Nuova Accademia di Belle Arti - Milano Diploma accademico di 1° livello del corso di Design d’ interni Docente referente: Francesco Librizzi
“VIAGGIO IN ATTESA” L’ intensificazione del pendolarismo come Nuova Umanità a Milano
Sara Baronchelli n° matricola 4718D III A.A. 2013 / 2014
RINGRAZIAMENTI / DEDICA L’ intento di questa tesi è quello di fornire una versione più approfondita di come si effettua una ricerca prima di concepire un progetto. Tutto ciò è stato possibile grazie all’ aiuto fornito dal docente Francesco Librizzi e dall’ assistente Matilde Cassani, i quali hanno insistito sul fatto di conoscere ed essere curiosi del mondo che ci circonda, indirizzandoci verso l’ obiettivo da raggiungere. Il compito di noi Designer, non è solo quello di riempire spazi vuoti / anonimi in maniera ragionata, tuttavia risolvere problemi di natura pratica e sociale. La tesi non si presta ad essere un progetto finito, ma un “percorso”, nel quale ognuno di noi trova il proprio linguaggio grafico - comunicativo, per esprimersi ed esaltare la propria ed unica personalità. Inoltre ringrazio i miei genitori che mi hanno dato la possibilità di frequentare l’ università che tanto desideravo. Si ringraziano: L’ architetto Davide Rapp per avermi fornito documenti planimetrici La Digital 3d Artist di Fabrizio Bolongaro, Omegna - Lago d’Orta (VB) Italy Centro stampa La Copia, Borgomanero (NO) Italy
INDICE / INDEX P/02
Biografia
P/03
Motivazioni ed obiettivi Della ricerca Il fenomeno del pendolarismo: nascita e sviluppo di una comunita’
P/04
In viaggio con la storia d’ Italia: sintesi storica
P/06
L’ attesa del treno ieri ed oggi: prima e dopo gli anni’ 50/60 Indicazione delle principali stazioni ferroviarie a Milano ed analisi % di attivita’ commerciali presenti in esse
P/10 P/11 P/25
I vantaggi della vendita al dettaglio e della pubblicita’ nella stazione ferroviaria Analisi spaziale e commerciale della stazione di Milano P.ta Garibaldi (1° piano e piano mezzanino completo di superficie) Problema: privatizzazione delle sale d’ aspetto e presenza di sedute limitate non adeguate all’ attesa in stazione Variazione e durata sosta del pendolare
P/31
Necessita’ prioritarie e Standard di progettazione (in sintesi)
P/32
Riferimenti dimensionali e tavole tecniche
P/41
Render esaustivi del progetto (con esploso assonometrico)
P/46
Bibliografia e sitografia
BIOGRAFIA
M
i chiamo Sara Baronchelli e sono una Designer con una spiccata passione per il furniture design e il design urbano. Sono intraprendente e cerco di cogliere tutte le sfide che mi vengono proposte. Attualmente sono iscritta al III Anno Accademico di Design d’ Interni in NABA. Dimostro professionalità e possiedo capacità di progettazione nel rispetto e nella valorizzazione delle idee altrui. Preferisco elaborare le mie idee ed i miei progetti in laboratorio, a stretto contatto con macchine e strumenti manuali per la lavorazione del legno e delle materie plastiche. Luogo di nascita: Borgomanero (NO) Italy Data di nascita: 06/01/1992 Residenza: Briga Novarese (NO) Italy Matricola n° 4718D
Cel: +39 334 71 32 282 E-mail: Sara.baronchelli@tiscali.it Sito Web provvisorio: https://www.behance.net/sarabaronc2301
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MOTIVAZIONE ED OBIETTIVI
D
urante l’ anno accademico 2013 / 2014 il docente e referente di tesi ci ha fornito il brief del progetto da sostenere: “Nuove Umanità” a Milano. Come si presentano oggi le esigenze, le necessità, le prospettive del futuro e le situazioni sociali di un popolo in crescita? E soprattutto come cambia la città di Milano con la trasformazione di queste “nuove umanità”? Il compito di ogni studente è stato, principalmente, quello di individuare una “categoria di appartenenza”; in questo caso è stato scelto di analizzare, poiché facendone parte, la comunità dei pendolari dei treni regionali: lo spostamento quotidiano è un fenomeno in continua evoluzione, dal quale bisognerebbe trarne benefici. La ricerca è fondata sostanzialmente sulle abitudini, esigenze e necessità degli utenti di una stazione ferroviaria, i quali non essendo tutelati completamente, non possono usufruire di spazi attrezzati o servizi, riservati ad altre compagnie ferroviarie privatizzate. La ricerca ha condotto all’ individuazione di uno spazio - sito fisico, nel quale poter agire progettualmente, collocando il proprio intervento urbano “ragionato” a sostegno e a disposizione degli utenti per poter attendere, in maniera dignitosa, il treno regionale.
