scale a chiocciola. Sulla soglia di un portoncino un uomo ci attende, e ci riporta alla realtà. Si chiama Guido Papalia. Non un nome qualunque. Sarà lui a svelarci nuovi volti del-

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la città di Verona. Lui che di qui non è originario, ma che ha scelto questa città come sua casa. Da ormai 35 anni. «Negli anni Settanta lavoravo a Reggio Calabria e seguivo i processi di mafia. Poi con mia moglie, friulana, decidemmo di avvicinarci alla sua famiglia». Il Veneto fu la destinazione. «Era una delle regioni più interessate dal terrorismo delle Brigate Rosse». Pochi erano i colleghi magistrati che desideravano trasferirsi qui, ma Papalia era fermo nella sua decisione. Quando arrivò a Verona, però, il primo impatto fu con la droga. «Avevo a che fare con tutte persone originarie del Sud. ‘Non è cambiato nulla, sono tornato indietro!’ pensai allora».

Nel dicembre del 1981 avvenne la svolta, con il sequestro Dozier. «Da qui sono venuti a galla tutti i centri terroristici che c’erano nella città, non solo delle BR». Verona ospitava molte autonomie locali del terrorismo rosso. «Diverse cellule che agivano da sole». Oltre poi al terrorismo di destra, «tanto che sono emersi collegamenti della città con la strage di Brescia». Questo è stato solo l’inizio della carriera veronese del magistrato. «In questa città c’è stato di tutto. Dal fenomeno del lancio dei sassi dai cavalcavia ai casi noti di Maso e Stevanin. E poi gli episodi di razzismo, fino all’omicidio del giovane Tommasoli». Insomma, a Verona

“Verona merita il riconoscimento che le viene attribuito”


Intervista a Guido Papalia ci sono stati fatti crimonosi di ogni tipo. Ma a fianco a queste “sacche di negatività” la città, quasi da contrappeso, contiene anche molta “positività”. «Verona si qualifica con un volontariato molto attivo, di livello locale e internazionale. È un riconoscimento che la città si merita», insiste Papalia. «Verona, però, deve anche accettare l’aspetto negativo. Questa presenza, seppur scomoda, deve essere capita dai locali per essere estirpata». È la società civile, secondo il magistrato, che ha questo compito. E il buon esempio deve venire anzitutto dall’amministrazione locale, «che ha il dovere di educare», come dopotutto ha saputo fare in questi anni. «Anche oggi sta aiutando le associazioni veronesi nelle sue espressioni esterne». Perché allora esiste questa doppia anima nella città? Perché a Verona sembra estremizzata quella tendenza, tipicamente italiana, all’indifferenza? Forse troppa tolleranza degli adulti verso i giovani. Ma sicuramente la radice si trova nel passato, in quella storia che spesso Verona ha subito. Da sempre crocevia di assi stradali importanti, in molte epoche città di

Papalia durante un intervento (sx) e con Bruno di Clarafond (dx), all’epoca Prefetto di Cremona

confine, la sua posizione strategica l’ha costretta al controllo sempre assiduo da parte del potere statale. La ripetitiva costruzione e ricostruzione di mura l’hanno condannata a essere fortezza. E costretta alla servitù militare. Sotto i veneziani, i francesi, gli austriaci. E ancora sotto i fascisti, per divenire infine sede dei maggiori comandi nazisti. Controllata, da un lato, ma anche esposta verso l’esterno, dall’altro. Se si aggiunge poi «la sua capacità imprenditoriale, Verona diventa presto il miglior mercato sulla piazza, per qualità e per quantità». Allettante per chi gestisce la mala vita, a cominciare dallo spaccio della droga. Cosa può fare allora la magistratura di fronte a questa contraddizione di fondo? «Può evidenziare i difetti e soprattutto prevenirli». Come è successo per esempio individuando l’associazione di

Franco Freda, che esaltava il razzismo come metodo di difesa della razza. «Ma non ha il compito di migliorare la situazione. Questo dipende dalla mentalità, dall’atteggiamento generale». Continua Papalia: «Verona ha saputo reagire bene di fronte a certi episodi. Ha dimostrato il suo consenso verso la magistratura quando questa ha agito non come istituzione di controllo, aspetto questo che spesso spaventa le persone». Segnali positivi, dunque. E su questa strada bisogna continuare. «A Verona ci sono colleghi in gambissima! C’è molta volontà di fare». Rassicura con queste parole Guido Papalia, ora che è in pensione e finalmente può godersi la città. «A Verona ci sono angoli stupendi, da Castelvecchio al Ponte Pietra». E il futuro? «Tra 40 anni vedremo cosa faremo», scherza. E infine sentenzia: «il presente deve essere presente».

Spazi raddoppiati, consumi dimezzati ’intervento di ampliamento rappresenta sempre una sfida interessante anche dal punto di vista tecnico e strutturale, perché lo scopo è quello di poter sfruttare la struttura esistente nel modo migliore. L’aumento del peso complessivo della costruzione è spesso il fattore determinante per la fattibilità di un ampliamento verso l’alto. Quello che a prima vista si presenta come una sfida impossibile, può rivelarsi meno problematico adottando scelte tecniche adeguate. Il rispetto di alcuni principi semplici permette di definire soluzioni tecnicamente ineccepibili e poco impegnative. Il progetto della sovrapposizione dovrà aver cura di essere il più leggero possibile ed adattarsi alla struttura esistente rispettandone la geometria e le caratteristiche essenziali.

Foto: cantiere in Via Fincato (VR)

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li edifici su cui sovrapporre nuovi volumi sono solitamente di vecchia data ma robusti. Fra i vari sistemi disponibili i pannelli XLAM sono la soluzione ideale. La buona coibentazione termica del legno permette infatti di ridurre al minimo anche lo spessore complessivo dei pacchetti, contribuendo ulteriormente alla riduzione del peso complessivo della costruzione aggiuntiva. Non da ultimo, la prefabbricazione di grandi elementi costruttivi, quali intere pareti o solai, accorcia notevolmente i tempi di realizzazione, riducendo la presenza di ponteggi e gru sul suolo pubblico. Sistem Costruzioni garantisce un servizio di realizzazione dal grezzo avanzato al chiavi in mano. Sistem Costruzioni Srl Via Montegrappa, 18/20 - 41014 Solignano di Castelvetro (MO) - Tel. 059.797477 - info@sistem.it Sistem Costruzioni – sede di Verona Via Gino Bozzini, 1 - 37135 Verona - Tel. 045.502643 - sistemverona@sistem.it

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© Infoval Srl.

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TENDENZE Anche a Verona arriva la moda Hidden Kitchen

L'integrazione

Il fattouch, uno dei tipici piatti libanesi

parte in cucina

Appena qualche mese fa avevamo parlato delle cene “al buio” che impazzano a Milano. Ora questa moda arriva anche a Verona, ma con uno scopo e una finalità molto più profonda. Integrare e avvicinare le culture partendo dai sapori della cucina tradizionale. Ne abbiamo parlato con uno dei “cuochi al buio”.

di Miryam Scandola

Ibrahim nella sua cucina

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brahim ha un sorriso delicato come le sue poesie. Parla con l'accento lievemente sporcato dai suoi trent'anni a Verona quando ci racconta dell'iniziativa che sta cercando di portare anche qui, nella città scaligera. Famiglie di stranieri che aprono le loro case a ospiti interessati a sperimentare cucina e tradizioni lontane e pronti ad ascoltare storie diverse. È l'ultima frontiera dell'integrazione, che smette di essere integrazione per diventare relazione. Una sorta di scommessa per incontrare l'altro con la voglia di conoscerlo davvero. Il progetto, che si chiama “Indovina chi viene a cena”, nasce a Torino del 2011, in occasione del Festival Internazionale dell'Oralità Popolare, quando Piazza Carlo Alberto è stata trasformata in una gigantesca sala da pranzo all'aperto per una cena condivisa dai mille sapori e colori grazie ai piatti preparati da alcune famiglie della comunità straniera torinese. Il successo della serata ha portato gli organizzatori a rendere il progetto

permanente e a svilupparlo in altre sei città. Roma e provincia, Prato, Arezzo e Grosseto, Alessandria e Aosta sono oggi le principali protagoniste di questa gastronomia della relazione. «Non siamo noi che accogliamo gli immigrati in Italia, sono loro che raccontandoci della loro realtà in Italia ci restituiscono il nostro paese», così parla Ada che ha partecipato in qualità di “ospite” ad una di queste cene. Entusiasta è anche Donatella che, dopo una serata a base di cucina peruviana e amicizia, dice: «con difficoltà adesso li chiamiamo stranieri. Ora usiamo i nomi propri». Inutile dire che, una volta visti i risultati, Ibrahim e il suo gruppo, che peraltro collaborano in diversi modi con l'associazione “Veronetta 129”, hanno deciso di dare anche ai veronesi questa opportunità semplice e, forse anche in forza

di questo, bellissima. E così, per capire meglio abbiamo chiesto proprio ad Ibrahim, libanese italianissimo, cuoco e poeta, di raccontarci i tempi e i modi dell'iniziativa. Innanzitutto la data da segnarsi, lo sottolinea il nostro amico, è il 29 marzo 2014, perché è in quel giorno che, con il sostegno di Cattolica Assicurazioni e di Radio Popolare, si terrà il primo “Indovina chi viene a cena?” veronese. Ne avrete letto sullo scorso Pantheon 46 (dicembre 2013/gennaio 2014 - vedi box) quando siamo andati a scovarne i contorni nella oramai multietnica Milano, dove il fenomeno è diffuso da un po' e inizia ad ottenere un proprio mercato di nicchia. A Verona sarà invece una piccola “premiere”. Varie famiglie di “nuovi cittadini”, che aderiranno al progetto, apriranno le loro cucine e anche un pezzo della loro

Tavola imbandita con alcuni dei piatti tipici del Libano

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Anche a Verona arriva la moda Hidden Kitchen Kibbeh, altro piatto della cucina libanese

“È l'ultima frontiera dell'integrazione, che smette di essere integrazione per diventare relazione” storia agli ospiti più disparati, che previa prenotazione potranno gustare i piatti di tradizioni lontane e così imparare a sentirle più vicine. Le regole sono facili e già largamente sperimentate nelle altre città. Dopo aver prenotato, “l'ospite”, il giorno prima della cena, scoprirà il paese d'origine della famiglia con cui passerà la serata. La sera prefissata, presentandosi all'indirizzo, entrerà, non solo in una

casa, ma anche nella vita di qualcuno. Guarderà con tenerezza le foto del matrimonio, riderà con loro assaggiando, con coraggio, qualche spezia particolare; sospirerà, sempre con loro, quando gli parleranno del paese che hanno abbandonato e forse si commuoverà nello scoprire il modo in cui l'hanno lasciato. Scoprirà insomma un modo di incontrare che non è urtare o evitare. E farà sua la delicatezza che si avvicina

in punta di piedi, perché sa ascoltare. Se conoscere è una dolcezza, ce lo fa capire bene Ibrahim, mentre ci fa assaggiare il suo Bourghul (specialità libanese, ndr) e ci spiega perché fa tutto questo. «Per conoscersi meglio» dice semplicemente con il suo sorriso gentile. Perché, come recita un proverbio libanese, “l'uomo prende per nemico tutto ciò che non conosce”.

