l ’alpone
Autorizzazione del Tribunale di Verona del 3 luglio 1986 - R:S: 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50% - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 28 - Nr. 4 - Dicembre 2013 - Recapito a cura dell’Ente Poste Italiane
Autorizz. del Tribunale di Verona del 3 Luglio 1986 - R:S: 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45 % art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50 % - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 30 - N. 1 - MARZO 2015 - Recapito a cura dell’ Ente Poste Italiane
www.ilarione.it
Saluto del Presidente Con il Carnevale, che quest’anno a causa del maltempo ha creato qualche disagio in più del solito, si è aperta la stagione delle manifestazioni 2015. Ci aspettano i soliti impegni che cercheremo di rispettare, malgrado le finanze che, come sanno tutte le associazioni operanti sul territorio, sono sempre più assottigliate. Naturalmente anche L’Alpone non è esente da questo pericolo, sebbene l’Amministrazione comunale abbia confermato il suo impegno anche per quest’anno a sostenere le pagine interne dedicate alle sue attività e alcuni inserzionisti abbiano assicurato la loro presenza pubblicitaria anche per i prossimi numeri. Ma l’apporto maggiore rimane comunque quello dei nostri lettori, che hanno sempre dimostrato di sostenere il “loro” giornale con l’affetto e con il consueto contributo in denaro: per questo troverete all’interno di questo numero il bollettino postale, che pensiamo faciliti l’invio da parte di tutti della propria somma. Tenete presente che i costi di spedizione aumentano sempre più, e soprattutto all’estero sono aumentati da 5 a 6 euro per ogni copia inviata. Come osserverete L’Alpone sempre più apre lo sguardo anche a realtà vicine alla nostra, in particolare a Vestena verso l’alta valle e a Montecchia verso sud. D’altra parte, quello di guardare al resto della vallata è sempre stato, fin dagli inizi, un carattere specifico del giornale, come sostengono quei redattori che lo accompagnano fin dai primi passi e come testimonia la stessa scelta del nome. Permettete infine un caro ricordo rivolto alla figura di Severino Tonin, scomparso il mese scorso, che è stato uno dei fondatori non solo della nostra Associazione, ma anche di questo giornale. Ai suoi familiari e a chi gli è stato vicino giunga il nostro cordoglio, a nome di tutti i lettori de “L’Alpone” e di chi si sente, come lui si sentiva, un ilarionese “doc”. Il Presidente della Pro Loco Franco Cavazzola
L'ALPONE
ha bisogno di te! Con questo numero esce il vaglia postale per contribuire al mantenimento del no-stro trimestrale. È un'importante iniziativa che mira alla valorizzazione del territorio e del nostro bel paese. La redazione si impegna con costanza e attenzione a migliorare, di anno in anno, i vari numeri. Chiediamo la vostra collaborazione per poter continuare a mantenere vive queste pagine.
Pro Loco | San Giovanni Ilarione
CIAO SÈVERI
SEVERINO TONIN “IL PRESIDENTE” - L’addio ad una persona che ha fatto la storia della Pro Loco e del nostro giornale
Una folla commossa eppure serena si è ritrova-
ta, il 23 febbraio scorso, nella chiesa di Castello per dare l’ultimo saluto a Severino Tonin, in un clima di semplicità e di calore umano che tanto sarebbe piaciuto a lui, che della compagnia e dell’amicizia sincera aveva fatto un tratto distintivo del suo modo di essere e di rapportarsi con gli altri. Nato il primo agosto 1938 ad Arzignano e trasferitosi ancora bambino con la famiglia in quella casa di via Guarato che sarebbe poi sempre stata la sua abitazione, fin da giovane aveva manifestato un carattere aperto e bonario, che sapeva gustare la vita nei suoi aspetti migliori (la
musica, ereditata dal padre suonatore di chitarra, la passione per il ballo, le serate in compagnia), sempre attento però anche ai bisogni della gente, tanto da dedicarsi con passione, negli anni ’60 e ’70, alla politica locale, risultando più volte eletto consigliere e assessore nelle fila della DC e rimanendo comunque sempre un punto di riferimento per la popolazione. Dopo aver provato, giovanissimo, anche l’esperienza dell’emigrazione (lavorò nel milanese come muratore per un paio d’anni), fu negli anni ’80 che cominciò la stagione intensa e significativa all’interno della Pro Loco, che dapprima fondò assieme a pochi altri nel 1981 e che poi diresse come presidente dal 1984 al 1995. Malgrado la limitata preparazione scolastica (un piccolo cruccio che sempre lo accompagnò nella vita), dimostrò di essere aperto alle novità e alle nuove esperienze, proponendo continuamente manifestazioni (serate, feste, incontri di ogni genere) che da una parte valorizzavano il patrimonio locale (memorabili alcuni spettacoli portati perfino nelle contrade) e dall’altra sollecitavano l’attenzione verso il mondo agricolo e artigianale, da cui proveniva e in cui si riconosceva. Appoggiò le iniziative culturali (“voi intanto scrivete, poi i soldi da qualche parte li trove-