Scelta Della comunita’: i pendolari • specificazione tratta percorso ad alta frequentazione quotidiana: Arona (NO) Milano (Piemonte - Lombardia). Motivazione Della scelta • È stato deciso di indagare la stazione di Milano P.ta Garibaldi perché: 1. È la terza stazione ferroviaria con maggior affluenza di persone a cadenza settimanale. 2. Risulta essere l’ ambiente in cui passo maggiormente la giornata prima e dopo l’Università. Obiettivi Della ricerca 3. Analizzare ciò che già esiste ed è attivo in stazione; 4. valutare possibili problematiche che ne emergono; 5. pensare e ri-progettare soluzioni adeguate ai tempi d’attesa delle nuove umanità. Metodologia operativa adottata • sopraluogo e catalogazione digitale.
IL FENOMENO DEL PENDOLARISMO Che cos’ è • Il fenomeno del pendolarismo consiste nello spostamento di persone, di qualsiasi ceto sociale, dal proprio luogo di residenza al sito di studio o lavoro.
dovuto allo scambio di merce: necessità primaria.
Che cosa è cambiato
Come ci si sposta
• Nel tempo, ovviamente, si sono rese praticabili le strade ferrate del trasporto pubblico urbano.
• I pendolari si spostano usufruendo di molteplici mezzi di trasporto: treno, metropolitana, autobus, taxi, automobile, tram...) e in alcuni casi la bicicletta in combinazione con altri mezzi.
• Inoltre il Fenomeno del Pendolarismo nella società moderna di oggi ha molta importanza, perché contribuisce alla crescita economica, artistica, culturale e sociale del Paese.
Quando si è diffuso • E’ importante precisare che il fenomeno del pendolarismo si è diffuso dopo la nascita dei mezzi di trasporto, dovuti alle grandi Rivoluzioni Industriali (17801870 c.a).
E perché • Prima del XVIII secolo il pendolarismo era pressoché sconosciuto alle famiglie, perché la società era prevalentemente agricola ed il lavoro nelle campagne limitrofe coincideva con la propria abitazione. Le distanze percorribili erano brevi, per cui i luoghi si potevano raggiungere abilmente a piedi o con mezzi a trazione animale.
Immagine storica degli anni’ 60
Quando ebbe inizio • Emblematico fu lo spostamento graduale dei contadini dalle campagne periferiche alle città fortificate, tutto
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IN VIAGGIO CON LA STORIA D’ ITALIA
Cenni storici, eccone alcune tappe
Strade ferrate e Risorgimento
1861
ELETTROTRENI E LITTORINE
Le Direttissime
• Durante il processo risorgimentale [ la
• All’ Unità d’ Italia il giovane Stato avviò un’ imponente programma di infrastrutturazione ferroviaria, considerando la ferrovia un necessario strumento di sviluppo e unificazione.
• Con la crisi del 1929 e l’ affermarsi della concorrenza stradale, l’ azienda ferroviaria “perse”, in un certo senso, per un periodo, il monopolio dei trasporti terrestri, questo riportò conseguenze a livello sociale, “ribaltando” le abitudini della popolazione. Per far fronte alla crisi alcune strade ferrate vennero sostituite con servizio tranviario dal regime fascista, il quale puntò al miglioramento, alla funzionalità e al progresso tecnologico introducendo una novità: il doppio binario, questo caratterizzò nuovamente un duplice cambiamento per i ferrovieri e i progetti di ampliamento delle stazioni, luoghi pronti ad ospitare sempre un gran numero di viaggiatori. • In seguito vennero introdotte le cosiddette Littorine, dotate di testa e coda aerodinamiche con cabine di guide ad entrambe l’ estremità.
• Negli anni Quaranta si raggiunse la maggiore estensione italiana con la realizzazione delle direttissime, realizzate sul modello delle autostrade, avevano consentito la velocizzazione sui percorsi principali della Penisola italiana.
maggior parte degli storici stabilisce l’inizio del Risorgimento dopo la fine del dominio Napoleonico e il Congresso di Vienna 1815, fino al compimento con l’ annessione dello Stato Pontificio e lo spostamento della capitale a
la strada ferrata venne a rappresentare l’ emblema dell’agognata unità nazionale e la facilità di circolazione per le merci e i viaggiatori.
L’ epoca delle grandi costruzioni
Roma nel 1871 ]
• Nel Novecento il Paese inizia a fare scuola nell’ ambito ferroviario, e non solo: vennero abolite le locomotive a vapore e sostituite con la trazione elettrica, riscuotendo enormi vantaggi per i viaggiatori e le tempistiche di consegna delle merci. • Il 1° luglio del 1905 nasce la conosciuta azienda Unitaria della Ferrovia di Stato (FS), la quale sancì un criterio nazionale di stile di tutto il fabbricato ferroviario. Come sappiamo, fu il regime presieduto da Benito Mussolini a dedicare particolare attenzione al patrimonio pubblico. Durante il Fascismo vennero inaugurate le stazioni monumentali d’Italia, ovvero: Napoli C.le
1839 • Il 3 ottobre del 1839 è l’ anno di nascita delle ferrovie italiane: la prima locomotiva a vapore, la Bayard, che percorse per la prima volta la tratta Napoli - Portici. • Tanti furono i simboli dell’ Italia legati alle ferrovie: dal Ponte di Boffalora sul Ticino (VA), il quale facilitò i contatti tra Piemonte e Lombardia, alle strade ferrate d’ Oltralpe, destinate ancora oggi a collegare la Penisola con i paesi nord europei.
