Espacios anfibios / Spazi anfibi

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espacios anfibios proyecto 6 Antonio di Campli Ph.D UTPL | Facultad de Arquitectura y Artes | 14.04.16


Donovan Hill, Brisbanemustburn, the australian myth: Fear of Fire vs the Rapture of Water


secondo alcuni geografi esistono due sguardi con cui tradizionalmente si osservano i litorali: 1 SGUARDO DA TERRA temi dell’indurimento / avanzamento / difesa da questo punto di vista il litorale diviene un elemento lineare: “la linea di costa� >

si osservano le strutture geologiche, le litologie i modi delle conservazione delle forme preesistenti eliminazione o riduzione dei caratteri di mutevolezza e quindi di insicurezza dei litorali


le del Tronto

2 SGUARDO GETTATO DAL MARE temi della frammistione / mescolanza degli ambienti e dei materiali Il litorale come elemento multilineare, un fascio di linee in cui si colgono le singolarità, i punti favorevoli all’approdo, i nessi tra le situazioni, i nodi. >

si osservano i processi che danno luogo alle modellazioni del litorale l’individuazione delle emergenze, delle differenti qualità materiali La linea è stata il materiale principale, l’immagine-guida con la quale nella modernità si sono costruite le coste.

la linea, come una fune, è un nodo sciolto, in essa si manifesta il principio di un scioglimento, di una volontà di ordine e separatezza. il nodo, è costituito da un intreccio, di ambienti di materiali. “il mare è percorso da chi sa fare nodi”


Anuradha Mathur, Dilip da Cunha, Mississippi Floods



“Nel lavoro originario del cordaio, molti piccoli fili sono messi insieme e vigorosamente intrecciati. La treccia riduce i filamenti di partenza e fornisce una nuova e ritorta linea (più corta e resistente). Ma ogni azione a cui la corda è sottoposta la trascina allo sfilamento e allo sfibramento. “ Manlio Brusatin, Storia delle linee, Einaudi, Torino, 2001


idea “classica” della costa vs un’idea “gotica” o pittoresca


lo sguardo da terra

odessa. coste del mar nero 8


difesa

hard / soft / non convenzionali 10


scogliera aderente elevata energia perdita di spiaggia approfondimento dei fondali

scogliera parallela riduzione energia sedimentazione nel tratto sopraflutto erosione nei tratti sottoflutto turbolenza al piede della scogliera

piattaforma-isola formazione di tomboli emergenti scarso flusso sedimentario forma circolare>riduzione della turbolenza

pennello modificazione dell’unità fisiografica > pocket beach > vortici stazionari >perdita forte espansione parte sopraflutto erosione nella parte sottoflutto

pennello a T

T > riduzione dei vortici stazionari nella cella

difese hard / pianta

deficit sedimentario 11


scogliera aderente

materiale di risulta da demolizioni

scogliera parallella emersa

macerie . foce del guadalquivir

scogliera parallella soffolta difese hard / sezione 12


difesa aderente a gradoni e pennelli di legno

difesa aderente costituita da un rivestimento con elementi sporgenti per ridurre la velicitĂ di backwash

difesa aderente in pali di legno infissi al piede della duna 13


seawall

pennelli permeabili

pennelli permeabili a zig-zag 14


tradizione italiana di difesa costiera. la natura naturata > logica delle scogliere

mancanza di grandi estuari sabbiosi

>

assenza mercato delle sabbie porti aggettanti verso il mare

+ ricchezza di cave in montagna

formazione di tecnici esperti in costruzioni portuali > > affermazione della logica ortopedica 15


sistemi di difesa e costruzione del paesaggio

west 8. difese dello schelda 16


17


18


19


superfici / grane 21


barcellona. el maresme 1 milione di m3 di sabbia

copacabana ripascimento anni ‘60

difese soft / ripascimenti 22


sabbiodotto 100m3 di sedimenti / metro lineare di spiaggia percentuale di argilla e limo ammissibile in adriatico: max 30% spiagge di colore diverso > non accettazione sociale in italia negli ultimi 10 anni sono stati prelevati 20 mil m3 di sabbia

