PROLOGO
N
on si cresce per gradi. Si matura di colpo, a strappi. Si entra nella vita per la strada lunga e difficile, battuta dalla pioggia e dal sole. Noi siamo stati uomini e donne, un tempo. Eravamo uguali, un tempo. Nei giorni lontani abitavamo la Terra, insieme. Si cresce lacerando, alzando le vele, controvento, combattendo per rendersi forti. Con la schiena dritta e gli occhi fermi. Nei giorni lontani, eravamo un popolo solo. Poi tutto è cambiato. Uomini e dèi. Separati perché diversi. Il Tempo cambia le cose. Il Tempo è il vero padrone. E, da padrone, ci ha resi differenti. Dapprima simili, ci ha poi nutriti in modi diseguali. Uomini e dèi. Mortali. Immortali. Entrambi in cerca di un potere senza fine. Abbiamo cercato di rubare il Tempo, ma quello ci si è ribellato contro. Abbiamo immaginato di vincere contro gli uomini. Li abbiamo osservati da lontano, superiori. Non ci aspettavamo che ci avrebbero sfidati. Invece. 9