Agosto 2015

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Il caIro

MIlano

Torre/Greco

Il “nuovo” canale di Suez inaugurato il 6 Agosto

Costa Crociere sigla contratto plurimiliardario con Meyer Werft

Bancarotta società navigazione, sequestro beni per 2Mln euro

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Sped. in A. P. - 45% - art. 2 comma 20/B, Legge 662/96 - Filiale di Napoli Imprimé a Taxe Reduite - Taxe Percue - Tassa Riscossa - Napoli Italy

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Il Gruppo Grimaldi potenzia ulteriormente i collegamenti tra Italia e Grecia Scop Sea France in liquidazione giudiziaria. Protesta dei marittimi Calais, 31 luglio 2015 – Proteste al porto di Calais dei marittimi della Scop Sea France dopo che la società – che opera i collegamenti nel Canale della Manica per la compagnia MyFerryLink di proprietà di Eurotunnel – è stata posta in liquidazione giudiziaria venerdi dal tribunale commerciale di Boulogne-sur-mer I marittimi hanno bloccato per tre ore le vie di accesso al porto di Calais e incendiato pneumatici per chiedere l’avanzamento delle trattative tra il Ministero dei Trasporti, il gruppo Eurotunnel e la società danese DFDS che, dal primo luglio, gestisce due imbarcazioni di proprietà di Eurotunnel. Nonostante la messa in liquidazione permetta il pagamento degli stipendi di tutti i 487 dipendenti per il mese di luglio, il governo francese ha fatto sapere che solo 380 posti di lavoro potranno essere mantenuti. Continuano i disagi per la città di Calais, che in questi giorni affronta anche l’emergenza migranti, che dalla Francia cercano di arrivare nel Regno Unito.

Napoli - Il Gruppo Grimaldi continua il suo progetto di espansione e rafforzamento delle proprie Autostrade del Mare in Adriatico con l’inclusione del porto di Bari tra gli scali collegati con la Grecia. A partire dal 1° agosto, infatti, il collegamento recentemente inaugurato tra i porti di Venezia e Ravenna per Patrasso è stato esteso al porto del capoluogo pugliese, novità assoluta nel network di collegamenti marittimi del Gruppo Grimaldi. Dedicato al solo trasporto di merci rotabili (automobili, van, camion, semirimorchi, ecc.), il collegamento VeneziaRavenna-Bari-Patrasso avrà una frequenza trisettimanale sia dall’Italia che dalla penisola ellenica. Le partenze da Venezia e Ravenna per Bari e la Grecia saranno il lunedì, mercoledì e sabato, mentre quelle da Bari per il Nord Italia il martedì, giovedì e sabato. Infine, le partenze da Patrasso per l’Italia saranno il lunedì, mercoledì e sabato. Il nuovo collegamento è stato reso possibile grazie all’impiego di due moderne navi ro/ro, le Eurocargo Trieste ed Eurocargo Patrasso, ciascuna con una capacità di ca-

rico di circa 220 trailer e 130 automobili. Oltre ad aumentare l’offerta di trasporto tra la due sponde dell’Adriatico, il nuovo collegamento permetterà di potenziare i collegamenti sulla dorsale adriatica consentendo di decongestionare la rete autostradale nazionale. “Desidero rngraziare sentitamente i presidenti dei porti di Venezia Paolo Costa, di Ravenna Galliano Di Marco e di Bari Francesco Mariani, nonché i Comandanti delle rispettive Autorità Marittime per averci supportato in questo im-

portante potenziamento che garantirà servizi di trasporto merci distribuiti capillarmente lungo la dorsale adriatica”, dichiara Emanuele Grimaldi, Amministratore Delegato del Gruppo Grimaldi. “Un particolare ringraziamento va al Presidente Mariani ed all’Ammiraglio De Michele, comandante della Capitaneria di Bari, che hanno permesso in maniera celere, in un momento di grande congestione dei collegamenti stradali della dorsale adriatica, di attivare questo nuovo collegamento che porterà grandi

benefici economici, oltre a ridurre il tasso di incidentalità stradale”, conclude Emanuele Grimaldi. Oltre a Bari, oggi il Gruppo Grimaldi, attraverso i marchi Grimaldi Lines e Minoan Lines, offre una vasta gamma di Autostrade del Mare tra l’Italia e la Grecia, collegando regolarmente i porti di Trieste, Venezia, Ravenna, Ancona, Brindisi, Catania, Genova con Igoumenitsa e Patrasso. Sono ben sette le navi ro/ro, traghetti e cruise ferry impiegati dal gruppo partenopeo tra i due paesi.

Assemblea Assoporti, il Ministro Delrio accellera sul piano della logistica e dei porti Roma, 22 luglio 2015 – “Il Piano della logistica e dei porti non è un libro dei sogni”. Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha rilanciato con forza quello che dovrebbe a regime fornire la base per un progetto di rinnovamento globale di un settore che – ha sottolineato il ministro – è stato colpevolmente sottovalutato dall’opinione pubblica cosí come dalla politica, preannunciando un iter legislativo serrato per i provvedimenti attuativi del processo di ristrutturazione e riforma del settore. Il palcoscenico per ribadire i contenuti di quella che il ministro ha indicato come la sfida fondamentale per il rilancio della competitività del sistema paese è stata oggi l’assemblea di Assoporti, che il presidente Pasqualino Monti ha voluto aprire con forza alle logiche del mercato e di quella economia globale che – negli auspici dei vertici dell’Associazione dei porti – dovrebbero sovraintendere anche le scelte di governance e in particolare di auto-

nomia finanziaria che dovranno essere compiute per i porti italiani. Se Delrio ha insistito sulle “due cure” per il rilancio del sistema economico del paese, quella del “ferro” riferita al rilancio dei trasporti ferroviari e quella dell’acqua (“chiave – ha detto – per lo sviluppo del paese”), Monti ha centrato la sua relazione sulla necessità cogente di intervenire su quattro fronti scottanti: l’autonomia decisionale e finanziaria (che – come emerso dalle relazioni degli ospiti internazionali all’assemblea – è la chiave del successo di grandi porti come Rotterdam o Barcellona), sulla governance portuale e quindi la necessità di abbattere le barriere burocratiche (spesso causate dalla presenza in porto di troppe competenze non coordinate) che condizionano l’efficienza del sistema portuale; quindi la governance della catena logistica e infine i rapporti con il governo nazionale e locale.

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