difese soft / ripascimenti 23


livello medio del mare

linea di riva iniziale

linea di riva con materiali fini

linea di riva con materiali grossolani

variazioni del profilo della spiaggia a seguito del ripascimento artificiale con sedimenti di diversa granulometria 24


difese non convenzionali / sistema dry beach

alassio. schema di drenaggio della spiaggia 25


ammophila australis

difese dunali / scacchiera

consorzio venezia nuova. spiaggia del cavallino. 1995 26


salix alba

difese dunali / sequenze 27


indurimento / allineamento

il progetto del lungomare 28


il lungomare come elemento ordinatore dei materiali

giulianova 29


spiaggia verde. barbecue pakistani / iraniani

il lungomare come elemento ordinatore delle pratiche

arenile. strandkorb tedeschi / danesi

travemunde 30


francia. promenade

inghilterra. pier

germania. kurhaus 31



Le vacances de Monsieur Hulot Francia 1953 b/n Regia Jacques Tati

Michèle Rolla Nathalie Pascaud Louis Perrault Jacques Tati Genere Comico Durata 96’ Disdegnando la folla, che si pigia nei treni, il sig. Hulot parte per le vacanze in Bretagna a bordo della sua vecchia auto. Insensibile ai commenti ironici che provoca il suo passaggio giunge ad un modesto alberghetto sul mare. Si tratta della classica pensione familiare, i cui clienti s’incontrano ogni giorno alle stesse ore. C’è la bionda fanciulla che fa strage di cuori maschili, l’uomo d’affari che non riesce a staccarsi dal telefono, il comandante coi suoi atteggiamenti marziali, i bimbi coi loro giochi. In mezzo a questa gente pacifica, il signor Hulot, con le brillanti iniziative, porta lo scompiglio.

Nel film Jacques Tati non è il protagonista ma una comparsa molto presente che riesce a visualizzare, dalla sua posizione laterale, i tempi morti della vacanza, un vero e proprio universo atemporale immobile e apparentemente privo di scopo. Il film manca una struttura narrativa lineare, l’effetto comico nasce dall’osservazione dei tic, delle nevrosi, dell’assurdo che improvvisamente affiora dalla ripetitività di certi gesti. Una “versione inattesa di un dato banale” in cui l’attore scompiglia i “comportamenti allineati”, dei primi riti collettivi della vacanza negli l’Hotel de la Plage. 32


Rafael Otero lungomare San Lucar de Barrameda

il progetto in sezione 33








il seawall come tema di progetto

35


un parziale fallimento 36


rimini. concorso “ai confini del mare�.

progetto vincitore area lungomare 37


ricostituzione del rapporto visivo cittĂ - mare

stabilimenti balneari.

accorpamento / densificazione / rimodellazione 38


“galassie di ombrelloni� 39


ESTATE

palestra esterna locali bagnino cabine - servizi bar - ristorante cucina

INVERNO

servizi igienici deposito palestra attivitĂ commerciali .......?

lungomare come un monolite

onde increspate 40


RE FA Z

IO N

E

TERRAIN VAGUE RA

azioni: concentrazione / accorpamento volumi rinaturalizzazione consolidamento dei vuoti

ISPESSIMENTO DELL’ARENILE

FERROVIA PARKWAY

CONCENTRAZIONE STRUTTURE BALNEARI

tratto di lungomare in ambito periferico PRESIDI DI NATURALITÀ

PAESAGGIO AGRICOLO

rimini. concorso “ai confini del mare”.

