Revolt Magazine 2 - 2006

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FLUCTUAT NEC MERGITUR

SPED. IN ABBONAMENTO POSTALE 45% ART.2 COMMA20/B LEGGE 662/96 - ROMA

BIMESTRALE ITALIANO DI SURF, ARTE, MUSICA E CULTURA

EUR 5.00 FREE

MAROCCO, ROBERTO ROMANCINO, FUERTEVENTURA, MISSIONE KELLY SLATER, STEFANO ESPOSITO, II SICILIA LONGBOARD CLASSIC, II WEST SIDE SURF OPEN, CLASSIFICHE BEAR ILT, ARTE ABORIGENA, MARCIN SOLECKI SKATE, CAPO VERDE, FELCH SURF CARTOON, ALIENS IN REVOLT WWW.REVOLT.IT


SURFISTA/INTERVISTA

tutti i giorni ed una 6`3 per quando fa piu` grosso o surfo in oceano. Ultimamente ho sentito l`esigenza di una tavola ancora piu` lunga per le onde particolarmente veloci e incavate, per questo ho ordinato, sempre alla OLatu in Spagna, una 6`6. C osa m a ng i? Di tutto ma la mia preferita e` sempre la PASTA C os a sta i a sc olta n d o ad e sso ? Madd Skillz avete visto young guns 2? , Jack Johnson e molta altra roba. Sta i le g ge n d o qu a lc he lib ro , e q u ale ? Ora come Revolt > 32/33

TE

CALABRIA E TRAPANI

ora divoro manuali di fotografia. Pr oge tti fu tur i? Organizzare il prossimo trip in Oceano Indiano e impegnarmi nel Campionato italiano IST. Rin g r az ia me n ti? Tanti, innanzi tutto il main sponsor:la mia famiglia. Poi un doveroso ringraziamento a Gabriele di Famous-Jedidiah che ha creduto in me e continua A sostenermi.Diego lui sa perche´ . Ale Staffa per l`intervista. Last but not least Helmut di Surfside che mi sostiene da tempo.

R

ZA

Terza ristampa per il libro italiano di surf più venduto in Italia.

R

IS

Start Surfing lo potete acquistare nelle seguenti catene di librerie: Libreria Internazionale Hoepli, Librerie Feltrinelli, Libreria dello sport, Internet Book Shop, Librerie del Mare ed in molte altre librerie indipendenti. Maggiori INFO su: www.revolt.it/products

Edito da revoltmedia/isbenas - ISBN 88-901008-0-X - 144 pgg - hard cover - Prezzo di copertina: 20,00 €

TA

M

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RIVISTA

ANNO/VOLUME X - N° 2 > APRILE - MAGGIO 2006 B I M E S T R A L E ITALIANA

EDITOR: ALESSANDRO STAFFA>ALESTAFFA@REVOLT.IT

PHOTO-EDITORS: CARLO SARNACCHIOLI>SURFITALY@EMAIL.IT CRISTIAN CORRADIN > BOZO@CRISTIANCORRADIN.COM MARTA DE LEONARDIS > PHOTOMARTA@HOTMAIL.COM CO-EDITOR: LEO RANZONI>LEORANZONI@REVOLT.IT SEGRETERIA DI REDAZIONE: CHIARA PROCACCINI>CHIARA@REVOLT.IT CREW: ANTONIO RONCHINI, CRISTINA PINCIAROLI, ROBERTO MILIO, FABIO APPOLLONI, VINCENZO INGLETTO, TOMMASO TIDEI, FRANCESCO MANGINO, LORENZO FRUSTERI, EDOARDO BACHI, ANTONIO MUGLIA, RICCARDO GHILARDI, STEFANO MARRA, MARCO CASULA, TOMMY LOPEZ, DAVIDE MARTELLI, DANIELE PAOLUCCI, MARCO GREGORI, ROBERTO MERLI, DUCCIO ARGENTINI, MARCO KANU, FILIPPO DEMONTIS, SERGIO BRUCATO, PAOLO CARTA SEZIONE MUSICA: TOMMASO TIDEI. SEZIONE ARTE: MARIA EGIZIA FIASCHETTI FELCH SURF CARTOON: STEVE CAKEBREAD COMICS> L’ENFER: SIDDARTA FEDELE >KHEOPSIT@YAHOO.IT DIFFUSIONE ITALIA: GIAMPAOLO PIETRAFORTE > JPMANNU@TISCALI.IT CORRISPONDENTI ESTERO: BALI/INDONESIA: ROBERTO MILIO HUNTINGTON BEACH/USA: LUCA DEMARINIS/F. ZAZA SUDAFRICA:ROGER SMITH REDAZIONE ITALIA: INDIRIZZO POSTALE: C.P. 101 - 00052 CERVETERI - ROMA - ITALY TEL: 06.9941430 - FAX: 06.23325964 INDIRIZZO E-MAIL: INFO@REVOLT.IT INDIRIZZO WEB: WWW.REVOLT.IT REDAZIONE SARDEGNA: VIA S’ARCHITEDDU,13 - PUTZU IDU 09070 - ORISTANO EDITO IN ITALIA DA: IS BENAS SURF CLUB DIRETTORE RESPONSABILE FABIO CARNEVALI

ISSN 1724 2258 ISCR. TRIBUNALE CIVITAVECCHIA N° 15/03 STAMPA: GRAFICHE PONTICELLI SPA

REVOLT ® È UN MARCHIO REGISTRATO. ©PROPRIETÀ LETTERARIA REVOLT -TUTTI I DIRITTI RISERVATI - ALL RIGHTS RESERVED - TUTTI I DIRITTI DI RIPRODUZIONE E TRADUZIONE DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI E DEI DISEGNI SONO RISERVATI E NON UTILIZZABILI PER SCOPI COMMERCIALI. MANOSCRITTI, DISEGNI, FOTO E ALTRI MATERIALI INVIATI IN REDAZIONE, ANCHE SE NON PUBBLICATI, NON SI RESTITUISCONO. I SINGOLI AUTORI E L’EDITORE NON SONO RESPONSABILI PER INCIDENTI O CONSEGUENTI DANNI CHE SIANO CAUSATI DALL’UTILIZZO IMPROPRIO DELLE INFORMAZIONI CONTENUTE NELLA PUBBLICAZIONE. I SINGOLI AUTORI SONO RESPONSABILI PER LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEGLI ARTICOLI. ILT - ITALIAN LONGBOARD TOUR: UNA PRODUZIONE REVOLT MEDIA LTD: WEB: WWW.ITALIANLONGBOARDTOUR.COM REVOLT NORTHERN EDITION: WWW.REVOLT.IT/NORTHERNEDITION WWW.REVOLTMAG.DE

ADVERTISING: REVOLT MEDIA LTD 2ND FLOOR 145-157 ST.JOHN STREET LONDON - EC1V 4PY - UNITED KINGDOM

INFO&RATES: WWW.REVOLTMEDIA.IT E-MAIL: INFO@REVOLT.IT TEL: 06.9941430 - FAX: 06.23325964

SERVIZIO ABBONAMENTI E ARRETRATI. ON LINE: WWW.REVOLT.IT/MAGAZINE

ITALIA: 05 NUMERI 1 ANNO 25,00 EURO. 10 NUMERI 2 ANNI 50,00 EURO. ARRETRATI 1 COPIA 8,00 EURO PAGABILI CON BOLLETTINO POSTALE: C/C N° 48453617 - INTESTATO A: REVOLT MEDIA

IN

Revolt > 12/13

contiene:

<14< MAROCCO: ONDE E CULTURA

<26< INTERVISTA:ROBERTO ROMANCINO

<34< SURF TRIP: CASSA.... FUERTEVENTURA <44< MISSIONE KELLY SLATER

<51< I° SIMPOSIO REEF ARTIFICIALI

<52< COVER SURFER: STEFANO ESPOSITO

<56< ILT: II° SICILIA LONGBOARD CLASSIC <66< II° WEST SIDE SURF OPEN

<72< SKATE-INTERVISTA: MARCIN SOLECKI

<78< ARTE ABORIGENA

<84< ILT :CLASSIFICHE LONGBOARD TOUR

<86< SURF TRIP: PUNTA PRETA, CAPO VERDE

<88< FELCH SURF COMICS

<92< COMICS: A.I.R.E. ALIENS IN REVOLT #11

<94< BOOK TRAILER: FREE KARMA FOOD

<94< BOOK TRAILER: SURFING..MISADVENTURES

<96< MUSICA: ULTIMATE PLAYLIST <97< NEXT ON REVOLT MAG In copertina: Stefano Esposito> ph: Matosfilm


SURF/REPORTAGE

]...LA MATTINA SEGUENTE D ANIE L CI SVEGLIA ALLE 7 DICENDOCI CHE L`INTENSITA` DELLA S W E L L STA INIZIANDO A CALARE, QUINDI TUTTI SUL FUORISTRADA E, IN POCO MENO DI 20 MI NU T I, POI NT ...^ GIUNGIAMO A KILLER-P

ATLANTICO/AFRICA

MAROCCO: ONDE E CULTURA

Il Regno del Marocco, nella parte nord-occidentale del continente africano, e` l`unico Paese al mondo ad avere un Surf Club Reale, grazie all`interessemento allo sport del Re Mohammed VI.

N

Revolt > 14/15

NELLA FOTO A DX: IMMESOUANE

e sentivo gia` il profumo, potevo sentire il rumore dell`acqua che frangeva sulla nuda roccia, battuta da secoli dalle onde, immaginavo le lunghe pareti di colore verde sulle quali saremmo scivolati via con le nostre tavole, in rispettoso silenzio, immaginavo il calore del sole che avrebbe picchiato duro sulle nostre teste, immaginavo un piccolo Paradiso, la quiete. Ma tutta la mia fervida immaginazione non poteva bastare perche´ il Marocco e` stato molto, molto di piu`... Partiamo da Fiumicino, con il nostro carico di bagagli e tavole, e la speranza che l`imballaggio accurato da noi preparato preservi i nostri longboard da qualche brutto avvenimento. Risultato ottimo, tutto fila liscio e il volo fino ad Agadir procede senza problemi, breve scalo a Casablanca ed eccoci qui, siamo arrivati in Marocco. Incontriamo quasi subito la nostra guida di surf, Daniel, e la sua ragazza Pedra. Da buon surfista, Daniel salta i convenevoli e ci dice subito cio` che ognuno di noi vorrebbe sentirsi dire appena sceso dall`aereo: ]C`e` una sweel ottima, le onde sono fantastiche!^. Carichiamo tutto sul suo Land Rover e partiamo per il camp, che dista solo 70 km. Dopo circa un`ora di viaggio tra salite e curve a strapiombo e strade strette e senza guard-rail terrore puro , Daniel abbandona la strada asfaltata e inizia una Parigi-Dakar tutta sua, su strade ?? buie, sconnesse, piene di alberi e sassi, con una disinvoltura ed una velocita` che ci manda in crisi respiratoria per piu` di mezz`ora. Arrivati al surf-camp, spenge il motore, si volta verso di noi e dice con un sorrisetto beffardo: ]Benvenuti in Marocco!!!^. Andiamo subito a dormire, anche perche` sono le tre di notte e, sia la stanchezza, sia il conciliante rumore dell`oceano, ci spingono subito ad un meritato riposo. La mattina, grazie anche alla luce del giorno, riusciamo a vedere tutto quello che ci circonda, ma non abbiamo neanche il tempo di realizzare che Daniel ci porta subito sulla parte piu` alta del camp per farci vedere dall`alto gli spot che surferemo durante la giornata; quindi, colazione abbondante e via, muta e tavola al seguito PHOTOS )( CARLA TOME, ROBERTO MILIO, STEFANO MARRA, )(TEXT: STEFANO MARRA


SURF/REPORTAGE

]...LA MATTINA SEGUENTE D ANIE L CI SVEGLIA ALLE 7 DICENDOCI CHE L`INTENSITA` DELLA S W E L L STA INIZIANDO A CALARE, QUINDI TUTTI SUL FUORISTRADA E, IN POCO MENO DI 20 MI NU T I, POI NT ...^ GIUNGIAMO A KILLER-P

ATLANTICO/AFRICA

MAROCCO: ONDE E CULTURA

Il Regno del Marocco, nella parte nord-occidentale del continente africano, e` l`unico Paese al mondo ad avere un Surf Club Reale, grazie all`interessemento allo sport del Re Mohammed VI.

N

Revolt > 14/15

NELLA FOTO A DX: IMMESOUANE

e sentivo gia` il profumo, potevo sentire il rumore dell`acqua che frangeva sulla nuda roccia, battuta da secoli dalle onde, immaginavo le lunghe pareti di colore verde sulle quali saremmo scivolati via con le nostre tavole, in rispettoso silenzio, immaginavo il calore del sole che avrebbe picchiato duro sulle nostre teste, immaginavo un piccolo Paradiso, la quiete. Ma tutta la mia fervida immaginazione non poteva bastare perche´ il Marocco e` stato molto, molto di piu`... Partiamo da Fiumicino, con il nostro carico di bagagli e tavole, e la speranza che l`imballaggio accurato da noi preparato preservi i nostri longboard da qualche brutto avvenimento. Risultato ottimo, tutto fila liscio e il volo fino ad Agadir procede senza problemi, breve scalo a Casablanca ed eccoci qui, siamo arrivati in Marocco. Incontriamo quasi subito la nostra guida di surf, Daniel, e la sua ragazza Pedra. Da buon surfista, Daniel salta i convenevoli e ci dice subito cio` che ognuno di noi vorrebbe sentirsi dire appena sceso dall`aereo: ]C`e` una sweel ottima, le onde sono fantastiche!^. Carichiamo tutto sul suo Land Rover e partiamo per il camp, che dista solo 70 km. Dopo circa un`ora di viaggio tra salite e curve a strapiombo e strade strette e senza guard-rail terrore puro , Daniel abbandona la strada asfaltata e inizia una Parigi-Dakar tutta sua, su strade ?? buie, sconnesse, piene di alberi e sassi, con una disinvoltura ed una velocita` che ci manda in crisi respiratoria per piu` di mezz`ora. Arrivati al surf-camp, spenge il motore, si volta verso di noi e dice con un sorrisetto beffardo: ]Benvenuti in Marocco!!!^. Andiamo subito a dormire, anche perche` sono le tre di notte e, sia la stanchezza, sia il conciliante rumore dell`oceano, ci spingono subito ad un meritato riposo. La mattina, grazie anche alla luce del giorno, riusciamo a vedere tutto quello che ci circonda, ma non abbiamo neanche il tempo di realizzare che Daniel ci porta subito sulla parte piu` alta del camp per farci vedere dall`alto gli spot che surferemo durante la giornata; quindi, colazione abbondante e via, muta e tavola al seguito PHOTOS )( CARLA TOME, ROBERTO MILIO, STEFANO MARRA, )(TEXT: STEFANO MARRA


SURF/REPORTAGE

e siamo gia` in acqua, spot Cathadral. La swell e` consistente e` Daniel ci spiega subito tutti i segreti dello spot che stiamo surfando, ma ogni tanto vengo distratto dal rumore che l`onda produce quando frange sulla roccia estrema del point-break, prima di trasformarsi in una destra lunga e consistente. I set sono regolari sui 2 metri o poco piu`, ma con set improvvisi oltre i tre metri che ci obbligano costantemente a non perdere di vista l`orizzonte. E cosi`, tra un`onda ed un`altra, passano le prime due ore di surf marocchine, tra un hang-five ed un cut-back o solamente _una passeggiata` su e giu` su queste magnifiche onde. Ma, tanto per svegliarci dai nostri sogni liquidi, il Marocco decide che e` arrivata l`ora di mostrare tutta la sua potenza e, con il consolidarsi della bassa marea, iniziano a fare capolino le prime serie infernali. Il risultato e` che, dopo aver surfato qualche bella _bomba`, l`Atlantico chiede in cambio il mio leash e invita il sottoscritto e relativo longboard a fare visita allo spot accanto. E, mentre cambiamo spot, passiamo attraverso il mercato del pesce di Point Immesouane, accompagnati da tanti sguardi incuriositi, forse, dalle nostre tavole: si vende di tutto, dai granchi enormi, a grandi quantita` di polpi, orate, dentici ecc. Intorno alla piazza ci sono piccoli locali all`aperto, in cui e` possibile gustare zuppe alle verdure, fritture di pesce e polpette di patate, il tutto consumato in mezzo alla strada. Il secondo spot e` appunto Point Immesouane. Ora, non posso non soffermarmi un momento anche su questo Revolt > 16/17

ALE MACIANĂ’ > ANCHOR POINT


SURF/REPORTAGE

e siamo gia` in acqua, spot Cathadral. La swell e` consistente e` Daniel ci spiega subito tutti i segreti dello spot che stiamo surfando, ma ogni tanto vengo distratto dal rumore che l`onda produce quando frange sulla roccia estrema del point-break, prima di trasformarsi in una destra lunga e consistente. I set sono regolari sui 2 metri o poco piu`, ma con set improvvisi oltre i tre metri che ci obbligano costantemente a non perdere di vista l`orizzonte. E cosi`, tra un`onda ed un`altra, passano le prime due ore di surf marocchine, tra un hang-five ed un cut-back o solamente _una passeggiata` su e giu` su queste magnifiche onde. Ma, tanto per svegliarci dai nostri sogni liquidi, il Marocco decide che e` arrivata l`ora di mostrare tutta la sua potenza e, con il consolidarsi della bassa marea, iniziano a fare capolino le prime serie infernali. Il risultato e` che, dopo aver surfato qualche bella _bomba`, l`Atlantico chiede in cambio il mio leash e invita il sottoscritto e relativo longboard a fare visita allo spot accanto. E, mentre cambiamo spot, passiamo attraverso il mercato del pesce di Point Immesouane, accompagnati da tanti sguardi incuriositi, forse, dalle nostre tavole: si vende di tutto, dai granchi enormi, a grandi quantita` di polpi, orate, dentici ecc. Intorno alla piazza ci sono piccoli locali all`aperto, in cui e` possibile gustare zuppe alle verdure, fritture di pesce e polpette di patate, il tutto consumato in mezzo alla strada. Il secondo spot e` appunto Point Immesouane. Ora, non posso non soffermarmi un momento anche su questo Revolt > 16/17

ALE MACIANĂ’ > ANCHOR POINT


SURF/REPORTAGE

P OIN T I MM E SO UA N E CA T H AD R A L ONDA ADATTA PER OGNI TIPO DI SURFISTA, DAL PRINCIPIANTE AL PIU` ESPERTO, TENENDO POINT-BREAK DESTRO CHE LAVORA CON MAREGGIATE PROVENIENTI DAI QUADRANTI CONTO PERO` DELLA DIMENSIONE DELLA MAREGGIATA. FONDALE DI SABBIA, ONDA DESTRA NORD E OVEST. E` SITUATO 200 METRI A NORD DI POINT IMMESOUANE. L`ENTRATA OTTIMA PER LONGBOARD CON ULTIMA SEZIONE RIPIDA E SPESSO TUBANTE. LUNGHEZZA IN ACQUA SI EFFETTUA COSTEGGIANDO LA SCOGLIERA DAL LATO DESTRO DELLA SPIAGGIA DELL`ONDA ECCEZIONALE, GARANTISCE NON MENO DI 250 METRI DI CORSA. LAVORA PER- SEGUENDO IL PROFILO DELLA BAIA; DOPO CIRCA 60 METRI VEDRETE CHE IL PROFILO DELFETTAMENTE CON SWELL DA N, NW E BASSA MAREA E RAGGIUNGE FACILMENTE PIU` DI LA BAIA RIENTRA VERSO SINISTRA CREANDO UNA SORTA DI LAGUNA PROTETTA DAI SET DI 400 METRI DI LUNGHEZZA. ARRIVATI A IMMESSOUANE, PRENDETE LA STRADA ASFALTA- ONDE E DALLA CORRENTE. ASPETTATE CHE FINISCA IL SET E REMATE IN DIAGONALE VERTA , DIRIGITEVI SULLA SINISTRA DELLA BAIA, ARRIVATE AL VILLAGGIO DI PESCATORI E TRO- SO SINISTRA PER CIRCA 40 METRI DOPODICHE´ REMATE NUOVAMENTE VERSO DESTRA IN VERETE LO SPOT. DIREZIONE DEL PICCO. PREFERIBILE CON BASSA MAREA.

Revolt > 18/19

K I L L ER P O I N T B O I L ER S POINT DESTRO CHE LAVORA CON SWELL DA NORD, OVEST E EST. L`ONDA RAGGIUNGE SULLA STRADA STATALE TRA IMMESOUANE E TAGHAZOUT , E` SITUATO UNO DEI MIGLIO2 METRI DI ALTEZZA E SOLO IN QUESTI CASI LE TRE RI POINT-BREAK DESTRI DEL MAROCCO. DALLA STATALE E` BEN VISIBILE LO SPOT , NOTESEZIONI SI UNISCONO DANDO VITA AD UNA DESTRA DALLA LUNGHEZZA IMPRESSIONAN- RETE FACILMENTE CAMPER E AUTO DI FRONTE AD ESSO. RICHIEDE MAREGGIATE DA NW TE.L`ENTRATA IN ACQUA PUO` ESSERE EFFETTUATA DA UNA SPIAGGIA BEN VISIBILE DAL- ABBASTANZA CONSISTENTI, E LAVORA ESCLUSIVAMENTE CON BASSA MAREA. FATE ATTENLA STRADA STATALE MA BISOGNA REMARE PER PIU` DI 15 MINUTI PER RAGGIUNGERE IL ZIONE AL GROSSO BOLLITORE PRESENTE IN ACQUA A RIDOSSO DI UNA ROCCIA: E` IL PUNPICCO CENTRALE. VI SI PUO` ACCEDERE ANCHE PARCHEGGIANDO 300 METRI PIU` A NORD, TO MIGLIORE PER ACCEDERE ALLO SPOT MA CALCOLATE CON ATTENZIONE I SET DI ONDE SCENDENDO DALLA SCOGLIERA E TUFFANDOSI DA UNA ROCCIA , RISPARMIANDOVI COSI IN ARRIVO. L`ONDA IN QUESTIONE E` RIPIDA E VELOCE, TUBA FACILMENTE E ROMPE SU UNA BELLA FATICA. FATE ATTENZIONE ALLE ROCCE NELL`INSIDE. UN FONDALE MOLTO BASSO. MOLTO FREQUENTATO DA LOCALS MAROCCHINI.

LA SUA PERFEZIONE A PARTIRE DAI

Karim, Immesouane


SURF/REPORTAGE

P OIN T I MM E SO UA N E CA T H AD R A L ONDA ADATTA PER OGNI TIPO DI SURFISTA, DAL PRINCIPIANTE AL PIU` ESPERTO, TENENDO POINT-BREAK DESTRO CHE LAVORA CON MAREGGIATE PROVENIENTI DAI QUADRANTI CONTO PERO` DELLA DIMENSIONE DELLA MAREGGIATA. FONDALE DI SABBIA, ONDA DESTRA NORD E OVEST. E` SITUATO 200 METRI A NORD DI POINT IMMESOUANE. L`ENTRATA OTTIMA PER LONGBOARD CON ULTIMA SEZIONE RIPIDA E SPESSO TUBANTE. LUNGHEZZA IN ACQUA SI EFFETTUA COSTEGGIANDO LA SCOGLIERA DAL LATO DESTRO DELLA SPIAGGIA DELL`ONDA ECCEZIONALE, GARANTISCE NON MENO DI 250 METRI DI CORSA. LAVORA PER- SEGUENDO IL PROFILO DELLA BAIA; DOPO CIRCA 60 METRI VEDRETE CHE IL PROFILO DELFETTAMENTE CON SWELL DA N, NW E BASSA MAREA E RAGGIUNGE FACILMENTE PIU` DI LA BAIA RIENTRA VERSO SINISTRA CREANDO UNA SORTA DI LAGUNA PROTETTA DAI SET DI 400 METRI DI LUNGHEZZA. ARRIVATI A IMMESSOUANE, PRENDETE LA STRADA ASFALTA- ONDE E DALLA CORRENTE. ASPETTATE CHE FINISCA IL SET E REMATE IN DIAGONALE VERTA , DIRIGITEVI SULLA SINISTRA DELLA BAIA, ARRIVATE AL VILLAGGIO DI PESCATORI E TRO- SO SINISTRA PER CIRCA 40 METRI DOPODICHE´ REMATE NUOVAMENTE VERSO DESTRA IN VERETE LO SPOT. DIREZIONE DEL PICCO. PREFERIBILE CON BASSA MAREA.

Revolt > 18/19

K I L L ER P O I N T B O I L ER S POINT DESTRO CHE LAVORA CON SWELL DA NORD, OVEST E EST. L`ONDA RAGGIUNGE SULLA STRADA STATALE TRA IMMESOUANE E TAGHAZOUT , E` SITUATO UNO DEI MIGLIO2 METRI DI ALTEZZA E SOLO IN QUESTI CASI LE TRE RI POINT-BREAK DESTRI DEL MAROCCO. DALLA STATALE E` BEN VISIBILE LO SPOT , NOTESEZIONI SI UNISCONO DANDO VITA AD UNA DESTRA DALLA LUNGHEZZA IMPRESSIONAN- RETE FACILMENTE CAMPER E AUTO DI FRONTE AD ESSO. RICHIEDE MAREGGIATE DA NW TE.L`ENTRATA IN ACQUA PUO` ESSERE EFFETTUATA DA UNA SPIAGGIA BEN VISIBILE DAL- ABBASTANZA CONSISTENTI, E LAVORA ESCLUSIVAMENTE CON BASSA MAREA. FATE ATTENLA STRADA STATALE MA BISOGNA REMARE PER PIU` DI 15 MINUTI PER RAGGIUNGERE IL ZIONE AL GROSSO BOLLITORE PRESENTE IN ACQUA A RIDOSSO DI UNA ROCCIA: E` IL PUNPICCO CENTRALE. VI SI PUO` ACCEDERE ANCHE PARCHEGGIANDO 300 METRI PIU` A NORD, TO MIGLIORE PER ACCEDERE ALLO SPOT MA CALCOLATE CON ATTENZIONE I SET DI ONDE SCENDENDO DALLA SCOGLIERA E TUFFANDOSI DA UNA ROCCIA , RISPARMIANDOVI COSI IN ARRIVO. L`ONDA IN QUESTIONE E` RIPIDA E VELOCE, TUBA FACILMENTE E ROMPE SU UNA BELLA FATICA. FATE ATTENZIONE ALLE ROCCE NELL`INSIDE. UN FONDALE MOLTO BASSO. MOLTO FREQUENTATO DA LOCALS MAROCCHINI.

LA SUA PERFEZIONE A PARTIRE DAI

Karim, Immesouane


SURF/REPORTAGE

M A R O C C O I NF O C a pi t a l e : R a b a t S up e r f i c i e : 4 4 6 . 5 5 0 k mq A b i t a n t i : 2 . 7 2 5. 8 4 7 2 0 0 5 A b i t an t i c a p i t a l e : 1 . 29 3 . 0 0 0

I n a r a b o M a r o c c o , M a g hr e b - e l A q s a , s i g n i f i c a E s t r e m o O c ci d e n t e i n q u a n t o i l M a r o c c o s i t ro v a n e l l a p ar t e pi u` o cc id ent a le de l No rd Afr i c a . I l M a ro c c o c o n f i n a a N c o n i l M a r M e d i t e rra n e o, a O co n l O c e a n o A t l a n t i co , a S co n l a M a u r i t a n i a e a E c o n l A l g e ri a . I l l i t o r a l e me di t er r aneo , l ung o 450 km , e` r i c c o d i s c o g l i e re e b a i e m e n t r e q uel lo at l an t ic o , lun go 1 500 km , e` i n g r a n p a r t e s a b b i os o e p r e s e n t a l a s o la in se n at u r a n a t u r al e r i le v a n t e d i A ga di r . Il P aes e e` c ar a t t er izz at o d a q u a t t r o g ra n d i s i s t e m i m o n t u o s i: il R if , il M e d io A t la n t e , l A lt o A t l a n t e e l A n t i A t l a n t e . L e m o n t a g n e d e l R if , v e r di , t o n de gg ian t i e r i c c h e d a c q u a , c o rr o n o q u a s i p a r a l l e l e a l l a c o s t a m e d i t e rr a n e a e s o n o l a p r o s e c u z i o n e a f r i ca n a d e l l a S i e r r a N e v a da s pa gn o l a , c o n v e t t e c h e a r ri v a n o f i n o a i 2 4 5 6 m d e l D j e b e l T i g u i n . I L A l t o A t l a n t e o c cu p a l a z o n a me r id io n a le de l P a e s e : a s u d o v e s t s i e s a u ri s c e p r i m a d e l l a c o s t a a t la n t ic a me n t r e a s u d- e s t di gr a d a v e rs o i l d e s e r t o . A s u d d e l l a v a l l e d e l D ra a s i e s t e n d e i l S a h a r a , re g i o n e d e s e r t i ca p r e v a l e n t e m e n t e s a s s o s a m a c o n la pr e s e n z a di du n e s ab bi o se .

Revolt > 20/21

spot che, secondo me, e` uno degli spot per longboarders regular!!! piu` belli che ho visto nella mia vita. A ridosso di un porticciolo, entrano, soprattutto con grandi swell, delle barre perfette che frangono per piu` di 300/400 metri. L`onda e` una destra obbligatoria lunghissima, composta da tre sezioni senza fine, l`ultima a volte tubante, perfetta per ogni tipo di manovra classica e non, ottima quindi per il long ma, quando supera il metro e mezzo, anche per lo short. Lavora perfettamente con il cambio dall`alta alla bassa marea e ed anche con bassa marea. La cosa stupefacente, oltre alla qualita` dell`onda, e` che dall`acqua, puoi solamente vedere le onde e la grande parete rocciosa a forma di mezzaluna che circonda la baia: il risultato e` quello di percepire la sensazione di sentirsi al di fuori del mondo, in una specie di piscina naturale dove arrivano solo onde perfette. Inoltre, quando si e` stanchi di remare per ritornare sulla line-up, si puo` tranquillamente ritornare con la tavola sotto braccio scambiando due parole con altri surfisti. Al ritorno dallo spot, ci fermiamo in un mercatino locale di scarpe credo di non averne mai viste cosi` tante , in cui uno zelante calzolaio del luogo si presta nel ripararmi la fibbia di un sandalo tra l`altro per me ormai da buttare . Un folto gruppo di piccoli spettatori incuriositi osserva la riparazione, fino ad esplodere in un standing-ovation per la riuscita dell`impresa. Il giorno dopo Daniel decide di portarci a sud e precisamente a Dracula`s, ma la marea non e` ancora quella giusta per entrare in acqua ovviamente tuffandoci dagli scogli e, quindi, ne approfittiamo per una ulteriore colazione a base di banane e biscotti. Quindi facciamo una capatina a Boilers spot-name deri-

vante dal grosso bollitore per navi mercantili presente a pochi metri dal punto del take-off e subito quello che vediamo ci fa esitare un momento prima di entrare in acqua. La marea e` ancora alta e rende lo spot leggermente piu` easy perche´ le onde sono piu` o meno sui 2 metri. Ma Daniel ci avverte che tra breve lo scenario cambie`ra`. Infatti, dopo circa un`oretta e mezza, con la bassa marea, l`onda che prima sembrava stentasse a rompere lascia il posto ad una destra perfetta, dal lip tagliente, ripida, potente e veloce: avevamo deciso di lasciare i long nelle sacche ed utilizzare tavole molto piu` corte e scopriamo subito che e` stata una saggia decisione. L`onda in questione spinge molto e succhia acqua dal fondo, la seconda sezione tuba e, dopo aver preso, la prima onda capisco che bisogna stare attenti a non fare stupidaggini e spesso qualche set irregolare costringe noi poveri surfisti a delle micro-gare di paddling per evitare di essere travolti. In acqua c`e` _un marziano` che conosce quest`onda alla perfezione, che disegna la parete verde di Boilers a suo gusto e piacimento, distrugge il lip e s`intuba come se fosse per lui un dovere: e` Daniel, e` incredibile vederlo surfare queste onde cosi` potenti con una naturalezza che fa sembrare tutto molto semplice. Non a caso la settimana prima surfava _bombe` di oltre 4 metri insieme al suo amico Shane Dorian a Dracula`s... Io ed Alex, dal canto nostro, facciamo la nostra parte, selezionando inizialmente le piu` piccole, o forse sarebbe meglio dire le meno grandi, cercando di vendere cara la pelle e domare queste 7.2 al posto dei classici 9.6 single-fin. A pranzo, siamo ospiti di una famiglia del luogo che ci offre un lauto pasto con estrema cortesia e semplicita`, e siamo costretti, e con-


SURF/REPORTAGE

M A R O C C O I NF O C a pi t a l e : R a b a t S up e r f i c i e : 4 4 6 . 5 5 0 k mq A b i t a n t i : 2 . 7 2 5. 8 4 7 2 0 0 5 A b i t an t i c a p i t a l e : 1 . 29 3 . 0 0 0

I n a r a b o M a r o c c o , M a g hr e b - e l A q s a , s i g n i f i c a E s t r e m o O c ci d e n t e i n q u a n t o i l M a r o c c o s i t ro v a n e l l a p ar t e pi u` o cc id ent a le de l No rd Afr i c a . I l M a ro c c o c o n f i n a a N c o n i l M a r M e d i t e rra n e o, a O co n l O c e a n o A t l a n t i co , a S co n l a M a u r i t a n i a e a E c o n l A l g e ri a . I l l i t o r a l e me di t er r aneo , l ung o 450 km , e` r i c c o d i s c o g l i e re e b a i e m e n t r e q uel lo at l an t ic o , lun go 1 500 km , e` i n g r a n p a r t e s a b b i os o e p r e s e n t a l a s o la in se n at u r a n a t u r al e r i le v a n t e d i A ga di r . Il P aes e e` c ar a t t er izz at o d a q u a t t r o g ra n d i s i s t e m i m o n t u o s i: il R if , il M e d io A t la n t e , l A lt o A t l a n t e e l A n t i A t l a n t e . L e m o n t a g n e d e l R if , v e r di , t o n de gg ian t i e r i c c h e d a c q u a , c o rr o n o q u a s i p a r a l l e l e a l l a c o s t a m e d i t e rr a n e a e s o n o l a p r o s e c u z i o n e a f r i ca n a d e l l a S i e r r a N e v a da s pa gn o l a , c o n v e t t e c h e a r ri v a n o f i n o a i 2 4 5 6 m d e l D j e b e l T i g u i n . I L A l t o A t l a n t e o c cu p a l a z o n a me r id io n a le de l P a e s e : a s u d o v e s t s i e s a u ri s c e p r i m a d e l l a c o s t a a t la n t ic a me n t r e a s u d- e s t di gr a d a v e rs o i l d e s e r t o . A s u d d e l l a v a l l e d e l D ra a s i e s t e n d e i l S a h a r a , re g i o n e d e s e r t i ca p r e v a l e n t e m e n t e s a s s o s a m a c o n la pr e s e n z a di du n e s ab bi o se .

Revolt > 20/21

spot che, secondo me, e` uno degli spot per longboarders regular!!! piu` belli che ho visto nella mia vita. A ridosso di un porticciolo, entrano, soprattutto con grandi swell, delle barre perfette che frangono per piu` di 300/400 metri. L`onda e` una destra obbligatoria lunghissima, composta da tre sezioni senza fine, l`ultima a volte tubante, perfetta per ogni tipo di manovra classica e non, ottima quindi per il long ma, quando supera il metro e mezzo, anche per lo short. Lavora perfettamente con il cambio dall`alta alla bassa marea e ed anche con bassa marea. La cosa stupefacente, oltre alla qualita` dell`onda, e` che dall`acqua, puoi solamente vedere le onde e la grande parete rocciosa a forma di mezzaluna che circonda la baia: il risultato e` quello di percepire la sensazione di sentirsi al di fuori del mondo, in una specie di piscina naturale dove arrivano solo onde perfette. Inoltre, quando si e` stanchi di remare per ritornare sulla line-up, si puo` tranquillamente ritornare con la tavola sotto braccio scambiando due parole con altri surfisti. Al ritorno dallo spot, ci fermiamo in un mercatino locale di scarpe credo di non averne mai viste cosi` tante , in cui uno zelante calzolaio del luogo si presta nel ripararmi la fibbia di un sandalo tra l`altro per me ormai da buttare . Un folto gruppo di piccoli spettatori incuriositi osserva la riparazione, fino ad esplodere in un standing-ovation per la riuscita dell`impresa. Il giorno dopo Daniel decide di portarci a sud e precisamente a Dracula`s, ma la marea non e` ancora quella giusta per entrare in acqua ovviamente tuffandoci dagli scogli e, quindi, ne approfittiamo per una ulteriore colazione a base di banane e biscotti. Quindi facciamo una capatina a Boilers spot-name deri-

vante dal grosso bollitore per navi mercantili presente a pochi metri dal punto del take-off e subito quello che vediamo ci fa esitare un momento prima di entrare in acqua. La marea e` ancora alta e rende lo spot leggermente piu` easy perche´ le onde sono piu` o meno sui 2 metri. Ma Daniel ci avverte che tra breve lo scenario cambie`ra`. Infatti, dopo circa un`oretta e mezza, con la bassa marea, l`onda che prima sembrava stentasse a rompere lascia il posto ad una destra perfetta, dal lip tagliente, ripida, potente e veloce: avevamo deciso di lasciare i long nelle sacche ed utilizzare tavole molto piu` corte e scopriamo subito che e` stata una saggia decisione. L`onda in questione spinge molto e succhia acqua dal fondo, la seconda sezione tuba e, dopo aver preso, la prima onda capisco che bisogna stare attenti a non fare stupidaggini e spesso qualche set irregolare costringe noi poveri surfisti a delle micro-gare di paddling per evitare di essere travolti. In acqua c`e` _un marziano` che conosce quest`onda alla perfezione, che disegna la parete verde di Boilers a suo gusto e piacimento, distrugge il lip e s`intuba come se fosse per lui un dovere: e` Daniel, e` incredibile vederlo surfare queste onde cosi` potenti con una naturalezza che fa sembrare tutto molto semplice. Non a caso la settimana prima surfava _bombe` di oltre 4 metri insieme al suo amico Shane Dorian a Dracula`s... Io ed Alex, dal canto nostro, facciamo la nostra parte, selezionando inizialmente le piu` piccole, o forse sarebbe meglio dire le meno grandi, cercando di vendere cara la pelle e domare queste 7.2 al posto dei classici 9.6 single-fin. A pranzo, siamo ospiti di una famiglia del luogo che ci offre un lauto pasto con estrema cortesia e semplicita`, e siamo costretti, e con-


SURF/REPORTAGE

Revolt > 22/23

A

temporaneamente felici, di mangiare, come loro abitudine, con le mani in un unico piatto. Il pranzo si conclude con un buon the` alla menta, con tanto di formica galleggiante che tenta di non affogare nel mio bicchiere ma mi sembrava troppo scortese rifiutare l`ospitalita` di questa gente semplice . In quest`occasione abbiamo anche appreso i segreti della produzione di un olio molto particolare che e`, in parte, una delle fonti di sostentamento piu` diffuse in queste zone. Nel pomeriggio facciamo ritorno a quello che ormai, io ed Ale abbiamo battezzato il nostro home-spot marocchino: Point Immesouane, l`onda delle meraviglie. Un altro paio d`orette, quanto basta per non riuscire neanche a tenere la forchetta tra le mani a cena… La mattina seguente Daniel ci sveglia alle 7 dicendoci che l`intensita` della swell sta iniziando a calare, quindi tutti sul fuoristrada e, in poco meno di 20 minuti, giungia-

SX: ABDEL EL HARIM > QUI

SOTTO:YASSINE

RAMDANII

mo a Killer-Point. Effettivamente le onde sono piu` piccole ma molto buone e quindi tutti in acqua, ma non prima di aver affrontato una discesa ripida, quanto antipatica, per accedere allo spot: il sogno di ogni longboarder… La session si rivela comunque abbastanza impegnativa e le onde hanno una forma pressoche´ perfetta, se non fosse per il fatto che le serie si presentano con minore frequenza rispetto agli altri giorni. Abbiamo surfato lo spot con onde sul metro e mezzo, in totale assenza di altri surfisti, ma l`unico inconveniente e` stato quello di entrare ed uscire dall`acqua, dal momento che era necessario tuffarsi da una roccia e, quindi, la risalita con il longboard richiedeva attenzione. Questo perche´ l`onda e` molto lunga e nei punti in cui la misura e` sotto i 3 metri, le varie sezioni non si collegano, percio` sembra che vi siano tre spot l`uno attaccato all`altro. Noi, per scelta, abbiamo preferito la via


SURF/REPORTAGE

Revolt > 22/23

A

temporaneamente felici, di mangiare, come loro abitudine, con le mani in un unico piatto. Il pranzo si conclude con un buon the` alla menta, con tanto di formica galleggiante che tenta di non affogare nel mio bicchiere ma mi sembrava troppo scortese rifiutare l`ospitalita` di questa gente semplice . In quest`occasione abbiamo anche appreso i segreti della produzione di un olio molto particolare che e`, in parte, una delle fonti di sostentamento piu` diffuse in queste zone. Nel pomeriggio facciamo ritorno a quello che ormai, io ed Ale abbiamo battezzato il nostro home-spot marocchino: Point Immesouane, l`onda delle meraviglie. Un altro paio d`orette, quanto basta per non riuscire neanche a tenere la forchetta tra le mani a cena… La mattina seguente Daniel ci sveglia alle 7 dicendoci che l`intensita` della swell sta iniziando a calare, quindi tutti sul fuoristrada e, in poco meno di 20 minuti, giungia-

SX: ABDEL EL HARIM > QUI

SOTTO:YASSINE

RAMDANII

mo a Killer-Point. Effettivamente le onde sono piu` piccole ma molto buone e quindi tutti in acqua, ma non prima di aver affrontato una discesa ripida, quanto antipatica, per accedere allo spot: il sogno di ogni longboarder… La session si rivela comunque abbastanza impegnativa e le onde hanno una forma pressoche´ perfetta, se non fosse per il fatto che le serie si presentano con minore frequenza rispetto agli altri giorni. Abbiamo surfato lo spot con onde sul metro e mezzo, in totale assenza di altri surfisti, ma l`unico inconveniente e` stato quello di entrare ed uscire dall`acqua, dal momento che era necessario tuffarsi da una roccia e, quindi, la risalita con il longboard richiedeva attenzione. Questo perche´ l`onda e` molto lunga e nei punti in cui la misura e` sotto i 3 metri, le varie sezioni non si collegano, percio` sembra che vi siano tre spot l`uno attaccato all`altro. Noi, per scelta, abbiamo preferito la via


SURF/REPORTAGE

piu` tortuosa, ma la giusta ricompensa l`abbiamo avuta dividendoci le onde in 4: 3 ore di pieno surf. Nei giorni seguenti Daniel ci porta in alcuni secret di sua conoscenza e del quale ci ha pregato di non fornire i dettagli: basti sapere che, per tre giorni consecutivi, ci siamo ubriacati di onde, in perfetta solitudine, in localita` in cui, per accedervi, Daniel ha dovuto mettere a dura prova il suo fuoristrada. Gli unici locals che abbiamo incontrato sono stati cammelli e serpenti!!! Infatti, in Marocco, se volete giocare con qualche piccolo scorpione, vi bastera` alzare il masso piu` vicino a voi. L`ultimo giorno del viaggio lo passiamo interamente ad Immesouane, ma purtroppo la direzione della mareggiata Revolt > 24/25

DANI BAIU

non fa lavorare il Point da noi tanto amato ma solo Cathadral, che oggi rompe sinistro dal centro della baia. Le onde non sono regolarissime ma e` la nostra ultima volta e non possiamo non entrare. In acqua, facciamo la conoscenza di un tipo spagnolo e ci mettiamo a parlare del piu` e del meno, finche` il discorso va a finire sulla strage da poco avvenuta a Madrid. Solo in quel momento dopo 8 giorni mi sono reso conto del fatto che, senza elettricita`, radio e tv, ero totalmente purtroppo tagliato fuori dal mondo, ma per fortuna avevo anche completamente dimenticato i ritmi che avevo potuto lasciarmi alle spalle: il caos, il traffico, la follia umana per otto giorni sono sparite, dissolte nel nulla, sostituite dalla bel-

lezza e dalla pace che questo posto cosi` semplice e spoglio ci ha offerto. Ma non facciamo neanche in tempo a continuare il discorso che un nuovo set si avvicina; una breve remata, parto e scivolo giu` nel cavo dell`onda: adesso non c`e` piu` nulla nella mia mente, tutto e` automatico, istintivo e non c`e` spazio per tutto il resto, solo io e l`oceano, in perfetta armonia. Alla fine della giornata usciamo dall`acqua, distrutti, ci godiamo lo spettacolo che il sole ci offre prima di andarsi a nascondere dietro la linea dell`orizzonte, e gia` penso che dovro` aspettare qualche tempo prima di ritornare a cavalcare queste onde. L`ultima immagine del viaggio in Marocco e` un quadretto di pace e relax: un`amaca, il cielo, le stelle piu`

grandi di sempre e talmente vicine che mi sembrava di poterle toccare. La vacanza e` finita e gia` sale la malinconia, ci tocchera` imballare le tavole e salire sull`aereo. Sto gia` sperando in una bella perturbazione italiana, cosi` come ogni volta m`illudo di vedere le onde prima di atterrare all`aeroporto di Fiumicino. Il mio cervello e` nuovamente sintonizzato sugli interrogativi di sempre: e` entrato il vento buono? Ci sara` onda domani mattina? E in tutto questo groviglio di pensieri, che uniscono ricordi dei giorni passati e aspettative di questi futuri, mi viene in mente un passo del poeta austriaco Erich Fried che dice: ]ricordare e` forse il modo piu` tormentoso di dimenticare e forse il modo piu` gradevole di lenire que-


SURF/REPORTAGE

piu` tortuosa, ma la giusta ricompensa l`abbiamo avuta dividendoci le onde in 4: 3 ore di pieno surf. Nei giorni seguenti Daniel ci porta in alcuni secret di sua conoscenza e del quale ci ha pregato di non fornire i dettagli: basti sapere che, per tre giorni consecutivi, ci siamo ubriacati di onde, in perfetta solitudine, in localita` in cui, per accedervi, Daniel ha dovuto mettere a dura prova il suo fuoristrada. Gli unici locals che abbiamo incontrato sono stati cammelli e serpenti!!! Infatti, in Marocco, se volete giocare con qualche piccolo scorpione, vi bastera` alzare il masso piu` vicino a voi. L`ultimo giorno del viaggio lo passiamo interamente ad Immesouane, ma purtroppo la direzione della mareggiata Revolt > 24/25

DANI BAIU

non fa lavorare il Point da noi tanto amato ma solo Cathadral, che oggi rompe sinistro dal centro della baia. Le onde non sono regolarissime ma e` la nostra ultima volta e non possiamo non entrare. In acqua, facciamo la conoscenza di un tipo spagnolo e ci mettiamo a parlare del piu` e del meno, finche` il discorso va a finire sulla strage da poco avvenuta a Madrid. Solo in quel momento dopo 8 giorni mi sono reso conto del fatto che, senza elettricita`, radio e tv, ero totalmente purtroppo tagliato fuori dal mondo, ma per fortuna avevo anche completamente dimenticato i ritmi che avevo potuto lasciarmi alle spalle: il caos, il traffico, la follia umana per otto giorni sono sparite, dissolte nel nulla, sostituite dalla bel-

lezza e dalla pace che questo posto cosi` semplice e spoglio ci ha offerto. Ma non facciamo neanche in tempo a continuare il discorso che un nuovo set si avvicina; una breve remata, parto e scivolo giu` nel cavo dell`onda: adesso non c`e` piu` nulla nella mia mente, tutto e` automatico, istintivo e non c`e` spazio per tutto il resto, solo io e l`oceano, in perfetta armonia. Alla fine della giornata usciamo dall`acqua, distrutti, ci godiamo lo spettacolo che il sole ci offre prima di andarsi a nascondere dietro la linea dell`orizzonte, e gia` penso che dovro` aspettare qualche tempo prima di ritornare a cavalcare queste onde. L`ultima immagine del viaggio in Marocco e` un quadretto di pace e relax: un`amaca, il cielo, le stelle piu`

grandi di sempre e talmente vicine che mi sembrava di poterle toccare. La vacanza e` finita e gia` sale la malinconia, ci tocchera` imballare le tavole e salire sull`aereo. Sto gia` sperando in una bella perturbazione italiana, cosi` come ogni volta m`illudo di vedere le onde prima di atterrare all`aeroporto di Fiumicino. Il mio cervello e` nuovamente sintonizzato sugli interrogativi di sempre: e` entrato il vento buono? Ci sara` onda domani mattina? E in tutto questo groviglio di pensieri, che uniscono ricordi dei giorni passati e aspettative di questi futuri, mi viene in mente un passo del poeta austriaco Erich Fried che dice: ]ricordare e` forse il modo piu` tormentoso di dimenticare e forse il modo piu` gradevole di lenire que-


SURFISTA/INTERVISTA PALERMO/SICILIA

ROBERTO ROMANCINO

Atleta di punta della scena sicula, Roberto ha 24 anni e surfa da almeno 7. Studia economia ma e` pronto a mollare tutto ogni volta che c`e` da surfare, vicino casa o dall`altra parte del pianeta

]...IN UN PAIO D`ORE DI M ACC HINA RIESCO AD ESSERE SU UNO QUALSIASI

DEI VERSANTI E GRAZIE AD UNA BUONA CONOSCENZA DELLA COSTA E DEL M E TEO

RIESCO A S U R FA RE LO SPOT MIGLIORE PER OGNI DETERMINATA C O NDI Z I O NE . ..^

C

iao Roberto. Domanda di rito: quan do e come hai iniziato a surfare? Ho iniziato a surfare nell`estate del 1998 nel mio home spot Mondello ndr . Quell`anno un` amica americana mi ha raccontato dei suoi fratelli surfisti nel New Jersey. Nel frattempo,sotto la spinta dei primissimi surfisti palermitani,comprai la prima tavola,una costa ovest 7`0. In realta` i primissimi ricordi risalgono a qualche anno prima quando all`eta` di 7 anni, in spiaggia a Mondello con i miei genitori, ogni volta che c`era un po` di moto ondoso facevo di tutto per andare in acqua in mezzo le onde. L`emozione che mi dava la spinta dell`onda era talmente forte da scatenare in me un`attrazione irresistibile per le onde e l`H2o in generale. C om e d ef ini re sti l a sc en a a ttua le in Si cili a? La scena surf siciliana e` in piena crescita. Il numero di surfisti e` aumentato notevolmente cosi` come il livello tecnico generale anche se molto piu` basso se confrontato con quello di altre regioni come Lazio o Toscana. Il surf e` Revolt > 26/27

PHOTOS )(ANDREA CHIARELLO, JUHA, FAMOUS

COURTESY

- INTERVISTA)( A.S.


SURFISTA/INTERVISTA PALERMO/SICILIA

ROBERTO ROMANCINO

Atleta di punta della scena sicula, Roberto ha 24 anni e surfa da almeno 7. Studia economia ma e` pronto a mollare tutto ogni volta che c`e` da surfare, vicino casa o dall`altra parte del pianeta

]...IN UN PAIO D`ORE DI M ACC HINA RIESCO AD ESSERE SU UNO QUALSIASI

DEI VERSANTI E GRAZIE AD UNA BUONA CONOSCENZA DELLA COSTA E DEL M E TEO

RIESCO A S U R FA RE LO SPOT MIGLIORE PER OGNI DETERMINATA C O NDI Z I O NE . ..^

C

iao Roberto. Domanda di rito: quan do e come hai iniziato a surfare? Ho iniziato a surfare nell`estate del 1998 nel mio home spot Mondello ndr . Quell`anno un` amica americana mi ha raccontato dei suoi fratelli surfisti nel New Jersey. Nel frattempo,sotto la spinta dei primissimi surfisti palermitani,comprai la prima tavola,una costa ovest 7`0. In realta` i primissimi ricordi risalgono a qualche anno prima quando all`eta` di 7 anni, in spiaggia a Mondello con i miei genitori, ogni volta che c`era un po` di moto ondoso facevo di tutto per andare in acqua in mezzo le onde. L`emozione che mi dava la spinta dell`onda era talmente forte da scatenare in me un`attrazione irresistibile per le onde e l`H2o in generale. C om e d ef ini re sti l a sc en a a ttua le in Si cili a? La scena surf siciliana e` in piena crescita. Il numero di surfisti e` aumentato notevolmente cosi` come il livello tecnico generale anche se molto piu` basso se confrontato con quello di altre regioni come Lazio o Toscana. Il surf e` Revolt > 26/27

PHOTOS )(ANDREA CHIARELLO, JUHA, FAMOUS

COURTESY

- INTERVISTA)( A.S.


