Anno II, n.2
Settembre 2019
Prevenzione melanoma Dai comportamenti corretti alla diagnosi precoce: il percorso di cura della Dermochirurgia
Ospedale aperto Parenti in reparto da mezzogiorno alle 8 HTO MAG_V7.indd 1
Alimentazione La dieta chetogenica contro il mal di testa
Chirurgia generale Riferimento per la Rete oncologica 07/10/19 14:14
EDITORIALE
Sommario FOCUS DERMOCHIRURGIA
Dermochirurgia
3 per le lesioni della pelle Prevenzione
4 melanoma
Un Ospedale in crescita e trasformazione
SPECIALE ORTOPEDIA
Fratture di femore:
6 operate entro due giorni Protesi d’anca: uno speciale
8 video spiega tutto ai pazienti Schiena, mano e malattie
10 reumatiche
IL NOSTRO OSPEDALE
12 Servizi e ambulatori La cartella clinica
16 cambia e guarda al paziente 17
Parenti e amici in reparto: Humanitas Gradenigo è ospedale aperto Laboratorio analisi in crescita
18 nei numeri e sul territorio PREVENZIONE
Ecoendoscopia per pancreas,
19 vie biliari e apparato digerente QUALITÀ CLINICA
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Chirurgia generale: riferimento per la Rete oncologica regionale BENESSERE
Siamo ciò che mangiamo?
22 Il cibo può diventare cura?
Dieta chetogenica efficace
23 anche contro il mal di testa “Pagine in corsia”:
24 il Salone del Libro è anche qui
Danilo Vazzano, Direttore Generale Humanitas Gradenigo L’uscita di questo numero del magazine di Humanitas Gradenigo coincide con l’avvio di una nuova stagione lavorativa e scolastica che, come ogni anno, porta con sé un carico di attese e buoni propositi. Tra gli obiettivi del nostro Ospedale c’è sicuramente quello di confermare il processo di crescita registrato negli ultimi dodici mesi, capace di portare all’aumento delle attività che Humanitas Gradenigo ha messo al servizio dei propri pazienti, di potenziare le équipe mediche dell’Ospedale e di favorire la crescita del livello complessivo della loro qualità. Il merito va al percorso intrapreso da tutto l’Ospedale per conseguire un miglioramento nei processi di Qualità clinica e organizzativa, con l’obiettivo finale di puntare ai più alti standard internazionali. Si tratta di una fase importante nel processo di trasformazione che sta consolidando Humanitas Gradenigo al servizio del territorio cittadino attraverso una grande attenzione ai percorsi di diagnosi e cura rivolti ai pazienti. Un percorso che ogni giorno si compie grazie al contributo di medici, personale sanitario e assistenziale e staff dell’intero Ospedale, figure che ringrazio calorosamente anche dalle colonne di questo giornale. Perché è grazie a tutti loro che, un anno dopo l’altro, Humanitas Gradenigo si conferma luogo di cura fortemente apprezzato dalla nostra grande comunità di pazienti.
ULTIME NOTIZIE
26 Vita in Humanitas NUMERI UTILI
27 Humanitas a Torino è... 2
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FOCUS DERMOCHIRURGIA
Dermochirurgia per le lesioni della pelle #NEI
#FOLLOWUP
Humanitas Gradenigo è Centro di riferimento della Rete oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta: il paziente viene seguito da un gruppo interdisciplinare di specialisti. a Dermochirurgia è una branca della medicina che si occupa di diagnosticare e curare patologie a carico della pelle che, in molti casi, rendono necessario il trattamento chirurgico. Esistono le lesioni benigne della pelle (come i nei o le lesioni cistiche) ed esistono le lesioni più pericolose, come i tumori cutanei. A queste ultime, Humanitas Gradenigo riserva da anni un percorso di diagnosi e cura che, nato nel 2001 con la figura del professor Luigi Santoro, ha portato l’Ospedale a diventare un punto di riferimento per l’intero territorio torinese e regionale. “In Humanitas Gradenigo – conferma la dottoressa Alessandra Farnetti, responsabile della Dermochirurgia oncologica dell’Ospedale –, ci occupiamo in particolare della diagnosi e del trattamento dei tumori cutanei, comprese le forme precancerose, quelle che possono poi evolvere verso forme tumorali. Il trattamento chirurgico di queste lesioni può essere molto semplice, con interventi in anestesia locale a livello ambulatoriale, fino a interventi più complessi in anestesia generale che prevedono riparazioni importanti con l’utilizzo di lembi o innesti”.
La peculiarità della Dermochirurgia oncologica trova spazio nell’approccio multidisciplinare rivolto alla patologia cutanea e offre al paziente una diagnosi e la terapia più appropriata: “Il paziente con tumore cutaneo viene preso in cura da un gruppo interdisciplinare, dopodiché vengono seguiti percorsi codificati da diversi specialisti che fanno parte della Rete oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta e della quale Humanitas Gradenigo è Centro di riferimento”, aggiunge la dottoressa Farnetti. “La pelle non è solo un rivestimento, bensì un organo molto importante e complesso – puntualizza la dottoressa Farnetti –. Presenta molte cellule e da queste possono nascere lesioni tumorali. Le più frequenti sono rappresentate dai carcinomi che nascono dalle cellule epiteliali, quelle di rivestimento dell’epidermide. Il melanoma nasce invece dai melanociti, le cellule che producono melanina. I carcinomi sono curabili e si dividono in basocellulari (80 per cento) e spinocellulari (20 per cento), mentre il melanoma riveste una piccola fetta dei tumori cutanei ma può essere molto aggressivo ed è curabile, soprattutto se diagnosticato in fase precoce”. Humanitas Gradenigo Magazine - N.2
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FOCUS DERMOCHIRURGIA
Prevenzione melanoma #PELLE
#PREVENZIONE
Un’esposizione non corretta al sole può creare danni importanti alla pelle. Occorre proteggersi tutto l’anno e prestare molta attenzione ai bambini.
