La Professione Veterinaria 33 -2012

Page 1

Professione Veterinaria 33-2012:ok

11-10-2012

15:59

Pagina 1

la VETERINARIA

PROFESSIONE

A.N.M.V.I.

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

33 2 012

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 9, numero 33 dall’8 al 14 ottobre 2012

Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. soc. cons. a R.L. - Cremona

L’ISPEZIONE DELLE CARNI SECONDO IL CNSA

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE PROFESSIONI

L’EVASIONE FISCALE VISTA DAI CLIENTI

ASPETTI CLINICI NELLE GENODERMATOSI

FORMATI I PRIMI VETERINARI DI FIDUCIA

A PAGINA 4

A PAGINA 6

A PAGINA 8

A PAGINA 14

A PAGINA 19

CI SONO VETERINARI CINESI A ROMA?

BREVI POLIZZA RC L’obbligo assicurativo sia previsto solo per coloro che esercitano effettivamente la professione. La Fnovi ha sollecitato il Ministro Balduzzi e il Presidente della XII Commissione Affari Sociali ad escludere espressamente dall’obbligo di sottoscrizione di polizza assicurativa gli iscritti che non esercitano.

OSSERVATORIO Sulle intimidazioni ai danni dei veterinari SSN, il Sottosegretario Cardinale ha coinvolto il Ministero dell’Interno. Ha indirizzato una lettera al ministro, Anna Maria Cancellieri chiedendo un interessamento attivo nelle iniziative di contrasto. Inviata anche una nota alle prefetture.

CAVALLO La Sen Silvana Amati ha presentato un disegno di legge per riconoscere il cavallo come animale d’affezione. Si intende evitare che il cavallo venga destinato alla macellazione, quando non allevato a questo fine. In sette articoli norme di benessere, salute, registrazione e restrizioni alle manifestazioni di spettacolo e sportive.

WEST NILE Due nuovi casi di Febbre del Nilo in provincia di Sassari. Il contatto di due cavalli con il virus è stato accertato dall’Izs della Sardegna. Ad oggi i casi di positività nell’Isola sono cinque, numero che potrebbe salire a sette con la conferma degli ultimi dati da parte del Centro di referenza di Teramo.

PICCIONI Mentre la Provincia approva il nuovo piano di controllo della popolazione sovrannumeraria, tramite abbattimento, il comune di Milano punta su educazione (non dare cibo) e torre colombaia: dal 2011 in 140 cellette le uova delle covate vengono in parte sostituite con uova di plastica. La sperimentazione è di 3 anni. Secondo l’ultimo censimento (anno 2000) gli esemplari in città sono 100 mila.

SCOIATTOLO GRIGIO “Una minaccia per la biodiversità e un’incognita sanitaria”. Lo scoiattolo grigio in Umbria rischia di decimare lo scoiattolo rosso (autoctono). L’IZS Umbria-Marche ha avviato uno studio sulle implicazioni sanitarie. La Regione ha messo in atto un piano di controllo.

Salute risparmio

e

Fondo Sanitario A.N.M.V.I.

PETIZIONE A QUOTA 30.000

Obiettivo: 100 mila firme Oltre alla propria, ogni veterinario ne dovrebbe raccogliere almeno 3. E c’è chi ne ha mandate più di 300 A PAGINA 3

La domanda per esteso, in verità, è stata questa: “Ci sono veterinari cinesi a Roma (o che hanno prezzi molto bassi)? Ho una gattina piccola. Ho pagato 42 euro a vaccino e ne devo fare altri. Mi sono stufato di spendere. Conoscete qualcuno che fa prezzi bassi? (di qualunque nazionalità)”. Molti di voi conosceranno Yahoo Answers, dove spesso le domande sono postate ad arte da chi ha interesse a dare una certa risposta, ma molto più frequentemente sono autentiche come le discussioni che generano. È il caso di questa disperata ricerca del veterinario low cost. Ci si sarebbe potuti aspettare una raffica di post sul caro-veterinario e invece no. La prima risposta (ancora sul tono mediamente elegante) è stata: “Ma sai che stai parlando di un medico? Non di un supermercato. Un veterinario deve dare medicine al tuo gatto, e se ha prezzi bassissimi significa che anche i medicinali che usa non sono della massima qualità. Se intendi un risparmio di una decina di € sono con te, ma se vuoi mantenere alta la qualità non aspettarti grandi sconti”. Tacendo delle risposte scurrilmente irripetibili, ci sono state prese di posizione garantiste (“sei stufo di spendere? Ma che padrone sei?”) e in difesa dei veterinari (“I veterinari SERI, PROFESSIONALI, che ti assicurano

