L'Alpone numero 3 2016

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l ’alpone

Autorizz. del Tribunale di Verona del 3 Luglio 1986 - R:S: 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45 % art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50 % - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 31 - N. 3 - SETTEMBRE 2016 - Recapito a cura dell’ Ente Poste Italiane

www.ilarione.it

ADDIO A LORENZO FOCHESATO

Mentre il giornale va in macchina apprendiamo la dolorosa notizia della scomparsa di Lorenzo Fochesato, 63 anni, travolto venerdì 2 settembre dall’escavatore sul quale stava lavorando nei suoi campi, nei pressi di contrada Rebeli, dove risiedeva. Al lutto che ha colpito la sua amatissima famiglia, si unisce quello della locale sezione della Protezione Civile, da lui fondata e sempre sostenuta, e di quanti lo hanno conosciuto come amico e collaboratore nel suo impegno sociale e politico (fu anche assessore comunale dal 2007 al 2012). Alla sua figura verrà dedicato un apposito servizio nel prossimo numero del giornale. Alla famiglia, ai parenti e a quanti lo rimpiangono va il cordoglio unanime de “L’Alpone” e di tutti i cittadini di San Giovanni Ilarione.

PELLEGRINAGGIO GIUBILARE A ROMA: UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Dal 14 al 17 agosto, sotto la guida esperta e qualificata del “nostro” don Gianfranco Coffele Lo scorso 14 agosto, di buon mattino, un pullman di pellegrini-turisti è partito puntuale da San Giovanni Ilarione, con alcuni «ospiti» graditissimi di Vestenanova e Montecchia di Crosara. A Verona c'era il treno ad alta velocità «Italo» che ci ha portati a Roma. Il clima era festoso non solo perché era domenica, ma anche per la spiritosa, vivace e piacevole compagnia dei viaggiatori, incrementata, se possibile, dalla composta allegria di un bel gruppo di ragazzi e adolescenti, che durante tutto il viaggio si sono dimostrati all’altezza della situazione, specie con la loro curiosa e provocatoria attenzione. Il programma è stato studiato bene dagli organizzatori del pellegrinaggio, Igino Corradini e Almerino Marcazzan, in modo da sfruttare al massimo un momento molto speciale nel cammino di crescita spirituale e culturale di quanti vi hanno partecipato. L’esecuzione dello stesso è stato affidato al nostro compaesano, don Gianfranco Coffele, che è vissuto a Roma per quarant’anni, e ci ha condotti con bacchetta di virtuoso, in un «andante veloce», che ha conosciuto un «crescendo» continuo. Logicamente abbiamo visitato i principali punti di riferimento che la città «eterna» offre, vuoi in forma di ruderi vuoi nello splendore di variegati monumenti espressione non superata del genio di tanti [continua a pag. 3]

Anno 31 Nr. 3

Pro Loco | San Giovanni Ilarione

Settembre 2016

UN ILARIONESE ALLE ORIGINI DE “L’ARENA”

Il giornale di Verona si appresta a celebrare i 150 anni dalla fondazione e, in particolare, il suo primo direttore, Alessandro Pandian Centocinquantanni fa, nel 1866, il Veneto veniva unito all’Italia, grazie all’alleanza con la vincitrice Prussia, nonostante la sconfitta italiana di domenica 24 giugno a Custoza. In seguito al clima più libero che la nuova Italia favoriva, molte nuove iniziative anche in campo culturale furono possibili, come la fondazione del quotidiano L’Arena; un giornale che circola fra la gente veronese da 150 anni, grazie anche all’apporto di una persona, sconosciuta a molti, nata a San Giovanni Ilarione il 31 agosto 1835: Alessandro Pandian. Figlio di Giovanna Monti e di Pietro, di professione fabbro ferraio, il piccolo Alessandro, battezzato dal parroco don Carlo Tessari il primo ottobre con padrino Felice Rocca Bianca, frequentò in paese le scuole elementari, a quel tempo di due classi, per poi essere accolto all’età di 15 anni nell’Istituto fondato da don Nicola Mazza e frequentare il ginnasio e il liceo presso il seminario di Verona, dove i ragazzi del Mazza si recavano a scuola. Alessandro doveva essere di “ottimo ingegno”, di “ottima morale” e povero, poiché erano le tre condizioni necessarie per essere ammessi all’istituto, dove si viveva e si riceveva una educazione-istruzione gratuita. Ottenuta la licenza liceale il 13 agosto 1858, il giovane risulta iscritto all’Università di Padova almeno fino al 1862, probabilmente non arrivando alla laurea se, come lui stesso scrive, la sua carriera era tronca “perché gli manca il prezzo per pagare poche foglie di alloro ed esser detto dottore, parola eterna, talismano infallibile senza cui non si aprono le porte dell’avvenire”. Nel 1865 lo troviamo impiegato in qualità di amanuense presso l’Archivio notarile di Verona. Pandian ottiene fama e prestigio per un suo componimento in onore di Dante dal titolo Ciclo dantesco, composto in occasione dell’inaugurazione nel 1865 della statua posta in Piazza dei Signori (in seguito rinominata Piazza Dante), letta al collegio don Mazza e pubblicata su L’Eco del Veneto. Alcuni personaggi veronesi, come Augusto Caperle, Giulio Camuzzoni lodano questo giovane “per il suo stile inci-