Vicinissima alle montagne e vicina al mare, Torino ha un rapporto privilegiato con il sole: un “amico” da conoscere bene e di fronte al quale esporsi con una serie di attenzioni che possono difenderci da cattive sorprese, anche a distanza di anni. Lo conferma la dottoressa Alessandra Farnetti, responsabile della Dermochirurgia oncologica di Humanitas Gradenigo. Dottoressa Farnetti, come dobbiamo comportarci con il sole al mare, in montagna od ogni qual volta decidiamo di esporre la nostra pelle? “La prima cosa da fare è evitare le scottature solari: perché non fa male esporsi al sole, quanto scottarsi. Inoltre, sarebbe meglio evitare l’esposizione nelle ore più calde; da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio occorrerebbe godere dell’ombra. Ed è poi necessario utilizzare i filtri solari che proteggano sia dai raggi UVB sia da quelli UVA e che siano adeguati alla tipologia della
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pelle: le persone con carnagione, pelle e capelli chiari tendono a scottarsi più facilmente e quindi devono utilizzare filtri solari più elevati. Chi invece ha la carnagione scura può ricorrere a filtri solari leggermente più bassi. È in ogni caso bene che l’esposizione sia graduale: la ricerca ha fatto enormi passi avanti e ci permette di disporre di filtri solari gradevoli anche al momento dell’applicazione”. È opportuno proteggersi dal sole unicamente in vacanza? “La protezione non va utilizzata solo in vacanza, ma più in generale ogni volta che ci si espone al sole, anche se solo per una gita. Un’attenzione speciale la meritano le zone delicate e foto-esposte come il viso, le mani, le orecchie e la testa degli uomini calvi. Perché il cuoio capelluto è molto delicato e le patologie cutanee legate a esposizioni solari incontrollate possono emergere anche a distanza di anni: possono passare persino 20-30
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I tumori della pelle sono tra i più diffusi in assoluto e rappresentano circa il 15% del totale. La giusta prevenzione può aiutarci a tenerli lontani: difenderci dai raggi ultravioletti e controllare periodicamente l’aspetto della propria pelle e dei propri nei sono due azioni molto utili. Come riconoscere i nei pericolosi? Il melanoma è caratterizzato da colori anomali e margini frastagliati. La sua evoluzione avviene nel giro di poco tempo. Ecco perché quando si nota un nevo che cambia forma, dimensione e colore bisogna rivolgersi a un dermatologo per accertare la natura dello stesso nevo. Un efficace metodo di autodiagnosi è la regola dell’ABCDE, controllare cioè la presenza di una o più delle caratteristiche qui a fianco. La Dermochirurgia Oncologica di Humanitas Gradenigo Gli specialisti di Dermochirurgia oncologica di Humanitas Gradenigo svolgono da anni un’intensa attività di prevenzione, diagnosi e cura di tutti i tumori della pelle, servendosi anche di strumenti moderni ed efficaci.
A B C D E
ASIMMETRIA del nevo BORDI irregolari, frastagliati
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Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata e servirsi dell’ombra.
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CONSIGLI UTILI PER PRENDERE IL SOLE IN TRANQUILLITÀ
Evitare di esporre al sole i bambini di età inferiore a un anno. Vestirsi con adeguati indumenti e accessori (cappellino, maglietta, occhiali), utili a proteggere pelle e occhi. Utilizzare creme solari protettive, scegliendo il giusto fattore di protezione in base al proprio fototipo. Idratarsi di continuo, bevendo con frequenza e regolarità.
COLORE policromo o nero DIMENSIONE superiore ai 5 millimetri di diametro EVOLUZIONE modificazioni in dimensione, forma e colore in un breve periodo di tempo (6-8 mesi)
anni da scottature solari prima che si manifestino problemi affatto indifferenti”. Come bisogna comportarsi con i bambini? “Una particolare attenzione va rivolta ai bambini sotto l’anno di età perché la loro pelle è estremamente delicata e sottile. Inoltre, le loro ghiandole sebacee non sono mature e dunque manca il filtro grasso protettivo, mentre le ghiandole sudoripare non sono mature e perciò i neonati non hanno una termoregolazione e corrono il rischio di un colpo di calore. Infine, non vi è la produzione di melanina, che funge da difesa della pelle. Ecco perché i bambini sotto l’anno di età non vanno esposti direttamente ai raggi ultravioletti. Anche quando diventano più grandi devono essere avvicinati al sole con cautela e con la giusta protezione, senza dimenticare l’importanza di una buona idratazione”.
UN NUOVO VIDEO-DERMATOSCOPIO AIUTA LA DIAGNOSI Contro il melanoma c’è un nuovo videodermatoscopio in grado di favorire diagnosi e follow-up ancora più precisi e approfonditi: la Dermochirurgia di Humanitas Gradenigo è stata la prima in Italia a dotarsi, nell’estate 2018, del sistema “Heine Cube” che permette agli specialisti di acquisire con grande facilità le immagini desiderate e di confrontarle in modo perfetto con quelle già esistenti in archivio. Proprio la Dermoscopia rappresenta un esame efficace e non invasivo rivolto alla diagnosi precoce del melanoma. Humanitas Gradenigo Magazine - N.2
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SPECIALE ORTOPEDIA
Fratture di femore: operate entro due giorni #PERCORSO
#APPROPRIATEZZA
Nel corso del 2018 l’Ortopedia e Traumatologia di Humanitas Gradenigo ha operato l’87,2% dei pazienti entro i primi due giorni di ricovero. Fratture di femore: nel corso del 2018 l’Ortopedia e Traumatologia di Humanitas Gradenigo, diretta dal dottor René Joseph Negretto, ha operato l’87,2 per cento dei pazienti entro i primi due giorni di ricovero. Un numero che supera la già eccellente percentuale del 2016 e del 2017 (82 per cento) e che va ben oltre lo standard del 60 per cento indicato come necessario dalla Regione Piemonte. “Si tratta di un ulteriore passo avanti che evidenzia la nostra attenzione verso il paziente – sottolinea il dottor Negretto –. La frattura del collo del femore non va considerata come una frattura a sé stante ma come una vera e propria
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malattia, in special modo quando siamo di fronte a un paziente anziano e con più patologie”. Perché quel paziente non ha bisogno del solo intervento chirurgico: “Gli serve un intervento medico rivolto alla prevenzione di embolie, decubiti, polmoniti e peggioramento delle sue malattie di base”. Ed è perciò necessario intervenire in fretta: “A fare davvero la differenza è proprio la tempistica – assicura il dottor Negretto –. Il paziente non dovrebbe neanche accorgersi di cosa sta succedendo e, quando possibile, dovrebbe passare direttamente dal Pronto soccorso alla sala operatoria senza che il medico abbia mai smesso di occuparsi della sua
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87,2%
fratture di femore operate entro i primi due giorni di ricovero
60%
percentuale indicata dalla Regione Piemonte come standard ideale
Ma con piede e bacino è meglio aspettare In Ortopedia non bisogna sempre fare in fretta. “Al cospetto di altre fratture è anzi opportuno aspettare tutto il tempo necessario – conferma il dottor Negretto –. L’esempio più chiaro è quello delle fratture del piede, distanti dal cuore e, nel caso del paziente anziano, portatrici di una situazione circolatoria che induce il chirurgo ad attendere il momento giusto”. Ci sono infine interventi chirurgici che hanno una tempistica intermedia: “La frattura di bacino non va trattata in emergenza ma neanche lasciata lì troppo a lungo – conclude il dottor Negretto –: di norma, intervenire tra i quattro e i dieci giorni dalla frattura rappresenta il timing ideale”.
