Raccolta di atti parlamentari http://www.laboratoriopoliziademocratica.it/index.php? option=com_content&view=category&id=27&Itemid=138
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/06764 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 572 del 05/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: PRISCO EMANUELE Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 05/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma MONTARULI AUGUSTA FRATELLI D'ITALIA 05/10/2021
Commissione assegnataria
Commissione: I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI) Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 05/10/2021 Stato iter:
06/10/2021 Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 06/10/2021 Resoconto MONTARULI AUGUSTA FRATELLI D'ITALIA RISPOSTA GOVERNO 06/10/2021 Resoconto SCALFAROTTO IVAN SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (INTERNO) REPLICA 06/10/2021 Resoconto MONTARULI AUGUSTA FRATELLI D'ITALIA Fasi iter:
DISCUSSIONE IL 06/10/2021 SVOLTO IL 06/10/2021 CONCLUSO IL 06/10/2021 Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06764
presentato da PRISCO Emanuele testo di Martedì 5 ottobre 2021, seduta n. 572 PRISCO e MONTARULI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: sono decine ogni anno i membri delle forze dell'ordine che sono colti da eventi suicidari all'interno dei vari comandi, spesso ricorrendo all'utilizzo dell'arma di ordinanza; nel corso del 2020, gli eventi suicidari registrati tra gli appartenenti alle forze dell'ordine sono stati cinquantuno, di cui nove hanno interessato la polizia di Stato; nel 2019, invece, l'Osservatorio Suicidi in Divisa, ne ha registrati sessantanove; nel corso del corrente anno si sono registrati già trentotto suicidi tra le forze dell'ordine; nel ventennio appena trascorso i suicidi tra le forze dell'ordine hanno raggiunto la cifra di 891; tale dato, se comparato con i suicidi della popolazione generale, è particolarmente significativo: secondo i dati raccolti da Silp (Sindacato dei lavoratori di polizia), nella fascia di età compresa tra i venticinque e i sessantaquattro anni, si tolgono la vita 7 persone su 100.000, mentre quando si parla di appartenenti alle forze dell'ordine il tasso è di circa 17 su 100.000; dietro la divisa ci sono donne e uomini in carne ed ossa che, quotidianamente, mettono a repentaglio la propria vita per salvaguardare quella degli altri, vivendo talvolta situazioni di estremo pericolo ed elevato stress, cui si aggiunga la mancanza di mezzi, strutture inidonee, carichi di lavoro superiori, dovuti alla mancanza di organico, stipendi inadeguati che si possono sommare a problematiche legate alla dimensione privata; si consideri che gli appartenenti alle forze dell'ordine, prima di essere assunti nelle amministrazioni vengono sottoposti ad approfondite analisi psichiche e, pertanto, prima dell'arruolamento, non vi era traccia di disagio psichico che ha portato all'estremo gesto: a tal proposito vi è da considerare la possibilità che potrebbe essere proprio l'ambiente lavorativo nel quale vivono e operano a incidere negativamente sull'equilibrio della psiche; a parere dell'interrogante, occorre adottare immediati provvedimenti, tra cui valutare la possibilità di istituire urgentemente una commissione parlamentare d'inchiesta che abbia libero accesso a tutti i fascicoli personali dei giovani agenti che si suicidano, al fine di comprendere a fondo le ragioni di tali eventi –: quali urgenti iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda adottare per ridurre notevolmente il numero dei suicidi tra gli appartenenti alle forze dell'ordine e porre in essere efficaci politiche di prevenzione. (5-06764) Atto Camera Risposta scritta pubblicata Mercoledì 6 ottobre 2021 nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-06764 Signor Presidente, Onorevoli Deputati, gli On.li interroganti chiedono iniziative per ridurre il numero dei suicidi tra gli appartenenti delle Forze dell'ordine. La delicata tematica relativa all'incidenza del fenomeno tra gli operatori della sicurezza, comune a tutte le Forze di Polizia, assume particolare importanza anche in ragione della particolarità del servizio, delle situazioni stressogene e della multifattorialità delle concause che possono essere alla base del proposito suicidiario. Questo complesso di fattori ha suggerito un approccio approfondito al fenomeno, supportato da una riflessione comune tra tutte le Forze di Polizia, In tale direzione, con decreto del Capo della Polizia dell'8 febbraio 2019, è stato istituito l'Osservatorio permanente interforze sul fenomeno suicidario tra gli appartenenti alle Forze di Polizia. L'Organismo è composto da qualificati rappresentanti della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, del Corpo della Guardia di Finanza e del Corpo di Polizia Penitenziaria e può avvalersi, in relazione alle tematiche da approfondire, dell'apporto di figure professionali interne alle Amministrazioni interessate, nonché di qualificati esponenti del mondo accademico, scientifico, culturale e associativo. In particolare, ferme restando le iniziative e le competenze proprie di ciascuna Forza di Polizia, l'Osservatorio ha il compito di esaminare congiuntamente il fenomeno in questione, favorendo lo scambio informativo ai fini dell'approfondimento delle iniziative adottate e degli studi approntati dalle singole Amministrazioni, inoltre, l'Osservatorio può adottare indirizzi di progetto destinati all'implementazione degli strumenti utili ad accrescere la conoscenza del fenomeno e delle possibili concause, con particolare riferimento a quelle afferenti al contesto lavorativo. In tali ambiti, viene prestata particolare attenzione allo sviluppo di iniziative rivolte al benessere del personale e alla migliore gestione delle eventuali difficoltà che possono sorgere in attività di servizio. Detto Osservatorio ha proceduto alla sistematizzazione in forma aggregata - nel rispetto delle esigenze di privacy - dei dati disponibili sugli eventi occorsi al fine di standardizzare le informazioni relative ad ogni evento suicidano con lo scopo di creare una base conoscitiva omogenea su cui costruire approfondimenti e iniziative adeguate. Sono stati altresì approfonditi i cosiddetti «fattori di rischio», quelli «protettivi» e la predisposizione dei presìdi sanitari o assistenziali a supporto. È stata inoltre confermata la necessità di prestare attenzione alle tre aree di prevenzione ovvero la selezione di ingresso, la valutazione del rischio e la prevenzione prestata in favore dei colleghi. Nondimeno, la complessità del fenomeno impone una attenzione a tutto tondo che non deve sottovalutare l'incidenza di concause di varia natura, non sempre ben identificabili. Per quanto concerne la Polizia di Stato, il numero di suicidi, per l'anno in corso è di 4 eventi, con un tasso nettamente in calo rispetto agli anni precedenti, ma sarebbe improprio trarre conclusioni circa una tendenza alla riduzione, dal momento che tale fenomeno può essere valutato solo nei lungo periodo. Risulta peraltro impossibile una comparazione con i tassi di incidenza della popolazione generale, considerata l'eterogeneità dei due gruppi di riferimento. Né si può sottovalutare l'elemento facilitatore della pronta disponibilità dell'arma in dotazione agli appartenenti all'Amministrazione. Infine, si evidenziano variazioni numeriche non ascrivibili a specifici fattori causali. Nella maggioranza dei casi di suicidio nella Polizia di Stato, i fattori
precipitanti sono apparsi attribuibili alla sfera privata mentre in nessun caso è stata rilevata la presenza di fattori relativi alla sfera lavorativa. Sul piano della prevenzione, sono state recentemente intraprese una serie di iniziative quali l'implementazione dell'organico degli psicologi della Polizia di Stato e conseguentemente dell'attività di sostegno psicologico svolta a livello territoriale, nonché l'istituzione del «Tavolo per la prevenzione e la gestione delle cause di disagio per il personale della Polizia di Stato» e del «Gruppo di lavoro per la redazione delle linee guida della psicologia dell'emergenza nella Polizia di Stato». Anche l'Arma dei Carabinieri monitora costantemente il fenomeno dei suicidi e si è dotata, nel tempo, di un complesso di strumenti tesi ad intercettare eventuali situazioni di disagio psicologico del personale, potenziando il servizio di psicologia e adottando nuovi criteri di valutazione. Tra le iniziative intraprese, vi è la stipula di una convenzione con il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologici che consente ai militari, in servizio e in congedo, nonché ai loro familiari, di accedere a prestazioni specialistiche di settore a condizioni agevolate. Inoltre, l'Arma ha potenziato l'offerta di supporto psicologico ai militari e ai propri familiari mediante il recupero di professionalità specialistiche interne e ha istituito un Gruppo di Lavoro permanente tra Stato Maggiore e rappresentanza militare centrale per il costante monitoraggio della validità delle iniziative intraprese e lo sviluppo di possibili linee guida future. Circa la Guardia di Finanza, nel corso del 2021, si sono registrati 5 suicidi. Tra le diverse azioni in chiave preventiva realizzate dal Corpo, segnalo in via esemplificativa: la creazione di un servizio nazionale di assistenza psicologica e prevenzione del disagio psicosociale, accessibile gratuitamente e in modo volontario e anonimo, articolato su 33 sportelli di ascolto, per offrire ai militari idoneo sostegno con riguardo a problematiche di natura personale, familiare, sociale e lavorativa; la sottoscrizione di un protocollo d'intesa con il Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, che prevede la possibilità, per i militari e i propri familiari, di avvalersi, a condizioni economiche vantaggiose, delle prestazioni dei professionisti che hanno aderito alla convenzione; l'attivazione di un programma di prevenzione del disagio psicosociale su tutto il territorio nazionale, operato dagli ufficiali psicologi della Guardia di finanza. Il Corpo, inoltre, partecipa – unitamente all'Arma dei Carabinieri – al tavolo tecnico per l'analisi del fenomeno dei suicidi in ambito Forze armate. Ritengo che il quadro appena delineato mostri la piena attenzione delle istituzioni al fenomeno e ponga in evidenza gli aspetti qualificanti delle azioni realizzate per prevenirlo: la sinergia interistituzionale, la metodologia scientifica seguita, l'attenzione al benessere psicologico del personale e agli ambienti lavorativi e, soprattutto, l'anticipazione della soglia di rischio. Credo che tutti questi elementi contribuiscano a migliorare la conoscenza del fenomeno ma soprattutto a continuare a sviluppare azioni di prevenzione sempre più efficaci.