Consorzio intercomunale soggiorni climatici Soggiorni e tours per ultrasessantenni autosufficienti Vacanze al mare per disabili accompagnati

Consiglio di Amministrazione Presidente – Marco Vanoni Vice Presidente – Moreno Dal Zovo Loris Marini, PierLuigi Slaghenauffi, Andrea Brunelli Specificità del servizio: tutte le strutture scelte hanno caratteristiche idonee e specifiche per la tipologia della nostra utenza; ampia copertura assicurativa; assistenza di accompagnatori dalla partenza all’arrivo; costi tutto compreso. “L’impegno del Consorzio, tanto più in questi anni di crisi e di difficoltà economica, è volto ad offrire un servizio sempre più qualificato, sicuro ed economicamente accessibile, per tutti gli anziani del nostro territorio che, visti gli esiti altamente positivi dei primi soggiorni effettuati a gennaio e febbraio, dimostrano di apprezzare.” Presidente Marco Vanoni

Oltre 40 turni di Soggiorno fra mare, montagna, terme, in italia e all’estero

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TOURS: Sardegna Romantische Strasse e Norimberga

SOGGIORNI: Riviera Romagnola, Cattolica, Pesaro, Rimini, Bellaria, Jesolo, Milano Marittima, Cesenatico mONTAGNA: tre turni a Fucine di Ossana TERME: Salsomaggiore e Levico Novità: Predazzo, Abano Terme, San Bartomeo al Mare in Liguria, Viareggio, Nardò in Puglia, località del Peloponneso in Grecia

Le iscrizioni si ricevono presso i Comuni che aderiscono al Consorzio o in sede di Verona, via Macello, 23 (zona quartiere Filippini) Per informazioni 045593335 e il sito: www.consorziosoggiorniverona.it


ARTE&CULTURA XXXV Concorso Internazionale di Canto Corale

A Verona si canta la cultura

Torna anche quest'anno la manifestazione organizzata dall'AgcVerona che poterà in città il meglio del canto corale non professionista. Dal 2 al 5 aprile sarà coinvolto il centro di Verona ma anche gran parte della provincia, grazie ai cori locali. Una foto dell’edizione 2013

Risorge il Palazzo della Ragione

Fotografa questo codice QR e scopri il programma dettagliato sul sito AgcVerona

Apre la prossima primavera la nuova sede della Galleria di Arte Moderna Achille Forti al Palazzo della Ragione. L'accesso sarà direttamente dalla Scala della Ragione, in Cortile Mercato Vecchio, per conferire il giusto prestigio ad una Galleria importante come la Forti. Questa riapertura, frutto di un'importante sinergia tra Comune di Verona e Fondazione Cariverona, ridarà ai veronesi la straordinaria collezione che Achille Forti donò alla stessa città. Direttore artistico Luca Barbero.

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al 2 al 5 aprile prossimi andrà in scena il XXV Concorso Internazionale di Canto Corale, organizzato dall'Associazione Gruppi Corali di Verona, con il sostegno della Regione Veneto, della Provincia e del Comune di Verona. Questo appuntamento, riservato ai gruppi corali non professionisti, coinvolgerà non solo il centro storico, dal Teatro Filarmonico all'Arena di Verona, ma anche buona parte della provincia di Verona. L'apertura, in grande stile, sarà al Teatro Filarmonico mercoledì 2 aprile alle ore 20:30, con il Magnificat di John Rutter, suonato dall'Orchestra del conservatorio di Rovigo F. Venezze, diretta per l'occasione dal Maestro Abrogio

De Palma, e cantato dal coro Venezze Consort, diretto dal Maestro Giorgio Mazzuccato. Dopo questa imperdibile overture, si entrerà nel vivo del concorso stesso. Venerdì 4 inizieranno le audizioni dei cori in gara, sempre al Teatro Nuovo, davanti ad una giuria internazionale di grande livello. Saranno infatti seduti al tavolo dei giurati Giorgio Croci, Alessandro Cadario, Felix Resch e Giorgio Mazzuccato, oltre ai rappresentanti di altri paesi: Rajmir Kralievic (Croazia), Wolfang Tropf (Germania) e Jeffrey Redding (Stati Uniti). Davanti a questo tavolo di audizione, si presenteranno diciannove gruppi corali, provenienti da Germania, Svizzera, Irlanda,

Ungheria, Italia, Slovenia, Croazia, Austria e Stati Uniti. Il giorno successivo, sabato 5 aprile, i rappresentanti dei cori in concorso saranno ospitati in Municipio, prima di conoscere il verdetto e togliere il velo sul nome del gruppo vincitore, che sarà applaudito al Filarmonico. Per festeggiare la conclusione, dopo un buffet all'Arsenale, tutti i partecipanti arriveranno poi all'Arena di Verona dove, alle 15:30, i cori si esibiranno nella performance di alcuni brani. Ma non finisce qui. Nelle giornate di venerdì 4 e sabato 5 aprile, i cori saranno ospitati nei teatri della provincia di Verona, grazie a dei “gemellaggi artistici” con alcuni dei gruppi corali locali. Al momento in cui questo numero di Pantheon era in stampa, il programma era ancora in fase di definizione, e quindi vi consigliamo di visitare il sito www. agcverona.it o fotografate il codice QR.

Agenzia di Grezzana - Via Fusina, 5 - 37023 Grezzana (VR) - 045 8650402 - 045 908988 - grezzanacentro@cattolica.it


Articolo Publiredazionale in collaborazione con Rino Merzari

one razi rzo u g Inau 15 ma to saba Rino Merzari Art Gallery

Apre la nuova bottega di Rino Merzari

Laboratorio Artistico

Viale Europa 2/A, Grezzana (VR) rinomerzariart@gmail.com Cell 347.9330461

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ivere di arte non è una cosa semplice, ma quando ci si riesce è fonte di grande orgoglio e soddisfazione. Chiedetelo a Rino Merzari, lessinese doc oggi residente ad Azzago, che dopo 13 anni dall’apertura della sua prima bottega in via Roma, a Grezzana, il 15 di marzo inaugurerà la nuova sede del suo atelier: più ampia, completa e spaziosa. «L’idea di aprire un laboratorio l’ho avuta nel 2000, quando dopo svariate esperienze come arredatore di interni, mi convinsi a fare il grande passo. Non avrei immaginato cosa avrei fatto». Invece le cose funzionano, e Rino, da semplice restauratore di legno, porcellane e vetro, si specializza anche nel recupero di tele antiche, nella consulenza per gli arredamenti di interni, e infine anche nella parte creativa e artistica. «Mi è sempre piaciuta la pittura» racconta, «ma ho sempre lavorato a sensazione, era una cosa che facevo per conto mio, nel tempo libero. Ho sempre sognato di studiare per diventare un artista, ma per una cosa o per l’altra prima studiai ragioneria e poi architettura». Una svolta arriva circa vent’anni fa, quando a Grezzana si forma il Circolo Artisti e Rino ne entra a far parte. Scopre così la possibilità di confrontarsi con gli altri e questo lo aiuta anche professionalmente. «Grazie a quella condivisione, ho iniziato a lavorare anche alla produzione di opere artistiche, e proprio lo scorso anno ho raccolto, dopo tanta fatica, le prime grandi soddisfazioni». Nel 2013, infatti, le sue opere e il suo stile iniziano ad essere riconosciute, e il suo nome viene pubblicato anche sull’Annuario di Arte Moderna Artisti Contemporanei. Vince il primo premio al concorso Verona racconta i quartieri per la prima Circoscrizione, conquista il secondo posto al prestigioso Premio Giulietto Accordi a Sanguinetto e ottiene una intensa recensione a firma di Carlo

Caporal sui Quaderni della Lessinia. Mosso anche da queste importanti soddisfazioni personali, decide di fare un altro importante passo: aprire una nuova bottega, sempre a Grezzana, ma studiata per dare più spazio a tutte le attività. «Al pianoterra ho installato una parte espositiva con alcune delle mie opere e chi entra può sedersi per osservarle, come in una galleria d’arte. Sempre al piano terra ho mantenuto il mio laboratorio, come nella vecchia bottega. Questo per avere un contatto diretto con le persone, e per dimostrare che Rino è sempre quello. Continuerò a fare restauro anche di piccole cose, come sempre, ma con l’obiettivo di ampliare l’offerta». La grande novità del nuovo atelier sarà, prossimamente, al piano interrato, dove ampi spazi si presteranno come laboratori per sperimentazioni e workshop, perfetti per ospitare eventi. «Mi piacerebbe molto» continua Rino, «che la bottega diventasse un punto di riferimento artistico fatto di scambi, collaborazioni e sinergie per le quali sono già al lavoro. Vorrei coinvolgere ragazzi, bambini e perché no, anche genitori in percorsi in cui si parli di riciclo, uso del colore, modellato e molto altro. Poter condividere delle esperienze artistiche, è sicuramente uno stimolo per fare bene e per impegnarsi nel raggiungimento dei propri obiettivi». Non manca, infine, il doveroso ringraziamento alla “sua” Grezzana. «Per un mestiere così atipico, che molti hanno iniziato veramente a capire solo qualche anno fa, Grezzana mi ha saputo accogliere e mi ha dato tante soddisfazioni. Vorrei ricordare con immenso affetto la sempre presente Rina Lonardoni, che porterò sempre nel cuore, e Serenella ed Ennia, persone speciali grazie alle quali sono arrivato a questo importante nuovo corso della mia attività personale e professionale».


SPORT Gran Fondo Tre Valli © foto Michele Mondini

Che vinca il migliore!

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Tregnago, con la primavera, arriva anche quest’anno la Tre Valli, la granfondo di mountain bike più partecipata d’Italia. Un evento attesissimo dagli appassionati messo in piedi per la prima volta nel 1997 dal gruppo locale “bi@bike” che allora contava trecento iscritti. Quella di Tregnago sarà la seconda delle sei tappe previste dal “Lessinia Tour”, un viaggio che tocca alcune perle naturali del nostro territorio, una “pedalata lunga sei mesi” che parte dalla Val d'Illasi, passa per la Val d'Alpone e per l'alta Val di Chiampo, raggiunge le colline di Soave per poi concludersi nei boschi della Lessinia Trentina e lungo i pascoli dell'altopiano dell'Alta Lessinia. Il primo appuntamento è stato il “Vrost Contest” di metà febbraio, un’affascinante staffetta a coppie sulla neve, corsa su speciali biciclette dette fat bike, che ha registrato numeri importanti ed Programma

10:00-18:00 9:00-11:00 12:30 14:30 14:00-19:00 18:00 7:00-9:00 8:00-16:00 10:00 11:35 11:45 12:00 15:00 15:30 14:00

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un grande entusiasmo. Anche quest’anno la Trevalli, che prende il nome dalle tre meravigliose valli che attraversa (d’Illasi, di Mezzane e Tramigna, ndr) sarà l’evento più importante a livello nazionale di questa disciplina. Il percorso è già stato tracciato da circa un mese e i più impazienti hanno già provato l’ebbrezza di gustarsi, in anticipo, ogni singolo tratto dei 43 chilometri previsti. L’organizzatore di questo evento è Simone Scandola, ex atleta e vincitore dell’edizione 2007, che cura l’aspetto organizzativo della corsa dal 2009, anno in cui è letteralmente raddoppiato il numero di partecipanti. «La collaborazione con il gruppo “bi@ bike” è iniziata cinque anni fa ed insieme ad Agostino Andreis, atleta d’elite, abbiamo deciso di dare vita a una squadra agonistica di mountain bike. Questa manifestazione, senza nulla togliere al magnifico “Vrost Contest”, sarà il vero inizio del “Lessinia Tour”.