19,6%
fratture di femore operate nel giorno stesso d’arrivo in Ospedale
65,8%
fratture di femore operate nelle prime ventiquattr’ore in Ospedale
malattia né gli abbia fatto interrompere le terapie in corso. Al metabolismo del paziente non bisogna dare il tempo di accorgersi della frattura di femore”. Gli ortopedici di Humanitas Gradenigo hanno operato un quarto delle fratture di femore (19,6%) nel giorno stesso di arrivo in Ospedale e si sono occupati del 65,8% delle stesse entro le prime ventiquattr’ore di ricovero. “Spesso si tratta di malati a rischio – aggiunge il dottor Negretto –, ai quali non bisogna permettere di ‘spegnere il motore’: un’operazione tempestiva accorcia i tempi della malattia e, tra le altre cose, abbrevia i tempi di ricovero e riabilitazione nonché i suoi costi sociali”. Humanitas Gradenigo Magazine - N.2
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SPECIALE ORTOPEDIA
Protesi d’anca: uno speciale video spiega tutto ai pazienti #RIABILITAZIONE
#INFORMAZIONE
Dura cinque minuti e illustra ogni fase: dal pre-ricovero alla riabilitazione. Viene consegnato su una chiavetta USB.
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Un video che spiega in modo semplice e completo l’intervento di protesi all’anca che attende il paziente. Lo ha realizzato Humanitas Gradenigo che lo sta distribuendo, assieme a una dettagliata brochure, per mezzo di una chiavetta USB consegnata a ciascun paziente al momento del pre-ricovero in ospedale. In cinque minuti di animazione accompagnati da una voce fuori campo, viene minuziosamente illustrato il percorso legato all’intervento di chirurgia protesica: il paziente viene così aiutato a orientarsi nel modo giusto per vivere meglio il ricovero in ospedale il ritorno a casa. “Si tratta di un’idea nata proprio dal confronto quotidiano con i nostri pazienti – spiega il dottor René Joseph Negretto, responsabile di Ortopedia e Traumatologia di Humanitas Gradenigo –. Sono loro a lamentare spesso una carenza di informazioni relative all’intervento chirurgico che li aspetta. Anche se il medico spiega tutto in quanto in maniera ampia e dettagliata, l’ansia per l’intervento e le tante sollecitazioni di vario genere che caratterizzano l’arrivo in ospedale
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favoriscono la dispersione di informazioni importanti”. Ecco allora il video: “È uno strumento che il paziente può guardare tutte le volte che desidera (in ospedale o a casa, sul computer o sullo smartphone) per trovare risposta ai propri dubbi ed essere rassicurato circa l’evoluzione del suo percorso di cura – prosegue il dottor Negretto –. È confezionato in modo semplice e preciso e, soprattutto, possiede un’efficacia molto superiore alla spiegazione fornita una tantum dallo specialista che rimane sempre a disposizione per qualsiasi tipo di dubbio o necessità”. Il video realizzato da Humanitas Gradenigo per descrivere il percorso dell’intervento chirurgico legato alla protesi d’anca dura cinque minuti esatti ed è a disegni animati. Inizia ricordando al paziente cosa è necessario portare in ospedale prima del ricovero e prosegue sottolineando quanto sia importante, nell’ottica di una guarigione più celere, anche il rispetto degli orari di visita in ospedale. La pianificazione dell’intervento e l’elenco dei fattori di rischio introducono la parte clinica che descrive l’intervento di artroprotesi d’anca, alla quale fa seguito la fondamentale fase di riabilitazione: gli esercizi post operatori da svolgere in ospedale e a casa e il percorso riabilitativo che coinvolge la struttura di Recupero e rieducazione funzionale di Humanitas Gradenigo rappresentano tasselli fondamentali per completare al meglio il processo di guarigione, mirato per consentire al paziente di tornare al più presto alla propria vita di sempre.
ARTROSI L’artrosi è un processo patologico di natura degenerativa che trae origine dalla perdita del fisiologico equilibrio tra fenomeni catabolici (di danno) e fenomeni riparativi a livello della cartilagine articolare. Tale fenomeno si estende poi all’osso e ai tessuti circostanti determinando un progressivo e inarrestabile deterioramento della funzione articolare.
Inquadra il QR code e guarda il video animato.
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SPECIALE ORTOPEDIA
Schiena, mano e malattie reumatiche #SPECIALITÀ
#MININVASIVITÀ
Chirurgia vertebrale Nuova équipe affidata al dottor Davide Caldo Nuova équipe di Chirurgia vertebrale in Humanitas Gradenigo: è diretta dal dottor Davide Caldo, medico chirurgo specialista in Ortopedia. La sua attività è dedicata alla Chirurgia vertebrale, inclusa quella endoscopica e mininvasiva. “Mi occupo esclusivamente di patologie della colonna vertebrale – spiega il dottor Caldo –: dal classico mal di schiena (lombalgia) alle ernie discali, dalle fratture osteoporotiche a quelle vertebrali, dalla patologia della colonna cervicale a quella dell’articolazione sacro-iliaca, nonché di tutti gli altri casi che possono riguardare la colonna vertebrale”. Il dottor Caldo utilizza la chirurgia mininvasiva per il trattamento di ernie del disco, lombalgia, dolore cervicale, cervicobrachialgia, sciatalgia, scivolamento vertebrale, scoliosi degenerativa, sindrome del canale stretto e altro. Tra le sue competenze figura anche un’ampia esperienza nell’utilizzo di svariate metodiche innovative, tra le quali si segnalano le stabilzzazioni mini-invasive con accesso anteriore, posteriore e postero-laterale, le stabilizzazioni percutanee cervicali e lombari, la decompressione laser del disco intervertebrale e l’endoscopia vertebrale per ernia del disco cervicale e lombare.