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10419 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 575 del 12/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: ASCARI STEFANIA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 12/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma GRIPPA CARMELA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021 MARTINCIGLIO VITA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO • MINISTERO DELLA DIFESA • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10419 presentato da ASCARI Stefania testo di Martedì 12 ottobre 2021, seduta n. 575 ASCARI, GRIPPA e MARTINCIGLIO. — Al Ministro dell'interno, al Ministro della difesa, al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: recentemente, il sindacato della Polizia di Stato Siulp e l'unione sindacale Usmia dei Carabinieri, hanno organizzato un seminario formativo per le forze di polizia denominato «Due anni di Codice Rosso – Metodi di contrasto alla violenza di genere» a cui l'interrogante ha partecipato; nel corso del già menzionato seminario è emersa con forza la necessità di una più efficace e costante opera di formazione per tutti quegli operatori delle Forze di polizia che, in ragione del servizio svolto, sono chiamati ad intervenire nella rosa dei reati compresi dalla legge n. 69 del 2019;
allo stato attuale, l'articolo 5 della predetta legge n. 69 del 2019, che prevede specifici corsi di formazione destinati al personale destinato a perseguire i reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, corruzione di minorenni, violenza sessuale di gruppo, atti persecutori e diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, risulta largamente inapplicato per entrambe le Forze di polizia di cui trattasi; sempre nel corso seminario del Siulp e Usmia, è stata avanzata la proposta di istituire, in seno alla Polizia di Stato ed all'Arma dei carabinieri, una specifica unità specializzata per contrastare più efficacemente tutti i reati compresi nella violenza di genere, composta da operatori appositamente formati; secondo la campagna «...questo NON È AMORE», proposta dalla Direzione centrale anticrimine del Dipartimento della pubblica sicurezza a partire dal 2015, è emerso che i dati relativi al 2019 parlano di un aumento delle vittime di sesso femminile, passate dal 68 per cento circa del 2016 al 71 per cento del 2019 –: se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa; quali iniziative, per quanto di competenza, intendano intraprendere al fine di aumentare l'opera di formazione per tutti gli operatori direttamente interessati; se ritengano sussistere le condizioni affinché vengano istituite le specifiche unità specializzate di cui in premessa per contrastare più efficacemente tutti i reati compresi nella violenza di genere. (4-10419)
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10424 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 575 del 12/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: FERRO WANDA Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 12/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10424 presentato da FERRO Wanda testo di Martedì 12 ottobre 2021, seduta n. 575 FERRO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: due agenti della polizia ferroviaria di Lamezia Terme sono stati aggrediti con inaudita e gratuita violenza da un cittadino extracomunitario nel corso di un controllo su un treno giunto nella stazione ferroviaria; secondo quanto riportato da fonti di stampa, l'uomo, risultato sprovvisto di documenti di riconoscimento, si è scagliato contro i due poliziotti colpendoli con calci e pugni; nonostante le lesioni riportate, gli agenti sono riusciti ad arrestare l'uomo, che, dagli accertamenti effettuati, è risultato essere gravato da un mandato di cattura per alcuni precedenti reati; sulla vicenda è intervenuta anche la segreteria provinciale della Federazione sindacale di polizia: «Non possiamo più accettare di subire aggressioni simili e le forze dell'ordine devono essere dotate di tutte le strumentazioni utili per affrontare situazioni come queste. A partire dal taser, su cui il Governo deve assumere una posizione urgente e non più rinviabile»; sono dure anche le parole del segretario provinciale del sindacato di Polizia Coisp-Mosap: «Siamo stanchi di registrare l'ennesima e vile aggressione in danno dei poliziotti verso i quali manifestiamo tutta la nostra solidarietà, colleghi, che ci teniamo a sottolineare, ogni giorno con passione, dedizione e grande professionalità fanno l'impossibile per dare ai cittadini una città sicura e in cambio ricevono umiliazioni e vili aggressioni, come successo ieri presso la stazione ferroviaria di Lamezia Terme [...]. Pertanto adesso ci aspettiamo un adeguata e celere risposta dello Stato, che deve prevedere un immediato potenziamento del posto di Polizia ferroviaria che da un organico di oltre 30 unità si trova ad operare con sole 15 unità, situazione assolutamente deficitaria, in cui versa anche il Commissariato Lametino dove le vacanze organiche rischiano di portare anche questo presidio al collasso»; servono azioni concrete per tutelare in maniera più incisiva chi è chiamato ad occuparsi della sicurezza del territorio –: se e quali immediate iniziative di competenza il Governo intenda assumere per dotare gli agenti di polizia ferroviaria di strumenti efficaci a contenere e gestire situazioni di aggressività, come, ad esempio, i taser;
se non ritenga necessario un tempestivo rimpinguamento delle vacanze organiche previste per il posto di polizia ferroviaria e per il commissariato di Lamezia, entrambi presidi indispensabili per garantire l'ordine e la sicurezza pubblica in questa area strategica della Regione Calabria. (4-10424)
ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06080 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 365 del 06/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: ROMEO MASSIMILIANO Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE Data firma: 06/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 06/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-06080 presentata da MASSIMILIANO ROMEO mercoledì 6 ottobre 2021, seduta n.365 ROMEO - Al Ministro della giustizia. - Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: il 16 settembre 2021 si è verificato nel carcere di Monza un grave episodio di violenza nei confronti del personale della Polizia penitenziaria: un detenuto di origine magrebina ha aggredito un assistente, un vice sovrintendente e un'ispettrice, provocando lesioni che hanno richiesto vari giorni di prognosi; è inaccettabile, oltre che indecoroso, assistere così frequentemente nelle carceri italiane ad episodi
simili, in cui vengono colpiti agenti della Polizia penitenziaria durante l'espletamento del proprio servizio, impossibilitati ad intervenire con mezzi ed equipaggiamenti adeguati; le strutture carcerarie presentano criticità, dovute principalmente al sovraffollamento detentivo e ad organici sottodimensionati, che necessitano di interventi urgenti, fondamentali per garantire la sicurezza di quanti sono impegnati quotidianamente a gestire l'ordine e il buon funzionamento delle strutture, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'aggressione subita recentemente dal personale della Polizia penitenziaria nel carcere di Monza e quali iniziative urgenti intenda adottare per evitare simili episodi, garantendo la sicurezza di quanti svolgono con professionalità il proprio lavoro all'interno della struttura carceraria. (4-06080)
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10424 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 575 del 12/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: FERRO WANDA Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 12/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10424 presentato da FERRO Wanda
testo di Martedì 12 ottobre 2021, seduta n. 575 FERRO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: due agenti della polizia ferroviaria di Lamezia Terme sono stati aggrediti con inaudita e gratuita violenza da un cittadino extracomunitario nel corso di un controllo su un treno giunto nella stazione ferroviaria; secondo quanto riportato da fonti di stampa, l'uomo, risultato sprovvisto di documenti di riconoscimento, si è scagliato contro i due poliziotti colpendoli con calci e pugni; nonostante le lesioni riportate, gli agenti sono riusciti ad arrestare l'uomo, che, dagli accertamenti effettuati, è risultato essere gravato da un mandato di cattura per alcuni precedenti reati; sulla vicenda è intervenuta anche la segreteria provinciale della Federazione sindacale di polizia: «Non possiamo più accettare di subire aggressioni simili e le forze dell'ordine devono essere dotate di tutte le strumentazioni utili per affrontare situazioni come queste. A partire dal taser, su cui il Governo deve assumere una posizione urgente e non più rinviabile»; sono dure anche le parole del segretario provinciale del sindacato di Polizia Coisp-Mosap: «Siamo stanchi di registrare l'ennesima e vile aggressione in danno dei poliziotti verso i quali manifestiamo tutta la nostra solidarietà, colleghi, che ci teniamo a sottolineare, ogni giorno con passione, dedizione e grande professionalità fanno l'impossibile per dare ai cittadini una città sicura e in cambio ricevono umiliazioni e vili aggressioni, come successo ieri presso la stazione ferroviaria di Lamezia Terme [...]. Pertanto adesso ci aspettiamo un adeguata e celere risposta dello Stato, che deve prevedere un immediato potenziamento del posto di Polizia ferroviaria che da un organico di oltre 30 unità si trova ad operare con sole 15 unità, situazione assolutamente deficitaria, in cui versa anche il Commissariato Lametino dove le vacanze organiche rischiano di portare anche questo presidio al collasso»; servono azioni concrete per tutelare in maniera più incisiva chi è chiamato ad occuparsi della sicurezza del territorio –: se e quali immediate iniziative di competenza il Governo intenda assumere per dotare gli agenti di polizia ferroviaria di strumenti efficaci a contenere e gestire situazioni di aggressività, come, ad esempio, i taser; se non ritenga necessario un tempestivo rimpinguamento delle vacanze organiche previste per il posto di polizia ferroviaria e per il commissariato di Lamezia, entrambi presidi indispensabili per garantire l'ordine e la sicurezza pubblica in questa area strategica della Regione Calabria. (4-10424)
