L’offerta di beni e l’equilibrio in mercati di concorrenza perfetta. Per determinare il beneficio che l’impresa ottiene dalla produzione è necessario conoscere il ricavo che l’impresa stessa ottiene dalle vendite, e quindi poter prevedere come il volume delle vendite sarà influenzato dal prezzo di mercato o lo influenzerà a sua volta. E’ quindi necessario conoscere la struttura del mercato e il grado di concorrenza che l’impresa incontra sul mercato stesso. Analizzeremo le quattro principali tipologie di mercato: La concorrenza perfetta. Questo mercato è caratterizzato da un numero elevatissimo di piccole imprese, le quali producono beni identici. In questa situazione ogni impresa è troppo piccola per poter incidere con il proprio comportamento sul comportamento delle altre imprese, ed in particolare sul prezzo di mercato. Ogni impresa quindi prenderà come dato il prezzo di mercato, e venderà a quel prezzo la quantità che rende massimo il proprio beneficio. In concorrenza perfetta non vi sono barriere all’entrata, ossia ogni impresa è libera di entrare e uscire dal mercato senza costi. Il monopolio. Il monopolio è all’estremo opposto rispetto alla concorrenza perfetta: è infatti quella situazione in cui una sola impresa serve l’intero mercato. E’ caratterizzato dalla presenza di barriere all’entrata, ossia non è possibile per altre imprese entrare nel mercato. La concorrenza monopolistica. E’ una situazione in cui molte imprese producono beni simili tra loro ma non identici: quanto più il prodotto di una impresa si differenzia da quello delle altre imprese tanto più l’impresa stessa opera in un regime simile a quello di monopolio. Non vi sono però barriere all’entrata nel lungo periodo. L’oligopolio. In questa situazione esistono poche grandi imprese in concorrenza tra loro. Il comportamento di una singola impresa influenzerà direttamente i risultati delle altre imprese, che quindi reagiranno per tutelare i propri benefici. Nell’oligopolio si deve quindi studiare il comportamento strategico degli imprenditori, ossia ogni scelta deve tener conto delle possibili reazioni dei concorrenti.
Concentriamo ora l’attenzione su di un mercato di concorrenza perfetta. La singola impresa, in questo mercato, non è in grado di influenzare il prezzo di vendita. Dato che ogni impresa sul mercato produce beni identici, se una singola impresa aumentasse di una lira il prezzo di vendita del suo bene perderebbe tutti i suoi clienti. L’elasticità di domanda per la singola impresa in questo 51