SURFISTA/INTERVISTA

ormai una realta` conosciuta. La gente comune, soprattutto a Palermo che vanta la comunita` surfistica piu` grande dell`isola, sa cos`e` il surf da onda, sa dove si pratica e comincia ad imparare anche quando si puo` praticare. Fino a poco tempo fa c`era gente che vedendomi uscire di casa con la tavola sotto braccio mi diceva che il nostro e` un mare chiuso e che se volevo fare il surf dovevo andare in California. Le stesse persone che prima mi dicevano cosi` oggi mi chiedono come sono state le onde quando mi incontrano dopo una mareggiata. Su rfi prin c ipa lm en te in Sic ilia ? Si, anche se mi muovo molto sia in Italia che all`estero. Un`isola ha il vantaggio di avere spot surfabili con mareggiate da quasi tutti i quadranti. Questo mi permette di surfare spessissiRevolt > 28/29

LOS LOBOS, CANARIE

mo in giro per l`isola. In un paio d`ore di macchina riesco ad essere su uno qualsiasi dei versanti e grazie ad una buona conoscenza della costa e del meteo riesco a surfare lo spot migliore per ogni determinata condizione. Qu ale spot pr efe r isc i ne lla tu a is ola ? Cornino nel Trapanese e il faro di Granitola a Mazara del Vallo, ma la maggior parte dei miei preferiti, lungo la costa sud, ritengo piu` giusto non nominarli per rispetto di chi li surfa abitualmente. Qua li s po t pr efe r isc i in I talia e a ll`e ster o ? Ho surfato molto bene in Sardegna al Minicapo. Anche la Calabria e` tra le mie mete preferite, e` ben collegata e riesco ad essere sui migliori spot che lo sciroc co puo` offrire in mediterraneo in tre ore e mezza. Cerco di surfare il piu` possibile in oceano,viaggio

almeno due volte l`anno. Ultimamente sono stato di nuovo in Indonesia dove ho potuto surfare Uluwatu, Padang Padang, Canngu e Lacerations che insieme a Los Lobos alle canarie sono le onde piu` belle e cazzute che ho preso. P ar te c ipi a l C am pio na to I tali an o di sh or tb oa rd IST ? Fino ad ora non ho mai seguito tutte le tappe del campionato ma ho intenzione di essere presente a tutte e 5 le tappe di quest`anno. Pe ns i c he s ia sta ta u n a es per ien z a positiv a? Il confronto con gli altri atleti e` molto stimolante, stare gomito a gomito con i migliori surfisti d`Italia e` un grande incentivo a migliorarsi continuamente. Credo che le gare siano state determinanti per raggiungere il mio livello attuale. Qua li pr o bl em i r isc o ntr a te m a g g ior me n te ne l-

la vo str a s ur f a r ea ? Non esistono veri e propri problemi. Rispettando le semplici regole di buona educazione non ti sara` mai negato l`acceso a nessuno spot qui da noi. E sis te il loc a lism o in S icilia ? Il localismo qui non c`e`. Piu` che altro parlerei del giusto rispetto che le tante piccole comunita` surfistiche dell`isola chiedono ai visitatori. Viaggiando ho sempre avuto molto rispetto per la gente che incontro e di conseguenza pretendo lo stesso da chi viene a surfare gli spot a cui sono legato. Allo stesso modo cerco di dare il massimo rispetto quando sono io ad essere fuori casa. Qu a l`e` l` atle ta ita lia no c h e a ppr e zz i d i piu` a l m o me n to? Sicuramente Nicola Bresciani, stiloso e radicale allo stesso tempo. Ch e tipo d i ta vo la sta i u sa n d o? Uso una 6`0 per


SURFISTA/INTERVISTA

ormai una realta` conosciuta. La gente comune, soprattutto a Palermo che vanta la comunita` surfistica piu` grande dell`isola, sa cos`e` il surf da onda, sa dove si pratica e comincia ad imparare anche quando si puo` praticare. Fino a poco tempo fa c`era gente che vedendomi uscire di casa con la tavola sotto braccio mi diceva che il nostro e` un mare chiuso e che se volevo fare il surf dovevo andare in California. Le stesse persone che prima mi dicevano cosi` oggi mi chiedono come sono state le onde quando mi incontrano dopo una mareggiata. Su rfi prin c ipa lm en te in Sic ilia ? Si, anche se mi muovo molto sia in Italia che all`estero. Un`isola ha il vantaggio di avere spot surfabili con mareggiate da quasi tutti i quadranti. Questo mi permette di surfare spessissiRevolt > 28/29

LOS LOBOS, CANARIE

mo in giro per l`isola. In un paio d`ore di macchina riesco ad essere su uno qualsiasi dei versanti e grazie ad una buona conoscenza della costa e del meteo riesco a surfare lo spot migliore per ogni determinata condizione. Qu ale spot pr efe r isc i ne lla tu a is ola ? Cornino nel Trapanese e il faro di Granitola a Mazara del Vallo, ma la maggior parte dei miei preferiti, lungo la costa sud, ritengo piu` giusto non nominarli per rispetto di chi li surfa abitualmente. Qua li s po t pr efe r isc i in I talia e a ll`e ster o ? Ho surfato molto bene in Sardegna al Minicapo. Anche la Calabria e` tra le mie mete preferite, e` ben collegata e riesco ad essere sui migliori spot che lo sciroc co puo` offrire in mediterraneo in tre ore e mezza. Cerco di surfare il piu` possibile in oceano,viaggio

almeno due volte l`anno. Ultimamente sono stato di nuovo in Indonesia dove ho potuto surfare Uluwatu, Padang Padang, Canngu e Lacerations che insieme a Los Lobos alle canarie sono le onde piu` belle e cazzute che ho preso. P ar te c ipi a l C am pio na to I tali an o di sh or tb oa rd IST ? Fino ad ora non ho mai seguito tutte le tappe del campionato ma ho intenzione di essere presente a tutte e 5 le tappe di quest`anno. Pe ns i c he s ia sta ta u n a es per ien z a positiv a? Il confronto con gli altri atleti e` molto stimolante, stare gomito a gomito con i migliori surfisti d`Italia e` un grande incentivo a migliorarsi continuamente. Credo che le gare siano state determinanti per raggiungere il mio livello attuale. Qua li pr o bl em i r isc o ntr a te m a g g ior me n te ne l-

la vo str a s ur f a r ea ? Non esistono veri e propri problemi. Rispettando le semplici regole di buona educazione non ti sara` mai negato l`acceso a nessuno spot qui da noi. E sis te il loc a lism o in S icilia ? Il localismo qui non c`e`. Piu` che altro parlerei del giusto rispetto che le tante piccole comunita` surfistiche dell`isola chiedono ai visitatori. Viaggiando ho sempre avuto molto rispetto per la gente che incontro e di conseguenza pretendo lo stesso da chi viene a surfare gli spot a cui sono legato. Allo stesso modo cerco di dare il massimo rispetto quando sono io ad essere fuori casa. Qu a l`e` l` atle ta ita lia no c h e a ppr e zz i d i piu` a l m o me n to? Sicuramente Nicola Bresciani, stiloso e radicale allo stesso tempo. Ch e tipo d i ta vo la sta i u sa n d o? Uso una 6`0 per


SURFISTA/INTERVISTA

Revolt > 30/31

MONDELLO, SICILIA

CANGUU, BALI


SURFISTA/INTERVISTA

Revolt > 30/31

MONDELLO, SICILIA

CANGUU, BALI


SURFISTA/INTERVISTA

tutti i giorni ed una 6`3 per quando fa piu` grosso o surfo in oceano. Ultimamente ho sentito l`esigenza di una tavola ancora piu` lunga per le onde particolarmente veloci e incavate, per questo ho ordinato, sempre alla OLatu in Spagna, una 6`6. C osa m a ng i? Di tutto ma la mia preferita e` sempre la PASTA C os a sta i a sc olta n d o ad e sso ? Madd Skillz avete visto young guns 2? , Jack Johnson e molta altra roba. Sta i le g ge n d o qu a lc he lib ro , e q u ale ? Ora come Revolt > 32/33

TE

CALABRIA E TRAPANI

ora divoro manuali di fotografia. Pr oge tti fu tur i? Organizzare il prossimo trip in Oceano Indiano e impegnarmi nel Campionato italiano IST. Rin g r az ia me n ti? Tanti, innanzi tutto il main sponsor:la mia famiglia. Poi un doveroso ringraziamento a Gabriele di Famous-Jedidiah che ha creduto in me e continua A sostenermi.Diego lui sa perche´ . Ale Staffa per l`intervista. Last but not least Helmut di Surfside che mi sostiene da tempo.

R

ZA

Terza ristampa per il libro italiano di surf più venduto in Italia.

R

IS

Start Surfing lo potete acquistare nelle seguenti catene di librerie: Libreria Internazionale Hoepli, Librerie Feltrinelli, Libreria dello sport, Internet Book Shop, Librerie del Mare ed in molte altre librerie indipendenti. Maggiori INFO su: www.revolt.it/products

Edito da revoltmedia/isbenas - ISBN 88-901008-0-X - 144 pgg - hard cover - Prezzo di copertina: 20,00 €

TA

M

PA


CONTEST/ITALIANI C L A SS I F I C H E : F I N A L E S E NI O R 1° FRANCESCO PALATTELLA 2° ALFO SCAVONE 3° SIMONE BALI 4° MANUEL MAFFEI F IN A L E J U N I O R 1° GAVINO DETTORI 2° ALESSANDRO CLINCO 3° GIOVANNI COLOTTO 4° FILIPPO ORSO 5° VALERIO RANALDI

F I N A L E G R O M ME T S 1° ROBERTO DaAMICO 2° MATTEO BELALBA 3° SIMONE SIMI 4° MILO MARRA 5° BRICE BOUTEILLER

F IN A L E W O M E N 1° VALENTINA DaAZZEO 2° ELENA BERTOLINI 3° ROBERTA MUZZARELLI 4° VALENTINA VITALE

Revolt > 60/61


SURF/EUROPE

]...IL SORR ISO SVANISCE IN UN ATTIMO E,

ATLANTICO/CANARIE

CASSAFUERTE-VENTURA

QUANDO ENTRA IN CAMERA, L`AMARA S O RP RES A :

]A REGA`, HANNO SMURATO LA C ASSAFO RTE^! IN PREDA AL PAN ICO VOLO IN CAMERA...^

Una delle sette isole dell`Arcipelago Canario, la piu` esposta al vento e alla desertificazione. Cronaca di un surf trip tra bellissime onde e piccoli inconvenienti, a poche ore di volo dall`Italia.

M

eta` Novembre col freddo alle porte e una gran voglia di onde… mmmm…. inizio a pensare ad una solitaria settimana in Marocco quando mi arriva la telefonata di Piermatteo: ]Ho un po` di giorni liberi… finalmente! Serena tentera` di contenere l`uragano Lorenzo da sola per qualche giorno^. Dopo il preambolo mi svela il piano: ]Si va a Fuerteventura, e` tutto organizzato, siamo un bel gruppetto di ragazzetti^ mi dice con tono sarcastico e gli chiedo subito spiegazioni. Cosi`, come se stesse annunciando la Nazionale ad una finale mondiale, scandisce i nomi dei nostri compagni di viaggio e quando sento che il primo e` Carlo Piccinini e, come terzino destro, mi schiera Stefano Rossini. Capisco che sto per infilarmi in un libro di storia del surf… un libro romanzato fatto di avventure e viaggi d`altri tempi in luoghi ora affollati, un tempo mete per Revolt > 34/35

pochi. Il mio pensiero vola subito indietro nel tempo quando appena novello sentivo parlare, cosi` di sfuggita, di quelli che sarebbero stati tra i veri pionieri del surf Italiano… poi ripiombo con i piedi per terra quando mi annuncia come centravanti di sfondamento… Andrea Capogna! Con amico al seguito, per giunta, chi e`? Chiedo subito aspettandomi un altro nome conosciuto nell`ambiente o magari il diavolo in persona! Willy mi dice. Willy signori e vengo da lontano! Che c`e` da fare? I biglietti? La macchina? Niente di niente! Monica la sorella di Stefano vive a Fuerte e ha pensato a tutto lei, e` gia` tutto predisposto, i soldi? A chi devo darli? Niente! I biglietti ci aspettano in aeroporto e li paghiamo a Fuerte quando arriviamo! Mai sentita una cosa del genere… sara`… Quattro e trenta del mattino, eccoci davanti al check-in con il solito problema delle tavole, il

volo, rigorosamente Charter, non ammette giustificazioni, vogliono 104 euro a tavola per tratta e noi abbiamo in tutto 6 tavole! Riponiamo la nostra fiducia nella mediazione di Carlo che esclama: ]vabbe` io me ne torno a casa!^.La trattativa e` feroce visto che abbiamo anche le tavole di Andrea che volera` col volo Iberia, dove le discussioni sono davvero inutili… e anche perche´ tutti scommettono, come avvenuto gia` in passato, che mai prenderanno quel volo! Circondiamo la responsabile con moine interminabili ed alla fine confezioniamo un`informe sacca unica dal peso approssimativo di 90 kg! Siamo a bordo, Roma [Tenerife - Gran Canaria Fuerteventura! Otto ore e il gioco e` fatto! Seduto su una sedia fuori agli arrivi un tipo dall`aspetto bohemien apre una valigetta con pos elettronico e ricevute di pagamento e, come se quella sedia fosse il suo ufficio

fisso, ci consegna le chiavi della nostra auto… 130 euro per una settimana, mica male. Ci dirigiamo a Corallejo, nel nord dell`isola, costeggiando ad est delle spiagge bellissime tra dune di sabbia bianca e scogliere, l`acqua e` pulitissima e piu` ci avviciniamo a nord piu` si vedono onde rompere ovunque. Le dune lasciano il posto ad un paesaggio lunare tipico delle zone vulcaniche e arrivati nel paesino circondato da crateri ci accorgiamo che la swell e` davvero imponente e tutti gli spot cittadini stanno rompendo al meglio. Di corsa a casa a posare bagagli e sacche. Anche quelle di Andrea… che intanto ci ha avvertito che arrivera` domani…. perso il volo? Sembra di si! Arriviamo alla nostra villetta dove Monica ci accoglie calorosamente… posto bellissimo da vacanza comoda! Villino con piscina, caminetto esterno, tre stanze, 2 bagni, una super cucina e mansarda con vista onde! PHOTOS & TEXT )( RICCARDO GHILARDI


SURF/EUROPE

]...IL SORR ISO SVANISCE IN UN ATTIMO E,

ATLANTICO/CANARIE

CASSAFUERTE-VENTURA

QUANDO ENTRA IN CAMERA, L`AMARA S O RP RES A :

]A REGA`, HANNO SMURATO LA C ASSAFO RTE^! IN PREDA AL PAN ICO VOLO IN CAMERA...^

Una delle sette isole dell`Arcipelago Canario, la piu` esposta al vento e alla desertificazione. Cronaca di un surf trip tra bellissime onde e piccoli inconvenienti, a poche ore di volo dall`Italia.

M

eta` Novembre col freddo alle porte e una gran voglia di onde… mmmm…. inizio a pensare ad una solitaria settimana in Marocco quando mi arriva la telefonata di Piermatteo: ]Ho un po` di giorni liberi… finalmente! Serena tentera` di contenere l`uragano Lorenzo da sola per qualche giorno^. Dopo il preambolo mi svela il piano: ]Si va a Fuerteventura, e` tutto organizzato, siamo un bel gruppetto di ragazzetti^ mi dice con tono sarcastico e gli chiedo subito spiegazioni. Cosi`, come se stesse annunciando la Nazionale ad una finale mondiale, scandisce i nomi dei nostri compagni di viaggio e quando sento che il primo e` Carlo Piccinini e, come terzino destro, mi schiera Stefano Rossini. Capisco che sto per infilarmi in un libro di storia del surf… un libro romanzato fatto di avventure e viaggi d`altri tempi in luoghi ora affollati, un tempo mete per Revolt > 34/35

pochi. Il mio pensiero vola subito indietro nel tempo quando appena novello sentivo parlare, cosi` di sfuggita, di quelli che sarebbero stati tra i veri pionieri del surf Italiano… poi ripiombo con i piedi per terra quando mi annuncia come centravanti di sfondamento… Andrea Capogna! Con amico al seguito, per giunta, chi e`? Chiedo subito aspettandomi un altro nome conosciuto nell`ambiente o magari il diavolo in persona! Willy mi dice. Willy signori e vengo da lontano! Che c`e` da fare? I biglietti? La macchina? Niente di niente! Monica la sorella di Stefano vive a Fuerte e ha pensato a tutto lei, e` gia` tutto predisposto, i soldi? A chi devo darli? Niente! I biglietti ci aspettano in aeroporto e li paghiamo a Fuerte quando arriviamo! Mai sentita una cosa del genere… sara`… Quattro e trenta del mattino, eccoci davanti al check-in con il solito problema delle tavole, il

volo, rigorosamente Charter, non ammette giustificazioni, vogliono 104 euro a tavola per tratta e noi abbiamo in tutto 6 tavole! Riponiamo la nostra fiducia nella mediazione di Carlo che esclama: ]vabbe` io me ne torno a casa!^.La trattativa e` feroce visto che abbiamo anche le tavole di Andrea che volera` col volo Iberia, dove le discussioni sono davvero inutili… e anche perche´ tutti scommettono, come avvenuto gia` in passato, che mai prenderanno quel volo! Circondiamo la responsabile con moine interminabili ed alla fine confezioniamo un`informe sacca unica dal peso approssimativo di 90 kg! Siamo a bordo, Roma [Tenerife - Gran Canaria Fuerteventura! Otto ore e il gioco e` fatto! Seduto su una sedia fuori agli arrivi un tipo dall`aspetto bohemien apre una valigetta con pos elettronico e ricevute di pagamento e, come se quella sedia fosse il suo ufficio

fisso, ci consegna le chiavi della nostra auto… 130 euro per una settimana, mica male. Ci dirigiamo a Corallejo, nel nord dell`isola, costeggiando ad est delle spiagge bellissime tra dune di sabbia bianca e scogliere, l`acqua e` pulitissima e piu` ci avviciniamo a nord piu` si vedono onde rompere ovunque. Le dune lasciano il posto ad un paesaggio lunare tipico delle zone vulcaniche e arrivati nel paesino circondato da crateri ci accorgiamo che la swell e` davvero imponente e tutti gli spot cittadini stanno rompendo al meglio. Di corsa a casa a posare bagagli e sacche. Anche quelle di Andrea… che intanto ci ha avvertito che arrivera` domani…. perso il volo? Sembra di si! Arriviamo alla nostra villetta dove Monica ci accoglie calorosamente… posto bellissimo da vacanza comoda! Villino con piscina, caminetto esterno, tre stanze, 2 bagni, una super cucina e mansarda con vista onde! PHOTOS & TEXT )( RICCARDO GHILARDI


SURF/EUROPE

Esultiamo all`idea di avere tutti i confort a disposizione e visitando la casa, riponendo le nostre cose, scandiamo ad alta voce il regolamento della ] Villa Chemas^ fino ad apprendere che la stessa e` dotata di cassaforte nonche´ di sistema d`allarme… grande! Siamo tranquilli. Tutto dentro e via di corsa al mare: Rocky point il piu` vicino, prima che faccia buio! Stiamo in acqua al massimo un`ora, supermercato e tutti a casa per un tuffo in piscina! La piscina e` illuminata e io ridendo affermo che c`hanno rubato tutto e il ladro non contento si e` fatto anche un tuffo prima di andar via. Stefano entra in casa e trova tutte le luci accese. Il sorriso svanisce in un attimo e, quando entra in camera, l`amara sorpresa: ]A rega`, hanno smurato la cassaforte^! In preda al panico volo in camera dove in un armadio avevo riposto il mio zaino fotografico figlio di 12 kg di cambiali Ad occhi chiusi apro l`armadio convinto che avro` Revolt > 36/37

BUFADERO

GIGANTE,

ANDREA CAPOGNA E PIERMATTEO LONGO

un infarto ed invece e` la`… mi guarda, non manca niente, non hanno nemmeno aperto gli armadi, sapevano dov`era la cassaforte, erano venuti per quella. Cominciamo a fare la conta delle perdite, biglietti, passaporti, cellulari carte di credito e bancomat, subito da bloccare. Piermatteo che ha perso anche la macchina fotografica da segni d`isterico cedimento ma gli ]anziani^ riescono a rassicurarci subito e con grande energia ci invitano a filosofeggiare sull`accaduto come da soli non avremmo saputo fare. Il veleno e` alle stelle anche perche´ da buon vigile del fuoco mi rendo conto che la finestra trovata aperta non ha segni di scasso e le tavole di Andrea, appoggiate proprio davanti al giardino, non sono state pestate… la realta` e` una altra, avevano le chiavi!!!! Chiamiamo la polizia e blocchiamo tutte le carte di credito, poi stanziamo una cassa comune con i pochi soldi rimasti.


SURF/EUROPE

Esultiamo all`idea di avere tutti i confort a disposizione e visitando la casa, riponendo le nostre cose, scandiamo ad alta voce il regolamento della ] Villa Chemas^ fino ad apprendere che la stessa e` dotata di cassaforte nonche´ di sistema d`allarme… grande! Siamo tranquilli. Tutto dentro e via di corsa al mare: Rocky point il piu` vicino, prima che faccia buio! Stiamo in acqua al massimo un`ora, supermercato e tutti a casa per un tuffo in piscina! La piscina e` illuminata e io ridendo affermo che c`hanno rubato tutto e il ladro non contento si e` fatto anche un tuffo prima di andar via. Stefano entra in casa e trova tutte le luci accese. Il sorriso svanisce in un attimo e, quando entra in camera, l`amara sorpresa: ]A rega`, hanno smurato la cassaforte^! In preda al panico volo in camera dove in un armadio avevo riposto il mio zaino fotografico figlio di 12 kg di cambiali Ad occhi chiusi apro l`armadio convinto che avro` Revolt > 36/37

BUFADERO

GIGANTE,

ANDREA CAPOGNA E PIERMATTEO LONGO

un infarto ed invece e` la`… mi guarda, non manca niente, non hanno nemmeno aperto gli armadi, sapevano dov`era la cassaforte, erano venuti per quella. Cominciamo a fare la conta delle perdite, biglietti, passaporti, cellulari carte di credito e bancomat, subito da bloccare. Piermatteo che ha perso anche la macchina fotografica da segni d`isterico cedimento ma gli ]anziani^ riescono a rassicurarci subito e con grande energia ci invitano a filosofeggiare sull`accaduto come da soli non avremmo saputo fare. Il veleno e` alle stelle anche perche´ da buon vigile del fuoco mi rendo conto che la finestra trovata aperta non ha segni di scasso e le tavole di Andrea, appoggiate proprio davanti al giardino, non sono state pestate… la realta` e` una altra, avevano le chiavi!!!! Chiamiamo la polizia e blocchiamo tutte le carte di credito, poi stanziamo una cassa comune con i pochi soldi rimasti.


SURF/EUROPE

C.S . I . Si e` proprio Orazio di C.S.I, il tipo che si presenta a casa con valigetta al seguito occhiali a infrarossi, piumini vari e borotalco per rilevare le impronte. Proviamo ad esporgli le nostre perplessita` sul furto e sulla possibilita` che i ladri avessero le chiavi per entrare, ma in perfetto stile Hollywoodiano il tipo ci azzitta dicendo che e` il suo lavoro e sa cosa deve fare! Cosi` per non insultarlo ci allontaniamo e lasciamo che faccia tutti i suoi rilevamenti‌. conclusioni? Sulla mensola dove era appoggiata la cassaforte, rimossa dalla stanza da Stefano, il prode rileva numerose impronte digitali dello stesso e le attribuisce al fantomatico ladro! Poi vede un`impronta di scarpa sulla tavola d`Andrea appoggiata in giardino‌ la mia impronta! Ed il gioco e` fatto: ]furto con scasso^ esclama! Ma in questo modo sarete risarciti dall`assicurazione della villa. E bravo C.S.I.! Pensiamo, se non arrestano a me e Stefano forse il danno si riduce! E poi tranquilli domani arriva il Capogna‌ con Zio Willy per giunta! Un buon vino, cena e finalmente finisce il primo interminabile giorno. Il giorno successivo, dopo la denuncia ufficiale presso la stazione di polizia, dove c`informano che la nostra e` la quindicesima cassaforte in un mese, inizia davvero la vacanRevolt > 38/39

CARLO PICCININI


SURF/EUROPE

C.S . I . Si e` proprio Orazio di C.S.I, il tipo che si presenta a casa con valigetta al seguito occhiali a infrarossi, piumini vari e borotalco per rilevare le impronte. Proviamo ad esporgli le nostre perplessita` sul furto e sulla possibilita` che i ladri avessero le chiavi per entrare, ma in perfetto stile Hollywoodiano il tipo ci azzitta dicendo che e` il suo lavoro e sa cosa deve fare! Cosi` per non insultarlo ci allontaniamo e lasciamo che faccia tutti i suoi rilevamenti‌. conclusioni? Sulla mensola dove era appoggiata la cassaforte, rimossa dalla stanza da Stefano, il prode rileva numerose impronte digitali dello stesso e le attribuisce al fantomatico ladro! Poi vede un`impronta di scarpa sulla tavola d`Andrea appoggiata in giardino‌ la mia impronta! Ed il gioco e` fatto: ]furto con scasso^ esclama! Ma in questo modo sarete risarciti dall`assicurazione della villa. E bravo C.S.I.! Pensiamo, se non arrestano a me e Stefano forse il danno si riduce! E poi tranquilli domani arriva il Capogna‌ con Zio Willy per giunta! Un buon vino, cena e finalmente finisce il primo interminabile giorno. Il giorno successivo, dopo la denuncia ufficiale presso la stazione di polizia, dove c`informano che la nostra e` la quindicesima cassaforte in un mese, inizia davvero la vacanRevolt > 38/39

CARLO PICCININI


SURF/EUROPE

Revolt > 40/41

RICCARDO GHILARDI

za anche perche´ le onde sono di quelle che risollevano tutti gli animi e ogni baia che attraversiamo a nord di Corallejo e` una scoperta fantastica di destre e sinistre per tutti i gusti. La sera stanchi e appagati dal surf accogliamo il nostro benefattore ]Andrea^ arrivato con scorte di denaro e una gran carica di buon umore. L o Zi o Wi l l y . Personaggio controverso, un misto tra Austin Power e James Bond, Sir William entra di prepotenza nel gruppo conquistando subito tutti con il suo humour raffinato e la sua straordinaria arte culinaria, nonche´ esperto di vini e prelibatezze di ogni dove. Ci racconta infatti che la cucina e` la sua vita, insieme ad un`altra immancabile passione‌ quella che poi abbiamo un po` tutti! Piu` passano i giorni piu` ci troviamo di fronte a veri banchetti di cucina ricercata e non: ariste di maiale, pasta con le sarde, arrosti vari immersi in secchi di Kapiroska diventano il must d`ogni sera, fino al tracollo quando io e Piermatteo puntualmente crollavamo mentre ]i ragazzi^ si preparavano ad uscire verso chissa`

Ale Ponzanelli, foto di Carlo Sarnacchioli


SURF/EUROPE

Revolt > 40/41

RICCARDO GHILARDI

za anche perche´ le onde sono di quelle che risollevano tutti gli animi e ogni baia che attraversiamo a nord di Corallejo e` una scoperta fantastica di destre e sinistre per tutti i gusti. La sera stanchi e appagati dal surf accogliamo il nostro benefattore ]Andrea^ arrivato con scorte di denaro e una gran carica di buon umore. L o Zi o Wi l l y . Personaggio controverso, un misto tra Austin Power e James Bond, Sir William entra di prepotenza nel gruppo conquistando subito tutti con il suo humour raffinato e la sua straordinaria arte culinaria, nonche´ esperto di vini e prelibatezze di ogni dove. Ci racconta infatti che la cucina e` la sua vita, insieme ad un`altra immancabile passione‌ quella che poi abbiamo un po` tutti! Piu` passano i giorni piu` ci troviamo di fronte a veri banchetti di cucina ricercata e non: ariste di maiale, pasta con le sarde, arrosti vari immersi in secchi di Kapiroska diventano il must d`ogni sera, fino al tracollo quando io e Piermatteo puntualmente crollavamo mentre ]i ragazzi^ si preparavano ad uscire verso chissa`

Ale Ponzanelli, foto di Carlo Sarnacchioli


SURF/EUROPE

PIERMATTEO LONGO

quale party‌ a ricordarci che forse gli ]anziani^non erano proprio loro. Cosi` piu` passano i giorni piu` godiamo di questo posto fantastico, dove il surf sembra non mancare mai, incontriamo ragazzi italiani trapiantati li da anni che surfano onde potenti in scioltezza, come Stefano de Rosa, e ragazzi locali di grande gentilezza. Incontriamo anche il local di turno che vuole cacciarci dall`acqua‌ ma Andrea riesce ]amichevolmente^ a dissuaderlo. Willy si scopre anche un ottimo fotografo le foto di azione sono quasi tutte sue e finalmente arriva anche il rimborso del furto a coronare una settimana di onde e sintonia, in un posto abbastanza vicino e forse snobbato per isole molto piu` affollate, dove il potenziale delle onde e tale, in alcuni posti, da non concederti errori, dove le onde come direbbe un mio amico‌ possono ]metterti giudizio^. Revolt > 42/43


SURF/EUROPE

PIERMATTEO LONGO

quale party‌ a ricordarci che forse gli ]anziani^non erano proprio loro. Cosi` piu` passano i giorni piu` godiamo di questo posto fantastico, dove il surf sembra non mancare mai, incontriamo ragazzi italiani trapiantati li da anni che surfano onde potenti in scioltezza, come Stefano de Rosa, e ragazzi locali di grande gentilezza. Incontriamo anche il local di turno che vuole cacciarci dall`acqua‌ ma Andrea riesce ]amichevolmente^ a dissuaderlo. Willy si scopre anche un ottimo fotografo le foto di azione sono quasi tutte sue e finalmente arriva anche il rimborso del furto a coronare una settimana di onde e sintonia, in un posto abbastanza vicino e forse snobbato per isole molto piu` affollate, dove il potenziale delle onde e tale, in alcuni posti, da non concederti errori, dove le onde come direbbe un mio amico‌ possono ]metterti giudizio^. Revolt > 42/43


SURF/PAPARAZZI PHOTO/STORY

MISSIONE KELLY

]Marta e Claudia^ , nostre inviate al Quiksilver Pro France dove, oltre a seguire uno degli eventi di surf piu` importanti in Europa, hanno conosciuto il pluri Campione del mondo di surf: Mr Slater.

P

U N T O D I P A R TE N Z A SA N T A N D E R C O N DE S TI N A Z I O N E LA C O N Q U I ST A D I K E L LY SL A T E R… S O L T A N T O D UE GIORNI PER VISITARE LA COSTA NORD DELLA SPAGNA LUNGO TUTTA LA CANTABRIA E L ASTURIAS, PERCHE IL REALE PUNTO DI PARTENZA PER LA NOSTRA MISSIONE E LA CONFERENZA STAMPA AL QUIKSILVER STORE DI ANGLET IL 22 SETTEMBRE ORE 17.00. OH MIO DIO!!! AD UN METRO DA NOI…THE STYLE, L UOMO SENZA GRAVITA , IL GUERRIERO, IL PITTORE DEL MARE, DIO ERA LI…CI TREMAVANO LE GAMBE, NON RIUSCIVAMO A PARLARE, MARTA NON RIUSCIVA A TENERE LA MACCHINA FOTOGRAFICA IN MANO……CLAUDIA ERA INCANTATA… IL NOSTRO SGUARDO ERA FISSO SU DI LUI…CLAUDIA CON SEMPRE IN MANO LA SUA TELECAMERA RIPRENDEVA OGNI MINIMO DETTAGLIO…E QUANDO DICIAMO MINIMO, VI ASSICURIAMO MIINIMO, MA MINIMO DETTAGLIO… POI ARRIVA IL MOMENTO DELLE DOMANDE DA PARTE DEI Revolt > 44/45

]…UNA MISSIONE, UN OBIETTIVO, UN SOGNO… K E L LY SL A T E R… UNA SOLA CERTEZZA… CREDERE NELLA FORZA DEI NOSTRI S OG N I PERCHE NIENTE E I MP OS SIB IL E SE CI CREDI VERAMENTE...^

GIORNALISTI… MARTA HA LA SUA DOMANDA, MA NON RIUSCIVA A PARLARE… QUEGLI OCCHI L ANNIENTAVANO, LA PARALIZZAVANO… MA IO ERO PRONTA A RICORDARLE LA NOSTRA MISSIONE, IL NOSTRO OBBIETTIVO, IL NOSTRO SOGNO, E COSI CON IL CUORE CHE PULZAVA SOTTO LE NOSTRE PICCOLE E RISTRETTE T-SHIRT, MARTA FA LA SUA DOMANDA… FINITA LA CONFERENZA STAMPA, KELLY SI DIRIGE VERSO LA SUA MACCHINA…E STRANAMENTE SOLO E NON POTEVAMO LASCIARLO ANDARE VIA COSI …LO FERMIAMO, E DOPO LE PRIME FOTO INSIEME E I PRIMI SORRISI STRAPPATI, CI DIAMO APPUNTAMENTO AD HOSSEGOR, LASCIANDOLO ANDARE CON IN MACCHINA UNA CHITARRA, LE SUE TAVOLE E STRANI SNACK… E DA QUEL MOMENTO PER LUI NON C E STATA PIU PACE… E LA A63 CHE CI PORTA DIRETTE AD HOSSEGOR… TROVIAMO LA NOSTRA CASA PERFETTA, FRONTE MARE, E GUARDA UN PO … IL QUIKSILVER PRO FRANCE ERA PRO-

PHOTOS & TEXT )( MARTA DE LEONARDIS - CLAUDIA VOLANTE


SURF/PAPARAZZI PHOTO/STORY

MISSIONE KELLY

]Marta e Claudia^ , nostre inviate al Quiksilver Pro France dove, oltre a seguire uno degli eventi di surf piu` importanti in Europa, hanno conosciuto il pluri Campione del mondo di surf: Mr Slater.

P

U N T O D I P A R TE N Z A SA N T A N D E R C O N DE S TI N A Z I O N E LA C O N Q U I ST A D I K E L LY SL A T E R… S O L T A N T O D UE GIORNI PER VISITARE LA COSTA NORD DELLA SPAGNA LUNGO TUTTA LA CANTABRIA E L ASTURIAS, PERCHE IL REALE PUNTO DI PARTENZA PER LA NOSTRA MISSIONE E LA CONFERENZA STAMPA AL QUIKSILVER STORE DI ANGLET IL 22 SETTEMBRE ORE 17.00. OH MIO DIO!!! AD UN METRO DA NOI…THE STYLE, L UOMO SENZA GRAVITA , IL GUERRIERO, IL PITTORE DEL MARE, DIO ERA LI…CI TREMAVANO LE GAMBE, NON RIUSCIVAMO A PARLARE, MARTA NON RIUSCIVA A TENERE LA MACCHINA FOTOGRAFICA IN MANO……CLAUDIA ERA INCANTATA… IL NOSTRO SGUARDO ERA FISSO SU DI LUI…CLAUDIA CON SEMPRE IN MANO LA SUA TELECAMERA RIPRENDEVA OGNI MINIMO DETTAGLIO…E QUANDO DICIAMO MINIMO, VI ASSICURIAMO MIINIMO, MA MINIMO DETTAGLIO… POI ARRIVA IL MOMENTO DELLE DOMANDE DA PARTE DEI Revolt > 44/45

]…UNA MISSIONE, UN OBIETTIVO, UN SOGNO… K E L LY SL A T E R… UNA SOLA CERTEZZA… CREDERE NELLA FORZA DEI NOSTRI S OG N I PERCHE NIENTE E I MP OS SIB IL E SE CI CREDI VERAMENTE...^

GIORNALISTI… MARTA HA LA SUA DOMANDA, MA NON RIUSCIVA A PARLARE… QUEGLI OCCHI L ANNIENTAVANO, LA PARALIZZAVANO… MA IO ERO PRONTA A RICORDARLE LA NOSTRA MISSIONE, IL NOSTRO OBBIETTIVO, IL NOSTRO SOGNO, E COSI CON IL CUORE CHE PULZAVA SOTTO LE NOSTRE PICCOLE E RISTRETTE T-SHIRT, MARTA FA LA SUA DOMANDA… FINITA LA CONFERENZA STAMPA, KELLY SI DIRIGE VERSO LA SUA MACCHINA…E STRANAMENTE SOLO E NON POTEVAMO LASCIARLO ANDARE VIA COSI …LO FERMIAMO, E DOPO LE PRIME FOTO INSIEME E I PRIMI SORRISI STRAPPATI, CI DIAMO APPUNTAMENTO AD HOSSEGOR, LASCIANDOLO ANDARE CON IN MACCHINA UNA CHITARRA, LE SUE TAVOLE E STRANI SNACK… E DA QUEL MOMENTO PER LUI NON C E STATA PIU PACE… E LA A63 CHE CI PORTA DIRETTE AD HOSSEGOR… TROVIAMO LA NOSTRA CASA PERFETTA, FRONTE MARE, E GUARDA UN PO … IL QUIKSILVER PRO FRANCE ERA PRO-

PHOTOS & TEXT )( MARTA DE LEONARDIS - CLAUDIA VOLANTE


SURF/PAPARAZZI

PRIO SOTTO IL NOSTRO BALCONE… …SVEGLIA ALL ALBA OGNI GIORNO… MACCHINA FOTOGRAFICA, TELECAMERA E PAREO REVOLT SEMPRE CON NOI… NON CI SEMBRAVA VERO… ERAVAMO LI , IN QUELL AREA RISERVATA AI VIP, AI PRO, ALLA STAMPA… TUTTI CI HANNO FATTO SENTIRE COME SE FOSSIMO A CASA. CONOSCIAMO SUBITO IL NOSTRO CHARLY CONTEST DIRECTOR DEL QUIKSILVER PRO FRANCE , NON PERCHE NOI FOSSIMO LE SUE ANGELS, MA PERCHE SI CHIAMAVA PROPRIO COSI !!! …MA IMPAZIENTI ASPETTAVAMO SOLO IL SUO ARRIVO, EH… UNA VOLTA LOCALIZZATO IL NOSTRO OBIETTIVO, ERA TUTTO IN FUNZIONE DEI SUOI SGUARDI, DEI SUOI GESTI, DEI SUOI PASSI, DI OGNI SUA AZIONE… CENTINAIA DI SCATTI MMORTALAVANO LA SUA ESSENZA E MINUTO DOPO MINUTO CI IMPOSSESSAVAMO DI OGNI SUO MOVIMENTO… Revolt > 46/47


SURF/PAPARAZZI

PRIO SOTTO IL NOSTRO BALCONE… …SVEGLIA ALL ALBA OGNI GIORNO… MACCHINA FOTOGRAFICA, TELECAMERA E PAREO REVOLT SEMPRE CON NOI… NON CI SEMBRAVA VERO… ERAVAMO LI , IN QUELL AREA RISERVATA AI VIP, AI PRO, ALLA STAMPA… TUTTI CI HANNO FATTO SENTIRE COME SE FOSSIMO A CASA. CONOSCIAMO SUBITO IL NOSTRO CHARLY CONTEST DIRECTOR DEL QUIKSILVER PRO FRANCE , NON PERCHE NOI FOSSIMO LE SUE ANGELS, MA PERCHE SI CHIAMAVA PROPRIO COSI !!! …MA IMPAZIENTI ASPETTAVAMO SOLO IL SUO ARRIVO, EH… UNA VOLTA LOCALIZZATO IL NOSTRO OBIETTIVO, ERA TUTTO IN FUNZIONE DEI SUOI SGUARDI, DEI SUOI GESTI, DEI SUOI PASSI, DI OGNI SUA AZIONE… CENTINAIA DI SCATTI MMORTALAVANO LA SUA ESSENZA E MINUTO DOPO MINUTO CI IMPOSSESSAVAMO DI OGNI SUO MOVIMENTO… Revolt > 46/47


SURF/PAPARAZZI

MISSIONE KELLY

NON C ERA UN SOLO ATTIMO CHE LO PERDEVAMO DI VISTA, ERA SOTTO IL NOSRO TOTALE CONTROLLO, ERA IL NOSTRO OSSIGENO, LA NOSTRA LUCE, IL NOSTRO BATTITO, NIENTE E NESSUNO POTEVA DISTRARCI DA LUI… MA SOLO QUANDO IL TRAMONTO LO PORTAVA VIA DAI NOSTRI OCCHI, SICURE DELLA SUA ASSENZA ]FISICA^, ANCHE NOI TROVAVAMO RIFUGIO… DOVE? NELL INFERNO DELI ANGELI…IL ] DICKS-SAND BAR^, COSI PICCOLO, COSI DANNATAMENTE PIENO DI VITA DA STORDIRE DI EMOZIONI OGNI NOSTRO SINGOLO ATTIMO. NON POTEVAMO DESIDERARE DI PIU … LONTANO DA KELLY… QUELL ATMOSFERA SEMPRE SOGNATA RIEMPIVA LE NOSTRE ANIME; ORMAI NESSUNO POTEVA FERMARCI, NIENTE CI SPAVENTAVA, E NEL GIRO DI POCHI GIORNI, ABBIAMO CONOSCIUTO, TRA VIP, STAMPA, PRO, LOCALI E NON, TUTTI COLORO CHE CHIUNQUE AVREBBE VOLUTO CONOSCERE… C ERA CHI CI VOLEVA SPOSARE, CHI NON, MA QUALCOSA VOLEVA, CHI VOLEVA PORTARE MARTA CON SE ALLE HAWAII, CHI CLAUDIA IN AUSTALIA, E CHI SEMPLICEMENTE VOLEVA RIMANERE CON NOI AD HOSSEGOR…MA NESSUNO RIUSCI A DISTOGLIERE IL NOSTRO PENSIERO DAL NOSTRO OBBIETTIVO…MISSIONE SLAT……ORMAI ERA TUTTO NELLE NOSTRE MANI… OGNI PARTY ORGANIZZATO DALLA QUIKSILVER E QUINDI PRIVATO, ERA NOSTRO…NON SERVIVANO PIU PASS, BRACCIALETTI, TUTTI CONOSCEVANO LE DUE ITALIANE IN MISSIONE…NON PAGAVAMO PIU DA BERE, NON PRANZAVAMO NE Revolt > 48/49


SURF/PAPARAZZI

MISSIONE KELLY

NON C ERA UN SOLO ATTIMO CHE LO PERDEVAMO DI VISTA, ERA SOTTO IL NOSRO TOTALE CONTROLLO, ERA IL NOSTRO OSSIGENO, LA NOSTRA LUCE, IL NOSTRO BATTITO, NIENTE E NESSUNO POTEVA DISTRARCI DA LUI… MA SOLO QUANDO IL TRAMONTO LO PORTAVA VIA DAI NOSTRI OCCHI, SICURE DELLA SUA ASSENZA ]FISICA^, ANCHE NOI TROVAVAMO RIFUGIO… DOVE? NELL INFERNO DELI ANGELI…IL ] DICKS-SAND BAR^, COSI PICCOLO, COSI DANNATAMENTE PIENO DI VITA DA STORDIRE DI EMOZIONI OGNI NOSTRO SINGOLO ATTIMO. NON POTEVAMO DESIDERARE DI PIU … LONTANO DA KELLY… QUELL ATMOSFERA SEMPRE SOGNATA RIEMPIVA LE NOSTRE ANIME; ORMAI NESSUNO POTEVA FERMARCI, NIENTE CI SPAVENTAVA, E NEL GIRO DI POCHI GIORNI, ABBIAMO CONOSCIUTO, TRA VIP, STAMPA, PRO, LOCALI E NON, TUTTI COLORO CHE CHIUNQUE AVREBBE VOLUTO CONOSCERE… C ERA CHI CI VOLEVA SPOSARE, CHI NON, MA QUALCOSA VOLEVA, CHI VOLEVA PORTARE MARTA CON SE ALLE HAWAII, CHI CLAUDIA IN AUSTALIA, E CHI SEMPLICEMENTE VOLEVA RIMANERE CON NOI AD HOSSEGOR…MA NESSUNO RIUSCI A DISTOGLIERE IL NOSTRO PENSIERO DAL NOSTRO OBBIETTIVO…MISSIONE SLAT……ORMAI ERA TUTTO NELLE NOSTRE MANI… OGNI PARTY ORGANIZZATO DALLA QUIKSILVER E QUINDI PRIVATO, ERA NOSTRO…NON SERVIVANO PIU PASS, BRACCIALETTI, TUTTI CONOSCEVANO LE DUE ITALIANE IN MISSIONE…NON PAGAVAMO PIU DA BERE, NON PRANZAVAMO NE Revolt > 48/49


SURF/PAPARAZZI

SURF/ITALIA

S. MARINELLA/ROMA

I° SIMPOSIO “SURF REEF ARTIFICIALI” Primo appuntamento italiano organizzato dal Banzai Surf Club a S. Marinella, Roma.

MISSIONE KELLY CENAVAMO ORMAI PIU DA SOLE, ERAVAMO PARTE DELLA FAMIGLIA, DI QUELLA FAMIGLIA, CHE DAL MOMENTO DEL NOSTRO ARRIVO ALLA NOSTRA PARTENZA E RIUSCITA A RENDERE QUEI GIORNI INDIMENTICABILI, DOVE TUTTO ]SEMBRA PERFETTO^, DOVE OGNI PARTE DEL MONDO, OGNI CULTURA, OGNI STILE DI VITA SI FONDE DI FRONTE A QUELLA FORZA DELLA NATURA CHE RENDE POSSIBILE QUELLA PASSIONE CHIAMATA SURF… LE NOTTI ERANO SEMPRE PIU LUNGHE E NOI DORMIVAMO SEMPRE MENO… MA OGNI ALBA NON MANCAVA DEL NOSTRO SGUARDO…ORMAI LA NOSTRA MISSIONE CON LA FINE DELLA GARA STAVA PER TERMINARE…LE HEAT PER IL NOSTRO CAMPIONE ERANO A VOLTE POSITIVE, A VOLTE NEGATIVE E ANCHE SE NON RIUSCI A TROVARE POSTO SUL PODIO, PER NOI, KELLY AVEVA COMUNQUE VINTO, RIMANENDO SEMRevolt > 50/51

S

uccesso pieno per il I° Simposio italiano interamente dedicato ai Surf Reef Artificiali SRA . Superata l iniziale emozione per l evento che non ha avuto prima d ora altri esempi in Italia e in Europa, eccezion fatta per l Inghilterra dove oltre alla conferenza si sta` procedendo alla progettazione del surf reef, l ottima organizzazione del Banzai Surf Club ha portato avanti la scaletta degli interventi in un crescendo di rappresentazioni grafiche e video che hanno incollato alla sedia anche gli Amministratori Comunali giunti per l occasione. L Arch. Andrea Mandalari e il Prof. Leopoldo Franco, ordinario della cattedra di Ingegneria della Caosta dell Universita` di Roma Tre, hanno saputo spiegare i concetti di ingegneria idraulica e fluido-dinamica connessi al moto ondoso con una semplicita` tale che anche i non addetti ai lavori hanno compreso mantenendo il loro interesse fino alla fine del convegno. Dall esposizione dell evoluzione della pratica del surf e dell economia ad esso collegata, fatta dal Dott. Maurizio Di Spirito, Pre-

sidente del Banzai Surf Club, si e` passati alla esposizione delle diverse tecniche di costruzione dei SRA, finendo con la valutazione della loro sostenibilita` ambientale con gli interventi del Prof. Eugenio Fresi Ord. di Ecologia dell Universita` di Roma Due. In quatro ore di simposio, oltre alle slides e ai filmati, a destare viva l attenzione dei presenti in sala sono stati gli interventi dei politici: On. Avv. Pietro Tidei, Sindaco di Santa Marinella, Ass.re Quartieri, Ass.re Marongiu` e Vicesindaco Fronti, che hanno ribadito la disponibilita` a riportare il Km 58,000 dell Aurelia allo stato surfistico promettendo una diversa soluzione contro l erosione del muro di sostenimento dell Aurelia diversa da quella adottata dalla passata gestione comunale. Gli amministratori Comunali hanno anche dichiarato che se si riuscisse a trovare il modo di utilizzare i fondi stanziati con la L.R. 1/2001 o altre forme di finanzaimento, il Surf Reef Artificiale a Santa Marinella sarebbe in cima alla lista delle cose da fare per riportare ai fasti di un tempo la cittadina balneare. A

CURA DI:

)(BANZAI SURF CLUB/M. DI SPIRITO


SURF/PAPARAZZI

SURF/ITALIA

S. MARINELLA/ROMA

I° SIMPOSIO “SURF REEF ARTIFICIALI” Primo appuntamento italiano organizzato dal Banzai Surf Club a S. Marinella, Roma.

MISSIONE KELLY CENAVAMO ORMAI PIU DA SOLE, ERAVAMO PARTE DELLA FAMIGLIA, DI QUELLA FAMIGLIA, CHE DAL MOMENTO DEL NOSTRO ARRIVO ALLA NOSTRA PARTENZA E RIUSCITA A RENDERE QUEI GIORNI INDIMENTICABILI, DOVE TUTTO ]SEMBRA PERFETTO^, DOVE OGNI PARTE DEL MONDO, OGNI CULTURA, OGNI STILE DI VITA SI FONDE DI FRONTE A QUELLA FORZA DELLA NATURA CHE RENDE POSSIBILE QUELLA PASSIONE CHIAMATA SURF… LE NOTTI ERANO SEMPRE PIU LUNGHE E NOI DORMIVAMO SEMPRE MENO… MA OGNI ALBA NON MANCAVA DEL NOSTRO SGUARDO…ORMAI LA NOSTRA MISSIONE CON LA FINE DELLA GARA STAVA PER TERMINARE…LE HEAT PER IL NOSTRO CAMPIONE ERANO A VOLTE POSITIVE, A VOLTE NEGATIVE E ANCHE SE NON RIUSCI A TROVARE POSTO SUL PODIO, PER NOI, KELLY AVEVA COMUNQUE VINTO, RIMANENDO SEMRevolt > 50/51

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uccesso pieno per il I° Simposio italiano interamente dedicato ai Surf Reef Artificiali SRA . Superata l iniziale emozione per l evento che non ha avuto prima d ora altri esempi in Italia e in Europa, eccezion fatta per l Inghilterra dove oltre alla conferenza si sta` procedendo alla progettazione del surf reef, l ottima organizzazione del Banzai Surf Club ha portato avanti la scaletta degli interventi in un crescendo di rappresentazioni grafiche e video che hanno incollato alla sedia anche gli Amministratori Comunali giunti per l occasione. L Arch. Andrea Mandalari e il Prof. Leopoldo Franco, ordinario della cattedra di Ingegneria della Caosta dell Universita` di Roma Tre, hanno saputo spiegare i concetti di ingegneria idraulica e fluido-dinamica connessi al moto ondoso con una semplicita` tale che anche i non addetti ai lavori hanno compreso mantenendo il loro interesse fino alla fine del convegno. Dall esposizione dell evoluzione della pratica del surf e dell economia ad esso collegata, fatta dal Dott. Maurizio Di Spirito, Pre-

sidente del Banzai Surf Club, si e` passati alla esposizione delle diverse tecniche di costruzione dei SRA, finendo con la valutazione della loro sostenibilita` ambientale con gli interventi del Prof. Eugenio Fresi Ord. di Ecologia dell Universita` di Roma Due. In quatro ore di simposio, oltre alle slides e ai filmati, a destare viva l attenzione dei presenti in sala sono stati gli interventi dei politici: On. Avv. Pietro Tidei, Sindaco di Santa Marinella, Ass.re Quartieri, Ass.re Marongiu` e Vicesindaco Fronti, che hanno ribadito la disponibilita` a riportare il Km 58,000 dell Aurelia allo stato surfistico promettendo una diversa soluzione contro l erosione del muro di sostenimento dell Aurelia diversa da quella adottata dalla passata gestione comunale. Gli amministratori Comunali hanno anche dichiarato che se si riuscisse a trovare il modo di utilizzare i fondi stanziati con la L.R. 1/2001 o altre forme di finanzaimento, il Surf Reef Artificiale a Santa Marinella sarebbe in cima alla lista delle cose da fare per riportare ai fasti di un tempo la cittadina balneare. A

CURA DI:

)(BANZAI SURF CLUB/M. DI SPIRITO


COVER/SURFER SHORT/ANZIO - ROMA

STEFANO ESPOSITO

Promettente atleta della costa sud del Lazio. Cresciuto surfisticamente nell`area di Anzio, ha ottenuto ottimi risultati nelle gare italiane, arrivando secondo al Campionato Italiano del 2003.