(1915), Milano C.le (1931) e Firenze Santa Maria Novella (1935), che angora oggi mantengono il loro storico splendore.
Ponte di Boffalora nei pressi di Sesto Calende
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Pendolino in partenza dalla stazione di Milano C.le.
• Per incentivare l’ uso del treno vennero istituiti i treni popolari, i quali affermarono il turismo di massa, gestendo i movimenti degli stranieri, venuti per visitare “il Bel Paese”.
CAMBIA IL MODO DI VIAGGIARE “Per più di un secolo e mezzo la ferrovia ha disegnato l’ identita’ del popolo italiano”
La ricostruzione e il Settebello
1956 / 57
• Il regime fascista di Mussolini realizzò, come ben sappiamo, gli “svaghi di massa” alla domenica e durante le festività, grazie l’ Opera Nazionale del dopolavoro (Ond): le famiglie potevano usufruire di sconti e riduzioni sui viaggi a breve e lunga percorrenza.
• Con l’ aumentare dell’ emigrazione di massa vennero introdotte, all’ interno delle Direttissime: carrozze a cuccette per la notte di 1°, 2° e 3° classe.
1948 • Nel Dopoguerra era nata l’ idea di realizzare un treno veloce e panoramico, dotato dei migliori confort, ribattezzato: “Settebello”, per le n° 7 carrozze che componevano il convoglio.
Il Settebello ricordava negli allestimenti interni i grandi transatlantici.
Nel 1985 le Ferrovie dello Stato Italiane (FS) avviarono il processo di trasformazione, che le porterà nel 1992 ad essere S.p.a. La Fondazione FS ha lo scopo di preservare e valorizzare l’ inestimabile patrimonio storico, tecnico, ingegneristico e industriale, condividendo memoria, progresso, fatica e coesione nazionale.
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L’ ATTESA DEL TRENO IERI ED OGGI
I
punti di forza e l’ originalità del tema della tesi dipendono dalla conoscenza approfondita della comunità e/o categoria dei pendolari, ma soprattutto il saper scegliere le persone giuste, adatte per una breve intervista: chi meglio dei nonni materni potrebbe raccontare il cambiamento, le abitudini, le attese ed i servizi presenti prima e dopo gli anni Cinquanta e Sessanta.
in che modo oggi posso attendere il treno? Come usufruire di questo limitato tempo libero? Al quesito già ci hanno pensato gli spazi commerciali con la loro capacità comunicativa di lanciare il proprio brand e attirare più possibili utenti. Per questi motivi ho deciso inizialmente di effettuare vari sopraluoghi nelle tre stazioni milanesi più importanti, (analizzate in seguito), confrontando le foto storiche, “archiviate digitalmente”, con gli spazi esistenti, solo in questo modo ci si può fare un’ idea “virtuale” dell’ evolversi spaziale.
Come si può notare dalle foto storiche archiviate nella pag. N° 5 “Cambia il modo di viaggiare”, quindi le abitudini, i servizi, gli spazi, i quali devono contenere un flusso di persone sempe maggiore ed in crescita. Cambiano le infrastrutture, i tempi d’ attesa:
In basso: documentazione fotografica di confronto della galleria antistante la stazione di superficie di Milano C.le.
Come cambiano gli spazi in relazione agli stili di vita e ai servizi
Ieri
Oggi
1. Mancanza di attività commerciali (negozi di abbigliamento ed altro). 2. Presenza di aree di sosta ampie. 3. Tempi d’ attesa dei treni lunghi con comunicazione audio. 4. Presenza di biglietterie a sportello. 5. Stazione come punto d’ incontro e socializzazione.
1. Ampliamento, messa in sicurezza e restyling degli spazi della stazione. 2. Negozi come aree di sosta. 3. Tempi d’ attesa ridotti con comunicazione audio - visiva interattiva. 4. Biglietterie a sportello e automatiche. 5. Stazione come “spazio anonimo”, caratterizzato da utenti indifferenti.
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PRINCIPALI STAZIONI FERROVIARIE Curiosita’
monumentalità dell’ architettura fascista degli anni Venti.
Stazione di Milano C.le. (1931) Stazione di Milano Cadorna (1879)
Milano C.le è la principale stazione ferroviaria del capoluogo lombardo, la 2° d’ Italia per flusso di passeggeri dopo Roma Termini. La stazione fu inaugurata nel 1931 e domina tutt’ ora la Piazza Duca d’ Aosta a Milano. La facciata imponente misura 200 metri circa, dietro e parallelamente ad essa corre la “Galleria delle carrozze”, dove
spiccano a vista due cavalli alati (Pegaso), simbolo del progresso guidato dalla volontà e dall’ intelligenza. La stazione non possiede uno stile architettonico ben definito, tuttavia è un misto tra Liberty e Art Déco, uniti alla
La stazione di Milano Cadorna è la 2° per traffico ferroviario lombardo, dopo Milano C.le risulta essere la principale ed unica stazione ferroviaria del gruppo Trenord, operante in Lombardia, Ticino e Piemonte. E’ ubicata nel piazzale dedicato al generale Luigi Cadorna, si trova nelle vicinanze del celebre Castello Sforzesco e della Triennale di Milano.