SABATO 22 MARZO Tre Valli expo presso complesso Ex-Italcementi di Tregnago Prove libere percorso XC Tregnago Partenza gara Junior e donne open Xc Tregnago Partenza gara open Maschile XC Tregnago Ritiro pettorali di granfondo presso complesso Ex-Italcementi Premiazione XC Tregnago e Highlight presso Auditorium Comunale DOMENICA 23 MARZO Ritiro pettorali granfondo presso complesso Ex-Italcementi Tre Valli Expo presso complesso Ex-Italcementi Partenza Granfondo Tre Valli Arrivo previsto concorrenti Granfondo Tre Valli Flower Cerimony Apertura Pasta Party presso il Palatenda Arrivo previsto ultimo classificato Granfondo Tre Valli Premiazione ufficiale SABATO 29 MARZO Tre Valli Junior – Area Ex-Italcementi

La granfondo più partecipata d’Italia, ma anche i campioni mondiali del cross country, un’area team, lo spettacolo del trial e un’area expo. Tutto questo in una due giorni super intensa, i prossimi 22 e 23 marzo, con centro Tregnago, in Val d'Illasi. di Giovanni Melotti

Stiamo lavorando tanto e con entusiasmo, e devo ringraziare le varie istituzioni che come ogni anno ci appoggiano per portare avanti, insieme, il progetto di una sorta di ciclo turistico che valorizzi le strabilianti realtà ambientali che ci circondano». Ma il 22 e 23 marzo non sarà solo granfondo. Come ricorda Scandola: «anche quest’anno, come lo scorso, si correrà la XC Tregnago, gara di cross country olimpico per professionisti, impreziosita dalla presenza di campioni di fama internazionale. Nel 2013 abbiamo avuto l’onore di veder scendere in pista Marco Aurelio Fontana, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra, e con lui tantissimi altri numeri uno della mountain bike mondiale. Per questi due grandi eventi sarà allestita un’apposita area team dedicata alle troupe degli atleti alle quali, una volta prenotato lo spazio, riserviamo un’area per gazebi e strutture di supporto, che faranno da contorno all’area expo, la quale invece garantirà momenti di notevole visibilità a diverse aziende del settore ciclistico e non».

www.granfondotrevalli.com


Gran Fondo Tre Valli

Evento di arti marziali al Palazzetto dello Sport di Novaglie a cura dell’Associazione Sportiva Mizu No Shin.

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Come se non bastasse, da quest’anno sarà presente anche il Reckless Bike, un gruppo di 4 ragazzi di Verona, professionisti dello show con le loro bike trial, che avranno il compito di intrattenere con salti e piroette volanti il pubblico presente. Un evento davvero da non perdere, dove sport e natura si sposano per dar vita ad un fine settimana di emozioni e spettacolo, senza dimenticare l'importante aspetto turistico. «Dall’edizione 2014

mi aspetto ancora un maggior coinvolgimento rispetto alla scorsa annata» conclude Scandola. «Vogliamo crescere ancora, regalando momenti indimenticabili grazie a questa meravigliosa disciplina. Mi auguro che una manifestazione così importante da un punto di vista sportivo e turistico possa ottenere un consenso sempre maggiore tra la popolazione e le istituzioni».

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© Infoval srl

Domenica 16 marzo - Ore 12:00

In vista dell'arrivo della bella stagione, il direttivo del Centro Sportivo Monti Lessini di Bosco Chiesanuova ha presentato le novità inerenti all'attività sportiva per l'estate 2014, portando in Lessinia alcune delle specialità che si potevano trovare solo in città. Sono nate le sezioni di pesistica, con la relativa affiliazione alla Federazione Italiana Pesistica, e la sezione Nuoto Propaganda con la Federazione Italiana Nuoto. Dall’impegno costante per la ricerca e l'innovazione della pratica sportiva agonistica e ricreativa sono nati i Lessinia Summer Camp, settimane sportive tematiche rivolte a ragazzi da 8 a 14 anni. Ogni settimana di vacanza sportiva sarà caratterizzata da una disciplina specifica: sarà possibile scegliere tra mountain bike, hockey, pattinaggio su ghiaccio, taekwondo, adventure e ginnastica ritmica grazie alla partnership con le associazioni sportive locali. Iscrizioni e informazioni all'indirizzo mail info@cstmontilessini.com. Il summer camp, aperto a tutti, sarà ospitato presso la comunita degli Stimmatini di Bosco Chiesanuova. Per tutti i residenti sarà possibile partecipare a quota ridotta non comprensiva dell’alloggio (ma comprensiva di pranzi, cene e merende).

© foto Michele Mondini

ARTI MARZ IALI

Novità di primavera al CST “MONTI LESSINI” di Bosco Chiesanuova


RUBRICA

Notizie dal mondo

Dalla Cina, la dignità violata Si chiamano Laogai, campi di lavoro e di rieducazione. Luoghi di condanna e sofferenza per i dissidenti politici e religiosi. Un aspetto inquietante “dell’altra Cina”, quella distante anni luce dal boom economico. di Arianna Mosele

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al 1950 circa la Repubblica Cinese, una delle potenze economiche emergenti di oggi, nasconde una realtà agghiacciante, brutalmente paragonabile ai Gulag sovietici e per alcuni aspetti ai campi di concentramento nazisti. Una realtà in cui l’uomo non ha ancora conquistato l’assoluta dignità e dove libertà di pensiero e di espressione sono diritti utopici. Tutto ciò si concretizza nel Laogai, un sistema istituito dalla Cina comunista per annichilire e umiliare i dissidenti politici e religiosi.

La parola Laogai, abbreviazione di “laodong gaizao dui”, indica una “riforma attraverso il lavoro“, attuata mediante i lavori forzati e l’imposizione dell’ideologia comunista, in stato di prigionia e condizioni umane precarie. Si ritiene che almeno quaranta milioni di persone siano state recluse

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in tali luoghi di crudeltà. I campi di lavoro forzato sono attualmente più di mille e ad essi sono destinati tutti i criminali, i praticanti della religione Falun Gong (caratterizzata da elementi di confucianesimo, buddismo e taoismo, ndr) e gli oppositori al regime. Ad oggi i detenuti sono tra i tre e i cinque milioni, ai quali si devono aggiungere le circa cinquemila condanne a morte che ogni anno vengono sentenziate. Un sistema che ha tuttavia non solo una funzione punitiva e carceraria ma anche economica, volta alla produzione a costo zero di beni come giocattoli, scarpe, prodotti tessili, che spesso vengono esportati all’esterno, probabilmente anche in Italia, grazie alle multinazionali. La vita nei Laogai è una continua lotta alla sopravvivenza. I condannati sottoposti a processo sono obbligati a confessare un reato, anche se fittizio, in una confessione estorta anche mediante l’uso della forza e con prove ideate appositamente dalla giuria. Si legge nella testimonianza di un ex detenuto: «ci obbligarono a dichiarare: sono un criminale, sono un colpevole, voglio accettare la riforma del pensiero, voglio cambiare me stesso. Voglio accettare il presidente». La prigionia nei Laogai può durare fino a tre, dieci, vent’anni, quando i detenuti sono fortunati a sopravvivere: i lavori forzati nelle miniere o in

campi di bonifica, anche per 15-16 ore consecutive, dove la sicurezza e l’igiene sono completamenti assenti, non lasciano scampo. Un’inchiesta delle Nazioni Unite ha riportato che i prigionieri subiscono «shock elettrici e pestaggi da parte dei funzionari di polizia». Il pasto giornaliero è esiguo, spesso consiste in un porzione di sorgo, un cereale povero destinato principalmente all’alimentazione degli animali. Accanto al lavoro, c’è l’insegnamento. Il Laogai, come un riformatorio, impone lo studio e il credo delle ideologie comuniste e il detenuto deve dimostrare di essersi realmente convertito al sistema e di esserne fedele, anche attraverso la denuncia di parenti e amici. Inevitabile spesso il tentativo di suicidio. In uno di questi campi è rinchiuso anche Liu Xiaobo, difensore per i diritti umani nel suo Paese, primo cinese, nel 2010, ad avere ricevuto il Premio Nobel per la Pace. «Spero che il mio paese diventi una terra dove ci si possa esprimere liberamente» si legge in una sua recente dichiarazione, «dove le opinioni di tutti i cittadini vengano rispettate, dove valori, idee e posizioni politiche diverse possano confrontarsi tra loro e coesistere pacificamente. Dove le opinioni delle minoranze e maggioranze possano essere garantite allo stesso modo. Dove ogni cittadino possa manifestare le proprie idee po-


Notizie dal mondo litiche senza paura e nessuno sia perseguitato per aver professato opinioni diverse». Non verrà rilasciato prima del 2020. Harry Wu, anch’egli attivista cinese

nazionali, tra i quali il Premio Libertà della Federazione Ungherese Attivisti per la libertà nel 1991 e il primo “premio Martin Ennals per i diritti umani” della Fondazione svizzera.

L’ONU e Europa contro i Laogai

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per la difesa dei diritti umani, ha trascorso 19 anni in un Laogai perché cattolico e considerato “controrivoluzionario di destra”. Nel 1985 Wu riuscì a rifugiarsi negli Stati Uniti, dove nel 1992 fondò la Laogai Research Foundation, attiva anche in Italia (www.laogai.it). Oggi, da coraggioso sopravvissuto, racconta al mondo le atrocità subite, raccolte nel libro Laogai. Il Gulag cinese. Wu ha ricevuto inoltre diversi riconoscimenti inter-

Liou Xiaobo

Foto del Laogai di Qinghai (Tsaidam)

Uno degli ultimi interventi dell’Onu risale ad ottobre 2013: il Consiglio ha accusato la Cina di arrestare gli oppositori, reprimere l’uso di Internet e sopprimere le minoranze etniche. I primi mesi di febbraio di quest’anno, il governo cinese è invece stato sollecitato a ratificare il Patto Internazionale delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici, solamente firmato sedici anni prima. Nel novembre 2013, con grande sorpresa, la Cina è stata eletta membro del Consiglio per i diritti umani dell’Onu, decisione che ha comportato non poche opposizioni e critiche, come quelle dello Human Right Watch. L’Italia, grazie alla III Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati, ha approvato nel 2008 la risoluzione della situazione in Tibet mostrandosi favorevole alla chiusura dei Laogai in Cina. Altri appelli sono stati promossi dal Congresso degli Stati Uniti, dal Ministero degli Esteri australiano e dal Parlamento tedesco. Solo una forte sensibilizzazione, impegno e collaborazione internazionale potrà abbattere le pareti del comunismo cinese e riconquistare la libertà propria di ogni uomo, in quanto persona.

