Professione Veterinaria 16-2012ok:ok
7-05-2012
8:55
Pagina 1
la VETERINARIA
PROFESSIONE
A.N.M.V.I.
ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI
16 2 012
SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Anno 9, numero 16 dal 7 al 13 maggio 2012
Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano
Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. soc. cons. a R.L. - Cremona
NON SI CAMBIA LA RICETTA VETERINARIA
SI È RIUNITA CONFPROFESSIONI SANITÀ
RC ANCHE PER I VETERINARI SSN
PREOCCUPA LA RABBIA OLTRE CONFINE
LA SIVE A ROMACAVALLI 2012
A PAGINA 4
A PAGINA 6
A PAGINA 8
A PAGINA 16
A PAGINA 17
NON SIAMO NOI LE PARTITE IVA DELLE RIFORMA
BREVI STRUTTUREVETERINARIE.IT L'anagrafe delle strutture veterinarie italiane sarà aperta ai cittadini dal 16 maggio.Si sono finora registrate 2443 strutture.
IPPICA Avviato l'iter di una pdl "per la tutela delle razze equine". Istituisce la Lega ippica italiana e sopprime ASSI dal 2013.
ITALO Falsa partenza per Italo. ANMVI ha segnalato errati riferimenti normativi nel Regolamento di Nuovi Treni Viaggiatori (NTV) che vieta i convogli ai cani "pericolosi" e ai cani "malati".
EX INPDAP Con la circolare n. 57 del 20 aprile 2012 l’Inps ha fornito chiarimenti sul regime contributivo del personale diri-
ANMVI INTERNATIONAL
Biologico e sicurezza alimentare
genziale medico e veterinario ex Inpdap ora iscritto all’Inps.
COGGIN A pochi mesi dalla scadenza del Pia-
Sono necessari maggiori controlli per fornire garanzie a tutela del consumatore
no AIE i proprietari dei cavalli sequestrati mettono in discussione il ricor-
A PAGINA 3
so ad un test aggiuntivo per diagno-
Il nostro “articolo 18” è l’articolo 9. Si chiama “Altre prestazioni lavorative rese in regime di lavoro autonomo” ed è cruciale per i liberi professionisti titolari di partita IVA. La riforma del lavoro, nel Ddl del Ministro Elsa Fornero, dà la caccia alle false partita Iva, sulla base di una “presunzione”, un criterio di per sé ben poco garantista nei rapporti di lavoro. Il Ministro presume che, in presenza di alcune circostanze, i rapporti di lavoro siano di collaborazione coordinata e continuativa (co-co-co che nel settore privato, per effetto della Legge Biagi, sono ormai state superate dalle collaborazioni a progetto, prima incongruenza dell’articolo 9). Quali circostanze fanno scattare la presunzione? Almeno due fra le seguenti: la durata della collaborazione è superiore a sei mesi nell’arco di un anno solare; quanto percepito dal collaboratore supera il 75 per cento di quanto complessivamente incassa; il collaboratore ha una postazione di lavoro presso il committente. Si può sempre dimostrare il contrario (“Tale presunzione vale fino a prova contraria da parte del committente, il quale può dimostrare la genuinità del rapporto di lavoro autonomo”), ma è questo il modo di regolamentare se-
riamente i rapporti di lavoro? Se la dimostrazione non riesce, si applicano le norme dei co-co-co, oneri previdenziali all’Inps inclusi. Se non è stato individuato uno specifico progetto (altra parola da annotare) si passa addirittura al rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Ma qualche rigo più sotto, l’articolo 9 ci salva e chiarisce solennemente che le norme del lavoro a progetto e del lavoro occasionale “non si applicano alle prestazioni professionali riconducibili alle attività per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi”. Dunque l’articolo 9 non ci riguarda. Perché più di qualcuno ha equivocato? Perché l’articolo 9 è scritto malissimo. Ci sono categorie di professionisti, per esempio gli architetti, che svolgono molta professione anche al di fuori dei paletti delle attività riservate per legge e di doversi dividere tra liberi professionisti e co-coco non ne vogliono - giustamente sapere. I medici veterinari che svolgono attività medico veterinaria con partita IVA non sono né co-co-co né co-pro. Ciò detto, Confprofessioni non perde di vista l’iter della riforma e i 60 emendamenti all’articolo 9. di Carlo Scotti Giunta Esecutiva di Confprofessioni
sticare la malattia: il coggin test è l'unico riconosciuto dalla UE.
FACEBOOK Sono 1.233 i followers della pagina di ANMVI su FB. Il post più visto e condiviso: la raccomandazione a non aquistare un farmaco diverso da quello prescritto.
Salute risparmio
e
Fondo Sanitario A.N.M.V.I.
www.anmvioggi.it
L’IMMAGINE DEL MEDICO VETERINARIO SONO TANTI GLI ELEMENTI CHE CREANO NEL PUBBLICO L’IMMAGINE DEL MEDICO VETERINARIO, sono tanti e diversi e tutti contribuiscono più o meno a realizzare quell’“immagine” di cui tanto spesso si discute fra colleghi, anche nei forum, lamentando sempre aspetti negativi che purtroppo la condizionano. Parliamo soprattutto di Medici Veterinari che operano nel settore degli animali da compagnia, quelli che vivendo sempre a diretto contatto con il pubblico hanno evidentemente maggiori problemi. Il modo di vestire, di proporsi, di rispondere alle richieste di informazioni con gentilezza, di approcciarsi all’animale con pazienza e disponibilità, sono i primi elementi che determinano l’immediato giudizio del cliente subito dopo l’impressione che ha ricevuto entrando nella struttura che dovrebbe accoglierlo ordinata, pulita, senza odori. Sembrano indicazioni banali ma spesso non è così. Poi viene la professionalità che si esprime nella visita, nelle prestazioni, nella scelta della terapia più adatta, in una struttura ben organizzata ed attrezzata nella quale si possano esprimere le proprie capacità derivanti da esperienza ed un continuo aggiornamento. Anche questo non è sempre scontato. Poi si dovrebbero evitare tariffe da svendita o adesioni a gruppi di acquisto che squalificano la professione o altri comportamenti deteriori per la nostra immagine. Una signora ha raccontato nei giorni scorsi di essere andata in farmacia per consegnare farmaci umani scaduti per il loro smaltimento. Alla sua richiesta il farmacista ha risposto: “Li metta pure in quel bidone che poi passa a prenderli il veterinario dell’ambulatorio qui vicino che li usa per i cani e gatti perché sostiene che per i suoi pazienti vanno bene comunque anche se sono scaduti”. Ma che bella immagine!!!
L’informazione Veterinaria On Line