Malattie reumatiche: c’è un percorso dedicato Reumatologo, ortopedico e fisiatra prendono il cura il paziente e lo seguono in ogni fase. Un percorso dedicato ai pazienti con malattie reumatiche che comincia con la visita del reumatologo, prosegue con la valutazione da parte dell’ortopedico per l’eventuale indicazione di intervento chirurgico e successivo trattamento pre e post chirurgico e si conclude con l’intervento del fisiatra incaricato della riabilitazione. È il percorso di Ortoreumatologia (Centro di cura delle Malattie reumatiche) dell’Ospedale Humanitas Gradenigo, avviato dopo l’ingresso del dottor Pierfranco Triolo nell’équipe di Ortopedia e Traumatologia diretta dal dottor René Joseph Negretto. “Il nostro Centro rappresenta un’autentica catena di specialisti che agisce tenendo sempre il malato reumatico al centro del percorso – precisa il dottor Triolo –. Concentrare tutto nello stesso ospedale garantisce maggiore agilità, efficacia e velocità nelle cure e risparmia al paziente il dover girovagare da un ambulatorio o, peggio ancora, da un ospedale all’altro per essere visitato dai diversi specialisti”.
Chirurgia della mano Affidare allo specialista della mano ogni problema di uno dei nostri organi più complessi Il Centro della Mano di Humanitas Torino, diretto dal dottor Giorgio Pivato, si occupa della diagnosi e della cura delle patologie della mano. La Chirurgia della mano, svolta in regime di Day Surgery, si cura del trattamento delle lesioni traumatiche o della perdita di funzione della mano a seguito dell’instaurarsi di condizioni patologiche. L’attività clinica del Centro comprende l’adeguata ricostruzione di tutte le strutture che compongono l’organo: pelle, ossa, nervi, tendini, vasi e articolazioni. Grazie al Centro della Mano, il paziente ha la possibilità di essere seguito da un’unica figura di riferimento. Dalla prima visita fino all’eventuale intervento e a tutti i controlli successivi, il paziente è sempre seguito dallo stesso specialista della mano, un’attenzione che è garanzia del percorso interamente dedicato e appositamente confezionato su di lui e sulle specifiche esigenze che lo riguardano. Il Centro svolge le sue attività negli Ospedali e nelle strutture Humanitas di Torino, l’Ospedale Gradenigo, la Clinica Fornaca, la Clinica Cellini e il Centro medico San Luca.
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PREVENZIONE
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IL NOSTRO OSPEDALE
Alla scoperta del nostro ospedale
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Il 29 gennaio del 1900 apriva ”Ospedalino Gradenigo”: da oltre cent’anni al servizio del paziente, oggi più che mai punto di riferimento costante nella prevenzione, diagnosi, trattamento e cura delle principali patologie.
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MEDICINE E SERVIZI Medicina interna Medicina d’urgenza e pronto soccorso Oncologia Anestesia e rianimazione Cardiologia Endocrinologia e metabolismo Gastroenterologia ed endoscopia digestiva Neurologia Allergologia Pneumologia Reumatologia Medicina del lavoro
CHIRURGIE Chirurgia generale Chirurgia generale e d’urgenza Chirurgia generale post bariatrica Chirurgia oncologica mininvasiva Dermochirurgia oncologica Endocrinochirurgia Oculistica Otorinolaringoiatria Proctologia Urologia
ORTOPEDIE E RIABILITAZIONE Ortopedia e traumatologia Chirurgia della mano Chirurgia vertebrale Recupero e rieducazione funzionale
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I NOSTRI SERVIZI SPECIALISTICI DI DIAGNOSI E CURA AMBULATORI Agopuntura Ambulatorio rinnovo patenti Andrologia Aritmologia Audiometria Fisiatria Flebologia Foniatria Polisonnografia Tamponi vaginali Terapia antalgica e del dolore Infermieristico
AMBULATORI SPECIALISTICI Nutrizionale e dietologico Ginocchio Piede1 Colonna vertebrale Scoliosi Spalla Anca Cefalee Epilessia Parkinson Logopedia IBD (malattie infiammatorie croniche intestinali) Scompenso cardiaco
SERVIZI DI DIAGNOSI Diagnostica per Immagini (RX, TAC, Risonanza magnetica, Ecografia, MOC) Diagnostica vascolare (ecodoppler) Diagnostica cardiologica Diagnostica neurologica Diagnostica urologica Endoscopia digestiva (colonscopia, gastroscopia, ecoendoscopia) Anatomia patologica Laboratorio analisi Centro Prelievi Centro TAO Servizio infermieristico domiciliare Alcune attivitĂ potrebbero essere non convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale
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SEGUI Humanitas Torino e i suoi ospedali
Ogni giorno, sulle nostre pagine Facebook e Instagram troverai approfondimenti, curiositĂ e informazioni su servizi e iniziative in corso. Inoltre, interviste live con i professionisti della salute per rispondere in diretta alle tue domande.
HumanitasTorino @HumanitasHealth
Cellini, Gradenigo, Fornaca
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IL NOSTRO OSPEDALE
Cartella clinica, Humanitas Gradenigo cambia guardando al paziente #QUALITÀ
#REPARTO
Informazioni uniche, integrate e ordinatamente a disposizione di chi è impegnato nel processo di cura del paziente: il nuovo strumento è stato progressivamente adottato da tutto l’Ospedale.