progetto segnalato area lungomare 41


MARE

SUOLO MARGINE

DISTESA DI SABBIA

SPESSORE

MAREA

PENETRANTE CITTÀ

COMPENETRAZIONE CITTÀ-MARE

/ CONSOLIDAMENTO DEI VUOTI / DECLASSAMENTO DEL LUNGOMARE / RINATURALIZZAZIONE DI PARTI DI ARENILE

immagine dell’oscillazione di marea 42


ALBERGHI

LUNGOMARE ATTREZZATO

DOPPIO SUOLO

FASCIA DI RINATURALIZZAZIONE

BOSCO PENETRANTI CITTÀ-MARE QUOTA

0,00 ATTREZZATURE

DOPPIO SUOLO RIORGANIZZAZIONE STRUTTURE COMPLESSE

QUOTA

+3,00 DOPPIO SUOLO PARCO LINEARE ATTREZZATO

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rimini. concorso “ai confini del mare�.

progetto vincitore area delle colonie 45


STRATEGIE DEL PROGETTO

PAUSA LE COLONIE COME EPISODI DALL’ALTO VALORE PAESAGGISTICO, DIVENTANO OCCASIONE DI INTERRUZIONE E DECONGESTIONE DEL CONTINUUM DI ATTREZZATURE BALNEARI

MAGNETE IL NUOVO PAESAGGIO CONCENTRA LE ATTIVITÀ PRIVATE SECONDO UN’UNICA DIRETTRICE, MAGNETE DI PROGRAMMI, RISCOPRENDO E VALORIZZANDO LA DIMENSIONE PUBBLICA DEL SUOLO

PLUG_IN

ATTIVITÀ BALNEARI DISPOSTE INFORMA LINEARE; UN’OSSATURA CAPACE DI ACCOGLIERE DIVERSI PROGRAMMI,USI E CONFIGURAZIONI

STAGIONALITÀ IN INVERNO L’ASSENZA DI ATTIVITÀ CREA UN CORRIDOIO INTERNO CHE CONNETTE MARE E CITTÀ

46


ATTRATTORE DI PROGRAMMA

47


Secondo il sociologo José Manuel Iribas il progetto di ridefinizione dell’interfaccia città-mare dev’essere basato sul binomio spiaggia-densità urbana, tramite il rafforzamento di una rete infrastrutturale efficiente in grado di mettere in relazione aree puntuali ad alta concentrazione urbana, “le sinapsi”. obiettivo è la costruzione di una nuova ”intelligenza di costa”.

secondo Iribas, una spiaggia urbana si definisce attraverso 3 parametri: LIVELLO DI INTEGRAZIONE CON UNA CONCENTRAZIONE URBANA LA SUPERFICIE MINIMA DEVE POTER ESSERE ISCRITTA IN UN RETTANGOLO DI LA PENDENZA MASSIMA NON DEVE SUPERARE IL

500M X 30M

10%

49


avanzamento / litorali come luogo di sperimentazione dell’architettura radicale

seaside bubbles, archigram 50


tel aviv 51


andrea branzi, the island’s diaspora 52


sezione delle zattere 53


metrogramma. concorso per il piano spiaggia di pescara 54


ortner&ortner, cittĂ del mare, estensione di tel aviv 56


57


visibile dalla luna, l’arcipelago-palma si addentra di 5,5 km nel golfo persico incrementando di 120 km l’estensione litoranea dell’emirato. 2,400 appartamenti 82 alberghi 7 milioni di metri cubi di roccia 80 milioni di metri cubi di sabbia 17 foglie 4 km di tronco 12 km di barriere protettive

leisure. nuovo arcipelago di fronte alla costa di dubai

vista dal satellite 59


kiyonori kukitake, marine city,

1958


ocean city tower-shaped city marine city ocean city unabara concepts of artificial land and the distinction between major structure and minor structure the major structure of the tower city was a concrete cylinder of 300 meters tall that wolud house the infrastructure of the entire city, including transportation infrastructure, utility pipelines, public services. the concrete cylinder worked as a vertical artificial alnd upon which up to 1250 dwellings units could be attached, creating a community for 5000 people. The module were replacable units, scheduled to undergo self-renewal every 50 years.