La stazione fu ricostruita nell’ immediato Dopoguerra, modernizzata con interventi di riqualificazione urbana grazie all’ Architetto Gae Aulenti (1927-2012), particolarmente dedita al tema del restauro architettonico.
MILANO P.TA GARIBALDI Contesto ambientale Curiosita’ Polo istituzionale di Porta Nuova
Milano P.ta Garibaldi (1961)
Bosco Verticale di Stefano Boeri
Il 20 marzo del 2006 venne inaugurato il restyling del fabbricato, il quale ha portato un nuovo arredo con una modernizzata illuminazione a pannelli sospesi, oltre alla creazione di nuovi spazi commerciali a disposizione degli
Stazione di Milano P.ta Garibaldi Piazza Sigmund Freud
La stazione di Milano P.ta Garibaldi è ubicata di poco a nord dell’ omonima porta storica “Porta Comasina”, ricavata all’ interno dei bastioni eretti in epoca medievale. E’ la 3° stazione, dopo Milano C.le e Cadorna per traffico complessivo di varie compagnie ferroviarie, tra le quali Casa Italo. utenti interessati. Polo istituzionale di Porta Nuova
Stazione di Milano P.ta Garibaldi
Porta Nuova fu attivata nel 1961, detta anche delle “Varesine”, poiché funge da collegamento con Gallarate, Varese e Novara.
La stazione in analisi è collocata nella piazza Sigmund Freud, strategicamente all’ ingresso del nuovo Polo Istituzionale e dinamico del “quartiere isola”, o Porta Nuova, nella quale si innalza imponente la torre Unicredit in piazza Gae Aulenti, affiancata dal suggestivo Bosco Verticale dell’ Architetto Stefano Boeri e associati.
Porta Nuova vista dal satellite Stazione Milano P.ta Garibaldi
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ANALISI PERCENTUALE % Nella pagina che segue sono state osservate e catalogate le attività commerciali ed i servizi attivi nelle tre principali stazioni milanesi: 1. Milano C. le 2. Cadorna 3. P.ta Garibaldi
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VANTAGGI: PUBBLICITA’ & RETAIL “Lo spazio urbano condiziona gli stati mentali” Gli spazi pubblici sono ambienti comunicativi a 360°
I vantaggi della vendita al dettaglio
E’ importante precisare che i comportamenti che assumiamo derivano dalla nostra capacità di lettura dell’ ambiente, interagendo a livello sensoriale:
• Vista • Udito • Olfatto • Gusto • Tatto Gli utenti di una stazione ferroviaria riconoscono perfettamente segnalazioni cromatiche, suoni, odori e segnalazioni tattili, associandole, di conseguenza, a luoghi differenti. Infatti “appropriarsi” di uno spazio (pubblico) non è solo il saper riconoscere i percorsi interni ed esterni, alla stazione stessa, tuttavia anche soltanto riconoscendo gli odori, i profumi, le cromie ed i suoni che accompagnano il tratto quotidiano di ogni persona verso la propria meta. La stazione può assumere delle “sfumature” di disorientamento e confusione dovute ai tanti impulsi emessi costantemente. Per questo è bene utilizzare i propri sensi, aumentando così i nostri riferimenti principali di un luogo, appropriandocene per un breve tempo.
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1. Posizione centrale nel contesto cittadino. 2. Facile accessibilità. 3. Alta e ripetuta frequentazione, fidelizzazione degli utenti. 4. Contesto accogliente e decoroso. 5. Visibilità dei Brand internazionali.
I vantaggi della pubblicita’
1. Audience e tempi di permanenza in costante crescita. 2. Alta concentrazione dei target giovanili. 3. Reiterazione del messaggio di frequentatori abituali. 4. Efficace “media-mix”: dalle affissioni tradizionali alle maxi installazioni. 5. Prossimità a luoghi d’ acquisto, maggiore visibilità.
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ANALISI SPAZIALE E COMMERCIALE Planimetrie 1° piano e Mezzanino di superficie della stazione di Milano P.ta Garibaldi
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PRIMO PIANO STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:350
ATTIVITA’ COMMERCIALI - PRIMO PIANO STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:1000
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FLUSSO IN ENTRATA - PRIMO PIANO STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:350
FLUSSO IN USCITA - PRIMO PIANO STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:350
PIANO MEZZANINO STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:350
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ATTIVITA’ COMMERCIALI - PIANO MEZZANINO STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:1000
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SCALA 1:1000
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STRUTTURE ACCESSORIE - PIANO MEZZANINO STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:350
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FLUSSO IN ENTRATA - PIANO MEZZANINO STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:350
FLUSSO IN USCITA - PIANO MEZZANINO STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:350
PIANO MEZZANINO TOTALE DI SUPERFICIE - STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:580
FLUSSO IN ENTRATA - PIANO MEZZANINO TOTALE DI SUP. STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:580
FLUSSO IN USCITA - PIANO MEZZANINO TOTALE DI SUP. STAZ. MILANO P.TA GARIBALDI | SCALA 1:580
AREE DI SOSTA PRIVATIZZATE
A
nalizzando le stazioni ferroviarie, soprattutto quella di Milano P.ta Garibaldi, è emerso che all’ interno e all’esterno non vi sono molte sedute o spazi d’ attesa del treno, questo per non ostacolare sia il flusso di passeggeri in arrivo e in partenza da Milano, che le attività commerciali: questione di Business. Le sale d’ attesa di una volta sono state eliminate, sostituite da sedute sparse, per poter ampliare spazi in modo tale da contenere il maggior numero di attività commerciali possibili, per far sì che l’ utente non si stufi, ma adoperi il tempo libero acquistando merce.