COVER STORY A N N I DI S U R F : 6 LA PASSIONE PER IL MARE C`E` SEMPRE STATA SIN DA BAMBINO QUANDO PIANGEVO PER FARMI COMPRARE LA PRIMA TAVOLA DA SURF CHE NON ARRIVAVA MAI. POI A 15 LA SORPRESA CHE MI HA CAMBIATO LA VITA E DA LI OGNI GIORNO DI QUELL` ESTATE ERO SEMPRE IN MARE AD ANZIO. P RI MA G AR A : LA MIA PRIMA GARA E` STATA A GAETA E SONO ARRIVATO QUARTO NELLA CATEGORIA JUNIOR. DOPO CE NE SONO STATE TANTE: SONO ARRIVATO SECONDO AL CAMPIONATO ITALIANO JR 2003, POI HO VINTO DUE EDIZIONI DEL GAETA SURF MASTER CONSECUTIVAMENTE. UN`A LTRA V ITTORI A E` STATA AD ANZIO SEMPRE JR ED HO VINTO ANCHE L`EXPRESSION SESSION, POI CI SONO STATI MOLTI SECONDI POSTI E DUE RITIRI CON LA NAZIONALE…DA QUEST`ANNO SONO DIVENTATO OPEN E VEDREMO CHE SUCCEDERA`. V IA GG I: IL PRIMO VIAGGIO SULL`OCEANO E` STATO ALLE CANARIE TENERIFE DOVE CI SONO TORNATO PURE L`ANNO DOPO, POI PAESI BASCHI COSTA RICA MA QUANDO POSSO VADO IN SARDEGNA A TROVARE DEGLI AMICI CHE SALUTO E RINGRAZIO TANTO… S P O T I TA LI A N I E D ES T ER I P RE FE R IT I : VARAZZE, GAETA,SARDEGNA, ALL`ESTERO LIENCRES, PLAYA GRANDE E MARBELLA LA MIA TAVOLA IDEALE E`: 6`0 - 18`1/2 - 2` 1/4 I L MI O ST I LE DI S UR F VARIA A SECONDA DELL`ONDA QUANDO E` PICCOLO MI DIVERTO A PROVARE MANOVRE COME NUOVE ,QUANDO C`E` PIU` MISURA DIVENTA PIU` FLUIDO UNA SORTA DI OLD SCHOOL ALLA BONFO DICIAMO… S PO NS OR :IL MIO UNICO VERO SPONSOR CHE MI SEGUE DALL`INIZIO E` SEMPRE STATO BONFO E SERENA DELL _O-NAMI SURF HOUSE DI ANZIO CHE HANNO SEMPRE CREDUTO IN ME… NON SONO ANCORA RIUSCITO A TROVARE UN CONTRATTO CHE MI AIUTI AD ANDARE AVANTI E POI C`E` BILLABONG CHE MI PASSA L`ABBIGLIAMENTO E MUTE E LI RINGRAZIO TANTO…E POI LA MIA FAMIGLIA CHE MI FINANZIAVA PER LE

Revolt > 52/53

PHOTOS )(MATOSFILM


COVER/SURFER SHORT/ANZIO - ROMA

STEFANO ESPOSITO

Promettente atleta della costa sud del Lazio. Cresciuto surfisticamente nell`area di Anzio, ha ottenuto ottimi risultati nelle gare italiane, arrivando secondo al Campionato Italiano del 2003.

COVER STORY A N N I DI S U R F : 6 LA PASSIONE PER IL MARE C`E` SEMPRE STATA SIN DA BAMBINO QUANDO PIANGEVO PER FARMI COMPRARE LA PRIMA TAVOLA DA SURF CHE NON ARRIVAVA MAI. POI A 15 LA SORPRESA CHE MI HA CAMBIATO LA VITA E DA LI OGNI GIORNO DI QUELL` ESTATE ERO SEMPRE IN MARE AD ANZIO. P RI MA G AR A : LA MIA PRIMA GARA E` STATA A GAETA E SONO ARRIVATO QUARTO NELLA CATEGORIA JUNIOR. DOPO CE NE SONO STATE TANTE: SONO ARRIVATO SECONDO AL CAMPIONATO ITALIANO JR 2003, POI HO VINTO DUE EDIZIONI DEL GAETA SURF MASTER CONSECUTIVAMENTE. UN`A LTRA V ITTORI A E` STATA AD ANZIO SEMPRE JR ED HO VINTO ANCHE L`EXPRESSION SESSION, POI CI SONO STATI MOLTI SECONDI POSTI E DUE RITIRI CON LA NAZIONALE…DA QUEST`ANNO SONO DIVENTATO OPEN E VEDREMO CHE SUCCEDERA`. V IA GG I: IL PRIMO VIAGGIO SULL`OCEANO E` STATO ALLE CANARIE TENERIFE DOVE CI SONO TORNATO PURE L`ANNO DOPO, POI PAESI BASCHI COSTA RICA MA QUANDO POSSO VADO IN SARDEGNA A TROVARE DEGLI AMICI CHE SALUTO E RINGRAZIO TANTO… S P O T I TA LI A N I E D ES T ER I P RE FE R IT I : VARAZZE, GAETA,SARDEGNA, ALL`ESTERO LIENCRES, PLAYA GRANDE E MARBELLA LA MIA TAVOLA IDEALE E`: 6`0 - 18`1/2 - 2` 1/4 I L MI O ST I LE DI S UR F VARIA A SECONDA DELL`ONDA QUANDO E` PICCOLO MI DIVERTO A PROVARE MANOVRE COME NUOVE ,QUANDO C`E` PIU` MISURA DIVENTA PIU` FLUIDO UNA SORTA DI OLD SCHOOL ALLA BONFO DICIAMO… S PO NS OR :IL MIO UNICO VERO SPONSOR CHE MI SEGUE DALL`INIZIO E` SEMPRE STATO BONFO E SERENA DELL _O-NAMI SURF HOUSE DI ANZIO CHE HANNO SEMPRE CREDUTO IN ME… NON SONO ANCORA RIUSCITO A TROVARE UN CONTRATTO CHE MI AIUTI AD ANDARE AVANTI E POI C`E` BILLABONG CHE MI PASSA L`ABBIGLIAMENTO E MUTE E LI RINGRAZIO TANTO…E POI LA MIA FAMIGLIA CHE MI FINANZIAVA PER LE

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PHOTOS )(MATOSFILM


COVER/SURFER

Revolt > 54/55


COVER/SURFER

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BEAR ILT 2006 SICILIA/AGRIGENTO

II째 SICILIA LONGBOARD CLASSIC

Parte bene e con ottime onde la prima tappa Bear ILT 2006, disputata nelle acque della Sicilia. SI aggiudicano la tappa Mastino nel maschile e Rubegni nel femminile.

Revolt > 56/57

B E A R I L T 2 00 6 - 2째 S I C I LI A LO NG B O A R D C LA S S I C

S U R F I N G I T A L I A 0 6 > P R I MA T A P P A > CA MP I O N A T O I T A L I A N O L O N G BO A R D

HE A D

QU AN D O: 30/06/2005 - DO VE : SAN LEONE AG ORG : SERGIO BRUCATO/REVOLT C ON TES T DIR .: ALE STAFFA J U DG E: GRAZIANO LAI - GIU DI CI : FILIPPO DE MONTIS, MARCO GREGORI,

GIAMPAOLO PIETRAFORTE, SIMONE GIORGI MAIN SP ONS OR S: BEAR SURFBOARDS

PHOTOS )(CRISTIAN CORRADIN - TEXT )( SERGIO BRUCATO


BEAR ILT 2006 SICILIA/AGRIGENTO

II째 SICILIA LONGBOARD CLASSIC

Parte bene e con ottime onde la prima tappa Bear ILT 2006, disputata nelle acque della Sicilia. SI aggiudicano la tappa Mastino nel maschile e Rubegni nel femminile.

Revolt > 56/57

B E A R I L T 2 00 6 - 2째 S I C I LI A LO NG B O A R D C LA S S I C

S U R F I N G I T A L I A 0 6 > P R I MA T A P P A > CA MP I O N A T O I T A L I A N O L O N G BO A R D

HE A D

QU AN D O: 30/06/2005 - DO VE : SAN LEONE AG ORG : SERGIO BRUCATO/REVOLT C ON TES T DIR .: ALE STAFFA J U DG E: GRAZIANO LAI - GIU DI CI : FILIPPO DE MONTIS, MARCO GREGORI,

GIAMPAOLO PIETRAFORTE, SIMONE GIORGI MAIN SP ONS OR S: BEAR SURFBOARDS

PHOTOS )(CRISTIAN CORRADIN - TEXT )( SERGIO BRUCATO


BEAR ILT 2006

II° SICILIA LONGBOARD CLASSIC Finalisti: Mastino, Ponzanelli, Mazzucchelli, Colombini

S

abato 11 marzo 2006 ore 8.00, il vaporetto che ci volete fare sono un romantico che collega Civitavecchia con Palermo sforna dal suo enorme ventre un serpentone di auto e vans colmi all`inverosimile di tavole ed accessori surfistici di ogni genere, il convoglio non passa inosservato e anche se Palermo e` una capitale abituata a tutto, le persone si girano incuriosite ad ammirare il rumoroso, sorridente e colorito convoglio che abbandona il porto di una citta` gia` sveglia da tempo e pronta all`azione. La traversata non e` stata delle piu` comode viste le condizioni del mare a dir poco proibitive che hanno messo a dura prova la resistenza degli stomaci di buona parte dei viaggiatori. Da una parte vi era il fastidioso disappunto per i disturbi conseguenti il mal di mare dall`altro la piacevole consapevolezza che un`agitazione di tal fatta poteva portare solo condizioni eccellenti sullo spot della gara. Almeno questa era la speranza. All`arrivo a San Leone, non vi erano dubbi, il mare c`era eccome, un forte vento da maestrale spirava lateralmente alla costa , freddo e umido si associava poco all`idea che molti degli atleti avevano della Sicilia, terra dell`eterna estate dove si puo` fare il bagno in costume a marzo cio` accade davvero in presenza di scirocco e al ricordo della passata edizione dove la temperatura era di 27 gradi centigradi, ma quando in contemporanea tutto il meridione d`Italia e` sommerso dal freddo e dalla neve‌ allora

Revolt > 58/59


BEAR ILT 2006

II° SICILIA LONGBOARD CLASSIC Finalisti: Mastino, Ponzanelli, Mazzucchelli, Colombini

S

abato 11 marzo 2006 ore 8.00, il vaporetto che ci volete fare sono un romantico che collega Civitavecchia con Palermo sforna dal suo enorme ventre un serpentone di auto e vans colmi all`inverosimile di tavole ed accessori surfistici di ogni genere, il convoglio non passa inosservato e anche se Palermo e` una capitale abituata a tutto, le persone si girano incuriosite ad ammirare il rumoroso, sorridente e colorito convoglio che abbandona il porto di una citta` gia` sveglia da tempo e pronta all`azione. La traversata non e` stata delle piu` comode viste le condizioni del mare a dir poco proibitive che hanno messo a dura prova la resistenza degli stomaci di buona parte dei viaggiatori. Da una parte vi era il fastidioso disappunto per i disturbi conseguenti il mal di mare dall`altro la piacevole consapevolezza che un`agitazione di tal fatta poteva portare solo condizioni eccellenti sullo spot della gara. Almeno questa era la speranza. All`arrivo a San Leone, non vi erano dubbi, il mare c`era eccome, un forte vento da maestrale spirava lateralmente alla costa , freddo e umido si associava poco all`idea che molti degli atleti avevano della Sicilia, terra dell`eterna estate dove si puo` fare il bagno in costume a marzo cio` accade davvero in presenza di scirocco e al ricordo della passata edizione dove la temperatura era di 27 gradi centigradi, ma quando in contemporanea tutto il meridione d`Italia e` sommerso dal freddo e dalla neve‌ allora

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BEAR ILT 2006

dodici gradi centigradi e qualche piccolo piovasco ogni tanto lo devi pur mettere in conto. Col passare delle ore alla carovana arrivata da Civitavecchia si uniscono altri atleti giunti in Sicilia in vario modo e alla spicciolata, il Pardini , che piu` avanti scopriremo che DE TESTA letteralmente gli agnelli, arriva alle due di notte con la sua famigliola agitando i sogni dei nostri eroi che stavano mollemente riposando nella residenza offerta a gratis dall`organizzazione locale lo zio Sergio n.d.a. , dopo un gioioso party di benvenuto presso il Pub Bier Ziet che dietro il nome teutonico conserva un calore ed un gusto tipicamente mediterraneo, da cui alcuni baldi giovani ne

Revolt > 60/61

Gioia Sodini, Francesca Rubegni

sono usciti piuttosto malconci. Ma che ci vogliamo fare so raaaagazzi! Il mastino, dal canto suo mostra una raggiunta maturita` unita ad un fresco senso di responsabilita` andando a dormire insieme alle galline per essere pronto per il giorno della gara fissato per domenica alle ore Nove. Il nuovo giorno ci riceve con un caldo sole primaverile che ci fa presagire buone nuove, ma all`arrivo al campo di gara presso l`oceano mare di San Leone, splendido e comodissimo dal punto di vista logistico, ci si rende subito conto che l`impetuoso vento da NW non avrebbe dato tregua e sarebbe stata cosa buona e giusta trasferire il campo di gara presso uno spot piu` riparato,

detto fatto, lo zio con i suoi collaboratori mettono in poco tempo a punto il nuovo luogo di svolgimento presso lo spot Kaos a pochi metri dalla casa natale di Luigi Pirandello il quale magari, se fosse vissuto adesso, dall`alto della sua panoramica abitazione avrebbe tratto lo spunto per scrivere una delle sue celeberrime novelle intitolandola magari ]la tavoletta a sonagli^ oppure ]uno nessuno e centomila onde^ o ispirandosi al lavoro dei giudici avrebbe potuto cambiare il tema di ]Cosi` e` se vi pare^. Ad ogni buon modo mai scelta si e` rivelata piu` azzeccata, le grosse e disordinate onde appoggiandosi al molo di Porto Empedocle, mutavano la propria forma e

si srotolavano elegantemente pulite lungo lo spiaggione dello spot, a terra intanto i giudici erano pronti, non si aspettava altro che il via ufficiale alla gara da parte dell`impenetrabile main manager dell`ILT Ale ]shuffle^ Staffa. Le condizioni, splendide fin dall`inizio, nonostante l`arrivo di qualche breve folata di vento e un inaspettato scroscio di pioggia che ha creato un piccolo imbarazzo organizzativo presto superato, hanno dato agio a tutta la macchina organizzativa di andare avanti veloce e spedita, senza la minima protesta da parte degli atleti che hanno potuto mettere in mostra tutto il proprio talento, stile e fantasia su puliti set di onde di circa due metri che


BEAR ILT 2006

dodici gradi centigradi e qualche piccolo piovasco ogni tanto lo devi pur mettere in conto. Col passare delle ore alla carovana arrivata da Civitavecchia si uniscono altri atleti giunti in Sicilia in vario modo e alla spicciolata, il Pardini , che piu` avanti scopriremo che DE TESTA letteralmente gli agnelli, arriva alle due di notte con la sua famigliola agitando i sogni dei nostri eroi che stavano mollemente riposando nella residenza offerta a gratis dall`organizzazione locale lo zio Sergio n.d.a. , dopo un gioioso party di benvenuto presso il Pub Bier Ziet che dietro il nome teutonico conserva un calore ed un gusto tipicamente mediterraneo, da cui alcuni baldi giovani ne

Revolt > 60/61

Gioia Sodini, Francesca Rubegni

sono usciti piuttosto malconci. Ma che ci vogliamo fare so raaaagazzi! Il mastino, dal canto suo mostra una raggiunta maturita` unita ad un fresco senso di responsabilita` andando a dormire insieme alle galline per essere pronto per il giorno della gara fissato per domenica alle ore Nove. Il nuovo giorno ci riceve con un caldo sole primaverile che ci fa presagire buone nuove, ma all`arrivo al campo di gara presso l`oceano mare di San Leone, splendido e comodissimo dal punto di vista logistico, ci si rende subito conto che l`impetuoso vento da NW non avrebbe dato tregua e sarebbe stata cosa buona e giusta trasferire il campo di gara presso uno spot piu` riparato,

detto fatto, lo zio con i suoi collaboratori mettono in poco tempo a punto il nuovo luogo di svolgimento presso lo spot Kaos a pochi metri dalla casa natale di Luigi Pirandello il quale magari, se fosse vissuto adesso, dall`alto della sua panoramica abitazione avrebbe tratto lo spunto per scrivere una delle sue celeberrime novelle intitolandola magari ]la tavoletta a sonagli^ oppure ]uno nessuno e centomila onde^ o ispirandosi al lavoro dei giudici avrebbe potuto cambiare il tema di ]Cosi` e` se vi pare^. Ad ogni buon modo mai scelta si e` rivelata piu` azzeccata, le grosse e disordinate onde appoggiandosi al molo di Porto Empedocle, mutavano la propria forma e

si srotolavano elegantemente pulite lungo lo spiaggione dello spot, a terra intanto i giudici erano pronti, non si aspettava altro che il via ufficiale alla gara da parte dell`impenetrabile main manager dell`ILT Ale ]shuffle^ Staffa. Le condizioni, splendide fin dall`inizio, nonostante l`arrivo di qualche breve folata di vento e un inaspettato scroscio di pioggia che ha creato un piccolo imbarazzo organizzativo presto superato, hanno dato agio a tutta la macchina organizzativa di andare avanti veloce e spedita, senza la minima protesta da parte degli atleti che hanno potuto mettere in mostra tutto il proprio talento, stile e fantasia su puliti set di onde di circa due metri che


BEAR ILT 2006

Revolt > 62/63

GIOVANNI BRIGANTI

SERGIO BRUCATO, DIEGO MORACCHINI, LUCIANO CHERUBINI

LUCA ANNINO

SPIAGGIA SAN LEONE (AG)


BEAR ILT 2006

Revolt > 62/63

GIOVANNI BRIGANTI

SERGIO BRUCATO, DIEGO MORACCHINI, LUCIANO CHERUBINI

LUCA ANNINO

SPIAGGIA SAN LEONE (AG)


BEAR ILT 2006

bombardavano regolari e continue la spiaggia e il costone argilloso del Kaos. I pronostici sono stati rispettati e i soliti noti ancora volta hanno messo il naso piu` avanti dei numerosi contendenti venuti da ogni parte d`Italia. Menzione speciale va a Luigi Cascio di Nizza di Sicilia che con la sua presenza in gara ha aiutato a far crescere il movimento longorbordistico isolano che ne ha tanto bisogno scusate il campanile ma quando ce vo` ce vo` , bravo Luigi spero di rivederti pure nelle altre tappe. Ad ogni buon conto, pur non avendo avuto mai vita facile, ancora una volta un grintosissimo e determinato mastino mette per la seconda volta di seguito le sue manacce sul trofeo di primo classificato del SICILIA LONGBOARD Revolt > 64/65

VALENTINA MARCONI, GIOIA SODINI

CLASSIC second edition e si aggiudica una tavola 9 piedi nuova di pacca messo in palio da Mormaii seguito a ruota dal super classic Ale Ponzanelli, dal radical Daniel Mazzucchelli e dalla prima volta per un ligure in finale Paolino Colombini che continua a mostrare i propri notevoli progressi. Tra le donne continua a dominare Francesca Rubegni, completa e determinata nel suo surf mette in fila rispettivamente Gioia Sodini, Valentina Marconi e Cristina Dotti. Cosa dire di queste ragazze: sono il nostro orgoglio, dimostrano con la loro presenza sempre piacevole e con la loro costanza un amore sviscerato verso questo sport e un livello in acqua sempre piu` alto, segnale questo di un serio impegno e costanza negli allena-

menti. Spero che questa loro appassionata prova e la loro continua testimonianza e presenza sui campi gara ed in acqua possa favorire e accrescere il movimento femminile. Continuate cosi`! Per tutti inoltre ricchi premi e cotillon a iosa generosamente offerti dal valente local surf shop ]Surf Store^ di Agrigento che hanno reso felici praticamente tutti i partecipanti. La seconda edizione della Kermesse sicula mi lascia in bocca il dolce sapore di una speranza tramutatasi in realta`, la realizzazione di un sogno che tante volte aveva arricchito le mie agitate nottate, gli atleti, le onde, i momenti passati insieme sono stati i semplici ingredienti di quella saporitissima cassata siciliana rappresentata dall`occasione del Sicilia long-

board classic, la frutta candita sulla torta e` stata rappresentata dal giorno dopo la gara poiche´, invece di scappar via la perturbazione ha continuato ad insistere sul canale di Sicilia regalando condizioni perfino migliori del giorno precedente. Tutti gli atleti in acqua abbiamo potuto esprimere noi stessi senza l`assillo della spada di Damocle di un giudizio. Free surf allo stato puro, proprio come piace ad uno spirito libero come me ed in linea con la filosofia del surf da onda. Tutto bellissimo, perfino commovente. Le ultime lacrime le ho profuse poco dopo quando tutti insieme ci siamo dati un caldo arrivederci alla prossima. Civitavecchia, Aprile 2006, non sei lontana. Lo Zio Sergio 4 ever.


BEAR ILT 2006

bombardavano regolari e continue la spiaggia e il costone argilloso del Kaos. I pronostici sono stati rispettati e i soliti noti ancora volta hanno messo il naso piu` avanti dei numerosi contendenti venuti da ogni parte d`Italia. Menzione speciale va a Luigi Cascio di Nizza di Sicilia che con la sua presenza in gara ha aiutato a far crescere il movimento longorbordistico isolano che ne ha tanto bisogno scusate il campanile ma quando ce vo` ce vo` , bravo Luigi spero di rivederti pure nelle altre tappe. Ad ogni buon conto, pur non avendo avuto mai vita facile, ancora una volta un grintosissimo e determinato mastino mette per la seconda volta di seguito le sue manacce sul trofeo di primo classificato del SICILIA LONGBOARD Revolt > 64/65

VALENTINA MARCONI, GIOIA SODINI

CLASSIC second edition e si aggiudica una tavola 9 piedi nuova di pacca messo in palio da Mormaii seguito a ruota dal super classic Ale Ponzanelli, dal radical Daniel Mazzucchelli e dalla prima volta per un ligure in finale Paolino Colombini che continua a mostrare i propri notevoli progressi. Tra le donne continua a dominare Francesca Rubegni, completa e determinata nel suo surf mette in fila rispettivamente Gioia Sodini, Valentina Marconi e Cristina Dotti. Cosa dire di queste ragazze: sono il nostro orgoglio, dimostrano con la loro presenza sempre piacevole e con la loro costanza un amore sviscerato verso questo sport e un livello in acqua sempre piu` alto, segnale questo di un serio impegno e costanza negli allena-

menti. Spero che questa loro appassionata prova e la loro continua testimonianza e presenza sui campi gara ed in acqua possa favorire e accrescere il movimento femminile. Continuate cosi`! Per tutti inoltre ricchi premi e cotillon a iosa generosamente offerti dal valente local surf shop ]Surf Store^ di Agrigento che hanno reso felici praticamente tutti i partecipanti. La seconda edizione della Kermesse sicula mi lascia in bocca il dolce sapore di una speranza tramutatasi in realta`, la realizzazione di un sogno che tante volte aveva arricchito le mie agitate nottate, gli atleti, le onde, i momenti passati insieme sono stati i semplici ingredienti di quella saporitissima cassata siciliana rappresentata dall`occasione del Sicilia long-

board classic, la frutta candita sulla torta e` stata rappresentata dal giorno dopo la gara poiche´, invece di scappar via la perturbazione ha continuato ad insistere sul canale di Sicilia regalando condizioni perfino migliori del giorno precedente. Tutti gli atleti in acqua abbiamo potuto esprimere noi stessi senza l`assillo della spada di Damocle di un giudizio. Free surf allo stato puro, proprio come piace ad uno spirito libero come me ed in linea con la filosofia del surf da onda. Tutto bellissimo, perfino commovente. Le ultime lacrime le ho profuse poco dopo quando tutti insieme ci siamo dati un caldo arrivederci alla prossima. Civitavecchia, Aprile 2006, non sei lontana. Lo Zio Sergio 4 ever.


SURF/CONTEST SURFARE/ITALIA IST/PRIMA TAPPA

II° WEST SIDE SURF OPEN

Q

uest anno il Club di Bogliasco ha deciso di accettare la proposta di collaborazione del Beach Break surf Club di Chiavari… alias Marcelo Sepulveda, e di organizzare insieme la tappa nazionale del Campionato Italiano IST nello spot di Chiavari. Infatti dopo la bellissima edizione del 2005 a Bogliasco, gli organizzatori del West Side Surf Open erano Revolt > 66/67

MAIN S P ONS ORS : BILLABONG

THOMAS CRAVAREZZA, ENTELLA, CHIAVARI

Cronaca di una gara di surf indimenticabile sulle onde di Chiavari, che ha ospitato la prima tappa del Campionato IST 06. Vince il ]local^ Cravarezza seguito da Palattella e Giuliani.

2 ° W E ST S ID E SUR F O PE N S U R F I N G I T A L I A > P R I M A T A P P A I S T > C A M P I O N A T O I TA L I A NO S H O R T B O A R D QUA N DO : 30/06/2005 - DO VE : CHIAVARI GE ORG : BOGLIASCO SURFING CLUB C ON TES T D IR. : FILIPPO DEMONTIS H EA D JU D GE: GRAZIANO LAI - GIU D ICI : ANDREA D`ANGELO - ALE STAFFA - BRUNO PIU, LARES, ALDO GENNARO

ben consapevoli che non sarebbe stato possibile ripetere l anno successivo lo stesso spettacolo nello stesso spot di gara. Inoltre e` bello che lo spirito di una tappa nazionale abbia tra i suoi obiettivi anche quello di far conoscere nuovi spot ai partecipanti ; non dimentichiamo infine che ]occupare^ tutti gli anni

lo stesso spot potrebbe essere fonte di scontento da parte dei local. Da sottolineare la collaborazione per il 3° anno consecutivo con il centro ARPAL della Regione Liguria, dove tra i cinque previsori due sono surfisti, che anche quest anno ha permesso di monitorare costantemente ogni perturbazione che si avvicinava nel Mar Ligure, centrando

pienamente le due giornate scelte per la tappa. Il risultato e` stato oltre le aspettative, innanzitutto Chiavari con la propria ricettivita` alberghiera, si e` dimostrata una cittadina in grado di poter ospitare eventi di grande portata, dove si puo` scegliere tra ben 3 spot: Entella, Lido e Porticciolo, che possono offrire onde a partire da condizioni meteoPHOTOS )(CRISTIAN CORRADIN/REVOLT )( TEXT: )( FILIPPO DEMONTIS


SURF/CONTEST SURFARE/ITALIA IST/PRIMA TAPPA

II° WEST SIDE SURF OPEN

Q

uest anno il Club di Bogliasco ha deciso di accettare la proposta di collaborazione del Beach Break surf Club di Chiavari… alias Marcelo Sepulveda, e di organizzare insieme la tappa nazionale del Campionato Italiano IST nello spot di Chiavari. Infatti dopo la bellissima edizione del 2005 a Bogliasco, gli organizzatori del West Side Surf Open erano Revolt > 66/67

MAIN S P ONS ORS : BILLABONG

THOMAS CRAVAREZZA, ENTELLA, CHIAVARI

Cronaca di una gara di surf indimenticabile sulle onde di Chiavari, che ha ospitato la prima tappa del Campionato IST 06. Vince il ]local^ Cravarezza seguito da Palattella e Giuliani.

2 ° W E ST S ID E SUR F O PE N S U R F I N G I T A L I A > P R I M A T A P P A I S T > C A M P I O N A T O I TA L I A NO S H O R T B O A R D QUA N DO : 30/06/2005 - DO VE : CHIAVARI GE ORG : BOGLIASCO SURFING CLUB C ON TES T D IR. : FILIPPO DEMONTIS H EA D JU D GE: GRAZIANO LAI - GIU D ICI : ANDREA D`ANGELO - ALE STAFFA - BRUNO PIU, LARES, ALDO GENNARO

ben consapevoli che non sarebbe stato possibile ripetere l anno successivo lo stesso spettacolo nello stesso spot di gara. Inoltre e` bello che lo spirito di una tappa nazionale abbia tra i suoi obiettivi anche quello di far conoscere nuovi spot ai partecipanti ; non dimentichiamo infine che ]occupare^ tutti gli anni

lo stesso spot potrebbe essere fonte di scontento da parte dei local. Da sottolineare la collaborazione per il 3° anno consecutivo con il centro ARPAL della Regione Liguria, dove tra i cinque previsori due sono surfisti, che anche quest anno ha permesso di monitorare costantemente ogni perturbazione che si avvicinava nel Mar Ligure, centrando

pienamente le due giornate scelte per la tappa. Il risultato e` stato oltre le aspettative, innanzitutto Chiavari con la propria ricettivita` alberghiera, si e` dimostrata una cittadina in grado di poter ospitare eventi di grande portata, dove si puo` scegliere tra ben 3 spot: Entella, Lido e Porticciolo, che possono offrire onde a partire da condizioni meteoPHOTOS )(CRISTIAN CORRADIN/REVOLT )( TEXT: )( FILIPPO DEMONTIS


ALESSANDRO CLINCO

SURF/CONTEST

Revolt > 68/69

marine minime Entella fino a mareggiate apparentemente impraticabili Porticciolo . Insomma avendo a disposizione 3 spot ed una esposizione alle onde che va dal Libeccio, Scirocco al Maestrale, organizzare una gara diventa molto meno problematico. Cosi` e` stato. Domenica 5 marzo la mareggiata che si e` abbattuta in tutta la Liguria, ha reso moltissimi spot ]impraticabili^, ma il buon Marcelo non si e` scomposto ed ha detto: no problem, spostiamo il campo gara al Porticciolo. Il risultato, seppur la qualita` delle onde non era ottimale, e` stato entusiasmante, soprattutto c e` stato il pubblico, complice anche l ultima domenica di Carnevale e il pallido sole spuntato in passeggiata nel primo pomeriggio, alla gara il vero protagonista e` stato pro-

prio lui: il pubblico. A detta di tanti, soltanto alcune delle piu` fortunate edizioni EPSA del Pontile possono vantare cosi` tanti spettatori. Per l ambiente agonistico del surf in Italia, la presenza di spettatori e` molto importante, perche´ consente di far conoscere alla gente questo sport in maniera spettacolare, ed allo stesso tempo ricompensa notevolmente gli investimenti fatti dagli sponsor per la realizzazione dei contest. Le aspettative degli atleti erano altissime: il fatto che il campione Italiano 2005 Nicola Bresciani e l altro grande campione Paolo D Angelo fossero in Australia, aggiunto al fatto che l apertura di campionato consente a tutti i partecipanti di partire a classifiche azzerate, ha fatto accorrete un gran numero di atleti da tutte


ALESSANDRO CLINCO

SURF/CONTEST

Revolt > 68/69

marine minime Entella fino a mareggiate apparentemente impraticabili Porticciolo . Insomma avendo a disposizione 3 spot ed una esposizione alle onde che va dal Libeccio, Scirocco al Maestrale, organizzare una gara diventa molto meno problematico. Cosi` e` stato. Domenica 5 marzo la mareggiata che si e` abbattuta in tutta la Liguria, ha reso moltissimi spot ]impraticabili^, ma il buon Marcelo non si e` scomposto ed ha detto: no problem, spostiamo il campo gara al Porticciolo. Il risultato, seppur la qualita` delle onde non era ottimale, e` stato entusiasmante, soprattutto c e` stato il pubblico, complice anche l ultima domenica di Carnevale e il pallido sole spuntato in passeggiata nel primo pomeriggio, alla gara il vero protagonista e` stato pro-

prio lui: il pubblico. A detta di tanti, soltanto alcune delle piu` fortunate edizioni EPSA del Pontile possono vantare cosi` tanti spettatori. Per l ambiente agonistico del surf in Italia, la presenza di spettatori e` molto importante, perche´ consente di far conoscere alla gente questo sport in maniera spettacolare, ed allo stesso tempo ricompensa notevolmente gli investimenti fatti dagli sponsor per la realizzazione dei contest. Le aspettative degli atleti erano altissime: il fatto che il campione Italiano 2005 Nicola Bresciani e l altro grande campione Paolo D Angelo fossero in Australia, aggiunto al fatto che l apertura di campionato consente a tutti i partecipanti di partire a classifiche azzerate, ha fatto accorrete un gran numero di atleti da tutte


SURF/CONTEST

le regioni italiane. I Liguri hanno accolto Toscani, Laziali, Emiliani, Sardi, e per la prima volta in una gara Short in Liguria ha partecipato un atleta siciliano: Roberto Romancino, che con il suo stile incisivo e` riuscito a superare i trial fino ad arrivare al main event. Le 4 Wild Card a disposizione sono state assegnate ad Arnaud Boutellier, e le altre 3 ai local di Chiavari: Dario Pagliani Andrea Zanaboni e Attilio Baroni, sostituito all ultimo momento da Marcelo Sepulveda in quanto Attilio era a letto con febbre. La gara e` partita con un leggero ritardo rispetto a quanto previsto dagli organizzatori, causa il forte vento e qualche incomprensione con alcuni atleti. Ma alle 10:00 l Head Judge del Campionato Italiano ha dato il via alla prima heat. Le onde erano ancora un po disturbate dal vento, ma sicuramente all altezza di una tappa di campionato nazionale, e con il passare del tempo il vento e` calato, e` uscito un po di sole e nel main event si sono avute buone condizioni, purtroppo essendo ancora ai primi di marzo ed essendo partiti in ritardo, causa il buio, si e` dovuta sospendere la gara a sole 2 heat dalla fine. Negli ottavi si e` visto veramente del bel surf con batterie combattutissime a suon di manovre radicali e potenti far cui la ]manovra del contest^, un tubo profondo e perfetto di Alessandro ClinRevolt > 70/71

co, che, partito su una destra con un take off ritardato si intubava profondo e emergeva indenne fra le grida dei tifosi. Buona anche la performance dei liguri, avvantaggiati certo dalla conoscenza locale dello spot, atleti come Colotto e Sepulveda, concludevano al gara rispettivamente al 13° e 9° posto. Vittima illustre , nei quarti di finale e` stato Lorenzo Castagna che, rientrato il giorno prima dalle Hawaii, forse pagava il tributo alla stanchezza. La prima semifinale si disputava a ridosso dell imbrunire, e vedeva il passaggio di Francesco Palattella e del Local Thomas Cravarezza su Orrico e Clinco. Tutta l organizzazione era ben consapevole che nella notte sarebbe entrato un fortissimo vento da nord, ma come detto prima Chiavari e` una localita` piena di risorse, ed infatti la mattina successiva e` bastato spostare il campo gara alla foce del fiume Entella, per avere delle ottime condizioni per la seconda semifinale e la finalissima. Il contest e` stato vinto dal ligure Thomas Cravarezza, che partito dai trial ha condotto una gara eccezionale, senza nemmeno una sbavatura, ha surfato con tranquillita`, esprimendosi ad altissimi livelli. Thomas non e` alla sua prima finale, infatti nel 2003 arrivo` solo dietro a Bresciani alla famosa finale di Gaeta quella del fattaccio Burdese‌ .


SURF/CONTEST

le regioni italiane. I Liguri hanno accolto Toscani, Laziali, Emiliani, Sardi, e per la prima volta in una gara Short in Liguria ha partecipato un atleta siciliano: Roberto Romancino, che con il suo stile incisivo e` riuscito a superare i trial fino ad arrivare al main event. Le 4 Wild Card a disposizione sono state assegnate ad Arnaud Boutellier, e le altre 3 ai local di Chiavari: Dario Pagliani Andrea Zanaboni e Attilio Baroni, sostituito all ultimo momento da Marcelo Sepulveda in quanto Attilio era a letto con febbre. La gara e` partita con un leggero ritardo rispetto a quanto previsto dagli organizzatori, causa il forte vento e qualche incomprensione con alcuni atleti. Ma alle 10:00 l Head Judge del Campionato Italiano ha dato il via alla prima heat. Le onde erano ancora un po disturbate dal vento, ma sicuramente all altezza di una tappa di campionato nazionale, e con il passare del tempo il vento e` calato, e` uscito un po di sole e nel main event si sono avute buone condizioni, purtroppo essendo ancora ai primi di marzo ed essendo partiti in ritardo, causa il buio, si e` dovuta sospendere la gara a sole 2 heat dalla fine. Negli ottavi si e` visto veramente del bel surf con batterie combattutissime a suon di manovre radicali e potenti far cui la ]manovra del contest^, un tubo profondo e perfetto di Alessandro ClinRevolt > 70/71

co, che, partito su una destra con un take off ritardato si intubava profondo e emergeva indenne fra le grida dei tifosi. Buona anche la performance dei liguri, avvantaggiati certo dalla conoscenza locale dello spot, atleti come Colotto e Sepulveda, concludevano al gara rispettivamente al 13° e 9° posto. Vittima illustre , nei quarti di finale e` stato Lorenzo Castagna che, rientrato il giorno prima dalle Hawaii, forse pagava il tributo alla stanchezza. La prima semifinale si disputava a ridosso dell imbrunire, e vedeva il passaggio di Francesco Palattella e del Local Thomas Cravarezza su Orrico e Clinco. Tutta l organizzazione era ben consapevole che nella notte sarebbe entrato un fortissimo vento da nord, ma come detto prima Chiavari e` una localita` piena di risorse, ed infatti la mattina successiva e` bastato spostare il campo gara alla foce del fiume Entella, per avere delle ottime condizioni per la seconda semifinale e la finalissima. Il contest e` stato vinto dal ligure Thomas Cravarezza, che partito dai trial ha condotto una gara eccezionale, senza nemmeno una sbavatura, ha surfato con tranquillita`, esprimendosi ad altissimi livelli. Thomas non e` alla sua prima finale, infatti nel 2003 arrivo` solo dietro a Bresciani alla famosa finale di Gaeta quella del fattaccio Burdese‌ .


Revolt > 72/73


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Revolt > 74/75


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Revolt > 76/77


Revolt > 76/77


ARTE/VISIVA EMISFERO/AUSTRALE

L’ARTE ABORIGENA

Il tema alla base di gran parte dell`arte tradizionale aborigena, soprattutto di quella che doveva essere permanente, era prettamente sacro e rituale.

Revolt > 78/79

Art Department

A R TE A B O R IG EN A A U ST R A LIA N A LA TRADIZIONE ARTISTICA DEGLI ABORIGENI AUSTRALIANI, SEBBENE ANTICA DI DECINE DI MIGLIAIA DI ANNI, MOSTRA ANCORA NEI NOSTRI GIORNI UNA GRANDE VITALITA`; MENTRE ALCUNI ARTISTI UTILIZZANO MODERNI COLORI ACRILICI, ALTRI CONTINUANO A PREFERIRE LE OCRE TRADIZIONALI.

A

CURA DI)(, REVOLT

ART

DEP.


ARTE/VISIVA EMISFERO/AUSTRALE

L’ARTE ABORIGENA

Il tema alla base di gran parte dell`arte tradizionale aborigena, soprattutto di quella che doveva essere permanente, era prettamente sacro e rituale.

Revolt > 78/79

Art Department

A R TE A B O R IG EN A A U ST R A LIA N A LA TRADIZIONE ARTISTICA DEGLI ABORIGENI AUSTRALIANI, SEBBENE ANTICA DI DECINE DI MIGLIAIA DI ANNI, MOSTRA ANCORA NEI NOSTRI GIORNI UNA GRANDE VITALITA`; MENTRE ALCUNI ARTISTI UTILIZZANO MODERNI COLORI ACRILICI, ALTRI CONTINUANO A PREFERIRE LE OCRE TRADIZIONALI.

A

CURA DI)(, REVOLT

ART

DEP.


ARTE/PITTURA

IL MONDO DEL DREAMTIME APPARTENEVA AI NOSTRI ANTENATI. L O R O S ON O E M E R S I D A L M ON D O A L M O M E N T O D E L L A C R E A Z I ON E , E IN QUEL MOMENTO INIZIO` LA STORIA. SULLA TERRA T UT T O E R A P I A T T O , B UI O , S I L E N Z I O S O . F O R M E S C O N OS C I UT E D I V I T A TERRA, POI SI SVEGLIARONO CON GRANDE TUMULTO.

Revolt > 80/81

D O R MI V A N O S O T T O

DURANTE IL PERIODO ]TRADIZIONALE^ LA CREAZIONE DI OPERE D`ARTE FU PRIVILEGIO DEGLI UOMINI SO LT A NT O. L A CA P A C IT A` A R T I ST IC A D EL LE D ON N E SI E SP R I MEV A IN V EC E N ELL A C R EA Z IO N E DI SVARIATI MANUFATTI E NELLE DECORAZIONI DEL CORPO. O G G I T U T T A V I A V I S ON O M O L T E D O NN E A R T I S T A : ALCUNE SEGUONO LO STILE TRADIZIONALE, ALTRE CREANO NUOVE FORME D`ARTE.


ARTE/PITTURA

IL MONDO DEL DREAMTIME APPARTENEVA AI NOSTRI ANTENATI. L O R O S ON O E M E R S I D A L M ON D O A L M O M E N T O D E L L A C R E A Z I ON E , E IN QUEL MOMENTO INIZIO` LA STORIA. SULLA TERRA T UT T O E R A P I A T T O , B UI O , S I L E N Z I O S O . F O R M E S C O N OS C I UT E D I V I T A TERRA, POI SI SVEGLIARONO CON GRANDE TUMULTO.

Revolt > 80/81

D O R MI V A N O S O T T O

DURANTE IL PERIODO ]TRADIZIONALE^ LA CREAZIONE DI OPERE D`ARTE FU PRIVILEGIO DEGLI UOMINI SO LT A NT O. L A CA P A C IT A` A R T I ST IC A D EL LE D ON N E SI E SP R I MEV A IN V EC E N ELL A C R EA Z IO N E DI SVARIATI MANUFATTI E NELLE DECORAZIONI DEL CORPO. O G G I T U T T A V I A V I S ON O M O L T E D O NN E A R T I S T A : ALCUNE SEGUONO LO STILE TRADIZIONALE, ALTRE CREANO NUOVE FORME D`ARTE.


REVOLT/BEAR ILT 2006

ITALIAN LONGBOARD TOUR 2006

Terza edizione del Circuito italiano di surf specialita` Longboard, maschile e femminile.

CLASSIFICHE/OFFICIAL RANKING> DOPO LA PRIMA TAPPA > SICILIA

RANKING MASCHILE/MEN RANKING ATLETA REGIONE SURF CLUB M a t t eo M a s t i n o lazio TOESOVER SC toscana NIMBUS SC A l e s s an d r o P o n za n e l l i D a n i e l M a zz u c h e l l i toscana VERSILIA SC P a o l o C o l o m bi n i liguria CINGHIALE MARINO D a vid e Fog ola toscana ALA MOANA SC lazio TOESOVER SC L u c i an o C h e r u b i n i A l e s s an d r o P a r d i n i toscana ALA MOANA SC C r i s t i an R i g l i a c o lazio AIKAU SC D i e go M o r a c c h i n i toscana NIMBUS SC L o r e n z o Z a pp u l l a Lazio TOESOVER SC L u c a An n i n o toscana IS BENAS SC P ao l o L e n a toscana DELTA 9 SC E m a n u e l e As p r o m o n t e lazio IS BENAS SC M a rco B occi toscana NIMBUS SC M a rco G re g ori lazio ASSOVELICA SC S e r g i o B r uc a t o Sicilia IS BENAS SC C e s a r e T as s a n i lazio ASSOVELICA SC C l a u d i o C h el o t t i toscana B2K SC D a v i d e M a r t el l i lazio BANZAI SC G i o v a n ni B r i g a nt i toscana NIMBUS SC V a l e r i o P i a c en t e lazio IS BENAS SC A c h i l l e S al i emilia IS BENAS SC D a ni e l e C r i s c u o l o toscana COSTA ETRUSCA SC D a ni e l e D e Ca r o l i s lazio TOESOVER SC F i l i p p o C ar e t t i lazio CINGHIALE MARINO R e n at o C o l o m b i n i liguria CINGHIALE MARINO C a sc i o L u i g i Sicilia IS BENAS SC A l b e r t o T e s ta s e c c a lazio IS BENAS SC RANKING FEMMINILE/WOMEN RANKING

Francesca Rubegni

Toscana

IS BENAS SC

Gioia Sodini

Toscana

ALA MOANA SC

Valentina Marconi Chiara Sbrana

Revolt > 84/85

Roma

Toscana

TOESOVER SC IS BENAS SC

POSIZIONE

1 2 3 4 5 5 7 7 9 9 9 9 13 13 13 13 17 17 17 17 17 22 22 22 22 22 22 22

1000

BEAR ITALIAN LONGBOARD TOUR 2006 CALENDARIO UFFICIALE:

RANKING

1000 800 700 600 500 500 300 300 100 100 100 100 80 80 80 80 60 60 60 60 60 35 35 35 35 35 35 35

1

700

2

600

4

800

TAPPE/LEGS: 1 TAPPA: SICILIA > II° SICILIA LONGBOARD CLASSIC > AGRIGENTO > CONCUUSA A MARZO 2 TAPPA: LAZIO > V° TOESOVER LONGBOARD FESTIVAL > CIVITAVECCHIA > APRILE 3 TAPPA: TOSCANA > II° LONG IN FORTE > FORTE DEI MARMI > MAGGIO 4 TAPPA: LIGURIA > III° CINGHIALE MARINO LONG CUP > ANDORA > SETTEMBRE/OTTOBRE SPECIAL EVENTS:RISERVATI AD ISCRITTI ILT- IST > TOSCANA > I° LONGBOARD INVITATIONAL VIAREGGIO > TENTATIVE (DA CONFERMARE) - LUGLIO > SARDEGNA > VI° SARDINIA LONGBOARD OPEN > S’ARCHITTU > SETTEMBRE > SARDEGNA > KATIN SINGLE FIN TROPHY > > Sardegna > LUGLIO

3

A CURA DI)(

REVOLT MEDIA PRESS - WWW.ITALIANLONGBOARDTOUR.COM


REVOLT/BEAR ILT 2006

ITALIAN LONGBOARD TOUR 2006

Terza edizione del Circuito italiano di surf specialita` Longboard, maschile e femminile.

CLASSIFICHE/OFFICIAL RANKING> DOPO LA PRIMA TAPPA > SICILIA

RANKING MASCHILE/MEN RANKING ATLETA REGIONE SURF CLUB M a t t eo M a s t i n o lazio TOESOVER SC toscana NIMBUS SC A l e s s an d r o P o n za n e l l i D a n i e l M a zz u c h e l l i toscana VERSILIA SC P a o l o C o l o m bi n i liguria CINGHIALE MARINO D a vid e Fog ola toscana ALA MOANA SC lazio TOESOVER SC L u c i an o C h e r u b i n i A l e s s an d r o P a r d i n i toscana ALA MOANA SC C r i s t i an R i g l i a c o lazio AIKAU SC D i e go M o r a c c h i n i toscana NIMBUS SC L o r e n z o Z a pp u l l a Lazio TOESOVER SC L u c a An n i n o toscana IS BENAS SC P ao l o L e n a toscana DELTA 9 SC E m a n u e l e As p r o m o n t e lazio IS BENAS SC M a rco B occi toscana NIMBUS SC M a rco G re g ori lazio ASSOVELICA SC S e r g i o B r uc a t o Sicilia IS BENAS SC C e s a r e T as s a n i lazio ASSOVELICA SC C l a u d i o C h el o t t i toscana B2K SC D a v i d e M a r t el l i lazio BANZAI SC G i o v a n ni B r i g a nt i toscana NIMBUS SC V a l e r i o P i a c en t e lazio IS BENAS SC A c h i l l e S al i emilia IS BENAS SC D a ni e l e C r i s c u o l o toscana COSTA ETRUSCA SC D a ni e l e D e Ca r o l i s lazio TOESOVER SC F i l i p p o C ar e t t i lazio CINGHIALE MARINO R e n at o C o l o m b i n i liguria CINGHIALE MARINO C a sc i o L u i g i Sicilia IS BENAS SC A l b e r t o T e s ta s e c c a lazio IS BENAS SC RANKING FEMMINILE/WOMEN RANKING

Francesca Rubegni

Toscana

IS BENAS SC

Gioia Sodini

Toscana

ALA MOANA SC

Valentina Marconi Chiara Sbrana

Revolt > 84/85

Roma

Toscana

TOESOVER SC IS BENAS SC

POSIZIONE

1 2 3 4 5 5 7 7 9 9 9 9 13 13 13 13 17 17 17 17 17 22 22 22 22 22 22 22

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BEAR ITALIAN LONGBOARD TOUR 2006 CALENDARIO UFFICIALE:

RANKING

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TAPPE/LEGS: 1 TAPPA: SICILIA > II° SICILIA LONGBOARD CLASSIC > AGRIGENTO > CONCUUSA A MARZO 2 TAPPA: LAZIO > V° TOESOVER LONGBOARD FESTIVAL > CIVITAVECCHIA > APRILE 3 TAPPA: TOSCANA > II° LONG IN FORTE > FORTE DEI MARMI > MAGGIO 4 TAPPA: LIGURIA > III° CINGHIALE MARINO LONG CUP > ANDORA > SETTEMBRE/OTTOBRE SPECIAL EVENTS:RISERVATI AD ISCRITTI ILT- IST > TOSCANA > I° LONGBOARD INVITATIONAL VIAREGGIO > TENTATIVE (DA CONFERMARE) - LUGLIO > SARDEGNA > VI° SARDINIA LONGBOARD OPEN > S’ARCHITTU > SETTEMBRE > SARDEGNA > KATIN SINGLE FIN TROPHY > > Sardegna > LUGLIO

3

A CURA DI)(

REVOLT MEDIA PRESS - WWW.ITALIANLONGBOARDTOUR.COM


SURF/TRIP

PHOTO/SESSION

PUNTA PRETA, CAPO VERDE

Lo spot capoverdiano piu` famoso. Una lunga e potente destra che rompe su fondale roccioso, ben apprezzata da molti surfers europei. Marco Gregori la frequenta da anni.

