Introduzione
Guida ai fogli di stile (Standard CSS 2) Demis Ballis <demis@dimi.uniud.it> Questo documento è liberamente tratto dalla guida ai CSS di base di Cesare Lamanna, disponibile nella sua versione integrale all’URL: http://css.html.it/guide/leggi/2/guida-css-di-base/
Dietro il semplice acronimo CSS (Cascading Style Sheets - Fogli di stile a cascata) si nasconde uno dei fondamentali linguaggi standard del W3C. La sua storia cammina su binari paralleli rispetto a quelli di HTML, di cui vuole essere l'ideale complemento. Da sempre infatti, nelle intenzioni degli uomini del Consortium, HTML, così come la sua recente evoluzione, XHTML, dovrebbe essere visto semplicemente come un linguaggio strutturale, alieno da qualunque scopo attinente la presentazione di un documento. Per questo obiettivo, ovvero arricchire l'aspetto visuale ed estetico di una pagina, lo strumento designato sono appunto i CSS. L'ideale perseguito da anni si può sintetizzare con una nota espressione: separare il contenuto dalla presentazione. La prima specifica ufficiale di CSS (CSS1) risale al dicembre del 1996. Nel maggio 1998 è stata la volta della seconda versione: CSS2. Niente stravolgimenti, ma molte aggiunte rispetto alla prima. CSS2 non è altro che CSS1 più alcune nuove proprietà, valori di proprietà e definizioni per stili non canonici come quelli rivolti alla stampa o alla definizione di contenuti audio. E' attualmente allo stato di Working Draft la nuova specifica CSS3.