l ’alpone
Autorizzazione del Tribunale di Verona del 3 luglio 1986 - R:S: 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50% - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 28 - Nr. 4 - Dicembre 2013 - Recapito a cura dell’Ente Poste Italiane
Autorizz. del Tribunale di Verona del 3 Luglio 1986 - R:S: 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45 % art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50 % - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 29 - N. 1 - APRILE 2014 - Recapito a cura dell’ Ente Poste Italiane
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Saluto del Presidente Con la bella manifestazione del Carnevale in piazza, fortemente voluta dagli organizzatori malgrado il tempo poco clemente, si è aperta ufficialmente la stagione 2014 della nostra Pro Loco: un grazie ancor più sentito ai tanti che hanno contribuito alla sua realizzazione, perché hanno dimostrato di saper superare con la forza della volontà e con l’entusiasmo una situazione che sembrava ormai compromessa. Dopo la stagione delle piogge speriamo si apra quella del sole e del bel tempo, che porterà molti ilarionesi ad uscire dalle case e godersi la sana e allegra compagnia di familiari e amici all’aria aperta. San Giovanni Ilarione in questi primi mesi si scopre un po’ più povera, essendo venuti a mancare due personalità che, in campi molto diversi, hanno fatto del bene al paese: il “pittore di Dio” Fra’ Ignazio Damini e Renzo D’Arcano, noto imprenditore nel campo della calzatura. E’ giusto dedicare a ciascuno di loro uno spazio anche sul nostro giornale, perché siano di esempio soprattutto alle nuove generazioni, ricordando però che assieme a loro devono essere ringraziate molte altre persone dall’esistenza più umile e “quotidiana”, che con il loro lavoro hanno contribuito in questi ultimi decenni a far crescere, socialmente ed economicamente il nostro paese (penso ai tanti emigrati, o ai pensionati, o ancora agli agricoltori impegnati a far fruttare una terra non sempre facile da lavorare). Sono loro a farci sentire più “nostro” il paese in cui viviamo e a darci la forza per lavorare con maggior entusiasmo e soddisfazione.
Presidente Pro Loco Franco Cavazzola
L'ALPONE
ha bisogno di te!
Pro Loco | San Giovanni Ilarione
TANTE FRANE...
Anno 29 Nr. 1
Aprile 2014
PADRE DAMINI
PERCHÈ?
A ncora una volta, all’inizio del corrente un cedimento della carreggiata avvenuto anno, il territorio di San Giovanni Ilarione è stato scalfito da numerose frane e smottamenti, alcune nuove e altre peggiorate, risalenti agli anni precedenti ma mai sistemate a causa della mancanza dei necessari finanziamenti. Sono bastati alcuni giorni di abbondanti e incessanti precipitazioni, preceduti da un inverno particolarmente mite ma piovoso, e subito la viabilità extraurbana è entrata in crisi a causa del verificarsi di smottamenti o frane. Non c’è via collinare che non sia stata interessata negli ultimi decenni da questi fenomeni. Attualmente sono undici le strade comunali, sparse sul territorio collinare sulle quali è stata emessa un’ordinanza contingibile ed urgente, di restringimento della carreggiata a causa del franamento di parte di quest’ultima. Tre smottamenti, cui se ne sono aggiunti un quarto e poco dopo un quinto mentre si stava scrivendo l’articolo, si sono originati in seguito alle piogge di febbraio/marzo. Il primo smottamento che ha fatto scivolare a valle circa mezza carreggiata, è avvenuto il giorno 03 febbraio poco sopra la loc. Nebiotti sulla strada per Cattignano; si tratta di due frane adiacenti, separate da una decina di metri, aventi un fronte complessivo di circa trenta metri. Alcuni anni fa, poco più a valle, era già stato effettuato un intervento di consolidamento per
ADDIO A RENZO D'ARCANO IMPRENDITORE E CAPITANO D’INDUSTRIA
