G. Ghiringhelli -Tariffa rifiuti contro littering - L'Ambiente 3/2016

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Scienza & Inquinamento I modelli avanzati di gestione rifiuti e l’abbandono rifiuti Come i sistemi porta a porta e la tariffa puntuale possono permettere il controllo e la prevenzione dell’abbandono dei rifiuti e il littering Giorgio Ghiringhelli – Presidente ARS ambiente S.r.l. e membro del Direttivo dell’Associazione PAYT Italia – Email: ghiringhelli@arsambiente.it

Oggi sempre più spesso si sente parlare di abbandono rifiuti ov-

Comuni e gli Enti che gestiscono i trasporti [1].

vero dell’inquinamento di strade, piazze, parchi o mezzi di tra-

Il problema deve essere affrontato in modo attivo e continuo dal-

sporto pubblici causato gettando intenzionalmente o lasciando

le Amministrazioni preposte, utilizzando un approccio integrato,

cadere rifiuti e abbandonandoli. L’abbandono rifiuti compromet-

ovvero operando sia in termini preventivi (mediante lo strumento

te la qualità di vita e il senso di sicurezza negli spazi pubblici,

dell’informazione ed educazione verso i cittadini) che repressivi

genera costi elevati per i servizi di pulizia e nuoce all’immagine

(tramite l’applicazione delle sanzioni che l’ordinamento preve-

delle località.

de), ma anche utilizzando proattivamente i sistemi più avanzati

L’abbandono rifiuti può essere categorizzato in 4 tipologie spe-

di gestione dei rifiuti.

cifiche: 1. abbandono di rifiuti: accumuli di rifiuti in aree pubbliche o

Motivazione dell’abbandono rifiuti

private, costituiti da beni, oggetti che sono in un evidente

Le cause della crescente mole di rifiuti abbandonati sono molte-

“stato di abbandono”, ovvero lasciati con incuria ed al de-

plici. Sempre più persone trascorrono la pausa pranzo sul posto

grado; si può trattare di rifiuti urbani o speciali, pericolosi e

di lavoro o di formazione e mangiano per strada. La conseguen-

non pericolosi;

za quasi inevitabile di queste nuove abitudini di consumo, abbi-

2. deposito incontrollato: abbandono di rifiuti perpetuato dallo stesso soggetto nel medesimo luogo senza autorizzazione; 3. discarica abusiva: permanenza dei rifiuti in un luogo che viene utilizzato per continui scarichi, anche intervallati nel tempo, di rifiuti di diversa natura o provenienza; 4. piccoli abbandoni (“littering”) ovvero l’incivile abitudine di gettare piccoli rifiuti laddove capita senza curarsi dell’ambiente come, ad esempio, cartacce, “usa e getta”, gomme da masticare e mozziconi di sigaretta, eccetera.

nate a un’accresciuta utilizzazione degli spazi pubblici, è la presenza di una quantità maggiore di rifiuti abbandonati all’aperto. Un’altra tendenza accentuatasi negli ultimi anni è il boom della diffusione di giornali gratuiti e della pubblicità condominiale, che spesso vengono subito gettati o abbandonati da qualche parte durante il tragitto. Il littering dalle automobili che interessa alcuni tratti di strade urbane ed extra urbane è un fenomeno diffuso che comporta l’accumulo di rifiuti in aree difficilmente ripulibili [1]. A questi fenomeni si somma quello più circoscritto ma grave

I rifiuti gettati nell’ambiente, oltre a comportare diversi danni di

delle vere e proprie discariche abusive o incontrollate dove ven-

natura ambientale in senso lato (danno estetico, danno civico,

gono abbandonati quantitativi ingenti di rifiuti, urbani o speciali,

etc.) comportano, per le loro caratteristiche chimiche, biologiche

pericolosi e non, soprattutto in aree periferiche e naturali.

e tossicologiche, danni anche sulla qualità dei suoli o delle acque

Negli anni sono stati effettuati diversi studi per identificare le

e in ultima analisi sulla qualità della vita e sulla salute umana. Ne

motivazioni dell’abbandono dei rifiuti, soprattutto concentrati sul

derivano, a vari livelli, ingenti costi economici diretti e indiretti.

littering, come il lavoro di KAB (Keep America Beautiful) [1] che ha

La gestione del littering e il risanamento delle discariche abusi-

cercato di classificare e sistematizzare gli elementi che influen-

ve comporta costi supplementari rispetto alla normale gestione

zano il fenomeno:

dei rifiuti urbani e dell’igiene urbana. L’entità di questi extra-co-

■■ disponibilità e distanza di cestini o luoghi predisposti per ri-

sti non è nota analiticamente e finora non sono state effettuate

cevere rifiuti;

nemmeno stime approssimative, in quanto tali costi vengono ri-

■■ aspetto fisico dell’area;

compresi in costi generali di igiene urbana e ripianati attingendo

■■ presenza di cartelli contro l’abbandono rifiuti;

alle casse comunali e quindi direttamente alle tasche dei cittadi-

■■ presenza di persone;

ni attraverso le imposizioni fiscali. Il littering genera quindi costi

■■ tipo di area (rurale, urbana, sub-urbana, ecc.);

supplementari diretti e indiretti, di cui si fanno carico per lo più i

■■ tipo di luogo (centro cittadino, fast food, eccetera);

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