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10321 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 572 del 05/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: DELMASTRO DELLE VEDOVE ANDREA Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 30/09/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 30/09/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10321 presentato da DELMASTRO DELLE VEDOVE Andrea testo di Martedì 5 ottobre 2021, seduta n. 572 DELMASTRO DELLE VEDOVE. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che: le cronache quotidiane riportano, tristemente, costanti episodi di violenza in carcere dove detenuti aggrediscono violentemente il personale di Polizia penitenziaria, come recentemente avvenuto nelle case circondariali di Santa Maria Capua Vetere, Avellino e Sassari; le continue aggressioni evidenziano, da un lato, la recrudescenza delle angherie a cui sono sottoposti gli agenti da parte di criminali che vivono la pena detentiva sempre più con senso di impunità, dall'altro il progressivo invecchiamento del personale di Polizia penitenziaria a seguito di quella che l'interrogante giudica una scellerata politica di mancate assunzioni e di turn-over del personale; proprio per lamentare tali carenze, il sindacato Consipe ha inviato una lettera agli alti vertici ministeriali per segnalare come la grave carenza di organico renda difficoltoso il quotidiano disimpegno dell'attività lavorativa discendente dai compiti istituzionali del Corpo; il Consipe lamenta che a essere maggiormente sguarnito è il ruolo degli agenti assistenti, anche a seguito di numerosi provvedimenti di nomina del personale nel ruolo dei sovrintendenti;
proprio per porre rimedio alla cronica mancanza di agenti, il sindacato suggerisce al Ministero di procedere a nuove assunzioni ricorrendo a personale già idoneo a seguito di concorso ma risultato non vincitore; nel 2019 venne bandito un concorso per Agente di Polizia penitenziaria aperto, rispettivamente, sia al personale proveniente da carriera militare sia al personale cosiddetto «civile». A oggi ci sarebbero circa 190 unità di personale ex militare, risultato idonei non vincitore, che potrebbe essere immediatamente avviato presso la scuola di formazione del Corpo e inserito in servizio in breve tempo; a giudizio dell'interrogante, lo scorrimento delle graduatorie permetterebbe un immediato ingresso di forze fresche e permetterebbe anche un risparmio immediato per le casse dello Stato, in attesa di ulteriori concorsi e di una politica del personale più attenta al bilanciamento tra esigenze di servizio e invecchiamento –: quali siano gli intendimenti del Governo in merito alla proposta avanzata dal Consipe dello scorrimento della graduatoria riservata ai volontari in ferma prefissata per allievi Agenti del Corpo di Polizia penitenziaria. (4-10321)
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/06811 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 575 del 12/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: BERARDINI FABIO Gruppo: CORAGGIO ITALIA Data firma: 12/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma D'ETTORE FELICE MAURIZIO CORAGGIO ITALIA 12/10/2021
Commissione assegnataria
Commissione: I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI) Destinatari
Ministero destinatario:
• MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/10/2021 Stato iter:
13/10/2021 Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 13/10/2021 Resoconto BERARDINI FABIO CORAGGIO ITALIA RISPOSTA GOVERNO 13/10/2021 Resoconto MOLTENI NICOLA SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (INTERNO) REPLICA 13/10/2021 Resoconto D'ETTORE FELICE MAURIZIO CORAGGIO ITALIA Fasi iter:
DISCUSSIONE IL 13/10/2021 SVOLTO IL 13/10/2021 CONCLUSO IL 13/10/2021 Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06811 presentato da BERARDINI Fabio testo di Martedì 12 ottobre 2021, seduta n. 575 BERARDINI e D'ETTORE. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: la giornata di sabato 9 ottobre 2021 è stata segnata da scontri e tensioni con la polizia durante la manifestazione a Roma dei No Green pass; il sit-in era stato autorizzato dalla questura dalle 15 alle 19, ma si è trasformato in un corteo non autorizzato quando una parte dei manifestanti si è staccata tentando di entrare in via Veneto, forzando il cordone delle forze dell'ordine e facendo irruzione nella sede della Cgil a Roma facendone scempio; alcune centinaia di persone si sono invece mobilitate per le vie del centro e hanno raggiunto Palazzo Chigi dove hanno trovato le forze di polizia che hanno contenuto i manifestanti e hanno esploso diversi lacrimogeni per disperdere la folla ed evitare ulteriori scontri; la situazione è degenerata e un manipolo di facinorosi, radunatosi sul piazzale di Porta Pinciana, ha deciso di dare avvio a un corteo non autorizzato; la polizia ha provato a contenerli senza riuscirvi ma provocando il tentativo dei manifestanti di sfondare il cordone delle forze dell'ordine; Giuliano Castellino e Roberto Fiore, leader di Forza Nuova a Roma e fondatore
dell'organizzazione neofascista, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni, sono stati arrestati; non ci si aspettava una manifestazione di 10 mila persone, sottovalutando il rischio di una degenerazione della manifestazione che, dopo la guerriglia in piazza, ha provocato l'assalto al Pronto soccorso del Policlinico Umberto I al fine di liberare un fermato che si era reso protagonista degli scontri; le regioni temono il «rischio caos» per il 15 ottobre, quando scatterà l'obbligo di green pass nei luoghi di lavoro, preoccupazione già emersa e sottoposta al Governo e che sarà affrontata di nuovo il 13 ottobre in Conferenza delle regioni; si è proposto di riorganizzare il sistema di rilascio dei green pass dopo l'esecuzione dei tamponi, allungando ulteriormente i tempi di validità (attualmente 48 ore con test rapido e 72 con molecolare) e dare la possibilità alle imprese di organizzarsi anche autonomamente per l'esecuzione dei test; è necessario tuttavia incoraggiare la pratica del vaccino e non del tampone, impedendo che nuove manifestazioni degenerino in atti di aggressione e intimidazione, portando a termine la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 –: quali iniziative di competenza il Ministro interrogato intenda adottare al fine di scongiurare nuovi episodi di violenza che scoraggiano la campagna di vaccinazione diretta a salvaguardare la salute dei cittadini. (5-06811) Atto Camera Risposta scritta pubblicata Mercoledì 13 ottobre 2021 nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali) 5-06811 Signor Presidente, Onorevoli Deputati, gli Onorevoli interroganti, nel richiamare i disordini avvenuti a Roma lo scorso 9 ottobre, chiedono iniziative per prevenire nuovi episodi di violenza. In proposito, è anzitutto doveroso ribadire, anche in questa sede, la più ferma e incondizionata condanna contro le inammissibili manifestazioni di violenza, verificatesi nella capitale, nonché la solidarietà nei confronti della CGIL, degli operatori sanitari e delle Forze di polizia sul campo. Per quanto riguarda i fatti accaduti in occasione della cennata manifestazione svoltasi a Roma, faccio rispettosamente presente che il Ministro dell'interno svolgerà una specifica informativa in Aula il prossimo 19 ottobre e che nella giornata di oggi risponderà, sempre in Aula, a un Question Time che riguarda anche tali episodi. In questa sede informo che stamattina si è riunito il Comitato Nazionale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per un punto di situazione aggiornato sullo stato della sicurezza e dell'ordine pubblico anche in vista del prossimo summit G20, previsto per la fine del mese. Inoltre, allo scopo di scongiurare nuovi episodi di violenza, in vista di prossime manifestazioni
contro l'introduzione del «green pass», saranno sensibilizzate le Autorità di Pubblica Sicurezza, al fine della predisposizione di idonee misure a tutela di obiettivi sensibili con particolare riguardo ai siti istituzionali, alle sedi sindacali e altri potenziali target. Per quanto riguarda la campagna vaccinale cui gli On.li interroganti fanno esplicito riferimento, esiste uno stretto legame tra la progressione della campagna vaccinale, la ripresa in sicurezza delle attività economiche e l'auspicato e auspicabile da parte di tutti ritorno del Paese alla normalità anche sotto il profilo economico. In questo quadro è utile ricordare il contributo fin dall'inizio della pandemia offerto dalle Forze di polizia e, in particolare, l'attività di controllo, ad esse affidata, volta a garantire il rispetto della normativa anti-covid. Al riguardo preciso che, nel solo mese di settembre, sono state controllate oltre tre milioni di persone e quasi 195.000 esercizi commerciali e, all'esito dei controlli, sono state sanzionate più di 2.000 persone e circa 400 attività commerciali, il che evidenzia un alto livello di spontanea osservanza della legge da parte dei cittadini. Pertanto il Ministero dell'interno per la parte di sua competenza, i Prefetti e le forze di polizia, presteranno la massima attenzione a quelle iniziative che possano pregiudicare proprio quel circuito virtuoso che la campagna vaccinale ha innescato.
