Cuore di tenebra. Stampe e documenti sulla stregoneria in Europa (2019)

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Cuore di tenebra Stampe e documenti sulla stregoneria in Europa Catalogo della mostra Breno, Palazzo della Cultura 12 ottobre 2019 a cura di Gaia Bonomi, Fabio Faiferri, Ivan Faiferri, Luca Giarelli, Angelica Zucchi


Catalogo della mostra:

Cuore di tenebra. Stampe e documenti sulla stregoneria in Europa Palazzo della Cultura, Breno, 12 ottobre 2019 Progetto: SSAVALCAM Società Storica e Antropologica di Valle Camonica I.S.T.A. Incontri per lo Studio delle Tradizioni Alpine A cura di: Gaia Bonomi, Fabio Faiferri, Ivan Faiferri, Luca Giarelli, Angelica Zucchi

Senza l'esplicito consenso degli autori è vietata la riproduzione della presente opera in qualsiasi forma.

Copyright © 2019


Introduzione Il nono convegno I.S.T.A. – Incontri per lo Studio delle Tradizioni Alpine – organizzato dalla Società Storica e Antropologica di Valle Camonica si è tenuto il giorno 12 ottobre 2019 a Breno e ha avuto come titolo «Stregoneria nelle Alpi: malefici, processi, inquisitori e roghi». La giornata di studio aveva l'obiettivo di illustrare con uno sguardo interdisciplinare alcune manifestazioni di stregoneria, definita come accusa di presunta attività di magia a danno degli altri per scopi privati o rituali, all'interno dell’arco alpino. È prevista la prossima pubblicazione degli atti del convegno. Nel corso del convegno è stato possibile amminare la mostra «Cuore di tenebra. Stampe e documenti sulla stregoneria in Europa», i cui pannelli si raccolgono in questo catalogo.

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La Strega di Endor è una negromante dotata del potere di evocare lo spirito dei morti citata nella Bibbia. Il testo biblico non ne riporta il nome, ma nella tradizione rabbinica è identificata con Zefania, madre di Abner, primo cugino e comandante in capo dell'esercito di re Saul. Gabriel Ehinger, Saul Consulta lo spirito di Samuele, 1675, Städel Museum 4


Una scoperta molto certa, strana e vera di una strega. L'opuscolo, scritto durante la Guerra civile inglese (1642-1651) descrive come la strega fu colpita dal fuoco dei soldati dell'esercito del conte di Essex, «ma con una risata derisoria e rumorosa... prese le loro pallottole nelle mani e le masticò». John Hammond, A most certain strange and true discovery of a VVitch, 1643; quarto. Sp Coll Ferguson Al-x.57

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Dettaglio di una miniatura con streghe bruciate e torturate. Les Grandes chroniques de France, 1332-1350, Royal Library

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Secondo la leggenda san Giacomo (Santiago) si scontrò con il mago Ermogene. Questi, sconfitto più volte su scontri dottrinali, ordinò ai propri demoni di portargli Giacomo in catene, ma ciò fu inutile perché i demoni furono avvinti da catene di fuoco. Ermogene sconfitto si convertì e gettò nel mare tutti i suoi libri di magia. Pieter Bruegel il Vecchio, San Giacomo e il Mago Ermogene, 1565, Metropolitan Museum of Art New York 7


In questa xilografia di Hans Baldung Grien l'uso di un blocco di toni grigi crea un'atmosfera di oscurità notturna da cui emergono le tre streghe, tra luci tremolanti, raccolte attorno al calderone fumante di "unguento volante". Hans Baldung Grien, Le streghe, 1510, Metropolitan Museum of Art in New York 8


La fattucchiera è rappresentata nuda nell'atto di aspergere un cuore conservato in un forziere. Nella parete di fondo uno stipetto a muro lascia intravedere preziosi vasi, forse contenenti gli ingredienti del filtro. Sparse a terra, le piante usate nel sortilegio. Autore fiammingo del Basso Reno, Der Liebeszauber (L'incantesimo d'amore), Museum der bildenden Künste di Lipsia. 9


L'incantatrice (identificata come stregona piuttosto che come strega) è qui rappresentata proprio durante il culmine del rituale con cui entra in contatto con le forze da lei evocate: visi distorti e mostruosi di creature dedite a vizi come il fumo, le carte ed il bere ed animali deformi si promanano dal fumo dell'incantesimo. Dietro di lei simboli dell'arte magica, come libri ed un teschio. 10