Sedute sparse interne alla stazione
Come si nota dalla figura in basso della seduta in materiale litoide, esterna alla
stazione, è uno dei maggiori problemi risolto progettualmente in questa tesi. Il flusso di passeggeri si presta ad essere maggiore ai binari verso sera per l’ attesa del proprio convoglio. Tuttavia le cosiddette “sale d’ aspetto” non sono sparite, ma sono state privatizzate (trasformate in “salette vip”): 1. Casa Italo 2. SNFC (Societé Nationale des chemins de fer français) 3. Freccia Club. Un esempio è, appunto, Casa Italo che propone un nuovo concetto d’ attesa, più moderno e giovanile di aggiornamento
VARIAZIONE E DURATA SOSTA DEL PENDOLARE TimeLine: comportamento del pendolare durante l’ attesa del treno
costante delle informazioni sui trasporti.
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PERCORSO GIORNALIERO DEL PENDOLARE
Arona (NO)
A SEGUIRE TIMELINE GIORNATA TIPO
Via Carlo Darwin, 20 (MI)
S
iccome la tesi è principalmente basata sulla categoria dei pendolari, è fondamentale individuare il percorso, o tratta di percorrenza, di quest’ ultimi. Il punto di partenza è Arona, in provincia di Novara, centro turistico - terziario, situata sulle sponde piemontesi del Lago Maggiore, il cui sviluppo è stato favorito dalla sua posizione sulla via del Sempione (Svizzera) e dal comodo collegamento sia ferroviario, che autostradale con Milano.
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Arrivo in stazione Milano P.ta Garibaldi alle ore 08.00
Da 15 min d’ attesa
A 30 min d’ attesa (Arrivo anticipato al mattino prima di raggiungere NABA)
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Partenza dalla stazione di Milano P.ta Garibaldi alle ore 18.00
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Da 30 min d’ attesa
A 45 min d’ attesa (Arrivo anticipato in stazione dopo lo studio / lavoro)
NECESSITA’ PRIORITARIE
L
e stazioni rimangono un luogo di sosta per grandi numeri di persone, la necessità di arrivare con qualche minuto di anticipo in stazione presuppone la possibilità di servirsi di strutture accessorie.
Attualmente le necessità prioritarie in uno spazio pubblico sono molteplici, poiché bisogna far fronte alle richieste e alle esigenze di molti utenti, tuttavia rimanendo negli standard.
Quali sono le necessita’ 1. Rete wireless. 2. Elettricità disponibile per la connessione dei dispositivi elettronici personali. 3. Diversi piani d’ appoggio per effettuare diverse attività, dalla lettura, al PC, etc. 4. Distributore automatico ad ogni punto o spazio d’ attesa per agevolare l’ utente. 5. Display che aggiornino in tempo reale la situazione dei treni regionali in arrivo e in partenza, con eventuali ritardi e cancellazioni. 6. Illuminazione incorporata e riadattata nella “family line” del progetto. 7. Sistemazione di aiuole e piante rampicanti per ottenere un effetto “oasi”, che cambi la percezione d’attesa, rendendola meno ansiosa e più piacevole. 8. Strutture accessorie adatte ai fumatori, spazi caratterizzati da purificatori d’ aria, piccole azioni per ridurre qualsiasi tipo di inquinamento invasivo e nocivo per l’ambiente.
STANDARD DI PROGETTAZIONE Sintesi Linee Guida Una volta individuate le necessità prioritarie adatte all’ utente di una stazione, si passa al sopraluogo e catalogazione fotografica degli spazi, individuando il sito progettuale dove collocare il progetto, che in questo caso sarà la banchina ferroviaria (specificata in seguito nelle tavole tecniche e nei render esaustivi).
stazione. • Gli elementi d’ arredo possono essere panche, sedute, cestini, posacenere, rastrelliere per cicli, dissuasori (indicatori), fioriere, parapedonali etc. • Tali elementi devono renedere confortevole l’ attesa dei viaggiatori, permettendo loro di effettuare attività differenti dall’ acquisto di merce.
