VERONA MAGGIO 2013
ISSE
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VERONA 2013 X CONGRESSO NAZIONALE SOCIETÀ ITALIANA DI ENDOSCOPIA (AREA CHIRURGICA) - ISSE 2ND MEETING INTERNATIONAL SOCIETY FOR SURGICAL ENDOSCOPY
“ Verona, con le sue vecchie mura che l’attorniano, i suoi ponti dai parapetti merlati, le sue lunghe e larghe vie, i suoi ricordi del Medioevo, ha una grande aria che incute rispetto”
Paul Valéry
EDITORIALE DI ADRIANO TAGLIAFERRI
Quando proposi all’amico Rodella di riassumere le giornate del X Congresso Internazionale ISSE e del 2nd Meeting International Society for Surgical Endoscopy ricordo che mi diffidò dall’essere iperbolico. Tuttavia, a dispetto del Suo volere ho pensato di aprire queste brevi note con l’esergo che Paul Valéry, il poeta francese del “laboratoire intime de l’esprit”, volle dedicare a Verona quale omaggio alla città.
La Verona medievale ma anche e soprattutto romana è stata testimone di uno dei più completi ed interessanti congressi della nostra Società. Di questi tempi, così difficili da vivere sotto molti punti di vista, soprattutto economicamente ma anche socialmente, è ardito pensare di organizzare un congresso nazionale ma diventa avventura quando lo si configura con caratteristiche internazionali. Ebbene dobbiamo con grande piacere osservare che la tenacia, lo spirito organizzativo e il coraggio di chiamare a raccolta i più impor-
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tanti esponenti dell’Endoscopia Chirurgica d’Europa e d’oltre oceano sono stati premiati con un successo che non ha eguali.
da immaginare sereno pur tuttavia gravido di prospettive e opportunità.
Almeno fino ad ora.
Siamo lieti a tal proposito ricordare che l’organizzazione e la “politica” societaria dei prossimi anni sarà affidata a Fausto Fiocca, neoeletto Presidente Nazionale, cui vanno i nostri auguri di buon lavoro insieme alla collaborazione solidale dei componenti il Direttivo nazionale.
Basterebbe considerare il grande numero di esperti stranieri invitati a parlare, colleghi provenienti da tutta Europa, dagli Stati Uniti, dal Giappone e dalla Russia.
Senza contare lo stuolo di relatori italiani, che hanno trattato praticamente tutta la materia endoscopica sotto ogni profilo.
Il susseguirsi delle relazioni e i vivaci contraddittori che sono seguiti, hanno dimostrato il vivo interesse e la partecipazione del pubblico.
Un Congresso all’insegna di un sostanziale e progressivo consolidamento della nostra Società nella galassia societaria scientifica nazionale.
La nostra è una Società che cresce e si sviluppa con il fermo intendimento di insegnare e tramandare il sapere alle future generazioni di endoscopisti, una Società che sa rinnovarsi, con uno sguardo al passato che insegna sempre qualcosa, e uno sguardo al futuro, difficile
Dobbiamo dunque essere grati a Rodella e ai suoi collaboratori il cui impegno e serietà, caratteri ancillari di una ferma volontà, hanno permesso di concretizzare il successo della manifestazione.
Un particolare riconoscimento anche per la splendida ospitalità e per i momenti di convivialità, elementi indispensabili di coesione sociale in ogni evento societario.
Concludo rammentando all’amico Rodella di evitare accuratamente di passare sotto l’arco di via Fogge, a Verona, la dove da secoli è posta la statua di Girolamo Fracastoro, nostro collega d’altri tempi.
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Essa sorregge quella che i veronesi da sempre chiamano “la balaâ€?, la palla che simboleggia il mondo e che la leggenda vuole debba cadere sulla testa del primo galantuomo che passerĂ sotto.
Adriano Tagliaferri
Con il CDN ISSE
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