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SOCIALE&SALUTE Uno spazio di accoglienza per i malati

Casa Cilla

Il gruppo di Casa Cilla

liberi perché amati

A Verona da più di vent’anni, l’Associazione Cilla si occupa dell’accoglienza del malato e della sua famiglia, creando un luogo di incontro e di amicizia. Sono tre le strutture presenti sul territorio veronese, l’ultima inaugurata a maggio. di Chiara Boni

L

e Case di Accoglienza dell’Associazione Cilla sono innanzitutto questo: case, vere e proprie dimore, luoghi di incontro in cui non sentirsi soli. Non solo l’offerta di un servizio, ma la realtà dell’accoglienza. “Accoglienza” è sicuramente il termine che più si addice per descrivere il lavoro svolto da Cilla, un’organizzazione di volontariato, senza scopo di lucro, che ha come obiettivo principale quello di accogliere le persone malate e le loro famiglie. Il compito che sono chiamati a portare a termi-

ne i volontari non è solo un segno di carità verso chi soffre, ma è molto di più: è espressione di una cultura all’attenzione basata sull’amore e sul rispetto per la persona in quanto tale, che diventa gesto concreto di uomini e donne che, di fronte al bisogno di altri, non solo assistono ma soprattutto condividono. L’intento principale dell’associazione, quindi, è quello di fornire un luogo dove le persone che soffrono e i loro famigliari possano sentirsi davvero a casa, dove i loro bisogni e le loro difficoltà possano essere ascoltate, dove

Qui Casa Cilla dall’esterno, a sinistra dall’interno

Un momento dell’inagurazione della sede di Verona, lo scorso maggio

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poter trovare non solo un letto e una cucina, ma soprattutto un luogo in cui ricreare un sentimento di vicinanza e amicizia. La struttura stessa delle case è funzionale a questo intento: le stanze forniscono la riservatezza di cui ognuno sente il bisogno, ma è sempre presente uno spazio in comune da condividere con gli altri ospiti, uno spazio di incontro che è anche occasione di amicizia tra ospiti e volontari, in cui sentirsi, per un po’, parte di una famiglia allargata, ma pur sempre famiglia. Le case sono sempre vicine ai principali ospedali, facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Nel pensare gli spazi destinati agli ospiti si ha l’accortezza che le camere siano doppie o al massimo triple e dotate di servizi privati, per ricreare il più possibile degli ambienti famigliari, senza togliere però importanza a quello che resta l’anima della casa: l’incontro con gli altri ospiti e con i volontari. La storia dell’Associazione Cilla nasce quasi quarant’anni fa: “Cilla” era il nomignolo di Maria Letizia, che muore in un incidente stradale nel 1976. Poco tempo prima, la ragazza aveva riscoperto con forza la fede e il suo entusiasmo aveva molto colpito il padre, Rino Galeazzi, tanto che egli decise di portare avanti la testimonianza della figlia. Tre anni dopo la morte di Cilla, un’amica della ragazza dovette recarsi a Parigi per un problema di salute e chiese aiuto a Rino, che l’accompagnò personalmente. Una circostanza particolare e inaspettata che portò il


Uno spazio di accoglienza per i malati

Tutti noi siamo vasi d’argilla, fragili e poveri, ma dentro c’è il tesoro immenso che portiamo.

Papa Francesco

Una foto degli interni

medico a comprendere quali e quante possano essere le difficoltà di un malato che si trovi costretto a lasciare la propria casa per curarsi. Da allora l’Associazione, che ha la sede principale a Padova, si è estesa per tutto il territorio nazionale, arrivando a contare 22 case e migliaia di volontari. A Verona, Cilla è approdata nel 1991, quando un gruppo di infermiere nell’ospedale di Borgo Trento si trovò a partecipare alle difficoltà di alcune persone provenienti dal Sud Italia per assistere un parente ammalato. Ciò che era importante per loro non era solo trovare un luogo dove dor-

mire, ma avere accanto volti che non fossero estranei. Ad oggi le Case Cilla sul territorio di Verona sono tre: Casa Santa Caterina, Case Rosetta e Casa Luigi e Zelia Martin, l’ultima ad essere inaugurata a maggio dell’anno scorso. Per finanziare i lavori di ristrutturazione della nuova casa i volontari hanno organizzato nei mesi scorsi

alcuni banchetti presso l’ospedale di Borgo Trento presso cui era possibile acquistare oggetti realizzati dai nostri volontari. Ad aprile è prevista un’altra iniziativa di raccolta fondi presso l’ospedale di Borgo Roma, con data ancora da definirsi.

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2 APRILE 2014


LAVORO Il punto su uno dei settori top d’Italia

L'artigianato e il suo futuro

Migliaia di artigiani hanno sfilato a Roma (18 febbraio 2014) per «riprendersi il futuro», ovvero lanciare un messaggio forte, chiedendo al nuovo Governo di supportare la categoria sgravandola di «fardelli inutili e di tasse spropositate», perché «ne va del futuro del Paese». A Grezzana il nuovo ufficio della Confartigianato a servizio degli artigiani della Valpantena e della Lessinia Centrale. di Alessandra Scolari

L‘

Artigianato ha origini antichissime: risale al Medioevo la creazione delle classi all’interno delle organizzazioni artigiane. Anche nell’età contemporanea, l’attività artigiana produce beni (spesso di alta qualità) ad uso quotidiano ed opera nell’ambito dei servizi. Si fonda sulla figura dell'artigiano (imprenditore e lavoratore), che nella totale responsabilità dell'azienda apporta la sua genialità, le sue abilità, la sua manualità, la sua capacità relazionale e organizzativa, nonché il suo senso pratico nell'innovazione permanente. Il titolare dell’impresa artigiana lavora al suo interno (anche manualmente), avvalendosi, spesso, della collaborazione del coniuge, di parenti (entro il terzo grado) e di personale dipendente (apprendisti compresi).

L'Artigianato quindi è una realtà economica e sociale rilevante nel sistema Italia, che produce ricchezza e occupazione nelle molteplici attività diffuse nel territorio (nel Veneto sono oltre trecento). Ne citiamo solo alcune: il vetro di Murano, la ceramica, l'oreficeria e argenteria, il mobile d'arte, il tessile, la calzatura e la pelletteria, l’abbigliamento, il marmo e la pietra, nonché la miriade di artigiani addetti alla manutenzione e ai servizi alla persona. «Le imprese artigiane sono l’asse portante dell'economia veronese (rappresentano il 28,1% delle imprese, ndr) e sono imprescindibili per il suo futuro» ha detto Andrea Bissoli, presidente di Confartigianato Verona, all’inaugurazione del nuovo mandamento a Grezzana, in Via Roma 60, a cui faranno capo gli artigiani (oltre 2000) della Valpantena e della Lessinia. E ha messo in guardia le istituzioni concludendo: «la crisi, la crescita della disoccupazione, l’esasperante burocrazia e la pressione fiscale (locale e nazionale), arrivata a livelli intollerabili, rischiano di prolungare i loro effetti sulle imprese e impoverire ulteriormente le famiglie. Chi ha resistito sino ad ora, cercando di tenere a galla se stesso e i propri dipendenti, sta grattando il fondo del barile». Come dire al nuovo governo e alle istituzioni (anche locali) che è necessaria ed urgente una profonda riflessione su una categoria davvero meritevole. Imprese artigiane per settore di attività IV trimestre 2012

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Dai dati della Camera di Commercio di Verona rileviamo che le imprese artigiane attive (al 31 dicembre 2012) erano 27.475, diminuite rispetto al 2011 del 2,1%. Le nuove iscritte sono state 1.799 (6,3% il tasso di natalità) e 2.381 le cancellazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio), quindi meno 582 imprese. Le imprese artigiane registrate (dati fine 2012) erano 27.597, di cui 11.889 nel settore delle costruzioni, 6.445 nel manifatturiero (produzione dei beni) e 9.263 nei servizi alle imprese e alla persona. Il 76,4% è a conduzione individuale, il 18,4% costituito da società di persone, il 5% da società di capitale e lo 0,2% da “altre forme” (consorzi e cooperative). Complessivamente le imprese registrate del 2011 erano 28.181, contro 27.597 del 2012, mentre quelle attive erano rispettivamente 28.054 (2011) contro 27.475 (2012) con un -2,1%.


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RUBRICA

Vita di montagna

Quando nell’abisso scesero i polacchi Amarcord nel cuore della Terra, rivivendo i sedici giorni della spedizione internazionale che quarant’anni fa portò un gruppo di cinquanta speleologi italiani e della Polonia all’esplorazione della Spluga della Preta. di Marta Bicego

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di Marta Bicego arlavano italiano e polacco gli speleologi che, dal 15 al 30 luglio del 1973, trascorsero sedici giorni nell’Abisso. Fu la prima spedizione internazionale organizzata per discendere nel cuore della Spluga della Preta. La ventiquattresima in ordine di tempo dalla scoperta, avvenuta a inizio Novecento, della profonda cavità che si apre nel monte Corno d’Aquilio. Fu una memorabile impresa capace di unire, nella comune passione per l’esplorazione degli ambienti sotterranei, un gruppo di cinquanta speleologi di due nazioni nel segno della collaborazione: italiani, da una parte, coordinati dalla sezione scaligera della Federazione italiana escursionismo (Fie) con Luigi Castellani a capo spedizione; e polacchi dell’Akademicki Klub Grotolazow di Gliwice, dall’altra, sotto la guida dell’ingegner Tadeusz Rojek. A trasferire il ricordo, attingendo dalla memoria e dalle cronache dell’epoca, è Donato Benedini, allora quindicenne che prese parte alla spedizione al fianco dello zio geologo, Adriano Benedini, incaricato delle ricerche in superficie. Negli anni Settanta «quando l’Italia era attraversata da fermenti sociali, crisi energetiche, blocco sovietico, rallentamento economico», premette, «a Verona vi furono associazioni escursioni-


Vita di montagna

stiche interessate a sviluppare l’economia salvaguardando il territorio, le quali hanno promosso una serie di iniziative finalizzate a far conos cere il fenom e n o carsico con le sue bellezze e criticità ambientali come motivo di sviluppo turistico della Lessinia». Prende a esempio, in particolare, il primo convegno nazionale organizzato in riva all’Adige nell’ottobre del 1971 e incentrato sullo studio, la protezione, la valorizzazione dei fenomeni carsici che riunì attorno a un tavolo studiosi, ricercatori, amministratori locali, esperti di economia e cultura. Conseguenza di questo fermento fu la spedizione internazionale italopolacca, alla quale Benedini si aggregò quale più giovane tra gli speleologi. A testimonianza, mostra la foto in bianco e nero che lo ritrae accanto al responsabile polacco della singolare avventura: «eravamo seduti attorno al tavolo sul quale c’era il telefono collegato con gli escursionisti che

stavano raggiungendo il presunto fondo della dolina. Tutti in attesa di ricevere la notizia della riuscita della spedizione». Erano momenti di tensione e, insieme, emozione: «Le condizioni meteorologiche erano pessime, tanto che un fulmine si scaricò sui fili del telefono, passandomi tra le gambe, per fortuna senza alcuna conseguenza. Alcuni speleologi incontrarono difficoltà nella risalita, a causa della quantità di acqua presente». A toccare il fondo della voragine arrivarono quattro polacchi, che si trattennero per dodici ore nella Sala Nera, sulle cui pareti trovarono i segni delle precedenti spedizioni. E decisero di lasciare traccia del loro passaggio: il distintivo con le due bandiere, italiana e polacca, separate dalla scritta Fie - Preta - 1973. Nel Veronese, la notizia conquistò solamente le pagine della cronaca locale. Maggiore fu, invece, l’interesse per quest’avventura nel cuore della Terra riscosso in Polonia.