As preface at his project for a prototype of marine city in 1958, Kikutake wrote: “This proposal for marine cities is the first of its kind in the world. It was the Soviet success in shooting their Sputnik rocket into space [1957], which led to the publication of this memorable proposal. (‌) Continental civilization has been continuously troubled with strives over territory. Going into the latter half of the twentieth century, however, we can establish cities able to move to wherever necessary by producing as much artificial land as is needed. We should made these floating marine cities such that bring the peaceful oceanic civilization to mankindâ€?.

kiyonori kikutake



“…The marine city is a proposal to build the world of tomorrow. (…) (It) is not simply an attempt to expand the land. It is also clearly not an idea to escape from the land. As for escape, the planning is too great, and as expanding the land, the concentration of composite technical and economic power is too great. The sea will likely continue to reject unplanned and disorderly projects. It is reclamation which desecrates this love of cleanliness of the sea. That the condition for the establishment of a superior society cannot be brought about by reclamation is clear from the relation between man and land. It may be said that technology will lose its meaning unless man’s power is concentrated deliberately and coordinately. Techniques for colossal construction cannot bear to be used and must not be allowed to be used for destructive confusion in the name of construction.”


In other words it is a project that required carefully advanced planning and design and a higher spirit to live in, so that it was thought as an urban model which rejected the confusion of the existing land cities and aimed to promoting a new sense of order and urban control, as well as the improvement of society and engineering technologies. Furthermore marine city was conceived as a temporary device: “Marine cities will be extinguished without any hesitation when they become unnecessary or cease to satisfy the needs of society. (…) The “marine city” is not necessarily anchored at any fixed place. It may be shifted to any desirable location necessary. The marine city is a mobile city.”


le1250 unità abitative prefabbricate, cilindriche costruite in acciaio, sarebbero state disponibili in sette tipologie per famiglie da 2 a 8 persone, con 72 metri di circonferenza. Tutti gli impianti igienici e di cucina sarebbero stati di plastica, fusa in un solo pezzo. L’innesto, partendo dal basso verso l’alto secondo l’effettivo numero di residenti, sarebbe avvenuto tramite magneti. Un modulo danneggiato o divenuto inadatto sarebbe stato staccato e rimpiazzato. Allo stesso modo, sarebbero state semoventi anche le torri. In complesso la città, chiamata in giapponese “Unabara”, avrebbe contato mezzo milione di abitanti, e si sarebbe composta di due anelli concentrici, quello interno per le abitazioni e quello esterno per le fabbriche.




Bjarke Ingels, New York Dryline

We think of it as the love-child of Robert Moses and Jane Jacobs It is a project that is at once tyrannical and touchy-feely, as if the bullish highway builder and the people’s urban activist had sat down to draw up a plan over tea: an uncompromising seawall that also wants to give you a hug. “I think they would have agreed on a lot of things if only they had worked together,” Ingels adds cheerfully. “Our project must have Moses’ scale of ambition, but be able to work at the fine-grain scale of the neighbourhoods. It shouldn’t be about the city turning its back on the water, but embracing it and encouraging access. By taking it one conversation at a time, with the principle that everyone can get their fantasy realised, you end up getting there.”






video


effetti ambientali dello sguardo terrestre: IRROBUSTIMENTO DEI GRADINI AMBIENTALI OMOGENEIZZAZIONE SPAZIALE SELEZIONE E SEPARAZIONE

61


lo sguardo dal mare

govert vetten 2004. coming home 62


osservare il litorale dal mare significa osservare i modi in cui ASSECONDARE I FENOMENI di modellazione dei litorali, ricercare STRATEGIE DI INTERAZIONE FAVOREVOLI tra gli ambienti

temi FRAMMISTIONE MESCOLANZA DEGLI AMBIENTI E DEI MATERIALI EQUILIBRIO ECOSISTEMICO DECANTAZIONE 63


la rilevanza dello sguardo dal mare 64


cavalcare / assecondare i fenomeni

scenari 65


“making the sea central� scenari per le coste del mare del nord

the free west un arcipelago mobile come sistema di difesa che sfrutta le correnti di accumulo delle sabbie 66


holland at ist longest allargare i canali allagare spazi precedentemente bonificati e usarli come bacini per il contenimento delle alluvioni

saltland, saltsand sfruttare il potenziale agricolo e di pesca delle zone salmastre

the mobile sea abitazioni mobili

deltificazione 67


recife 68


equilibrio ecosistemico 69


ampliare le aree golenali, mettere insieme sicurezza idraulica ed espansione residenziale le nuove residenze si collocano tra il ramo secco dell’ijssel e un ‘altura che invece ospita i servizi. un ponte unisce il nuovo insediamento alla città.

