GESTIONE
TRASPORTO RIFIUTI INERTI
Progetto GETRI
Gestione transfrontaliera trasporto rifiuti inerti intermodale di Giorgio Ghiringhelli*, Elisa Amodeo*, Andrea Cappello*, Fabrizio Dallari**, Sergio Curi**, Yari Borbon** *ARS ambiente Srl Gallarate ( VA) **Università Cattaneo – LIUC, Castellanza ( VA)
2 igiene urbana igiene urbana aprile-giugno 2019
Introduzione Buona parte del trasporto merci europeo (per la maggior parte alimenti, pietre/terre e materiali da costruzione) transita attraverso i valichi alpini tra la Svizzera e Italia. Gli inerti rappresentano circa il 30% delle merci movimentate tra Svizzera e Italia sono trasportati esclusivamente su gomma. I flussi di materiali superano 1 milione di tonnellate/anno di materiali inerti vergini (sabbia e ghiaia) dall’Italia alla Svizzera e oltre 500.000 tonnellate/anno di rifiuti inerti (prevalentemente terre e rocce da scavo) dalla Svizzera all’Italia e avvengono attraverso 2 soli varchi doganali, generando problemi doganali e di traffico. Dalle prime analisi del contesto territoriale inoltre è emerso che l’edilizia nel Cantone Ticino richiede materiali inerti vergini e sono difficilmente collocabili nuove discariche per rifiuti inerti. Viceversa in Lombardia prospera il settore economico delle cave che producono inerti vergini e sono presenti cave e ripristini ambientali che richiedono materiali in rifiuti inerti. Questi temi non possono essere affrontati a un solo livello: a quello locale mancherebbe la pianificazione di carattere regionale (strategie e normativa); a quello regionale e interregionale il diretto contatto con gli stakeholder transfrontalieri coinvolti nel traffico delle merci, in particolare del settore privato. La complessità del tema e in particolare la ge-
stione condivisa dei flussi di merci, dei varchi doganali e delle reti ferroviarie rendono necessario quindi affrontare la problematica in condiviso per le due frontiere coinvolte. In questo quadro, il progetto GeTRI, acronimo di Gestione Transfrontaliera Trasporto Rifiuti Inerti Intermodale, vuole verificare la fattibilità economica di scelte modali maggiormente sostenibili, in un quadro di equilibrio tra gli interessi dei vari attori presenti nel mercato. Grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del programma di cooperazione INTERREG CH 2014-2020, i partner italiani e svizzeri hanno potuto costruire un ricco piano di azione che consentirà, nei 36 mesi di sviluppo progettuale, di rispondere a tali interrogativi. GeTRI, infatti, permetterà di studiare prima
e pianificare poi il miglioramento della gestione transfrontaliera del trasporto di inerti dal punto di vista logistico, operativo ed amministrativo, agendo in maniera coordinata su tutti gli stakeholder della filiera. Si lavorerà, quindi, in modo integrato sui diversi temi specifici: accessi doganali, i percorsi dei materiali e dei rifiuti, nuove tecnologie di monitoraggio e procedure informatiche conseguenti. Il progetto permetterà inoltre di valorizzare l’impiego delle infrastrutture ferroviarie che collegano i due versanti della frontiera. Il progetto, partito ufficialmente a fine novembre 2018, è stato reso pubblico con il Convegno di lancio tenutosi l’8 maggio 2019 in Provincia di Varese a cui hanno partecipato i principali stakeholder che rappresentano il sistema.