DI E T ER RO F F O O LAV Rivenditore Ufficiale e Assistenza Renault e Dacia
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Euro 1.20 GIORNALE LOCALE n. 1530 del 18 Dicembre 2021 - galletto@newnet.it - ISSN 2037-4380 - Sped. ABB. POST. 45% Art. 2 comma 20/B - Legge 662/96 - Firenze Aut. Trib. FIRENZE del 11/04/1988 n. 3694 - Dir. Resp. C. Fusaro - REDAZIONE: Via F. Niccolai, 16 - Borgo San Lorenzo (FI) - Concessionaria Pubblicità e Casa Editrice STUDIO AD.ES di Elissa Spidalieri - www.ilgallettomugello.com - Telefono 055 8456391 - Fax 055 8495010
SAN PIERO A SIEVE La Piandisieve srl precisa “non siamo contro l’ambiente e i cittadini”
BORGO SAN LORENZO Il Dr. Strano: “Giusto vaccinare i bimbi”
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FILIPPO CIAMPOLILLO PAG. 9
Editoriale Ogni cittadino può circolare liberamente
E’ scritto nell’articolo 16 della nostra Costituzione che si trova in quella parte della Carta che enuncia e difende i diritti fondamentali dei cittadini; la libertà di riunirsi e associarsi, l’inviolabilità del domicilio, la segretezza delle comunicazioni personali, la libertà di manifestare il proprio pensiero e di praticare la propria religione... Quando un’amministrazione comunale o una qualsiasi altra autorità chiude una strada, mette semafori, transenne, cartelli per far fare giri pesca a chi si sposta, viene mai in mente a qualcuno che si va a toccare uno dei diritti fondamentali sui quali i padri costituenti hanno ritenuto di basare la nostra società? Il diritto di circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale. Certo è necessario intervenire per la manutenzione delle strade, per impedire il pericolo di passare su un ponte pericolante, per consentire quei lavori indispensabili a riparare e ampliare le reti di acqua, luce, gas, ecc. che oggi alimentano la nostra vita. Non possiamo fare a meno di tutto ciò. Ma quel che dice l’articolo 16 della Costituzione dovrebbe sovvenire quando si programmano e si mettono in atto lavori che bloccano o ostacolano il muoversi liberamente di tutti noi. Se a qualcuno sovvenisse non ci si troverebbe in situazioni come quella in cui si trova Borgo in questi giorni. Dalla parte della Via Faentina non si esce e non si entra se non sobbarcandosi minuti d’attesa e lunghe code a un semaforo che è lì da quasi un anno e non se ne capiva nemmeno il perché se un consigliere d’opposizione non fosse riuscito a farsi spiegare che siamo in grave ritardo per riparare un ponte pericolante. Dalla parte della via Bolognese si esce e si entra con un giro pesca che diventa un gioco dell’oca (si torna indietro) nei momenti in cui il traffico eccessivo blocca tutto. E si andrà avanti così fino al termine dei lavori senza che nessuno ci dica quando terminano. E, ciliegina sulla torta, blocchi e deviazioni che si ripetono nel capoluogo e nelle frazioni, per metter tappi alle buche, riparare o posare cavi e tubature come sembra stia accadendo nella centralissima Piazza Gramsci. Se a qualcuno sovvenisse cosa dice la Costituzione circa le libertà di tutti noi, non è che si eviterebbero i blocchi e le chiusure di strade e piazze per interventi e lavori necessari, ma si potrebbe essere più liberi di circolare; basterebbe qualche attenzione in più nel programmare i lavori sulle strade, renderli più rapidi, eseguirli in orari non invasivi, controllare che siano fatti come si deve per non doverci tornar sopra. Pietro Mercatali
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LUCO
SAN PIERO A SIEVE
Compie 99 anni Auguri a nonna Gina
I nati nel ‘51 si riuniscono per festeggiarsi a cena pag. 11
Elisabetta Boni pag.10
Faentina, il difensore civico ‘condanna’ Trenitalia Sullo scorso numero del nostro giornale, e anche sul nostro sito www.ilgallettomugello.com, avevamo pubblicato l’intervento di Rudi Frassineti capogruppo della sinistra civica di Marradi che prendeva una posizione netta per i disservizi, davvero troppo frequenti sulla Faentina. Frassineti aveva chiesto l’intervento dell’Unio-
ne dei Comuni per appoggiare le richieste di risargimento dei danni economici che i fruitori della Linea Faentina hanno subito in termini di ore lavorative perse, spese di viaggio sostenute per l’utilizzo di mezzi alternativi o propri. E inoltre Frassineti aveva scritto al difensore civico regionale perché intervenga, per quan-
La Foto della Settimana Concorso Un Natale con le “palle”
Stanno arrivando tante foto, aspettiamo anche le vostre entro il 31 dicembre! A pag. 11 info e premi
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to di sua competenza, in merito ai disservizi. “Alcuni giorni fa - dice Frassineti - lanciai la proposta di un’azione collettiva contro Trenitalia e RFI sostenuta dalle amministrazioni locali, e ho coinvolto il Difensore Civico Regionale. La risposta del Difensore civico è stata sollecita: “Vista l’inefficacia delle segnalazioni e azioni ad oggi attuate, ab-
biamo suggerito ai pendolari scrive l’Obusdman - di chiedere un vero e proprio risarcimento e non, quando previsto, un indennizzo simbolico, del tutto inadeguato, bonus che si traducono in una manciata di euro, nonostante che il disservizio configuri gli estremi per un risarcimento del danno, fisico ed esistenziale (…) Segue a pag. 5
Sant’Agata
Il piccolo tempio rock di Raffaele: “Dai Beatles a Gaetano. Tanti visitatori, anche Prodi!” Molto lontano dal Mugello, nel cuore di Londra, al n°31 di Tottenham Court Road, per pochi mesi dal dicembre 1966 all’ottobre 1967 ha infuriato un locale che ha fatto la storia della musica underground londinese: era l’UFO club, che ha contribuito a lanciare sul panorama musicale internazionale gruppi allora sconosciuti o poco meno, come i Pink Floyd o i Procol Harum. Il locale ha avuto vita breve, presto chiuso in seguito a retate e arresti per droga ma è rimasto un nome celebre nella memoria degli appassionati di musica rock, progressive e psichedelica. Il motivo di questa parentesi storica? Perché a Sant’Agata, frazione di Scarperia e San Piero, un piccolo UFO club è sorto dall’entusiasmo e dalla voglia di condivisione di un appassionato collezionista: lo scorso giugno infatti Raffaele, sant’agatino e beatlesiano della prima ora, ha aperto un piccolo museo nel cuore del paese, proprio di fronte al bar per esporre un’infinitesima parte della sua collezione di..vinili: ne possiede circa venti mila, un’immensa collezione alla quale ha dato inizio da ragazzo, quando, nel novembre 1963, ha acquistato a Firenze il suo primo disco dei Beatles. Da allora non si è più fermato: solo del suo gruppo... Margherita Di Pisa a pag 12