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Metodiche di riabilitazione nelle lesioni da attività sportiva Darryl Millis DVM, MS, Dipl ACVS, Knoxville, Tennessee, USA
Le competizioni canine stanno diventando sempre più popolari. Le gare di agility per questa specie animale sono quelle caratterizzate dalla più rapida crescita. Altri sport canini continuano a suscitare notevole interesse, come le corse di cani da slitta, il training schutzhund, la caccia, le gare di frisbee e la caccia coi levrieri. Indipendentemente dall’evento sportivo, esistono numerose lesioni che possono colpire il cane, alcune delle quali di minore entità ed altre capaci di porre fine alla carriera agonistica di uno di questi animali. Esistono numerosi fattori che possono ridurre le probabilità di lesione. La riabilitazione può migliorare le chances di un cane di tornare in attività.
Prevenzione Anche se alcune lesioni sono inevitabili, la prevenzione è preferibile al fatto di riportare un grave danno. I programmi di prevenzione ottimale si basano su corretta selezione di un cane per un particolare evento, inizio della preparazione alla giusta età, adozione di un appropriato programma di condizionamento e preparazione fisica, educazione dei proprietari riguardo alla valutazione del loro cane dopo ogni impegno sportivo e controllo regolare per essere certi che non si siano verificati problemi da impiego eccessivo. Scelta appropriata: Alcuni cani sono più adatti di altri a certi sport. I soggetti alti con arti lunghi sono più predisposti alla corsa ed alle competizioni di endurance, mentre quelli con una struttura più corta possono essere più adatti alle attività di potenza. La conformazione può influire sulle forze esercitate sugli arti durante l’attività. Ad esempio, durante il salto le forze esercitate sugli arti anteriori sono maggiori nei cani con angoli articolari minori piuttosto che in quelli in cui tale angolazione risulta maggiore. Programmi di preparazione fisica: un programma di preparazione fisica appropriato è essenziale per prevenire le lesioni. Per evitare l’insorgenza della fatica è fondamentale un opportuno condizionamento cardiovascolare. Quando gli animali si stancano, la loro coordinazione viene compromessa, per cui risultano maggiormente suscettibili alle lesioni. I programmi di preparazione devono essere il più possibile specifici per ogni singolo sport. Ad esempio, è essenziale che i cani da slitta vengano sottoposti al condizionamento nella neve, per irrobustire i muscoli delle spalle e delle anche che verranno utilizzati per trascinare la slitta. Bisogna fare attenzione ai programmi di preparazione attuati nei cani che non hanno ancora raggiunto la maturità scheletrica. La maggior parte degli operatori che si occupano della preparazione all’agility sconsigliano un allenamento intenso ai salti fino all’età di 12-18 mesi. Queste linee guida rappresentano un’indicazione prudente, perché le forze concussive associate al salto possono danneggiare la cartilagine di sviluppo. Ad esempio, i ca-
ni di grossa taglia che saltano da un’altezza di circa 60 cm caricano sui propria arti anteriori al momento dell’atterraggio una forza equivalente al 310% del loro peso corporeo, mentre quelli che saltano un ostacolo di circa 90 cm sottopongono i loro arti anteriori all’equivalente del 430% del loro peso corporeo. Riconoscimento precoce: Il riconoscimento precoce dei problemi può esitare nella riduzione del tempo di guarigione e consentire di prevenire lesioni tali da compromettere la carriera agonistica degli animali. L’identificazione precoce del superlavoro può consentire al cane di recuperare prima che si sviluppi un danno permanente. È necessario insegnare ai proprietari ad esaminare con la palpazione gli arti, le articolazioni, il dorso ed il collo dei loro cani per rilevare ogni eventuale problema prima e dopo ogni sessione di allenamento.
Lesioni sportive L’osteoartrite è l’affezione più comune dei cani sportivi. Si riscontra con maggiore frequenza nei soggetti con anomalie della biomeccanica articolare, dovute ad alterazioni di conformazione oppure a lesioni. La riabilitazione può influire profondamente sull’osteoartrite dei cani sportivi. In questi animali, la rottura del legamento crociato craniale è probabilmente la lesione più devastante. Oltre alla rottura del legamento, i cani sviluppano un’osteoartrite. Distorsioni e stiramenti sono relativamente frequenti, ma spesso non vengono diagnosticati. I cani con lesioni lievi possono essere tenuti a riposo e sottoposti ad una terapia conservativa. La sindrome di iperestensione carpale è una grave distorsione che interessa i legamenti del carpo e la fibrocartilagine palmare e che di solito richiede la fusione delle articolazioni. Nei cani che saltano spesso o vengono allenati in terreni fangosi sono particolarmente comuni le distorsioni dei muscoli bicipite e sopraspinato. Le lesioni muscolari vengono graduate in funzione della loro gravità, ed i muscoli colpiti più comunemente sono rappresentati da gracile, tensore della fascia lata, tricipite, ileopsoas, gastrocnemio e bicipite femorale. La contrattura del muscolo infraspinato è una condizione ben riconosciuta.
Trattamento delle lesioni acute La prognosi sarà tanto migliore e le probabilità di un danno permanente saranno tanto minori quanto più rapidamente viene avviato il trattamento di una lesione acuta. La chiave per il riconoscimento precoce di queste condizioni è la valutazione frequente ed approfondita. In alcuni casi, un cane può compensare un danno sottostante, determinando la comparsa di un problema a livello di un’altra articolazione o di un altro arto. Durante il danno tissutale acuto si ricorre alla crioterapia per ridurre le lesioni dei tessuti e le risposte infiammatorie secon-