Jan Van de Velde II, La stregona, 1626, RISD Museum


Nel libro The discovery of witches, Matthew Hopkins descrive la propria triste professione di «Witch-finder» (cacciatore di streghe): nel corso della sua carriera egli fece uccidere circa 300 donne nell'East Anglia nel periodo caratterizzato dalle turbolenze della Guerra civile inglese. Matthew Hopkins, The discovery of witches, 1647, Londra 11


Malleus Maleficarum (letteralmente «Il martello delle malefiche», cioè «delle streghe») è un trattato in latino pubblicato nel 1487 dal frate domenicano Heinrich Kramer con la collaborazione del confratello Jacob Sprenger, allo scopo di reprimere in Germania l'eresia, il paganesimo e la stregoneria. Malleus maleficarum, frontespizio (ristampa Lione 1669).

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Dalla metà del XVI secolo in Inghilterra si diffondono degli opuscoli, basati su trascrizione di documenti legali, che descrivevano casi di stregoneria. Questa illustrazione mostra una donna che nutre i suoi famigli (demoni con somiglianza di animali: rospi, gatti, ratti). Una prova strana e vera di atti odiosi e orribili commessi da Elizabeth Stile, alias Rockingham, madre Dutten, madre Deuell, madre Margaret, famigerate streghe, 1579, British Library, C.27.a. 13


Nel dipinto dell'artista napoletano Salvator Rosa si notano numerosi personaggi legati all'ambito della stregoneria: una strega taglia le unghie dei piedi al cadavere per ricavarne pozioni, due donne sono concentrate in riti malefici, un’altra figura pesta le interiora in un mortaio, un soldato dà fuoco ad un coniglio ed ancora scene di negazione di fertilità e magia nera. Salvator Rosa, Streghe e incantesimi, 1646 c., National Gallery, Londra

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Il Compendium maleficarum è un manuale di demonologia scritto da Francesco Maria Guazzo, ispirato dai processi osservati dall'autore nella città di Cleve in Germania nel 1605. L'opera, annoverata dai contemporanei tra quelle più autorevoli sulla stregoneria, contiene descrizioni di patti con il diavolo, resoconti dettagliati su streghe, sui loro poteri e i loro veleni e una classificazione gerarchica dei demoni. Francesco Maria Guazzo, Incisioni dal Compendium Maleficarum, 1608, Milano 15


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Secondo varie credenze il sabba sarebbe stato un convegno di streghe in presenza del demonio durante il quale venivano compiute pratiche magiche, orge diaboliche e riti blasfemi. Il termine è probabimente un'alterazione del termine shabbat e denota i pregiudizi nei confronti della religione ebraica, la quale veniva sovente accusata di consumare riti occulti e violenti. Luis Ricardo Falero, Le streghe vanno al sabba, 1878, Collezione privata Monza 18


Il dipinto raffigura una strega che disegna un cerchio magico infuocato sulla terra. Un cerchio magico è spazio delimitato e segnato dai praticanti di magia rituale, volto a contenere energia o fornire una protezione magica. Può essere marcato fisicamente, ad esmepio con sale o gesso, oppure semplicemente visualizzato. John William Waterhouse, Il cerchio magico, 1886, Tate Britain, London 19


La Piccola Chiave di Salomone o Lemegeton Clavicula Salomonis, è un grimorio anonimo del Seicento. Esso contiene dettagliate descrizioni degli spiriti e dei rituali necessari per evocarli e costringerli a eseguire gli ordini del mago, con istruzioni circa i simboli e le procedure rituali da eseguire. The Lesser Key of Solomon, Chicago 20


L'opera raffigura un caprone (il Demonio) con ramoscelli di quercia intrecciati tra le sue corna e occhi fiammeggianti, che officia un rito di streghe. Una delle fattucchiere, per tributargli omaggio, gli sta offrendo un corpulento bambino e la scena è disseminata di cadaveri di fanciulli già sacrificati. Francisco Goya, Il grande caprone (El gran cabrón), 1797-1798, Museo Lázaro Galdiano di Madrid 21


Nella tragedia di William Shakespeare lo scozzese Macbeth, tornando a casa a seguito di una battaglia, incontra tre streghe le quali gli profetizzano che un giorno diverrà re di Scozia. Thomas Barker of Bath, Macbeth e le streghe, 1830 Folger Shakespeare Library, FPa5

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L'opera raffigura una donna nuda, una strega, che cavalca una scopa al contrario in un cielo dove volano grandi pipistrelli neri. Il dipinto è rappresentato su un tamburello basco. Luis Ricardo Faléro, La Sorcière, 1882, collezione-privata

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Breno 2019


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