ATTO CAMERA MOZIONE 1/00524 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 574 del 11/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: SERRACCHIANI DEBORA Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO Data firma: 11/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma CRIPPA DAVIDE MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 BOSCHI MARIA ELENA ITALIA VIVA 11/10/2021 FORNARO FEDERICO LIBERI E UGUALI 11/10/2021 FIANO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 AVOSSA EVA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BAZOLI ALFREDO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BENAMATI GIANLUCA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BERLINGHIERI MARINA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BOCCIA FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BOLDRINI LAURA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BONOMO FRANCESCA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BORDO MICHELE PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BORGHI ENRICO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BRAGA CHIARA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BRUNO BOSSIO VINCENZA
PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BURATTI UMBERTO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CAMPANA MICAELA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CANTINI LAURA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CANTONE CARLA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CAPPELLANI SANTI PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CARE' NICOLA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CARNEVALI ELENA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CASU ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CECCANTI STEFANO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CENNI SUSANNA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CIAGA' GRAZIELLA LEYLA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CIAMPI LUCIA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 CRITELLI FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 DAL MORO GIAN PIETRO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 DE FILIPPO VITO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 DE LUCA PIERO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 DE MARIA ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 DE MENECH ROGER PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 DE MICHELI PAOLA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 DEL BASSO DE CARO UMBERTO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 DELRIO GRAZIANO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 DI GIORGI ROSA MARIA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 FASSINO PIERO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 FRAGOMELI GIAN MARIO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 FRAILIS ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 GARIGLIO DAVIDE PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 GIORGIS ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 GRIBAUDO CHIARA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 GUALTIERI ROBERTO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 INCERTI ANTONELLA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 LA MARCA FRANCESCA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 LACARRA MARCO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 LATTANZIO PAOLO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 LEPRI STEFANO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 LETTA ENRICO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 LORENZIN BEATRICE PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 LOSACCO ALBERTO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 LOTTI LUCA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 MADIA MARIA ANNA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 MANCA GAVINO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 MANCINI CLAUDIO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 MAURI MATTEO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 MELILLI FABIO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 MICELI CARMELO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 MORANI ALESSIA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 MORASSUT ROBERTO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 MORGONI MARIO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 MURA ROMINA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 NARDI MARTINA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 NAVARRA PIETRO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 NITTI MICHELE PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 ORFINI MATTEO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 PAGANI ALBERTO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 PAGANO UBALDO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 PELLICANI NICOLA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 PEZZOPANE STEFANIA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 PICCOLI NARDELLI FLAVIA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 PINI GIUDITTA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 PIZZETTI LUCIANO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 POLLASTRINI BARBARA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 PRESTIPINO PATRIZIA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 QUARTAPELLE PROCOPIO LIA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 RACITI FAUSTO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 RIZZO
NERVO LUCA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 ROMANO ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 ROSSI ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 ROTTA ALESSIA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 SANI LUCA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 SCHIRO' ANGELA PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 SENSI FILIPPO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 SIANI PAOLO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 SOVERINI SERSE PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 TOPO RAFFAELE PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 VAZIO FRANCO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 VERINI WALTER PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 VISCOMI ANTONIO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 ZAN ALESSANDRO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 ZARDINI DIEGO PARTITO DEMOCRATICO 11/10/2021 BALDINO VITTORIA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 TRIPODI ELISA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 BRESCIA GIUSEPPE MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 CATTOI MAURIZIO MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 CORNELI VALENTINA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 DE CARLO SABRINA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 DIENI FEDERICA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 SILVESTRI FRANCESCO MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 ALAIMO ROBERTA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 AZZOLINA LUCIA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 GIORDANO CONNY MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 SPADONI MARIA EDERA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 CASA VITTORIA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 SUT LUCA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 CARBONARO ALESSANDRA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 GALIZIA FRANCESCA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 FEDERICO ANTONIO MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 PERANTONI MARIO MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 DI MAIO MARCO ITALIA VIVA 11/10/2021 FREGOLENT SILVIA ITALIA VIVA 11/10/2021 UNGARO MASSIMO ITALIA VIVA 11/10/2021 OCCHIONERO GIUSEPPINA ITALIA VIVA 11/10/2021 VITIELLO CATELLO ITALIA VIVA 11/10/2021 ROSATO ETTORE ITALIA VIVA 11/10/2021 ANZALDI MICHELE ITALIA VIVA 11/10/2021 GADDA MARIA CHIARA ITALIA VIVA 11/10/2021 MARATTIN LUIGI ITALIA VIVA 11/10/2021 MIGLIORE GENNARO ITALIA VIVA 11/10/2021 MOR MATTIA ITALIA VIVA 11/10/2021 MORETTO SARA ITALIA VIVA 11/10/2021 NOJA LISA ITALIA VIVA 11/10/2021 PAITA RAFFAELLA ITALIA VIVA 11/10/2021 BERSANI PIER LUIGI LIBERI E UGUALI 11/10/2021 CONTE FEDERICO LIBERI E UGUALI 11/10/2021 DE LORENZO RINA LIBERI E UGUALI 11/10/2021 DORI DEVIS LIBERI E UGUALI 11/10/2021 FASSINA STEFANO LIBERI E UGUALI 11/10/2021 FRATOIANNI NICOLA LIBERI E UGUALI 11/10/2021 PALAZZOTTO ERASMO LIBERI E UGUALI 11/10/2021 PASTORINO LUCA LIBERI E UGUALI 11/10/2021 STUMPO NICOLA LIBERI E UGUALI 11/10/2021 TIMBRO MARIA FLAVIA LIBERI E UGUALI 11/10/2021 FERRI COSIMO MARIA ITALIA VIVA 12/10/2021 DEL BARBA MAURO ITALIA VIVA 12/10/2021 ANNIBALI LUCIA ITALIA VIVA 12/10/2021 BARZOTTI VALENTINA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021 ALEMANNO MARIA SOAVE MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021 BENDINELLI DAVIDE ITALIA VIVA 12/10/2021 COLANINNO MATTEO ITALIA VIVA 12/10/2021 ANGIOLA NUNZIO MISTO-AZIONE-+EUROPA-RADICALI ITALIANI 12/10/2021 VITO ELIO FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE 13/10/2021 IANARO ANGELA MOVIMENTO 5 STELLE 13/10/2021 VILLANI VIRGINIA MOVIMENTO 5 STELLE 13/10/2021 D'ARRANDO CELESTE MOVIMENTO 5 STELLE 13/10/2021 LOREFICE MARIALUCIA MOVIMENTO 5 STELLE
13/10/2021 SPORTIELLO GILDA MOVIMENTO 5 STELLE 13/10/2021 VIANELLO GIOVANNI MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 13/10/2021
Stato iter:
IN CORSO Fasi iter:
APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 12/10/2021 APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 13/10/2021 Atto Camera Mozione 1-00524 presentato da SERRACCHIANI Debora testo presentato Lunedì 11 ottobre 2021 modificato Mercoledì 13 ottobre 2021, seduta n. 576 La Camera, premesso che: il 9 ottobre 2021, in occasione di una manifestazione contro l'obbligo del green pass per i lavoratori (che entrerà in vigore il 15 ottobre), nel centro di Roma, per l'intero pomeriggio e fino a tarda sera, si sono susseguiti duri scontri con la polizia, episodi di violenza e vandalismo culminati con il grave danneggiamento della sede della Cgil, dove alcuni manifestanti hanno fatto irruzione al piano terra devastando diverse stanze, e la successiva aggressione perpetrata durante la notte al Policlinico Umberto I, ai danni dei medici e infermieri intenti nel proprio lavoro; particolarmente allarmante è stata la notizia trapelata dell'intenzione dei manifestanti di raggiungere nella giornata di sabato la sede di Palazzo Chigi e Palazzo Montecitorio, scongiurata solo grazie all'intervento delle Forze di polizia, che hanno riportato quasi una quarantina di agenti feriti, mentre non è possibile escludere che l'innalzamento dello scontro verificatosi nella giornata di sabato sia proprio dovuto alla reazione conseguente ad una forte azione di contrasto perseguita dalle forze di polizia nell'ultimo anno; al di là delle responsabilità individuali dei leader di Forza Nuova, Roberto Fiore e Giuliano Castellino, già pregiudicati per gravi reati e che erano a capo dei manifestanti che hanno assaltato la sede della Cgil – al momento in stato di arresto e sulle cui responsabilità i firmatari del presente atto di indirizzo auspicano venga fatta luce il più presto possibile dalle autorità preposte –, colpisce la forte matrice fascista alla base delle gravi azioni violente poste in essere ai danni di un corpo intermedio, rappresentante dei diritti dei lavoratori quale quello della Cgil, azioni contraddistinte da un'inquietante carica eversiva e tali da configurare un vero e proprio attacco, con metodi
violenti, alla nostra democrazia; del resto, già in passato Forza nuova è stata protagonista di altre inaccettabili azioni di intimidazione nei confronti del libero diritto di cronaca, come per esempio nel caso della manifestazione organizzata sotto la sede della redazione del quotidiano La Repubblica; è evidente che i gravi fatti accaduti, non solo nulla hanno a che vedere con la libertà fondamentale di manifestazione del pensiero, pilastro della nostra Costituzione antifascista nata nel 1948, ma hanno purtroppo messo in evidenza come movimenti di estrema destra, dediti talvolta a rievocazioni considerate folcloristiche del passato regime, abbiano compiuto un salto di qualità, riuscendo ad infiltrarsi e ad intercettare le proteste e il malumore di tutti coloro che non hanno condiviso le scelte di Governo in merito all'estensione dell'obbligo del green pass; l'uso della violenza quale metodo di lotta politica cui si è assistito nella giornata di sabato, non solo non può essere mai tollerato, ma impone una riflessione attenta, perché va a toccare proprio quella «pubblica esaltazione dei fatti e metodi propri dei fascisti» richiamata dall'articolo l'articolo 1 della legge 20 giugno 1952, n. 645, che attua la XII disposizione transitoria e finale della nostra Costituzione; preoccupa, e al tempo stesso amareggia, assistere a questi rigurgiti così pericolosi per la tenuta della nostra democrazia, e che sembrano riportare l'Italia indietro nel tempo, proprio nel momento in cui il nostro Paese, dopo quasi due anni di pandemia e il sacrificio umano di oltre 130.000 vittime, si sta finalmente risollevando con orgoglio e determinazione tanto sul piano sanitario quanto su quello economico, impegna il Governo: 1) a dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente adottando i provvedimenti di competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana. (1-00524) «Serracchiani, Davide Crippa, Boschi, Fornaro, Fiano, Avossa, Bazoli, Benamati, Berlinghieri, Boccia, Boldrini, Bonomo, Bordo, Enrico Borghi, Braga, Bruno Bossio, Buratti, Campana, Cantini, Carla Cantone, Cappellani, Carè, Carnevali, Casu, Ceccanti, Cenni, Ciagà, Ciampi, Critelli, Dal Moro, De Filippo, De Luca, De Maria, De Menech, De Micheli, Del Basso De Caro, Delrio, Di Giorgi, Fassino, Fragomeli, Frailis, Gariglio, Giorgis, Gribaudo, Gualtieri, Incerti, La Marca, Lacarra, Lattanzio, Lepri, Letta, Lorenzin, Losacco, Lotti, Madia, Gavino Manca, Mancini, Mauri, Melilli, Miceli, Morani, Morassut, Morgoni, Mura, Nardi, Navarra, Nitti, Orfini, Pagani, Ubaldo Pagano, Pellicani, Pezzopane, Piccoli Nardelli, Pini, Pizzetti, Pollastrini, Prestipino, Quartapelle Procopio, Raciti, Rizzo Nervo, Andrea Romano, Rossi, Rotta, Sani, Schirò, Sensi, Siani, Soverini, Topo, Vazio, Verini, Viscomi, Zan, Zardini, Baldino, Elisa Tripodi, Brescia, Maurizio Cattoi, Corneli, De Carlo, Dieni, Francesco Silvestri, Alaimo, Azzolina, Giordano, Spadoni, Casa, Sut, Carbonaro, Galizia, Federico, Perantoni, Marco Di Maio, Fregolent, Ungaro, Occhionero, Vitiello, Rosato, Anzaldi, Gadda, Marattin, Migliore, Mor, Moretto, Noja, Paita, Bersani, Conte, De Lorenzo, Dori, Fassina, Fratoianni, Palazzotto, Pastorino, Stumpo, Timbro,
Ferri, Del Barba, Annibali, Barzotti, Alemanno, Bendinelli, Colaninno, Angiola, Vito, Ianaro, Villani, D'Arrando, Lorefice, Sportiello, Vianello».
