MODELLO per la
PREVENZIONE
e GESTIONE del RISCHIO
CARDIOVASCOLARE
Lamberto Pressato - SCF Pula, 14 marzo 2014
Geoffrey Rose, uno dei grandi nomi dell'epidemiologia, sosteneva che gli interventi di medicina preventiva per essere efficaci avrebbero dovuto essere rivolti a tutta la popolazione invece che essere mirati solo alle categorie a rischio.
prevenzione
Conviene offrire prevenzione a grandi numeri di soggetti sani piuttosto che a piccoli numeri di soggetti “ad alto rischio�
(Geoffrey Rose)
prevenzione primaria (evitare l'insorgenza della malattia nei sani) prevenzione secondaria (evitare la progressione della patologia e l'insorgenza di effetti avversi nei malati)
ELEMENTI del MODELLO
sanità d’iniziativa
in grado di assumere il bisogno di salute prima dell’insorgere della malattia, o prima che essa si manifesti o si aggravi; gestire la malattia stessa in modo tale da rallentarne il decorso,
NUOVO MODELLO ASSISTENZIALE
garantendo al paziente interventi adeguati e differenziati in rapporto al livello di rischio.
Ruolo dei Medici di Medicina Generale
• screening dei fattori di rischio cardiovascolare • offerta di interventi mirati ai soggetti con potenziali rischi
I MMG intervengono attraverso il “bilancio di salute” dei loro assistiti secondo modalità concordate
Se verranno rilevati fattori di rischio, i MMG indirizzeranno i loro assistiti ai programmi di: attività motoria, disassuefazione dal fumo, correzione degli squilibri alimentari e li avvieranno ai trattamenti terapeutici, secondo le linee guida previste (es. ipertensione).
Percorso ed azioni
Progetto di Prevenzione Cardiovascolare Primaria
1. PREVALUTAZIONE ED INVITO ◦ Lista assistiti in età compresa tra i 45 ed i 59 anni
2. VALUTAZIONE DEL RISCHIO CV ◦ Indagine sugli stili di vita (fumo, attività fisica, alimentazione)
3. PROPOSTE ATTIVE ◦ Gruppi Cammino, Gruppi Antifumo, Gruppi Nutrizionali
PROTOCOLLO OPERATIVO
4. CLASSIFICAZIONE ◦ Classi di rischio definite durante il counselling
Progetto di Prevenzione Cardiovascolar e Primaria
5. REFERTAZIONE ◦ Inviata al paziente (per posta) e resa disponibile al Medico di Medicina Generale (in formato elettronico)
6. PERCORSO PER I SOGGETTI DISPONIBILI ALLE ATTIVITA’ 7. PRIMA RIVALUTAZIONE DEL RISCHIO CV ◦ Richiamo dei pazienti dopo 6/12 mesi
PROTOCOLLO OPERATIVO
8. ROUND SUCCESSIVI (3/5 anni) ◦ Richiamo della popolazione target, previa pulizia delle liste.
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Flow chart del progetto
Modello di screening applicabile ad ampie fasce di popolazione
Flow chart del progetto
Grazie dell’attenzione
La presentazione è realizzata nell’ambito del progetto
Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea, Strumento di Assistenza Pre-Adesione.