Con questo numero esce il vaglia postale per contribuire al mantenimento del nostro trimestrale. Con la scomparsa di Renzo D’Arcano È un'importante iniziativa che se ne va una delle figure più signifimira alla valorizzazione del ter- cative per San Giovanni Ilarione in ritorio e del nostro bel paese. ambito imprenditoriale e lavorativo. La redazione si impegna con co- Un’avventura lunga più di 60 anni, stanza e attenzione a migliorare, quella del coraggioso imprenditore di anno in anno, i vari numeri. di origine friulana che, nei primi anni Chiediamo la vostra collabora- ‘50 a Torino, è costretto a lasciare gli zione per poter continuare a studi alle soglie dell’università per dar mantenere vive queste pagine. vita a quella che pian piano sarebbe diventata un’azienda di prim’ordine: trasferitosi nel nostro paese nel 1966,
in circostanze metereologiche simili. Per le caratteristiche in cui la frana si è sviluppata può essere classificata di scivolamento Sotto la strada Cereghini-Prandi, in seguito ad un cedimento strutturale di un tratto del muro di sottoscarpa, le cui concause sono una le abbondanti piogge e l’altra in fase di accertamento, si è formata una cavità sotto la carreggiata che ha indotto l’autorità comunale ad emettere ordinanza di restringimento della carreggiata al fine di garantire il transito veicolare in sicurezza. Il dissesto, essendo allo stato attuale in fase di approfondite indagine, non risulta classificabile. In loc. Mazzasetti la carreggiata, già intaccata dagli eventi alluvionali del 2010 in seguito ai quali aveva subito un parziale avvallamento, con le recenti piogge ha subito un riattivarsi del movimento coinvolgendo i terreni sottostanti. Date le caratteristiche e la forte accelerazione con la quale si è verificato l’abbassamento stradale fanno propendere che la causa o la concausa sia imputabile alla possibile rottura di tubazioni fognarie passanti in prossimità della stessa. Nella contrada Belloca lo scivolamento del terreno sottostante la carreggiata, ha trascinato con sè parte della stessa provocando una depressione di circa cinquanta centimetri. Per le caratteristiche in cui la frana
Si è spento nella casa francescana di Sacco-
longo nel padovano padre Ignazio Damini, frate francescano minore e artista nel campo della pittura. Era ospite di quella struttura da quando, più di dieci anni fa, venne colpito da una grave malattia che lo costrinse tra l’altro ad abbandonare la sua attività religiosa e artistica. Aldo Damini, questo era il suo nome di battesimo, nasce a San Giovanni Ilarione in località Vieno il 16 Gennaio 1939. Appena decenne entra nel collegio dei frati minori di Chiampo dove, nel tempo libero che gli studi gli consentono, comincia a tracciare con la matita i primi disegni con la naturalezza che l’avrebbe per sempre contraddistinto. La prima mostra di pittura a Mantova nel 1962 segna l’inizio di un lungo affascinante itinerario artistico che avrebbe
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riesce in pochi anni a dar lavoro a 300 dipendenti, adeguandosi con intelligenza e creatività alle esigenze del mercato calzaturiero. Nel 1977 l’azienda apre lo stabilimento di Montecchia di Crosara e negli anni successivi sa reagire alla crescente crisi lanciando il nuovo marchio Logan. “Sono legato a questa zona per la serietà della gente e per i buoni rapporti con le amministrazioni locali”: così D’Arcano sintetizzava in un’intervista il suo feeling con la Val d’Alpone, avendo il tempo fra l’altro di curare interessi extralavorativi come la storia, l’arte e la musica classica. Il suo cuore di instancabile e appassionato imprenditore si è fermato lo scorso 7 marzo: il nostro giornale si unisce a quanti, fra personalità del mondo del lavoro e semplici cittadini, hanno già manifestato alla famiglia il
cordoglio per una perdita così importante per il settore calzaturiero e certamente non facile da sostituire. La Redazione
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