Humanitas Gradenigo cambia la cartella clinica: informazioni uniche, integrate e messe ordinatamente a disposizione di tutti i professionisti impegnati nel percorso di cura del paziente. “È una soluzione che favorisce l’attività di programmazione e monitoraggio del paziente nonché il dialogo tra le diverse figure dell’Ospedale”, spiegano il dottor Domenico Tangolo, Direttore sanitario di Humanitas Gradenigo e il dottor Aldo Montanaro, Direttore dei Servizi assistenziali sanitari di Humanitas Torino. Sperimentata negli ultimi mesi del 2018 nel reparto di Medicina interna, la nuova cartella è stata progressivamente estesa a quelli di Oncologia, Recupero e rieducazione funzionale, Urologia, Chirurgia generale, Ortopedia e Week Surgery. “La nuova cartella clinica mette i diversi professionisti in condizione di conoscere in modo sempre più rapido e circostanziato qual è la situazione del paziente rispetto al suo processo di cura”, aggiungono il dottor Tangolo e il dottor Montanaro.
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Stop alla ripetizione di informazioni già presenti in cartella, adozione di aree specifiche per ogni tipo di annotazione eseguita, condivisione continua dei contenuti medici e assistenziali: “È il frutto dell’impegno dei gruppi di lavoro che per mesi hanno coinvolto medici, infermieri, coordinatori infermieristici e Servizio qualità dell’Ospedale”, aggiunge il dottor Tangolo. “In questo modo vengono tracciati anche i risultati assistenziali del paziente, al quale vengono fornite informazioni fondamentali sulla sua patologia e sulla terapia adottata per curarla”, precisa il dottor Montanaro. Il Direttore sanitario di Humanitas Gradenigo e il Direttore dei Servizi assistenziali sanitari di Humanitas Torino sottolineano la grande partecipazione fornita da tutto l’Ospedale nonché il contributo di impegno e contenuti, fondamentali per la buona riuscita del progetto: “La sperimentazione ha messo in risalto grande disponibilità, impegno e flessibilità di tutte le figure professionali coinvolte che si sono messe ancora una volta al servizio della nostra comunità di pazienti”.
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Parenti e amici in reparto: Humanitas Gradenigo è ospedale aperto #RICOVERO
#ACCOGLIENZA
Dallo scorso luglio è possibile accedere in reparto da mezzogiorno fino alle 8 del mattino: “La presenza continua di una persona potrà essere di grande sostegno per chi è ricoverato, sottolinea il dottor Domenico Tangolo, direttore sanitario di Humanitas Gradenigo. Ospedale aperto per venti ore al giorno: a partire dallo scorso luglio, Humanitas Gradenigo ha aperto le porte dei reparti di ricovero da mezzogiorno fino alle 8 del mattino successivo. Lungo questo arco di tempo, ciascun paziente ricoverato in stanza potrà sempre avere accanto a sé una persona. “Per ragioni organizzative non sarà possibile accedere ai reparti soltanto nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 12 – sottolinea il dottor Domenico Tangolo, direttore sanitario di Humanitas Gradenigo –, ma siamo già al lavoro per consentire ai visitatori di rimanere in reparto in tutte le ventiquattr’ore del giorno”. Se a stare accanto al paziente ricoverato si alterneranno più persone, quest’ultime dovranno organizzarsi per darsi il cambio prima delle 22 e non dopo le 6. E se, invece, avranno necessità di avvicendarsi proprio all’interno di quella fascia oraria, dovranno comunicarlo in anticipo al personale di reparto e ottenere la relativa autorizzazione. “La presenza continua di una persona accanto a ciascun paziente
potrà essere di grande sostegno per chi è ricoverato – aggiunge il dottor Aldo Montanaro, Direttore dei Servizi assistenziali sanitari di Humanitas Torino –, soprattutto per i pazienti più fragili che richiedono vicinanza e attenzioni continue per mano delle persone che conoscono di più”. L’Ospedale aperto è tale per tutti i reparti che si trovano nell’edificio di corso Regina Margherita 8. Unica eccezione è il reparto di Recupero e rieducazione funzionale (ingresso da corso Regina Margherita 10) che rimane “chiuso” dalle 8 alle 16 per consentire al meglio le terapie riabilitative che lo contraddistinguono. “Si tratta – conclude il dottor Domenico Tangolo – di un ulteriore passo nella direzione di un rapporto sempre più stretto con i pazienti dell’Ospedale. Cerchiamo di mettere a loro disposizione il massimo del comfort, da abbinare alla competenza degli specialisti e alla accuratezza delle tecnologie che caratterizzano Humanitas Gradenigo”. Humanitas Gradenigo Magazine - N.2
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OSPEDALE
Laboratorio analisi in crescita nei numeri e sul territorio #ESAMI
#PRELIEVI
È in costante aumento il numero di prestazioni e servizi oggi a disposizione dei pazienti di Humanitas Gradenigo. Crescono ancora i numeri e il legame con il territorio del Laboratorio analisi dell’Ospedale Gradenigo, centro di riferimento delle strutture Humanitas di Torino che nel corso degli ultimi due anni ha completamente rinnovato e potenziato la propria strumentazione ampliando e modernizzando la gamma di esami e servizi messi a disposizione dei pazienti. “Gli ultimi mesi hanno registrato l’avvio del servizio di referti on line, molto apprezzato in primis dall’utenza più giovane. È stato l’ennesimo passo di un cammino che ha radicalmente cambiato il nostro servizio, reso possibile grazie all’impegno continuo e al costante sostegno altamente professionale dell’équipe tecnica”, spiega la dottoressa Lucrezia Felletti, coordinatrice del Laboratorio analisi di Humanitas Gradenigo. Da circa due anni il Laboratorio analisi dell’Ospedale Gradenigo prende in carico un numero sempre crescente di esami che prima venivano eseguiti in Humanitas Cellini e che provengono dal Centro medico San Luca e dalla Clinica Fornaca, Altra novità è quella riguardante il sistema di gestione del Centro TAO, oggi integrato con quello di Humanitas Cellini. Il numero di esami trattati nel 2018 dal Laboratorio analisi di Humanitas Gradenigo ha superato quota un milione e 300mila, una cifra in crescita continua. “Sta cambiando rapidamente anche il bacino di utenza dei nostri pazienti, oggi attratti dalla rinnovata funzionalità del Laboratorio, dal comfort del nuovo Centro prelievi nonché dalla consolidata professionalità degli specialisti dell’Ospedale”, prosegue la dottoressa Felletti. La coordinatrice del Laboratorio ribadisce anche l’apprezzamento espresso dai pazienti che, sempre più numerosi, richiedono i prelievi a domicilio: “Vengono eseguiti soprattutto su persone anziane o in Terapia anticoagulante orale”. Di grande aiuto, per loro e per tutti gli altri pazienti, degenti e ambulatoriali, risulta il lavoro della segreteria del Laboratorio analisi (tel. 011.8151.229 per ogni genere di necessità legata allo svolgimento e al ritiro degli esami nonché al coordinamento con le altre strutture torinesi) dotata di un’équipe amministrativa che ha affiancato e appoggiato con considerevole impegno i professionisti tecnici nei cambiamenti del Laboratorio.