Requisiti prestazionali Sito di progetto
• Riconoscibilità rispetto al contesto, •
•
Esempio di “spazio morto” non adeguato
•
all’ attesa
• In generale nelle stazioni italiane, come in qualsiasi altro luogo pubblico, i progettisti seguono alcune norme vigenti, come ad esempio quella di stabilire e costruire una “Family Line” di oggetti coordinati tra loro, questo per rendere riconoscibile una certa linea di arredi e strutture accessorie.
funzionalità, durabilità e manuntenzione. Facilità della pulizia da parte del personale, buona resistenza fisico meccanica, ottima stabilità del colore. Reazione al fuoco (classe zero), resistenza agli agenti atmosferici, resistenza ai carichi previsti e sollecitazioni indotte dal passaggio dei treni e dall’ affollamento. Assenza di parti dannose o spigoli vivi di strutture. Messa in sicurezza per evitare ogni tipo di atto vandalico.
Arredi di stazioni Vista atrio stazione P.ta Garibaldi
• Elementi ad uso dei viaggiatori, ubicati all’ interno e all’esterno del fabbricato ferroviario e lungo i marciapiedi di
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RIFERIMENTI DIMENSIONALI E TAVOLE TECNICHE
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RIFERIMENTI DIMENSIONALI DEL CORPO UMANO
225 Rot az io
Altezza delle spalle dal piano di seduta
110 Distanza gomito piano seduta
Diametro della coscia
Alt e
106 92
138 Altezza del poplite da terra
sa totale i pre d a zz
145
Larghezza delle spalle
le braccia del ne
175
74 58
52
45
LT Quote cm
LT 44
90
GLI SPAZI D’ USO DEGLI ARREDI Per valutare gli spazi minimi funzionali allo svolgimento delle attività normalmente svolte sia all’interno, che all’esterno di un’ abitazione o spazio, occorre considerare: 1. l’ ingombro delle attrezzature d’arredo, determinato dalla forma e dimensioni delle stesse; 2. l’ ingombro gestuale delle persone, ossia lo spazio occorrente per consentire l’ agevole impiego delle strutture. Si tenga tuttavia presente che la quantità di spazio controllato da una persona, è molto più ampia di quella effettivamente occupata da un corpo e dai suoi movimenti. I ricettori sensoriali di cui è provvisto l’organismo umano, costituiscono vere e proprie estensioni del campo d’azione, delimitato dai confini corporei. Pertanto possiamo considerare ciascuna persona come circoscritta da una serie di “sfere”, andando dalla sfera tattile, il cui raggio di esplorazione è limitato, trattandosi di un ricettore immediato, alla sfera olfattiva e poi a quelle uditiva e visiva, caratterizzate da un progressivo ampliamento del rispettivo raggio d’azione (ricettori di distanza).
85 Larghezza fianchi
Distanza gluteo/ poplite Distanza gluteo/ ginocchio Distanza gluteo/ punta del piede
27
43
Larghezza fra i gomiti in posizione seduta
LINEE GUIDA DI UN’ ARCHITETTURA A MISURA D‘ UOMO
70
86
113
140
Il Modulor è una scala di proporzioni basate sulle misure dell’ uomo, inventata dall’ architetto svizzero-francese Le Corbusier. La rappresentazione grafica del “Modulor” è avvincente e convincente, si tratta di una figura umana stilizzata con un braccio proteso sopra il capo. Le Corbusier sviluppò il sistema di misurazione all’ interno della lunga tradizione di Vitruvio, che comprende l’ uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, e altri tentativi di trovare proporzioni geometriche e matematiche relative al corpo umano e di usufruire di queste conoscenze per migliorare la funzionalità dell’ architettura anche esteticamente.
OSSERVAZIONE DELLE ATTIVITA’ CHE SI POSSONO SVOLGERE DURANTE L’ ATTESA DEL TRENO AI BINARI
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Attività di lettura
Utilizzo personal computer
Utilizzo smartphone / tablet
r Caffé d’asporto / sigarette
Bevande d’asporto di ogni tipo
Cibo d’asporto di ogni tipo “VIAGGIO IN ATTESA” | SETTEMBRE 2014 |
alle 18.00 - Partenza treno regionale
attesa ell’
Attesa dalle 17.45
zione d idu
o
s
so orari en
STATO DI FATTO
Quote in mm
SCALA 1:400
VISTA DALL’ ALTO STAZIONE DI SUPERFICIE L 114023
Binari 1
7700
Binari 2-3
Binari 4-5
Stazione Milano P.ta Garibaldi
Binari 6-7
Binari 8-9
Binari 10-11
4673
550 7300
7300
7300
7300
7300
7300
7300
7300
7300
550 7300
7300
7300
14600
