Speleologia 3, 1980
U n a z o n a c a r s ic a a l l a v o l t a
IL CARSISMO DEL VERSANTE NORD DI MONTE CERVATI (CILENTO) di Laura BORTOLANI (Associazione Speleologica Romana) e Antonio PICA (Speleo Club Roma)
INTRODUZIONE L'area In esame, sede dei campi estivi 1978 dello SCR e 1979 della ASR e SCR, è ubicata tra il Monte Cervati e il Monte Cerasulo (prov. di Salerno) ad una quota media di 1300 m slm (v. Fig. 1). Rientra nella tavoletta IGM 1:25000 M. CERVATI 210 IV NW. L'unico accesso è costituito da una carrozzabile che sale da Piaggine fino alle «Sorgenti dell'Acqua che suona» (circa 20 km).
INQUADRAMENTO G EO LO G ICO La zona rientra nell'Unità stratigraficostrutturale dell'Alburno-Cervati e la successione di terreni è costituita da: — dolomie del Trias superiore (spes sore 1500 m); — depositi prevalentemente calcarei dal Trias al Paleogene (spessori supe riori ai 2500 m), di facies neritica e di retroscogliera; — calcareniti che passano verso l'alto a depositi clastici in facies di flysch, del Miocene medio-inferiore (spessore massimo di 200 m). In particolare nell'area in esame (v. Fig. 2) la successione è rappresentata da depositi calcarei di retroscogliera prevalentemente cretacici, costiuiti da calcari micritici color nocciola e cal cari detritici biancastri, con alghe, foraminiferi e molluschi (Rudiste), ben stratificati (potenza strati da 20 cm a 1.5m). Al disopra sono presenti local mente lembi di terreni riferibili alla Formazione di Trentinara (calari bian castri e calcareniti grigie ed avana con intercalazioni di conglomerati intraformazionali a cemento argilloso) nel la cui parte alta si rinvengono livelli bauxitici. Sono presenti limitati affio ramenti di flysch m iocenico; inoltre una vasta porzione della zona esami nata è coperta da detrito morenico (conglomerato poligenico, eterometrico con prevalente matrice argillosolimosa). Nel complesso l'Unità carbonatica de 32
scritta è costituita da una monoclinale con debole pendenza (8° - 10°) verso W. La fratturazione, costituita prevalente mente da due sistemi: NNW-SSE e NE-SW, è particolarmente intensa in talune zone.
CARSISMO Il complesso carsif¡cabile è rappresen tato dalle calcareniti e calcilutiti del Cretacico, che danno luogo a delle bellissime forme di carsismo superfi ciale (doline, campi solcati, lapiez e, dove l'acqua si incanala, marmitte an che di notevoli dimensioni). Dall'analisi di queste forme si può di videre l'area in esame in due settori distinti: a) il versante S di Monte Cerasulo (fi no a località «Calata dei Vaccari») in cui il carsismo è costituito quasi esclu sivamente da allineamenti di doline anche di notevoli dimensioni il cui fondo è riempito da terra rossa; la ve
getazione è estremamente scarsa e lo scorrimento superficiale nullo, b) La zona compresa tra le località «Calata dei Vaccari», «Maurano» e le «Sorgenti dell'Acqua che suona» ove, oltre a qualche dolina di vasta dimen sione, è presente una fascia, allungata in direzione NNW-SSE, di intensa frat turazione. Si tratta di fratture (local mente chiamate Grave) beanti media mente 4 m, con profondità massima a giorno di 95 m; le pareti di dette frat ture si presentano estremamente levi gate e con numerose scanellature e solcature a doccia di dimensioni va riabili. L'elevato sviluppo di tali forme di ero sione superficiale è favorito dalla pre senza di un consistente manto nevoso che persiste su tutta l'area da novembre-dicembre, fino a maggio inoltrato (in alcune stagioni), e non scompare mai dal fondo di alcune fratture dove anzi si accumula for mando dei veri e propri nevai. In par ticolare: nella Grava C , a 30 m di pro fondità, si è rinvenuto del ghiaccio
Settore b: forma tipica di carsismo superficiale (Lapiez)