FIOI E BIANCHERIA NO I FA CARESTIA
Ci siete anche voi o la vostra famiglia? Controllate l’elenco sul sito della Pro Loco! L’ultimo libro edito dalla Pro Loco riserva continue sorprese. In questi primi mesi di pubblicazione infatti capita spesso di trovare qualcuno che non sa nemmeno di essere ritratto in qualche foto, magari giovanissimo, accanto ai propri genitori e fratelli. O che vi siano presenti i propri nonni, parenti, amici, semplici conoscenti. Per ovviare a tutto questo abbiamo stilato l’elenco delle persone e delle famiglie ritratte nelle foto, che potrete facilmente consultare sul sito della Pro Loco all’indirizzo www.ilarione.it (se non avete dimestichezza con internet potrete sempre chiedere che lo facciano i vostri figli o nipoti). Abbiamo molte richieste che provengono da lontano: il libro si presta infatti come un bel regalo per chi ha vissuto in paese la propria infanzia e gioventù, permettendo di rivedere persone che hanno fatto la nostra “piccola” storia, ma diventa anche una miniera di immagini da riscoprire e di nomi da ricordare. In ogni caso è un libro che non può non esserci nello scaffale di ogni famiglia ilarionese che si rispetti, sia per il suo patrimonio di foto riportate, sia per la documentazione di un tempo che rischiamo altrimenti di dimenticare e di non far conoscere ai nostri figli.
Anno 30 Nr. 1
Marzo 2015 remo”, era solito dire) promuovendo le pubblicazioni che oggi fanno parte del patrimonio del paese, a cominciare dal volume in cui si raccolsero tutte le poesie di Cirillo Tonin. Ma quello che considerava il fiore all’occhiello della sua gestione è stato l’aver dato vita a “L’Alpone”, il giornale che volle fortemente contro lo scetticismo e le perplessità (del tutto comprensibili, allora) di molti e che ancor oggi, a quasi trent’anni di distanza, costituisce un vanto per San Giovanni Ilarione. Il mondo dell’associazionismo gli fu sempre congeniale: fu donatore AVIS della prima ora, sostenne attivamente le associazioni locali, all’interno dell’Associazione San Zeno e assieme ai “Veronesi del Mondo” diede vita al Comitato per la costruzione del “Monumento alla Pace e alla nostra storia”, poi realizzato nella piazza di Castello. Il suo nome era conosciuto anche a livello provinciale, al punto che nel 2008 fu insignito dell’ambìto riconoscimento di “Bacan della Lessinia”, onorificenza che non riuscì a ricevere nel giorno ufficiale della consegna per una delle sue tante “complicazioni” di salute. Strano a dirsi per una persona che tanto amava la vita e che mai nessuno sentì lamentarsi pubblicamente, ma nel fare un calcolo dei suoi “incidenti” di percorso, riuscì a contare fino ad una ventina di ricoveri negli ospedali veronesi e vicentini, fino all’ultimo attacco cardiaco, che gli è stato fatale. In età ormai avanzata era giunto anche il matrimonio con l’amatissima Bertilla ad allietare un’esistenza costantemente segnata da un cordiale rapporto con tutti, nella consapevolezza che è comunque sempre da preferire ciò che unisce a ciò che divide. Insomma, una vita profondamente “vissuta” all’insegna dell’impegno civile e sociale, con una innata capacità di dialogare con tutti e una visione semplice ma non ingenua nel capire come vanno le cose a questo mondo. Ora ci piace immaginarlo in quell’altro mondo, accolto a braccia aperte dai suoi amati genitori, probabilmente – perché no? – con un bel sottofondo di musica che invita ad un bel giro di valzer. Con il suo immancabile sorriso, naturalmente, ben stampato nel suo inconfondibile volto. Ciao, Severino, ci mancherai. Dario Bruni
LUCA CORNELIO LOVATO OVVERO L’ARTE DELLA PELLETTERIA TRA I GRANDI MARCHI
"D iamoci del tu, che io sono di San Giovanni” così si presenta Luca Cornelio
Lovato, vestito con camicia bianca e gilet marroncino, pantaloni chiari e scarpe in pelle, abitante a San Giovanni Ilarione in Viale dell’Industria. Un ventisettenne con le idee già molto chiare riguardo al suo lavoro e al suo futuro, incentrate sugli accessori di vario genere in pelle, destinati all’alta moda nazionale e internazionale. Tutto inizia con un idea nel 2012, creare una valigetta “moderna” con le tasche essenziali per introdurre le tecnologie di oggi, come il computer portatile; per poi creare dei portafogli o, meglio ancora, dei porta carte di credito e bancomat con la tasca per lo Smartphone, alcuni dei quali attualmente brevettati dall'azienda stessa. Rigore ed utilizzo di materiali non convenzionali, pellami innovativi e di grande pregio, [continua a pag. 2]
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