PROSPETTO LATERALE DEL BINARIO IN ANALISI
Stazione Milano P.ta Garibaldi LT
PROSPETTO FRONTALE Ingombro binari dall’ 1 al 11 Binari n°10-11
Binari n°8-9
Binari n°6-7
Binari n°4-5
Binari n°2-3
Binari n°1
STATO DI CONFRONTO
Quote in mm
SCALA 1:250
PROSPETTO LATERALE DEL BIANARIO IN ANALISI
N° binario
Posacenere
Riciclo rifiuti
Illuminazione
Display
5
3
3 4
1
Ingressi SOT
4
4
VISTA DALL’ ALTO DEL SITO DI PROGETTO Traffico ferroviario - treni regionali
STATO DI PROGETTO
Demolizioni 1
PROSPETTO LATERALE
Illuminazione
nome spazio
N° binario
3
Costruzioni 2
3
Riciclo rifiuti
Indicatori 3
Impianti 5
Ingressi SOT
Illuminazione
5 2
Strutture accessorie 4
5 4
VISTA DALL’ ALTO DEL SITO DI PROGETTO Traffico ferroviario - treni regionali
4
VISTA LATERALE STATO DI CONFRONTO
<
Quote in mm VISTA FRONTALE
L 114023 >
2400
7300 2500
“Spazi morti”
2400
LT
Milano P.ta Garibaldi
6
3600
4000
7
SCALA 1:150
400
VISTA DALL’ ALTO SCALA 1: 150
LEGENDA Sedute esistenti in materiale litoide 1 Strutture accessorie 2 Impianti di illuminazione esistenti 3
VISTA LATERALE STATO DI PROGETTO
<
L 114023 >
VISTA FRONTALE Milano P.ta Garibaldi
6
4000
7
SCALA 1:150
LT
VISTA DALL’ ALTO SCALA 1: 150 LEGENDA Spazio d’ attesa attrezzato in acciaio 1 Indicatori (display e cartellonistica) 2 Strutture accessorie 3 Impianti di illuminazione riprogettati
4
1 Gli spazi d’ attesa occupati dalle #3 varianti di strutture progettuali sono caratterizzate da una “cornice” di piante rampicanti e aiuole sul suolo, per ricreare un’ oasi d’ attesa del treno regionale.
SEZIONE MODULO n° 1 - ATTREZZATO PER L’ ATTESA
Quote in mm SEZIONE B-B’ TRASVERSALE
600 your work
870
600
800
550
550
100
800
550
100
550
800
200
470
600
Tavoli dotati di prese elettriche universali
550
800
410 570 170
1260
470
660
460
720
° 94
° 90
270
2120
1000
550
470
870
200
520
1900
950
200
1900
4000
200
870
710
820
1870
400
510
your work
L 7300
600
Filo di sospensione SP. 30
200
2120
your work
510
600
600
400
600
220
SCALA 1:60 550
SCALA 1:60 550
SEZIONE A-A’ LONGITUDINALE
L 7700
Indicatori (cartellonistica)
Impianti di illuminazione
Impianto elettrico di massa a terra
Hedera
SISTEMA DI ANCORAGGIO SCALA 1:80
480
u
6140
480 550
20 sp.
supporto cementizio in cls autobloccante
A’ DETTAGLIO SEZIONE AIUOLA
Manto erboso
Zolle di terra
Strato ghiaioso di drenaggio
Guaina antiradice
L 16250
A
B
C
D
Spazio calpestabile - senso doppio
Il modulo n° 1 “Your work” (”il tuo lavoro”) è uno spazio caratterizzato da sedute coperte, tavoli e con rispettivi impianti di illuminazione sospesa. Le strutture sono ancorate alla soletta di cls autobloccante (nascosta), per poter far fronte a possibili atti vandalici. E’ stato ricreato uno spazio di convivialità, studio o lavoro, il quale può contenere fino a 4 persone per tavolo, quindi in totale fornirebbe ben n° 24 posti a sedere, che attualmente non sono presenti, risolvendo così il problema degli spazi d’attesa al binario.
STRUTTURE IN ACCIAIO LACCATO RAL 3020 ROSSO TRAFFICO
B’ 130 70
4
SCALA 1:20
200
480 750
1700
7
500
6140
“pedana di sostegno” montabile
ri ic ic
6
800
480
fi
ti
r
A 550
L 20 | M 8 | S 17
e n rta po
lo
700 500
ia nt i m
5
4
p
a
ad
1 n° lo
i
m
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u
i
10 sp.
t
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so
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3
2
o rb
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ro
zio sp a e at or i
o
ic
20 sp.
L 80 | M 12 | S 24
m n
re en e
sa po
1
Bulloni con testa esagonale in acciaio laccato
B
c
SCALA 1:5
supporto cementizio in cls autobloccante
SEZIONE MODULO n° 2 - ATTREZZATO PER L’ ATTESA SCALA 1:50
SEZIONE B-B’ TRASVERSALE
SCALA 1:50 550
SEZIONE A-A’ LONGITUDINALE
Quote in mm
Punto / spazio informativo “fai da te”
3211
i
coffee break
3211
2021
330
1190
1190
H Lampada 700
2021
250
250
“Torretta” elettrico-informativa dotata di: prese elettriche per rifornimento energetico e schermo touch screen
300 200 300
H Torretta elettrica
176x190
176x190
L 7700
Impianto elettrico di massa a terra
Strutture accessorie
Indicatori (cartellonistica)
800
660
1110
433
INFO.FS
i
1580
i
1520 200
200
1310
1829
1829 200
2890
700
4000
820
INGRANDIMENTO DETTAGLIO SCALA 1:80
SCALA 1:16
B fo .