L’abisso nel cuore del Corno d’Aquilio Sono datate 1901 le prime testimonianze della Spluga della Preta. Fu l’insegnante di ginnasio di Ala, don Giovanni Cosser, a indicarne la profondità di 500 metri basandosi sul tempo di caduta di un sasso. Il pionierismo speleologico alla scoperta dell’Abisso del Corno d’Aquilio iniziò nel 1925, con la prima discesa da parte della sezione veronese del Cai alla base del primo pozzo. Due spedizioni avvennero l’anno successivo, con la scoperta del secondo pozzo e del terzo grande salto; una quarta si tenne nel settembre del 1927, sempre con tecniche esplorative sperimentali. La successiva esplorazione fu nel 1954, guidata da Walter Maucci della Società adriatica di Scienze naturali di Trieste. Quattro anni più tardi, il gruppo Falchi di Verona, associazione affiliata Fie, avviò una serie di spedizioni per mettere piede nel 1967, dopo una serie di tentativi, sul fondo dell’abisso a circa 800 metri di profondità. L’anno successivo fu quello della sedicesima discesa nella Spluga, cui ne seguirono altre negli anni, tra cui la ventiquattresima spedizione internazionale italo-polacca organizzata nel 1973 dalla Commissione nazionale speleologica della Fie. Alla vertiginosa cavità, considerata la più profonda al mondo fino al 1953, il regista Alessandro Anderloni ha dedicato il documentario L’Abisso.

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RUBRICA

L’angolo in rosa

La Fenice Onlus

legami di solidarietà Incontriamo La Fenice Onlus, neonata associazione veronese che con lungimiranza si adopera nel sociale per creare una rete di prevenzione alle dipendenze, per il benessere della persona nella società. di Giulia Zampieri

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e provassimo a fare una ricerca per scoprire la ricorrenza della parola “crisi” sui giornali e i quotidiani che abbiamo sfogliato negli ultimi anni potrebbe sembrare che la Crisi sia diventata l’ospite d’onore di tutte le piccole e grandi testate giornalistiche. Per contro però, hanno iniziato a comparire sempre più spesso altri termini: “fare rete”, “sinergia”, “collaborazione”. Tutti sinonimi di uno stesso concetto: dobbiamo unire le nostre esperienze e creare legami tra noi per affrontare questo momento e convivere meglio nella società. «Utopia!», bofonchierà qualcuno. Può darsi, quel che è certo però è che obiettivi così richiedono tempo ed impegno, ma oggi più che mai sono diventati una necessità. La Fenice, Onlus costituitasi a San Massimo lo scorso settembre, è una delle numerose associazioni presenti nella nostra città che ha risposto a questo bisogno sociale. É Paola Lorenzetti, psicopedagogista e presidente della Onlus, a presentarci il lavoro svolto dai soci fondatori e dai volontari dell’associazione in questi pochi mesi di vita. «Alla nascita di La Fenice ci siamo posti come obiettivo principale quello di sviluppare azioni sul territorio che coinvolgessero istituzioni e soggetti sociali in un’unica

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rete. Grazie alla collaborazione reciproca vogliamo concorrere alla prevenzione delle dipendenze e alla promozione del benessere della persona, attraverso progetti rivolti in particolar modo alle famiglie, a bambini e ragazzi e alle donne migranti». “Per ogni dollaro speso nella prevenzione vengono risparmiati minimo 10 dollari in spese future per salute, sociale, crimine.” (cit. UNODC, International Standards on Drug Use Prevention, 2012) ci dicono i cugini d’oltreoceano: cambia la valuta ma quello che non cambia è l’approccio lungimirante che ispira i volontari di La Fenice. «La prevenzione è fondamentale e necessaria» prosegue Barbara Filippi, pedagogista e parte del direttivo della Onlus «e siamo convinti che se fatta presto non solo possa far risparmiare denaro alla società ma soprattutto tempo, altrimenti irrecuperabile, nella vita delle persone. Per questo abbiamo pensato di proporre momenti di educazione a sostegno della genitorialità e per rafforzare la nostra personalità e le nostre capacità personali». Ecco quindi la proposta di un Cineforum, in partenza a fine marzo presso la sala San Zeno della Parrocchia di San Massimo, dove si discuteranno temi legati al disagio giovanile dall’età infantile fino all’adolescenza. Allo stesso modo, nei due incontri previsti per il 7 e il 21 marzo, si lascerà la parola a esperti nel settore educativo per riflettere su tematiche quali il potenziamento della persona e le buone pratiche educative, da attuare...dalla culla in poi! Come ci spiega Barbara infatti, è importante lavorare sin dalla più tenera età sull’educazione sentimentale ed emotiva dei bambini, per evitare un cumulo durante l’adolescenza, e l’insorgere di comportamenti che, nei casi più gravi, possono sfociare in atti di bullismo o violenza di genere. Nel percorso intrapreso dai volontari c’è però un altro binario parallelo che concorre anch’esso alla promozione di una società educante: il progetto LunAmicA, che fa dell’italiano e della cultura italiana un mezzo per promuovere l’integrazione sociale di madri e donne straniere. Non solo alfabetizzazione però ma anche formazione perché rivolgersi a queste donne significa soprattutto


L’angolo in rosa Eventi “La Fenice” Il 7 e 21 marzo, a San Massimo, due serate dedicate alla prevenzione delle dipendenze e dei comportamenti a rischio. Per rimanere aggiornati Consultate la pagina Facebook La Fenice Onlus Verona, o contattare l’indirizzo lafeniceonlus.vr@gmail.com cell. 324/9955585

Domenica Spurio, membro del direttivo, assieme al figlio Roberto

rivolgersi alle madri di ragazzi potenzialmente a rischio. «Al momento» prosegue Paola «stiamo seguendo otto donne provenienti da Africa e Sri Lanka. Ci incontriamo ogni settimana e oltre a guidarle alla scoperta della lingua italiana cerchiamo di trasmettere loro cose molto più pratiche: abbiamo fatto già varie uscite in giro per negozi e sugli autobus della città per mostrare loro come

obliterare il biglietto o interagire con i negozianti». «Ci rendiamo conto» conclude la presidente «che la realtà è sempre complessa e articolata ma speriamo comunque che con le nostre azioni, anche lavorando su una realtà piccola come la nostra, possiamo cambiare qualcosa. Viviamo in un’epoca dove predomina la disgregazione: l’indipendenza va bene, ma se eccessiva diventa individualismo, egotismo e ci trasforma in singoli individui che non sanno più vivere insieme!». E se provassimo un altro tipo di dipendenza, quella dalle persone?

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Due ruote non bastano!

Gli atleti dell’Olympic Basket Verona, l’unica squadra di pallacanestro in carrozzina della nostra città, lanciano un appello per l’acquisto di un furgoncino adattato da utilizzare nelle trasferte del campionato. di Francesca Mauli

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uella della pallacanestro in carrozzina è una realtà consolidata nell’ambito degli sport per disabili ed è sicuramente una tra le più seguite e praticate. Sono circa trenta le squadre aderenti alla FIPIC, la Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina, sparse sull’intero territorio nazionale e suddivise in serie A1, A2, B e giovanili. Le regole del basket in carrozzina sono fondamentalmente le stesse del basket in piedi. La più grossa variazione riguarda l’infrazione dei passi che, nel caso degli atleti disabili, non consente di avanzare con la palla senza palleggiare dopo due spinte di carrozzina. Anche Verona può vantare una società di basket in carrozzina: l’Olympic Basket Verona, che conta una squadra di adulti, impegnata nel campionato di serie B, e una giovanile, per un totale di 32 atleti. «La nostra è una società giovane, sorta nel 2009 sulle ceneri di una precedente realtà» spiega il presidente Saverio Pellegrino. La squadra giovanile, che si allena presso la palestra di Scienze Motorie, accoglie ragazzi e ragazze a partire dagli 11 anni. Nella squadra “senior”, che si allena presso il nuovo Palazzetto dello Sport di Quinto di Valpantena, giocano sia atleti disabili che normodotati. «La Federazione ha introdotto questa innovazione per dare la possibilità alle squadre con pochi giocatori di restare in vita» spiega Pellegrino. «Il campionato copre l’intero territorio nazionale. Fortunatamente, la suddivisione in gironi per area geografica ci permette di non avere trasferte a distanze superiori ai 300 chilometri» spiega il presidente. Si tratta di spostamenti comunque impegnativi, soprattutto quando a muo-

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Sabato 15 marzo 2014 – ore 19:00 Alitrans Olympic Basket Verona - CUS Padova Invacare Top End Palazzetto dello sport Arbizzano - via Santa Chiara 3 Sabato 22 marzo 2014 – Ore 17:00 I Bradipi Circolo Dozza Bologna – Alitrans Olympic Basket Verona Centro Sportivo Arcoveggio via di Corticella 180/4 Bologna Quartiere Navile Sabato 5 aprile 2014 – Ore 18:00 Alitrans Olympic Basket Verona - Padova Millennium Basket & B Palazzetto dello sport Arbizzano - via Santa Chiara 3 Sabato 12 aprile 2014 – Ore 20:00 Delfini 2001 - Alitrans Olympic Basket Verona Palestra Carta – via F. Baracca, 5 loc. Ferrovieri - Vicenza

versi sono persone con disabilità fisica, che necessitano di particolari attenzioni e di spazi adeguati sui mezzi di trasporto. Finora la società si è arrangiata organizzando le trasferte come meglio poteva, spesso noleggiando furgoncini non adattati, con tutti i conseguenti disagi. Per ovviare ai disagi e alle continue spese di trasporto, la società ha di recente lanciato una campagna di raccolta fondi, sia online su www.gofundme.com/FundTheWheel sia tramite canali tradizionali (Banco Popolare di Verona – agenzia di San Giovanni Lupatoto – IBAN IT66E503459770000000203192), per finanziare l’acquisto di un furgone attrezzato. «Le spese sostenute dalla società (dall’affitto della palestra all’acquisto e alla manutenzione delle carrozzine) sono molte, e ad alcune di queste non si può rinunciare» conclude Pellegrino. «Ridurre almeno le spese per il trasporto e garantire un servizio “su misura” ai nostri ragazzi rappresenterebbe un grande aiuto per tutti noi».