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10331 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 572 del 05/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: RAMPELLI FABIO Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 30/09/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI • MINISTERO DELL'INTERNO Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega Delegato a rispondere Data delega PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30/09/2021 Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI delegato in data 08/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10331 presentato da RAMPELLI Fabio testo di Martedì 5 ottobre 2021, seduta n. 572 RAMPELLI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
negli immobili oggetto del piano integrato «Mezzalupo - Via di Boccea» in regime di edilizia agevolata, oggetto del bando della Prefettura di Roma n. 3909/Gab. del 3 aprile 2002, vivono circa 50 famiglie, tutte con componenti appartenenti alle Forze di polizia ed impegnati nel delicato comparto della lotta alla criminalità organizzata; la normativa di riferimento, che consente di realizzare interventi edilizi, è il decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e, in particolare, l'articolo 18, che prevede l'elargizione di un contributo economico a fondo perduto alle imprese costruttrici al fine di attenuare il costo di costruzione; tenuto conto dello speciale regime giuridico a cui sono sottoposti, nonché del contributo economico concesso alle imprese per la relativa costruzione, i medesimi immobili sono vincolati ad un prezzo massimo di cessione, così come calcolato e previsto nella convenzione urbanistica stipulata nel 2004 tra il soggetto attuatore del programma edilizio ed il comune di Roma, che ha concesso il diritto superficiario sulle aree ove gli stessi sono stati realizzati; da un'approfondita disamina della normativa di settore emerge che le abitazioni in questione sono state edificate su un terreno di proprietà del comune di Roma in ragione delle dichiarate finalità sociali che tali immobili sono tenuti a perseguire e a tutt'oggi il comune risulta il legittimo proprietario dell'area dove gli stessi sono stati realizzati dal soggetto attuatore, che ne detiene solo la proprietà superficiaria, mentre nulla si dispone in merito a cosa accadrà al termine del periodo di locazione; i vincoli indicati all'interno della convenzione non scadono con lo spirare del termine dei contratti di locazione in essere; al contrario, la convenzione ha una durata di 99 anni che impedisce qualsiasi tipo di speculazione monetaria in ragione delle citate finalità pubbliche e di tutela di particolari lavoratori impegnati nella lotta alla criminalità organizzata; il decreto ministeriale n. 185 del 2014 (cosiddetto decreto Lupi) prevede una importante attenuazione del canone di locazione in base alle varie fasce di reddito dei locatari, provvedimento che tuttavia non viene applicato dai soggetti attuatori nei casi in esame in quanto ritenuto irretroattivo e, pertanto, non valido per le convenzioni stipulate ante 2014, creando di fatto una evidente disparità di trattamento rispetto ad altri colleghi inquilini che vivono in abitazioni realizzate dopo il 2014; manca ormai pochissimo alla scadenza dei contratti di locazione (2022-2023) e 50 famiglie di appartenenti alle Forze di polizia, con bambini ed anziani, rischiano di perdere la propria abitazione principale; molti inquilini, peraltro, sono vicini a un'età ormai prossima alla pensione e tale aspetto, unito all'impossibilità stabilita per legge di possedere un'altra abitazione idonea alle esigenze familiari, preclude agli stessi di accedere al mutuo per l'acquisto di un'altra casa: una vera e propria beffa causata da una lacuna normativa alla quale occorre porre rimedio –: se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza intenda assumere al riguardo.
(4-10331)
ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06106 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 366 del 12/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: LANNUTTI ELIO Gruppo: ITALIA DEI VALORI Data firma: 12/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma ANGRISANI LUISA L'ALTERNATIVA C'È - LISTA DEL POPOLO PER LA COSTITUZIONE 12/10/2021 CASTALDI GIANLUCA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021 CROATTI MARCO MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 12/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-06106 presentata da ELIO LANNUTTI martedì 12 ottobre 2021, seduta n.366 LANNUTTI, ANGRISANI, CASTALDI, CROATTI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che sabato 9 ottobre 2021 si è svolta a Roma una manifestazione con oltre 10.000 persone contrarie al green pass. Tra i dimostranti si sono infiltrati gruppi neofascisti che hanno guidato alcune frange del corteo sotto la sede della CGIL. Qui i manifestanti guidati dal leader di "Forza Nuova", Roberto Fiore, hanno sfondato le porte e sono entrati nell'edificio, devastandolo. Un assalto annunciato, come dimostrerebbe la frase di un video andato in onda in esclusiva nella trasmissione
Mediaset "Quarta Repubblica" dell'11 ottobre 2021: "Sapete chi ha permesso che oggi il green pass o meglio tra sei giorni diventasse legge? E che milioni di nostri connazionali fossero sotto ricatto? Hanno nomi precisi: Cgil, Cisl e Uil". La critica poi si trasforma in una dichiarazione d'intenti. "Sapete oggi gli italiani liberi cosa fanno? - arringa Giuliano Castellino, vicesegretario di Forza Nuova - Vanno ad assediare la Cgil. Oggi noi andiamo a prenderci la Cgil. Chiamiamo Landini: se vuole il suo palazzo, viene a Roma e proclama lo sciopero generale di tutti i lavoratori contro il green pass". In altri si vede Castellino che grida "Stasera ci prendiamo Roma". Altri pezzi del corteo si sono diretti verso palazzo Chigi. Lungo il percorso ci sono stati scontri con la Polizia, con cariche, camionette prese d'assalto, lanci di petardi. Di fronte alla sede del Governo, la polizia ha aperto gli idranti. È stata una delle manifestazioni "no green pass" più partecipate e violente dall'inizio delle proteste. Il giorno dopo, Castellino e Fiore sono stati arrestati insieme ad altri dieci, tra i quali Luigi Aronica, un ex dei NAR (Nuclei armati rivoluzionari), l'organizzazione terroristica neofascista, e il leader dei ristoratori di "IoApro", Biagio Passaro, che si era ripreso con il proprio telefonino dentro gli uffici del sindacato, subito dopo l'irruzione; considerato che: da quando è scoppiata la pandemia, i due capi di Forza Nuova, Fiore e Castellino, hanno cercato di alzare sempre più il livello dello scontro, cercando di mettersi alla testa di chi protesta pacificamente contro le regole e le limitazioni adottate per arginare la pandemia. Non è la prima volta, infatti, che le manifestazioni partecipate dai leader di Forza Nuova sfocino nella violenza, eppure i responsabili dell'ordine pubblico e delle forze dell'ordine hanno continuato, ad avviso degli interroganti, inspiegabilmente a sottovalutare il pericolo rappresentato da Fiore e Castellino; Castellino è finito in carcere nel 2019 e condannato in primo grado a 5 anni e mezzo per l'aggressione a due giornalisti. Sei anni fa è stato fermato perché in possesso di un etto di cocaina, ma poi il giudice ha stabilito che la droga trovata nel suo motorino fosse per uso personale. Nel tempo ha collezionato un obbligo di soggiorno, il braccialetto elettronico e un DASPO di 5 anni inflittogli dal questore di Roma per le manifestazioni no green pass e non potrebbe quindi partecipare a manifestazioni. Il Tribunale che ha applicato per lui la misura della sorveglianza speciale ha specificato che in caso di violazione delle prescrizioni è consentito l'arresto anche fuori flagranza. Fiore è stato condannato per banda armata e associazione sovversiva come capo di "Terza posizione", che alla fine degli anni '70 ha riunito alcuni dei criminali più violenti della destra neo fascista. Uomo d'affari a Londra, dove si rifugiò nel 1980 per sfuggire a un ordine di cattura della Procura di Bologna in merito alle indagini sulla strage alla stazione, a cui fu poi dichiarato estraneo, una volta tornato in Italia, Fiore è diventato padre e leader di Forza Nuova. Figura controversa, nel 1991 Fiore è stato oggetto di attenzione della Commissione europea d'inchiesta su razzismo e xenofobia, che parlò di una sua affiliazione all'MI6 (l'intelligence britannica) fin dai primi anni '80. Nel 1999, anno in cui i reati per cui è stato condannato in via definitiva sono andati in prescrizione, Fiore è rientrato definitivamente in Italia; alcuni video girati durante la manifestazione riportano in mente la strategia della tensione e gli anni di piombo, con manifestanti pacifici manganellati, mentre violenti e fascisti noti alle forze dell'ordine (Castellino oggetto di DASPO e Fiore ripreso mentre si intrattiene davanti la sede della
CGIL ed in altri fotogrammi a fianco di un borghese con cuffia e radiolina), infiltrati nelle manifestazioni, che invece di essere isolati e fermati, vengono lasciati indisturbati ad impartire ordini ai propri accoliti; considerato infine che: Forza Nuova è stata più volte oggetto di attenzioni da parte della magistratura fin dal suo sorgere il 29 settembre 1997; moltissimi, nel corso degli anni, gli episodi riportati dalla stampa che hanno visto militanti e dirigenti di Forza Nuova, o che vi avevano fatto parte, condannati per aggressioni violente; la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione vieta la ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, come pure la legge n. 645 del 1952 sanziona chiunque promuova od organizzi, sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per individuare le responsabilità di chi ha permesso a esponenti neofascisti, peraltro noti alle forze dell'ordine, di agire indisturbati sabato 9 ottobre, mentre la Polizia respingeva e manganellava manifestanti pacifici, alcuni dei quali addirittura con le braccia sopra la testa in segno di distensione, come è visibile in diversi video girati durante il corteo; come sia stato possibile che un sorvegliato speciale qual è Giuliano Castellino da tempo sottoposto a DASPO e che non dovrebbe prendere parte a manifestazioni, non solo vi abbia partecipato aizzando i manifestanti, ma abbia guidato indisturbato, dopo averlo annunciato, l'assalto alla CGIL; come sia stato possibile che le camionette della Polizia giunte in corso d'Italia abbiano permesso che la folla guidata da noti neofascisti irrompesse nell'edificio della CGIL (in un video si vede uno di loro, arrestato il giorno dopo, che parla con un poliziotto e poi si allontana per guidare l'irruzione) e chi siano i due manifestanti che attendono ai lati della porta d'ingresso e che, poco prima dell'irruzione, si cambiano la maglietta, indossandone una nera, e poi guidano il blitz nella sede; se intenda accertare per quale ragione prefetto e questore abbiano sottovalutato le infiltrazioni squadristiche all'interno del corteo, con la stragrande maggioranza dei cittadini partecipanti che protestava pacificamente contro l'obbligo del green pass per poter lavorare, lasciando in balia dei violenti la sede della CGIL benché l'assalto fosse stato annunciato in piazza almeno 75 minuti prima da uno dei leader di Forza Nuova, e permettendo che un gruppo si muovesse indisturbato verso la sede del sindacato, con squadristi che, analogamente al biennio nero 1921-1922, hanno potuto irrompere senza ostacoli all'interno dell'edificio in corso d'Italia, devastandolo; se ritenga adeguata nel caso di specie la gestione dell'ordine pubblico a Roma e per quali ragioni