1
4
5
6
p
t
rta
n
e
e po
sp
a
so
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La m
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2
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3
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n°
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2
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ri
u
fi
ti
Il modulo n°2 fornisce una sorta di chaise longue singola, da entrambi i lati della panca attrezzata, e 4 posti a fianco la torretta elettrico-informativa.
7
1800
INFO.FS
A
A’ L 7100
Spazio calpestabile - senso doppio
B’
INFO.FS
Gli utenti possono usufruire a turno di: - prese elettriche universali - USB da pannello - Jack Inoltre la struttura è dotata di un touch screen integrato per aggiornare relative informazioni di abbonamenti per il treno regionale, ritardi, cancellazioni etc.
SEZIONE MODULO n° 3 - ATTREZZATO PER L’ ATTESA SCALA 1:50
SEZIONE B-B’ TRASVERSALE
SCALA 1:50
Punto / spazio di ristoro dedicato a vizi e sfizi
coffee break
coffee break
310
your work
2124
coffee break
600
400
550
SEZIONE A-A’ LONGITUDINALE
Quote in mm
L 4044 324
1400
324
802
650 576x190
176x190
400x190
Strutture accessorie
Indicatori (cartellonistica)
SCALA 1:80
L 7700
Distributore di bevande e cibi istantanei affiancato da posacenere e purificatore d’ aria per fumatori.
Impianto elettrico di massa a terra
3
1
4
5
100
L 5600 aiuola
476
600
840
1000 1600
B’
a ar e ca to u
6
A L 4046 Struttura
r
rifi
P
u
i
d’
ar rifi
P
D
3
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b
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3
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m
od
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2
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m n at or i
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a
sp a
zio
B o
H Struttura
1780
360
360
610
600
1850
2340
802
276
H distributore
1200
4000
814
SP. 60
A’
RENDER DIMOSTRATIVO DELLO SPAZIO DI RISTORO
Lo spazio d’ attesa “Coffee break” è caratterizzato principalmente da strutture accessorie a disposizione degli utenti. Inoltre non manca la panca attrezzata con appoggi, essenziale e funzionale, può ospitare n° 6 persone.
RENDER Il progetto si compone di n° 4 spazi attrezzati per l’attesa (“info, coffe break & your work”), collocati alternativamente tra le colonne portanti centrali della banchina ferroviaria, dove è presente maggiore flusso di passeggeri. Le strutture sono rese caratteristiche dall’introduzione di piante rampicanti (Hedera) e aiuole, che creano delle “piccole oasi” piacevoli.
“VIAGGIO IN ATTESA” | SETTEMBRE 2014 |
41
info point Il primo spazio d’attesa ospita delle chaise langue da ambo i lati, affiancate da ben 4 posti a sedere, dove poter utilizzare a turno l’interfaccia interattiva della torretta elettrica, dotata di uno schermo touch screen e di prese elettriche universali per il “rifornimento energetico” dei propri dispositivi elettronici. Inoltre l’utente può interagire con lo shermo informativo, viaggiando informato sui trasporti Trenitalia, in tempo reale.
“VIAGGIO IN ATTESA” | SETTEMBRE 2014 |
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coffe break “Coffe Break” è uno spazio d’attesa e di ristoro, caratterizzato da un distributore di bevande e snack d’asporto: struttura accessoria utile che agevola l’utente, il quale non è obbligato a spostarsi dalla propria postazione. Come gli altri moduli è dotato di un sistema di illuminazione ed inoltre è singolare la decisione di collocare un purificatore d’aria per il posacenere a disposizione del target dei fumatori.
“VIAGGIO IN ATTESA” | SETTEMBRE 2014 |
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your work Ogni spazio è dotato di un display sul quale vengono emessi sia spot pubblicitari, che indicazione binario, capolinea del treno, ritardi ed eventuali cancellazioni. Gli ultimi due spazi (essendo uguali ne viene mostrato uno come esempio) mostrano una “struttura a sezione” nella quale ci si può sedere e continuare il proprio lavoro, durante l’attesa o il tempo libero, permettendo anche dei momenti di convivialità tra le persone
“VIAGGIO IN ATTESA” | SETTEMBRE 2014 |
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ESPLOSO ASSONOMETRICO
Indicatori (display, cartellonistica, aiuole...) Strutture accessorie (posacenere, distributore...) Impianti di illuminazione (esistenti e ri-progettati)
“VIAGGIO IN ATTESA” | SETTEMBRE 2014 |
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BIBLIOGRAFIA / SITOGRAFIA MAGGI S. Le ferrovie. Bologna: Mulino editore, 2007 Disponibile all’ indirizzo: • http://www.trenitalia.com • http://www.centostazioni.it • http://www.milanocentrale.it • http://www.italotreno.it • http://www.stefanoboeriarchitetti.net • http://flickr.com/photos/ferroviedellostato/ • http://www.porta-nuova.com
Cel: +39 334 71 32 282 E-mail: sara.baronchelli@tiscali.it Sito web provvisorio: https://www.behance.net/sarabaronc2301
“VIAGGIO IN ATTESA” | SETTEMBRE 2014 |
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