Altre informazioni su www.galm.it/basket-2


Basket in carrozzina a Verona

“Scendere” dalle proprie gambe per “salire” su due ruote

«H

L’esperienza di un normodotato nel mondo del basket in carrozzina

o conosciuto questo sport mentre frequentavo l’università a Padova: uno dei miei compagni di stanza, disabile, Michele Zilocchi

giocava a basket in carrozzina nel CUS di Padova. I suoi racconti appassionati mi hanno spinto a provare, ed eccomi qui!». A parlare è Michele Zilocchi, uno degli atleti normodotati dell’Olympic Basket Verona. «Avevo già giocato a basket “in piedi” in precedenza, ma la pallacanestro in carrozzina è in grado di dare qualcosa in più: un fortissimo senso di squadra, che nella versione “tradizionale” è soffocato da un individualismo a volte marcato» spiega Michele. La carrozzina rallenta il gioco e obbliga a una maggiore coordinazione tra gli elementi in campo, quindi la collaborazione di tutti è assolutamente necessaria se si vuole portare a compimento un’azione. Per garantire l’equilibrio tra i differenti atleti in campo, spiega Michele, il regolamento prevede che ad ogni giocatore venga assegnato un punteggio in base al proprio grado di disabilità

(dallo 0,5, corrispondente al massimo grado di disabilità, fino ai 5 punti per i normodotati). La somma dei punteggi dei giocatori messi in campo non deve superare 15. All’inizio non è semplice “abbandonare” le proprie gambe e muoversi su due ruote. «Mi mancava la coordinazione necessaria per spingere la carrozzina e insieme gestire la palla. Poi con il tempo la coordinazione è arrivata, e con lei i primi risultati».

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Giornalepantheon marzo 2014

EVENTI

ALE A MARZO ILATE DI CARNEV

LE SF

DAL 6 MARZO – COLOGNOLA AI COLLI GIOVEDÌ IN BIBLIOTECA Palasport, Ore 20:30 Serate culturali alla scoperta del territorio, dei grandi avvenimenti del passato, della fede e della cultura attraverso la presentazione di libri e conferenze. Ingresso libero. Tel. 045.7650206 - www.comunecolognola.it

9 MARZO

14:30 AZZAGO - ore 14:30 TARMASSIA - ore G. - ore 14:30 O D. CASTELNUOV ore 14:30 LPOLICELLA MARANO DI VA

23 MARZO

LUGAGNANO

29 MARZO

DI SONA > ore

14:30

ESE) > ore 14:30 OPPEANO (VALL 20:00 ore > E ON LE CASA

16 MARZO

14:00 CERRO V.se - ore O - ore 10:30 ROSEGAFERR - ore 14:00 POVEGLIANO - ore 14:30 15:00 ROVERCHIARA N VITTORE) - ore COLOGNOLA (SA :00 14 NEGRAR - ore

30 MARZO

14:30 LEGNAGO > ore 14:00 ore PASTRENGO >

9 MARZO – SOAVE RASSEGNA COLLEZIONISMO Palazzo Municipale, dalle 9:00 alle 18:00 Nel Palazzo Municipale, in via Camuzzoni, si svolgerà la mostra scambio di antiquariato e modernariato fotografico: fotocamere, accessori, editoria, fotografie SoaveGlamour, sala posa in luce continua. Info: cell. 335.256159 - www.camerasoave.org DA 9 A 23 MARZO – SOAVE I MONDI DI GIANFRANCO ZAVALLONI Parco della Rimembranza, Ore 10:00 Lo spazio culturale LaFogliaeilVento, con il patrocinio del Comune di Soave, ospiterà dal 9 al 23 marzo 2014 la mostra di G. Zavalloni, con laboratori artistici e approfondimenti per scuole e famiglie dedicati alla lentezza, all’ecologia, al gioco e ai diritti naturali dell’infanzia. Info: 333.7175790 - lafogliaeilvento@gmail.com 9 MARZO – SOAVE MERCATINO MANUALITÀ E CREATIVITÀ Via Roma, dalle 9:00 alle 18:00 Lungo via Roma saranno dislocati 25 banchi che presenteranno le più svariate creazioni. Ci saranno artisti , artigiani e maestri che, con la loro creatività, esporranno opere e realizzeranno in diretta le richieste del pubblico. In piazza dei Grani, con la collaborazione dell’Associazione culturale “LaFogliaeilVento” proporrà laboratori per bambini dalle ore 15:00. Info: 328.0807212 - mericiani@gmail.com

20:00

ore ERE! DA NON PERD a Verona a rn a in nottu 29 marzo Sfilat

DAL 10 AL 16 MARZO – VERONA FESTIVAL INFITINAMENTE più locations Torna il festival della scienza e della conoscenza a Verona. Infinitamente quest’anno avrà un titolo molto particolare, “Dall’uomo all’universo. Viaggio nella vita: il cambiamento”. Il festival indagherà i fattori e le modalità con cui la mente umana avverte e vive il cambiamento. Info: 045.8028164 – www.infinitamente.univr.it


Pantheon non si assume la responsabilità per cambi imprevisti di date o orari dei singoli eventi.

11 MARZO – S.MARTINO BUON ALBERGO CYBERBULLISMO...E NON SOLO Teatro Peroni, Ore 8:30 Spettacolo a cura della Compagnia del Novecento, per indagare uno dei temi più delicati per l’educazione a casa e a scuola dei ragazzi. Info: 045.8874314

15 MARZO – BOSCO CHIESANUOVA CIASPOLATA NOTTURNA Bocca di Selva, Ore 19:30 Partenza ore 20:00 e dopo la passeggiata, cena presso il rifugio di Bocca di Selva. Uscita e cena costo 30€, 17€ per gli under 12. Per chi è in possesso di ciaspole sconto di 3€, altrimenti comprese nella quota. Prenotazione obbligatoria. Ultima uscita della stagione 2013/2014. Tel. 349.4318484 - www.beavertails.it 16 MARZO – LAZISE ANTEPRIMA BARDOLINO E CHIARETTO Dogana Veneta Appuntamento importante per tutti gli amanti del vino, con la prima degustazione di queste due etichette di vino. Saranno presenti oltre sessanta aziende che faranno assaggiare il vino. All’esterno della Dogana, spazio gastronomia e degustazione di prodotti tipici. Nella sala civica del municipio di Lazise, anteprima invece del Custoza. Info: 338.4812946 – paola@paolagiagulli.it 16 MARZO – SOAVE MERCATINO ANTIQUARIATO Via Roma, P.zza Marogna, dalle 8:00 alle 18:00 Puntuale torna ogni terza domenica del mese, nel centro storico

18 MARZO – VERONA NON È MUSICA PER VECCHI Teatro Ristori, ore 21:00 Andrea Battistoni, 26enne direttore d’orchestra, propone uno spettacolo che vi farà scoprire la musica classica e i suoi segreti come mai l’avevate sentita. Biglietti 20€, 16€ senior e 10€ giovani. Tel. +39 045 6930001 - www.teatroristori.org

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15 MARZO – SANT’ANNA D’ALFAEDO SANT’ANNA CHE TALENTI Teatro Comunale, Ore 20:30 Talenti e giovani della Lessinia e dintorni si esibiranno in un varietà con canti, balli, giochi di prestigio e molto altro. Info: 328.2011008 - marcella.marconi.73@gmail.com

di Soave (VR), lungo Corso Vittorio Emanuele II, via Roma e piazza Marogna, il tradizionale Mercatino dell’Antiquariato, del Collezionismo e delle Curiosità. A cura della Pro Loco Soave e Comune di Soave. Info: 345.2880737 - mercatino@prolocosoave.it

Giornalepantheon marzo 2014

14 MARZO – S.MARTINO BUON ALBERGO MOWGLI DELLA GIUNGLA Teatro Peroni, Ore 9:15 Spettacolo a cura della compagnia teatrale “Il mondo alla rovescia”. Info: 045.8874314

EVENTI

22 MARZO – SANT’ANNA D’ALFAEDO CORO BRIGATA ALPINA CADORE Teatro Comunale, Ore 20:30 Melodie della montagna in commemorazione ai 100 anni della Grande Guerra 1915-1918. Info: 328.2011008 - marcella.marconi.73@gmail.com 22 MARZO – S.MARTINO BUON ALBERGO GL’INNAMORATI Teatro Peroni, Ore 20:30 Commedia di Carlo Goldoni interpretata da Isa Barzizza, Selvaggia Quattrini e Stefano Artissunch. Info: 045.8874314 e nei giorni dello spettacolo, dalle 13:00, al 346.7941108. 31 MARZO – VERONA CRISTIANO DE ANDRÈ Teatro Filarmonico, Ore 21:00 Dopo il Festival di Sanremo arriva a Verona il figlio di Fabrizio con le sue canzoni d’autore e la rivisitazione acustica dei grandi successi del papà. Biglietti a partire da 23€. Ridotto Giovani Card 20€ (solo 2^ galleria). Info: 045.8039156 – www.eventiverona.it

estetical

ASSOCIAZIONE

Corsi riconosciuti da Regione del Veneto: SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER L’ANNO FORMATIVO 2014-2015 Abilitazione professionale di estetista - 300 ore teoria Il percorso è rivolto a tutte/i coloro che, a seguito di un periodo di attività lavorativa nel settore estetica/benessere, sono interessati ad ottenere il titolo idoneo per poter gestire autonomamente l’attività di estetista. Al termine del percorso viene rilasciato attestato di Abilitazione riconosciuto e valido ai fini lavorativi. Abilitazione professionale di estetista - 900 ore (300 ore teoria e 600 ore stage) Il percorso è rivolto a tutte/i coloro che, in possesso della qualifica professionale di estetista rilasciata da Ente di formazione accreditato e riconosciuto, desiderano ottenere il titolo idoneo per gestire in modo autonomo ed indipendente l’attività di estetista. Al termine del corso viene rilasciato attestato di Abilitazione riconosciuto e valido ai fini lavorativi. Estetista - 1900 ore (1700 ore teoria / pratica e 200 ore stage) Il percorso di qualifica professionale per estetista, si propone come obiettivo di fornire tutte le basi teorico/pratiche nonché concettuali per poter essere introdotti, una volta ottenuto il titolo finale, a livello dipendente in una qualsiasi attività di estetica e/o benessere. Tale corso è rivolto a tutte/i coloro che hanno raggiunto la maggiore età ed hanno assolto l’obbligo scolastico. Al termine del corso viene rilasciato attestato di Qualifica riconosciuto e valido ai fini lavorativi. Corsi liberi: Truccati. Per imparare ad essere sempre perfetta in ogni occasione, la nostra make up artist vi insegnerà, in poche semplici mosse, le regole base per eseguire su di voi un trucco adatto ad ogni tipo di occasione, utilizzando i vostri prodotti e il vostro beauty personale. E allora... TRUCCATI CON NOI! - (max 6 persone) Durata 4 ore - Costo € 60,00 Tecniche di vendita. Destinatario: Titolari di negozi e collaboratori; Obiettivo: migliorare la comunicazione e la fidelizzazione del cliente. Durata: 15 h; Orari di svolgimento: in orari diurni e serali ( 5 lezioni serali da 3 ore) Programma: • Cambiamento in atto• Immagine dell’azienda: il negozio e il cliente • Gestione delle esigenze dei negozi Modalità di svolgimento: interattiva, in aula con l’uso di presentazioni e filmati specifici. Materiale fornito ai partecipanti: materiale di cancelleria, dispense pratiche scritte per il corso. Costo del corso: € 450,00 - Il corso è aperto a max 10 persone Al termine di entrambi i corsi viene rilasciato attestato di partecipazione.

