2009 numero 4

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l’alpone

Autorizz. del Tribunale di Verona del 3 luglio 1986 - R.S. 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50% - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 24 - N. 4 - Dicembre 2009 - Recapito a cura dell’Ente Poste Italiane

www.ilarione.it Saluto del Presidente Anche quest’anno, dopo le varie feste svoltesi nell’arco di tutto il 2009 e coronate dalla riuscitissima “74ª Sagra delle Castagne” siamo arrivati alle feste natalizie, che ci portano a salutare una annata che si è svolta in modo positivo per la Pro Loco e le altre associazioni attive nel nostro territorio. Come ricordiamo in un articolo apposito, mi unisco anch’io, a nome della Pro Loco, al saluto di suffragio che il paese intero ha rivolto al Comm. Angelo Zanchi, non dimenticando quanto ha fatto per San Giovanni Ilarione e la sua gente. Proprio sul finire dell’anno abbiamo voluto però dare spazio alla cultura e soprattutto alla valorizzazione del nostro territorio, con due iniziative che credo saranno ben accolte da tutta la popolazione: la prima è la serata dedicata al “Poeta contadin” Cirillo Tonin, nell’anniversario dei 100 anni dalla nascita; la seconda è la ristampa di un prezioso libro della fine del ’700, che riporta fra l’altro bellissime stampe dei nostri basalti colonnari, divenuti un simbolo per San Giovanni Ilarione. Il libro è opera di un personaggio inglese molto importante allora, John Strange, che è stato ministro residente per Sua Maestà Britannica presso la Serenissima Repubblica di Venezia e membro della Società Reale delle Scienze di Londra. La pubblicazione è ancora in fase di preparazione, ma si pensa di presentarla all’inizio del 2010. La Pro Loco vuole in questo modo proseguire nel cammino, intrapreso ormai da parecchi anni, di attenzione alla cultura e ai vari aspetti che rendono unico il nostro paese, di cui sono testimonianze ancora apprezzate le pubblicazioni realizzate dalla nostra associzione fin dal suo primo costituirsi, nel 1982. Credo sia il modo migliore per offrire a tutti i lettori de “L’Alpone” un affettuoso augurio di Buone Feste e un arrivederci al prossimo numero. FRANCO CAVAZZOLA

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Pro Loco • San Giovanni Ilarione (VR)

Anno 24 - N. 4 Dicembre 2009

LA CRISI ECONOMICA ANCHE NELLE NOSTRE VALLATE

La zona industriale di S. Giovanni Ilarione, zona sud. Vista l’attuale congiuntura sociale ed economica, non poteva mancare nel nostro giornale una riflessione sullo stato dell'economia nazionale, internazionale, ma soprattutto locale, più espressamente legata al nostro territorio: abbiamo così intervistato il rag. Augusto Rossetto, consulente del lavoro e revisore dei conti, presidente del CRA Cassa Rurale Artigianale di Vestenanova. Lo ringraziamo per la disponibilità offertaci e per gli interessanti risvolti che ha saputo sollevare sull’argomento. ORIGINE DELLA CRISI

Guardando ed ascoltando i sistemi di informazione, i telegiornali, i quotidiani e quant’altro, risulta chiaro che siamo nel bel mezzo di una situazione di crisi internazionale, che sta spaventando, soprattutto psicologicamente, tutti i consumatori, “ha impaurito il futuro”, anche quello di chi non dovrebbe essere

spaventato. Ad esempio, ci sono settori che non hanno sentito grosse differenze nelle proprie tasche. Si pensi all’amministrazione pubblica, dove lo stipendio dei dipendenti è garantito e non è cambiato. Eppure, questo continuo bombardamento di notizie ha rallentato e diminuito drasticamente i costi e le spese. L’Unione Europea (U.E.) ha sottolineato in più occasioni che l’Italia è uno dei paesi meno colpiti dalla crisi economica rispetto agli altri paesi membri. In realtà l’Italia ha la stessa crisi economica di tutte le altre nazioni. Si può indicare una data d’inizio di questa crisi con la procedura di fallimento della Lehman Brothers: una società attiva di servizi finanziari a livello globale, fondata nel 1850. La sua attività si concretizzava nell’investment banking, cioè nell’intera offerta di servizi finanziari rivolti alle aziende, istituzioni pubbliche ed istituzioni finanziarie. Era uno dei primari operato-

