La nuova regolazione nel settore rifiuti: attività e impatto di ARERA

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Scienza & inquinamento

La nuova regolazione nel settore rifiuti Attività e impatto dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) Giorgio Ghiringhelli, Presidente di ARS Ambiente Srl Gallarate (VA) e Professore a contratto Ingegneria Gestionale Università Cattaneo – LIUC, Giuseppe Sbarbaro, Amministratore Unico, Paolo Pagani, Direttore, Utiliteam Srl Milano |info@arsambiente.it, info@utiliteam.it

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a “gestione” dei rifiuti urbani ricomprende la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti. Nella gestione integrata del servizio, occorre innanzitutto distinguere tra le fasi a monte della filiera (raccolta, traporto e spazzamento) dalle fasi a valle (trattamento, smaltimento in discarica e recupero/riciclo). Ai servizi di base si sommano quelli aggiuntivi o accessori (gestione ecocentri, spazzamento strade, svuotamento cestini, etc.). Le performance del servizio dipendono grandemente dai modelli di raccolta differenziata e gestione adottati, che in Italia si sono sviluppati a partire da raccolte stradali di poche frazioni fino a modelli molto complessi ed evoluti che comprendono raccolte domiciliari secco-umico con tariffazione puntuale. Il via libera del Parlamento europeo, ratificato formalmente dal Consiglio, al pacchetto di misure sull’economia circolare e i nuovi ambiziosi obiettivi in materia di rifiuti urbani comporteranno un’ulteriore evoluzione nell’organizzazione dei servizi di gestione dei rifiuti urbani e assimilati e, quindi, anche delle

Figura 1 | La filiera ottimale dei rifiuti (Fonte: Studio di settore 05 “Rifiuti: obiettivo discarica zero”, CDP – Cassa Depositi e Prestiti, febbraio 2014).

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imprese del settore (chiamate già oggi a fornire servizi sempre più efficienti, efficaci, capillari e personalizzati). L’assetto normativo del settore dei rifiuti ha registrato negli ultimi anni costanti e significativi mutamenti; questo processo di cambiamento, ispirato a principi di matrice europea, si è svolto su versanti diversi: tanto su quello organizzativo e gestionale, quanto su quello più specificamente ambientale. Nel primo caso le discipline, sia europea che nazionale, riguardano il più generale contesto dei servizi pubblici locali di interesse economico generale, a cui la gestione dei rifiuti urbani appartiene, in materia di affidamenti e gestione dei servizi, con riferimento alle direttive europee su appalti e concessioni e al loro recepimento nel Codice dei contratti pubblici. Nel secondo caso tali discipline, contenute in norme di carattere settoriale, si focalizzano su aspetti ambientali con l’obiettivo di promuovere e incentivare la transizione verso un’economia circolare. Gli aggiornamenti normativi più significativi vengono di seguito sinteticamente richiamati: ◗ DL 133/2014 (c.d. Sblocca Italia) recante “misure urgenti per la realizzazione su scala nazionale di un sistema adeguato e integrato di gestione dei rifiuti urbani e per conseguire gli obiettivi di raccolta differenziata e di riciclaggio”; ◗ Legge 221/2015 (c.d. collegato ambientale): misure volte esplicitamente ad incrementare la raccolta differenziata e il riciclaggio, tramite lo strumento della c.d. eco-tassa (o riduzioni ed esenzioni della Tari); ◗ D.Lgs 50/16 (Codice dei contratti pubblici) e la relativa disciplina attuativa: codifica per la prima volta a livello normativo nazionale, dell’istituto dell’in house providing tra quelli ammessi per l’affidamento dei servizi definendone condizioni e limiti; ◗ Decreti del Ministero dell’ambiente sui Criteri Ambientali Minimi (CAM); ◗ DM 20 aprile 2017 sui sistemi di misurazione. All’interno della più ampia cornice normativa predisposta dalle istituzioni, assume un ruolo importante e innovativo (almeno per il settore) la neo istituita Autorità (ARERA). L’Autorità, attraverso la sua attività di regolazione su tutto il territorio nazionale e l’attribuzione di poteri di controllo e sanzione in caso di mancato rispetto delle regole, dovrà infatti promuovere investimenti efficienti e finalizzati al raggiungimento degli obiettivi europei. È

SETTEMBRE-OTTOBRE | 2018


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