greg lynn&west 8. progetto per 1500 abitazioni nelle piane alluvionali dell’ijssel. deventer 72


le alluvioni vengono assorbite da un doppio sistema di spugne poste a ridosso di un sistema di dighe a “gomito”nelle aree golenali del fiume waal. la spugna è composta da un polimero cellulare assorbente che assorbe le acque delle alluvioni generando un nuovo paesaggio drammatico gonfiandosi fino ad un’altezza di 20m. La spugna re-immagina radicalmente la città olandese tradizionale proponendo una struttura ibrida che contiene l’acqua e genera spazi per l’urbanizzazione. Capace di tenere 100 volte il relativo proprio peso in acqua, la spugna strutturale è realizzata aggiungendo un agente indurente che genera superfici rigide praticabili. la spugna molle è un sistema oscillante delle colline ondeggianti che si alzano e si abbassano secondo le inondazioni stagionali.

niall kirkwood, harvard school of design, spongecity 73


foce del murray. luogo di interfaccia fiume-mare sottoposto ad usi urbani dai cittadini di adelaide. il progetto prevede un giardino tidale, cioè mobile come le oscillazioni di marea e di portata fluviale, come materiale principale per la riqualificazione di questo paesaggio oscillante.

richard black, giardino tidale 74


linea oscillante

walkabout. lani fender 76



decantazione 77


il delta del biesbosch è soggetto ad un fenomeno di inversione. le aree coltivate e difese da argini stanno affondano mentre i letti sabbiosi dei corsi d’acqua sono rimasti allo stesso livello, il risultato è un paesaggio in negativo con i solchi dei canali come rilievi. il progetto prevede di esasperare questo fenomeno scavando materiale per consolidare la rete dei letti fluviali. su questi crinali si prevede di realizzare segmenti di città, le parti allagabili raccolgono acqua per i periodi di siccità.

michel desvigne. biesbosch town 78


una rete di bacini come fondamento per una nuova immagine dell’area urbana dell’olanda occidentale, la delta metropole image building è un piano per 38 bacini di riserva idrica. ogni bacino è ampio 1 km2 e insieme hanno una capacità di assrobimento pari a 270 km2 di aree agricole. nei periodi asciutti si prestano a funzionare come parchi, campeggi, parcheggi. ogni bacino è suddiviso in 11 compartimenti che si riempiono in fasi successive. quando il livello di riempimento è massimo rimangono all’asciutto solo tre edifici: un motel, un casinò ed un centro conferenze.

mage building jarrik ouburg, serge schoemaker 79



fasi del riempimento

sezione 80


frammistione 81


una pianura costiera coperta di serre come sito per collocare nuove residenze turistiche. agricoltura e turismo sono due attività che seguono ritmi opposti: in inverno il maggior profitto si ricava dalla serra, in estate l’attività più redditizia è l’affitto. il progetto propone una strategi adi massimizzazione dei profitti intrecciando le due attività. il risultato è un paesaggio attraente e mutevole, serre come supermarket di prodotti orticoli, ristoranti, club nautici.

la strategia di fusione è basata sulla rimozione di alcune serre e permettere al mare di allagare le superfici liberate. il risultato è un’area umida salmastra tra le serre, nuovi spazi che si combinano, secondo diverse modalità aggragative, con le residenze turistiche. per non perdere terreno coltivabili le suoperfici delle serre allagate vengono recuperate su piattaforme artificiali poste in mare. le foci dei torrenti asciutti sono il punto d’accesso alle nuove lague. una piccola venezia tra le plastiche.