Revolt > 86/87

Rid e r : Marco Gregori Spo t: Punta Preta, Isla Do Sal, Cabo Verde W in te r 2006

PH)(MILLANTI


SURF/TRIP

PHOTO/SESSION

PUNTA PRETA, CAPO VERDE

Lo spot capoverdiano piu` famoso. Una lunga e potente destra che rompe su fondale roccioso, ben apprezzata da molti surfers europei. Marco Gregori la frequenta da anni.

Revolt > 86/87

Rid e r : Marco Gregori Spo t: Punta Preta, Isla Do Sal, Cabo Verde W in te r 2006

PH)(MILLANTI


REVOLT c o m i c s FELCH

SURF CARTOON

Revolt > 88/89

“THE DOLE BLUDGER”

# 1 # 2


REVOLT c o m i c s FELCH

SURF CARTOON

Revolt > 88/89

“THE DOLE BLUDGER”

# 1 # 2


REVOLT c o m i c s FELCH

SURF CARTOON

Revolt > 90/91

“THE DOLE BLUDGER”

# 3 # 4

TO

B E C O N T I N U ED

- CO N T I N U A

S U L P R O S S I M O R EV O L T . . .

Layout e disegni di S te ve Ca k e b re ad


REVOLT c o m i c s FELCH

SURF CARTOON

Revolt > 90/91

“THE DOLE BLUDGER”

# 3 # 4

TO

B E C O N T I N U ED

- CO N T I N U A

S U L P R O S S I M O R EV O L T . . .

Layout e disegni di S te ve Ca k e b re ad


COMICS/AIRE EVENTI/ARTE

Aliens In REvolt

®

#12

U N I V ERS U S

HIC MUNDUS UNA C I VI T AS COMMUNIS DEORUM ATQUE HO M I N UM EXISTIMANDA E S T . *

SUPERA QUELLA PIÙ DURA. COME FANNO I MARI E GLI OCEANI

ACQUA, COME UN FIUME CHE SCORRE NELLA VALLE VERSO L’OCEANO. LA COSA PIÙ MOLLE AL MONDO....

...LE ACQUE.... PERCHÈ SI MANTENGONO BASSI. L’ACQUA È IL SANGUE DEL VOSTRO PIANETA..

©revolt

©revolt

©revolt

L’ACQUA CALMA, PIATTA, COME UNO SPECCHIO IN CUI RIFLET-

GLI ELEMENTI RIPRODUTTIVI, TRA FEMMINILE E MASCHILE, SCORRONO NELL’AC-

...ACQUA... SCORREVOLE CORSO DELLA NATURA E DELL’UNIVERSO TUTTO...

ACQUA COME CHIAVE. APRIRE PORTE. SCOPRIRE GLI ELEMENTI...SCORRERE.

©revolt

©revolt

IL VOSTRO PIANETA È ACQUA. L’ACQUA HA FACOLTÀ COMPLETA. L’UOMO È

Revolt > 92/93

© Revolt media 05

...ACQUA. SFERA: OGNI PARTE DELLA SFERA È IL SUO CENTRO.

NOI.

L’UNIVERSO DIVENTA ESSERE CON CON NOI TUTTE LE COSE SONO UNA. TUTTO L’UNIVERSO, NATURA. ©revolt

ACQUA CHE TRABOCCA. RECIPIENTI INCOLMABILI. NIENTE CONTRO L’ACQUA. NIENTE SENZA...

©revolt

ACQUA E MEZZI. MONDO. RECIPIENTI SPIRITUALI, NON PUÒ

*Questo mondo va giudicato come una immensa citta` comune di uomini e di Dei. C f r. C i c e ro n e , De l e g. , 1, 23


COMICS/AIRE EVENTI/ARTE

Aliens In REvolt

®

#12

U N I V ERS U S

HIC MUNDUS UNA C I VI T AS COMMUNIS DEORUM ATQUE HO M I N UM EXISTIMANDA E S T . *

SUPERA QUELLA PIÙ DURA. COME FANNO I MARI E GLI OCEANI

ACQUA, COME UN FIUME CHE SCORRE NELLA VALLE VERSO L’OCEANO. LA COSA PIÙ MOLLE AL MONDO....

...LE ACQUE.... PERCHÈ SI MANTENGONO BASSI. L’ACQUA È IL SANGUE DEL VOSTRO PIANETA..

©revolt

©revolt

©revolt

L’ACQUA CALMA, PIATTA, COME UNO SPECCHIO IN CUI RIFLET-

GLI ELEMENTI RIPRODUTTIVI, TRA FEMMINILE E MASCHILE, SCORRONO NELL’AC-

...ACQUA... SCORREVOLE CORSO DELLA NATURA E DELL’UNIVERSO TUTTO...

ACQUA COME CHIAVE. APRIRE PORTE. SCOPRIRE GLI ELEMENTI...SCORRERE.

©revolt

©revolt

IL VOSTRO PIANETA È ACQUA. L’ACQUA HA FACOLTÀ COMPLETA. L’UOMO È

Revolt > 92/93

© Revolt media 05

...ACQUA. SFERA: OGNI PARTE DELLA SFERA È IL SUO CENTRO.

NOI.

L’UNIVERSO DIVENTA ESSERE CON CON NOI TUTTE LE COSE SONO UNA. TUTTO L’UNIVERSO, NATURA. ©revolt

ACQUA CHE TRABOCCA. RECIPIENTI INCOLMABILI. NIENTE CONTRO L’ACQUA. NIENTE SENZA...

©revolt

ACQUA E MEZZI. MONDO. RECIPIENTI SPIRITUALI, NON PUÒ

*Questo mondo va giudicato come una immensa citta` comune di uomini e di Dei. C f r. C i c e ro n e , De l e g. , 1, 23


FLUCTUAT NEC MERGITUR

SPED. IN ABBONAMENTO POSTALE 45% ART.2 COMMA20/B LEGGE 662/96 - ROMA

BIMESTRALE ITALIANO DI SURF, ARTE, MUSICA E CULTURA

COSTA RICA, MICHELANGELO ROMBI, ARUGAM BAY, THE POOL EXPERIENCE, BREAK THE BANK, II째 LONG IN FORTE, EMILIANO CATALDI, CULT BANZAI SURF CLASH, DB SURF CONTEST, DA KINE JUNIOR & GIRL, MARCO MORELLI, FELCH CARTOON, DOULY JABRIK, EUR 5.00 FREE

WWW.REVOLT.IT


RIVISTA

ANNO/VOLUME X - N° 3 > LUGLIO - AGOSTO 2006 B I M E S T R A L E ITALIANA

EDITOR: ALESSANDRO STAFFA>ALESTAFFA@REVOLT.IT

PHOTO-EDITORS: CARLO SARNACCHIOLI>SURFITALY@EMAIL.IT CRISTIAN CORRADIN > BOZO@CRISTIANCORRADIN.COM MARTA DE LEONARDIS > PHOTOMARTA@HOTMAIL.COM CO-EDITOR: LEO RANZONI>LEORANZONI@REVOLT.IT SEGRETERIA DI REDAZIONE: CHIARA PROCACCINI>CHIARA@REVOLT.IT CREW: ANTONIO RONCHINI, CRISTINA PINCIAROLI, ROBERTO MILIO, FABIO APPOLLONI, VINCENZO INGLETTO, TOMMASO TIDEI, FRANCESCO MANGINO, LORENZO FRUSTERI, EDOARDO BACHI, ANTONIO MUGLIA, RICCARDO GHILARDI, STEFANO MARRA, MARCO CASULA, TOMMY LOPEZ, DAVIDE MARTELLI, DANIELE PAOLUCCI, MARCO GREGORI, ROBERTO MERLI, DUCCIO ARGENTINI, MARCO KANU, FILIPPO DEMONTIS, SERGIO BRUCATO, PAOLO CARTA SEZIONE MUSICA: TOMMASO TIDEI. SEZIONE ARTE: MARIA EGIZIA FIASCHETTI FELCH SURF CARTOON: STEVE CAKEBREAD COMICS> L’ENFER: SIDDARTA FEDELE >KHEOPSIT@YAHOO.IT DIFFUSIONE ITALIA: GIAMPAOLO PIETRAFORTE > JPMANNU@TISCALI.IT CORRISPONDENTI ESTERO: BALI/INDONESIA: ROBERTO MILIO HUNTINGTON BEACH/USA: LUCA DEMARINIS/F. ZAZA SUDAFRICA:ROGER SMITH REDAZIONE ITALIA: INDIRIZZO POSTALE: C.P. 101 - 00052 CERVETERI - ROMA - ITALY TEL: 06.9941430 - FAX: 06.23325964 INDIRIZZO E-MAIL: INFO@REVOLT.IT INDIRIZZO WEB: WWW.REVOLT.IT REDAZIONE SARDEGNA: VIA S’ARCHITEDDU,13 - PUTZU IDU 09070 - ORISTANO EDITO IN ITALIA DA: IS BENAS SURF CLUB DIRETTORE RESPONSABILE FABIO CARNEVALI

ISSN 1724 2258 ISCR. TRIBUNALE CIVITAVECCHIA N° 15/03 STAMPA: GRAFICHE PONTICELLI SPA

REVOLT ® È UN MARCHIO REGISTRATO. ©PROPRIETÀ LETTERARIA REVOLT -TUTTI I DIRITTI RISERVATI - ALL RIGHTS RESERVED - TUTTI I DIRITTI DI RIPRODUZIONE E TRADUZIONE DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI E DEI DISEGNI SONO RISERVATI E NON UTILIZZABILI PER SCOPI COMMERCIALI. MANOSCRITTI, DISEGNI, FOTO E ALTRI MATERIALI INVIATI IN REDAZIONE, ANCHE SE NON PUBBLICATI, NON SI RESTITUISCONO. I SINGOLI AUTORI E L’EDITORE NON SONO RESPONSABILI PER INCIDENTI O CONSEGUENTI DANNI CHE SIANO CAUSATI DALL’UTILIZZO IMPROPRIO DELLE INFORMAZIONI CONTENUTE NELLA PUBBLICAZIONE. I SINGOLI AUTORI SONO RESPONSABILI PER LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEGLI ARTICOLI. ILT - ITALIAN LONGBOARD TOUR:

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IN ITALIA: 1 ANNO 25,00 EURO. 05 NUMERI 2 ANNI 50,00 EURO. 10 NUMERI 1 COPIA 8,00 EURO ARRETRATI PAGABILI CON BOLLETTINO POSTALE: C/C N° 48453617 - INTESTATO A: REVOLT MEDIA

Revolt > 12/13

contiene:

<14< SURF REPORTAGE: COSTA RICA

<24< SURFISTA INTERVISTA: CLAUDIA PIAZZA <26< INTERVISTA: MICHELANGELO ROMBI <32< SKATE: THE POOL EXPERIENCE <34< SURF TRIP: ARUGAM BAY

<44< EUROSURF: BREAK THE BANK

<52< COVER SURFER: EMILIANO CATALDI <56< ILT: II° LONG IN FORTE

<64< ILT: CLASSIFICHE LONGBOARD TOUR

<66< IST: III° CULT BANZAI SURF CLASH

<74< IST: DA KINE JUNIOR & GIRLS CHALLENGE <78< IST SPECIAL: 3° DB SURF CONTEST <82< SURFER PROFILE: MARCO MORELLI <86< ARTE VISIVA: DOULY JABRIK <89 <MUSICA: GLI NH3

<90< COMICS: FELCH SURF CARTOON

<92< COMICS: A.I.R.E. ALIENS IN REVOLT #13 <94< SURF BOOK TRAILER: SWITCH-FOOT <96< MUSICA: ULTIMATE PLAYLIST <97< NEXT ON REVOLT MAG

In copertina: Emiliano Cataldi, Backdoor, Hawaii > ph:


SURF/REPORTAGE PACIFICO/AMERICA CENTRALE

COSTA RICA, CENTROAMERICA

IL

TERRITORIO DEL

COSTA RICA E` TUTELATO DA UN VASTO PROGRAMMA DI 14,2% 2000 DELLA SUPERFICIE TOTALE

CONSERVAZIONE A MB IE N T A L E: IL

E` PROTETTO SOTTO FORMA DI PARCHI E RISERVE NA T U R A L I

La nazione con il piu` alto numero di Parchi nazionali protetti del mondo , ed una altissima concentrazione di surf spot di qualita`. Racconto di viaggio dal nostro cnostalgicod inviato.

Q

NELLA FOTO : DAVIDE PECHHI, MALPAIS

Revolt > 14/15

uando si arriva ad un certo punto della vita dove… tute le cose smettono di sfuggire via, senza significato, e cominciano a diventare pregnanti, sostanziali e belle o brutte che siano gustano tutte di quellf ultimo pasto del condannato a morte, quel tenero abbraccio dato prima di partire; sapendo di tornare… forse. Quando la vita e` in quella fase discendete in cui ti ritrovi a ringraziare di essere vivo e sano, piu` o meno sano, tu ringrazi il signore di avere una pelle per sentire, gli occhi per vedere, il cervello per pensare, la mano per accarezzare, la bocca per parlare e… vorresti dire solo parole dolci dfamore a chiunque, ma soprattutto a chi ti sta vicino: la tua donna che chissa` se e` proprio tua , i tuoi pargoli, il cane, la tartaruga, il tuo compagno di viaggio, chi ti ospita e si prende cura di te, il passante per strada, la camerierina del bar, la palma e la sabbia, il mare immenso che ogni giorno ti accoglie tra le sue capienti braccia , dona felicita` e dolore con lo stesso amore di madre e ti da la forza di vivere. Quando si arriva a quel certo punto, ti viene la voglia di comunicare cio` che hai dentro, metti tutto in un capiente file di word e cominci a menare i polpastrelli sui tasti. 05/01/06. Incomincia lfavventura, un lungo viaggio, come novello Phileas Fogg col suo fido Passepartout Tommy nda , cavalcando ogni specie di mezzo di locomozione, galleggiando inarrestabili su mare, terra e nuvole ci spingiamo verso una landa sconosciuta che ci attende impaziente e speriamo anche premurosa. Se e` vero, comfe` vero, che il pianeta vive, respira e pensa… allora io immagino che possa sentire anche lfinsignificante calpestio di due piccoli omuncoli animati solo da buone intenzioni e sinceri sentimenti. Gli diamo fastidio con il punzecchiare dei nostri sottili piedi ben poca cosa di fronte alle ruspe e alle bombe , come pidocchi di cui non sa come liberarsi? o magari il nostro passare e` soltanto un lieve massaggio che fortifica la sua circolazione linfatica? Lfuomo come tanti animali e` nato migratore, da una piccola regione del mondo con mirabile diaspora e` partito occupando quasi ogni ango-

PHOTOS )(

I COMPAGNI DI MERENDE,

JACOPO, GULI, PIER, MARCO

E BRUCE.

)(TEXT: SERGIO BRUCATO


SURF/REPORTAGE PACIFICO/AMERICA CENTRALE

COSTA RICA, CENTROAMERICA

IL

TERRITORIO DEL

COSTA RICA E` TUTELATO DA UN VASTO PROGRAMMA DI 14,2% 2000 DELLA SUPERFICIE TOTALE

CONSERVAZIONE A MB IE N T A L E: IL

E` PROTETTO SOTTO FORMA DI PARCHI E RISERVE NA T U R A L I

La nazione con il piu` alto numero di Parchi nazionali protetti del mondo , ed una altissima concentrazione di surf spot di qualita`. Racconto di viaggio dal nostro cnostalgicod inviato.

Q

NELLA FOTO : DAVIDE PECHHI, MALPAIS

Revolt > 14/15

uando si arriva ad un certo punto della vita dove… tute le cose smettono di sfuggire via, senza significato, e cominciano a diventare pregnanti, sostanziali e belle o brutte che siano gustano tutte di quellf ultimo pasto del condannato a morte, quel tenero abbraccio dato prima di partire; sapendo di tornare… forse. Quando la vita e` in quella fase discendete in cui ti ritrovi a ringraziare di essere vivo e sano, piu` o meno sano, tu ringrazi il signore di avere una pelle per sentire, gli occhi per vedere, il cervello per pensare, la mano per accarezzare, la bocca per parlare e… vorresti dire solo parole dolci dfamore a chiunque, ma soprattutto a chi ti sta vicino: la tua donna che chissa` se e` proprio tua , i tuoi pargoli, il cane, la tartaruga, il tuo compagno di viaggio, chi ti ospita e si prende cura di te, il passante per strada, la camerierina del bar, la palma e la sabbia, il mare immenso che ogni giorno ti accoglie tra le sue capienti braccia , dona felicita` e dolore con lo stesso amore di madre e ti da la forza di vivere. Quando si arriva a quel certo punto, ti viene la voglia di comunicare cio` che hai dentro, metti tutto in un capiente file di word e cominci a menare i polpastrelli sui tasti. 05/01/06. Incomincia lfavventura, un lungo viaggio, come novello Phileas Fogg col suo fido Passepartout Tommy nda , cavalcando ogni specie di mezzo di locomozione, galleggiando inarrestabili su mare, terra e nuvole ci spingiamo verso una landa sconosciuta che ci attende impaziente e speriamo anche premurosa. Se e` vero, comfe` vero, che il pianeta vive, respira e pensa… allora io immagino che possa sentire anche lfinsignificante calpestio di due piccoli omuncoli animati solo da buone intenzioni e sinceri sentimenti. Gli diamo fastidio con il punzecchiare dei nostri sottili piedi ben poca cosa di fronte alle ruspe e alle bombe , come pidocchi di cui non sa come liberarsi? o magari il nostro passare e` soltanto un lieve massaggio che fortifica la sua circolazione linfatica? Lfuomo come tanti animali e` nato migratore, da una piccola regione del mondo con mirabile diaspora e` partito occupando quasi ogni ango-

PHOTOS )(

I COMPAGNI DI MERENDE,

JACOPO, GULI, PIER, MARCO

E BRUCE.

)(TEXT: SERGIO BRUCATO


OLMAN TICO

SURF/REPORTAGE

Revolt > 16/17

DAVIDE PECCHI

lo della sfera terrestre. ma se la terra e` una sfera, come fara` ad avere gli angoli? dubbio irrisolto . 07/01/06 FLIGHT TO MIAMI. Londra-Miami, la rotta che grandi e temerari navigatori hanno intrapreso tanti secoli fa alla ricerca di nuove terre. Le nuvole, calme sotto di noi, a pecorelle, ci mandano occhiate dal basso e ci salutano in un giorno che grazie al fuso orario non finisce mai. A mille chilometri allfora sfioriamo le stelle ed inseguiamo la luce. Tra di esse la nostra buona stella sembra non abbandonarci. Mentre ci chiedevamo dove saremmo andati a dormire, quella notte di scalo a Miami, come soave sirena dalla lunga chioma nera ci ha soccorso nel nostro peregrinare la dolce Barbara, che fidandosi del suo istinto beata incoscienza si avvicina e decide di ospitarci a casa sua. Che nobilta` dfanimo. La nuova terra ci aspetta, ma non a lungo. 15/06/72. Sono piccolo, la mia casa, e` cosi` vicina al mare che mi addormento e mi sveglio col fragoroso suono delle onde sulla battigia di sabbia e sugli scogli del molo. Pennelli di roccia che chissa` quale ingegnere mangiasoldi ha piazzato lungo la costa. Maledetto pennello! Mi alzo presto, ancora stanco, dal letto e guardo il mare: c questa notte si e` fatto sentire, forted. Piu` tardi arrivera` il vento, il vento freddo di ponente, a muovere tutto. Il mare disegna delle belle onde, linee liquide viaggiano verso la costa. Vado a fare colazione e poi a giocare col mare, su e giu` lo so che anche a voi carissimi lettori piace fare su e giu` come me senza fermarmi mai, fino allo sfinimento. Body surfing, adesso poso


OLMAN TICO

SURF/REPORTAGE

Revolt > 16/17

DAVIDE PECCHI

lo della sfera terrestre. ma se la terra e` una sfera, come fara` ad avere gli angoli? dubbio irrisolto . 07/01/06 FLIGHT TO MIAMI. Londra-Miami, la rotta che grandi e temerari navigatori hanno intrapreso tanti secoli fa alla ricerca di nuove terre. Le nuvole, calme sotto di noi, a pecorelle, ci mandano occhiate dal basso e ci salutano in un giorno che grazie al fuso orario non finisce mai. A mille chilometri allfora sfioriamo le stelle ed inseguiamo la luce. Tra di esse la nostra buona stella sembra non abbandonarci. Mentre ci chiedevamo dove saremmo andati a dormire, quella notte di scalo a Miami, come soave sirena dalla lunga chioma nera ci ha soccorso nel nostro peregrinare la dolce Barbara, che fidandosi del suo istinto beata incoscienza si avvicina e decide di ospitarci a casa sua. Che nobilta` dfanimo. La nuova terra ci aspetta, ma non a lungo. 15/06/72. Sono piccolo, la mia casa, e` cosi` vicina al mare che mi addormento e mi sveglio col fragoroso suono delle onde sulla battigia di sabbia e sugli scogli del molo. Pennelli di roccia che chissa` quale ingegnere mangiasoldi ha piazzato lungo la costa. Maledetto pennello! Mi alzo presto, ancora stanco, dal letto e guardo il mare: c questa notte si e` fatto sentire, forted. Piu` tardi arrivera` il vento, il vento freddo di ponente, a muovere tutto. Il mare disegna delle belle onde, linee liquide viaggiano verso la costa. Vado a fare colazione e poi a giocare col mare, su e giu` lo so che anche a voi carissimi lettori piace fare su e giu` come me senza fermarmi mai, fino allo sfinimento. Body surfing, adesso poso


SURF/REPORTAGE R E PU B B L I C A D E C O S T A R I C A I N PI L L OL E S u pe rf ic e : 51.113 Km2 A bi t ant i: 4.110.000 De nsi t a` a`: 71 abitanti Km2 F o r ma d i go v er no: Repubblica presidenziale C ap it al e: San Jose` 922.000 ab. Cit t a` pr in ci pa li: Puntarenas 50.000 ab. Limo`n 45.000 ab. Gr up pi et n ic i: creoli 87%, meticci 7%, Cinesi 2%, Amerindi 0.5%, altri 3,5% P a esi c on fin ant i :_ Nicaragua a NORD, Panama ad EST Mo nt i p r inc ip al i: Cerro Chirripo´ 3820 m F iu mi p r inc ip al i: Rio Reventazon 152 Km I so le p r inc i pal i: Isla del Coco Cli ma : Tropicale R el ig io ni : Cattolica 88% - Prote-

A SX DAVIDE PECCHI, A DX UGO

stanti 15% - Altri e atei 5% Mo ne t a: Colon costaricense P r efi sso t e lef on ic o : 00506 F us o o ra r io : Sette ore in meno rispetto allfItalia S a nit a` Generalmente buona, sia come prestazioni mediche e ospedaliere, sia come disponibilita` di medicinali, benche´ costosi. Alcuni casi di febbre cDengued sono stati registrati lo scorso anno nelle zone di Puntarenas, Guanacaste e Limon. Si consiglia lfuso di prodotti repellenti contro le zanzare. Non esistono particolari difficolta` per i rimpatri di emergenza.

chiamarlo cosi`. 09/01/06. Da qualche giorno vivo in una splendida casetta ospite di Ugo, io e il mio fido scudiero, dormiamo su di un comodo letto matrimoniale in TEAK, tra di noi non e` successo niente, e` la riprova che non siamo gay o forse tommy e` innamorato di un altro? , solo guerre di puzzette, maledetti frioles! Tutta la notte bombe rumore di liquide di acqua salata si sfracellano sul fondale di sabbia granulosa, lfacqua pero` resta sempre limpida. Il suono del mare non smette mai, giorno e notte, notte e giorno da dietro il primo strato di foresta arriva il suono delle bombe. Ormai sono in grado di prevedere la grandezza della swell solo dal rumore, senza dovere andare a guardare il mare. 30/06/78. Vedo solcare le acque di casa da alcuni strani oggetti a vela. In piedi, avanti e indietro, veloci come il vento. Ogni mareggiata e` lfapoteosi dei salti, sbucciature e manganellate in testa, che dolore. Chissa` come deve essere scivolare sulle onde con questi grandi tavole? Qualche volta ci provo. 15/01/06. Non si smentisce mai, swell o non swell, anche solo col moto delle maree, onda pulita, riccioli di oceano lunghi e sinuosi si srotolano, A frame dx e sx da uno a due metri, sempre. Stormi di pellicani pattugliano le acque alla ricerca di cibo fresco mandato da Dio. Gustosi pesci saltano, a loro volta, in cerca di loro simili piu` piccoli, mandati da Dio. Il volo radente si trasforma in picchiata e… splash anche oggi, come ogni giorno, si mangia. Revolt > 18/19

DE

CASTRO

Dallfacqua la visione gratuita di questo spettacolo e` sublime, interrotto solo dallfarrivo della serie giusta per te: cibo per lfanima mandato da Dio. Poco lontano sbuffi di balene salutano il giorno e ci augurano buon divertimento: Pura vida. 07/07/82. Ci incontriamo ogni giorno gli stessi amici. Aspettiamo le onde, cne sai niente se arrivano?d. Sembra che qualcosa si muova, Don Ballassaro, il pescatore piu` esperto della zona dice.d Stu tempu un mi cummincid, significa che tra non molto arrivano. Ognuno surfa a proprio modo con tavole dallo shape approssimativo, fatte in casa, seguendo teorie del caz… , ogni nuova tavola pero` sembra che vada meglio delle altre. 17/01/06. In acqua uomini e donne piu` uomini , la spiaggia e` immensa. Una lunga distesa dorata contesa tra lfoceano e una rigogliosa vegetazione, ospita tutti e tutto con amorosa dedizione. A parte i soliti citrulli in fondo nella scala dellfordine dei primati, il clima in acqua e` disteso e amichevole, soprattutto i piu` vecchi frequentatori dello spot offrono il loro calore e la propria disponibilita` a tutti. Mille nazionalita` si confondono, ognuno mette in acqua se stesso: caldo e spontaneo il mediterraneo, schizzato e radicale lfaustraliano, rough il Tico come si chiamano i costaricani sorridente fino alla follia il Kiwi, diffidente e agile sulle onde lfisraeliano, un bel fritto misto di stili e di culture che sembra non dispiacere a nessuno. A me hanno fatto letteralmente


SURF/REPORTAGE R E PU B B L I C A D E C O S T A R I C A I N PI L L OL E S u pe rf ic e : 51.113 Km2 A bi t ant i: 4.110.000 De nsi t a` a`: 71 abitanti Km2 F o r ma d i go v er no: Repubblica presidenziale C ap it al e: San Jose` 922.000 ab. Cit t a` pr in ci pa li: Puntarenas 50.000 ab. Limo`n 45.000 ab. Gr up pi et n ic i: creoli 87%, meticci 7%, Cinesi 2%, Amerindi 0.5%, altri 3,5% P a esi c on fin ant i :_ Nicaragua a NORD, Panama ad EST Mo nt i p r inc ip al i: Cerro Chirripo´ 3820 m F iu mi p r inc ip al i: Rio Reventazon 152 Km I so le p r inc i pal i: Isla del Coco Cli ma : Tropicale R el ig io ni : Cattolica 88% - Prote-

A SX DAVIDE PECCHI, A DX UGO

stanti 15% - Altri e atei 5% Mo ne t a: Colon costaricense P r efi sso t e lef on ic o : 00506 F us o o ra r io : Sette ore in meno rispetto allfItalia S a nit a` Generalmente buona, sia come prestazioni mediche e ospedaliere, sia come disponibilita` di medicinali, benche´ costosi. Alcuni casi di febbre cDengued sono stati registrati lo scorso anno nelle zone di Puntarenas, Guanacaste e Limon. Si consiglia lfuso di prodotti repellenti contro le zanzare. Non esistono particolari difficolta` per i rimpatri di emergenza.

chiamarlo cosi`. 09/01/06. Da qualche giorno vivo in una splendida casetta ospite di Ugo, io e il mio fido scudiero, dormiamo su di un comodo letto matrimoniale in TEAK, tra di noi non e` successo niente, e` la riprova che non siamo gay o forse tommy e` innamorato di un altro? , solo guerre di puzzette, maledetti frioles! Tutta la notte bombe rumore di liquide di acqua salata si sfracellano sul fondale di sabbia granulosa, lfacqua pero` resta sempre limpida. Il suono del mare non smette mai, giorno e notte, notte e giorno da dietro il primo strato di foresta arriva il suono delle bombe. Ormai sono in grado di prevedere la grandezza della swell solo dal rumore, senza dovere andare a guardare il mare. 30/06/78. Vedo solcare le acque di casa da alcuni strani oggetti a vela. In piedi, avanti e indietro, veloci come il vento. Ogni mareggiata e` lfapoteosi dei salti, sbucciature e manganellate in testa, che dolore. Chissa` come deve essere scivolare sulle onde con questi grandi tavole? Qualche volta ci provo. 15/01/06. Non si smentisce mai, swell o non swell, anche solo col moto delle maree, onda pulita, riccioli di oceano lunghi e sinuosi si srotolano, A frame dx e sx da uno a due metri, sempre. Stormi di pellicani pattugliano le acque alla ricerca di cibo fresco mandato da Dio. Gustosi pesci saltano, a loro volta, in cerca di loro simili piu` piccoli, mandati da Dio. Il volo radente si trasforma in picchiata e… splash anche oggi, come ogni giorno, si mangia. Revolt > 18/19

DE

CASTRO

Dallfacqua la visione gratuita di questo spettacolo e` sublime, interrotto solo dallfarrivo della serie giusta per te: cibo per lfanima mandato da Dio. Poco lontano sbuffi di balene salutano il giorno e ci augurano buon divertimento: Pura vida. 07/07/82. Ci incontriamo ogni giorno gli stessi amici. Aspettiamo le onde, cne sai niente se arrivano?d. Sembra che qualcosa si muova, Don Ballassaro, il pescatore piu` esperto della zona dice.d Stu tempu un mi cummincid, significa che tra non molto arrivano. Ognuno surfa a proprio modo con tavole dallo shape approssimativo, fatte in casa, seguendo teorie del caz… , ogni nuova tavola pero` sembra che vada meglio delle altre. 17/01/06. In acqua uomini e donne piu` uomini , la spiaggia e` immensa. Una lunga distesa dorata contesa tra lfoceano e una rigogliosa vegetazione, ospita tutti e tutto con amorosa dedizione. A parte i soliti citrulli in fondo nella scala dellfordine dei primati, il clima in acqua e` disteso e amichevole, soprattutto i piu` vecchi frequentatori dello spot offrono il loro calore e la propria disponibilita` a tutti. Mille nazionalita` si confondono, ognuno mette in acqua se stesso: caldo e spontaneo il mediterraneo, schizzato e radicale lfaustraliano, rough il Tico come si chiamano i costaricani sorridente fino alla follia il Kiwi, diffidente e agile sulle onde lfisraeliano, un bel fritto misto di stili e di culture che sembra non dispiacere a nessuno. A me hanno fatto letteralmente


SURF/REPORTAGE

SERGIO, TOMMY E DENISI GALIOTO

N o t iz ie sul C o st a ri ca : Il Costa Rica nome ufficiale Repu´blica de Costa Rica , stato dellfAmerica centrale, confina a nord con il Nicaragua e a sud-est con Panama´; e` bagnato a ovest e a sudovest dallfoceano Pacifico, a nord-est dal mar dei Caraibi e comprende le disabitate isole Cocos, situate circa 480 km a sud-ovest della costa, nellfoceano Pacifico. Ha una superficie di 51.060 km? e unfestensione costiera di 1.290 km. La capitale e` San Jose´.

Revolt > 20/21

IL TER R IT OR I O: e` prevalentemente montuoso. Tre catene attraversano longitudinalmente il paese: la cordigliera di Guanacaste, quella Centrale e quella di Talamanca, queste ultime separate dalla Meseta Central, lfaltopiano piu` fertile e popolato del paese. I monti piu` elevati sono il Chirripo´ Grande 3.819 m nella Cordigliera di Talamanca e il vulcano di Irazu´ 3.432 m , in quella di Guanacaste. Lungo lfuniforme costa caraibica si trovano vaste pianure, mentre lungo la costa pacifica, incisa da baie e insenature, le pianure sono interrotte dai rilievi e hanno unfestensione piu` limitata. Il fiume principale del paese e` il San Juan, che scorre per un buon tratto lungo il confine con il Nicaragua e sfocia nel mar dei Caraibi. I l cl im a del Costa Rica e` tropicale nelle regioni costiere, dove si registra una media stagionale della temperatura di 31,7 °C, e temperato nellfentroterra dove la media annua e` di 16,7 °C. L a s tag io n e de lle pio g g e si verifica nel periodo compreso tra aprile e dicembre. Le foreste, che coprono quasi per un terzo lfintero paese, sono ricche di alberi di balsa ed ebano, mogani e cedri. Si contano inoltre piu` di 1000 diverse specie di orchidee. L a fau na e` ricca ed eterogenea, e annovera puma, giaguari, cervi, scimmie e moltissime specie di uccelli. Il territorio del Costa Rica e` tutelato da un vasto programma di conservazione ambientale: il 14,2% 2000 della superficie totale e` protetto sotto forma di parchi e riserve naturali, contro il 7% 2000 del Nicaragua e il 6% 2000 dellfHonduras. Il paese possiede diverse riserve e ben diciotto parchi nazionali, due dei quali sono World Heritage Sites, il parco di Guanacaste e il parco Isla del Coco. Il parco nazionale Cahuita, istituito nel 1970, preserva una vasta zona di foresta pluviale a ridosso di unfarea costiera, mentre nel parco nazionale Chirripo´, Riserva Mondiale della Biosfera nel 1982 e nel parco nazionale La Amistad predominano flora e fauna di alta montagna. Il governo ha aderito a trattati internazionali sullfambiente riguardanti la biodiversita`, la desertificazione, le specie in via dfestinzione, lfabolizione della caccia alle balene, la Convenzione sul diritto del mare, lfeliminazione degli scarichi in mare.

I TA L I AN I N E L M O N DO >C C OS T A RI C A : se come me, avete avuto lfopportunita` di viaggiare per il mondo vi sarete accorti che dappertutto il nostro globo e` abitato da una razza di umani che non si estingue mai: gli italiani. Popolo di migratori, di viaggiatori e di scienziati per antonomasia, lfuomo italicus, e prima ancora il siciliano, tende ad abbandonare la propria terra per bisogno o per diletto forse non apprezzando appieno quanto sia veramente bella lfItalia. Inseguono i loro sogni, cercano il nirvana, la celebrazione della propria entita` mistica. Piu` ancora del lfitaliano in generale, il surfiero peninsulare soffre delle condizioni sfigate delle nostre coste e si affida a tormentose seghe mentali che ogni giorno lo affliggono fino alla depressione: voglio andare a vivere in un paradiso tropicale dove sole, onde e good vibrations riempiano la mia vita. Voglio andare a stare in una terra selvaggia e ospitale che sappia dirmi ogni giorno c caro sono qui, profumata e palpitante di calde onde, pronta ad esaudire i miei desideri. Voglio abitare con una supergnocca surfista locale che tra unfuscita e lfaltra sappia prendersi cura di me, una geisha in mini bikini con la vocazione per il massaggio shazu e infuocata di sesso ma che sappia rispettare i miei momenti di riposo tra una session e lfaltra, insomma che lo faccia solo quando ne ho voglia io. Voglio un lavoro che non mi faccia affaticare, che sia in un orario lontano dalle ore di surf, anzi un lavoro che non mi faccia lavorare affatto, qualcosa che mi dia da vivere e che mi valorizzi per quello che sono e non per quello che ho. Per molti di noi tutto questo e`, e restera` per sempre, una sega mentale, ma per alcuni miracolati questa nevrotica masturbazione si e` trasformata in realta`, o quasi. Vi voglio brevemente parlare di qualche personaggio che ho incontrato ed apprezzato a Santa Teresa: Ugo De Castro di Agrigento, che ormai si conosce e di cui conoscete la sorte. Fa parte della SiKania Connection, un gruppo folto di residenti in Santa Teresa e mal Pai`s che ormai domina la vita locale. Tutto, tranne il commercio della droga che e` in mano ad altri, passa sotto di loro. Se vuoi cercare casa, affittare una tavola oppure ripararla, se vuoi comprare qualsiasi cosa di seconda mano, se vuoi assaporare qualche cibo che vagamente assomigli a quello italiano e molto altro ancora, in mano a loro sei al sicuro, essi sono, comprensivi, ospitali e, tranne Gianni, non ti fregheranno mai!. Ricordo Denis Galioto shaper delle DENGA Surfboard di cefalu`, Simonetto di Catania, attivo come istruttore , don Ciccio il pizzaiolo etc… etc.. Poi i Romani, I toscani capeggiati da Davide Pecchi che si e` rivelato un buon amico, mi ha anche prestato gratis una delle sue Dr.Ank, il quale pur essendo uno dei longboarders piu` forti e stilosi italiani e anche di piu`, si ostina a surfare retroboards 5f5d b 5f7d, con ottimi risultati, ma, a mio parere e di tutti, lontani dai suoi standard longboardistici. Poi insieme a loro tanti altri che per una ragione o per lfaltra continuano a viver in questo posto meraviglioso, molti di loro sono talmente indaffarati da avere scordato cosa vuol dire pura vida, altri invece basano la propria vita sul surf e con piena soddisfazione.


SURF/REPORTAGE

SERGIO, TOMMY E DENISI GALIOTO

N o t iz ie sul C o st a ri ca : Il Costa Rica nome ufficiale Repu´blica de Costa Rica , stato dellfAmerica centrale, confina a nord con il Nicaragua e a sud-est con Panama´; e` bagnato a ovest e a sudovest dallfoceano Pacifico, a nord-est dal mar dei Caraibi e comprende le disabitate isole Cocos, situate circa 480 km a sud-ovest della costa, nellfoceano Pacifico. Ha una superficie di 51.060 km? e unfestensione costiera di 1.290 km. La capitale e` San Jose´.

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IL TER R IT OR I O: e` prevalentemente montuoso. Tre catene attraversano longitudinalmente il paese: la cordigliera di Guanacaste, quella Centrale e quella di Talamanca, queste ultime separate dalla Meseta Central, lfaltopiano piu` fertile e popolato del paese. I monti piu` elevati sono il Chirripo´ Grande 3.819 m nella Cordigliera di Talamanca e il vulcano di Irazu´ 3.432 m , in quella di Guanacaste. Lungo lfuniforme costa caraibica si trovano vaste pianure, mentre lungo la costa pacifica, incisa da baie e insenature, le pianure sono interrotte dai rilievi e hanno unfestensione piu` limitata. Il fiume principale del paese e` il San Juan, che scorre per un buon tratto lungo il confine con il Nicaragua e sfocia nel mar dei Caraibi. I l cl im a del Costa Rica e` tropicale nelle regioni costiere, dove si registra una media stagionale della temperatura di 31,7 °C, e temperato nellfentroterra dove la media annua e` di 16,7 °C. L a s tag io n e de lle pio g g e si verifica nel periodo compreso tra aprile e dicembre. Le foreste, che coprono quasi per un terzo lfintero paese, sono ricche di alberi di balsa ed ebano, mogani e cedri. Si contano inoltre piu` di 1000 diverse specie di orchidee. L a fau na e` ricca ed eterogenea, e annovera puma, giaguari, cervi, scimmie e moltissime specie di uccelli. Il territorio del Costa Rica e` tutelato da un vasto programma di conservazione ambientale: il 14,2% 2000 della superficie totale e` protetto sotto forma di parchi e riserve naturali, contro il 7% 2000 del Nicaragua e il 6% 2000 dellfHonduras. Il paese possiede diverse riserve e ben diciotto parchi nazionali, due dei quali sono World Heritage Sites, il parco di Guanacaste e il parco Isla del Coco. Il parco nazionale Cahuita, istituito nel 1970, preserva una vasta zona di foresta pluviale a ridosso di unfarea costiera, mentre nel parco nazionale Chirripo´, Riserva Mondiale della Biosfera nel 1982 e nel parco nazionale La Amistad predominano flora e fauna di alta montagna. Il governo ha aderito a trattati internazionali sullfambiente riguardanti la biodiversita`, la desertificazione, le specie in via dfestinzione, lfabolizione della caccia alle balene, la Convenzione sul diritto del mare, lfeliminazione degli scarichi in mare.

I TA L I AN I N E L M O N DO >C C OS T A RI C A : se come me, avete avuto lfopportunita` di viaggiare per il mondo vi sarete accorti che dappertutto il nostro globo e` abitato da una razza di umani che non si estingue mai: gli italiani. Popolo di migratori, di viaggiatori e di scienziati per antonomasia, lfuomo italicus, e prima ancora il siciliano, tende ad abbandonare la propria terra per bisogno o per diletto forse non apprezzando appieno quanto sia veramente bella lfItalia. Inseguono i loro sogni, cercano il nirvana, la celebrazione della propria entita` mistica. Piu` ancora del lfitaliano in generale, il surfiero peninsulare soffre delle condizioni sfigate delle nostre coste e si affida a tormentose seghe mentali che ogni giorno lo affliggono fino alla depressione: voglio andare a vivere in un paradiso tropicale dove sole, onde e good vibrations riempiano la mia vita. Voglio andare a stare in una terra selvaggia e ospitale che sappia dirmi ogni giorno c caro sono qui, profumata e palpitante di calde onde, pronta ad esaudire i miei desideri. Voglio abitare con una supergnocca surfista locale che tra unfuscita e lfaltra sappia prendersi cura di me, una geisha in mini bikini con la vocazione per il massaggio shazu e infuocata di sesso ma che sappia rispettare i miei momenti di riposo tra una session e lfaltra, insomma che lo faccia solo quando ne ho voglia io. Voglio un lavoro che non mi faccia affaticare, che sia in un orario lontano dalle ore di surf, anzi un lavoro che non mi faccia lavorare affatto, qualcosa che mi dia da vivere e che mi valorizzi per quello che sono e non per quello che ho. Per molti di noi tutto questo e`, e restera` per sempre, una sega mentale, ma per alcuni miracolati questa nevrotica masturbazione si e` trasformata in realta`, o quasi. Vi voglio brevemente parlare di qualche personaggio che ho incontrato ed apprezzato a Santa Teresa: Ugo De Castro di Agrigento, che ormai si conosce e di cui conoscete la sorte. Fa parte della SiKania Connection, un gruppo folto di residenti in Santa Teresa e mal Pai`s che ormai domina la vita locale. Tutto, tranne il commercio della droga che e` in mano ad altri, passa sotto di loro. Se vuoi cercare casa, affittare una tavola oppure ripararla, se vuoi comprare qualsiasi cosa di seconda mano, se vuoi assaporare qualche cibo che vagamente assomigli a quello italiano e molto altro ancora, in mano a loro sei al sicuro, essi sono, comprensivi, ospitali e, tranne Gianni, non ti fregheranno mai!. Ricordo Denis Galioto shaper delle DENGA Surfboard di cefalu`, Simonetto di Catania, attivo come istruttore , don Ciccio il pizzaiolo etc… etc.. Poi i Romani, I toscani capeggiati da Davide Pecchi che si e` rivelato un buon amico, mi ha anche prestato gratis una delle sue Dr.Ank, il quale pur essendo uno dei longboarders piu` forti e stilosi italiani e anche di piu`, si ostina a surfare retroboards 5f5d b 5f7d, con ottimi risultati, ma, a mio parere e di tutti, lontani dai suoi standard longboardistici. Poi insieme a loro tanti altri che per una ragione o per lfaltra continuano a viver in questo posto meraviglioso, molti di loro sono talmente indaffarati da avere scordato cosa vuol dire pura vida, altri invece basano la propria vita sul surf e con piena soddisfazione.


SURF/REPORTAGE

impazzire un gruppo di cgiovanid sessantenni di San Diego che sopra a ben collaudati e voluminosi longboards si dividevano con rispetto ed amore le copiose onde, tra di loro e con chiunque ne avesse voglia. Due, tre, quattro persone sulla stessa onda, nel puro stile californiano, con il timbro di un magnifico sorriso stampato sul volto, loro sono come me ed io sono come loro ed in acqua si vedeva e si sentiva. 05/05/1988. Il surf da onda stenta a decollare qui a San Leone, sport per pochi, anzi pochissimi. Sembra che nessuno se ne preoccupi, il mare e` tutto nostro. Forse e` per questo che noi siculi siamo cosi` ospitali. Siamo desiderosi di conoscenza, di confrontarci con gli altri, con il mondo. Tra le nuove leve spicca Ughetto, un chico che da poco ha imparato a surfare, ma sembra che prometta bene. Comunque ha dentro sicuramente una grande passione. Il suo pensiero e` fisso: surfare e quando il mare e fermo skateare, sempre sulla tavola. Sogna di andare a vivere in un posto con le onde ogni giorno, un posto caldo da non dovere mai mettere la muta. Fight for your dreams! Ma e` quello Revolt > 22/23

A

che diciamo tutti ogni giorno. 20/01/06. Ecco una giornata tipica in Santa teresa Costarica: sveglia alle sei sei e mezza, breve colazione leggera, un pof di cera sulla tavola, ci si stropiccia gli occhi e via, costume e piedi scalzi verso lo spot. Due minuti e 50 metri piu` avanti ci si para davanti quella lunga lingua di sabbia che separa MalPai`s da Santa Teresa. Mai cambiare spot. Ogni giorno si discute di andare a surfare da qualche altra parte, tanto per cambiare e per provare lfonda su roccia, ma poi pensiamo: c ma chi cfe` lo fa fare, qui e` perfection!d. Verso le undici il vento da terra smette di soffiare e entra il vento dal mare io non vorrei dirlo perche´ mi fa ribrezzo, ma tra mezzogiorno e le tre questo posto e` mitico per il kite anche se nessuno osa profanare il surf spot , ne approfittiamo per rifocillarci e per fare un riposino sullfamaca leggendosi qualche bel libro portato da casa. Passa il tempo e sono quasi le quattro del pomeriggio, e` ora di tornare in acqua per farsi la sessione serale con la scaduta del vento fino al sunset, glorioso! Col buio che non si vede un accidenti si ritor-

na a casa e come tutti i giorni saltano le nostre previsioni circa i divertimenti della sera: csono cosi` stanco che non riesco nemmeno a dire di essere stancod, un paio di sbadigli enormi, mangiamo qualcosa e‌ ci vediamo domani mattina allfalba. Questo per me e` paradiso. Tutto questo non significa che a Santa Teresa non ci siano divertimenti soprattutto i tossici trovano il pane per i loro denti ma che se intendi surfare veramente, allora, seguirai i nostri stessi ritmi monastici. 05/11/2003 Ugo De Castro e` partito, ha salutato a tutti, e si e` trasferito in Costarica. Prima di adesso ha vissuto per lunghi periodi a Barbados, in Australia, pochino alle Hawaii e poi il trip in Costarica con lfilluminazione. Va per restarci sempre, vuole comprare un pezzo di terra a Santa Teresa, costruire qualche casettina vicino al mare e vivere con la rendita derivata dagli affitti. Sara` un illuso? Non lo so, pero`, molti di noi siamo veramente invidiosi. 22/01/06 ore 04:30 Saluto Ugo con un forte abbraccio, la sua ospitalita` e` stata meravigliosa. Si e` occupato di me nutrendo il mio cor-

SX: DAVIDE PECCHI > QUI

SOTTO:UGO

DE CASTRO

po ed il mio spirito. Lui insieme alla sua bellissima e simpaticissima ragazza americana Cody mi hanno fatto sentire come a casa mia e anche meglio. Lascio a sorvegliare le onde il mio fido scudiero, restera` qui per un altro mese perche´ vuole fare un video reportage sui surfisti italiani di Costarica, prima di partire ho avuto lfopportunita` di vedere alcuni minuti di immagini. Sono sconcertanti, bellissime. Salgo sul Bus che mi portera` a San Jose` per prendere lfaereo, sei ore di pulmann, di cui circa la meta` solo strada sterrata, che bellezza! La traghettata attraverso il Golfo di Nicoya e` sublime, lfalba non era stata mai cosi` limpida e calda, le isolette tropicali disseminate su questo calmo mare interno si offrono suggestive agli occhi sonnacchiosi dei tanti, tra turisti e lavoratori, che sono diretti verso la capitale mentre tranquillamente, alla velocita` sarebbe piu` opportuno chiamarla lentezza di cinque nodi allfora attraversiamo lo stretto. Addio bel sogno, resterai per sempre nei miei occhi e nella mia mente! Scherzavo, tanto ci ritorno presto.


SURF/REPORTAGE

impazzire un gruppo di cgiovanid sessantenni di San Diego che sopra a ben collaudati e voluminosi longboards si dividevano con rispetto ed amore le copiose onde, tra di loro e con chiunque ne avesse voglia. Due, tre, quattro persone sulla stessa onda, nel puro stile californiano, con il timbro di un magnifico sorriso stampato sul volto, loro sono come me ed io sono come loro ed in acqua si vedeva e si sentiva. 05/05/1988. Il surf da onda stenta a decollare qui a San Leone, sport per pochi, anzi pochissimi. Sembra che nessuno se ne preoccupi, il mare e` tutto nostro. Forse e` per questo che noi siculi siamo cosi` ospitali. Siamo desiderosi di conoscenza, di confrontarci con gli altri, con il mondo. Tra le nuove leve spicca Ughetto, un chico che da poco ha imparato a surfare, ma sembra che prometta bene. Comunque ha dentro sicuramente una grande passione. Il suo pensiero e` fisso: surfare e quando il mare e fermo skateare, sempre sulla tavola. Sogna di andare a vivere in un posto con le onde ogni giorno, un posto caldo da non dovere mai mettere la muta. Fight for your dreams! Ma e` quello Revolt > 22/23

A

che diciamo tutti ogni giorno. 20/01/06. Ecco una giornata tipica in Santa teresa Costarica: sveglia alle sei sei e mezza, breve colazione leggera, un pof di cera sulla tavola, ci si stropiccia gli occhi e via, costume e piedi scalzi verso lo spot. Due minuti e 50 metri piu` avanti ci si para davanti quella lunga lingua di sabbia che separa MalPai`s da Santa Teresa. Mai cambiare spot. Ogni giorno si discute di andare a surfare da qualche altra parte, tanto per cambiare e per provare lfonda su roccia, ma poi pensiamo: c ma chi cfe` lo fa fare, qui e` perfection!d. Verso le undici il vento da terra smette di soffiare e entra il vento dal mare io non vorrei dirlo perche´ mi fa ribrezzo, ma tra mezzogiorno e le tre questo posto e` mitico per il kite anche se nessuno osa profanare il surf spot , ne approfittiamo per rifocillarci e per fare un riposino sullfamaca leggendosi qualche bel libro portato da casa. Passa il tempo e sono quasi le quattro del pomeriggio, e` ora di tornare in acqua per farsi la sessione serale con la scaduta del vento fino al sunset, glorioso! Col buio che non si vede un accidenti si ritor-

na a casa e come tutti i giorni saltano le nostre previsioni circa i divertimenti della sera: csono cosi` stanco che non riesco nemmeno a dire di essere stancod, un paio di sbadigli enormi, mangiamo qualcosa e‌ ci vediamo domani mattina allfalba. Questo per me e` paradiso. Tutto questo non significa che a Santa Teresa non ci siano divertimenti soprattutto i tossici trovano il pane per i loro denti ma che se intendi surfare veramente, allora, seguirai i nostri stessi ritmi monastici. 05/11/2003 Ugo De Castro e` partito, ha salutato a tutti, e si e` trasferito in Costarica. Prima di adesso ha vissuto per lunghi periodi a Barbados, in Australia, pochino alle Hawaii e poi il trip in Costarica con lfilluminazione. Va per restarci sempre, vuole comprare un pezzo di terra a Santa Teresa, costruire qualche casettina vicino al mare e vivere con la rendita derivata dagli affitti. Sara` un illuso? Non lo so, pero`, molti di noi siamo veramente invidiosi. 22/01/06 ore 04:30 Saluto Ugo con un forte abbraccio, la sua ospitalita` e` stata meravigliosa. Si e` occupato di me nutrendo il mio cor-

SX: DAVIDE PECCHI > QUI

SOTTO:UGO

DE CASTRO

po ed il mio spirito. Lui insieme alla sua bellissima e simpaticissima ragazza americana Cody mi hanno fatto sentire come a casa mia e anche meglio. Lascio a sorvegliare le onde il mio fido scudiero, restera` qui per un altro mese perche´ vuole fare un video reportage sui surfisti italiani di Costarica, prima di partire ho avuto lfopportunita` di vedere alcuni minuti di immagini. Sono sconcertanti, bellissime. Salgo sul Bus che mi portera` a San Jose` per prendere lfaereo, sei ore di pulmann, di cui circa la meta` solo strada sterrata, che bellezza! La traghettata attraverso il Golfo di Nicoya e` sublime, lfalba non era stata mai cosi` limpida e calda, le isolette tropicali disseminate su questo calmo mare interno si offrono suggestive agli occhi sonnacchiosi dei tanti, tra turisti e lavoratori, che sono diretti verso la capitale mentre tranquillamente, alla velocita` sarebbe piu` opportuno chiamarla lentezza di cinque nodi allfora attraversiamo lo stretto. Addio bel sogno, resterai per sempre nei miei occhi e nella mia mente! Scherzavo, tanto ci ritorno presto.