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PREVENZIONE
Apparato digerente, vie biliari e pancreas: esami più approfonditi con l’ecoendoscopia #CALCOLOSI
#COLECISTI
Utilizzata in fase diagnostica e interventistica, questa metodica può essere indicata per patologie molto diffuse e importanti.
“L’attività di ecoendoscopia di Humanitas Gradenigo crescerà ancora perché si tratta di un esame destinato a essere sempre più indicato per patologie molto diffuse e importanti”. Il dottor Mohammad Ayoubi, responsabile di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Humanitas Gradenigo, sintetizza così l’attività di ecoendoscopia svolta in collaborazione con l’Endoscopia dell’Ospedale Humanitas di Rozzano diretta dal professor Alessandro Repici e con la presenza del dottor Andrea Anderloni. L’ecoendoscopia è la metodica che permette di studiare e affrontare le patologie dell’apparato digerente, delle vie biliari e del pancreas. Consente di eseguire un’esplorazione ecografica delle pareti dei visceri e delle regioni circostanti in virtù dell’applicazione di una piccola sonda a ultrasuoni sulla punta dell’endoscopio. Ma oltre alle potenzialità diagnostiche, la metodica permette l’esecuzione di agobiopsie delle lesioni pancreatiche e linfonodali nonché
drenaggi di raccolte, la stadiazione dei tumori maligni del tubo digerente e degli organi circostanti, la localizzazione e la visualizzazione di lesioni benigne nella parete esofagea, gastrica, duodenale, rettale, pancreatica o delle vie biliari. Infine, l’ecoendoscopio può essere utilizzato nella risoluzione di eventuali dubbi diagnostici a carico di strutture adiacenti al tubo digerente. Proprio per via della praticità e della riduzione dei tempi di intervento, l’ecoendoscopia interventistica è destinata a trovare sempre più spazio: “Pensiamo ad esempio ai pazienti anziani con infiammazione della colecisti – conferma il dottor Ayoubi –: per loro si può adottare una terapia medica seguita da un unico passaggio ecoendoscopico con il drenaggio della colecisti. L’anestesia è molto più leggera, il trattamento più semplice e le possibili complicazioni molto più ridotte”. Di fronte alla calcolosi per via biliare, infine, il paziente viene sottoposto a Risonanza magnetica solo se il controllo ecoendoscopico l’ha reso necessario. Humanitas Gradenigo Magazine - N.2
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QUALITÀ CLINICA
Chirurgia generale: Humanitas Gradenigo riferimento per la Rete oncologica regionale #SALAOPERATORIA
#MININVASIVITÀ
“In collaborazione con gli altri specialisti dell’Ospedale stiamo ampliando le possibilità di cura e di intervento in sala operatoria”, spiega il dottor Renzo Leli, responsabile della Chirurgia generale.
“La Chirurgia generale di Humanitas Gradenigo lavora ogni giorno a stretto contatto con tutte le altre specialità dell’Ospedale con l’obiettivo di mettere a disposizione dei pazienti un numero sempre più grande e più qualificato di possibilità di cura”. Il dottor Renzo Leli, alla guida della Chirurgia generale dal luglio dello scorso anno, presenta così una delle specialità che caratterizzano da sempre l’attività di questo Ospedale: “Stiamo lavorando in modo intenso e stiamo così ampliando il numero delle patologie che siamo in grado di affrontare – prosegue –. Allo stesso modo, abbiamo sensibilmente aumentato la casistica di determinati interventi che, come nel caso dei tumori benigni e maligni dello stomaco, portano oggi Humanitas Gradenigo a essere uno tra gli ospedali del Piemonte con il maggior numero di casi trattati”. Oltre a quelli legati alla patologia esofago-gastrica (“Il rapporto di collaborazione con la Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Ospedale è fondamentale e funziona alla perfezione”, precisa il dottor Leli), gli interventi chirurgici sono in aumento anche per ciò concerne il colon retto (“Comprese le resezioni epatiche per lesioni secondarie legate a neoplasie colo-rettali”, puntualizza ancora).
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Chirurgia oncologica ginecologica con la dottoressa Brokaj
Negli ultimi mesi la Chirurgia generale di Humanitas Gradenigo ha inoltre ripreso a trattare i sarcomi (l’Oncologia ne è riferimento regionale) nelle sue forme primitive e recidive, mentre ha fatto il suo esordio assoluto la post bariatrica con la presenza di un chirurgo plastico dedicato al completamento del percorso di perdita di peso delle persone obese. “Stiamo poi continuando con gli interventi di chirurgia tiroidea e di chirurgia mininvasiva dei difetti della parete addominale”, completa il dottor Leli. La Chirurgia generale di Humanitas Gradenigo prosegue nella diffusione dei protocolli ERAS, quelli improntati al miglior recupero dopo un intervento chirurgico e oggi adottati in un numero sempre crescente di interventi. “La tradizione chirurgica di Humanitas Gradenigo è di grande livello – conclude il dottor Leli –: da giovane ne frequentavo le sale operatorie per assistere agli interventi del professor Delle Piane e, in anni più recenti, mi ero spesso confrontato con altri colleghi dell’Ospedale per contribuire a individuare nuovi e validi percorsi di cura. Un lavoro che oggi stiamo svolgendo tutti insieme nell’ambito di una crescita complessiva dell’Ospedale”.