1974

2004

“un mondo di pomodori”, il miracolo di almeria

juan domingo carlos, residenze tra le serre. spiaggia di calahonda, almeria, 2004 82







SERRE RESIDENZE ESISTENTI

VIVAIO DI PESCI

CALAHONDA

NUOVE SERRE IN MARE

RESIDENZE TURISTICHE TEMPORANEE

CASTELLO FUERTE DE CARCHUNA

CASTELLO FUERTE DE CARCHUNA CAMPEGGIO

AREE ALLAGATE RESIDENZE TURISTICHE TEMPORANEE

NUOVE SERRE IN MARE RESIDENZE RESIDENZE TURISTICHE TEMPORANEE

RAMBLA REJON

ZONE VERDI SERRE ATTREZZATURE RESIDENZE TURISTICHE CALAHONDA

ATTREZZATURE SPAZI VERDI AREE ALLAGATE

83


FASE

2

RAMBLA REJテ誰 FASE

4

SERRE RESIDENZE TURISTICHE ATTREZZATURE

CARCHUNA

SPAZI VERDI NUOVE LAGUNE

CALAHONDA

RESIDENZE ESISTENTI

CAMPING STRADA

LA CHUCHA FASE VIVAIO

3

FASE

5

NUOVE ISOLE FASE

1

84


SERRE + RESIDENZE

RESIDENZE TURISTICHE

SERRE

SUP TOT 3,564,736 MQ

SUP TOT 3,564,736 MQ

SUP TOT RESIDENZE 681,044 MQ

SUP TOT SERRE 2,883,692 MQ

SUP TOT NUOVE RESIDENZE 222847 MQ SUP

OCCUPAZIONE 19%

OCCUPAZIONE 81%

TOT RESIDENZE 903,691 MQ

SUP TOT 3,564,736 MQ

86


nuove isole 87


nuove lagune 88


MODI DI DISPORRE LE RESIDENZE PER LAVORATORI DELLE SERRE

T1

T1

T2

E

MODI DI DISPORRE LE RESIDENZE PER TURISTI

T1

T1

T2

T1

T2

T1

T1

T1

T1

T2

T1

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T1

T1

T1

T1

T3

T2

T2

T3

T2

T1

E

T1

T1

E

T1

E

E

T3

T1

T1 E

E

T1

T2 E

INVERNO

E

E

T2 E

T1

T2

T1

E

ESTATE

T1 RESIDENZA 45 / 50 MQ (1 PERSONA) T2 RESIDENZA 80 / 90 MQ (2 PERSONE) T3 RESIDENZA 90 / 100 MQ (3 PERSONE) E SPAZIO LIBERO

le residenze sull’acqua poggiano su piattaforme sorrette da pilotis secondo il modello delle macchine da pesca locali. le residenze sono disposte lungo strisce larghe 4 m e poste a 3 m da terra con doppio affaccio verso il mare e la montagna. la disposizione delle residenze varia a seconda della relazione cercata con l’acqua e con le serre, ed espandibile a seconda delle esigenze. le serre retrostanti e le fasce di abitazioni possone essere riconvertite in giardini o magazzini. in inverno le residenze possono essere utilizzate per i lavoratori delle serre.

residenze temporanee 89


8

PARTE DI SERRA USATA COME RESIDENZA

8

SERRA SCOPERTA CHE FUNZIONA DA GIARDINO

8 PIATTAFORMA PER L’ALLOGGIAMENTO TEMPORANEO TURISTI

/ LAVORATORI

NUOVA LAGUNA

1 ACCOSTAMENTO RESIDENZA-LAGUNA

2 ACCOSTAMENTO GIARDINO-LAGUNA

LAGUNE

RESIDENZE

3 ACCOSTAMENTO SERRA-LAGUNA

TOPOGRAFIA

4 ACCOSTAMENTO GIARDINO-LAGUNA

variazioni rapporto residenza-laguna 90


91


92


innalzamento marino / uso privatistico della costa / dispiegarsi dell’economia della conoscenza: 3 condizioni per ripensare la costa belga l’ingressione marina genera un’area di transizione luogo di continue negoziazioni attorno alle vecchie linee di confine le città costiere, come capsule nel paesaggio, mantengono e rinforzano la loro identità il nuovo contesto come campo d’azione delle logiche della iper-economia. nelle aree allagate le economie tradizionali legate alla terra o ai servizi vengono rimpiazzate: un campo energetico galleggiante, un azienda di software, un hotel, la griglia della ipereconomia come concetto più che un materiale