SURFISTA/INTERVISTA ITALIA/URUGUAY

CLAUDIA PIAZZA DE CIDONIO

Claudia e` originaria dellfUruguay, dove inizio` a surfare gia` in tenera eta`. Ora ha 43 anni e da anni vive a Roma con il marito e 2 figli. Lfabbiamo incontrata nel noto surf shop romano Water Works.

C

iao cl aud ia, c he rappo rt o h ai con lf Oc ean o e il sur fin g? Amo l oceano, e` e sara` sempre il mio rifugio, il posto dove andare...Mi da un senso di liberta` totale ed assoluto. Mi piacerebbe viverci ancora vicino...Il surf e` la mia vita. Adoro sentire il rumore dell oceano che ti sveglia quando c e` una bella mareggiata anche se sei a kilometri dalla spiaggia. Adoro stare a galla ad aspettare le onde che si vedono arrivare all orizzonte, con il mare che sembra uno specchio e poi da un momento all altro s ingigantisce. Amo remare finche` ti sembra che non ne puoi piu ed a un certo punto sentire sotto di te che ti ha preso, ti ha accettato, quell onda e` tua... e con la tua tavola fai dei disegni, ci dialoghi con l oceano, ci fai l amore... H ai in iziat o a su r fare in U ru gu ay , ade sso viv i in It alia. N o n t i man c a l O ce an o ? Mi manca da morireeee!! Ho iniziato a surfare da ragazzina. Il rapporto che hai con l oceano quando ci vivi accanto e` speciale, non te lo vai a cercare, te lo trovi li` e basta.. E qualcosa di tuo, di tua proprieta`...Ho iniziato con il morey boogie, dato che il surf era considerato all epoca solo per i maschi . Ho fatto body board per tanti anni fino a quando all inizio degli ottanta ho provato la tavola per la prima volta. Bisogna dire che, anche se era la prima volta, avevo gia` un sacco di esperienza sulle onde e non e` stato difficile per niente, anzi, e` stato un cambiamento positivo. In piedi vedi di piu, rischi di meno, hai piu manovre da fare e puoi giocare di piu sull onda...ma i tubi sul body board sono pazzeschi! Anche l onda piu piccola ha un tubo per un body boarder... Hai mai sur fato le o n de it alian e ? Si, quando ero appena arrivata in Italia, ma purtroppo non ho ancora trovato in Italia la potenza dell oceano...mi hanno detto di andare in Sardegna...vedremo. Pero` in Italia, da qualche anno ho scoperto lo snowboard. Mi avevano parlato degli amici surfisti che l avevano adottato come sport mentre erano lontani dall oceano, ma non l avevo mai provato...Fino a qualche anno fa...ho finalmente provato e devo dire che sono impazzita, la montagna e` un onda che non ha fine...Mentre il surf e` questione di secondi, la montagna e` piu rilassante, sai che e` li, non devi remare comme una dannata per prendere l onda, basta che ti allacci e scendi...una goduria...Certo non e` la stessa cosa, ne la scarica di adrenalina e` la stessa. Ma con lo snowboard posso surfare l intera giornata ascoltando la musica che mi piace e sempre, finche` le gambe resistono...tutti i giorni!! Non devi aspettare la mareggiata ne l onda perfetta. Poi c e` anche il half pipe, che e` quasi come stare sull onda vera, i movimenti sono quasi gli stessi...Infatti sullo snowboard ho tutti i difetti di una surfista, a volte sono troppo violenta nei movimenti, ho troppa fretta...sull onda hai poco tempo e lo devi sfruttare al massimo. In

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montagna questo non vale, ed e` difficile abbituarsi. Ma mi piace davvero lo snowboard, e` una nuova sfida e penso che andro` in montagna molto spesso il prossimo inverno. I miei bambini l hanno provato quest anno per la prima volta, siamo stati a Cervinia e a Zermat sul ghiacciaio ad Aprile per dieci giorni e adesso non vorrebbero piu sciare!!! Sono impazziti anche loro con lo snowboard, con grande soddisfazione della loro mammina... All inizio mi sentivo un po` in colpa... poi, ho saputo che anche il grande Jerry Lopez, un Pipeline Master degli anni 70 che ha surfato anche onde di piu di 15 metri senza nessun rimorchio, ma remandosele da solo, oggi vive nell Oregon ed e` un patito dello snowboard...e mi sono messa l anima in pace! C osa n e pe n si de l su rf it alian S ty le ? E grintoso, ed e` puramente italiano! Gli italiani mettono un entusiasmo che ti contagia in tutto quello che fanno...vedrete che avremo dei grandi campioni a livello internazionale tra non molti anni... E tutto cio` senza avere l oceano vicino, e` realmente fantastico! C h e tipo di o nda pr efe risci? Che domanda ragazzi! Perfetta, alta due o tre metri, con dei bei tubi e preferibilmente con l oceano glass ed un bel tramonto sulle spalle. Con dei set che entrano ordinati, che ti danno il tempo per tornare dentro senza amazzarti remando e l acqua trasparente... preferibilmente calduccia e con il fondale non troppo vicino sotto la mia pancia. Pero` mi accontento con qualcosa di meno perfetto ed ho surfato di tutto... Dal pieno inverno in Uruguay con la muta polar di otto mm. fino a Pipeline... Mi fa tenerezza ricordare me stessa all epoca, sempre cercando l onda perfetta. Abbiamo fatto dei bei viaggi, ci siamo divertiti un mondo. Abbiamo surfato dei bellissimi spot. E ci sono ancora tanti posti da scoprire... Q u al e` il t u o spot pr e fe rit o in U ru gu ay ? Zanja Honda, a La Paloma, nel Departamento di Rocha. La chiamavamo l Himalaya perche` non solo sono onde perfette ma hanno dei giorni in cui arrivano ai 4 metri di parete verticale e tubi lunghi kilometri... solo a pensarlo mi viene l acquolina in bocca...Anche La Barra a Punta del Este e` uno spot che mi piace surfare. Entrambi hanno il fondale di roccia e danno delle sinistre perfette. n e l mon do ? Senza dubbio Pipeline e` il massimo che uno puo` desiderare, ma anche Fernando di Noronha in Brasile, dove ho surfato con i delfini; Praia Moles o Joaquina Beach a Florianopolis, vari spot a Bali dove ci ha portato in grande segreto Marroke, un mio amico uruguaiano che vive li`. Praia do Guincho nel Portogallo dove abbiamo surfato un intera settimana con onde perfette tutti i giorni. Ma il mio sogno e` di andare in Polinesia, e` un viaggio che sogno da tanto...Mi hanno detto che Teahupoo, dove ci sono tutti questo week end per il 2006 Billabong Pro, in Polinesia, ha adesso tanta

c...DEI MASCHI, JERRY LO PE Z CONTINUA A ESSERE IL MIO IDO LO, QUELLO CHE HA FATTO LUI NON L HA FATTO ANCORA NESSUNO...MA MI PIACEVA ANCHE MOLTO LO STILE DI S H A U N T HO MP SO N, R ABB IT B ART O LO M EW, TO M C U RRE N CHE HA SURFATO IN URUGUAY E CON CUI DOPO CI SIAMO TROVATI A BALI ED A PIPELINE. T O M CA RRO L, UN ALTRO MATTO SUPER SIMPATICO CHE PERO` PRENDEVA IL SURF SUL SERIO...d

importanza quanto Pipeline come posto, sembra che ci sia un atmosfera ed una mistica speciale... speriamo non la ruvinino con tutto il circo dei contest. Vorrei andare anche a Cabo Verde, un posto ancora da scoprire e fuori da tutti i circuiti. A fine estate pensavamo di andare a Deauville e surfare il nord della FranC h e t ipo di tav ol a pr e fer icia... dopo ti racconto com e` andata...C s ci e pe rc h e´e´? ? Preferisco le short board con tre pinne, anche se ho iniziato con una due pinne e mi piaceva, era molto versatile. Meno stabile, ma piu versatile della tre pinne. Le short board perche` ti permettono di giocare di piu sull onda, propio come un delfino.Sei piu tu e l onda, c e` meno intralcio tra te e l oceano, e poi sono piu fun, puro divertimento, pura adrenalina. Uso le tavole che shapea un mio caro amico, Willy Barreiro. Un grande shaper ed un grande surfista. Poi ti fa le tavole su misura , ti ascolta, ti puoi scegliere i colori che vuoi. O lt re al su r f, h ai alt ri in t er e ssi? Adoro lo snowboard, giocare a tennis, montare a cavallo, mi piace il giardinaggio. Mi piace dipingere: quadri astratti, sono affascinata dall arte degli aborigeni australiani, che sognano i quadri prima di dipingerli. Mi piace leggere, ascoltare musica e ballare. Adoro ballare con i miei bambini, andare alle feste, vedere gli amici e chiaccherare fino alle tre di notte se quello che ci diciamo e` interessante. Mi piacciono anche molto i vestiti, la moda, credo sia qualcosa di molto creativo e dica molto sulla nostra societa`, sul nostro modo di vivere e di affrontare la realta`, mi piace. C ome d efi ni re st i il tu o su r f st yle ? Non sono agressiva, sono molto calma e determinata sull onda, ma mi piaciono le manovre radicali. Diciamo che tra un bel 360 ed un cut back un po` piu agressivo, preferisco il cut back. Mi piace arrivare al limite e provare il massimo dell energia che ti da ogni onda...ed adoro i tubi! Preferisco le onde grandi che ti mettono alla prova, anche se non ci puoi giocare tanto, alle piccole dove puoi fare un sacco di manovrine. Hai mai par te ci pato a c ompe t izio ni di su r f? No, mai. All epoca non c erano per noi donne! Al massimo ti potevi presentare ai bikini contest !!! Facevamo gia` una grande fatica per essere accettate in acqua, non dagli amici o fidanzati, che ci ammiravano ed erano contenti di avere anche delle surfiste accanto, ma le migliori onde sempre erano loro...figurati se ci facevano partecipare alle gare. Ma poi, anche se ci fossero state, ti ripeto, per me il surf e` qualcosa di piu intimo e quasi sacro, non ho bisogno di dimostrare che sono migliore di altre.. a me piace surfare e basta. L a s u rfi st a c h e ap pr e zzi di piu` n e l mo n do ? Mi piace molto lo stile dei surfisti australiani in generale, sono abituati a surfare onde grandi, di grande potenza, ma se ti devo dare qualche nome, la peruviana Sofia Mulanovich, credo sia grande!

E giovanissima e grintosa, mi piace molto il suo stile. Ha gia` vinto nel 2004 e speriamo che anche quest anno ci faccia vedere del bel surfing. Ha iniziato col body boarding anche lei, adesso e` una surfista di grande classe. Anche Keala Kenelly ha un grande stile e classe da vendere. Insomma, adesso ci sono un sacco di ragazze e mi fa piacere che si siano finalmente lanciate...l oceano e` di tutti! Mi fa piacere anche perche` per mia figlia che ha undici anni tutto sara` molto piu facile di quanto lo sia stato per me...almeno non dovra` litigare con la mamma per andare a fare surf, questo e` sicuro! Dei maschi, Jerry Lopez continua a essere il mio idolo, quello che ha fatto lui non l ha fatto ancora nessuno...ma mi piaceva anche molto lo stile di Shaun Thompson, Rabbit Bartolomew, Tommy Curren che ha surfato in Uruguay e con cui dopo ci siamo trovati a Bali ed a Pipeline. Tom Carrol, un altro matto super simpatico che pero` si prendeva il surf sul serio...Mark Occhilupo, che e` ancora sulle onde e nei contest e vince pure. Degli attuali, ho una vera cotta per Kelly Slater, ha un grande stile... e degli occhi pazzeschi! Ha iniziato anche lui con il body boarding, era veramente un animale e lo e` ancora!! P e n si c h e t i v e dr e mo pr e st o su ll e n o st re on d e a su r far e ? Senz altro provero` la Sardegna, ho visto delle foto fantastiche, bisogna andare e provare. Peccato che vivendo a Roma, e` un po` lontana, dico, non e` che puoi andare per la giornata. E par t e ci par e a qu al ch e su r f c on t e st in I t alia ? Non credo...non ho piu l eta! Ma spero tanto nei miei figli di 11 e 8 anni, anche se non amo i contest, come gia` ti ho detto. D e scr iv i la t u a gio rn a ta di s u rf t ipo . Se sono vicina all oceano amo dormire con le serrande aperte, cosi` con il primo filo di luce siamo gia` svegli. Se poi ti sveglia anche il frastuono delle onde che rompono...allora vuol dire che sara` una giornata speciale! Colazione veloce, anzi, cornetti sulla spiaggia, guida veloce per vedere dove sta rompendo meglio, infilarsi la muta al volo e fare un po` di stretching, con eventuale preghierina se e` veramente grande. Tutto questo con l adrenalina a mille, finche` sei finalmente in acqua. Poi...remare dentro e arriva la pace... ci si rivede al tramonto...beh, se c e` la luna piena ci si rivede un po` dopo. Poi, dopo dodici ore di ballo , con una fame da lupi, cena una bella bistecca o meglio, grigliata e insalatona chiaccherata ed a letto presto...chissa`, magari domani e` come oggi! M e jo r l ibr o d e s u rf: Surfing pictures of the seventies taken by Jeff Divine - Adler Books Me jo r pe li c u la de su r f: The Hole e No destination by Don King e Jeff Hornbaker; Magic Island un film degli anni 70, in cui vari surfisti partivano in giro per il mondo alla ricerca dell onda perfetta, con delle immagini di onde pazzesche, mitico!

PHOTOS )(WATER WORKS COURTESY ) INTERVIEW: ( ALESSANDRO STAFFA


SURFISTA/INTERVISTA ITALIA/URUGUAY

CLAUDIA PIAZZA DE CIDONIO

Claudia e` originaria dellfUruguay, dove inizio` a surfare gia` in tenera eta`. Ora ha 43 anni e da anni vive a Roma con il marito e 2 figli. Lfabbiamo incontrata nel noto surf shop romano Water Works.

C

iao cl aud ia, c he rappo rt o h ai con lf Oc ean o e il sur fin g? Amo l oceano, e` e sara` sempre il mio rifugio, il posto dove andare...Mi da un senso di liberta` totale ed assoluto. Mi piacerebbe viverci ancora vicino...Il surf e` la mia vita. Adoro sentire il rumore dell oceano che ti sveglia quando c e` una bella mareggiata anche se sei a kilometri dalla spiaggia. Adoro stare a galla ad aspettare le onde che si vedono arrivare all orizzonte, con il mare che sembra uno specchio e poi da un momento all altro s ingigantisce. Amo remare finche` ti sembra che non ne puoi piu ed a un certo punto sentire sotto di te che ti ha preso, ti ha accettato, quell onda e` tua... e con la tua tavola fai dei disegni, ci dialoghi con l oceano, ci fai l amore... H ai in iziat o a su r fare in U ru gu ay , ade sso viv i in It alia. N o n t i man c a l O ce an o ? Mi manca da morireeee!! Ho iniziato a surfare da ragazzina. Il rapporto che hai con l oceano quando ci vivi accanto e` speciale, non te lo vai a cercare, te lo trovi li` e basta.. E qualcosa di tuo, di tua proprieta`...Ho iniziato con il morey boogie, dato che il surf era considerato all epoca solo per i maschi . Ho fatto body board per tanti anni fino a quando all inizio degli ottanta ho provato la tavola per la prima volta. Bisogna dire che, anche se era la prima volta, avevo gia` un sacco di esperienza sulle onde e non e` stato difficile per niente, anzi, e` stato un cambiamento positivo. In piedi vedi di piu, rischi di meno, hai piu manovre da fare e puoi giocare di piu sull onda...ma i tubi sul body board sono pazzeschi! Anche l onda piu piccola ha un tubo per un body boarder... Hai mai sur fato le o n de it alian e ? Si, quando ero appena arrivata in Italia, ma purtroppo non ho ancora trovato in Italia la potenza dell oceano...mi hanno detto di andare in Sardegna...vedremo. Pero` in Italia, da qualche anno ho scoperto lo snowboard. Mi avevano parlato degli amici surfisti che l avevano adottato come sport mentre erano lontani dall oceano, ma non l avevo mai provato...Fino a qualche anno fa...ho finalmente provato e devo dire che sono impazzita, la montagna e` un onda che non ha fine...Mentre il surf e` questione di secondi, la montagna e` piu rilassante, sai che e` li, non devi remare comme una dannata per prendere l onda, basta che ti allacci e scendi...una goduria...Certo non e` la stessa cosa, ne la scarica di adrenalina e` la stessa. Ma con lo snowboard posso surfare l intera giornata ascoltando la musica che mi piace e sempre, finche` le gambe resistono...tutti i giorni!! Non devi aspettare la mareggiata ne l onda perfetta. Poi c e` anche il half pipe, che e` quasi come stare sull onda vera, i movimenti sono quasi gli stessi...Infatti sullo snowboard ho tutti i difetti di una surfista, a volte sono troppo violenta nei movimenti, ho troppa fretta...sull onda hai poco tempo e lo devi sfruttare al massimo. In

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montagna questo non vale, ed e` difficile abbituarsi. Ma mi piace davvero lo snowboard, e` una nuova sfida e penso che andro` in montagna molto spesso il prossimo inverno. I miei bambini l hanno provato quest anno per la prima volta, siamo stati a Cervinia e a Zermat sul ghiacciaio ad Aprile per dieci giorni e adesso non vorrebbero piu sciare!!! Sono impazziti anche loro con lo snowboard, con grande soddisfazione della loro mammina... All inizio mi sentivo un po` in colpa... poi, ho saputo che anche il grande Jerry Lopez, un Pipeline Master degli anni 70 che ha surfato anche onde di piu di 15 metri senza nessun rimorchio, ma remandosele da solo, oggi vive nell Oregon ed e` un patito dello snowboard...e mi sono messa l anima in pace! C osa n e pe n si de l su rf it alian S ty le ? E grintoso, ed e` puramente italiano! Gli italiani mettono un entusiasmo che ti contagia in tutto quello che fanno...vedrete che avremo dei grandi campioni a livello internazionale tra non molti anni... E tutto cio` senza avere l oceano vicino, e` realmente fantastico! C h e tipo di o nda pr efe risci? Che domanda ragazzi! Perfetta, alta due o tre metri, con dei bei tubi e preferibilmente con l oceano glass ed un bel tramonto sulle spalle. Con dei set che entrano ordinati, che ti danno il tempo per tornare dentro senza amazzarti remando e l acqua trasparente... preferibilmente calduccia e con il fondale non troppo vicino sotto la mia pancia. Pero` mi accontento con qualcosa di meno perfetto ed ho surfato di tutto... Dal pieno inverno in Uruguay con la muta polar di otto mm. fino a Pipeline... Mi fa tenerezza ricordare me stessa all epoca, sempre cercando l onda perfetta. Abbiamo fatto dei bei viaggi, ci siamo divertiti un mondo. Abbiamo surfato dei bellissimi spot. E ci sono ancora tanti posti da scoprire... Q u al e` il t u o spot pr e fe rit o in U ru gu ay ? Zanja Honda, a La Paloma, nel Departamento di Rocha. La chiamavamo l Himalaya perche` non solo sono onde perfette ma hanno dei giorni in cui arrivano ai 4 metri di parete verticale e tubi lunghi kilometri... solo a pensarlo mi viene l acquolina in bocca...Anche La Barra a Punta del Este e` uno spot che mi piace surfare. Entrambi hanno il fondale di roccia e danno delle sinistre perfette. n e l mon do ? Senza dubbio Pipeline e` il massimo che uno puo` desiderare, ma anche Fernando di Noronha in Brasile, dove ho surfato con i delfini; Praia Moles o Joaquina Beach a Florianopolis, vari spot a Bali dove ci ha portato in grande segreto Marroke, un mio amico uruguaiano che vive li`. Praia do Guincho nel Portogallo dove abbiamo surfato un intera settimana con onde perfette tutti i giorni. Ma il mio sogno e` di andare in Polinesia, e` un viaggio che sogno da tanto...Mi hanno detto che Teahupoo, dove ci sono tutti questo week end per il 2006 Billabong Pro, in Polinesia, ha adesso tanta

c...DEI MASCHI, JERRY LO PE Z CONTINUA A ESSERE IL MIO IDO LO, QUELLO CHE HA FATTO LUI NON L HA FATTO ANCORA NESSUNO...MA MI PIACEVA ANCHE MOLTO LO STILE DI S H A U N T HO MP SO N, R ABB IT B ART O LO M EW, TO M C U RRE N CHE HA SURFATO IN URUGUAY E CON CUI DOPO CI SIAMO TROVATI A BALI ED A PIPELINE. T O M CA RRO L, UN ALTRO MATTO SUPER SIMPATICO CHE PERO` PRENDEVA IL SURF SUL SERIO...d

importanza quanto Pipeline come posto, sembra che ci sia un atmosfera ed una mistica speciale... speriamo non la ruvinino con tutto il circo dei contest. Vorrei andare anche a Cabo Verde, un posto ancora da scoprire e fuori da tutti i circuiti. A fine estate pensavamo di andare a Deauville e surfare il nord della FranC h e t ipo di tav ol a pr e fer icia... dopo ti racconto com e` andata...C s ci e pe rc h e´e´? ? Preferisco le short board con tre pinne, anche se ho iniziato con una due pinne e mi piaceva, era molto versatile. Meno stabile, ma piu versatile della tre pinne. Le short board perche` ti permettono di giocare di piu sull onda, propio come un delfino.Sei piu tu e l onda, c e` meno intralcio tra te e l oceano, e poi sono piu fun, puro divertimento, pura adrenalina. Uso le tavole che shapea un mio caro amico, Willy Barreiro. Un grande shaper ed un grande surfista. Poi ti fa le tavole su misura , ti ascolta, ti puoi scegliere i colori che vuoi. O lt re al su r f, h ai alt ri in t er e ssi? Adoro lo snowboard, giocare a tennis, montare a cavallo, mi piace il giardinaggio. Mi piace dipingere: quadri astratti, sono affascinata dall arte degli aborigeni australiani, che sognano i quadri prima di dipingerli. Mi piace leggere, ascoltare musica e ballare. Adoro ballare con i miei bambini, andare alle feste, vedere gli amici e chiaccherare fino alle tre di notte se quello che ci diciamo e` interessante. Mi piacciono anche molto i vestiti, la moda, credo sia qualcosa di molto creativo e dica molto sulla nostra societa`, sul nostro modo di vivere e di affrontare la realta`, mi piace. C ome d efi ni re st i il tu o su r f st yle ? Non sono agressiva, sono molto calma e determinata sull onda, ma mi piaciono le manovre radicali. Diciamo che tra un bel 360 ed un cut back un po` piu agressivo, preferisco il cut back. Mi piace arrivare al limite e provare il massimo dell energia che ti da ogni onda...ed adoro i tubi! Preferisco le onde grandi che ti mettono alla prova, anche se non ci puoi giocare tanto, alle piccole dove puoi fare un sacco di manovrine. Hai mai par te ci pato a c ompe t izio ni di su r f? No, mai. All epoca non c erano per noi donne! Al massimo ti potevi presentare ai bikini contest !!! Facevamo gia` una grande fatica per essere accettate in acqua, non dagli amici o fidanzati, che ci ammiravano ed erano contenti di avere anche delle surfiste accanto, ma le migliori onde sempre erano loro...figurati se ci facevano partecipare alle gare. Ma poi, anche se ci fossero state, ti ripeto, per me il surf e` qualcosa di piu intimo e quasi sacro, non ho bisogno di dimostrare che sono migliore di altre.. a me piace surfare e basta. L a s u rfi st a c h e ap pr e zzi di piu` n e l mo n do ? Mi piace molto lo stile dei surfisti australiani in generale, sono abituati a surfare onde grandi, di grande potenza, ma se ti devo dare qualche nome, la peruviana Sofia Mulanovich, credo sia grande!

E giovanissima e grintosa, mi piace molto il suo stile. Ha gia` vinto nel 2004 e speriamo che anche quest anno ci faccia vedere del bel surfing. Ha iniziato col body boarding anche lei, adesso e` una surfista di grande classe. Anche Keala Kenelly ha un grande stile e classe da vendere. Insomma, adesso ci sono un sacco di ragazze e mi fa piacere che si siano finalmente lanciate...l oceano e` di tutti! Mi fa piacere anche perche` per mia figlia che ha undici anni tutto sara` molto piu facile di quanto lo sia stato per me...almeno non dovra` litigare con la mamma per andare a fare surf, questo e` sicuro! Dei maschi, Jerry Lopez continua a essere il mio idolo, quello che ha fatto lui non l ha fatto ancora nessuno...ma mi piaceva anche molto lo stile di Shaun Thompson, Rabbit Bartolomew, Tommy Curren che ha surfato in Uruguay e con cui dopo ci siamo trovati a Bali ed a Pipeline. Tom Carrol, un altro matto super simpatico che pero` si prendeva il surf sul serio...Mark Occhilupo, che e` ancora sulle onde e nei contest e vince pure. Degli attuali, ho una vera cotta per Kelly Slater, ha un grande stile... e degli occhi pazzeschi! Ha iniziato anche lui con il body boarding, era veramente un animale e lo e` ancora!! P e n si c h e t i v e dr e mo pr e st o su ll e n o st re on d e a su r far e ? Senz altro provero` la Sardegna, ho visto delle foto fantastiche, bisogna andare e provare. Peccato che vivendo a Roma, e` un po` lontana, dico, non e` che puoi andare per la giornata. E par t e ci par e a qu al ch e su r f c on t e st in I t alia ? Non credo...non ho piu l eta! Ma spero tanto nei miei figli di 11 e 8 anni, anche se non amo i contest, come gia` ti ho detto. D e scr iv i la t u a gio rn a ta di s u rf t ipo . Se sono vicina all oceano amo dormire con le serrande aperte, cosi` con il primo filo di luce siamo gia` svegli. Se poi ti sveglia anche il frastuono delle onde che rompono...allora vuol dire che sara` una giornata speciale! Colazione veloce, anzi, cornetti sulla spiaggia, guida veloce per vedere dove sta rompendo meglio, infilarsi la muta al volo e fare un po` di stretching, con eventuale preghierina se e` veramente grande. Tutto questo con l adrenalina a mille, finche` sei finalmente in acqua. Poi...remare dentro e arriva la pace... ci si rivede al tramonto...beh, se c e` la luna piena ci si rivede un po` dopo. Poi, dopo dodici ore di ballo , con una fame da lupi, cena una bella bistecca o meglio, grigliata e insalatona chiaccherata ed a letto presto...chissa`, magari domani e` come oggi! M e jo r l ibr o d e s u rf: Surfing pictures of the seventies taken by Jeff Divine - Adler Books Me jo r pe li c u la de su r f: The Hole e No destination by Don King e Jeff Hornbaker; Magic Island un film degli anni 70, in cui vari surfisti partivano in giro per il mondo alla ricerca dell onda perfetta, con delle immagini di onde pazzesche, mitico!

PHOTOS )(WATER WORKS COURTESY ) INTERVIEW: ( ALESSANDRO STAFFA


SURFISTA/INTERVISTA CAGLIARI/SARDEGNA

MICHELANGELO ROMBI

Personaggio poliedrico ed ottimo surfer, benvoluto e rispettato da tutti, dentro e fuori lfacqua. Ogni volta che ci sono onde, da Cagliari alla Marinedda passando per lfarena di Oristano, lui cfe`.

c...A VOLTE UN ONDA PIU` cB RU T TAd PUO` INSEGNARE MOLTO DI PE RF ET TO CON 40 PERSONE CHE UR LA N O... IO

PIU` DI UN GIORNO

SONO TRA

I PRIMI

CHE SI SPOSTANO E SURFANO ANCHE IL MEZZO M E TR O VENTOSO

CON LA STESSA PASSIONE DI UN PE RF EC T DAY AL MINI...d

N

ato a Cagliari 26 anni fa e con un esperienza surfistica notevole fatta anche allfestero, lfabbiamo incontrato al MiniCapo e fatto quatD : D a q u a n t i a n n i s u r f i : Dal tro chiacchiere con lui. -D 93/94 al Poetto e zone limitrofe poi da quando pupo ha preso la patente abbiamo scoperto Oristano.. D :E s p e r i e n z e d i v i a g g i o : Maldive al primo posto...poi Bali ...poi ho girato i classici Portogallo Spagna e Francia...lfultimo viaggio e` stato un anno fa a Panama ..veramente belle onde... ah poi ho fatto la riserva ai mondiali in Ecuador del 2004 dove ho surfato bene e mi sono ustionato la faccia un paio di volte - D . : S po t p r e f e r i t i : Il Poetto , e tutti gli spot tra Nora e S. Margherita che ora grazie alle perturbazioni favorevoli hanno lavorato assiduamente .., pero` surfo piu` spesso nella zona di Oristano, mini capo etc.. che penso siano spot di alta qualita` e frequenza - D .: H a i s po n s o r , qu a l c h e m a r c h i o c h e t i s u p po r t a ? Per le tavole ho le X ,che non hanno nulla da invidiare alle tavole shapate allfestero, poi per gli accessori leashes, grips e Revolt > 26/27

PHOTOS )(FAMOUS

COURTESY

)( INTERVISTA)( A.S.


SURFISTA/INTERVISTA CAGLIARI/SARDEGNA

MICHELANGELO ROMBI

Personaggio poliedrico ed ottimo surfer, benvoluto e rispettato da tutti, dentro e fuori lfacqua. Ogni volta che ci sono onde, da Cagliari alla Marinedda passando per lfarena di Oristano, lui cfe`.

c...A VOLTE UN ONDA PIU` cB RU T TAd PUO` INSEGNARE MOLTO DI PE RF ET TO CON 40 PERSONE CHE UR LA N O... IO

PIU` DI UN GIORNO

SONO TRA

I PRIMI

CHE SI SPOSTANO E SURFANO ANCHE IL MEZZO M E TR O VENTOSO

CON LA STESSA PASSIONE DI UN PE RF EC T DAY AL MINI...d

N

ato a Cagliari 26 anni fa e con un esperienza surfistica notevole fatta anche allfestero, lfabbiamo incontrato al MiniCapo e fatto quatD : D a q u a n t i a n n i s u r f i : Dal tro chiacchiere con lui. -D 93/94 al Poetto e zone limitrofe poi da quando pupo ha preso la patente abbiamo scoperto Oristano.. D :E s p e r i e n z e d i v i a g g i o : Maldive al primo posto...poi Bali ...poi ho girato i classici Portogallo Spagna e Francia...lfultimo viaggio e` stato un anno fa a Panama ..veramente belle onde... ah poi ho fatto la riserva ai mondiali in Ecuador del 2004 dove ho surfato bene e mi sono ustionato la faccia un paio di volte - D . : S po t p r e f e r i t i : Il Poetto , e tutti gli spot tra Nora e S. Margherita che ora grazie alle perturbazioni favorevoli hanno lavorato assiduamente .., pero` surfo piu` spesso nella zona di Oristano, mini capo etc.. che penso siano spot di alta qualita` e frequenza - D .: H a i s po n s o r , qu a l c h e m a r c h i o c h e t i s u p po r t a ? Per le tavole ho le X ,che non hanno nulla da invidiare alle tavole shapate allfestero, poi per gli accessori leashes, grips e Revolt > 26/27

PHOTOS )(FAMOUS

COURTESY

)( INTERVISTA)( A.S.


SURFISTA/INTERVISTA

wax Famous e per lfabbigliamento Roial, brand californiana molto stilosa... e per le mute ...mi arrangio con Diddo di Quiksilver ... -D : C o s a t i h a sp i n t o a s u r f a r e ? Non lo so di preciso , andavo in skate con altri amici Diego, Milingo e altri ragazzetti .. il mare sempre stato una mia passione, e cosi` un giorno andando al pistino ho visto nella vetrina di vela shop una shortboard Bessell, continuavo a passarci di fronte e fermarmi a fissarla, finche` non ho fatto qualche promessa su compiti e studio per farmela regalare per il compleanno anticipato a pasqua , da quellfestate non ho mai smesso di essere scimmiato. D .: C o m e c o n s i d e r i i l t u o l i ve l l o e s u c o s a d o v r e s t i Revolt > 28/29

i n v e c e m i g l i o r a r e ? Ora sto surfando parecchio grazie anche alla frequenza delle onde che si alternano tra costa ovest dove non sempre da Cagliari ho la possibilita` di andare e la costa sud dove abito. Penso di essere un buon surfista per la mia scena, benvoluto e rispettoso verso gli altri, e cerco sempre di migliorarmi sopratutto ora che anche grazie agli sponsor ho modo di vedere foto e filmati. - D . : C o s a d ov r e i m i g l i o ra re . . ? Lfarte di trovare un lavoro che ti dia da vivere e che ti permetta di surfare ogni mareggiata senza problemi... -D : L a sc e n a s a r da st a p i a n o p i a n o c r e s c e n d o , n u o v i n o m i , n u o v i s po t , d i c c i l a t u a : Il livello sta crescendo, anche perche` sta crescendo il

numero dei surfisti. Tra i giovani ci sono i fratelli Dettori Gavino e Davide , di Sassari, che ormai si sono fatti conoscere sulla scena nazionale , poi qua nel cagliaritano avevamo Arnaud Bouteiller che pero` ora si e` trasferito a Biarritz per migliorare il suo surf e altri giovani con talento e umilta` che si divertono a fare surf senza fare troppo i cfighid. Tra le donne Giulia Mameli, che ancora una brava surfista anche se ha deciso di finire lfuniversita` e percio` sta rinunciando al surf per un po`. ma tornera`. In piu` adesso lfaffollamento ha spinto la gente a scoprire nuovi spot, e questo non puo` che far bene alla crescita del livello in acqua, cambiare onda un ottimo allenamento per

la tecnica, e a volte un onda piu` cbruttad puo` insegnare molto di piu` di un giorno perfetto con 40 persone che urlano.. io sono tra i primi che si spostano e surfano anche il mezzo metro ventoso con la stessa passione di un perfect day al mini... - D . :P a r l a c i de i c P a dr i n i d. . . I Boss della Mafia del punk rock.... la mia band!! Ormai da un anno che sto portando avanti questo progetto.. penso che non ci siano molte band effettivamente legate alla scena surf - skate, almeno qui in Sardegna, e comunque la scena surf viene identificata spesso con quel genere garage suonato da antichi rockabilly che non sanno neanche che cosa sia un onda... io preferisco qualcosa di piuf vario


SURFISTA/INTERVISTA

wax Famous e per lfabbigliamento Roial, brand californiana molto stilosa... e per le mute ...mi arrangio con Diddo di Quiksilver ... -D : C o s a t i h a sp i n t o a s u r f a r e ? Non lo so di preciso , andavo in skate con altri amici Diego, Milingo e altri ragazzetti .. il mare sempre stato una mia passione, e cosi` un giorno andando al pistino ho visto nella vetrina di vela shop una shortboard Bessell, continuavo a passarci di fronte e fermarmi a fissarla, finche` non ho fatto qualche promessa su compiti e studio per farmela regalare per il compleanno anticipato a pasqua , da quellfestate non ho mai smesso di essere scimmiato. D .: C o m e c o n s i d e r i i l t u o l i ve l l o e s u c o s a d o v r e s t i Revolt > 28/29

i n v e c e m i g l i o r a r e ? Ora sto surfando parecchio grazie anche alla frequenza delle onde che si alternano tra costa ovest dove non sempre da Cagliari ho la possibilita` di andare e la costa sud dove abito. Penso di essere un buon surfista per la mia scena, benvoluto e rispettoso verso gli altri, e cerco sempre di migliorarmi sopratutto ora che anche grazie agli sponsor ho modo di vedere foto e filmati. - D . : C o s a d ov r e i m i g l i o ra re . . ? Lfarte di trovare un lavoro che ti dia da vivere e che ti permetta di surfare ogni mareggiata senza problemi... -D : L a sc e n a s a r da st a p i a n o p i a n o c r e s c e n d o , n u o v i n o m i , n u o v i s po t , d i c c i l a t u a : Il livello sta crescendo, anche perche` sta crescendo il

numero dei surfisti. Tra i giovani ci sono i fratelli Dettori Gavino e Davide , di Sassari, che ormai si sono fatti conoscere sulla scena nazionale , poi qua nel cagliaritano avevamo Arnaud Bouteiller che pero` ora si e` trasferito a Biarritz per migliorare il suo surf e altri giovani con talento e umilta` che si divertono a fare surf senza fare troppo i cfighid. Tra le donne Giulia Mameli, che ancora una brava surfista anche se ha deciso di finire lfuniversita` e percio` sta rinunciando al surf per un po`. ma tornera`. In piu` adesso lfaffollamento ha spinto la gente a scoprire nuovi spot, e questo non puo` che far bene alla crescita del livello in acqua, cambiare onda un ottimo allenamento per

la tecnica, e a volte un onda piu` cbruttad puo` insegnare molto di piu` di un giorno perfetto con 40 persone che urlano.. io sono tra i primi che si spostano e surfano anche il mezzo metro ventoso con la stessa passione di un perfect day al mini... - D . :P a r l a c i de i c P a dr i n i d. . . I Boss della Mafia del punk rock.... la mia band!! Ormai da un anno che sto portando avanti questo progetto.. penso che non ci siano molte band effettivamente legate alla scena surf - skate, almeno qui in Sardegna, e comunque la scena surf viene identificata spesso con quel genere garage suonato da antichi rockabilly che non sanno neanche che cosa sia un onda... io preferisco qualcosa di piuf vario


SURFISTA/INTERVISTA

www.waterworks.it

ROMA 2 PUNTI VENDITA: VIA G. AVEZZANA,29 VIA CONCA D’ORO,248 TEL. 06.3217960 WWW.WATERWORKS.IT A

e fresco.. un sound che mi ricordi i video di taylor steele o i vecchi adrenalina fletcheriani... se volete saperne di piuf e scaricarvi la nostra musica potete andare sul sito wipeout.it , che tra l altro e` un bel sito di surf della scena sarda aggiornato con previsioni e foto di tutte le ultime mareggiate... D . : P r o g r a m m i pe r i l f u t u r o ? Registrare un album con i Padrini e suonare al prossimo cDeconstruction tourd in italia e la big day out in gold coast... a parte gli scherzi continuare a surfare bene per me e per gli sponsor...poi vincere milioni in qualche modo ....avere dei bambini , una famiglia, un futuro, una fornitura a vita di birra ichnusa e poter andare nei locali con il mio boxer bianco tipo tigre di scarface Revolt > 30/31

D . : R i n g r a z i a m e n t i ? Per primi Gabriele e Francesca did Supersurfer c che credono in me come surfista e come persona, mettendomi a disposizione ROIAL intl. e FAMOUS. Diddo per lfamicizia e per i rumori che fa e.. e Andrea DfAngelo per aver ascoltato Diddo, mettendo a disposizione la sua esperienza di shaper fornendomi le X ...e ancora tutti i fans ,e le fans, della band ... -D . : L a s t w o r d ? Che si possa aprire un varco molto grande nello stretto di Gibilterra per far entrare le onde dell atlantico nel mediterraneo... infine saluto a Diego cPUPO Zd ,Tezuya, Milingo, Pietro Pietri, Chianese del sito wipeout.it, Orrico Orrichi e Lorenzo Lorenzi Castagna e Antimo Pizzi e Urto Urtis, poi Lapo e Lubamba ... ci vediamo.


SURFISTA/INTERVISTA

www.waterworks.it

ROMA 2 PUNTI VENDITA: VIA G. AVEZZANA,29 VIA CONCA D’ORO,248 TEL. 06.3217960 WWW.WATERWORKS.IT A

e fresco.. un sound che mi ricordi i video di taylor steele o i vecchi adrenalina fletcheriani... se volete saperne di piuf e scaricarvi la nostra musica potete andare sul sito wipeout.it , che tra l altro e` un bel sito di surf della scena sarda aggiornato con previsioni e foto di tutte le ultime mareggiate... D . : P r o g r a m m i pe r i l f u t u r o ? Registrare un album con i Padrini e suonare al prossimo cDeconstruction tourd in italia e la big day out in gold coast... a parte gli scherzi continuare a surfare bene per me e per gli sponsor...poi vincere milioni in qualche modo ....avere dei bambini , una famiglia, un futuro, una fornitura a vita di birra ichnusa e poter andare nei locali con il mio boxer bianco tipo tigre di scarface Revolt > 30/31

D . : R i n g r a z i a m e n t i ? Per primi Gabriele e Francesca did Supersurfer c che credono in me come surfista e come persona, mettendomi a disposizione ROIAL intl. e FAMOUS. Diddo per lfamicizia e per i rumori che fa e.. e Andrea DfAngelo per aver ascoltato Diddo, mettendo a disposizione la sua esperienza di shaper fornendomi le X ...e ancora tutti i fans ,e le fans, della band ... -D . : L a s t w o r d ? Che si possa aprire un varco molto grande nello stretto di Gibilterra per far entrare le onde dell atlantico nel mediterraneo... infine saluto a Diego cPUPO Zd ,Tezuya, Milingo, Pietro Pietri, Chianese del sito wipeout.it, Orrico Orrichi e Lorenzo Lorenzi Castagna e Antimo Pizzi e Urto Urtis, poi Lapo e Lubamba ... ci vediamo.


AFTER/SURF

S’ARCHITTU/SARDEGNA

THE POOL EXPERIENCE

Quando la piatta incombe su tutti i quadranti del Mediterraneo, Sardegna inclusa, se riesci a trovare una piscina vuota, tonda e praticabile, il gioco e` fatto. Con Jay Adams nella testa.

Revolt > 32/33

c CON UNA VERSIONE PIU` DEFINITA DI GOOGLE EARTH, POTREMMO

SCOPRIRE PIU` FACILMENTE

LE POOL DfITALIAd. IN QUESTE PISCINE, POCHE PURTROPPO, SI POSSONO PASSARE INTERE GIORNATE AD ALLENARSI.

STRANO A DIRLO, MA LfUNICO NEMICO GIURATO DI QUESTA PRATICA, OLTRE

AGLI EVENTUALI PROPRIETARI DELLE PISCINE, E` LfACQUA: BASTANO POCHE GOCCE PER RENDERLE ASSOLUTAMENTE IMPRATICABILI, TIPO BANZAI DX CON LIBECCIO ATTIVO FORZA

8.

PHOTOS )( CRISTIAN CORRADIN


AFTER/SURF

S’ARCHITTU/SARDEGNA

THE POOL EXPERIENCE

Quando la piatta incombe su tutti i quadranti del Mediterraneo, Sardegna inclusa, se riesci a trovare una piscina vuota, tonda e praticabile, il gioco e` fatto. Con Jay Adams nella testa.

Revolt > 32/33

c CON UNA VERSIONE PIU` DEFINITA DI GOOGLE EARTH, POTREMMO

SCOPRIRE PIU` FACILMENTE

LE POOL DfITALIAd. IN QUESTE PISCINE, POCHE PURTROPPO, SI POSSONO PASSARE INTERE GIORNATE AD ALLENARSI.

STRANO A DIRLO, MA LfUNICO NEMICO GIURATO DI QUESTA PRATICA, OLTRE

AGLI EVENTUALI PROPRIETARI DELLE PISCINE, E` LfACQUA: BASTANO POCHE GOCCE PER RENDERLE ASSOLUTAMENTE IMPRATICABILI, TIPO BANZAI DX CON LIBECCIO ATTIVO FORZA

8.

PHOTOS )( CRISTIAN CORRADIN


SURF/TRIP

c...NON HA ANCORA CANTATO IL GALLO MA GIA` SI SENTONO LE SCIMMIE SBATTERE

INDIANO/SRI LANKA

ARUGAM BAY

Arugam Bay e` uno degli spot con maggiore qualita` del Sri Lanka. Normalmente funziona quando ad Hikkaduwa il vento e` on shore, poiche` posizionata sulla costa orientale dellfisola cingalese.

L

a prima volta che ho visto Arugam Bay fu circa due anni fa, su un vecchio album fotografico che gli cHikka boysd, i locali di Hikkaduwa, usavano aggiornare di stagione in stagione con le foto delle swell piu` belle. Probabilmente non avevo viaggiato abbastanza o non avevo ancora visto altre onde dello stesso livello, ma le immagini di quei lunghissimi e assolutamente perfetti point destri rimase in un piccolo angolo della mia mente per piu` di un anno. Poi i fatti del 26 Dicembre, sui quali si e` visto e detto tutto, o quasi, mutarono completamente lo scenario ed allontanarono ogni ipotesi di organizzare un trip a breve. Subito dopo lfonda, io ed altri amici ci siamo immediatamente messi in contatto con i ragazzi locali e, dopo aver appreso che nessuno di loro si era fatto male, abbiamo iniziato un lungo scambio di sms e posta elettronica, in cui mi descrivevano le loro azioni di soccorso, mostrandomi talvolta anche qualche foto delle swell successive allfonda che, secondo loro, furono tra le piu` belle degli ultimi anni. Le

Revolt > 34/35

E SALTARE

SOPRA IL TETTO DI CASA. IL S OLE NON E` SORTO E SIAMO COSTRETTI AD ASPETTARE ALCUNI MINUTI

zone piu` colpite, data la loro particolare esposizione rispetto allfepicentro del maremoto, sono state proprio quelle del versante orientale dellfisola, a Sud ma soprattutto a Nord di Arugam Bay, ovvero le localita` piu` povere, in gran parte gia` dilaniate dal lungo conflitto civile in corso da anni. Verso lfinizio dellfestate pero` Chamara un ragazzo degli Hikka mi confermo` che erano riusciti a costruire alcune strutture di legno a pochi metri dalle macerie della prima guest house, e che sarebbe stato possibile gia` da li` a qualche settimana organizzare un trip. La stagione monsonica sarebbe entrata per fine settembre, al massimo meta` ottobre, e non rimaneva molto tempo per organizzare tutto. Ma la parte piu` difficile doveva ancora venire: convincere sette surfisti a mandare a monte il loro terzo e sicurissimo trip per Bali, ed affidarsi completamente allfincognita dello Sri Lanka. La giusta occasione per introdurre il discorso si presento` quasi per caso, durante una cnotte bravad in un locale del litorale romano. Avevo incontrato tut-

PRIMA DI ANDARE A VEDERE LA CONDIZIONE DEL M A RE AL MAIN POINT...d

ti i ragazzi gia` abbondantemente provati dalla serata, con tre o quattro pinte ben piazzate nello stomaco. Dopo solo venti minuti di racconti su chilometrici point destri e onde tubanti e perfette, il piu` del lavoro era gia` stato fatto, e anche il piu` conservatore dei sostenitori indonesiani, Lorenzo, iniziava piano piano ad abbandonare la sua fede in favore di quelle onde, cosi` enfaticamente da me descritte. 23/ 8 cIfm sorry Sir, there are no more flights to Colombo for tonight. The next one, tomorrow eveningd sentenzia una hostess dai tratti orientali dietro il banco della compagnia a Kuwait City. Sono passate piu` di ventiquattro ore ma di Alessandro, Gianluca, Paolo, Matteo e Lorenzo non abbiamo piu` notizie da un pezzo. Il loro volo dovrebbe essere gia` atterrato in nottata, e ci eravamo messi dfaccordo prima di partire che si sarebbero fatti sentire non appena fossero arrivati a destinazione. Intanto io, Marco e Valerio, abbiamo tutto il tempo di apprendere che il Golfo Persico, a meta` agosto, e` praticamente un grande forPHOTOS & TEXT )(

no a cielo aperto, ed e` impossibile per chiunque girare senza aria condizionata. La temperatura esterna, misurata da un termometro in bella vista allfuscita dellfaeroporto, indica la rispettabile cifra di 45 gradi. Aspettiamo per piu` di tre ore che le autorita` sbrighino le pratiche per il visto, ma proprio quando arriva il turno nostro sento il cell vibrare nello zaino: cUn metro e mezzo e cento metri di destra: spettacolod sono le uniche parole del messaggio di Lorenzo. Leggo ad alta voce con il sorriso che si allarga piano piano, e di colpo la grossa responsabilita` che sentivo addosso, per averli dirottati da Bali, scompare. Mancano ancora parecchie ore al volo successivo, e molte altre ancora per attraversare da ovest a est lfisola, ma gia` si respira aria di trip riuscito. Appena fuori dallfaeroporto di Negombo e` il caos a regnare sovrano: clacson, urla, taxi di tutte le misure, bestiame, poliziotti e centinaia di altre persone dirette ovunque, contribuiscono, insieme ad una fitta pioggia, a creare unfatmosfera davvero surreale. Ci mettiamo subi-

MARCO CASULA, MARCO SCARPELLINI, PAOLO DE BONIS, ALESSANDRO ZEPPI


SURF/TRIP

c...NON HA ANCORA CANTATO IL GALLO MA GIA` SI SENTONO LE SCIMMIE SBATTERE

INDIANO/SRI LANKA

ARUGAM BAY

Arugam Bay e` uno degli spot con maggiore qualita` del Sri Lanka. Normalmente funziona quando ad Hikkaduwa il vento e` on shore, poiche` posizionata sulla costa orientale dellfisola cingalese.