sia stata data a Forza Nuova la possibilità di tenere pubblicamente comizi e cortei nelle città italiane, nonostante i suoi esponenti si siano macchiati di sistematiche e ripetute violenze; se intenda assumere iniziative e quali al fine di verificare la compatibilità con l'ordinamento italiano, sul piano della legittimità democratica, di un movimento fascista come Forza Nuova. (4-06106)
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/06761 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 572 del 05/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: FOGLIANI KETTY Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER Data firma: 05/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma ANDREUZZA GIORGIA LEGA - SALVINI PREMIER 05/10/2021 BAZZARO ALEX LEGA - SALVINI PREMIER 05/10/2021 VALLOTTO SERGIO LEGA SALVINI PREMIER 05/10/2021 TONELLI GIANNI LEGA - SALVINI PREMIER 05/10/2021
Commissione assegnataria
Commissione: I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI) Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 05/10/2021 Stato iter:
06/10/2021 Partecipanti allo svolgimento/discussione ILLUSTRAZIONE 06/10/2021 Resoconto FOGLIANI KETTY LEGA - SALVINI PREMIER RISPOSTA GOVERNO 06/10/2021 Resoconto SCALFAROTTO IVAN SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (INTERNO) REPLICA 06/10/2021 Resoconto FOGLIANI KETTY LEGA -
SALVINI PREMIER Fasi iter:
DISCUSSIONE IL 06/10/2021 SVOLTO IL 06/10/2021 CONCLUSO IL 06/10/2021 Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06761 presentato da FOGLIANI Ketty testo di Martedì 5 ottobre 2021, seduta n. 572 FOGLIANI, ANDREUZZA, BAZZARO, VALLOTTO e TONELLI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: il 10° reparto volo della polizia di Stato di Venezia, che ha competenza territoriale su tutto il triveneto, lamenta da tempo la carenza di velivoli necessari, invece, per garantire l'operatività del reparto; in dotazione al reparto volo c'è solo un elicottero del 1983, utilizzato in larga scala in caso di interventi urgenti legati all'ordine e alla sicurezza pubblica, e un aereo P68 utilizzabile, però, solo per il trasporto urgente di organi e la vigilanza stradale; ormai da tempo il reparto richiede la sostituzione dell'elicottero che serve non solo l'area del Veneto, ma anche il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige; con l'interrogazione n. 5-03952, durante il Governo cosiddetto Conte I, gli interroganti avevano sensibilizzato il Ministero dell'interno che si era impegnato all'acquisizione di un nuovo velivolo; consta agli interroganti che il Ministero dell'interno, d'intesa con il Ministero della difesa, avesse già concluso la fase della manifestazione di interesse per l'acquisizione di due elicotteri «classe media multiruolo»; la caduta del cosiddetto Governo giallo-verde ha però interrotto la finalizzazione della procedura di appalto; adesso, con il ritorno della Lega-Salvini premier nella maggioranza di Governo, sembra che le procedure d'acquisto si siano finalmente risbloccate –: se intenda fornire informazioni aggiornate sullo stato dell'arte del bando di gara per l'acquisizione finale degli elicotteri e quando ritenga presumibile che mezzi possano arrivare al 10° reparto volo di Venezia. (5-06761)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata Mercoledì 6 ottobre 2021 nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali) 5-06761 Signor Presidente, Onorevoli Deputati, gli On.li interroganti lamentano la carenza di velivoli necessari a garantire l'operatività del 10° reparto volo della Polizia di Stato di Venezia e chiedono notizie circa l'impegno del Ministero dell'interno volto all'acquisizione di un nuovo velivolo. Preliminarmente si sottolinea che il 10° reparto volo di Venezia ha una competenza territoriale vasta che comprende siti importanti, alcuni dei quali frequentati dalla stagione estiva da molti turisti. Il territorio interessato ha una grande rilevanza economica e presenta esigenze variegate sotto il profilo del mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica. Al fine di soddisfare tali necessità operative, dalle notizie acquisite, risulta che a fronte dell'avvio del collaudo di due elicotteri AW139, è stata firmata l'opzione di acquisto di un terzo elicottero dello stesso modello. Il tutto con la prospettiva di assegnare uno di questi velivoli al X° reparto volo. Informo che, secondo quanto riferito dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, le operazioni di collaudo dell'elicottero AW139, che verrà effettivamente destinato al X° reparto Volo di Venezia, sono iniziate il 4 ottobre scorso e dovrebbero terminare entro la fine del mese di ottobre. L'elicottero è un velivolo multiruolo in grado di soddisfare tutti i compiti operativi della componente aerea della Polizia di Stato e dovrebbe essere assegnato per l'impiego entro la fine dell'anno.
ATTO CAMERA MOZIONE 1/00526 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 574 del 11/10/2021 Abbinamenti
Atto 1/00498 abbinato in data 13/10/2021 Atto 1/00506 abbinato in data 13/10/2021 Atto 1/00507 abbinato in data 13/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: TRIPODI ELISA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 11/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma SAITTA EUGENIO MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 BALDINO VITTORIA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 ASCARI STEFANIA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 AIELLO DAVIDE MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 CASO ANDREA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 MIGLIORINO LUCA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 DE CARLO SABRINA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 AZZOLINA LUCIA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 GIORDANO CONNY MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 ALAIMO ROBERTA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 BUSINAROLO FRANCESCA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 BONAFEDE ALFONSO MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 CATALDI ROBERTO MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 D'ORSO VALENTINA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 DI SARNO GIANFRANCO MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 FERRARESI VITTORIO MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 GIULIANO CARLA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 PERANTONI MARIO MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 SALAFIA ANGELA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 SARTI GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 SCUTELLA' ELISA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021 PALMISANO VALENTINA MOVIMENTO 5 STELLE 11/10/2021
Stato iter:
13/10/2021 Fasi iter:
DISCUSSIONE CONGIUNTA IL 13/10/2021 RITIRATO IL 13/10/2021 CONCLUSO IL 13/10/2021 Atto Camera Mozione 1-00526 presentato da TRIPODI Elisa testo presentato Lunedì 11 ottobre 2021 modificato Mercoledì 13 ottobre 2021, seduta n. 576 La Camera, premesso che: nella presente fase di emergenza relativa al Covid-19 le mafie stanno praticando «un vero e proprio attacco allo Stato»; tale è la denuncia, forte, della Commissione parlamentare antimafia, nella relazione per la prevenzione e la repressione delle attività predatorie della criminalità organizzata durante l'emergenza sanitaria, approvata, all'unanimità, il 22 giugno 2021;
il documento elenca alcune modalità di tale attacco: «il tentativo di costruire un sistema del credito parallelo», «il sistema di riciclaggio capillare messo in piedi attraverso l'uso di medie e piccole imprese, come anche nel settore dei servizi», «la speculazione fortissima sui DPI, bene primario e strategico», la capacità «di strozzare ulteriormente l'economia e le casse dello Stato accumulando risorse e continuando a esercitare forme multiple di violenza e aggressione»; è importante, dunque, per difendere l'economia legale, mettere in campo «operazioni di disvelamento dei modi con cui i gruppi criminali si appropriano delle imprese e aumentano il controllo sociale sulle comunità». Ma è indispensabile, proprio parlando delle imprese in difficoltà preda dell'aggressione mafiosa, «considerare la dinamica dei lavoratori e delle lavoratrici», perché «senza una presa in carico dei diritti e del rischio connesso alla perdita del lavoro, come ai rischi legati allo scivolamento dei lavoratori in nero nell'emisfero dell'illegalità, si rischia di avere una visione parziale». Anche perché – avverte ancora la Commissione – «in queste difficoltà le mafie hanno operato come welfare di prossimità, offrendo sussidi tramite anche la distribuzione di beni essenziali alle famiglie in difficoltà e ottenendo così ulteriore consenso»; di fronte a tutto questo, secondo la Commissione, «la politica, attraverso le sue istituzioni, è chiamata ad avere un ruolo importante e nettissimo». Partendo «dalla sensibilità antimafia, finora sostanzialmente apparsa in seconda linea, su ogni singolo provvedimento sul quale si possano manifestare forme di attacco da parte degli interessi mafiosi». E qui la Commissione fa una precisa denuncia: «Non è pensabile un Piano di Rilancio del Paese, che non abbia