FLCextended M.U.D.

uno scenario per la costa belga 93


MUD sta per fango ma anche per multi-user-dimension. quando il territorio, e la proprietà , sono soggetti alle dinamiche del mare le diverse parti coinvolte negoziano costantemente attorno ai diversi punti di conflitto. ci sono capsule, bastioni atmosferici di controllo e autodifesa, e ci sono la parti allagate dove le possibilità appaiono e scompaiono e dove il controllo è sempre relativo.

FLOOD / CAPSULAR SOCIETY / HYPER ECONOMY: three global trends as the basis for a local scenario 94



sinapsi 95


Herzog and De Meuron, Purification Basins, Barcelona 1992

The project concerns the construction of a new interface between the city and the sea through a system of wastewater purification basins on the site of a disused railway line at the end of the Diagonal street. The basins are designed according to sinusoidal paths that follow the old dune alignments; an elevated path allows the observation of the different types of vegetation in the water.



In addition to this there is a series of small urban parks created inside the CerdĂ grid irrigated by a underground network of channels with purified water. These gardens are lowered to 2 m below the level of street according to Islamic tradition.



progetto di espansione di un sistema dunale che integra diversi usi e funzioni. i venti costier che modificano costantemente le dune vengono incanalati e generano energia che può essere usata per desalinizzare l’acqua del mare; è possibile anche avvantaggiarsi dei processi di depurazione delle acque nelle pieghe interdunali. il progetto, pensato per il sito di Brautnon Burrows, il piĂš grande sisema dunale inglese, combina un complesso sistema di energia eolica, un sistema di drenaggio per la vegetazione che stabilizza le dune, un sistema di percorsi pedonali, accessi carrabili e parcheggi con l’obiettivo di strutturare un sistema a rete di dune.

ilaria di carlo. netted dunes

Brautnon Burrows 98


99


MODULO

PENDENZE

PENDENZA MASSIMA

220M X 220M

CIMA DELLA DUNA PENDENZA MASSIMA CIMA DELLA DUNA

COESIONE

/ ADERENZA

RETE

DUNE SPOGLIE SPIAGGE MARE, AREE UMIDE DUNE CON VEGETAZIONE

100


Yusuke Obuchi, Wave Garden Designed by Obuchi for his thesis project at Princeton University in 2002 Wave Garden proposes a floating surface of piezoelectric tile generators (1,734 of these 7.6cm thick tiles,). Floating off the California coastline, the Wave Garden is a prototype for a dual-function power plant and public park, oscillating with the ocean waves and cycles of energy demand. It is designed to succeed the Diablo Canyon nuclear power plant after its 40year license expires in the year 2026. The tiles move with the waves, transforming the kinetic energy of the waves into electricity. During the week, this electricity is sent to the homes on the California coastline.


Its piezo-electro membrane is a flexible electric generator, where bending the material or applying stress creates an electric charge. Conversely, applying electric current to the membranes causes it to deform. Monday through Friday, it generates energy, but at the weekends, the Wave Garden changes into a public garden - thus changing from a space of production to one of recreation and consumption. On weekends, selected areas lift above the surface of the ocean, acting as a ceiling under which boats approach the entrances. The area dedicated to recreation during the weekends is inversely proportional to the energy consumed during the week. In this way, the public park acts as a visual indicator of energy consumption - the less energy used, the more area allocated to recreation.



IwamotoScott Architecture, SF Hydro-Net City of the Future In order to accommodate a projected doubling of population by 2108 while resisting further outward sprawl, the Bay Area and San Francisco together will require a new infrastructural network that is able to collect and distribute water, power, fuel, goods, and accommodate the transport of residents and tourists alike.