L

a prima volta che ho visto Arugam Bay fu circa due anni fa, su un vecchio album fotografico che gli cHikka boysd, i locali di Hikkaduwa, usavano aggiornare di stagione in stagione con le foto delle swell piu` belle. Probabilmente non avevo viaggiato abbastanza o non avevo ancora visto altre onde dello stesso livello, ma le immagini di quei lunghissimi e assolutamente perfetti point destri rimase in un piccolo angolo della mia mente per piu` di un anno. Poi i fatti del 26 Dicembre, sui quali si e` visto e detto tutto, o quasi, mutarono completamente lo scenario ed allontanarono ogni ipotesi di organizzare un trip a breve. Subito dopo lfonda, io ed altri amici ci siamo immediatamente messi in contatto con i ragazzi locali e, dopo aver appreso che nessuno di loro si era fatto male, abbiamo iniziato un lungo scambio di sms e posta elettronica, in cui mi descrivevano le loro azioni di soccorso, mostrandomi talvolta anche qualche foto delle swell successive allfonda che, secondo loro, furono tra le piu` belle degli ultimi anni. Le

Revolt > 34/35

E SALTARE

SOPRA IL TETTO DI CASA. IL S OLE NON E` SORTO E SIAMO COSTRETTI AD ASPETTARE ALCUNI MINUTI

zone piu` colpite, data la loro particolare esposizione rispetto allfepicentro del maremoto, sono state proprio quelle del versante orientale dellfisola, a Sud ma soprattutto a Nord di Arugam Bay, ovvero le localita` piu` povere, in gran parte gia` dilaniate dal lungo conflitto civile in corso da anni. Verso lfinizio dellfestate pero` Chamara un ragazzo degli Hikka mi confermo` che erano riusciti a costruire alcune strutture di legno a pochi metri dalle macerie della prima guest house, e che sarebbe stato possibile gia` da li` a qualche settimana organizzare un trip. La stagione monsonica sarebbe entrata per fine settembre, al massimo meta` ottobre, e non rimaneva molto tempo per organizzare tutto. Ma la parte piu` difficile doveva ancora venire: convincere sette surfisti a mandare a monte il loro terzo e sicurissimo trip per Bali, ed affidarsi completamente allfincognita dello Sri Lanka. La giusta occasione per introdurre il discorso si presento` quasi per caso, durante una cnotte bravad in un locale del litorale romano. Avevo incontrato tut-

PRIMA DI ANDARE A VEDERE LA CONDIZIONE DEL M A RE AL MAIN POINT...d

ti i ragazzi gia` abbondantemente provati dalla serata, con tre o quattro pinte ben piazzate nello stomaco. Dopo solo venti minuti di racconti su chilometrici point destri e onde tubanti e perfette, il piu` del lavoro era gia` stato fatto, e anche il piu` conservatore dei sostenitori indonesiani, Lorenzo, iniziava piano piano ad abbandonare la sua fede in favore di quelle onde, cosi` enfaticamente da me descritte. 23/ 8 cIfm sorry Sir, there are no more flights to Colombo for tonight. The next one, tomorrow eveningd sentenzia una hostess dai tratti orientali dietro il banco della compagnia a Kuwait City. Sono passate piu` di ventiquattro ore ma di Alessandro, Gianluca, Paolo, Matteo e Lorenzo non abbiamo piu` notizie da un pezzo. Il loro volo dovrebbe essere gia` atterrato in nottata, e ci eravamo messi dfaccordo prima di partire che si sarebbero fatti sentire non appena fossero arrivati a destinazione. Intanto io, Marco e Valerio, abbiamo tutto il tempo di apprendere che il Golfo Persico, a meta` agosto, e` praticamente un grande forPHOTOS & TEXT )(

no a cielo aperto, ed e` impossibile per chiunque girare senza aria condizionata. La temperatura esterna, misurata da un termometro in bella vista allfuscita dellfaeroporto, indica la rispettabile cifra di 45 gradi. Aspettiamo per piu` di tre ore che le autorita` sbrighino le pratiche per il visto, ma proprio quando arriva il turno nostro sento il cell vibrare nello zaino: cUn metro e mezzo e cento metri di destra: spettacolod sono le uniche parole del messaggio di Lorenzo. Leggo ad alta voce con il sorriso che si allarga piano piano, e di colpo la grossa responsabilita` che sentivo addosso, per averli dirottati da Bali, scompare. Mancano ancora parecchie ore al volo successivo, e molte altre ancora per attraversare da ovest a est lfisola, ma gia` si respira aria di trip riuscito. Appena fuori dallfaeroporto di Negombo e` il caos a regnare sovrano: clacson, urla, taxi di tutte le misure, bestiame, poliziotti e centinaia di altre persone dirette ovunque, contribuiscono, insieme ad una fitta pioggia, a creare unfatmosfera davvero surreale. Ci mettiamo subi-

MARCO CASULA, MARCO SCARPELLINI, PAOLO DE BONIS, ALESSANDRO ZEPPI


SURF/TRIP

to in cerca di Chamara che, secondo gli ultimi messaggi inviati, sarebbe dovuto venire a prenderci per scortarci dalla parte opposta dellfisola. Sono quasi due anni che non ci vediamo, e temo seriamente di non riconoscerlo in tutto quel casino. Ma neanche faccio in tempo a prendere il cell per chiamarlo, che lo vedo urlare fuori dal finestrino di un van, mentre ci fa cenno con le mani di sbrigarci. Si era piazzato proprio in mezzo alla strada ostruendo, gia` da chissa` quanto tempo, tutto il traffico di fronte allfaeroporto. Tra veloci abbracci e umide strette di mano, carichiamo tutto sopra al tetto del mezzo ed iniziamo la traversata. Anche se non e` passato molto dallfultima volta che ci siamo visti, tante sono le cose successe sullfisola in questi mesi. I racconti si susseguono per buona parte del viaggio, distraendoci sia dalla stanchezza finora accumulata che, soprattutto, dagli innumerevoli incidenti mortali che sfioriamo durante tutto il primo tratto di strada. Mentre parliamo, non ci accorgiamo nemmeno che il paesaggio monsonico ha ormai lasciato il posto ad un timido sole, che di tanto in tanto sbuca fuori dalle ultime nuvole e colora le montagne intorno a noi di un verde acceso. Insieme ai colori, inizia a modificarsi quasi contemporaneamente anche il clima e la composizione dellfambiente circostante. Di colpo, passiamo dalla umida vegetazione tropicale arrampicata sulle montagne a una lunga distesa di terra arida e alberi secchi, curiosamente molto piu` simile ad

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ALESSANDRO ZEPPI, MARCO CASULA

una savana africana che allfentroterra di unfisola dellfAsia equatoriale. Fuori dal finestrino, intanto, si iniziano a vedere diverse baracche di fango e paglia, alcune tende bianche e un ambulatorio. Lungo le vallate ai piedi delle montagne, alberi strappati dal suolo, strade dissestate e macerie si mischiano ai volti provati degli abitanti, dando vita ad uno scenario quasi apocalittico. Ma la prova piu` tangibile della potenza dello tsunami siamo costretti ad attraversarla per raggiungere A-Bay: lfunico ponte che collega il sud-est dal nord-est dellfisola e` stato per piu` di meta` strappato via dalla furia dellfonda. Le onde partono dal picco esterno e accarezzano il lato destro della baia per oltre cento metri, con svariate sezioni differenti, dalla partenza ripida fino alle ultime sezioni da cut back. Quando vedo Alessandro sparare cinque manovre su una destra chilometrica, ho i battiti cardiaci nelle orecchie e non riseco a respirare. Neanche faccio in tempo a mettermi il leash che gia` remo sicuro verso il canale che porta fuori. Quando arrivo sulla line up sono tutti li` ad aspettarci, sorridenti e soddisfatti dopo unfintera giornata di onde perfette. Non riesco nemmeno a sedermi sulla tavola che vedo unfaltra volta lo scoglio al largo circondato da schizzi bianchi e sommerso dalle gobbe della serie. Mi posiziono per il take off mentre Lorenzo e Matteo mi incitano risalendo verso il picco. Dopo una successione di sezioni piu` morbide arrivo sparato nellfangolo della baia, dove lfonda si stringe

verso la costa per poi entrare dentro allfinsenatura. Qui lfacqua e` davvero bassa, e ribolle sotto la parete dellfonda tirando fuori anche qualche piccola porzione di reef. Scappo dalla sezione tubante e mi si riaprono davanti altre decine di metri di parete spessa e regolarissima. Quando chiudo lfultima manovra sono ormai quasi davanti casa, a decine di metri dal picco e con un sorriso da ebete stampato in faccia che non riesco proprio a togliere. Il sole rosso intanto, di poco sopra le palme, sembra voler chiudere la sessione proprio sul piu` bello, lasciandomi solo il tempo per gustarmi le ultime onde degli altri ragazzi che, in successione, scendono dal picco regolari e perfette come la mia. 26 /8 Arugam Bay e il territorio circostante sono un classico esempio di zona di confine. Check point, pattugliamenti notturni e colonne di mezzi militari sono un abitudine gia` assorbita da anni. La guerra civile e` ufficialmente terminata gia` da qualche tempo, ma girando per le strade le ronde di soldati armati danno unfidea quasi opposta a quella che ufficialmente gli accordi di pace forniscono. Le onde, anche se piu` piccole, si mantengono per giorni su una misura piu` che accettabile, conservando comunque sia la forma che la lunghezza del primo giorno. Il nostro piano per i prossimi giorni e` semplice e chiaro a tutti: una volta entrata la swell successiva, che a detta degli cHikkad sarebbe arrivata a breve, lfimperativo sara` di surfare e fotografare gli spot piu` belli della costa. 30 /8 Sono ormai diversi giorni che entro

ed esco dallfinternet point del paese, ma ancora non mi sono abituato allfaria condizionata del locale. Ef in assoluto la struttura piu` nuova della zona e forse lfunica a non avere considerevoli buchi nei muri o sul tetto, come fosse un oasi di civilta` in un deserto di miseria. 2/ 9 Po ttuv il Poi nt Non ha ancora cantato il gallo ma gia` si sentono le scimmie sbattere e saltare sopra il tetto di casa. Il sole non e` sorto e siamo costretti ad aspettare alcuni minuti prima di andare a vedere la condizione del mare al main point. Lfatmosfera e` un pof tesa e le previsioni personali sono talvolta totalmente discordanti allfinterno del gruppo. Chi dice che la swell e` entrata perche´ ci sono spesse nuvole, chi invece attribuisce allfassenza di vento un elemento compromettente. Altri invece, come Paolo, scaricano la tensione sistemando minuziosamente tutta lfattrezzatura fotografica dentro le apposite sacche. Nellfattesa, e con una buona dose di ottimismo, carichiamo le tavole sul tetto e leghiamo gli zaini e le attrezzature. In breve il sole, che guardando a est sorge dal mare, riesce a illuminare piu` velocemente ogni angolo del paesaggio e ci permette di vedere in lontananza i nostri amici tornare dalla punta. Dai primi cenni che ci fanno e dal passo veloce della camminata capiamo subito la buona notizia che ci portano. Quando arrivano sono diretti e concisi: cCorriamo a Pottuvil!d. Percorriamo ancora una volta il ponte distrutto dallo tsunami ed entriamo, dopo aver passato un check point militare, nella


SURF/TRIP

to in cerca di Chamara che, secondo gli ultimi messaggi inviati, sarebbe dovuto venire a prenderci per scortarci dalla parte opposta dellfisola. Sono quasi due anni che non ci vediamo, e temo seriamente di non riconoscerlo in tutto quel casino. Ma neanche faccio in tempo a prendere il cell per chiamarlo, che lo vedo urlare fuori dal finestrino di un van, mentre ci fa cenno con le mani di sbrigarci. Si era piazzato proprio in mezzo alla strada ostruendo, gia` da chissa` quanto tempo, tutto il traffico di fronte allfaeroporto. Tra veloci abbracci e umide strette di mano, carichiamo tutto sopra al tetto del mezzo ed iniziamo la traversata. Anche se non e` passato molto dallfultima volta che ci siamo visti, tante sono le cose successe sullfisola in questi mesi. I racconti si susseguono per buona parte del viaggio, distraendoci sia dalla stanchezza finora accumulata che, soprattutto, dagli innumerevoli incidenti mortali che sfioriamo durante tutto il primo tratto di strada. Mentre parliamo, non ci accorgiamo nemmeno che il paesaggio monsonico ha ormai lasciato il posto ad un timido sole, che di tanto in tanto sbuca fuori dalle ultime nuvole e colora le montagne intorno a noi di un verde acceso. Insieme ai colori, inizia a modificarsi quasi contemporaneamente anche il clima e la composizione dellfambiente circostante. Di colpo, passiamo dalla umida vegetazione tropicale arrampicata sulle montagne a una lunga distesa di terra arida e alberi secchi, curiosamente molto piu` simile ad

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ALESSANDRO ZEPPI, MARCO CASULA

una savana africana che allfentroterra di unfisola dellfAsia equatoriale. Fuori dal finestrino, intanto, si iniziano a vedere diverse baracche di fango e paglia, alcune tende bianche e un ambulatorio. Lungo le vallate ai piedi delle montagne, alberi strappati dal suolo, strade dissestate e macerie si mischiano ai volti provati degli abitanti, dando vita ad uno scenario quasi apocalittico. Ma la prova piu` tangibile della potenza dello tsunami siamo costretti ad attraversarla per raggiungere A-Bay: lfunico ponte che collega il sud-est dal nord-est dellfisola e` stato per piu` di meta` strappato via dalla furia dellfonda. Le onde partono dal picco esterno e accarezzano il lato destro della baia per oltre cento metri, con svariate sezioni differenti, dalla partenza ripida fino alle ultime sezioni da cut back. Quando vedo Alessandro sparare cinque manovre su una destra chilometrica, ho i battiti cardiaci nelle orecchie e non riseco a respirare. Neanche faccio in tempo a mettermi il leash che gia` remo sicuro verso il canale che porta fuori. Quando arrivo sulla line up sono tutti li` ad aspettarci, sorridenti e soddisfatti dopo unfintera giornata di onde perfette. Non riesco nemmeno a sedermi sulla tavola che vedo unfaltra volta lo scoglio al largo circondato da schizzi bianchi e sommerso dalle gobbe della serie. Mi posiziono per il take off mentre Lorenzo e Matteo mi incitano risalendo verso il picco. Dopo una successione di sezioni piu` morbide arrivo sparato nellfangolo della baia, dove lfonda si stringe

verso la costa per poi entrare dentro allfinsenatura. Qui lfacqua e` davvero bassa, e ribolle sotto la parete dellfonda tirando fuori anche qualche piccola porzione di reef. Scappo dalla sezione tubante e mi si riaprono davanti altre decine di metri di parete spessa e regolarissima. Quando chiudo lfultima manovra sono ormai quasi davanti casa, a decine di metri dal picco e con un sorriso da ebete stampato in faccia che non riesco proprio a togliere. Il sole rosso intanto, di poco sopra le palme, sembra voler chiudere la sessione proprio sul piu` bello, lasciandomi solo il tempo per gustarmi le ultime onde degli altri ragazzi che, in successione, scendono dal picco regolari e perfette come la mia. 26 /8 Arugam Bay e il territorio circostante sono un classico esempio di zona di confine. Check point, pattugliamenti notturni e colonne di mezzi militari sono un abitudine gia` assorbita da anni. La guerra civile e` ufficialmente terminata gia` da qualche tempo, ma girando per le strade le ronde di soldati armati danno unfidea quasi opposta a quella che ufficialmente gli accordi di pace forniscono. Le onde, anche se piu` piccole, si mantengono per giorni su una misura piu` che accettabile, conservando comunque sia la forma che la lunghezza del primo giorno. Il nostro piano per i prossimi giorni e` semplice e chiaro a tutti: una volta entrata la swell successiva, che a detta degli cHikkad sarebbe arrivata a breve, lfimperativo sara` di surfare e fotografare gli spot piu` belli della costa. 30 /8 Sono ormai diversi giorni che entro

ed esco dallfinternet point del paese, ma ancora non mi sono abituato allfaria condizionata del locale. Ef in assoluto la struttura piu` nuova della zona e forse lfunica a non avere considerevoli buchi nei muri o sul tetto, come fosse un oasi di civilta` in un deserto di miseria. 2/ 9 Po ttuv il Poi nt Non ha ancora cantato il gallo ma gia` si sentono le scimmie sbattere e saltare sopra il tetto di casa. Il sole non e` sorto e siamo costretti ad aspettare alcuni minuti prima di andare a vedere la condizione del mare al main point. Lfatmosfera e` un pof tesa e le previsioni personali sono talvolta totalmente discordanti allfinterno del gruppo. Chi dice che la swell e` entrata perche´ ci sono spesse nuvole, chi invece attribuisce allfassenza di vento un elemento compromettente. Altri invece, come Paolo, scaricano la tensione sistemando minuziosamente tutta lfattrezzatura fotografica dentro le apposite sacche. Nellfattesa, e con una buona dose di ottimismo, carichiamo le tavole sul tetto e leghiamo gli zaini e le attrezzature. In breve il sole, che guardando a est sorge dal mare, riesce a illuminare piu` velocemente ogni angolo del paesaggio e ci permette di vedere in lontananza i nostri amici tornare dalla punta. Dai primi cenni che ci fanno e dal passo veloce della camminata capiamo subito la buona notizia che ci portano. Quando arrivano sono diretti e concisi: cCorriamo a Pottuvil!d. Percorriamo ancora una volta il ponte distrutto dallo tsunami ed entriamo, dopo aver passato un check point militare, nella


SURF/TRIP

ALESSANDRO ZEPPI

GIANLUCA

affollata cittadina di Pottuvil. Terminata la citta` si apre dal nulla una grande distesa di pozze dfacqua salata ed erbacce che si estende fino al mare, appena visibile in lontananza. Dopo qualche istante di silenzio, il nostro autista cambia improvvisamente umore e ci rivolge uno sguardo serio. cQui cfera un paese prima dellfonda. Ef stato spazzato via totalmented, ci dice scuotendo la testa. Di colpo abbasso gli occhi e vedo tra lferba alta qualche cumulo di mattoni sparsi a caso. Non faccio in tempo a indicarli a Marco che ci troviamo davanti una dozzina di palme sradicate e sbattute sul sentiero, a riprova dellfestrema violenza che ha esercitato il mare in questa zona. La baia e` gigantesca e per avere una completa visuale dello spot siamo costretti ad arrampicarci sopra al masso piu` alto del promontorio. Quando Lorenzo arriva in cima, lo vediamo sorridere mentre ci incita a seguirlo. Arriviamo anche noi lo spettacolo e` davvero unico. La punta si protrae in mare per oltre trecento, forse quattrocento metri, dando la possibilita` allfonda che si forma sul picco piu` esterno di correre per oltre mezzo chilometro allfinterno della baia stessa. Dopo solo pochi istanti vediamo la serie gonfiarsi accanto allfultimo masso iniziando a formare quattro lunghe barre di acqua che rompono perfette e regolari per tutta lfinsenatura. I primi ad entrare siamo io, Lorenzo, Matteo e Marco. Ci buttiamo direttamente sul picco esterno, e dopo poche bracciate siamo gia` sulla line up. Quando arriva il set arrivano altre quattro onde, una per cia-

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LORENZO, MAIN POINT, ARUGAM BAY


SURF/TRIP

ALESSANDRO ZEPPI

GIANLUCA

affollata cittadina di Pottuvil. Terminata la citta` si apre dal nulla una grande distesa di pozze dfacqua salata ed erbacce che si estende fino al mare, appena visibile in lontananza. Dopo qualche istante di silenzio, il nostro autista cambia improvvisamente umore e ci rivolge uno sguardo serio. cQui cfera un paese prima dellfonda. Ef stato spazzato via totalmented, ci dice scuotendo la testa. Di colpo abbasso gli occhi e vedo tra lferba alta qualche cumulo di mattoni sparsi a caso. Non faccio in tempo a indicarli a Marco che ci troviamo davanti una dozzina di palme sradicate e sbattute sul sentiero, a riprova dellfestrema violenza che ha esercitato il mare in questa zona. La baia e` gigantesca e per avere una completa visuale dello spot siamo costretti ad arrampicarci sopra al masso piu` alto del promontorio. Quando Lorenzo arriva in cima, lo vediamo sorridere mentre ci incita a seguirlo. Arriviamo anche noi lo spettacolo e` davvero unico. La punta si protrae in mare per oltre trecento, forse quattrocento metri, dando la possibilita` allfonda che si forma sul picco piu` esterno di correre per oltre mezzo chilometro allfinterno della baia stessa. Dopo solo pochi istanti vediamo la serie gonfiarsi accanto allfultimo masso iniziando a formare quattro lunghe barre di acqua che rompono perfette e regolari per tutta lfinsenatura. I primi ad entrare siamo io, Lorenzo, Matteo e Marco. Ci buttiamo direttamente sul picco esterno, e dopo poche bracciate siamo gia` sulla line up. Quando arriva il set arrivano altre quattro onde, una per cia-

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LORENZO, MAIN POINT, ARUGAM BAY


SURF/TRIP

MATTEO, ARUGAM BAY

scuno, assolutamente identiche tra loro. Le sezioni si susseguono una dietro lfaltra, direttamente affianco alle rocce ai bordi della costa, precludendo la visuale e impedendoci di vedere la fine dellfonda. La partenza e` parecchio veloce, e se non si sta al passo con lfonda cfe` rischio di fare un bel bagno su una pozza di fango con mezzo metro dfacqua. 4 /9 Mai n Poi nt Il terzo giorno di swell la misura si incrementa ulteriormente e il main point diventa un terreno di battaglia solo per pochi australiani. Sulla line up un inquietante silenzio accompagna lfattesa tra una serie e lfaltra, e la concentrazione e` altissima. Due sono i picchi surfabili con il mare cosi` grosso: quello piu` esterno, dove rompe la spalla e lfonda e` leggermente meno cattiva, e quello interno, con partenza nel vuoto e una sezione tubante che ti spara direttamente sul secondo picco. La scelta della maggior parte di noi ricade naturalmente sul picco esterno, anche se la tentazione di prendere almeno una serie piccola sul primo picco ci porta a volte a remare verso lfinside. Tuttfaltro discorso va invece fatto per Gianluca, che essendo stato battezzato cbig wave riderd a inizio mese, ce la mette davvero tutta per non farci sfigurare davanti ai surfisti stranieri. Non si scalda neppure qualche minuto sul picco esterno,

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SURF/TRIP

MATTEO, ARUGAM BAY

scuno, assolutamente identiche tra loro. Le sezioni si susseguono una dietro lfaltra, direttamente affianco alle rocce ai bordi della costa, precludendo la visuale e impedendoci di vedere la fine dellfonda. La partenza e` parecchio veloce, e se non si sta al passo con lfonda cfe` rischio di fare un bel bagno su una pozza di fango con mezzo metro dfacqua. 4 /9 Mai n Poi nt Il terzo giorno di swell la misura si incrementa ulteriormente e il main point diventa un terreno di battaglia solo per pochi australiani. Sulla line up un inquietante silenzio accompagna lfattesa tra una serie e lfaltra, e la concentrazione e` altissima. Due sono i picchi surfabili con il mare cosi` grosso: quello piu` esterno, dove rompe la spalla e lfonda e` leggermente meno cattiva, e quello interno, con partenza nel vuoto e una sezione tubante che ti spara direttamente sul secondo picco. La scelta della maggior parte di noi ricade naturalmente sul picco esterno, anche se la tentazione di prendere almeno una serie piccola sul primo picco ci porta a volte a remare verso lfinside. Tuttfaltro discorso va invece fatto per Gianluca, che essendo stato battezzato cbig wave riderd a inizio mese, ce la mette davvero tutta per non farci sfigurare davanti ai surfisti stranieri. Non si scalda neppure qualche minuto sul picco esterno,

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SURF/TRIP

ma rema deciso verso il primo picco e si piazza piu` in alto di tutti. Nelle due ore seguenti di session, rema praticamente su tutto cio` che di grosso si muove in acqua, partendo su qualsiasi tipo di onda e non disdegnando nemmeno i close out piu` ignoranti. Ogni volta che scompare in qualche schiumone di due metri, ci mettiamo tutti a cercarlo tra gli scogli nellfinside, a seconda della potenza del wipe out, ma ogni volta rispunta fuori e ci guarda ridendo. 5 /9 Oka nd a scritto da Marco Scarpellini Denominatore comune di tutte le descrizioni che ho ascoltato fino ad oggi sono la qualita` delle onde e lo stato dfanimo che crea un posto dove, oltre allfoceano e alla foresta, non cfe` niente se non una piccola capanna dove lfunica cosa che preparano e` un Rice & Curry che ti incendia la gola accompagnato da coca cola calda, che insieme formano un mix infernale…..!!! Ad accoglierci in una piccola palude notiamo subito un bel coccodrillo che attira la nostra attenzione, insieme alle nostre paure…… Percorsa la piccola stradina che porta al mare la visione che ci si apre davanti agli occhi e` incantevole: un paesaggio formato solo da acqua e rocce tondeggianti dove la furia dellfoceano fa incanalare i flutti creando spettacoli surreali. Ma tutto cio` non sarebbe niente se non fosse incorniciato da uno splendido point destro, che ad una prima occhiata sembra non essere al meglio, vista la piccola misura, ma che appena entrati in acqua ci riserva divertimento e una delle piu` belle session in solitaria del trip. Grazie alle condizioni non troppo proibitive si raggiunge facilmente la line up e il point, che ha un fondale sabbioso, e` formato da due grandi scogli, uno

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esterno dove probabilmente si trova la line up quando la swell e` piu` grande, e un altro piu` interno dove rompe in condizioni piu` piccole. La forma dellfonda e` perfetta, e si alternano sezioni piu` lente e altre tubanti in una corsa che porta a pochi metri dalla riva e che rischia di csputartid direttamente sulla sabbia. Anche io, che sono un cboogieboarderd principiante, riesco ad infilarmi in 2 o3 barrels, senza pero` riuscire mai ad uscirne…. la nostra mattinata trascorre tra onde, risate e qualche bel frullone che visto il clima fa anche molto piacere , ma il mare comincia a rovinarsi verso lfora di pranzo a causa del vento che soffia off shore.Cosi`, stanchi ed pienamente appagati, torniamo verso Arugam con in mente le onde prese e quelle che si srotolano vuote quando la swell e` piu` grande e nessuno si trova la…..purtroppo queste ultime, cper orad, le possiamo solo immaginare!!! 20 /9 H ikka du wa Mancano ormai solo una manciata di giorni al nostro ritorno, ma dellfultima swell della stagione non si vede ancora nessuna traccia. Dopo una decina di giorni passati a surfare le ultime eccezionali onde della swell precedente, il mare cala notevolmente e cambia il colore dellfacqua, piu` torbida e decisamente meno calda delle settimane precedenti. In paese, cfe` gia` chi mormora che il monsone e` ormai alle porte, ma e` forse ancora troppo presto per emettere una sentenza definitiva. Le ventiquattro ore successive sono un susseguirsi di informazioni provenienti da tutti gli spot dellfisola, ma alla fine si rivelano tutte non totalmente attendibili e spesso contrastanti tra loro. Tutto inizia a meta` mattinata, quando Lorenzo e Alessandro, duran-

te una breve session, sentono alcuni ragazzini di A-Bay parlare di onde buone sulla costa ovest. Cosi`, in mattinata, lasciamo A Bay e la costa est per inoltrarci nuovamente allfinterno dellfisola. Dopo alcune ore di tragitto e superato lfennesimo paesino ai bordi della strada, giriamo lfultima curva e dietro a una folta vegetazione, tipica di questo versante dellfisola, intravediamo il primo scorcio di oceano. Il vento, che soffia ancora deciso da mare, increspa le onde e scalfisce le nostre speranze per gli spot di Hikkaduwa. Dopo altre due ore, inizia la carrellata degli spot che precedono il main point della costa ovest. Lfunico con onde accettabili e` Weligama, ma la nostra curiosita` ci spinge fino alla capitale del surf cingalese. Appena arrivati da Mambo, Chamara e tutti gli altri locali sono li` ad aspettarci, assetati di notizie sulle condizioni degli altri breaks. La mattina del penultimo giorno e` pero` una forte pioggia a darci il buongiorno. E piove ininterrottamente fino al tardo pomeriggio, tanto da farci seriamente sperare per le condizioni del giorno seguente. Non siamo nemmeno i soli a credere in buone onde, dato che un altro folto gruppo di giapponesi e` appena arrivato in serata dalla costa est. Quando pero` la mattina seguente ci affacciamo dal balcone della guesthouse di mambo, notiamo che il mare, anche se notevolmente piu` piccolo, mantiene ancora una forma poco rassicurante. Decidiamo comunque di tentare, e scendiamo in spiaggia con tutto lfoccorrente. Conoscendo gia` gli spot, faccio gli onori di casa ed entro per primo in un beach break a fine baia. Quando arrivo fuori, mi accorgo che le onde sono ben

piu` grosse di quello che credevo da riva, e il monsone, seppur calante, mantiene ancora forti correnti sotto il livello dellfacqua. Dopo aver preso alcune onde e aver fatto i conti con paio di bei close out, decido che puo` bastare e raggiungo gli altri sulla spiaggia. Proviamo anche ad entrare al Main Point, ma anche qui le condizioni ci impongono di rassegnarci di fronte allfevidenza. Gli altri ragazzi in costa est intanto ci informano di aver trovato buone condizioni a Pottuvil, anche se la swell continua a colpire trasversalmente la costa. Mentre carichiamo i bagagli per questo ultimo tragitto, incontriamo Sanath con il gruppo di giapponesi di ritorno dagli altri spot. Le condizioni a Weligama sono state molto buone e, secondo loro, il mare sarebbe progressivamente migliorato a giorni. Ma ormai il nostro tempo e` scaduto, e siamo obbligati a tornare verso lfaeroporto di Negombo. Anche stavolta questfisola ci ha regalato session indimenticabili, onde chilometriche e tramonti mozzafiato. E anche stavolta ci a chiesto ben poco in cambio. Ef chiaro a tutti che il futuro di molte aree dello Sri Lanka, come Arugam Bay, dipende principalmente dal flusso di viaggiatori che ogni stagione decidono di rifugiarsi in questo angolo di Indiano. Cosi` come e` chiara la necessita` di mantenere un tipo di turismo responsabile, a contatto con la popolazione e con le sue attivita`, che permetta un progressivo sviluppo anche delle classi piu` povere. Lfunica promessa che, nel nostro piccolo, possiamo fare, e` quella di ritornare ancora per unfaltra stagione, sicuri della piu` che conveniente ricompensa che queste spiagge sapranno regalarci.


SURF/TRIP

ma rema deciso verso il primo picco e si piazza piu` in alto di tutti. Nelle due ore seguenti di session, rema praticamente su tutto cio` che di grosso si muove in acqua, partendo su qualsiasi tipo di onda e non disdegnando nemmeno i close out piu` ignoranti. Ogni volta che scompare in qualche schiumone di due metri, ci mettiamo tutti a cercarlo tra gli scogli nellfinside, a seconda della potenza del wipe out, ma ogni volta rispunta fuori e ci guarda ridendo. 5 /9 Oka nd a scritto da Marco Scarpellini Denominatore comune di tutte le descrizioni che ho ascoltato fino ad oggi sono la qualita` delle onde e lo stato dfanimo che crea un posto dove, oltre allfoceano e alla foresta, non cfe` niente se non una piccola capanna dove lfunica cosa che preparano e` un Rice & Curry che ti incendia la gola accompagnato da coca cola calda, che insieme formano un mix infernale…..!!! Ad accoglierci in una piccola palude notiamo subito un bel coccodrillo che attira la nostra attenzione, insieme alle nostre paure…… Percorsa la piccola stradina che porta al mare la visione che ci si apre davanti agli occhi e` incantevole: un paesaggio formato solo da acqua e rocce tondeggianti dove la furia dellfoceano fa incanalare i flutti creando spettacoli surreali. Ma tutto cio` non sarebbe niente se non fosse incorniciato da uno splendido point destro, che ad una prima occhiata sembra non essere al meglio, vista la piccola misura, ma che appena entrati in acqua ci riserva divertimento e una delle piu` belle session in solitaria del trip. Grazie alle condizioni non troppo proibitive si raggiunge facilmente la line up e il point, che ha un fondale sabbioso, e` formato da due grandi scogli, uno

Revolt > 42/43

esterno dove probabilmente si trova la line up quando la swell e` piu` grande, e un altro piu` interno dove rompe in condizioni piu` piccole. La forma dellfonda e` perfetta, e si alternano sezioni piu` lente e altre tubanti in una corsa che porta a pochi metri dalla riva e che rischia di csputartid direttamente sulla sabbia. Anche io, che sono un cboogieboarderd principiante, riesco ad infilarmi in 2 o3 barrels, senza pero` riuscire mai ad uscirne…. la nostra mattinata trascorre tra onde, risate e qualche bel frullone che visto il clima fa anche molto piacere , ma il mare comincia a rovinarsi verso lfora di pranzo a causa del vento che soffia off shore.Cosi`, stanchi ed pienamente appagati, torniamo verso Arugam con in mente le onde prese e quelle che si srotolano vuote quando la swell e` piu` grande e nessuno si trova la…..purtroppo queste ultime, cper orad, le possiamo solo immaginare!!! 20 /9 H ikka du wa Mancano ormai solo una manciata di giorni al nostro ritorno, ma dellfultima swell della stagione non si vede ancora nessuna traccia. Dopo una decina di giorni passati a surfare le ultime eccezionali onde della swell precedente, il mare cala notevolmente e cambia il colore dellfacqua, piu` torbida e decisamente meno calda delle settimane precedenti. In paese, cfe` gia` chi mormora che il monsone e` ormai alle porte, ma e` forse ancora troppo presto per emettere una sentenza definitiva. Le ventiquattro ore successive sono un susseguirsi di informazioni provenienti da tutti gli spot dellfisola, ma alla fine si rivelano tutte non totalmente attendibili e spesso contrastanti tra loro. Tutto inizia a meta` mattinata, quando Lorenzo e Alessandro, duran-

te una breve session, sentono alcuni ragazzini di A-Bay parlare di onde buone sulla costa ovest. Cosi`, in mattinata, lasciamo A Bay e la costa est per inoltrarci nuovamente allfinterno dellfisola. Dopo alcune ore di tragitto e superato lfennesimo paesino ai bordi della strada, giriamo lfultima curva e dietro a una folta vegetazione, tipica di questo versante dellfisola, intravediamo il primo scorcio di oceano. Il vento, che soffia ancora deciso da mare, increspa le onde e scalfisce le nostre speranze per gli spot di Hikkaduwa. Dopo altre due ore, inizia la carrellata degli spot che precedono il main point della costa ovest. Lfunico con onde accettabili e` Weligama, ma la nostra curiosita` ci spinge fino alla capitale del surf cingalese. Appena arrivati da Mambo, Chamara e tutti gli altri locali sono li` ad aspettarci, assetati di notizie sulle condizioni degli altri breaks. La mattina del penultimo giorno e` pero` una forte pioggia a darci il buongiorno. E piove ininterrottamente fino al tardo pomeriggio, tanto da farci seriamente sperare per le condizioni del giorno seguente. Non siamo nemmeno i soli a credere in buone onde, dato che un altro folto gruppo di giapponesi e` appena arrivato in serata dalla costa est. Quando pero` la mattina seguente ci affacciamo dal balcone della guesthouse di mambo, notiamo che il mare, anche se notevolmente piu` piccolo, mantiene ancora una forma poco rassicurante. Decidiamo comunque di tentare, e scendiamo in spiaggia con tutto lfoccorrente. Conoscendo gia` gli spot, faccio gli onori di casa ed entro per primo in un beach break a fine baia. Quando arrivo fuori, mi accorgo che le onde sono ben

piu` grosse di quello che credevo da riva, e il monsone, seppur calante, mantiene ancora forti correnti sotto il livello dellfacqua. Dopo aver preso alcune onde e aver fatto i conti con paio di bei close out, decido che puo` bastare e raggiungo gli altri sulla spiaggia. Proviamo anche ad entrare al Main Point, ma anche qui le condizioni ci impongono di rassegnarci di fronte allfevidenza. Gli altri ragazzi in costa est intanto ci informano di aver trovato buone condizioni a Pottuvil, anche se la swell continua a colpire trasversalmente la costa. Mentre carichiamo i bagagli per questo ultimo tragitto, incontriamo Sanath con il gruppo di giapponesi di ritorno dagli altri spot. Le condizioni a Weligama sono state molto buone e, secondo loro, il mare sarebbe progressivamente migliorato a giorni. Ma ormai il nostro tempo e` scaduto, e siamo obbligati a tornare verso lfaeroporto di Negombo. Anche stavolta questfisola ci ha regalato session indimenticabili, onde chilometriche e tramonti mozzafiato. E anche stavolta ci a chiesto ben poco in cambio. Ef chiaro a tutti che il futuro di molte aree dello Sri Lanka, come Arugam Bay, dipende principalmente dal flusso di viaggiatori che ogni stagione decidono di rifugiarsi in questo angolo di Indiano. Cosi` come e` chiara la necessita` di mantenere un tipo di turismo responsabile, a contatto con la popolazione e con le sue attivita`, che permetta un progressivo sviluppo anche delle classi piu` povere. Lfunica promessa che, nel nostro piccolo, possiamo fare, e` quella di ritornare ancora per unfaltra stagione, sicuri della piu` che conveniente ricompensa che queste spiagge sapranno regalarci.


SURF/EUROPE THE NORTH/SEA

HURLEY BREAK THE BANK

Cronaca di un Boat trip nelle fredde acque olandesi. Spinti dalla voglia di verificare quella leggenda che narra di onde gigantesche che si infrangono sulle isole di questa parte del Nord Europa.

N

ella mia mente - e penso anche in quella di molte altre persone b la combinazione di parole csurf-trip-aNovembred e` inscindibile dalle immagini dellfemisfero meridionale e di magnifiche spiagge circondate da scintillanti mari blu. Cosi`, quando venni a sapere che Hurley voleva organizzare una spedizione coi suoi surfisti da qualche parte nel mese di Novembre, ero gia` sul punto di fare un ordine a base di boardshort e magliette e mettermi alla ricerca di qualche reef incontaminato in Indonesia. cOlanda?!?!? Andiamo in Olanda??!?!d. I miei sogni erano andati in frantumi! E il fatto che la squillante voce al di la della cornetta stesse parlando animatamente di barbeque e di musica reggae non mi rendeva piu` facile dire addio ai mari del Pacifico. cNon deve essere un normale boat tripd, ha aggiunto - e a questo punto non avevo proprio piu` dubbi, non lo sarebbe stato. In effetti, il mio amico non aveva del tutto torto: ho sfogliato abbastanza riviste e visto un numero sufficienRevolt > 44/45

c...ARMATI DI BI CI CLETTE E CON TAVOLE SOTTO BRACCIO NON DIMENTICHIAMOCI CHE SIAMO IN OL A NDA !! SIAMO ANDATI ALLA RICERCA DI UNO S P O T: PURTROPPO LA SESSION E` STATA RELATIVAMENTE BREVE PERCHE´ LA TEMPERATURA DELL A CQ U A E` SCESA VELOCEMENTE SOTTO I 10 G R A DI...d

te di quelle spiagge immacolate in vita mia per avere la convinzione che per fare un surf trip degno di tale nome mi sarei dovuto necessariamente recare nel sud del mondo. Ma con la maggior parte di questi scenari gia` ritratti in tutti i modi possibili, come si sarebbe potuto proporre qualcosa di innovativo? Lfidea del Break the Bank tour e` stata proprio questa: puntare sulle isole a nord dellfEuropa continentale e verificare se e` proprio vero quello che leggenda narra, ovvero che in questo periodo dellfanno si formino onde notevoli. Per essere piu` precisi, eravamo diretti verso quella miriade di isolette sparse sulla costa dellfOlanda e della Germania meglio conosciute come le isole Wadden, caratterizzate da forti differenze di marea. E cosi`, invece di riempire la valigia di magliette e infradito, ho messo in borsa gli stivali, una 4/3 e sufficiente senso dellfhumor per potermi avventure nel mare del nord a bordo di un 105 piedi che sembrava un residuato dei Goonies b Goonies si`, pero` attrezza-

PHOTOS & TEXT )( HURLEY INTERNATIONAL COURTESY


SURF/EUROPE THE NORTH/SEA

HURLEY BREAK THE BANK

Cronaca di un Boat trip nelle fredde acque olandesi. Spinti dalla voglia di verificare quella leggenda che narra di onde gigantesche che si infrangono sulle isole di questa parte del Nord Europa.

N

ella mia mente - e penso anche in quella di molte altre persone b la combinazione di parole csurf-trip-aNovembred e` inscindibile dalle immagini dellfemisfero meridionale e di magnifiche spiagge circondate da scintillanti mari blu. Cosi`, quando venni a sapere che Hurley voleva organizzare una spedizione coi suoi surfisti da qualche parte nel mese di Novembre, ero gia` sul punto di fare un ordine a base di boardshort e magliette e mettermi alla ricerca di qualche reef incontaminato in Indonesia. cOlanda?!?!? Andiamo in Olanda??!?!d. I miei sogni erano andati in frantumi! E il fatto che la squillante voce al di la della cornetta stesse parlando animatamente di barbeque e di musica reggae non mi rendeva piu` facile dire addio ai mari del Pacifico. cNon deve essere un normale boat tripd, ha aggiunto - e a questo punto non avevo proprio piu` dubbi, non lo sarebbe stato. In effetti, il mio amico non aveva del tutto torto: ho sfogliato abbastanza riviste e visto un numero sufficienRevolt > 44/45

c...ARMATI DI BI CI CLETTE E CON TAVOLE SOTTO BRACCIO NON DIMENTICHIAMOCI CHE SIAMO IN OL A NDA !! SIAMO ANDATI ALLA RICERCA DI UNO S P O T: PURTROPPO LA SESSION E` STATA RELATIVAMENTE BREVE PERCHE´ LA TEMPERATURA DELL A CQ U A E` SCESA VELOCEMENTE SOTTO I 10 G R A DI...d

te di quelle spiagge immacolate in vita mia per avere la convinzione che per fare un surf trip degno di tale nome mi sarei dovuto necessariamente recare nel sud del mondo. Ma con la maggior parte di questi scenari gia` ritratti in tutti i modi possibili, come si sarebbe potuto proporre qualcosa di innovativo? Lfidea del Break the Bank tour e` stata proprio questa: puntare sulle isole a nord dellfEuropa continentale e verificare se e` proprio vero quello che leggenda narra, ovvero che in questo periodo dellfanno si formino onde notevoli. Per essere piu` precisi, eravamo diretti verso quella miriade di isolette sparse sulla costa dellfOlanda e della Germania meglio conosciute come le isole Wadden, caratterizzate da forti differenze di marea. E cosi`, invece di riempire la valigia di magliette e infradito, ho messo in borsa gli stivali, una 4/3 e sufficiente senso dellfhumor per potermi avventure nel mare del nord a bordo di un 105 piedi che sembrava un residuato dei Goonies b Goonies si`, pero` attrezza-

PHOTOS & TEXT )( HURLEY INTERNATIONAL COURTESY


SURF/EUROPE

to con un bar, piatti per DJ e un casino`. Hurley non aveva paura di scommettere su questo trip: lfunico dubbio era se avremmo vinto oppure no. Non cfera nessuna certezza se non quella che gli svaghi sulla barca potevano garantire : infatti in men che non si dica i piatti erano al lavoro, la birra scorreva a fiumi e il tavolo del black jack era sempre occupato. Il grupppo era formato da 4 rider del team Hurley, alcuni local del posto che spaccavano e da un gruppo di rider olandesi messo assieme da Red Bull. A rappresentare Hurley cfera Ian Battrick, la giovane promessa Christiphe Allary, Yannick de Jeager che alla tenera eta` di 18 anni e` stato gia` definito come miglior talento che lfOlanda abbia mai avuto e lo spagnolo David Jao, uno degli stili piu` precisi in circolazione in Europa. I rider erano impazienti di vedere con i loro occhi cosa li avrebbe aspettati e dopo un giorno di navigazione abbiamo raggiunto la prima tappa, Ameland. Armati di biciclette e con tavole sotto braccio non dimentichiamoci che siamo in Olanda!! siamo andati alla ricerca di uno spot: purtroppo la session e` stata relativaRevolt > 46/47


SURF/EUROPE

to con un bar, piatti per DJ e un casino`. Hurley non aveva paura di scommettere su questo trip: lfunico dubbio era se avremmo vinto oppure no. Non cfera nessuna certezza se non quella che gli svaghi sulla barca potevano garantire : infatti in men che non si dica i piatti erano al lavoro, la birra scorreva a fiumi e il tavolo del black jack era sempre occupato. Il grupppo era formato da 4 rider del team Hurley, alcuni local del posto che spaccavano e da un gruppo di rider olandesi messo assieme da Red Bull. A rappresentare Hurley cfera Ian Battrick, la giovane promessa Christiphe Allary, Yannick de Jeager che alla tenera eta` di 18 anni e` stato gia` definito come miglior talento che lfOlanda abbia mai avuto e lo spagnolo David Jao, uno degli stili piu` precisi in circolazione in Europa. I rider erano impazienti di vedere con i loro occhi cosa li avrebbe aspettati e dopo un giorno di navigazione abbiamo raggiunto la prima tappa, Ameland. Armati di biciclette e con tavole sotto braccio non dimentichiamoci che siamo in Olanda!! siamo andati alla ricerca di uno spot: purtroppo la session e` stata relativaRevolt > 46/47


SURF/EUROPE

BREAK THE BANK

mente breve perche´ la temperatura dellfacqua e` scesa velocemente sotto i 10 gradi, molto piu` rapidamente di quanto ci aspettassimo. I ragazzi erano comunque contenti di essere usciti in mare assieme. Verso la fine della settimana il meteo prevedeva una promettente bassa marea, di conseguenza abbiamo sfruttato al massimo il tempo che avevamo a disposizione: abbiamo studiato le carte, aspettato, sperato di trovare un modo per vincere il banco del black jack, fatto molta, troppa festa, ammainato vele e aspettato ancora un altro po`. Al nostro arrivo venerdi sullfisola di Vieland abbiamo trovato ad accoglierci un camion della seconda guerra mondiale che ci avrebbe portato ad esplorare la costa - decisamente un upgrade rispetto alle biciclette! Dopo aver deciso per lo shore line piu` esposto, i ragazzi si sono precipitati nella schiuma senza nessuna esitazione e la piccola folla radunatasi sulla spiaggia ha potuto assistere ad un vero spettacolo: Christophe si avventava su qualsiasi cosa potesse esser usato come take off, combinando il tutto con una lezione all around sul surf - penso proprio che di tutto il viaggio, molti di noi porteranno nella memoria lfinverted che ha fatto quel pomeriggio. Yannick, conscio di rappresentare il suo paese, sfe` gettato allfattacco: 3 ore intense di surf non gli sono bastate, dopo il tramonto e` tornato in acqua per farne altre 3 . David invece faceva re-entries cosi` aggressive che contribuiva a motivare ulteriormente gli altri a spingersi oltre. Ian, il pro piu` esperto del gruppo, ha atteso che si presentasse lfonda giusta, che Revolt > 48/49


SURF/EUROPE

BREAK THE BANK

mente breve perche´ la temperatura dellfacqua e` scesa velocemente sotto i 10 gradi, molto piu` rapidamente di quanto ci aspettassimo. I ragazzi erano comunque contenti di essere usciti in mare assieme. Verso la fine della settimana il meteo prevedeva una promettente bassa marea, di conseguenza abbiamo sfruttato al massimo il tempo che avevamo a disposizione: abbiamo studiato le carte, aspettato, sperato di trovare un modo per vincere il banco del black jack, fatto molta, troppa festa, ammainato vele e aspettato ancora un altro po`. Al nostro arrivo venerdi sullfisola di Vieland abbiamo trovato ad accoglierci un camion della seconda guerra mondiale che ci avrebbe portato ad esplorare la costa - decisamente un upgrade rispetto alle biciclette! Dopo aver deciso per lo shore line piu` esposto, i ragazzi si sono precipitati nella schiuma senza nessuna esitazione e la piccola folla radunatasi sulla spiaggia ha potuto assistere ad un vero spettacolo: Christophe si avventava su qualsiasi cosa potesse esser usato come take off, combinando il tutto con una lezione all around sul surf - penso proprio che di tutto il viaggio, molti di noi porteranno nella memoria lfinverted che ha fatto quel pomeriggio. Yannick, conscio di rappresentare il suo paese, sfe` gettato allfattacco: 3 ore intense di surf non gli sono bastate, dopo il tramonto e` tornato in acqua per farne altre 3 . David invece faceva re-entries cosi` aggressive che contribuiva a motivare ulteriormente gli altri a spingersi oltre. Ian, il pro piu` esperto del gruppo, ha atteso che si presentasse lfonda giusta, che Revolt > 48/49


SURF/EUROPE

BREAK THE BANK

e` arrivata sotto forma di un left hander su cui ha fatto vedere il riding piu` esplosivo e potente dellfintera settimana. Mentre ritornavamo alla base, ormai stanchi ma contenti, non potevo fare a meno di pensare che in condizioni normali le onde che abbiamo surfato in questi giorni sarebbero state schifate dalla maggior parte dei rider internazionali. Eppure questo senso di scoperta e di avventura che era lfidea base del nostro trip in Olanda ha mantenuto i rider motivati fino allfultimo giorno: lfenergia e lfentusiasmo scaturivano dallfeccitazione di surfare con persone nuove in uno scenario non incluso sulle mappe del surf tradizionale. Certamente non erano i tropici e forse dal punto di vista del surf siamo andati in pari, ma lfatmosfera generata dentro e fuori dallfacqua era una cosa unica.

Revolt > 50/51


SURF/EUROPE

BREAK THE BANK

e` arrivata sotto forma di un left hander su cui ha fatto vedere il riding piu` esplosivo e potente dellfintera settimana. Mentre ritornavamo alla base, ormai stanchi ma contenti, non potevo fare a meno di pensare che in condizioni normali le onde che abbiamo surfato in questi giorni sarebbero state schifate dalla maggior parte dei rider internazionali. Eppure questo senso di scoperta e di avventura che era lfidea base del nostro trip in Olanda ha mantenuto i rider motivati fino allfultimo giorno: lfenergia e lfentusiasmo scaturivano dallfeccitazione di surfare con persone nuove in uno scenario non incluso sulle mappe del surf tradizionale. Certamente non erano i tropici e forse dal punto di vista del surf siamo andati in pari, ma lfatmosfera generata dentro e fuori dallfacqua era una cosa unica.

Revolt > 50/51


COVER/SURFER SHORT/OSTIA - ROMA

EMILIANO CATALDI

Quarta Revolt Cover per il nostro amico Emi. Questa volta ripreso sulle onde del tempio mondiale del surf da onda: Pipeline e Backdoor, nelle isole Hawaii. Disinvolto come fosse alla croccettad S.M

COVER STORY

E M I L I A N O C I H A S E M P R E D E L I Z I A TO C O N I S U O I V I A G G I I M P O S S I B I L I I N L U O G H I L O N T A N I , M A A N C H E I N L U O G H I V I C I N I E M E N O F A M O S I E N O N P E R Q U E S TO M E N O S U R F A B I L I . P E R E S S E R E U N S U R F I S T A I T A L I A N O , B I S O G N A D I R L O , E M I L I A N O , H A C O N D O T T O U N A C A R R I ER A S U R F I S TI C A E C C E L L E N T E , A L L A S T E S S A S T R E G U A D I U N Q U A L S I A S I P R O A M E R I C A N O O A U S T R A L I A N O . AP P A RS O N EL L E P I U` I M PO RT A NT I R I VI ST E DI SU RF DE L M ONDO , H A A CCOM P AGN AT O I N I T AL IA E D A L L f E S T E R O U N A I N F I N I TA f D I S U R F I S T I F A M O S I E N O N . T R O V A N D O S I A S U R F A R E S E M P R E C O N I M I G L I O R I A T L E T I E N E I M I G L I O R I S P O T D E L M O N D O . T U T T O Q U E S T O N O N D I S D E G N A N D O IL C I R C U I T O I T A L I A N O , C H E H A S E M P R E S E G U I T O C O N I M P E G N O , R A G G I U N G E N D O S E M PR E L E V E T T E D E L L E C L A S S I FI C H E N A Z I O N A L I . E M I L I A N O F A L A S U A P R I M A E D A S S O L U T A C O M P A R S A I N U N M A G A Z I N E N E L L O N T A N O 1 9 9 9 , C O N L A P R I M A C O P ER T I N A E L A P R I M A I N T E R V I S T A U F F I C I A L E . T U T T O O V V I A M E N T E S U R E V O L T M A G A Z I N E . E , G I U S T A M E N T E , A L L f A P I C E D E L L A S U A C A R R I E R A , N O N PO T E V A C H E R I T O R N A R E S U R E V O L T . E D E CCOL O QUI , M EN T RE SUR F A L E ONDE P IU` F A MOS E, I M PE G NAT I V E E F OT OGR AF A T E DE L PI A NE T A. . E M I L I A N O , N E L 2 0 0 6 E f EN T R A T O A F A R P A R T E D E L B E A R I N T E R N A T I O N A L T EA M .