sivo e pittoresco, per l’alto ingegno, i gravi studi e l’animo nobilissimo”. Così egli può entrare come collaboratore nei giornali L’Eco del Veneto e nella Nuova Gazzetta di Verona. Teatro, letteratura, architettura, igiene pubblica, apicoltura e geografia sono gli argomenti sui quali Pandian focalizza l’attenzione dei lettori, mostrando una vastità di conoscenze tale da lasciare piacevolmente impressionato ogni uomo

di elevata cultura, fra cui il poeta Aleardo Aleardi. La breve gavetta con cui inizia la sua carriera giornalistica dà l’impressione di un giovane intellettualmente dotato, di un opinionista spesso molto polemico, ma anche di un ‘educatore’ del popolo, animato dal desiderio di sensibilizzare i lettori sulle questioni che, giorno dopo giorno, assillano la città o hanno bisogno di maggior attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Il 1866 porta la liberazione del Veneto dal dominio austriaco e la nascita di quello che successivamente diventerà il più importante giornale di Verona, L’Arena, che ha in Pandian, insieme con Giusto Ponticac-

81a Sagra delle

Castagne

Sabato 8 ottobre

ore 16.00 / presso la sede municipale

Ricevimento delle Autorità

Serata disco con

Giovedì 6 ottobre

ore 21.00 presso il Teatro Parrocchiale

Convegno sul tema:

“INDIRIZZO FRUTTIFERO E AGRICOLO”

ore 16.00

ore 21.00 / presso Piazza della Chiesa

FRUITY PARTY con dj STEVEN SMITH dj ALBERTO RUFFO dj RONKETTO

MARCO COMOLLO RADIO 105

Banda Musicale "G. Verdi"

Visita agli stands della in Piazza Aldo Moro

Ore 21.00 / Piazza della Chiesa

ore 14.30 Sfilata per le vie del paese della ore 15.00 Intrattenimento per bambini con

Mostra Artigianale

Venerdì 7 ottobre

Domenica 9 ottobre

e sfilata con la

Banda musicale “G. Verdi”

6-7-8-9-10 ottobre 2016

programma:

cia, il suo primo direttore per sette anni. E’ questo un periodo difficile, segnato da eventi politici determinanti per la storia d’Italia: primo fra tutti il conflitto tra Stato e Chiesa e poi gli enormi problemi sociale ed economici che attagliano la giovane Italia. L’Arena esce per la prima volta il 12 ottobre 1866, voluta dall’appena nato Circolo Politico; i suoi giornalisti assumono una politica di critica moderata nei confronti della Destra storica e di un forte anticlericalismo, un’avversione quest’ultima comune a molti altri giornali dell’epoca a causa della questione romana. Pandian è tra quelli apertamente schierati contro il potere temporale della Chiesa e per una laicizzazione completa dell’istruzione scolastica. Nel 1873 lascia l’incarico di direttore e si pone pochi mesi dopo alla direzione di un nuovo quotidiano La Nuova Arena di Verona, ma l’entusiasmo inziale si spegne solo dopo poco più di un mese, quando lascia il giornale e viene chiamato a dirigere La Gazzetta di Sassari, dove rimane fino al 1876. Fra l’altro in Sardegna il Pandian è ferito gravemente a un braccio in un duello di sciabola il 17 settembre 1874, sostenuto con un esponente politico e rimane infermo per alcuni mesi. Dopo questa esperienza e varie altre peripezie, lo troviamo a Milano nel 1884, dove vive alla giornata tentando di collaborare con i quotidiani del tempo e, probabilmente, impartendo lezioni di italiano a privati fino al 1897, anno in cui viene posto nella casa di mendicità San Marco; muore il 12 febbraio 1899, all’età di 63 anni. Numerosi sono gli argomenti trattati nei vari giornali in cui collaborava, fra cui quelli allora attualissimi come l’analfabetismo, la questione romana e il problema dell’istruzione scolastica. Una vita, quella di Pandian, iniziata modestamente a San Giovanni Ilarione e proseguita a Verona, Sassari e conclusa a Milano nella Casa dei poveri, ma sempre volta, attraverso la sua schietta, e spesso polemica, parola, a costruire una società più civile e giusta. Mario Gecchele

RADIO CRICETO Battitura delle castagne nel castagneto con degustazione di POLENTA E SCOPETON

ore 17.30 Happy ore 21.00

Hour per tutti con

EVERGREEN STAFF Gruppo Live

“FUORI REGISTRO” Lunedì 10 ottobre ore 10.00 / Piazza Aldo Moro

Dimostrazione pratica della

lavorazione del formaggio

da parte del “Mastro Casaro“ Dario Gugole ore 21.00 / Piazza della Chiesa

MUSICA LIVE con

e WEST COAST BAND 1


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