Symbiotic and multi-scalar, SF HYDRO-NET is an occupiable infrastructure that organizes critical flows of the city. It provides an underground arterial traffic network for hydrogen-fueled hover-cars, and simultaneously collects, distributes and stores water and power tapped from aquifers and geothermal energy housed within the earth below . This network would connect water, power collection, and distribution systems across the city, forming one giant super-system that would resemble seaweed and chanterelle mushroom in its form. The aquifer and geothermal sources beneath San Francisco would be utilized as the source of water and power, while ponds and “forests� of algae would produce hydrogen. The walls of the network would consist of carbon nanotubes walls, which would store and distribute the hydrogen generated by algae. The hydrogen would in turn be used as fuel to run hover-cars in the underground tunnels. The network also includes fog catchers that harvest air moisture, ecotowers, and more.



A new aquaculture zone of algae ponds and forests of sinuous towers reoccupy Baylands impacted by rising seas of global warming. The algae grown here is the raw material for producing hydrogen fuel, stored and distributed within HYDRO-NET’s nanotube tunnel walls. At key waterfront and neighborhood nodal points, HYDRO-NET emerges to form linkages between the above and below worlds. Here new architectures ‘bloom’ in the form of opportunistic ‘urban caves, reeds and outcroppings’, fostering new social spaces and urban forms fed by the resources and connectivity provided by HYDRO-NET.




kuth ranieri architects, folding water ‘folding water’ is a new ventilated levee that protects shorelines by regulating both sides – rising sea levels and the delta and bay waters mechanically managing tides to create micro bay estuaries for the shoreline of san francisco and other key areas within the bay. Responding to dramatic global and climatic transformations, this dynamic levee system meets specific shoreline conditions to preserve waterfront properly, activities such as recreation and tourism and the estuarine ecology dependent on tidal action. It departs from the conventional, static levee or dam by exchanging waters through a perforated pump wall to artificially manage tides and to create micro bay estuaries. These bay avatars essentially maintain the current estuary’s levels, activity and ecology, sustaining the relationship between the estuary and its inhabitants.



The proposal for Folding Water™ centers on an idea of infrastructure that registers experience in real time to internalize the values of ecological and cultural sustainability. This proposal reallocates the understanding of infrastructure from a massive, dissociative intervention to a phenomenological experience that conflates the variable nature of perception and the everchanging conditions of the environment. Folding Water™, though expansive and monumental in scale, provides visual and corporeal interactions within partial and intimate moments.





kuth ranieri architects, Vertical Wetlands Vertical Wetlands proposal addresses San Francisco’s immediate water-related challenges. The water treatment park in Mission Bay comprises green wall filtration systems, constructed wetlands, a new urban recreational waterfront, and a network of boardwalks to bridge China Basin and reconnect the downtown district with the South of Market Area (SOMA).











Where does one draw the line that separates land and water?


the gradient of the land-sea interface against the image of Mumbai as an island


effetti ambientali dello sguardo dal mare: ASSECONDAMENTO DEI FENOMENI RICERCA DI NUOVI MODELLI DI RELAZIONE CITTÀ-MARE DECANTAZIONE DEL TERRITORIO

103


geografie artificiali allineamenti / dispiegamenti intrecci / nodi / sinapsi spiaggia - cittĂ performance

107


riferimenti bibliografici:

The flood, De zondvloed, catalogo della II Biennale di Architettura di Rotterdam, Rotterdam, 2005 Martyn Hook, Richard Black, 32000 Beaches, RMIT, Melbourne, 2005 Topos 48/2004, Coastlines and harbours, Callway, Monaco, 2004 MVRDV, Costa Iberica, Actar, Barcellona, 2001 (in particolare l’articolo di José Manuel Iribas, Touristic Urbanism). El Croquis 119, work systems / sistemas de trabajo, ed El Croquis, Madrid, 2004 Michel Maffesoli, L’orientalizzazione del mondo Manlio Brusatin, Storia delle linee, Einaudi, Torino, 2002 108


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