Revolt > 52/53

EMILIANO

A

BANZAI PIPELINE, NORTH SHORE, HAWAII


COVER/SURFER SHORT/OSTIA - ROMA

EMILIANO CATALDI

Quarta Revolt Cover per il nostro amico Emi. Questa volta ripreso sulle onde del tempio mondiale del surf da onda: Pipeline e Backdoor, nelle isole Hawaii. Disinvolto come fosse alla croccettad S.M

COVER STORY

E M I L I A N O C I H A S E M P R E D E L I Z I A TO C O N I S U O I V I A G G I I M P O S S I B I L I I N L U O G H I L O N T A N I , M A A N C H E I N L U O G H I V I C I N I E M E N O F A M O S I E N O N P E R Q U E S TO M E N O S U R F A B I L I . P E R E S S E R E U N S U R F I S T A I T A L I A N O , B I S O G N A D I R L O , E M I L I A N O , H A C O N D O T T O U N A C A R R I ER A S U R F I S TI C A E C C E L L E N T E , A L L A S T E S S A S T R E G U A D I U N Q U A L S I A S I P R O A M E R I C A N O O A U S T R A L I A N O . AP P A RS O N EL L E P I U` I M PO RT A NT I R I VI ST E DI SU RF DE L M ONDO , H A A CCOM P AGN AT O I N I T AL IA E D A L L f E S T E R O U N A I N F I N I TA f D I S U R F I S T I F A M O S I E N O N . T R O V A N D O S I A S U R F A R E S E M P R E C O N I M I G L I O R I A T L E T I E N E I M I G L I O R I S P O T D E L M O N D O . T U T T O Q U E S T O N O N D I S D E G N A N D O IL C I R C U I T O I T A L I A N O , C H E H A S E M P R E S E G U I T O C O N I M P E G N O , R A G G I U N G E N D O S E M PR E L E V E T T E D E L L E C L A S S I FI C H E N A Z I O N A L I . E M I L I A N O F A L A S U A P R I M A E D A S S O L U T A C O M P A R S A I N U N M A G A Z I N E N E L L O N T A N O 1 9 9 9 , C O N L A P R I M A C O P ER T I N A E L A P R I M A I N T E R V I S T A U F F I C I A L E . T U T T O O V V I A M E N T E S U R E V O L T M A G A Z I N E . E , G I U S T A M E N T E , A L L f A P I C E D E L L A S U A C A R R I E R A , N O N PO T E V A C H E R I T O R N A R E S U R E V O L T . E D E CCOL O QUI , M EN T RE SUR F A L E ONDE P IU` F A MOS E, I M PE G NAT I V E E F OT OGR AF A T E DE L PI A NE T A. . E M I L I A N O , N E L 2 0 0 6 E f EN T R A T O A F A R P A R T E D E L B E A R I N T E R N A T I O N A L T EA M .

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EMILIANO

A

BANZAI PIPELINE, NORTH SHORE, HAWAII


Emiliano

COVER/SURFER

Revolt > 54/55

EMILIANO

A

BACKDOR, NORTH SHORE, HAWAII


Emiliano

COVER/SURFER

Revolt > 54/55

EMILIANO

A

BACKDOR, NORTH SHORE, HAWAII


BEAR ILT 2006

FORTE DEI MARMI/TOSCANA

II째 LONG IN FORTE

Una domenica italiana. Conclusa domenica 14 maggio al Pontile, la terza tappa del circuito. Vince il local Ponzanelli seguito da Mastino, e Francesca Rubegni seguita da Gioia Sodini.

Revolt > 56/57

B E A R I L T 2 00 6 - 2째 L O N G I N F O R T E

S URF I NG I TA LI A 0 6 > T ER Z A TA P P A > C AM P I ONA TO I TA LI A NO LON G B OAR D

QU A ND O: 14/05/2006 - DO V E: FORTE DEI MARMI LU ORG : VERSILIA SURF CLUB C ON TES T D IR .: ALE STAFFA HEA D J UD G E: FILIPPO DE MONTIS GI UD IC I: CRISTINA PINCIAROLI, FRANCESCO MANGINO, GIAMPAOLO PIETRAFORTE, SIMONE GIORGI MAIN S P ONS OR: BEAR SURFBOARDS SP E CIAL PR IZE : SANfO BEST MANOEUVRE

PHOTOS )(CRISTIAN CORRADIN - TEXT )( SERGIO BRUCATO


BEAR ILT 2006

FORTE DEI MARMI/TOSCANA

II째 LONG IN FORTE

Una domenica italiana. Conclusa domenica 14 maggio al Pontile, la terza tappa del circuito. Vince il local Ponzanelli seguito da Mastino, e Francesca Rubegni seguita da Gioia Sodini.

Revolt > 56/57

B E A R I L T 2 00 6 - 2째 L O N G I N F O R T E

S URF I NG I TA LI A 0 6 > T ER Z A TA P P A > C AM P I ONA TO I TA LI A NO LON G B OAR D

QU A ND O: 14/05/2006 - DO V E: FORTE DEI MARMI LU ORG : VERSILIA SURF CLUB C ON TES T D IR .: ALE STAFFA HEA D J UD G E: FILIPPO DE MONTIS GI UD IC I: CRISTINA PINCIAROLI, FRANCESCO MANGINO, GIAMPAOLO PIETRAFORTE, SIMONE GIORGI MAIN S P ONS OR: BEAR SURFBOARDS SP E CIAL PR IZE : SANfO BEST MANOEUVRE

PHOTOS )(CRISTIAN CORRADIN - TEXT )( SERGIO BRUCATO


BEAR ILT 2006

Revolt > 58/59

II째 LONG IN FORTE PAG.

SX:

FINALISTI, MEN & WOMEN - MASTINO - PAG. DX: CHIARA SBRANA


BEAR ILT 2006

Revolt > 58/59

II째 LONG IN FORTE PAG.

SX:

FINALISTI, MEN & WOMEN - MASTINO - PAG. DX: CHIARA SBRANA


BEAR ILT 2006

Revolt > 60/61

RONNIE BALDINI, ALE PONZANELLI


BEAR ILT 2006

Revolt > 60/61

RONNIE BALDINI, ALE PONZANELLI


BEAR ILT 2006

Revolt > 62/63

GIOVANNI BRIGANTI

SERGIO BRUCATO, DIEGO MORACCHINI, LUCIANO CHERUBINI

LUCA ANNINO

SPIAGGIA SAN LEONE (AG)


BEAR ILT 2006

Revolt > 62/63

GIOVANNI BRIGANTI

SERGIO BRUCATO, DIEGO MORACCHINI, LUCIANO CHERUBINI

LUCA ANNINO

SPIAGGIA SAN LEONE (AG)


BEAR ILT 2006

CAMPIONATI ITALIANI SURF SPECIALITÀ LONGBOARD

CLASSIFICHE/OFFICIAL RANKING> DOPO LE TAPPE > SICILIA E TOSCANA

WWW.ITALIANLONGBOARDTOUR.COM

ITALIAN LONGBOARD CHAMPIONSHIP MEN & WOMEN

ILT OFFICIAL WEBSITE

RANKING MASCHILE/MEN RANKING ATLETA REGIONE SURF CLUB

SICILIA

TOSCANA RANKING

RANKING FEMMINILE/WOMEN RANKING

Revolt > 64/65

ALESSANDRO PONZANELLI, PONTILE, FORTE DEI MARMI, 14 MAGGIO 2006, FOTO DI CARLO SARNACCHIOLI

Produced by: REVOLT MEDIA (WWW.REVOLTMEDIA.IT) - Sponsored by: BEAR (WWW.BEARSURFBOARDS.COM)


BEAR ILT 2006

CAMPIONATI ITALIANI SURF SPECIALITÀ LONGBOARD

CLASSIFICHE/OFFICIAL RANKING> DOPO LE TAPPE > SICILIA E TOSCANA

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ITALIAN LONGBOARD CHAMPIONSHIP MEN & WOMEN

ILT OFFICIAL WEBSITE

RANKING MASCHILE/MEN RANKING ATLETA REGIONE SURF CLUB

SICILIA

TOSCANA RANKING

RANKING FEMMINILE/WOMEN RANKING

Revolt > 64/65

ALESSANDRO PONZANELLI, PONTILE, FORTE DEI MARMI, 14 MAGGIO 2006, FOTO DI CARLO SARNACCHIOLI

Produced by: REVOLT MEDIA (WWW.REVOLTMEDIA.IT) - Sponsored by: BEAR (WWW.BEARSURFBOARDS.COM)


SURF/CONTEST IST/SECONDA TAPPA

III° CULT BANZAI SURF CLASH

Mediterranean waves rules: 10 ore di gara con onde perfette, assenza di vento e sole per una della gare piu` importanti del campionato IST. Vince DfAngelo seguito da Bresciani e Cataldi.

R

itorno alla grande per i due grandi campioni: il primo reduce da un noioso infortunio e il secondo da un viaggio in terra australe, ma entrambi con le armi affilatissime per riprendere i loro posti da leader nel campionato di massima categoria; in una Banzai con la livrea delle grandi occasioni, sole e onde glassy intorno al metro e mezzo, davanti ad un folto pubblico di appassionati, Paoletto e Nico pur parten-

Revolt > 66/67

do dai trials, hanno macinato batterie su batterie, sempre imponendo il proprio ritmo e mettendo in riga tutti gli avversari, con il loro surf preciso, maturo e strategicamente un gradino sopra tutti. Cosi` fino alla finale che li ha visti protagonisti indiscussi, con un netto margine su Cataldi e Dionisi - er domanda terzo e quarto . Nella batteria decisiva, due onde importanti per ciascuno con un Bresciani leggermen-

3 ° C U LT B A N Z A I S U R F C L A S H > S U R F I N G I T A L I A S E C O ND A T A P P A I S T > C A M P I O N A T O I TA L I A NO S H O R T B O A R D Q UA ND O :20/05/2006 - D OV E: S. MARINELLA RM ORG : BANZAI SURF CLUB C ON TES T D IR .: A. DI SPIRITO HE A D JU DG E: GRAZIANO LAI

GI UD IC I: ANDREA DfANGELO - PATRIZIO JACOBACCI, ROBERTO BERSANI, MARCO GREGORI, CLAUDIO CHELOTTI MAIN S P ONS ORS : CULT, EASTPAK

te piu` aggressivo e un D Angelo che faceva della velocita` la sua arma vincente, volando letteralmente su una lunga sezione con un floater incredibile per concludere perfettamente con altre manovre nell inside. Verdetto difficile anche per la giuria, che ha comunque assegnato a Paoletto la meritata vittoria. Al campione i complimenti di Surfing Italia, cosi` come agli organizzatori del Banzai surfc club per la splendida manifestazione, oltre

C L AS S I F I C A P AR Z I A LE 1° D Angelo Paolo 2° Bresciani Nicola premio miglior manovra 3° Emiliano Cataldi 4° Gianluca Dionisi 5° Giovanni Colotto 5° Roberto Romancino 7° Alessandro Clinco 7° Andrea Nacci

ad un grazie sentito agli sponsors Cult, Eastpack e Mother s Milk che ne hanno consentito, col loro supporto, la realizzazione. Si riapre cosi` il campionato che con i grandi assenti di questa gara i primi del ranking erano quasi tutti impegnatio in Marocco con l evento RAM ,riporta, in termini calcistici, la palla al centro e tutti piu` o meno in posizioni vicinissime nella classifica; e le prossime sfide offriranno, in virtu` di cio`, PHOTOS )(CRISTIAN CORRADIN/REVOLT


SURF/CONTEST IST/SECONDA TAPPA

III° CULT BANZAI SURF CLASH

Mediterranean waves rules: 10 ore di gara con onde perfette, assenza di vento e sole per una della gare piu` importanti del campionato IST. Vince DfAngelo seguito da Bresciani e Cataldi.

R

itorno alla grande per i due grandi campioni: il primo reduce da un noioso infortunio e il secondo da un viaggio in terra australe, ma entrambi con le armi affilatissime per riprendere i loro posti da leader nel campionato di massima categoria; in una Banzai con la livrea delle grandi occasioni, sole e onde glassy intorno al metro e mezzo, davanti ad un folto pubblico di appassionati, Paoletto e Nico pur parten-

Revolt > 66/67

do dai trials, hanno macinato batterie su batterie, sempre imponendo il proprio ritmo e mettendo in riga tutti gli avversari, con il loro surf preciso, maturo e strategicamente un gradino sopra tutti. Cosi` fino alla finale che li ha visti protagonisti indiscussi, con un netto margine su Cataldi e Dionisi - er domanda terzo e quarto . Nella batteria decisiva, due onde importanti per ciascuno con un Bresciani leggermen-

3 ° C U LT B A N Z A I S U R F C L A S H > S U R F I N G I T A L I A S E C O ND A T A P P A I S T > C A M P I O N A T O I TA L I A NO S H O R T B O A R D Q UA ND O :20/05/2006 - D OV E: S. MARINELLA RM ORG : BANZAI SURF CLUB C ON TES T D IR .: A. DI SPIRITO HE A D JU DG E: GRAZIANO LAI

GI UD IC I: ANDREA DfANGELO - PATRIZIO JACOBACCI, ROBERTO BERSANI, MARCO GREGORI, CLAUDIO CHELOTTI MAIN S P ONS ORS : CULT, EASTPAK

te piu` aggressivo e un D Angelo che faceva della velocita` la sua arma vincente, volando letteralmente su una lunga sezione con un floater incredibile per concludere perfettamente con altre manovre nell inside. Verdetto difficile anche per la giuria, che ha comunque assegnato a Paoletto la meritata vittoria. Al campione i complimenti di Surfing Italia, cosi` come agli organizzatori del Banzai surfc club per la splendida manifestazione, oltre

C L AS S I F I C A P AR Z I A LE 1° D Angelo Paolo 2° Bresciani Nicola premio miglior manovra 3° Emiliano Cataldi 4° Gianluca Dionisi 5° Giovanni Colotto 5° Roberto Romancino 7° Alessandro Clinco 7° Andrea Nacci

ad un grazie sentito agli sponsors Cult, Eastpack e Mother s Milk che ne hanno consentito, col loro supporto, la realizzazione. Si riapre cosi` il campionato che con i grandi assenti di questa gara i primi del ranking erano quasi tutti impegnatio in Marocco con l evento RAM ,riporta, in termini calcistici, la palla al centro e tutti piu` o meno in posizioni vicinissime nella classifica; e le prossime sfide offriranno, in virtu` di cio`, PHOTOS )(CRISTIAN CORRADIN/REVOLT


SURF/CONTEST

SOPRA: EMILIANO CATALDI; A

Revolt > 68/69

DESTRA:

COLOTTO, ROMANCINO, CLINCO, POLI, BRESCIANI

E

BONFILI


SURF/CONTEST

SOPRA: EMILIANO CATALDI; A

Revolt > 68/69

DESTRA:

COLOTTO, ROMANCINO, CLINCO, POLI, BRESCIANI

E

BONFILI


SURF/CONTEST

Revolt > 70/71

B A N Z A I , S A N T A M A R I N EL L A > B R E S C I A N I > D f A N G E L O

I

F I N A L I ST I :

D f A N G L E O , BR E S C I A N I , C A T A L D I

E

DI O N I SI


SURF/CONTEST

Revolt > 70/71

B A N Z A I , S A N T A M A R I N EL L A > B R E S C I A N I > D f A N G E L O

I

F I N A L I ST I :

D f A N G L E O , BR E S C I A N I , C A T A L D I

E

DI O N I SI


SURF/CONTEST

Revolt > 72/73


SURF/CONTEST

Revolt > 72/73


SURF/CONTEST IST/JUNIOR-GIRLS

DA KINE JUNIOR & GIRLS CHALLENGE

Seconda edizione per questa classica sfida surfistica dedicata alla galassia giovanile e femminile del surf da onda italiano. Vince A. Piu negli under 18 e V. Vitale nella categoria donne.

U

na giornata primaverile iniziata con leggera pioggia mattutina e con mare in aumento si e` tramutata in una splendida domenica soleggiata di festa, con onde sempre costanti sul metro. Liguria, Toscana, Sardegna, Emilia Romagna e Lazio sono le regioni di provenienza dei circa 40 giovanissimi atleti per la prima prova del campionato italiano di surf da onda. La conferma della gara e` arrivata alle ore 12:00 di venerdi 14 aprile, dopo aver seguito con massima attenzione lfevoluzione meteorologica, lforganizzazione ha deciso che la domenica successiva si sarebbe potuta svolgere la gara nelle condizioni piu` adatte a questi giovani surfisti. Il rapido tam-tam, fatto di e-mail e sms, non ci ha messo molto a mettere in movimento gli atleti partecipanti verso la spiaggia di Banzai beach nella rinomata citta` di Santa Marinella. cNon avevamo intenzione di chiamare un contest di cat. Junior&Girls in condizioni di mare troppo impegnativo, il nostro obbiettivo era di far gareggiare ragazzi anche con poca esperienza in uno spot non facile come Banzaid parla Alessandro Marcia-

Revolt > 74/75

no` presidente del Santa Marinella surf club cUn metro dfonda per tutto il giorno con sole e pubblico…e` quello che ci eravamo prefissatid. Il contest e` iniziato con le heat del primo turno under 18 e subito e` stata battaglia. Si sono affermati le teste di serie Piu, Polignano, Fabbri, Pollacchi, Simi e Galassi. Nel round successivo ottima la prova di De Zarlo, Fabiani, Lancioni che accedono in semifinale con il giusto spirito agonistico. Lo speaker ufficiale Antonio Libbi cthe voiced ha ritmato la competizione con il suo stile inconfondibile fatto di simpatia e battute scherzose. Si e` notato, soprattutto nelle fasi iniziali, la difficolta` dei surfisti nel prendere le onde piu` grandi…per alcuni certamente la poca confidenza in questo spot e, forse, per altri la mancanza di una pre-tattica studiata a tavolino. A prendere il largo nelle acque di Banzai e` la volta dei piu` piccoli. De Martino, Guzzoni, Peroni e Leone tirano subito fuori i denti disputando heat di buon livello ottenendo un piazzamento che vale la finale. La spunta il ligure De Martino surfando con qualche rischio in

2° D A K I N E J U NI O R & G I R LS C H A L LE N G E > S U R F I N G I T A L I A I S T > C A M PI O N A T O I T A L I A NO S H O R T B O A R D J U N I O R Q UA N DO : 18/04/2006 - DO V E: BANZAI, S. MARINELLA ROMA O RG: S. MARINELLA SC C ONT ES T D IR. : ALE MARCIANO` - HE AD J UD G E: ANDREA DfANGELO GIUD I CI : F. MANGINO, R. BERSANI,S. GIORGI, TONY DIBISCEGLIE, G. PIETRAFORTE, C. PINCIAROLI MAIN SP O NSOR S: DAKINE-OAKLEY

piu` degli altri e con ottime manovre. Con una manovra in particolare, De martino si aggiudica anche lfOakley best trik Banzai 2006. Tra il continuo alternarsi di heat e surfisti prende il via anche la gara categoria Girls , dove la Valentina Vitale ha terreno facile vincendo la finale senza problemi su Cristina Dotti, vera rivelazione del contest, e su la sarda Antonella Cossu. Ma lfattesa era tutta rivolta alla finale under 18 dove il livello tecnico e` cresciuto ancora. Domina incontrastato il sardo Alessandro Piu che sfrutta al meglio la lunghezza delle onde scegliendo sempre il punto esatto dove approntare la manovra. Meritato il secondo posto di Simi come anche gli altri finalisti. Grandi assenti Arnaud Boutellier Under 18 e Roberto D Amico Under 15 , sono rimasti in Francia sicuramente a causa della difficolta` di spostamento proprio nelle festivita` pasquali. Anche nella categoria girls due illustri assenti: Elena Bertolini e Valentina Dfazzeo attualmente in Australia. cSono pienamente soddisfatto per la riuscita dellfevento, abbiamo scoperto un gio-

vane di talento che sponsorizzeremo per un anno interod dice il romano Niccolo Vecciarelli, brand manager Oakley, conclude cla ricerca di nuovi ragazzi emergenti nello sport rappresenta la filosofia aziendale che vede, soprattutto, nei piu` giovani fonte di ispirazioned. Ottimo come sempre il lavoro dei giudici che hanno potuto usufruire di un palco davvero imponente per questa edizione. LfHead jugge Andrea Dfangelo premiato come best judge in gara , Tony Di Bisceglie, Francesco Mangino, Roberto Bersani, Simone Giorgi, Gianpaolo Pietraforte e Cristina Pinciaroli si sono comportati con professionalita` e serieta` degna di nota, a distanza il master head judge Graziano Lai aveva comunque la situazione in tempo reale. Supervisore Marco Gregori, con lfaiuto di Alessandro Staffa, ha tesserato molti ragazzi proponendo la nuova formula assicurativa AICS/SURFING ITALIA, gli atleti non sono mai stati cosi` garantiti, dal punto di vista assicurativo, come oggi. PHOTOS )(ANTONIO RONCHINI/IBR)( TEXT: )( ALE MARCIANÒ


SURF/CONTEST IST/JUNIOR-GIRLS

DA KINE JUNIOR & GIRLS CHALLENGE

Seconda edizione per questa classica sfida surfistica dedicata alla galassia giovanile e femminile del surf da onda italiano. Vince A. Piu negli under 18 e V. Vitale nella categoria donne.

U

na giornata primaverile iniziata con leggera pioggia mattutina e con mare in aumento si e` tramutata in una splendida domenica soleggiata di festa, con onde sempre costanti sul metro. Liguria, Toscana, Sardegna, Emilia Romagna e Lazio sono le regioni di provenienza dei circa 40 giovanissimi atleti per la prima prova del campionato italiano di surf da onda. La conferma della gara e` arrivata alle ore 12:00 di venerdi 14 aprile, dopo aver seguito con massima attenzione lfevoluzione meteorologica, lforganizzazione ha deciso che la domenica successiva si sarebbe potuta svolgere la gara nelle condizioni piu` adatte a questi giovani surfisti. Il rapido tam-tam, fatto di e-mail e sms, non ci ha messo molto a mettere in movimento gli atleti partecipanti verso la spiaggia di Banzai beach nella rinomata citta` di Santa Marinella. cNon avevamo intenzione di chiamare un contest di cat. Junior&Girls in condizioni di mare troppo impegnativo, il nostro obbiettivo era di far gareggiare ragazzi anche con poca esperienza in uno spot non facile come Banzaid parla Alessandro Marcia-

Revolt > 74/75

no` presidente del Santa Marinella surf club cUn metro dfonda per tutto il giorno con sole e pubblico…e` quello che ci eravamo prefissatid. Il contest e` iniziato con le heat del primo turno under 18 e subito e` stata battaglia. Si sono affermati le teste di serie Piu, Polignano, Fabbri, Pollacchi, Simi e Galassi. Nel round successivo ottima la prova di De Zarlo, Fabiani, Lancioni che accedono in semifinale con il giusto spirito agonistico. Lo speaker ufficiale Antonio Libbi cthe voiced ha ritmato la competizione con il suo stile inconfondibile fatto di simpatia e battute scherzose. Si e` notato, soprattutto nelle fasi iniziali, la difficolta` dei surfisti nel prendere le onde piu` grandi…per alcuni certamente la poca confidenza in questo spot e, forse, per altri la mancanza di una pre-tattica studiata a tavolino. A prendere il largo nelle acque di Banzai e` la volta dei piu` piccoli. De Martino, Guzzoni, Peroni e Leone tirano subito fuori i denti disputando heat di buon livello ottenendo un piazzamento che vale la finale. La spunta il ligure De Martino surfando con qualche rischio in

2° D A K I N E J U NI O R & G I R LS C H A L LE N G E > S U R F I N G I T A L I A I S T > C A M PI O N A T O I T A L I A NO S H O R T B O A R D J U N I O R Q UA N DO : 18/04/2006 - DO V E: BANZAI, S. MARINELLA ROMA O RG: S. MARINELLA SC C ONT ES T D IR. : ALE MARCIANO` - HE AD J UD G E: ANDREA DfANGELO GIUD I CI : F. MANGINO, R. BERSANI,S. GIORGI, TONY DIBISCEGLIE, G. PIETRAFORTE, C. PINCIAROLI MAIN SP O NSOR S: DAKINE-OAKLEY

piu` degli altri e con ottime manovre. Con una manovra in particolare, De martino si aggiudica anche lfOakley best trik Banzai 2006. Tra il continuo alternarsi di heat e surfisti prende il via anche la gara categoria Girls , dove la Valentina Vitale ha terreno facile vincendo la finale senza problemi su Cristina Dotti, vera rivelazione del contest, e su la sarda Antonella Cossu. Ma lfattesa era tutta rivolta alla finale under 18 dove il livello tecnico e` cresciuto ancora. Domina incontrastato il sardo Alessandro Piu che sfrutta al meglio la lunghezza delle onde scegliendo sempre il punto esatto dove approntare la manovra. Meritato il secondo posto di Simi come anche gli altri finalisti. Grandi assenti Arnaud Boutellier Under 18 e Roberto D Amico Under 15 , sono rimasti in Francia sicuramente a causa della difficolta` di spostamento proprio nelle festivita` pasquali. Anche nella categoria girls due illustri assenti: Elena Bertolini e Valentina Dfazzeo attualmente in Australia. cSono pienamente soddisfatto per la riuscita dellfevento, abbiamo scoperto un gio-

vane di talento che sponsorizzeremo per un anno interod dice il romano Niccolo Vecciarelli, brand manager Oakley, conclude cla ricerca di nuovi ragazzi emergenti nello sport rappresenta la filosofia aziendale che vede, soprattutto, nei piu` giovani fonte di ispirazioned. Ottimo come sempre il lavoro dei giudici che hanno potuto usufruire di un palco davvero imponente per questa edizione. LfHead jugge Andrea Dfangelo premiato come best judge in gara , Tony Di Bisceglie, Francesco Mangino, Roberto Bersani, Simone Giorgi, Gianpaolo Pietraforte e Cristina Pinciaroli si sono comportati con professionalita` e serieta` degna di nota, a distanza il master head judge Graziano Lai aveva comunque la situazione in tempo reale. Supervisore Marco Gregori, con lfaiuto di Alessandro Staffa, ha tesserato molti ragazzi proponendo la nuova formula assicurativa AICS/SURFING ITALIA, gli atleti non sono mai stati cosi` garantiti, dal punto di vista assicurativo, come oggi. PHOTOS )(ANTONIO RONCHINI/IBR)( TEXT: )( ALE MARCIANÒ


SURF/CONTEST IST/SPECIAL EVENT

3째 DB SURF CONTEST

Le onde del mare di Roma hanno ospitato la terza edizione di questa competizione di surf per giovani surfisti e ragazze. Vincono: Perondi under 16, Galassi under 18 e Vitale per le donne.

3 째 D B S U R F C O N TE S T > I S T > S P E C I A L E V E NT QUA N DO : 09/05/2006 - DO VE : NUOVA PINETA, OSTIA ROMA O RG : DB SURF CLUB C ON TE ST DI R.: TONY DIBISCEGLIE HEA D J UD G E: MARCO GREGORI GIU D IC I: TONY DIBISCEGLIE, ROBERTO MERLI, ANDREA BONFILI

MAIN S P ONS ORS: VELTRA C LA SS I FI C H E

U N DE R 1 8 1. PERONDI 2. GUZZONE 3. RICCI 4. ROCCO U N DE R 1 6 1. GALASSI 2. CAPONI 3. POLIGNANO 4. MARTINO G I RL S 1. VITALE 2. BALDI 3. CUOMO 4. GORRIERI

GALASSI

GUZZONE

M

artedi` 9 Maggio 2006 ore 7.30. Sotto una pioggia di scirocco, ragazzini da tutta Italia giungono presso lo stabilimento Balneare La Nuova Pineta di Ostia... Nonostante le condizioni avverse del mare, i ragazzi sono entusiasti e non si lasciano intimorire dal forte vento che soffia... Infatti alle nove gia` sono completate le iscrizioni, si attende solamente che il tempo migliori un po`. Per fortuna alle 10 il sole inizia a fare capolino e si decide di iniziare con le prime heat. Dopo poco l inizio della gara, il vento gira a libeccio, e il mare aumenta a vista d occhio con l aumentare del livello tecnico dei giovani partecipanti. Alle tre, il contest e` concluso e si procede alle premiazioni: Galassi vince nella categoria U18, Perondi nella U16 e Vitale nella categoria GIRLS. Premi speciali per Alessio De Leuse e Ian Rocco, i piu` piccoli atleti in gara rispettivamente 10 e 11 anni . Si

Revolt > 78/79

VALENTINA VITALE

procede anche alla premiazione dell expression session che viene vinta da Lorenzo Castagna, seguito da Alessandro Clinco. Grande il lavoro della giuria Surfing Italia, che nonostante il maltempo e` stata sempre concentrata sul campo gara e sulle manovre dei giovani atleti... La giuria era composta da: Marco Gregori H.J. , Andrea Bonfili, Roberto Merli e Antonio Di Bisceglie. Dopo le premiazioni tutti a pranzo da Bubbu e Desiree, i proprietari del bar della Pinetina...per soli 5 euro abbiamo mangiato alla grande!!! Ottima l organizzazione da parte del DB Surf Club... Ringraziamenti particolari a Paolo e Bebbo del Rimessaggio della DB Surf School, la Nuova Pineta e agli sponsor DB Surfshop e Veltra Fotografi del giorno: Alessandro Ponzo e Alessandro Clinco che hanno scattato oltre 2000 foto... Il prossimo appuntamento con il DB SURF CLUB sara` per la 2째 tappa nazionale IST Junior.

PHOTOS )(PONZO/CLINCO )( TEXT: )( VALENTINA VITALE


SURF/CONTEST IST/SPECIAL EVENT

3째 DB SURF CONTEST

Le onde del mare di Roma hanno ospitato la terza edizione di questa competizione di surf per giovani surfisti e ragazze. Vincono: Perondi under 16, Galassi under 18 e Vitale per le donne.

3 째 D B S U R F C O N TE S T > I S T > S P E C I A L E V E NT QUA N DO : 09/05/2006 - DO VE : NUOVA PINETA, OSTIA ROMA O RG : DB SURF CLUB C ON TE ST DI R.: TONY DIBISCEGLIE HEA D J UD G E: MARCO GREGORI GIU D IC I: TONY DIBISCEGLIE, ROBERTO MERLI, ANDREA BONFILI

MAIN S P ONS ORS: VELTRA C LA SS I FI C H E

U N DE R 1 8 1. PERONDI 2. GUZZONE 3. RICCI 4. ROCCO U N DE R 1 6 1. GALASSI 2. CAPONI 3. POLIGNANO 4. MARTINO G I RL S 1. VITALE 2. BALDI 3. CUOMO 4. GORRIERI

GALASSI

GUZZONE

M

artedi` 9 Maggio 2006 ore 7.30. Sotto una pioggia di scirocco, ragazzini da tutta Italia giungono presso lo stabilimento Balneare La Nuova Pineta di Ostia... Nonostante le condizioni avverse del mare, i ragazzi sono entusiasti e non si lasciano intimorire dal forte vento che soffia... Infatti alle nove gia` sono completate le iscrizioni, si attende solamente che il tempo migliori un po`. Per fortuna alle 10 il sole inizia a fare capolino e si decide di iniziare con le prime heat. Dopo poco l inizio della gara, il vento gira a libeccio, e il mare aumenta a vista d occhio con l aumentare del livello tecnico dei giovani partecipanti. Alle tre, il contest e` concluso e si procede alle premiazioni: Galassi vince nella categoria U18, Perondi nella U16 e Vitale nella categoria GIRLS. Premi speciali per Alessio De Leuse e Ian Rocco, i piu` piccoli atleti in gara rispettivamente 10 e 11 anni . Si

Revolt > 78/79

VALENTINA VITALE

procede anche alla premiazione dell expression session che viene vinta da Lorenzo Castagna, seguito da Alessandro Clinco. Grande il lavoro della giuria Surfing Italia, che nonostante il maltempo e` stata sempre concentrata sul campo gara e sulle manovre dei giovani atleti... La giuria era composta da: Marco Gregori H.J. , Andrea Bonfili, Roberto Merli e Antonio Di Bisceglie. Dopo le premiazioni tutti a pranzo da Bubbu e Desiree, i proprietari del bar della Pinetina...per soli 5 euro abbiamo mangiato alla grande!!! Ottima l organizzazione da parte del DB Surf Club... Ringraziamenti particolari a Paolo e Bebbo del Rimessaggio della DB Surf School, la Nuova Pineta e agli sponsor DB Surfshop e Veltra Fotografi del giorno: Alessandro Ponzo e Alessandro Clinco che hanno scattato oltre 2000 foto... Il prossimo appuntamento con il DB SURF CLUB sara` per la 2째 tappa nazionale IST Junior.

PHOTOS )(PONZO/CLINCO )( TEXT: )( VALENTINA VITALE


SURF/CONTEST PERONDI SOTTO: CASTAGNA

E

CLINCO

IN EXPRESSION SESSION

Revolt > 80/81


SURF/CONTEST PERONDI SOTTO: CASTAGNA

E

CLINCO

IN EXPRESSION SESSION

Revolt > 80/81


SURFER/PROFILE SHORT/CIVITAVECCHIA

MARCO MORELLI

Giovane atleta di Civitavecchia, dallo stile fluido e potente.

Revolt > 82/83

PHOTOS )(ANTONIO RONCHINI/SECRET SPOT

COURTESY


SURFER/PROFILE SHORT/CIVITAVECCHIA

MARCO MORELLI

Giovane atleta di Civitavecchia, dallo stile fluido e potente.

Revolt > 82/83

PHOTOS )(ANTONIO RONCHINI/SECRET SPOT

COURTESY


SURFER/PROFILE

Revolt > 84/85


SURFER/PROFILE

Revolt > 84/85


ARTE/VISIVA BALI/INDONESIA

DOULY JABRIK

Surfista e artista balinese, tra i piu` attivi della scena indonesiana. Ci presenta le sue ultime opere, dallfultima mostra personale.

Revolt > 86/87

Art Department

G U ARDARE

O L T R E L A S UP E R F I C I E P E R C O G L I E R E L A V E R A E S S E N Z A

D I U Nf O P ER A R IS UL T A SE MP R E P IU` D I F F I CI LE .

B O MB A R D A T A

D A I M M A G I NI D I O GN I T I P O E N A T U R A , L A N OS T R A V I S T A S I S T A N C A E L A N O S T R A ME N T E CO M IN CI A A S CH E R M A R S I .

A

CURA DI)(REVOLT

ART

DEP.


ARTE/VISIVA BALI/INDONESIA

DOULY JABRIK

Surfista e artista balinese, tra i piu` attivi della scena indonesiana. Ci presenta le sue ultime opere, dallfultima mostra personale.

Revolt > 86/87

Art Department

G U ARDARE

O L T R E L A S UP E R F I C I E P E R C O G L I E R E L A V E R A E S S E N Z A

D I U Nf O P ER A R IS UL T A SE MP R E P IU` D I F F I CI LE .

B O MB A R D A T A

D A I M M A G I NI D I O GN I T I P O E N A T U R A , L A N OS T R A V I S T A S I S T A N C A E L A N O S T R A ME N T E CO M IN CI A A S CH E R M A R S I .

A

CURA DI)(REVOLT

ART

DEP.


ARTE/PITTURA

GLI SGUARDI DEI PROTAGONISTI INVITANO LO SPETTATORE AD ENTRARE NELLA LORO PSICOLOGIA INESISTENTE PER FAR EMERGERE QUELLA DELLfUOMO, QUANTO MAI PRESENTE. LA SPOLIAZIONE DI ELEMENTI DI DISTURBO, LfESSENZIALITA` CHE PRIMA ERA LAMPANTE, VIENE MANTENUTA, LfASSENZA DI PRIMA SI CONTRAPPONE ALLA PRESENZA, IN UN GIOCO INTELLETTUALE MIRATO A FAR EMERGERE LfEGObUNIVERSALE DELLfINDIVIDUO/UOMO NELLA SUA TOTALITA`.

MUSICA/ITALIA ROCK/ROMA

NH3

Un gruppo musicale oltre la linea di confine: gli autori del Cd in regalo con Revolt. Buon ascolto.

O

Acrylico su tela

gni citta` ha il suo quartiere degli artisti e per incontrarli occorre seguire le loro strade, cercare i profumi e le atmosfere dei vicoli cittadini nei quali si dilungano cercando l ispirazione; cosi` mi e` capitato di attardarmi fra P.za Trilussa e le viuzze di Trastevere per incontrare Gianluca,Ale Valerio e J e recensire il loro demo. Quello che scopro e` una realta` tutt altro che virtuale, per nulla trita, tipo starsytem hollywoodiano dove l unica cosa che conta e` apparire; questi ragazzi suonano insieme da piu` di un anno facendo serate in numerosi locali della capitale, la loro musica e` un misto di contaminazioni di difficile lettura, proviene dalle loro esperienze individuali classicheggianti e fluisce in fondo all anima con rapidita`; mi trovo spiazzata davanti al loro cfare melodiad con originale semplicita` e quando mi rivelano che hanno autoprodotto il loro sogno artistico COSCIENCE, mi hanno confermato la loro seria volonta` di andare lontano determinati a proporsi ad uditori sempre piu` vasti; sono rapita dalla copertina inquietante del demo, si intravede quell endiadi di luce e ombra, di equilibrio e follia, che inseguono ogni spirito indomito alla ricerca del proprio essere; Loro tendono a spiegarmi che hanno un messaggio per chi li ascolta: ENERGIA allo stato puro, flusso poderoso di suoni positivi sullo spirito, ricco di anticonformismo, pieno di gratificazione individuale, ove ogni aspetto melodico del brano e` una scala verso le porte della percezione. Sanno che sono tempi duri per la musica, che nessuno crede nelle band, che spesso c e` un inflazione di validi artisti che non tollerano la qualita` di gregario suonando insieme; ma a dispetto di tutto, sanno che la musica non e` frutto solo di fenomeni commerciali costruiti o solo di artisti virtuosi e solitari, ma anche di esperienze individuali che si uniscono dando forme e colori alle

note; Valerio dice con saggezza che la band si e` formata con lentezza, fra mille peripezie e defezioni, ma che questo li ha rinforzati nel loro credo:quello di essere princeps inter pares primi fra eguali e guardandoli spiegare i loro testi non stento a crederlo. Ale mi dice che i l contenuto dei pezzi e` un impegno globale, per considerare la vita come uno scrigno aperto, pieno di perle preziose, non c e` bisogno di pensieri bui ma necessita risvegliare le forze primigenie dell essere, quegli stimoli costruttivi per comprendere e vivere la propria liberta` esistenziale con dignitosa serenita`, cercando nelle difficolta` giornaliere il riscatto dei propri sogni. In tutto questo Gianluca mi sottolinea, che sono cun gruppo oltre la linea di confined, che hanno cercato oltre l orizzonte degli stili musicali e che per questo non ci si puo` far trascinare nelle sabbie mobili della barricata modaiola o nelle critiche rabbiose nelle quali si perde vitalita`.. Per loro la musica e` prima di tutto liberta` di sognare. Ma se pensate che questa band rinunci ad un impegno vi sbagliate di grosso, J e` categorico, il fatto di essere fuori dagli stereotipi non significa essere isolati dal mondo, anzi costa coraggio e forza..tutta quella necessaria che ci vuole per essere veri e fieri della propria particolarita`, senza dimenticare di essere legati al contesto sociale dove si vive. Sono quindi impegnati .. ma a differenza di altri non perdono tempo a gloriarsene, lavorano sodo, sono seri e talentuosi, decidete voi se vale la pena di promuoverli; sono piccoli ma cresceranno, sanno che the life is so short, ma vogliono esserci quando rimarra` il vuoto di una vita passata bruciando il tempo che appartiene all uomo stesso; in quel momento esserci non sara` semplicemente sopravvivere ma vivere, al meglio, secondo il sogno della musica‌vero o no, per saperlo occorre spingere PLAY. Isa for REVOLT magazine EXPLAIN song click on www.nh3rock.com


ARTE/PITTURA

GLI SGUARDI DEI PROTAGONISTI INVITANO LO SPETTATORE AD ENTRARE NELLA LORO PSICOLOGIA INESISTENTE PER FAR EMERGERE QUELLA DELLfUOMO, QUANTO MAI PRESENTE. LA SPOLIAZIONE DI ELEMENTI DI DISTURBO, LfESSENZIALITA` CHE PRIMA ERA LAMPANTE, VIENE MANTENUTA, LfASSENZA DI PRIMA SI CONTRAPPONE ALLA PRESENZA, IN UN GIOCO INTELLETTUALE MIRATO A FAR EMERGERE LfEGObUNIVERSALE DELLfINDIVIDUO/UOMO NELLA SUA TOTALITA`.

MUSICA/ITALIA ROCK/ROMA

NH3

Un gruppo musicale oltre la linea di confine: gli autori del Cd in regalo con Revolt. Buon ascolto.

O

Acrylico su tela

gni citta` ha il suo quartiere degli artisti e per incontrarli occorre seguire le loro strade, cercare i profumi e le atmosfere dei vicoli cittadini nei quali si dilungano cercando l ispirazione; cosi` mi e` capitato di attardarmi fra P.za Trilussa e le viuzze di Trastevere per incontrare Gianluca,Ale Valerio e J e recensire il loro demo. Quello che scopro e` una realta` tutt altro che virtuale, per nulla trita, tipo starsytem hollywoodiano dove l unica cosa che conta e` apparire; questi ragazzi suonano insieme da piu` di un anno facendo serate in numerosi locali della capitale, la loro musica e` un misto di contaminazioni di difficile lettura, proviene dalle loro esperienze individuali classicheggianti e fluisce in fondo all anima con rapidita`; mi trovo spiazzata davanti al loro cfare melodiad con originale semplicita` e quando mi rivelano che hanno autoprodotto il loro sogno artistico COSCIENCE, mi hanno confermato la loro seria volonta` di andare lontano determinati a proporsi ad uditori sempre piu` vasti; sono rapita dalla copertina inquietante del demo, si intravede quell endiadi di luce e ombra, di equilibrio e follia, che inseguono ogni spirito indomito alla ricerca del proprio essere; Loro tendono a spiegarmi che hanno un messaggio per chi li ascolta: ENERGIA allo stato puro, flusso poderoso di suoni positivi sullo spirito, ricco di anticonformismo, pieno di gratificazione individuale, ove ogni aspetto melodico del brano e` una scala verso le porte della percezione. Sanno che sono tempi duri per la musica, che nessuno crede nelle band, che spesso c e` un inflazione di validi artisti che non tollerano la qualita` di gregario suonando insieme; ma a dispetto di tutto, sanno che la musica non e` frutto solo di fenomeni commerciali costruiti o solo di artisti virtuosi e solitari, ma anche di esperienze individuali che si uniscono dando forme e colori alle

note; Valerio dice con saggezza che la band si e` formata con lentezza, fra mille peripezie e defezioni, ma che questo li ha rinforzati nel loro credo:quello di essere princeps inter pares primi fra eguali e guardandoli spiegare i loro testi non stento a crederlo. Ale mi dice che i l contenuto dei pezzi e` un impegno globale, per considerare la vita come uno scrigno aperto, pieno di perle preziose, non c e` bisogno di pensieri bui ma necessita risvegliare le forze primigenie dell essere, quegli stimoli costruttivi per comprendere e vivere la propria liberta` esistenziale con dignitosa serenita`, cercando nelle difficolta` giornaliere il riscatto dei propri sogni. In tutto questo Gianluca mi sottolinea, che sono cun gruppo oltre la linea di confined, che hanno cercato oltre l orizzonte degli stili musicali e che per questo non ci si puo` far trascinare nelle sabbie mobili della barricata modaiola o nelle critiche rabbiose nelle quali si perde vitalita`.. Per loro la musica e` prima di tutto liberta` di sognare. Ma se pensate che questa band rinunci ad un impegno vi sbagliate di grosso, J e` categorico, il fatto di essere fuori dagli stereotipi non significa essere isolati dal mondo, anzi costa coraggio e forza..tutta quella necessaria che ci vuole per essere veri e fieri della propria particolarita`, senza dimenticare di essere legati al contesto sociale dove si vive. Sono quindi impegnati .. ma a differenza di altri non perdono tempo a gloriarsene, lavorano sodo, sono seri e talentuosi, decidete voi se vale la pena di promuoverli; sono piccoli ma cresceranno, sanno che the life is so short, ma vogliono esserci quando rimarra` il vuoto di una vita passata bruciando il tempo che appartiene all uomo stesso; in quel momento esserci non sara` semplicemente sopravvivere ma vivere, al meglio, secondo il sogno della musica‌vero o no, per saperlo occorre spingere PLAY. Isa for REVOLT magazine EXPLAIN song click on www.nh3rock.com


REVOLT c o m i c s FELCH

Revolt > 90/91

SURF CARTOON

“HIPPIES” # 1 # 2

TO

B E C O N T I N U ED

- CO N T I N U A

S U L P R O S S I M O R EV O L T . . .

Layout e disegni di S te ve Ca k e b re ad


REVOLT c o m i c s FELCH

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B E C O N T I N U ED

- CO N T I N U A

S U L P R O S S I M O R EV O L T . . .

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COMICS/AIRE

Aliens In REvolt

®

#13

U N I V ERS U S

HIC MUNDUS UNA C I VI T AS COMMUNIS DEORUM ATQUE HO M I N UM EXISTIMANDA E S T . *

OLTREPASSATE LA PORTA DELL’OSCURITÀ E SCENDERETE ALLA SORGENTE DELL’OSCURITÀ.

CHE LA VOSTRA ANIMA VEGLI SUL VOSTRO CORPO. VEGLIATE SUL VOSTRO INTERIORE, CHIUDETEVI ALL’ESTERIORE.

CHIUNQUE CONOSCE LA GRANDE OSCURITÀ, LA GRANDE VISTA, LA GRANDE EQUITÀ, LA GRANDE LEGGE...

©revolt

©revolt

©revolt

CHE I VOSTRI OCCHI NON VEDANO NULLA, CHE IL VOSTRO SPIRITO NON CONOSCA NULLA..

...SI SEPARA MA DALL’UOMO CHE LA PROIETTA: UN ESSERE VIVENTE NON ESCE MAI DAI SUOI LIMITI NATURALI.

L’ACQUA NON SI SEPARA MAI DALLA TERRA CHE LA FA SGORGARE; L’OMBRA NON...

LA VISIONE TROPPO SOTTILE ROVINA GLI OCCHI. L’AMBIZIONE CONSUMA LO SPIRITO.

©revolt

©revolt

...LA GRANDE FIDUCIA E IL GRANDE EQUILIBRIO GIUNGERÀ ALLA CONOSCENZA SUPREMA. EQUILIBRIO SU TUTTO.

Revolt > 92/93

© Revolt media 05

COLUI CHE LO CONOSCE, NON SEMBRA CONOSCERLO. SOLTANTO COLUI CHE NON CERCHERÀ DI CONOSCERLO PUÒ CONOSCERLO

DIETRO IL CAOS C’È QUALCOSA CHE NON CAMBIA. INSOSTITUIBILE E INALTERABILE.

©revolt

OGNI PRINCIPIO HA UN SUO SCOPO. COLUI CHE LO DECIFRA NON SEMBRA DECIFRARLO. ©revolt

ACQUA E MEZZI. OGNI RICERCA HA LA SUA LUCE. OGNI ESISTENZA IL SUO PRINCIPIO.

*Questo mondo va giudicato come una immensa citta` comune di uomini e di Dei. C f r. C i c e ro n e , De l e g. , 1, 23


COMICS/AIRE

Aliens In REvolt

®

#13

U N I V ERS U S

HIC MUNDUS UNA C I VI T AS COMMUNIS DEORUM ATQUE HO M I N UM EXISTIMANDA E S T . *

OLTREPASSATE LA PORTA DELL’OSCURITÀ E SCENDERETE ALLA SORGENTE DELL’OSCURITÀ.

CHE LA VOSTRA ANIMA VEGLI SUL VOSTRO CORPO. VEGLIATE SUL VOSTRO INTERIORE, CHIUDETEVI ALL’ESTERIORE.

CHIUNQUE CONOSCE LA GRANDE OSCURITÀ, LA GRANDE VISTA, LA GRANDE EQUITÀ, LA GRANDE LEGGE...

©revolt

©revolt

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CHE I VOSTRI OCCHI NON VEDANO NULLA, CHE IL VOSTRO SPIRITO NON CONOSCA NULLA..

...SI SEPARA MA DALL’UOMO CHE LA PROIETTA: UN ESSERE VIVENTE NON ESCE MAI DAI SUOI LIMITI NATURALI.

L’ACQUA NON SI SEPARA MAI DALLA TERRA CHE LA FA SGORGARE; L’OMBRA NON...

LA VISIONE TROPPO SOTTILE ROVINA GLI OCCHI. L’AMBIZIONE CONSUMA LO SPIRITO.

©revolt

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Revolt > 92/93

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COLUI CHE LO CONOSCE, NON SEMBRA CONOSCERLO. SOLTANTO COLUI CHE NON CERCHERÀ DI CONOSCERLO PUÒ CONOSCERLO

DIETRO IL CAOS C’È QUALCOSA CHE NON CAMBIA. INSOSTITUIBILE E INALTERABILE.

©revolt

OGNI PRINCIPIO HA UN SUO SCOPO. COLUI CHE LO DECIFRA NON SEMBRA DECIFRARLO. ©revolt

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*Questo mondo va giudicato come una immensa citta` comune di uomini e di Dei. C f r. C i c e ro n e , De l e g. , 1, 23


CULTURA/LIBRI

SURF/CULTURE

Book/trailer

LEGENDA: DA COMPRARE

“SURF, ART & MUSIC”

ASSOLUTAMENTE

DA COMPRARE

DA COMPRARE QUANDO CAPITA

Titolo del libro: cSSW ITC H-F OOT d di AUTORI VARI - distr.: KOASTAL MEDIA cS WI TCH -FOOTd di AUTORI VARI P r ez z o: euro 40,00 P a g in e : 210 a colori

SWITCH -F OOT

AUSTRALIA. WITH A HEAVY LEANING TOWARDS 210 PAGE HARDCOVER BOOK IS A MUST HAVE FOR EVERY COLLECTOR. SWITCH-FOOT IS A COLLECTIVE OF LIKE-MINDED PEOPLE GIVING RESPECT TO THE HISTORY OF SURFING, MUSIC, ART, SURFING LEGENDS AND SURFING PHOTOGRAPHY WHILE RETAINING INDEPENDENCE AND CREATIVITY. THIS BOOK IS ONE MANfS VISION AND YOU CAN FEEL THAT WHEN YOU HOLD IT IN YOUR HANDS, A IS A NEW SURFING PUBLICATION OUT OF

THE NON-COMPETITIVE SIDE OF SURFING, THIS

L in g u a : INGLESE D a ta d i u sc ita: 8 maggio 2006 H A RD C O VE R - FU L L C O L O R E d iz io n e :KOASTAL MEDIA Encinitas, CA, USA D is tr ib u ito i n I ta lia : REVOLT MEDIA S WITCH -FOOT

E` UN LIBRO UNICO

NEL SUO GENERE CHE RACCOGLIE IN

210

PAGINE A COLORI IL LAVORO DI

PUBLICATION THAT HASNfT BEEN CHANGED DUE TO EDITORIAL CORRECTNESS OR TIME

40,00 €

SU

CONSTRAINTS. AN INDEPENDENT PRODUCTION, WITH AN AUSTRALIAN FOCUS, OVER TWO

WWW.REVOLT.IT

YEARS OF FULL TIME WORK WITH OVER

UNA GRANDE COMUNITA` DI ARTI-

STI/SURFISTI CHE APPROCCIANO SIMIL-

SWITCH -F OOT CONTRIBUTORS INCLU DE : DAVE RASTOVICH, GEORGE GREENOUGH, THOMAS CAMPBELL, ANDREW KIDMAN, HARRY THE HAT, ALEX KNOST, BOB MCTAVISH, PETER TOWNEND, RABBIT BARTHOLOMEW, ALBE FALZON, DICK VAN STRAALEN, TOM WEGENER, PETER DROUYN, NAT AND BEAU YOUNG, NEAL PURCHASE, MARK RICHARDS, JACK EDEN, PETER CRAWFORD,

MENTE TRA LORO AL MONDO DEL SURF, RENDENDO IL GIUSTO TRIBUTO

ALLA STORIA DEL SURF, DELLA MUSI-

CA, DELL ARTE IN GENERALE, ALLE LEGGENDE DEL SURF E ALLA FOTOGRAFIA SURF, MANTENENDO NEL CONTEMPO LA LORO INDIPENDENZA E CREATIVITA`.