La dottoressa Lindita Brokaj è la nuova responsabile del servizio di Chirurgia oncologica ginecologica di Humanitas Gradenigo. Assieme alla dottoressa Brokaj lavora il dottor Flavio Armellino, specialista con una lunga esperienza di chirurgia ginecologica di natura oncologica che lo ha peraltro visto ricoprire il ruolo di primario di Ostetricia e Ginecologia all’Ospedale Maria Vittoria. Il trattamento chirurgico del tumore della cervice uterina, del tumore dell’endometrio e di quello dell’ovaio rientra tra le competenze della Chirurgia oncologica ginecologica di Humanitas Gradenigo, ospedale inserito all’interno della Rete oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta. La dottoressa Brokaj sottolinea: “Il cancro dell’endometrio rappresenta la più comune neoplasia degli organi del sistema riproduttivo femminile. lo stadio del tumore è fondamentale ai fini della scelta del trattamento. Lo scopo della stadiazione è di valutare l’estensione del tumore e la prognosi della paziente. La chirurgia permette di effettuare lo stadio della malattia, valutando le dimensioni e la sede del tumore. Vengono accuratamente ispezionati la cervice uterina, le ovaie, le salpingi, i linfonodi, le superficie peritoneali e gli organi addominali”. Humanitas Gradenigo Magazine - N.2
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Siamo ciò che mangiamo? Il cibo può diventare cura? #ALIMENTAZIONE
#DIETA
I medici di Humanitas Gradenigo e Matteo Baronetto, chef stellato “Del Cambio”, rispondono di sì.
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Siamo davvero ciò che mangiamo? Il cibo può diventare cura? Quali sono gli errori più comuni che commettiamo a tavola? E quali sono gli effetti clinici generati dalle cattive abitudini alimentari? A queste e a tante altre domande hanno risposto martedì 26 marzo, nell’Auditorium della Città metropolitana di Torino, i relatori dell’incontro inserito nei “Martedì Salute”, ciclo di incontri dedicati alla prevenzione attraverso le parole degli specialisti. A illustrare “Siamo ciò che mangiamo? Il cibo diventa cura” sono stati il dottor Mohammad Ayoubi, responsabile della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva di Humanitas Gradenigo; la dottoressa Daria Bongiovanni, dietista di Humanitas Gradenigo; il dottor Matteo Goss, chirurgo endoscopista di Humanitas Torino e Matteo Baronetto, chef stellato del ristorante “Del Cambio” di Torino, una stella Michelin. Nell’incontro del 26 marzo, il dottor Ayoubi ha messo in guardia il pubblico dagli effetti negativi più frequenti (e talvolta così subdoli da apparire invisibili) legati alla cattiva alimentazione: inidonei comportamenti reiterati nel tempo possono condurre allo sviluppo
di patologie importanti che emergono soprattutto durante l’età più matura. La dottoressa Bongiovanni ha illustrato la dieta chetogenica: un modello alimentare che in Humanitas Gradenigo si sta rivelando particolarmente efficace, oltre che per combattere obesità e sovrappeso, nella cura del mal di testa cronico e nella gestione dei pazienti afflitti da patologia tumorale. Infine, il dottor Goss e lo chef Baronetto hanno dialogato sullo stretto rapporto esistente tra cibo e salute, mostrando esempi concreti di come anche la cucina stellata possa diventare un luogo di cura, persino attraverso menu creati ad hoc sulla singola patologia. “Medico e cuoco possono lavorare insieme e produrre salute all’interno di un ristorante – ha spiegato il dottor Goss –. Il cuoco può introdurre nuovi concetti e ribadirne uno fondamentale: tornare più vicini alla natura attraverso il cibo. Il medico deve invece capire che un percorso alimentare personalizzato può funzionare più e meglio di una pastiglia”. Perché con un’alimentazione sana e orientata al gusto si può migliorare la qualità di vita del paziente e, in certi casi, ridurre il numero dei farmaci.
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Dieta chetogenica efficace anche contro il mal di testa cronico #RICERCA
#QUALITÀDIVITA
Lo affermano i dati preliminari dello studio dell’Ospedale Humanitas Gradenigo su un gruppo di pazienti afflitti da emicrania cronica e fortemente resistenti ai farmaci.
COS’È LA DIETA CHETOGENICA La dieta chetogenica funziona anche contro il mal di testa. Lo sostengono i dati preliminari dello studio in atto da oltre un anno presso l’Ospedale Humanitas Gradenigo su un gruppo di pazienti, prevalentemente normopeso, afflitti da emicrania cronica e fortemente resistenti ai farmaci. Pazienti alle prese con una sintomatologia in grado di impattare fortemente sulla loro qualità di vita (circa 30 attacchi al mese di intensità media e di durata variabile dalle 2 alle 24 ore) hanno riportato sensibili miglioramenti relativi a frequenza, gravità e durata degli attacchi: in oltre l’80% delle pazienti si è verificata una riduzione del numero di ore di cefalea al giorno e della durata media degli attacchi (circa il 70%in meno per entrambi gli aspetti), si è altresì ridotta l’intensità del dolore (di oltre un terzo), nonché il numero dei farmaci assunti al mese (oltre l’80%). “In alcuni casi, dopo appena un mese, abbiamo registrato la totale scomparsa del sintomo, in altri una fortissima riduzione del numero di attacchi e un conseguente netto calo nel ricorso a farmaci”, spiega la dottoressa Daria Bongiovanni, dietista dell’Ospedale Humanitas Gradenigo che da anni sostiene lo studio e l’applicazione dei processi legati alla nutrizione in stretta collaborazione con l’Endocrinologia dello stesso ospedale diretta dal professor Fabio Orlandi. Lo studio sul trattamento di emicrania cronica avviene in collaborazione con la dottoressa Nicoletta Rebaudengo, referente dell’Ambulatorio Cefalee della Neurologia di Humanitas Gradenigo diretta dal dottor Pietro Pignatta e con la consulenza del dottor Giovanni Battista Allais, farmacologo clinico e responsabile del Centro cefalee della donna della Città della Salute e della Scienza di Torino.