ri del mercato dei titoli statunitensi, con sede principale proprio a New York. Ma il 15 settembre 2008, la società ha annunciato l’intenzione di avvalersi del Chapter 11, la procedura appunto di “fallimento pilotato”, annunciando debiti bancari di 613 miliardi di dollari, 155 miliardi di obbligazioni e 639 di attività: la più grande bancarotta nella storia degli Stati Uniti. Quindi, riassumendo, la Lehman è una banca d’affari fuori dal controllo della Federal Reserve System (conosciuta anche come Federal Reserve ed informalmente come la FED, la banca centrale degli Stati Uniti d'America), che non ha garanzie riguardo ai rigidi dettati del credito. Praticamente la dobbiamo vedere come una ditta qualsiasi. Ma la cosa principale è stata lo Sub Prime delle grandi banche, cioè quanto accaduto alle banche come l’Unicredit che hanno titoli azionari, investimenti e quant’altro con queste società di servizi finanziari, come appunto la Lehman Brothers: queste banche a causa della suddetta bancarotta hanno perso parecchi soldi. Una situazione a catena che ha trascinato le altre

banche una dopo l’altra, come la Ing, la Deutsche Bank e altri istituti Europei. Tutte queste spinte all’insicurezza, alla bancarotta, alla perdita di capitale e via discorrendo, innescano nell’economia un sistema di deflazione: circola meno denaro; molti prodotti pronti per la vendita, nelle aziende, nei negozi, nella varie attività rimangono invenduti per la mancanza di denaro degli acquirenti. I pagamenti meccanici virtuosi di incasso/pagamento della banca, attualmente registrano un mancato pagamento del consumatore finale, quindi non paga il negoziante, non paga il commerciante, non paga l’industria e via discorrendo: un sistema a catena che ha rallentato e aggravato le stesse banche. Per rendere un’idea, se prima della crisi gli insoluti (le ricevute bancarie non pagate) erano 1 su 10, oggi sono 3 su 10.

L’Amministrazione Comunale

Cultura - Teatro

LA BORSA

Il grande termometro dell’economia comunque è la borsa, che registra quanto avviene sui mercati di tutto il mondo. segue a pag. 2

24-25-26 dicembre 2009 Presepio vivente in Via Roncari

A CAMPOFONTANA

RICORDO DI ANGELO ZANCHI Mentre la mattina di domenica 8 novembre scorso il paese di San Giovanni Ilarione si stava preparando alle celebrazioni del quattro novembre, una triste notizia lascia tutti sgomenti: nella notte dopo una grave malattia, è venuto a mancare Angelo Zanchi. Era sempre stato presente con i suoi alpini alle cerimonie commemorative ed anche quel giorno i suoi alpini lo aspettavano... Angelo era orgoglioso delle sue “radici”, orgoglioso di essere nato a San Giovanni in contrada Mori, innamorato del suo paese natale e della sua famiglia. Ha sempre conservato l’animo “agricolo” ed andava a raccogliere le ciliege nei campi dove aveva trascorso la sua giovinezza. È stato uno dei personaggi più noti e stimati della nostra comunità degli ultimi 50 anni, e quanto la sua gente lo apprezzasse e gli fosse riconoscente, lo si è potuto vedere il giorno del funerale dove è stato continua pag. 3

INFORMA L’inaugurazione della sede degli Alpini.

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“SALE E PEPE” COMPIE VENT’ANNI PAG. 10


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