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Il libro del mese

IL LIBRO DEL MESE

RUBRICA

E PE DIT R R OR AG IA AZ ZI

Autore: Alessandro Anderloni Titolo: La leggenda di Lessinia e Montebaldo Edizioni: Gianni Bussinelli Editore Prezzo: 7 € Pagine: 36

recensione a cura di Alessandra Scolari

Il libro racconta la storia della principessa Lessinia e del principe Montebaldo: due esseri viventi, creati da Madre Terra, cresciuti forti e bellissimi. Lessinia ha come fianchi «morbidi prati» e come seni «pascoli generosi», il principe Montebaldo ha gli occhi azzurri del Garda e «fiori d’ogni colore, d’ogni forma e d’ogni profumo». Ma come succede in amore non è facile. «Nel Regno delle Alpi non si parlava che della principessa dai grandi prati». Tutti i Principi esaltavano Lessinia, non curandosi delle altre principesse del Regno, che «in cuor loro, iniziavano a covare per Lessinia

PANTHEON BOX OFFICE

Fotografa qui per vedere il trailer del film”

Titolo: Lei Genere: Commedia Durata: 120 minuti Regia: Spike Jonze Attori: Joaquin Phoenix, Olivia Wilde, Amy Adams, Rooney Mara Uscita (Italia): 13 marzo

Classici da non perdere Titolo: A Dangerous Method Genere: Storico, Biografico Durata: 99 min Regia: David Cronenberg Attori: Michael Fassbender, Keira Knightley, Viggo Mortensen, Vincent Cassel

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il più meschino dei sentimenti: l’invidia». Il padre Carega «era un re saggio e buono» che amava molto quest’unica figlia e la voleva felice. Così quando Lessinia divenne una bella giovinetta, il padre radunò tutti i principi del Regno delle Alpi e ad «ognuno chiese di venire con un regalo per Lessinia: lei avrebbe scelto per sposo il principe che le avesse portato il dono più bello». Chi scioglierà il sorriso malinconico di Lessinia? L’autore: Alessandro Anderloni è nato a Velo in Lessinia, dove tuttora risiede. Qui ha imparato a conoscere ed amare la montagna, decantata nei suoi libri e attraverso le sue numerose opere teatrali e cinematografiche. Nel 1990 ha fondato il gruppo Le Falìe (aveva 18 anni), trasformando Velo Veronese (800 abitanti) in un centro culturale di tutto rispetto. Laureato in lettere all’Università degli Studi Verona (tesi di laurea «Il prete dei castagnari», la storia di don Alberto Benedetti di Ceredo - Sant’Anna D’AlfaedoVerona) ha puntato sulla creazione teatrale privilegiando la montagna, anche se ama esplorare, rischiare e innovare. Oggi vanta un’importante carriera di attore, autore (di libri e pubblicazioni), regista e di iniziative didattiche teatrali nelle scuole. Con il documentario L’Abisso, ha vinto più volte film festival internazionali di cinema di montagna. Da molti anni è direttore del Film Festival della Lessinia, oltre che direttore artistico della rassegna teatrale Velofestival. Curiosità: Il libro trascina il lettore (ragazzo o adulto), nel bel mezzo della natura: montagne, flora, fauna, luce, sole prendono vita. Anche le figlie di Lessinia assumono le sembianze di tre giovanette, con anima e corpo. La Valpolicella (primogenita) «profumata di vigneti», la Valpantena «dai lineamenti aspri, dai fianchi sodi di roccia viva», cioè bruttina, però «d’animo dolce, di modi riservati e di gesti generosi», mentre l’ultima, la Val d’Illasi «aveva gli occhi azzurri» come l’acqua che scorreva nei suoi fiumi sotterranei, era una «ragazza gaia, spensierata e giocosa… e riempiva l’aria di un chiacchiericcio vivace». Beh, come dar torto all’autore? Infine non lasciatevi scappare questa favola a teatro: un autentico capolavoro capace di emozionare e riconciliare lo spettatore con il territorio (non sempre rispettato). a cura di Mattia Zuanni

Il film: Theodore è un uomo solo e introverso, impiegato di una compagnia che attraverso internet scrive lettere personali per conto di altri, un lavoro che esegue con grande abilità e a tratti con passione. Da quando si è lasciato con la ragazza che aveva sposato però non riesce a rifarsi una vita, pensa sempre a lei e si rifiuta di firmare le carte del divorzio. Quando una nuova generazione di sistemi operativi, animati da un’intelligenza artificiale sorprendentemente “umana”, arriva sul mercato, Theodore comincia a sviluppare con Samantha (questo il nome del S.O.), una relazione complessa oltre ogni immaginazione. Curiosità: “Lei” è stato elogiato della critica. Il film è stato lodato per la sua regia, sceneggiatura, scenografia, colonna sonora e per le interpretazioni di Joaquin Phoenix, Amy Adams e Scarlett Johansson. La sceneggiatura di Jonze ha avuto particolare successo e ha vinto diversi premi corso del 2013 (tra cui un Golden Globe). Grazie alle 5 nomination ricevute (Miglior film, Miglior sceneggiatura originale, Miglior scenografia, Miglior colonna sonora e Miglior canzone), è stato uno dei protagonisti dell’ultima “notte” degli Oscar svoltasi a Los Angeles lo scorso 2 marzo. Presentato in anteprima al Festival Internazionale del Film di Roma ha ottenuto due premi prestigiosi: il primo a Scarlett Johansson per la Miglior interpretazione femminile; il secondo, l’ambito “Mouse d’oro”, ovvero il premio della critica online. Alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, Zurigo e Vienna sono lo scenario di una torbida storia di avvincenti scoperte in nuovi territori della sessualità e dell’intelletto. Ispirato a fatti realmente accaduti, A Dangerous Method getta lo sguardo sulla turbolenta relazione fra il giovane psichiatra Carl Gustav Jung, il suo mentore Sigmund Freud e Sabina Spielrein, la bella e tormentata donna che viene a interporsi tra loro. Nell’intreccio è coinvolto anche Otto Gross, un paziente incline alla depravazione e determinato a spingersi ben oltre i confini della morale comune. In questa esplorazione della sensualità, l’ambizione e l’inganno preparano la scena per il momento cruciale in cui Jung, Freud e Sabina si incontrano e si separano, cambiando per sempre il corso del pensiero moderno.


RUBRICA

Pollice verde

di Matteo Bellamoli

A tutta semina

V

isto che la stagione è stata particolarmente calda rispetto alle medie, possiamo dire che la data a “calendario” per l’inizio della primavera, il 21 marzo, forse sarà anticipata anche di una decina di giorni. Per questo motivo, preparate sementi e concimi perché piano piano potrete iniziare a seminare davvero di tutto nel vostro orto. Va detto che l’umidità alta degli ultimi giorni favorisce la germogliazione, anche delle piante infestanti. Utilizzate quindi gli strumenti a vostra disposizione per eliminare le radici maligne che potrebbero altrimenti svilupparsi oltre misura. La terra morbida vi permetterà di farlo in tutta facilità. Attenzione alla concimazione. In questo periodo scegliete dei concimi ricchi di azoto, e preferite sempre quelli naturali ottimi per l’agricoltura biologica. Diffidate dei prodotti chimici, e affidatevi a chi produce invece questi materiali in modo naturale. Veniamo alle semine. In luna crescente (8-16 marzo) potrete seminare bietole, patate, piselli, prezzemolo, spinaci e radicchio, anche all’aperto. In semenzaio cavoli e verze. A luna calante (16-30 marzo) aglio, carote e cipolle, rapa e ravanelli, erba cipollina. In coltura protetta anche il sedano. Potrete raccogliere porri, radicchio rosso, lattughe e ravanelli. Sempre in coltura protetta potrete piantare in primi pomodori, zucchine, peperoni e melanzane. Le rese, in ogni caso, cominceranno più avanti. Anche in giardino molto lavoro alle porte. Iniziate ripulendo e preparando il vostro tappeto erboso. Se entro il 20 marzo le temperature non calano, potete togliere i teli anti gelo sulle piante che avete deciso di riparare per l’inverno. Spargete piccole quantità di concime intorno ad arbusti e alberi, levando foglie secche ed estirpando le infestanti. Dopo aver sparso il concime, una leggera zappata permetterà a quest’ultimo di essere assorbito dal terreno e di raggiungere più in fretta le radici delle piante. Potate più o meno tutto, in modo particolare le piante da frutto, escludendo gli arbusti a fioritura primaverile, mentre potrete inziare a porre a dimora i bulbi a fioritura estiva o autunnale. Durante le prime settimane potrete sradicare le piante per effettuare degli spo-

stamenti, ma non fatelo dopo il 20 perché l’inizio della primavera potrebbe rappresentare uno stress elevato per il nutrimento della pianta trapiantata, con il rischio che muoia. Se dovete rivedere il tappeto erboso, questo è il momento giusto per seminarlo. In cantina, oltre alla preparazione per il Vinitaly, marzo è ancora mese di imbottigliamento per i primi vini della stagione, quelli da consumare entro l’anno. Per questi imbottigliamenti il vino dovrebbe essere chiaro e limpido, e molto “beverino”. Per l’imbottigliamento dei vini più corposi, da bere anche negli anni successivi, meglio aspettare ancora. Quando imbottigliate, scegliete una giornata soleggiata con temperatura mite e senza vento.

FASI LUNARI MARZO

© Infoval srl

Inizia la primavera e con essa il vero lavoro in orto e giardino. Dalla semina alla concimazione, fino alla scelta delle sementi migliori per la resa estiva. Questo sarà il leit motiv di marzo, mentre in cantina si imbottigliano i primi vini nuovi.