la vita della gattina costano come tutti e non ti prendono meno di 30 euro! Se ti va di farti ammazzare la gatta, fai pure!”). Qualcuno è andato oltre e ha chiesto “perché il paragone con i cinesi???”. In effetti, non sono mancati post di connotazione… diciamo etnica (“perke la prossima volta ke stai male tu nn vai dal marokkino ke vende okkiali e ti fai fare una diagnosi?... ti fideresti? certo ke no!!! x cui vai da un veterinario serio ke gli animali non son giocattoli!”), altri irriproducibili per razzismo conclamato. La panoramica globale porta fino a Città del Messico. Un utente che dichiara di viverci spiega che là “alcuni vaccini come l'antirabbico sono gratuiti”, “così come la sterilizzazione o interventi chirurgici” (ma a prezzi decisamente ridotti; semplicemente per rientrare delle spese, visto che i veterinari di questi centri sono pagati dal governo)”. Morale della favola, mentre la psicosi economica spinge al veterinario da bancarella e la difesa della salute animale è affidata ad un penoso dibattito semi razziale, la capitale messicana, con i suoi molti perros de calle e le tante contraddizioni socio-economiche, ha attuato la medicina veterinaria di base. In Italia non ci riusciamo ancora. A meno che non arrivino i veterinari cinesi… (nella foto l’emblema veterinario in caratteri cinesi)

TECNICO O INFERMIERE? DA ANNI CERCHIAMO DI CONTRASTARE IL PROLIFERARE DI LAUREE BREVI (TRIENNALI) IN MEDICINA VETERINARIA CREATE, IN MODO SPESSO FANTASIOSO, DA ALCUNE EX FACOLTÀ per incrementare il numero degli iscritti. La battaglia ANMVI e FNOVI per la riduzione del numero degli iscritti al Corso di Laurea in Medicina Veterinaria ha portato a risultati importanti convincendo con dati precisi il Ministero a passare dai circa 1500 di quattro anni fa a meno di mille per il prossimo anno accademico. Per questa contrazione numerica alcuni Corsi di laurea si sono trovati in difficoltà e, non accettando la logica di chiuderne alcuni, qualche ex Facoltà ha pensato di recuperare iscritti proponendo corsi triennali che hanno creato solo “mezzi veterinari” disoccupati. Ora, aprendosi lo spazio per una figura di tecnico o assistente veterinario (definita nel contratto di lavoro di Confprofessioni), vorrebbero proporre Corsi per Infermiere Veterinario. Abbiamo già scritto più volte che non possiamo condividere questa possibilità perché essendo un infermiere laureato e quindi “Dottore” potrebbe pretendere, anche correttamente, di avere competenze mediche diventando un concorrente ulteriore del Medico Veterinario, figura professionale che già da anni trova estrema difficoltà occupazionale che ha portato quasi trecento veterinari a cancellarsi dagli ordini nel solo 2011. Riteniamo che il Tecnico Veterinario debba essere un diplomato con importanti ruoli di supporto ed assistenza alle attività veterinarie sempre e soltanto alle dipendenze e sotto la responsabilità di un Medico Veterinario come disposto dalle direttive della FVE del 2008.

A.N.M.V.I


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.
La Professione Veterinaria 33 -2012 by E.V. Soc. Cons. a r.l. - Issuu