UNA GRANDE FAMILY, UNA GRANDE SUB-CULTU-

RA. ABBIAMO SFOGLIATO IL LIBRO RIMANENDO A BOCCA APERTA PER LA QUALITA` E LA SELEZIONE DEI LAVORI PUBBLICATI, SIA CHE FOSSERO FOTO DI ONDE, PAESAGGI, LINE-UP, RITRATTI, DISEGNI, QUADRI O RACCONTI. IN QUESTO LIBRO C E MOLTO DI PIU` DELLE FOTO CHE RACCOGLIE. OGNI PAGINA RACCONTA DELLE EMOZIONI, DICHIARA SENZA DISCREZIONI UNA VISIONE NITIDA E A COLORI SATURI SUL MONDO DEL

SURF. VISIONE CHE CONDIVIDIAMO IN TOTO. PROBABILMENTE FARE-

MO DI SWITCH-FOOT LA NOSTRA BANDIERA.

TOESOVER SWITCH-FOOT HA VINTO IL 2005 AUSTRALIAN SURFING HALL OF FAME MEDIA AWARD. HANNO PAR TE CIPATO E FOR NITO IL LORO CON T RI B UTO A LLA RE A LI ZZ AZ I ON E D E L P ROGE T T O: ALBERT FAL-

ZON, GEORGE GREENOUGH, DAVID RASTOVICH, JACK EDEN, PETER

CRAWFORD, NIGEL ARNISON, LAURIE MCGUINESS, DAN MERKEL, HARRY DAILY, ANDREW KIDMAN, NEAL PURCHASE, NAT YOUNG, BEAU YOUNG, BOB MCTAVISH, DICK VAN STRAALEN, TOM WEGENER, PETER DROUYN, CHRIS BROCK, JIM BANKS, RABBIT BARTHOLOMEW, TEREPAI RICHMOND, GARY BIRDSALL, STEVE COONEY, ANTHONY COLAS, DICK HOOLE, JOHN PENNINGS. Revolt > 94/95

50 CONTRIBUTORS.

CHRIS BROCK, JIM BANKS, MIDGET FARRELLY, DAIN THOMAS, JOHN AND PAUL WITZIG, DICK HOOLE, TEREPAI RICHMOND, MICHAEL PETERSON, NIGEL ARNISON, GARY BIRDSALL, STEVE COONEY, LAURIE MCGUINESS, XAVIER RUDD, ANTHONY YEP COLAS, AND DANIEL CROCKET. S W I T C H- F O O T

I S CLA SS IC SURF I N G,

MUSIC AND ART WITH A CAST OF CONTRIBUTORS THAT REALLY BRINGS TOGETHER A TIGHT LITTLE

COMMUNITY OF SURFERS SPANNING THREE GENERATIONS. WRITTEN FOR A MORE MATURE eGENT-

LEMAN OF THE SURF,f SWITCH-FOOT ALSO ENCOURAGES YOUNG SURFERS/ARTISTS WHO ARE INTERESTED IN MORE THAN COMPETITIVE SURFING.

SWITCH-FOOT HIGHLIGHTS INCLUDE: AN EXTEN-

SIVE STORY ON GEORGE GREENOUGH LOOKING AT HIS SIMPLE GENIUS AND HIS MOVIE MAGIC WITH

eDOLPHIN GLIDEf AND eBEHIND THE SCENES.f THE UNMASKING OF THE TRUTH BEHIND PETER DROUYN, 12 LEGENDS OF THE LENS IMAGES FROM THE GOLDEN ERA THE TELLING OF DICK VAN STRAALENfS STORY AND HIS CURRENT RELATIONSHIP WITH DAVE RASTOVICH THE ART OF HARRY DAILY THE ELUSIVE ANDREW KIDMAN AND HIS WORKS GLOBAL SURF TRAVEL WITH

COLAS THOMAS CAMPBELL DROPS BY RASTA AND FRIENDS MUSIC WITH THE EXPLORATION INTO DISCUSSIONS ABOUT SUSTAINABLE SURFCRAFT PRODUCTION WITH TOM WEGENER, THE UNVEILING OF NEW SCHOOL TALENT WITHIN MUSIC AND PHO-

THE MYSTERY OF THE ART OF JAMMING

TOGRAPHY AND ALSO TALKING TO IMPORTANT LEADERS IN THE FIELD OF CLASSIC SURFING TO

GATHER INFORMATION ON SURFBOARD DESIGN, SINGLE FIN SURFING AND FIN DYNAMICS.

IN THE STORY TITLED eTHE ART OF JAMMINGf

SWITCH -

MUSIC FROM LOW PRESSURE SOUND SYSTEMS

SWIT CH FOO T LO PO TET E AC QUIST ARE ON LINE SU WWW. REVO LT. IT - X INFO: 06 /99 4 14 30 - INFO@R EVOLT .IT


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Titolo del libro: cSSW ITC H-F OOT d di AUTORI VARI - distr.: KOASTAL MEDIA cS WI TCH -FOOTd di AUTORI VARI P r ez z o: euro 40,00 P a g in e : 210 a colori

SWITCH -F OOT

AUSTRALIA. WITH A HEAVY LEANING TOWARDS 210 PAGE HARDCOVER BOOK IS A MUST HAVE FOR EVERY COLLECTOR. SWITCH-FOOT IS A COLLECTIVE OF LIKE-MINDED PEOPLE GIVING RESPECT TO THE HISTORY OF SURFING, MUSIC, ART, SURFING LEGENDS AND SURFING PHOTOGRAPHY WHILE RETAINING INDEPENDENCE AND CREATIVITY. THIS BOOK IS ONE MANfS VISION AND YOU CAN FEEL THAT WHEN YOU HOLD IT IN YOUR HANDS, A IS A NEW SURFING PUBLICATION OUT OF

THE NON-COMPETITIVE SIDE OF SURFING, THIS

L in g u a : INGLESE D a ta d i u sc ita: 8 maggio 2006 H A RD C O VE R - FU L L C O L O R E d iz io n e :KOASTAL MEDIA Encinitas, CA, USA D is tr ib u ito i n I ta lia : REVOLT MEDIA S WITCH -FOOT

E` UN LIBRO UNICO

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MENTE TRA LORO AL MONDO DEL SURF, RENDENDO IL GIUSTO TRIBUTO

ALLA STORIA DEL SURF, DELLA MUSI-

CA, DELL ARTE IN GENERALE, ALLE LEGGENDE DEL SURF E ALLA FOTOGRAFIA SURF, MANTENENDO NEL CONTEMPO LA LORO INDIPENDENZA E CREATIVITA`.

UNA GRANDE FAMILY, UNA GRANDE SUB-CULTU-

RA. ABBIAMO SFOGLIATO IL LIBRO RIMANENDO A BOCCA APERTA PER LA QUALITA` E LA SELEZIONE DEI LAVORI PUBBLICATI, SIA CHE FOSSERO FOTO DI ONDE, PAESAGGI, LINE-UP, RITRATTI, DISEGNI, QUADRI O RACCONTI. IN QUESTO LIBRO C E MOLTO DI PIU` DELLE FOTO CHE RACCOGLIE. OGNI PAGINA RACCONTA DELLE EMOZIONI, DICHIARA SENZA DISCREZIONI UNA VISIONE NITIDA E A COLORI SATURI SUL MONDO DEL

SURF. VISIONE CHE CONDIVIDIAMO IN TOTO. PROBABILMENTE FARE-

MO DI SWITCH-FOOT LA NOSTRA BANDIERA.

TOESOVER SWITCH-FOOT HA VINTO IL 2005 AUSTRALIAN SURFING HALL OF FAME MEDIA AWARD. HANNO PAR TE CIPATO E FOR NITO IL LORO CON T RI B UTO A LLA RE A LI ZZ AZ I ON E D E L P ROGE T T O: ALBERT FAL-

ZON, GEORGE GREENOUGH, DAVID RASTOVICH, JACK EDEN, PETER

CRAWFORD, NIGEL ARNISON, LAURIE MCGUINESS, DAN MERKEL, HARRY DAILY, ANDREW KIDMAN, NEAL PURCHASE, NAT YOUNG, BEAU YOUNG, BOB MCTAVISH, DICK VAN STRAALEN, TOM WEGENER, PETER DROUYN, CHRIS BROCK, JIM BANKS, RABBIT BARTHOLOMEW, TEREPAI RICHMOND, GARY BIRDSALL, STEVE COONEY, ANTHONY COLAS, DICK HOOLE, JOHN PENNINGS. Revolt > 94/95

50 CONTRIBUTORS.

CHRIS BROCK, JIM BANKS, MIDGET FARRELLY, DAIN THOMAS, JOHN AND PAUL WITZIG, DICK HOOLE, TEREPAI RICHMOND, MICHAEL PETERSON, NIGEL ARNISON, GARY BIRDSALL, STEVE COONEY, LAURIE MCGUINESS, XAVIER RUDD, ANTHONY YEP COLAS, AND DANIEL CROCKET. S W I T C H- F O O T

I S CLA SS IC SURF I N G,

MUSIC AND ART WITH A CAST OF CONTRIBUTORS THAT REALLY BRINGS TOGETHER A TIGHT LITTLE

COMMUNITY OF SURFERS SPANNING THREE GENERATIONS. WRITTEN FOR A MORE MATURE eGENT-

LEMAN OF THE SURF,f SWITCH-FOOT ALSO ENCOURAGES YOUNG SURFERS/ARTISTS WHO ARE INTERESTED IN MORE THAN COMPETITIVE SURFING.

SWITCH-FOOT HIGHLIGHTS INCLUDE: AN EXTEN-

SIVE STORY ON GEORGE GREENOUGH LOOKING AT HIS SIMPLE GENIUS AND HIS MOVIE MAGIC WITH

eDOLPHIN GLIDEf AND eBEHIND THE SCENES.f THE UNMASKING OF THE TRUTH BEHIND PETER DROUYN, 12 LEGENDS OF THE LENS IMAGES FROM THE GOLDEN ERA THE TELLING OF DICK VAN STRAALENfS STORY AND HIS CURRENT RELATIONSHIP WITH DAVE RASTOVICH THE ART OF HARRY DAILY THE ELUSIVE ANDREW KIDMAN AND HIS WORKS GLOBAL SURF TRAVEL WITH

COLAS THOMAS CAMPBELL DROPS BY RASTA AND FRIENDS MUSIC WITH THE EXPLORATION INTO DISCUSSIONS ABOUT SUSTAINABLE SURFCRAFT PRODUCTION WITH TOM WEGENER, THE UNVEILING OF NEW SCHOOL TALENT WITHIN MUSIC AND PHO-

THE MYSTERY OF THE ART OF JAMMING

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SPED. IN ABBONAMENTO POSTALE 45% ART.2 COMMA20/B LEGGE 662/96 - ROMA

BIMESTRALE ITALIANO DI SURF, ARTE, MUSICA E CULTURA

EUR 5.00 - ITALIA

WWW.REVOLT.IT


RIVISTA

ANNO/VOLUME X - N° 4 > OTTOBRE-NOVEMBRE 2006 B I M E S T R A L E ITALIANA

EDITOR: ALESSANDRO STAFFA>ALESTAFFA@REVOLT.IT

PHOTO-EDITORS: CARLO SARNACCHIOLI>INFO@CHARLIEISLAND.IT CRISTIAN CORRADIN > BOZO@CRISTIANCORRADIN.COM MARTA DE LEONARDIS > PHOTOMARTA@HOTMAIL.COM CO-EDITOR: LEO RANZONI>LEORANZONI@REVOLT.IT SEGRETERIA DI REDAZIONE: CHIARA PROCACCINI>CHIARA@REVOLT.IT CREW: ANTONIO RONCHINI, CRISTINA PINCIAROLI, ROBERTO MILIO, FABIO APPOLLONI, VINCENZO INGLETTO, TOMMASO TIDEI, FRANCESCO MANGINO, LORENZO FRUSTERI, EDOARDO BACHI, ANTONIO MUGLIA, RICCARDO GHILARDI, STEFANO MARRA, MARCO CASULA, TOMMY LOPEZ, DAVIDE MARTELLI, DANIELE PAOLUCCI, MARCO GREGORI, ROBERTO MERLI, DUCCIO ARGENTINI, MARCO KANU, FILIPPO DEMONTIS, SERGIO BRUCATO, PAOLO CARTA SEZIONE MUSICA: TOMMASO TIDEI. SEZIONE ARTE: MARIA EGIZIA FIASCHETTI FELCH SURF CARTOON: STEVE CAKEBREAD COMICS> L’ENFER: SIDDARTA FEDELE >KHEOPSIT@YAHOO.IT DIFFUSIONE ITALIA: GIAMPAOLO PIETRAFORTE > JPMANNU@TISCALI.IT CORRISPONDENTI ESTERO: BALI/INDONESIA: ROBERTO MILIO HUNTINGTON BEACH/USA: LUCA DEMARINIS/F. ZAZA SUDAFRICA:ROGER SMITH REDAZIONE ITALIA: INDIRIZZO POSTALE: C.P. 101 - 00052 CERVETERI - ROMA - ITALY TEL: 06.9941430 - FAX: 06.23325964 INDIRIZZO E-MAIL: INFO@REVOLT.IT INDIRIZZO WEB: WWW.REVOLT.IT REDAZIONE SARDEGNA: VIA S’ARCHITEDDU,13 - PUTZU IDU 09070 - ORISTANO EDITO IN ITALIA DA: IS BENAS SURF CLUB DIRETTORE RESPONSABILE FABIO CARNEVALI

ISSN 1724 2258 ISCR. TRIBUNALE CIVITAVECCHIA N° 15/03 STAMPA: GRAFICHE PONTICELLI SPA REVOLT ®

È UN MARCHIO REGISTRATO.

©PROPRIETÀ LETTERARIA REVOLT -TUTTI I DIRITTI RISERVATI - ALL RIGHTS RESERVED - TUTTI I DIRITTI DI RIPRODUZIONE E TRADUZIONE DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI E DEI DISEGNI SONO RISERVATI E NON UTILIZZABILI PER SCOPI COMMERCIALI. MANOSCRITTI, DISEGNI, FOTO E ALTRI MATERIALI INVIATI IN REDAZIONE, ANCHE SE NON PUBBLICATI, NON SI RESTITUISCONO. I SINGOLI AUTORI E L’EDITORE NON SONO RESPONSABILI PER INCIDENTI O CONSEGUENTI DANNI CHE SIANO CAUSATI DALL’UTILIZZO IMPROPRIO DELLE INFORMAZIONI CONTENUTE NELLA PUBBLICAZIONE. I SINGOLI AUTORI SONO RESPONSABILI PER LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEGLI ARTICOLI. ILT - ITALIAN LONGBOARD TOUR:

UNA PRODUZIONE REVOLT MEDIA LTD: WEB: WWW.ITALIANLONGBOARDTOUR.COM

REVOLT PODCASTING WWW.REVOLT.IT

ADVERTISING: REVOLT MEDIA LTD 2ND FLOOR 145-157 ST.JOHN STREET LONDON - EC1V 4PY - UNITED KINGDOM

INFO&RATES: WWW.REVOLTMEDIA.IT E-MAIL: INFO@REVOLT.IT TEL: 06.9941430 - FAX: 06.23325964

SERVIZIO ABBONAMENTI E ARRETRATI. ON LINE: WWW.REVOLT.IT/MAGAZINE

IN ITALIA: 1 ANNO 25,00 EURO. 05 NUMERI 2 ANNI 50,00 EURO. 10 NUMERI 1 COPIA 8,00 EURO ARRETRATI PAGABILI CON BOLLETTINO POSTALE: C/C N° 48453617 - INTESTATO A: REVOLT MEDIA

Revolt > 12/13

contiene:

<14< SURF REPORTAGE: ASTURIA, SPAGNA <26< COVER STORY: CONTEST & STYLE <28< CONTEST: I° KATIN SINGLE FIN TROPHY <40< CONTEST: II° FROZEN SURF OPEN <44< EUROSURF: SOORUZ LACANAU PRO 06 <48< ILT: III° CINGHIALE MARINO LONG CUP <56< ILT: VI° SARDINIA LONGBOARD OPEN <66< ILT: CLASSIFICA FINALE CAMPIONATO <68< CAMPIONATI MONDIALI JUNIOR ISA 06 <70< INTERVISTA: ANTONIO RINALDI <72< ARTE VISIVA: WRITERS GALLERY <76< BOOK TRAILER: MY FREEDAMN 4 <77< VIDEO REVIEW: LUSH DVD O6.1 <78< COMICS: A.I.R.E. ALIENS IN REVOLT #14 <79< MUSICA: MP3 ULTIMATE PLAYLIST PUBBLICITÀ INFERIORE AL 20% DELLA FOLIAZIONE.

In copertina: Marco Rizzo > S`Archittu, Sardegna > ph: Cristian Corradin


SURF/REPORTAGE ATLANTICO/EUROPA

“...FUGGITI

DA

SANTANDER...

PERCHÉ PIATTA E INVASA DA TURISTI,

COMINCIAMO IL NOSTRO SPOSTAMENTO VERSO L'ASTURIA

ASTURIA, LA SPAGNA ATLANTICA

COPERTI DA UN CIELO NUVOLOSO E FRESCO VENTO DA MARE…”

T

utto nasce come al solito dalla crisi estiva che anno dopo anno si ripresenta dopo giorni di calma ^anticiclonica_… e pensare che quest anno la tanto temuta estate non e stata nemmeno avara di mareggiate….Per un vigile del fuoco tuttavia e il periodo piu` intenso di lavoro, poiche´ alla moltitudine d interventi che una citta` come Roma ci regala si aggiungono i cosi` detti ^mali di stagione_..incendi su incendi per lo piu` dolosi , che accrescono la stanchezza psico-fisica e nel mio caso la voglia di fuggire tra le onde di un mare mai calmo…cosi` nonostante i propositi per un estate italiana…in attesa della solita migra-

Revolt > 14/15

zione invernale, a fine Luglio mi ritrovo in una piena notte torrida a cercare il volo piu` economico del mondo che mi porti a consumare i 10gg strappati dal cartolario delle ferie con le unghie e con i denti, in un luogo ancora da decidere, nuovo se possibile…vicino ancor meglio…ma non importa…purghe ci sia l oceano. Sono circa le 3 del mattino quando concedo alla ^rete_ il numero della mia carta di credito, sperando ancora una volta che non si arresti il sistema proprio ora lasciando quel codice in balia di chiosa quale hacker. Mary dorme e nemmeno la sveglio per comunicargli la notizia…anche pesche non vorrei rischiare di ritrovarmi mi PHOTOS )( & TEXT: RICCARDO GHILARDI


SURF/REPORTAGE ATLANTICO/EUROPA

“...FUGGITI

DA

SANTANDER...

PERCHÉ PIATTA E INVASA DA TURISTI,

COMINCIAMO IL NOSTRO SPOSTAMENTO VERSO L'ASTURIA

ASTURIA, LA SPAGNA ATLANTICA

COPERTI DA UN CIELO NUVOLOSO E FRESCO VENTO DA MARE…”

T

utto nasce come al solito dalla crisi estiva che anno dopo anno si ripresenta dopo giorni di calma ^anticiclonica_… e pensare che quest anno la tanto temuta estate non e stata nemmeno avara di mareggiate….Per un vigile del fuoco tuttavia e il periodo piu` intenso di lavoro, poiche´ alla moltitudine d interventi che una citta` come Roma ci regala si aggiungono i cosi` detti ^mali di stagione_..incendi su incendi per lo piu` dolosi , che accrescono la stanchezza psico-fisica e nel mio caso la voglia di fuggire tra le onde di un mare mai calmo…cosi` nonostante i propositi per un estate italiana…in attesa della solita migra-

Revolt > 14/15

zione invernale, a fine Luglio mi ritrovo in una piena notte torrida a cercare il volo piu` economico del mondo che mi porti a consumare i 10gg strappati dal cartolario delle ferie con le unghie e con i denti, in un luogo ancora da decidere, nuovo se possibile…vicino ancor meglio…ma non importa…purghe ci sia l oceano. Sono circa le 3 del mattino quando concedo alla ^rete_ il numero della mia carta di credito, sperando ancora una volta che non si arresti il sistema proprio ora lasciando quel codice in balia di chiosa quale hacker. Mary dorme e nemmeno la sveglio per comunicargli la notizia…anche pesche non vorrei rischiare di ritrovarmi mi PHOTOS )( & TEXT: RICCARDO GHILARDI


SURF/REPORTAGE

Revolt > 16/17

di fronte ad un imprevisto attacco estivo di ^buon senso_…tipo:_ quest anno sei partito gia 10 volte avevamo detto… estate solo Italia ecc._Quindi procedo, del resto proprio non potevo rifiutare quella strepitosa offerta ^Ryan air_! 20 euro a tratta 150 euro la macchina per 10 giorni e la Spagna diventa piu` vicina di quanto pensavo. Destinazione Santander. Sfoglio la stormrider guide europe…finche non ritrovo quell immagine sulla quale tante volte mi ero soffermato…la baia di Tapia di Casariego al confine tra Asturia e Galizia, un picco perfetto che rompe al centro e quella collina tutta intorno con quel pratino invaso di tende canadesi ormai fuori produzione e single fin retro` dal gusto settantino…decido che la destinazione sar† quella. Fuggiti da Santander...perche´ piatta e invasa da turisti cominciamo il nostro spostamento verso l Asturia coperti da un cielo nuvoloso e fresco vento da mare…piatto come il nostro, Mary reclama sole e spiaggia io sono sull orlo del tracollo quando arriviamo a playa de Vega e sistemata la tenta nel fantastico camping mi ritrovo in acqua con un metrino destro e sinistro senza vento per il primo tramonto del trip…con Mary accanto sul suo nuovo long che ancora non osa ammaestrare. Ispezionata quella zona con visite notturne a Ribadesella, cittadina poco distante dove bere il ^sidro_ e un vero e proprio culto, la swell cresce e con lei il vento…consultando la guide decido di spostarmi a Rodiles un point strepitoso 35 km piu` a sud e la scelta risulta azzeccata! La montagna ripara il vento e le lunghis-


SURF/REPORTAGE

Revolt > 16/17

di fronte ad un imprevisto attacco estivo di ^buon senso_…tipo:_ quest anno sei partito gia 10 volte avevamo detto… estate solo Italia ecc._Quindi procedo, del resto proprio non potevo rifiutare quella strepitosa offerta ^Ryan air_! 20 euro a tratta 150 euro la macchina per 10 giorni e la Spagna diventa piu` vicina di quanto pensavo. Destinazione Santander. Sfoglio la stormrider guide europe…finche non ritrovo quell immagine sulla quale tante volte mi ero soffermato…la baia di Tapia di Casariego al confine tra Asturia e Galizia, un picco perfetto che rompe al centro e quella collina tutta intorno con quel pratino invaso di tende canadesi ormai fuori produzione e single fin retro` dal gusto settantino…decido che la destinazione sar† quella. Fuggiti da Santander...perche´ piatta e invasa da turisti cominciamo il nostro spostamento verso l Asturia coperti da un cielo nuvoloso e fresco vento da mare…piatto come il nostro, Mary reclama sole e spiaggia io sono sull orlo del tracollo quando arriviamo a playa de Vega e sistemata la tenta nel fantastico camping mi ritrovo in acqua con un metrino destro e sinistro senza vento per il primo tramonto del trip…con Mary accanto sul suo nuovo long che ancora non osa ammaestrare. Ispezionata quella zona con visite notturne a Ribadesella, cittadina poco distante dove bere il ^sidro_ e un vero e proprio culto, la swell cresce e con lei il vento…consultando la guide decido di spostarmi a Rodiles un point strepitoso 35 km piu` a sud e la scelta risulta azzeccata! La montagna ripara il vento e le lunghis-


SURF/REPORTAGE

TAPIA BEACH

Asturia

sime sinistre piu` di 150m sui 2 metri sono cosi` perfette e vuote che prima di entrare aspetto un po per capire se qualche insidia poteva nascondersi dietro quello spettacolo…un portoghese di Ericeira arriva a rassicurarmi e dice che un ora prima era piatto per questo non c e nessuno, cosi` iniziamo la session..la prima di 3giorni indimenticabili. Un posto davvero bello con campeggi e strutture deliziose ed economiche, case da 20 euro a notte, ristorantini speciali e gente cortese tanto che partire da lI¨ non e stato semplice, ma Tapia rimane sempre l obbiettivo. Tappa successiva Playa de Xago nella penisola di Cabo de Penas poco prima di Salinas…troppo affollata per me stanco dell arena di Banzai. Xago e Verdicio in questa zona sono due break assolutamente da non perdere! Tanti tipi diversi di onde e pochissimo affollamento…un posto ideale per una fuga estiva vista anche la loro esposizione anche a piccole swell…. Ancora pochi minuti ed avro` davanti a me quella baia cosi` ammirata su quel libro dei sogni che di tanto in tanto ancora sfoglio come la prima volta, ecco il cartello Tapia de Casariego e l indicazione per la playa. Guardo ancora quella foto e quando riconosco quello scoglio sulla destra stento a credere che sono proprio in cima a quella colliRevolt > 18/19

na…ma su una strada asfaltata con relativo parcheggio in cemento…che delusione, e quasi il tramonto ed il mare quasi a completare la beffa e inverosimilmente micro, tanto che il mio pensiero vola subito indietro a quel metro e mezzo lasciato 3ore prima a Xago . Mary mi abbraccia ridendo ma questo scempio urbanistico proprio non mi va giu`… Sul lato sx della spiaggia si erge un palco e quando apprendo che nei prossimi 3 gg ci sara` un PRO Junior tour dell ASP. Mi convinco che devo andare subito via da quel luogo. Mary fortunatamente non ha piu` voglia di km e quando comincio a parlare di Galizia…chiede indicazioni per il camping pi vicino..capisco che dovro` dividere le piccole onde con 40 belve feroci di 10-15anni nei prossimi giorni e penso alle foto che potro` scattare per riprendere un po di buonumore! Spettacolo! Loro in acqua sono un video live e nella zona ci sono comunque 100 150 baie deserte per surfare in tranquillita`…arriva il giorno del ritorno e siamo gia di nuovo in aeroporto..un agosto di fuoco ad aspettarmi a Roma…almeno fino ad oggi..eccola! quella schermata ancora una volta qui davanti, ecco ecco.. in neretto appare la scritta:_ INSERIRE IL CODICE A 16 CIFRE DELLA VS.CARTA DI CREDITO_….speriamo non si arresti il sistema…


SURF/REPORTAGE

TAPIA BEACH

Asturia

sime sinistre piu` di 150m sui 2 metri sono cosi` perfette e vuote che prima di entrare aspetto un po per capire se qualche insidia poteva nascondersi dietro quello spettacolo…un portoghese di Ericeira arriva a rassicurarmi e dice che un ora prima era piatto per questo non c e nessuno, cosi` iniziamo la session..la prima di 3giorni indimenticabili. Un posto davvero bello con campeggi e strutture deliziose ed economiche, case da 20 euro a notte, ristorantini speciali e gente cortese tanto che partire da lI¨ non e stato semplice, ma Tapia rimane sempre l obbiettivo. Tappa successiva Playa de Xago nella penisola di Cabo de Penas poco prima di Salinas…troppo affollata per me stanco dell arena di Banzai. Xago e Verdicio in questa zona sono due break assolutamente da non perdere! Tanti tipi diversi di onde e pochissimo affollamento…un posto ideale per una fuga estiva vista anche la loro esposizione anche a piccole swell…. Ancora pochi minuti ed avro` davanti a me quella baia cosi` ammirata su quel libro dei sogni che di tanto in tanto ancora sfoglio come la prima volta, ecco il cartello Tapia de Casariego e l indicazione per la playa. Guardo ancora quella foto e quando riconosco quello scoglio sulla destra stento a credere che sono proprio in cima a quella colliRevolt > 18/19

na…ma su una strada asfaltata con relativo parcheggio in cemento…che delusione, e quasi il tramonto ed il mare quasi a completare la beffa e inverosimilmente micro, tanto che il mio pensiero vola subito indietro a quel metro e mezzo lasciato 3ore prima a Xago . Mary mi abbraccia ridendo ma questo scempio urbanistico proprio non mi va giu`… Sul lato sx della spiaggia si erge un palco e quando apprendo che nei prossimi 3 gg ci sara` un PRO Junior tour dell ASP. Mi convinco che devo andare subito via da quel luogo. Mary fortunatamente non ha piu` voglia di km e quando comincio a parlare di Galizia…chiede indicazioni per il camping pi vicino..capisco che dovro` dividere le piccole onde con 40 belve feroci di 10-15anni nei prossimi giorni e penso alle foto che potro` scattare per riprendere un po di buonumore! Spettacolo! Loro in acqua sono un video live e nella zona ci sono comunque 100 150 baie deserte per surfare in tranquillita`…arriva il giorno del ritorno e siamo gia di nuovo in aeroporto..un agosto di fuoco ad aspettarmi a Roma…almeno fino ad oggi..eccola! quella schermata ancora una volta qui davanti, ecco ecco.. in neretto appare la scritta:_ INSERIRE IL CODICE A 16 CIFRE DELLA VS.CARTA DI CREDITO_….speriamo non si arresti il sistema…


SURF/REPORTAGE

IL MONGOL

Asturia: IL MONGOL

N

ella baia di Gijo`n, poco piu` a est della Playa di San Lorenzo, il beach break cittadino che permette a decine di surfisti di godere di qualche veloce discesa sulle onde durante la pausa pranzo, ricomincia il frastagliato e roccioso paesaggio asturiano, ricco di scogliere, cale, foci e acantilados pietrosi. Cervin˜on, el Rinconi`n l angolino , Pen˜arrubia e cosi` via fino a Rodiles una foce fluviale che ricorda, per la potenza, la velocita` e tubosita` delle onde, l attualmente rovinata Mundaka, e che offre destre invece che sinistre sono surf spot che hanno bisogno di forti mareggiate per lavorare, e di fatto offrono una seria ed impegnativa alternativa ai giorni invernali in cui le onde superano i 2.5 mt, e San Lorenzo, Salinas e Playa de Espan˜a sono saturate da insurfabili schiume che chiudono come ghigliottine. Quest autunno, tra fine settembre e meta` d ottobre, il Cantabrico ha regalato forti mareggiate, con l acqua ancora calda intorno ai 16-18 gradi , e un tempo relativamente clemente, in quanto i venti prevalentemente da sud rendevano mite l aria e pettinavano le onde che dopo aver percorso molte miglia dall Islanda o dall Arcipelago delle Azzorre, arrivavano fino alle coste del nostro continente Europa: e` stato allora quando mi sono reso conto delle vere potenzialita` di quello scoglio, a meta` tra un point e un reef break, che qui chiamano il Mongol. Questo nome ha due origini combinate: una e` la potenza della destra che entra nei giorni grossi, che puo` rendere mongoloide anche il piu` sperimentato dei surfisti, la seconda e` la sua ubicazione, giusto di fronte al complesso residenziale per invalidi, il Sanatorio Mari`timo, dove ragazzi come me, ma che hanno avuto la sfortuna di nascere con problemi fisici genetici, possono passare delle

Revolt > 20/21

vacanze curative di fronte al mare, godendo dei benefici dello iodio e dell aria fresca e salutare che li` si respira tutto l anno. Quando il coefficiente di marea e` abbastanza alto da permette all oceano di coprire le rocce taglienti che affiorano sulla superficie dell acqua e allo stesso tempo e` abbastanza basso da impedire alle onde di frangere impietose contro la scogliera e polverizzare qualunque cosa o persona, si creano le condizioni ideali perche´ lo spot offra il suo meglio: lunghe destre srotolano nella baia, con un potentissimo e ripido take off la sezione piu` pericolosa dell onda su roccia, per poi far scivolare una spalla piu` dolce lungo un fondale misto. In acqua, in quei giorni, il numero di surfers e` relativamente ridotto se non fosse per tutti quei bodyboarders… , seppure la piccola zona di take off lo fa sembrare affollato se in acqua ci sono piu` di 10 persone. L eta` media e` alta: se nei beach breaks della zona prevalgono i ventenni, veloci, sicuri e manovrieri con le 5.11_ o le 6.0_, che devastano il labbro dei close out con snappers, slashoni e aerials, qui siamo sulla trentina, e le tavole difficilmente sono piu` corte di 6.6_, alcuni hanno dei gun, e di manovre se ne vedono poche, prendere onde qui e` frutto di esperienza e di fede, non solo di adrenalina. Molto piu` numerosi sono invece gli spettatori: pescatori, anziani a passeggio, altri surfisti, che, come me, hanno ancora troppo rispetto paura? del mare quando e` cosi` forte, coppiette d innamorati mano nella mano, bambini con la bicicletta e ovviamente loro, gli invalidi del Sanatorio Maritimo, forse i piu` entusiasti. Tutti commentano, perche´ qui tutti hanno uno stretto contatto con il mare, tutti hanno un parente o un amico che lavora nel Mare, molti di quegli anziani hanno navi-

“...QUELLO SCOGLIO, A METÀ TRA UN POINT E UN REEF BREAK, CHE QUI CHIAMANO IL MONGOL”...

gato e solcato quelle onde qualche decada fa, nei pescherecci o nelle grosse navi mercantili, molti vi hanno perso un amico o una persona cara, e per questo motivo rispettano ed animano i surfers, li avvertono quando una serie piu` grossa sta arrivando con urla e fischi, perche´ possano remare tutti verso fuori e non essere presi nell inside, li applaudono quando coraggiosamente remano una serie impossibile, e soffrono con loro ad ogni wipe out, e cercano con gli occhi la testolina dello sfortunato in mezzo alle schiume contando con il fiato sospeso i secondi che passano prima che riemerga. E facile sentire commenti meteo-marittimi, soprattutto dai pescatori, che conoscono queste coste, questi venti, queste maree come le loro case, perche´ questa costa e` stata la loro casa, e la casa dei loro padri, e a volte la discussione si puo` animare se le opinioni e le previsioni a poche ore sono contrastanti. Ma come dicevo i piu` entusiasti sono loro, gli invalidi: quando il Mongol rompe e` difficile che ci sia il sole, il cielo e` normalmente grigio, e le nuvole alte, il vento forte, e la potenza sprigionata dal mare sembra regalargli fortissime emozioni: urlano, e ingenuamente ridono dei pericolosi errori di chi non ha remato abbastanza veloce, o di chi sbaglia il take off, e si ritrova in mezzo alle rocce mentre la serie si avvicina inesorabile. Gridano e vivono attraverso la velocita` di quei ragazzi momenti indimenticabili, si caricano di energia. Quando rompe il Mongol, se non sono al lavoro, vado li`, e guardo, osservo, imparo, fiducioso e impaurito, combattuto tra la voglia di entrare e uno spirito di autoconservazione che mi dice di non farlo ancora , il cielo e` grigio, il mare e` forte, il vento soffia e una senPHOTOS )( & TEXT: GIUSEPPE


SURF/REPORTAGE

IL MONGOL

Asturia: IL MONGOL

N

ella baia di Gijo`n, poco piu` a est della Playa di San Lorenzo, il beach break cittadino che permette a decine di surfisti di godere di qualche veloce discesa sulle onde durante la pausa pranzo, ricomincia il frastagliato e roccioso paesaggio asturiano, ricco di scogliere, cale, foci e acantilados pietrosi. Cervin˜on, el Rinconi`n l angolino , Pen˜arrubia e cosi` via fino a Rodiles una foce fluviale che ricorda, per la potenza, la velocita` e tubosita` delle onde, l attualmente rovinata Mundaka, e che offre destre invece che sinistre sono surf spot che hanno bisogno di forti mareggiate per lavorare, e di fatto offrono una seria ed impegnativa alternativa ai giorni invernali in cui le onde superano i 2.5 mt, e San Lorenzo, Salinas e Playa de Espan˜a sono saturate da insurfabili schiume che chiudono come ghigliottine. Quest autunno, tra fine settembre e meta` d ottobre, il Cantabrico ha regalato forti mareggiate, con l acqua ancora calda intorno ai 16-18 gradi , e un tempo relativamente clemente, in quanto i venti prevalentemente da sud rendevano mite l aria e pettinavano le onde che dopo aver percorso molte miglia dall Islanda o dall Arcipelago delle Azzorre, arrivavano fino alle coste del nostro continente Europa: e` stato allora quando mi sono reso conto delle vere potenzialita` di quello scoglio, a meta` tra un point e un reef break, che qui chiamano il Mongol. Questo nome ha due origini combinate: una e` la potenza della destra che entra nei giorni grossi, che puo` rendere mongoloide anche il piu` sperimentato dei surfisti, la seconda e` la sua ubicazione, giusto di fronte al complesso residenziale per invalidi, il Sanatorio Mari`timo, dove ragazzi come me, ma che hanno avuto la sfortuna di nascere con problemi fisici genetici, possono passare delle

Revolt > 20/21

vacanze curative di fronte al mare, godendo dei benefici dello iodio e dell aria fresca e salutare che li` si respira tutto l anno. Quando il coefficiente di marea e` abbastanza alto da permette all oceano di coprire le rocce taglienti che affiorano sulla superficie dell acqua e allo stesso tempo e` abbastanza basso da impedire alle onde di frangere impietose contro la scogliera e polverizzare qualunque cosa o persona, si creano le condizioni ideali perche´ lo spot offra il suo meglio: lunghe destre srotolano nella baia, con un potentissimo e ripido take off la sezione piu` pericolosa dell onda su roccia, per poi far scivolare una spalla piu` dolce lungo un fondale misto. In acqua, in quei giorni, il numero di surfers e` relativamente ridotto se non fosse per tutti quei bodyboarders… , seppure la piccola zona di take off lo fa sembrare affollato se in acqua ci sono piu` di 10 persone. L eta` media e` alta: se nei beach breaks della zona prevalgono i ventenni, veloci, sicuri e manovrieri con le 5.11_ o le 6.0_, che devastano il labbro dei close out con snappers, slashoni e aerials, qui siamo sulla trentina, e le tavole difficilmente sono piu` corte di 6.6_, alcuni hanno dei gun, e di manovre se ne vedono poche, prendere onde qui e` frutto di esperienza e di fede, non solo di adrenalina. Molto piu` numerosi sono invece gli spettatori: pescatori, anziani a passeggio, altri surfisti, che, come me, hanno ancora troppo rispetto paura? del mare quando e` cosi` forte, coppiette d innamorati mano nella mano, bambini con la bicicletta e ovviamente loro, gli invalidi del Sanatorio Maritimo, forse i piu` entusiasti. Tutti commentano, perche´ qui tutti hanno uno stretto contatto con il mare, tutti hanno un parente o un amico che lavora nel Mare, molti di quegli anziani hanno navi-

“...QUELLO SCOGLIO, A METÀ TRA UN POINT E UN REEF BREAK, CHE QUI CHIAMANO IL MONGOL”...

gato e solcato quelle onde qualche decada fa, nei pescherecci o nelle grosse navi mercantili, molti vi hanno perso un amico o una persona cara, e per questo motivo rispettano ed animano i surfers, li avvertono quando una serie piu` grossa sta arrivando con urla e fischi, perche´ possano remare tutti verso fuori e non essere presi nell inside, li applaudono quando coraggiosamente remano una serie impossibile, e soffrono con loro ad ogni wipe out, e cercano con gli occhi la testolina dello sfortunato in mezzo alle schiume contando con il fiato sospeso i secondi che passano prima che riemerga. E facile sentire commenti meteo-marittimi, soprattutto dai pescatori, che conoscono queste coste, questi venti, queste maree come le loro case, perche´ questa costa e` stata la loro casa, e la casa dei loro padri, e a volte la discussione si puo` animare se le opinioni e le previsioni a poche ore sono contrastanti. Ma come dicevo i piu` entusiasti sono loro, gli invalidi: quando il Mongol rompe e` difficile che ci sia il sole, il cielo e` normalmente grigio, e le nuvole alte, il vento forte, e la potenza sprigionata dal mare sembra regalargli fortissime emozioni: urlano, e ingenuamente ridono dei pericolosi errori di chi non ha remato abbastanza veloce, o di chi sbaglia il take off, e si ritrova in mezzo alle rocce mentre la serie si avvicina inesorabile. Gridano e vivono attraverso la velocita` di quei ragazzi momenti indimenticabili, si caricano di energia. Quando rompe il Mongol, se non sono al lavoro, vado li`, e guardo, osservo, imparo, fiducioso e impaurito, combattuto tra la voglia di entrare e uno spirito di autoconservazione che mi dice di non farlo ancora , il cielo e` grigio, il mare e` forte, il vento soffia e una senPHOTOS )( & TEXT: GIUSEPPE


SURF/REPORTAGE

Asturia: Quando inizia l’autunno...

A

Proprio ora.!

nche quest anno l estate se ne e` andata, con lei i bellissimi momenti trascorsi con amici vecchi e nuovi e con la famiglia, tramonti sulla costa sud della Sicilia, tra Gela e Roccazzelle, pepate di cozze e mezzi metri di libeccio: sembrano banalita` ma sono cose importanti, soprattutto quando non le hai sempre a portata di mano. E inesorabilmente le giornate si accorciano e con loro la mia voglia di muovere il culo per trovare un vero lavoro. Settembre e` periodo di depressioni, questo si sa, per me anche di difficili scelte, di nostalgie per le calde giornate di luglio dove tutto sembrava facile con solo indossare dei pantaloni tagliati al ginocchio e mangiare una pesca: cadono le foglie e le pioggie diventano insistenti, soprattutto qui in Asturias, sulla costa cantabrica dove risiedo ormai da un bel po di mesi. La spiaggia di San Lorenzo, sulla baia di Xixo`n, fino a un paio di settimane fa era piena di bagnanti e turisti, decine e decine di bodyboarders di tutte le eta`, il cielo e il mare azzurri, il sole forte, ma soprattutto, il mare era piatto. Si`, si poteva prendere qualche mezzo metro a 10 metri dalla riva con l alta marea se avevi un longboard o un fishone, e a

Revolt > 22/23

dir la verita` l ho fatto per piu` di qualche tramonto, pero` adesso, a settembre, tutto e diverso. Il cielo e` tornato grigio, come spesso sulle regioni atlantiche, l anticiclone delle azzorre si sposta finalmente piu` a sud e permette alle mareggiate di ponente di penetrare nell area del golfo di biscaglia, che grazie alla sua straordinaria profondita` fino a 3000 mt conserva tutta la potenza delle onde fino a quando esse incontreranno un banco di sabbia o uno sperone di roccia che le fara` curvare e esplodere in tutta la loro potenza. La prima mareggiata e` arrivata con l entrata del mese, in realta` esagerata e` la stessa perturbazione che ha visitato le coste italiane tra il 7 e il 10 , rendendo insurfabili tutti i beach breaks dalla galicia all aquitania francese, ma permettendo di lavorare a quei reef che hanno bisogno di condizioni serie per proporre onde. E di surfisti seri: quando vedo il mongol proporre tubazzi potenti che corrono veloci e inarrestabili su un fondale roccioso che sembra marte, pieno di ricci e anemoni, mi rendo conto quanto ancora devo rispettare la potenza del mare, quanto ancora ho da imparare da quel pugno di ragazzi che se la giocano in acqua. Per fortuna

esistono point molto piu` accessibili, con lo stesso tipo di fondale, ma con una orientazione rispetto alla mareggiata molto piu` dolce, e molto piu` adatti a me. La seconda e` arrivata 3 giorni fa, accompagnata da piogge torrenziali, e da un poderoso vento da sud che qui, sulla costa nord, significa offshore. L acqua e` ancora calda, 18-19 gradi C, e, se come me non sei freddoloso, puoi ancora entrare in acqua con un costume e una licra. Le gocce di pioggia hanno il diametro di un cm e fanno quasi male quando aspetti la serie seduto sulla tavola in mezzo agli altri surfers. Ci si scambia qualche parola: ^sta crescendo, il vento cala, domani sara` meglio, la marea scende_…ma solo questo, perche´ quando arriva la serie nessuno parla piu`, tutti cercano d intuire dove esattamente rompera` il prossimo picco, e si posizionano per partire piu` veloci degli altri o per non prendere la serie in faccia . Il vento da sud pettina queste onde, facendogli apparire uno sbuffo di perfezione sulla cresta, il sole si affaccia a capolino tra le nubi ancora cariche di pioggia e, poco piu` a est, sul promontorio de la providencia, compare un arcobaleno che rende il tutto ancora piu` onirico. Le onde sono altezza testa, e c e` gente in acqua, come Fernando, che non fa altro che devastarne il labbro con il suo

tail andando a tutta velocita`. Io incontro il mio buon amico Diego sulla line up, lui e` di Sao Paulo du Brazil, e si e` trasferito in Europa per poter vivere meglio ? : seppur sia piu` giovane di me, e nonostante non sia tecnicamente forte sulle manovre, mi ha sempre aiutato a vincere le mie paure in acqua: entrare con condizioni di mare serie e affrontare spot temibili. Non si e` mai abituato alle fredde acque del cantabrico, e a ogni bagno rimpiange le calde e potenti mareggiate di mavasi`a, il suo spot locale quando torna dall altra parte dell atlantico. Prendiamo un tot di onde, facendo slalom tra i bodyboards ma quanti sono cazzo , e mentre rimontiamo, ci raccontiamo il nostro agosto, le nostre piccole storie dell estate, di ragazze conosciute, di amori spezzati, di amicizie ritrovate, di viaggi, di avventure e di sogni. Mille momenti ci sono scivolati tra le mani, a ciascuno i suoi, e proviamo a condividerli, visto che di loro nulla piu` resta se non i racconti che noi protagonisti possiamo farne. Senza poter tornare indietro, ne´ recuperare il tempo, per dire o fare quello che non abbiamo ne´ detto ne´ fatto, per rimediare errori; senza poter tornare indietro per rivivere la felicita` che abbiamo sfiorato; perche´ ogni momento nella vita e` unico, e va vissuto fino in fondo PHOTOS )(RICCARO GHILARDI )( TEXT: GIUSEPPE


SURF/REPORTAGE

Asturia: Quando inizia l’autunno...

A

Proprio ora.!

nche quest anno l estate se ne e` andata, con lei i bellissimi momenti trascorsi con amici vecchi e nuovi e con la famiglia, tramonti sulla costa sud della Sicilia, tra Gela e Roccazzelle, pepate di cozze e mezzi metri di libeccio: sembrano banalita` ma sono cose importanti, soprattutto quando non le hai sempre a portata di mano. E inesorabilmente le giornate si accorciano e con loro la mia voglia di muovere il culo per trovare un vero lavoro. Settembre e` periodo di depressioni, questo si sa, per me anche di difficili scelte, di nostalgie per le calde giornate di luglio dove tutto sembrava facile con solo indossare dei pantaloni tagliati al ginocchio e mangiare una pesca: cadono le foglie e le pioggie diventano insistenti, soprattutto qui in Asturias, sulla costa cantabrica dove risiedo ormai da un bel po di mesi. La spiaggia di San Lorenzo, sulla baia di Xixo`n, fino a un paio di settimane fa era piena di bagnanti e turisti, decine e decine di bodyboarders di tutte le eta`, il cielo e il mare azzurri, il sole forte, ma soprattutto, il mare era piatto. Si`, si poteva prendere qualche mezzo metro a 10 metri dalla riva con l alta marea se avevi un longboard o un fishone, e a

Revolt > 22/23

dir la verita` l ho fatto per piu` di qualche tramonto, pero` adesso, a settembre, tutto e diverso. Il cielo e` tornato grigio, come spesso sulle regioni atlantiche, l anticiclone delle azzorre si sposta finalmente piu` a sud e permette alle mareggiate di ponente di penetrare nell area del golfo di biscaglia, che grazie alla sua straordinaria profondita` fino a 3000 mt conserva tutta la potenza delle onde fino a quando esse incontreranno un banco di sabbia o uno sperone di roccia che le fara` curvare e esplodere in tutta la loro potenza. La prima mareggiata e` arrivata con l entrata del mese, in realta` esagerata e` la stessa perturbazione che ha visitato le coste italiane tra il 7 e il 10 , rendendo insurfabili tutti i beach breaks dalla galicia all aquitania francese, ma permettendo di lavorare a quei reef che hanno bisogno di condizioni serie per proporre onde. E di surfisti seri: quando vedo il mongol proporre tubazzi potenti che corrono veloci e inarrestabili su un fondale roccioso che sembra marte, pieno di ricci e anemoni, mi rendo conto quanto ancora devo rispettare la potenza del mare, quanto ancora ho da imparare da quel pugno di ragazzi che se la giocano in acqua. Per fortuna

esistono point molto piu` accessibili, con lo stesso tipo di fondale, ma con una orientazione rispetto alla mareggiata molto piu` dolce, e molto piu` adatti a me. La seconda e` arrivata 3 giorni fa, accompagnata da piogge torrenziali, e da un poderoso vento da sud che qui, sulla costa nord, significa offshore. L acqua e` ancora calda, 18-19 gradi C, e, se come me non sei freddoloso, puoi ancora entrare in acqua con un costume e una licra. Le gocce di pioggia hanno il diametro di un cm e fanno quasi male quando aspetti la serie seduto sulla tavola in mezzo agli altri surfers. Ci si scambia qualche parola: ^sta crescendo, il vento cala, domani sara` meglio, la marea scende_…ma solo questo, perche´ quando arriva la serie nessuno parla piu`, tutti cercano d intuire dove esattamente rompera` il prossimo picco, e si posizionano per partire piu` veloci degli altri o per non prendere la serie in faccia . Il vento da sud pettina queste onde, facendogli apparire uno sbuffo di perfezione sulla cresta, il sole si affaccia a capolino tra le nubi ancora cariche di pioggia e, poco piu` a est, sul promontorio de la providencia, compare un arcobaleno che rende il tutto ancora piu` onirico. Le onde sono altezza testa, e c e` gente in acqua, come Fernando, che non fa altro che devastarne il labbro con il suo

tail andando a tutta velocita`. Io incontro il mio buon amico Diego sulla line up, lui e` di Sao Paulo du Brazil, e si e` trasferito in Europa per poter vivere meglio ? : seppur sia piu` giovane di me, e nonostante non sia tecnicamente forte sulle manovre, mi ha sempre aiutato a vincere le mie paure in acqua: entrare con condizioni di mare serie e affrontare spot temibili. Non si e` mai abituato alle fredde acque del cantabrico, e a ogni bagno rimpiange le calde e potenti mareggiate di mavasi`a, il suo spot locale quando torna dall altra parte dell atlantico. Prendiamo un tot di onde, facendo slalom tra i bodyboards ma quanti sono cazzo , e mentre rimontiamo, ci raccontiamo il nostro agosto, le nostre piccole storie dell estate, di ragazze conosciute, di amori spezzati, di amicizie ritrovate, di viaggi, di avventure e di sogni. Mille momenti ci sono scivolati tra le mani, a ciascuno i suoi, e proviamo a condividerli, visto che di loro nulla piu` resta se non i racconti che noi protagonisti possiamo farne. Senza poter tornare indietro, ne´ recuperare il tempo, per dire o fare quello che non abbiamo ne´ detto ne´ fatto, per rimediare errori; senza poter tornare indietro per rivivere la felicita` che abbiamo sfiorato; perche´ ogni momento nella vita e` unico, e va vissuto fino in fondo PHOTOS )(RICCARO GHILARDI )( TEXT: GIUSEPPE


SURF/REPORTAGE

Asturia

Revolt > 24/25


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