Primo quarto

sabato 8 marzo

Luna piena

domenica 16 marzo

Ultimo quarto

lunedì 24 marzo

Luna nuova

domenica 30 marzo

Primo quarto

lunedì 7 aprile

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GREZZANA

Il Pearà Day scende in vallata Si svolgerà il 14, 15 e 16 marzo a Grezzana la prima edizione del “Pearà Day in Tour”. L’evento organizzato dal gruppo Deviazione Corso che negli anni passati rappresentava un evento oramai fisso al Corso di Lugo, quest’anno si sposta a Grezzana in collaborazione con la Pro Loco e con il patrocinio del Comune di Grezzana. Sotto un tendone riscaldato in Piazza Carlo Ederle, si partirà venerdì 14 con la serata afro curata da Dj Cismo. Sabato 15 cena su prenotazione dalle 19:00 alle 21:00 animata dalla B-Side Band Radio.live e Dj Jmblu Project. Domenica, pranzo su prenotazione dalle 12:00 alle 14:00 con lo show degli immancabili “Prima Pagina”. Il menu di entrambe le giornate sarà composto di antipasto, tortellini in brodo, perà (ovviamente), lesso e cotechino. Comprese anche vino, acqua e caffè. La quota di partecipazione per la cena e il pranzo è di 17€ adulti, 8€ bambini sotto i 10 anni. Per info e prenotazioni 333.6014955 oppure via mail a info@deviazionecorso.it

SAN MARTINO BUON ALBERGO

Incontro tecnico per il bacino di laminazione

in

TOUR

a

E EDERL ARLO ZZA C ISCALDATO in PIA NE R TENDO sotto

venerdì 14 marzo

SERATA AFR

Lo scorso 3 febbraio, in Municipio a San Martino Buon Albergo, si è tenuto un importante incontro per O deficon nire l’iter di realizzazione del progetto preliminare del bacino di laminazione, che dovrà mettere in sicurezza dalle piene i torrenti Squaranto e Fibbio. Alla riunione erano presentiwww.contradacorso.it anche il presidente del Consorzio Alta www.prolocogrezzana.it ...e continua con Pianura Veneta Antonio Nanni e l’ingegnere Luca Guarino del settore Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino del fiume Adige, oltre a tutti i rappresentanti di Comune e Circoscrizione Ottava. Il Consorzio ha presentato due studi di fattibilità: la prima opzione prevede un bacino di laminazione tra Mizzole e Montorio, del costo totale di circa 13 milioni di Euro, mentre la seconda ipotesi riguarda l’intervento nelle cave dismesse a Montorio, ma qui il costo lievita fino ai 17 milioni e, secondo i tecnici del consorzio, l’opera non garantirebbe la completa messa in sicurezza del territorio di Montorio, mentre San Martino Buon Albergo sarebbe salvaguardato in entrambi i casi. Prossimo step valutare la soluzione migliore, mentre lo stesso consorzio ha promesso che proseguiranno i piccoli interventi per la messa in sicurezza dei territori lungo il Fibbio. Il vicesindaco De Santi ha colto l’occasione per richiedere che venga effettuata la pulizia dell’alveo a Ferrazze e nella zona del ponte del Cristo, in centro al paese, e ha invitato il consorzio a installare «un sensore di rilevamento sopra località Pigozzo per monitorare in tempo reale eventuali piene, considerando che l’acqua da quel punto per arrivare a San Martino Buon Albergo impiega, secondo una stima, circa due ore e mezza».

DJ “CISMO ”

SAN GIOVANNI LUPATOTO

Sportello di aiuto per i familiari delle vittime stradali Ci spostiamo un po’ oltre il nostro territorio di riferimento per segnalare un’iniziativa molto interessante, l’apertura (lo scorso 31 gennaio) del primo Sportello di Aiuto per i Familiari delle Vittime Stradali in provincia di Verona. Gli incontri, gestiti da Patrizia Pisi e Anna Maria Caliari, che hanno sperimentato in prima persona la perdita di un figlio sulla strada, si tengono mensilmente nel centro giovanile di Casa Novarini (via Monte Ortigara, 7). I prossimi incontri saranno il 28 marzo, 18 aprile, 23 maggio e 20 giugno, sempre alle ore 21:00. Durante questi incontri l’obiettivo è quello di incontrarsi, parlare, dare uno stimolo per vivere e andare avanti, confrontandosi con chi ha provato quello stesso dolore e perciò «parla la stessa lingua», come dice la stessa Patrizia Pisi, che sei anni fa ha perso il figlio Alberto, a soli 17 anni, travolto da un ubriaco al volante. «Fra pene non certe e giustizia che non c’è, i familiari vivono un dolore immenso: spenti i riflettori dei primi tempi, poi si rimane soli. Ringrazio davvero l’amministrazione comunale di San Giovanni Lupatoto, che per prima ci ha dato la disponibilità ad accoglierci sul territorio».

NOVAGLIE

Sagra del Broccolo numero 80 Torna i prossimi 11, 12 e 13 aprile la sagra del Broccolo di Novaglie, che quest’anno spegne le prime ottanta candeline. Si tratta di una delle manifestazioni locali più antiche, dove rispetto a molti altri eventi è stata mantenuta la tradizione di un piatto tipico: il broccolo in questo caso. Anche quest’anno l’evento si terrà nel campo sportivo adiacente alla chiesa. Venerdì e sabato andranno in scena serate musicali con band dal vivo, mentre la domenica la festa coinvolgerà in modo più ampio tutta la comunità. Si partirà alle ore 11:00 con intrattenimenti per grandi e piccoli, con i sempre aperti stand gastronomici a base di menu che, ovviamente, daranno risalto al sapore del Broccolo. Tutte le informazioni acyfac@tin.it; Da ricordare che, grazie alla regia del Gruppo Sportivo Novaglie, la domenica andrà in scena anche il Torneo del Broccolo di pallavolo. La manifestazione vedrà impegnate le società sportive affiliate al Gruppo.

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BORGO VENEZIA

I Dynos diffondono il fascino del Baseball a Verona Forse non molti lo sanno ma anche a Verona si pratica il baseball, il passatempo nazionale americano. Si chiama così perché identifica un modo di interpretare lo sport e la vita in genere molto differente dalla nostra mentalità. “Questo è un gioco molto semplice. Si lancia la palla, si prende la palla, si colpisce la palla. A volte si vince, a volte si perde, a volte piove” (dal film Bull Durham). L’occasione per provare queste sensazioni sarà lo Sport Expo 2014 che si svolgerà il 15 e 16 Marzo presso la Fiera di Verona. In questa occasione la società Dynos Verona Baseball Softball, nata nel 1993, sarà presente con un tunnel di battuta e con una serie di giochi dimostrativi. Si tratta di una realtà da sempre impegnata nella diffusione del baseball tra i giovani specializzandosi fin da subito nello sviluppo dell’attività giovanile a Verona. La società collabora con le scuole elementari e medie, con Tecnici ed Educatori qualificati, per attività in orario curricolare ed extra curricolare. Dynos Verona vuole proporre un modo nuovo di fare sport, o meglio, si vuole riappropriare dei principi sportivi stabiliti dal Coni quali il rispetto delle regole, l’uguaglianza e la convivenza pacifica tra le razze, vuole fornire ai giovani una formazione fisica ed educativa nel rispetto di se stessi, dei compagni di squadra ed agli avversari. Per i bambini, babine, ragazzi e ragazze dai 6 ai 14 anni l’attività si svolge nella palestra della Scuola Elementare “Guarino da Verona” tutti i giorni dalle 16:30 alle 18:00 fino ad inizio primavera. Successivamente l’attività si sposterà all’aperto al Dynos Park presso il Centro Sportivo Gavagnin. Per informazioni: 045.974444 oppure info@dynos.it

BOSCO CHIESANUOVA

Torna il LessiniaSport La stagione sportiva automobilistica riparte il 28 e 29 marzo con il 4° LessiniaSport, la manifestazione con base a Bosco Chiesanuova organizzata dal Rally Club Valpantena. Si tratta, come di consueto, di una manifestazione di regolarità sport (non di velocità) che porterà sul percorso alcune delle vetture leggendarie dei rally anni Settanta e Ottanta. Il percorso, rispetto allo scorso anno, è stato aggiornato e ridisegnato. Affronterà per tre volte le prove di “Bosco Chiesanuova” (da Lughezzano a Bosco), di “Velo Veronese” (da Contrada Valle alle scuole elementari) e “Corrubio” (da Lugo di Grezzana fino a Loc. Prati). Sul sito www.rallyclubvalpantena.it sono scaricabili le piantine del percorso, le tabelle distanze e tempi e tutto il materiale informativo utile sia al pubblico che ai residenti per capire gli orari di chiusura strada. Questi ultimi saranno comunque esposti lungo i tratti di strada interessati e aggiornati alla chiusura delle iscrizioni (24 marzo) con le indicazioni dettagliate delle riaperture della strada. L’organizzatore infatti assicura che tra un giro e l’altro, la strada sarà riaperta, salvo eventi straordinari o situazioni critiche che necessiteranno di una chiusura prolungata. Al via sono attese Porsche 911, Opel Ascona e Kadett, Fiat 131 Abarth, 124 Abarth, Lancia 037 ed S4, oltreché BMW M3, Autobianchi A112 Abarth e Audi Quattro. L’evento sarà valido anche per il trofeo nazionale “Tre Regioni” unico trofeo di regolarità sport in italia.


SCATTI D aUTORE

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Il concorso fotografico per i nostri lettori Il tema di questo mese era: “C’era una volta” Suggerimenti critici a cura di Maurizio Don 045.8700180 - 392.5823461 - www.mauriziodon.it - info@mauriziodon.it

Ilario Fiore

L’ALTALENA COMMENTO CRITICO Piace molto l’insieme della composizione. L’altalena, appesa al tronco dell’albero, e il tronco tagliato posto sotto in diagonale, che da una dimanica inattesa. Richiama il tema e i divertimenti di un tempo. Non c’è niente di moderno, e il bianco e nero aiuta molto questa connotazione di passato. Non a caso molte delle foto ricevute questo mese erano in bianco e nero. Lo scatto veicola una sensazione di tranquillità e senso dell’abbandono. Peccato per lo stelo d’erba in primo piano che disturba un po’. Per avere uno scatto perfetto sarebbe stato ottimo essere un po’ più precisi sulla messa a fuoco. Bella fotografia in ogni caso.

Paolo Zerlotto

BATTITURA COMMENTO CRITICO Rappresenta il passato agricolo, il cui legame con il territorio è molto forte. Tanti soggetti sono ritratti in questo fotogramma, e per questo motivo la dinamica del mestiere di un tempo arriva fino all’osservatore della fotografia. Buona scelta, anche in questo caso, del bianco e nero con una leggera variazione seppia. Importante la presenza umana, senza la quale la foto sarebbe stata troppo statica perdendo il senso della fatica e del lavoro.

concorso Ricordiamo che questo è l’ultimo tema del o le rann inizie e 2013/2014. Dal numero di april . itrici vinc foto tre le selezioni per decidere Informazioni generali sul concorso Cristian Colognato

LA FONTANA COMMENTO CRITICO foto molto schematica. L’inquadratura è equilibrata, disturbano un po’ i necrologi appesi sul muro in sfondo, e qualche cartaccia a terra in primo piano. Crea scontro la vicinanza tra case vecchie e case nuove. Si sarebbe potuto creare del movimento ritraendo, ad esempio, alcune lavandaie al lavoro. Anche in questo caso buona la scelta del bianco e nero.

Tutte le foto pervenute in redazione su www.giornalepantheon.it NB: Preghiamo i concorrenti di inviare sempre le foto almeno di 1MB e senza copyright. Il copyright sarà inserito a richiesta solo sulle foto pubblicate online.

PER IL MESE DI MARZO 2014 IL TEMA SARÀ LIBERO inviate i vostri scatti a matteo.bellamoli@giornalepantheon.it

entro il 24 MARZO regolamento completo su www.giornalepantheon.it/download/concorso.pdf


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Verona: fiume Adige Gennaio 2014 Tavola J. Lewis Hanalei 10.8 Specialità: Surf pad will water

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