“La dieta chetogenica favorisce la produzione di corpi chetonici – spiega la dottoressa Daria Bongiovanni –, vale a dire di quelle sostanze che l’organismo comincia a produrre in modo naturale quando si trova in condizioni particolari, per esempio quando il glucosio scende al di sotto una certa soglia”. I corpi chetonici rappresentano un super carburante per muscoli, cuore e cervello: “Permettono una liposuzione naturale che coincide con assenza di appetito e uno stato di benessere, condizioni molto efficaci per favorire una forte diminuzione nel peso del paziente”, aggiunge la dottoressa Bongiovanni. La dieta chetogenica è peraltro basata su forti evidenze scientifiche, tanto da essere stata validata nel 2015 dall’EFSA (European Food Safety Authority). È una dieta rigorosamente strutturata, adottata con grande successo a partire dagli anni ’90 al cospetto di obesità, sovrappeso e malattie metaboliche ma più di recente utilizzata anche in campo neurologico per combattere l’emicrania o sostenere terapie dirette ad alcune malattie degenerative (SLA, malattia di Parkinson, Alzheimer, autismo) e in campo oncologico come supporto alla radio e chemioterapia. Humanitas Gradenigo Magazine - N.2
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“Pagine in corsia”: il Salone del Libro è anche qui #RIABILITAZIONE
#INFORMAZIONE
Per il terzo anno di fila Humanitas Gradenigo ha ospitato le letture ad alta voce per i pazienti del Day Hospital oncologico È tornato anche quest’anno l’appuntamento con le “Pagine in corsia”: per il terzo anno di fila l’Ospedale Humanitas Gradenigo ha messo a disposizione i propri spazi e ospitato le letture ad alta voce destinate a pazienti e familiari in attesa di una visita. L’appuntamento s’è tenuto il 10 maggio nel Day Hospital di Oncologia. “Pagine in corsia” è un’iniziativa nata nell’ambito del Salone del Libro di Torino e che si svolge negli stessi giorni della rassegna libraria più importante d’Italia all’interno degli ospedali e delle residenze per anziani. Lo scopo è quello di donare parole, emozioni e spunti di riflessione anche a chi, per motivi di salute, non può frequentare gli appuntamenti del Salone al Lingotto o godere dei tanti momenti di condivisione offerti dal “Salone Off” in tutta la città. In questo modo, viene permesso a tutti di vivere il Salone del Libro, con letture da romanzi di autori contemporanei e classici, in particolare di scrittori e scrittrici di lingua spagnola a cui quest’anno il Salone dedica attenzione. Humanitas Gradenigo vi ha aderito fin dalla prima edizione perché crede nella forza della lettura in corsia, così come testimonia la recente attivazione del servizio di prestito libri e lettura ad alta voce che è strutturato in due sezioni: al prestito dei libri si può accedere ogni martedì, giovedì e sabato dalle ore 16 alle 17,30 in tutti i reparti dell’Ospedale, mentre il primo sabato del mese è attivo il
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P d servizio di lettura ad alta voce che si tiene nel reparto di Recupero e rieducazione funzionale (RRF), al terzo piano dell’Ospedale. Sempre lo scorso maggio, Humanitas Gradenigo ha preso parte con il dottor Alessandro Comandone alla tavola rotonda su “I benefici della lettura nei luoghi di cura” che si è tenuta nello “Spazio Incontri” della Biblioteca civica Centrale.
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ULTIME NOTIZIE
Vita in Humanitas #AMBULATORIO
LA PATENTE DI GUIDA SI RINNOVA AL GRADENIGO La patente di guida si rinnova anche in Humanitas Gradenigo grazie all’ambulatorio affidato al dottor Antonio Castello, medico militare specializzato in Cardiologia. È il primo Ospedale a rendere questo tipo di servizio, nell’ottica di un rapporto sempre più integrato con la cittadinanza. Per rinnovare la patente di guida, Humanitas Gradenigo si comporta come un vero e proprio ufficio pratiche auto: chi deve rinnovare il proprio documento può prenotare ed eseguire la visita con il dottor Castello già quattro mesi prima della data di scadenzaindicata sulla patente. Nell’occasione, deve portare con sé: una foto-tessera; una fotocopia della patente in corso; una fotocopia del codice fiscale; la ricevuta di avvenuto pagamento di due bollettini postali da 10,20 euro e 16 euro, che si trovano precompilati presso tutti gli Uffici postali (10,20 euro su conto corrente 9001 e 16 euro sul conto corrente 4028). In caso di idoneità, la persona uscirà dall’Ospedale con in mano l’apposito foglio sostitutivo, valido fino a quando non riceverà a casa il nuovo documento inviato direttamente dal ministero dei Trasporti e comunque non oltre i 60 giorni. Solo per chi ha superato l’80esimo anno di età è anche necessario portare con sé il certificato anamnestico (contenente informazioni sullo stato di salute psicofisico del soggetto), rilasciato dal medico di famiglia e non più vecchio di tre mesi.
#CHIRURGIAGENERALE
LA DOTTORESSA BELLOMO ALLA SIC DI NAPOLI Prestigioso riconoscimento per la Chirurgia laparoscopica e mininvasiva di Humanitas Gradenigo: venerdì 31 maggio la dottoressa Maria Paola Bellomo, chirurgo generale dell’équipe diretta dal dottor Renzo Leli, ha eseguito un intervento di emicolectomia destra (asportazione della parte destra del colon) a Napoli, nel contesto della Scuola di riferimento nazionale SIC (Società italiana di chirurgia) di Chirurgia laparoscopica avanzata diretta dal professor Francesco Corcione. Un intervento che la dottoressa Bellomo ha eseguito nella veste di docente e chirurgo primo operatore, forte dell’esperienza che dal 2012 la vede utilizzare la tecnica laparoscopica anche per le patologie di parete: “È il risultato – spiega – di un lavoro che nel nostro Ospedale è partito sette anni fa e ha consentito ai nostri pazienti di beneficiare di un percorso che, tra le altre cose, non prevede dolore e, dopo l’intervento, consente un recupero e un ritorno più celere alla vita di tutti i giorni”.
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Per maggiori informazioni visita il sito gradenigo.it
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Numeri utili
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011.3027.5800
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Humanitas Gradenigo Magazine Anno 2 - Numero 2 - Settembre 2019 | Autorizzazione del Tribunale di Torino N. 44 del 20 giugno 2018 Direttore responsabile: Walter Bruno | Responsabile Comunicazione: Alessio Pecollo | Ufficio Stampa: Salvo Anzaldi | Redazione: Salvo Anzaldi, Valentina Campeotto, Alessio Pecollo Grafica: Tortuga s.r.l. | Immagini: Archivio Humanitas Gradenigo, iStockphoto | Stampa: Tipografia Gabo - Torino Ospedale Humanitas Gradenigo | Direttore Sanitario: dott. Domenico Tangolo Corso Regina Margherita, 8/10 - 10153 Torino | Web: www.gradenigo.it | Email: comunicazione@to.humanitas.it Direttore Sanitario: dott. Domenico Tangolo Humanitas Gradenigo Magazine - N.2
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