fra i propri punti di forza il contrasto alle mafie che strangolano il Paese e ne condannano inesorabilmente i cittadini in una situazione di subalternità e povertà crescente»; secondo quanto riportato dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) nella relazione sul secondo semestre del 2020 presentata al Parlamento, le mafie potrebbero gestire i fondi europei (oltre 191 miliardi) del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) in arrivo per l'Italia, al fine di assicurare un tempestivo sostegno economico; i finanziamenti pubblici ottenuti dal Governo per far fronte alla crisi da Covid-19 rientrano nel mirino dei clan, decisamente interessati ad utilizzarli per fornire sostegno alle categorie economicamente più colpite dalle conseguenze economiche della pandemia: niente più violenza, ma una silente infiltrazione nell'economia legale, sfruttando l'emergenza da Covid-19 e soprattutto quell'area grigia che si muove nel mondo della pubblica amministrazione, della politica, della finanza e delle professioni; a dimostrazione di questo cambiamento, ci sono i dati che la Dia riporta nella sua relazione e che rivelano come, rispetto a un anno fa, si registri una crescita evidente di delitti legati alla gestione illecita dell'imprenditoria, alle infiltrazioni in alcuni settori produttivi e all'intercettazione di fondi pubblici; come ha sottolineato più volte il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho, da tempo, le organizzazioni criminali hanno capito che «l'indice non serve più per sparare, ma per movimentare denaro»; la conferma è nei numeri: rispetto allo stesso periodo del 2019 si registra, da un lato, il calo dei casi di omicidio di tipo mafioso e delle associazioni mafiose (passati, rispettivamente, da 125 a 121 e da 80 a 41) e, dall'altro, un aumento dei delitti connessi con la gestione illecita
dell'imprenditoria, le infiltrazioni nei settori produttivi e l'accaparramento di fondi pubblici. Gli episodi di corruzione e concussione sono passati da 20 a 27, l'induzione indebita a dare o promettere utilità da 9 a 16, il traffico di influenze illecite da 28 a 32, la turbata libertà degli incanti da 28 a 32; si tratta di una strategia criminale che segue due linee ben precise: da un lato, c'è il tentativo di rilevare le imprese finite in difficoltà a causa dell'emergenza (un fenomeno che si registra soprattutto nel nord Italia), e dall'altro, quello di accaparrarsi le risorse pubbliche stanziate per fronteggiare l'emergenza sanitaria (una pratica che trova, invece, terreno fertile al Sud del Paese); l'interesse dimostrato per i finanziamenti pubblici e per gli aiuti economici stanziati dal Governo, allarma la Dia che, nell'ultima relazione, pone l'accento sul rischio che, nei prossimi mesi, le organizzazioni criminali possano mettere le mani anche sui fondi del Pnrr in arrivo per l'Italia; effettivamente il quadro generale nel quale si inserisce il Pnrr, ai fini della prevenzione e repressione delle infiltrazioni mafiose, nel nostro Paese, è difficile e complicato. Un esempio recente di un vasto impegno di investimenti, quale Expo Milano, ha presentato molteplici aspetti di criticità di infiltrazioni corruttive, ovvero mafiose; come anche sostenuto dal procuratore Gratteri, che ha ribadito il rischio di infiltrazioni della 'ndrangheta e delle mafie nei fondi del Pnrr: «Certamente le mafie sono presenti dove c'è da gestire denaro e potere ed è ovvio che non staranno a guardare e faranno di tutto per appropriarsi di parte di queste risorse della Comunità europea»; il presidente dell'Anac, dottor Busia, nel corso dell'audizione sul Pnrr presso la Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera, tenutasi il 15 giugno 2021, ha rilevato che la digitalizzazione delle procedure di appalto pubblico e il rafforzamento della Banca dati nazionale dei contratti pubblici, gestita da Anac, sono due priorità che il Pnrr dovrebbe contenere. Le motivazioni evidenziate sono molteplici: 1) garantire assegnazioni più veloci degli appalti pubblici, 2) monitorare lo stato di avanzamento degli investimenti, 3) rafforzare la trasparenza sull'utilizzo dei fondi europei, ai fini del contrasto di pratiche illecite; la raccomandazione della Direzione investigativa antimafia è che tutti i Paesi europei diano «risposte corali» al concreto allarme di infiltrazioni: si chiede, in particolare, che gli Stati e le istituzioni europee dedichino a tale rischio la stessa attenzione impiegata per fronteggiare la pandemia; la dolorosa esperienza italiana di lotta alle mafie offre al resto d'Europa una chiave di assoluta qualità nell'interpretazione e contrasto del fenomeno suddetto (dal codice antimafia, alle interdittive prefettizie per persone fisiche e società, agli strumenti di sequestro e confisca) reso più complicato in passato dalle differenze legislative nazionali: l'Italia ha incassato il coordinamento del Law Enforcement Forum, il gruppo di lavoro dell'Unione europea che, con la supervisione di Europol, sta mettendo a punto le difese comuni dei 24 Paesi coscienti dei rischi di infiltrazioni criminali e mafiose nella gestione dei 750 miliardi di euro per la ripartenza dal Covid-19, impedendo ai clan italiani di rafforzarsi con attività «pulite» all'estero; non può sottacersi, peraltro, che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 253 del 23 ottobre-4
dicembre 2019, ha dichiarato incostituzionale l'articolo 4-bis, comma 1, della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di ordinamento penitenziario, nella parte in cui non prevede la concessione di permessi premio in assenza di collaborazione con la giustizia, anche se sono stati acquisiti elementi tali da escludere sia l'attualità della partecipazione all'associazione criminale sia, più in generale, il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata, sempre che, ovviamente, il condannato abbia dato piena prova di partecipazione al percorso rieducativo; ciò ha come conseguenza, quindi, che i capi mafiosi, condannati all'ergastolo per stragi e omicidi, potranno ottenere permessi premio, anche se non collaborano con la giustizia; in data 11 maggio 2021, la Consulta, con l'ordinanza n. 97, si è anche pronunciata sul ricorso della I sezione penale della Corte di cassazione circa l'esclusione dalla liberazione condizionale, in assenza di collaborazione con la giustizia, per i condannati per reati di mafia; ferma restando, e riconoscendo, la funzione rieducativa della pena, è evidente la necessità di un intervento legislativo correttivo della normativa attraverso il quale introdurre adeguati criteri e princìpi per concedere o negare i permessi premio e ogni altro tipo di beneficio ai condannati per reati legati alla criminalità organizzata, peraltro anche oggetto di una proposta di legge presentata nella stessa data (11 maggio 2021) dal Movimento 5 Stelle, d'iniziativa dell'onorevole Ferraresi, impegna il Governo: 1) ad investire nel potenziamento delle misure e degli strumenti per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata, delle mafie e del fenomeno della corruzione per garantire una gestione corretta e trasparente delle risorse, in particolare affinché i fondi europei relativi al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ricevuti dal nostro Paese siano oggetto di un'attenta e sistematica opera di monitoraggio sul relativo utilizzo, con un considerevole aumento di trasparenza su tutte le procedure di gestione ad essi collegate; 2) ad adottare le iniziative di competenza per incentivare il finanziamento di sistemi e tecnologie con riferimento alla Direzione investigativa antimafia (Dia) e alle direzioni distrettuali antimafia, al Servizio centrale operativo della Polizia di Stato (Sco), al Raggruppamento operativo speciale dei carabinieri (Ros), al Gruppo d'investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di finanza (Gico), nonché alla struttura e ai mezzi dell'Unità di informazione finanziaria per l'Italia (Uif); 3) ad assumere le iniziative di competenza, anche normative, affinché – a partire dal 2022 – la Cabina di regia del Pnrr, ogni sei mesi, riferisca in Commissione antimafia circa le azioni e i programmi attuati dalla Cabina di regia stessa o da altri organi governativi competenti, ai fini della repressione delle infiltrazioni mafiose; 4) ad adottare iniziative normative per garantire la pubblicazione su internet, da effettuarsi entro la fine del 2022, a cura della Cabina di regia del Pnrr di tutte le imprese aggiudicatrici di opere e lavori, con indicazione dei territori da essi interessati, indicando, altresì, le eventuali ditte di subappalto o di sub-appalto, in modo da render trasparente quali tipi di opere siano in corso di attuazione nei diversi territori, e chi sia il reale esecutore; 5) ad adottare le iniziative di competenza per investire nella formazione di pool investigativi
specializzati, composti non solo da appartenenti alle forze di polizia, ma anche da tecnici dotati di diverse competenze, tra cui quelle economico-finanziarie, statistiche, informatiche e di gestione aziendale, nonché nella realizzazione di una scuola interforze permanente di lingue che, in connessione con le università italiane, ma anche di altri Paesi occidentali, favorisca la formazione di personale di polizia nelle lingue dei gruppi etnici maggiormente rappresentati in Italia, un centro ufficiale di connessione con altre forze di polizia occidentali, sia in fase di indagine, sia in fase processuale; 6) a potenziare le banche-dati esistenti, creando un programma nazionale di condivisione dei dati in esse contenute, al fine di migliorare sensibilmente la qualità dell'attività investigativa e, conseguentemente, repressiva, altresì coinvolgendo, nell'interoperatività delle banche dati e nell'implementazione dei sistemi di sicurezza digitale, anche le forze dell'ordine, attraverso l'istituzione di una piattaforma digitale di collegamento del Registro informatico del Ministero della giustizia con la banca dati Sdi del Ministero dell'interno; 7) a sostenere un intervento normativo per introdurre adeguati criteri e princìpi per concedere o negare i permessi premio, e ogni altro tipo di beneficio, ai condannati per reati legati alla criminalità organizzata. (1-00526) «Elisa Tripodi, Saitta, Baldino, Ascari, Davide Aiello, Caso, Migliorino, De Carlo, Azzolina, Giordano, Alaimo, Businarolo, Bonafede, Cataldi, D'Orso, Di Sarno, Ferraresi, Giuliano, Perantoni, Salafia, Sarti, Scutellà, Palmisano».
ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06090 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 366 del 12/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: LEONE CINZIA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 12/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma FERRARA GIANLUCA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021 PAVANELLI EMMA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021 VANIN ORIETTA MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021 PRESUTTO VINCENZO MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021 MAUTONE RAFFAELE MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021 CROATTI MARCO MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021 TRENTACOSTE FABRIZIO MOVIMENTO 5 STELLE 12/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 12/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-06090 presentata da CINZIA LEONE martedì 12 ottobre 2021, seduta n.366 LEONE, FERRARA, PAVANELLI, VANIN, PRESUTTO, MAUTONE, CROATTI, TRENTACOSTE - Al Ministro della giustizia. - Premesso che: la casa circondariale "Giuseppe Salvia" di Napoli Poggioreale è uno degli istituti penitenziari più grandi d'Italia e presenta la popolazione detenuta in assoluto più numerosa: a fronte di una capienza regolamentare di 1.571 posti i detenuti presenti in istituto sono 1.991 (di questi 997 imputati, 992 condannati e 2 internati) e, per quanto riguarda il personale, gli agenti di Polizia penitenziaria presenti sono 775 (contro i 911 previsti in pianta organica), gli educatori sono 13 (a fronte dei 22 previsti per l'istituto) e 57 sono le persone con un incarico amministrativo (contro i 68 previsti); si nota dunque la forte presenza di personale di custodia rispetto a quello giuridico-pedagogico, che non caratterizza il solo carcere di Poggioreale, ma quelli di tutto il territorio nazionale, ad evidenza di un'idea della pena nei fatti ancora legata alla dimensione custodiale, lontana dal reinserimento sociale stabilito dalla Costituzione; considerato che: dal punto di vista strutturale, la casa circondariale di Poggioreale mostra numerose carenze, nonostante i continui lavori di ristrutturazione. Entrando nei padiglioni è subito evidente la differenza tra le zone ristrutturate e quelle che non lo sono: queste ultime versano in pessime condizioni, presentando spesso scarsa pulizia e umidità alle pareti: un unico ambiente in cui si trovano sia i servizi igienici che la cucina, mancanza di doccia nella maggior parte delle stanze e assenza di spazi della socialità in quasi tutti i padiglioni; inoltre, molte stanze ospitano fino a 12 detenuti (tra quelle delle visite, una di esse accoglieva ben 13 persone), con letti a castello a tre livelli, molto vicini al soffitto; una delle precarietà più evidenti dell'istituto, a livello strutturale, riguarda gli spazi per la socialità, non presenti su tutti i piani per mancanza di spazio libero. Se alla mancanza di spazi per lo sport e all'assenza di aree per la socialità si aggiungono le dimensioni delle stanze e la sospensione del
regime delle celle aperte, sono evidenti la scarsa possibilità di movimento delle persone detenute e l'eccessiva permanenza all'interno della cella; considerato inoltre che: una delle più grandi carenze che caratterizzano la casa circondariale di Poggioreale ricade nel settore del lavoro: su quasi 2.000 detenuti presenti sono 289 le persone che lavorano alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria, mentre un solo detenuto è assunto da un'impresa esterna; dei 10 padiglioni presenti all'interno della casa circondariale, quello denominato "Milano" (in cui è presente una sezione dedicata a detenuti ex art. 32 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, rubricato "Assegnazione e raggruppamento per motivi cautelari") va sicuramente annoverato tra i reparti più fatiscenti, con scarsissima igiene e celle prive di doccia, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; se, nell'ambito delle proprie attribuzioni, intenda valutare la possibilità di intervenire al fine di migliorare le condizioni di vita drammatiche dei detenuti presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale, e per rendere più idonee le condizioni ambientali, anche attraverso programmi di lavoro, per un maggiore benessere psicologico delle persone detenute e ai fini di un loro reinserimento in società. (4-06090)
ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06085 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 365 del 06/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: LANNUTTI ELIO Gruppo: ITALIA DEI VALORI Data firma: 06/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma ANGRISANI LUISA L'ALTERNATIVA C'È - LISTA DEL POPOLO PER LA COSTITUZIONE 06/10/2021 DI MICCO FABIO MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 06/10/2021 CASTALDI GIANLUCA MOVIMENTO 5 STELLE 06/10/2021 GIANNUZZI SILVANA MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO 06/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 06/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-06085 presentata da ELIO LANNUTTI mercoledì 6 ottobre 2021, seduta n.365 LANNUTTI, ANGRISANI, DI MICCO, CASTALDI, GIANNUZZI - Al Ministro della giustizia. Premesso che: il 23 settembre 2021 il Tribunale di Roma ha notificato alla redazione del sito di informazione "Fanpage" l'ordine di sequestrare e oscurare un contenuto giornalistico riguardante l'inchiesta del team "Backstair" intitolata "Follow the money" sui fondi della Lega e su Claudio Durigon, l'ex sottosegretario leghista costretto a dimettersi dopo le dichiarazioni in merito alla dedica di un parco di Latina, ora intitolato a Falcone e Borsellino, al fratello del duce, Arnaldo Mussolini. Nell'inchiesta di "Fanpage" era stato mostrato un video in cui Durigon diceva a un suo interlocutore che non bisognava preoccuparsi dell'inchiesta della procura di Genova sui 49 milioni di euro che la Lega avrebbe sottratto allo Stato italiano, perché il generale della Guardia di finanza "l'abbiamo messo noi"; l'atto è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari di Roma Paolo Andrea Taviano; il provvedimento, che pone evidenti limiti alla libertà di stampa, ad avviso degli interroganti rimanda a pratiche passate e non dovrebbe essere emesso in un Paese in cui vige la democrazia e la cui Costituzione, attraverso l'articolo 21, lo vieta esplicitamente: "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili". Dunque il sequestro preventivo di un prodotto giornalistico, anche se pubblicato sulle pagine web di un sito informativo registrato, è consentito solo ove si ipotizzino reati diversi dalla diffamazione; dopo appena 24 ore la Procura di Roma ha revocato il sequestro preventivo e l'oscuramento dei video dell'inchiesta "Follow the money". La Polizia postale ha infatti inviato il 24 settembre 2021 alla direzione del giornale on line un nuovo provvedimento firmato da altro giudice per le indagini
preliminari, dal procuratore della Repubblica e dal procuratore aggiunto, con cui si dispone la revoca delle misure. Un risultato che si è resto possibile anche grazie all'enorme mobilitazione dell'ordine dei giornalisti, del sindacato dei giornalisti (FNSI), di esponenti politici e di cittadini, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda accertare come si sia giunti al sequestro preventivo e all'oscuramento dell'inchiesta "Follow the money "di "Fanpage" e se intenda esercitare i propri poteri ispettivi; se intenda accertare se anche in passato vi siano stati provvedimenti simili e quale ne sia stato l'esito, anche se meno noti perché riguardanti testate giornalistiche più piccole e meno conosciute; considerando che la cancellazione preventiva di un'inchiesta giornalistica è un pericolosissimo precedente, perché limita la libertà di stampa, con quali iniziative amministrative o di proposta legislativa intenda procedere il Governo per assicurare che la libertà di stampa sia pienamente garantita considerato che la vicenda rappresenta, ad avviso degli interroganti, un evidente segnale di fragilità della libertà di stampa stessa. (4-06085)
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10518 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 581 del 25/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: DEIDDA SALVATORE Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 24/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 24/10/2021 Stato iter:
IN CORSO
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10518 presentato da DEIDDA Salvatore testo di Lunedì 25 ottobre 2021, seduta n. 581 DEIDDA. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: il 24 ottobre 2021 due cittadini di nazionalità algerina sono stati arrestati per furto aggravato nel centro commerciale nel comune di San Sperate. I due immigrati sono domiciliati nel Cas di Monastir ed erano arrivati da pochi giorni in Italia; la notizia è apparsa sui principali mass media della Sardegna e segue quella che riportava, qualche giorno prima, l'allarme lanciato dal Sap (Sindacato autonomo Polizia), dal Siap e dalle altre sigle sindacali degli agenti di polizia, sull'aumento degli sbarchi di immigrati nelle coste della Sardegna e sulla fine dei posti disponibili nella stessa struttura del Cas, visto il numero di sbarchi avvenuti negli ultimi giorni; sono circa 200 gli ospiti del Cas di Monastir, mentre altre decine di cittadini stranieri sono stati trasferiti in altra struttura alberghiera della provincia di Cagliari; i sindacati di Polizia denunciano, non da oggi, l'esiguità delle Forze di polizia assegnate al controllo del Cas di Monastir, del quale l'interrogante ha già denunciato l'inadeguatezza strutturale; ad oggi, nonostante diversi atti di sindacato ispettivo, nessuna misura è stata adottata per mettere fine agli sbarchi illegali di immigrati ma neanche alcun provvedimento per impedire gli atti criminali da parte degli «ospiti» del Cas di Monastir o per venire incontro alle richieste dei vari sindacati della Polizia –: se sia a conoscenza di quanto sopra esposto, quale sia il numero di agenti della Polizia assegnato alla sorveglianza del Cas e se lo ritenga adeguato e quali opportune iniziative intenda adottare al fine di impedire altri sbarchi di immigrati nelle coste della Sardegna. (4-10518)
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10449 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 577 del 19/10/2021
Firmatari
Primo firmatario: FERRO WANDA Gruppo: FRATELLI D'ITALIA Data firma: 18/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 18/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10449 presentato da FERRO Wanda testo di Martedì 19 ottobre 2021, seduta n. 577 FERRO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che: a distanza di pochi giorni da un episodio analogo, si è registrata l'ennesima aggressione ai danni di due poliziotti in servizio alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme, dove, ancora una volta, un cittadino extracomunitario, già noto alle forze dell'ordine, avrebbe infastidito diversi viaggiatori e provato a danneggiare alcuni infissi della struttura; gli agenti della polizia ferroviaria intervenuti hanno provato a identificarlo, ma sono stati aggrediti con sputi, calci e pugni, oltre a ricevere numerose minacce; sul posto è intervenuta anche la Polizia di Stato, oltre ad una ambulanza del 118, così il trentenne è stato bloccato e arrestato con l'accusa di violenza, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale; sono dure le parole del segretario nazionale della Federazione sindacale di Polizia: «Siamo esasperati per quanto continua ad avvenire a Lamezia Terme, ma non solo considerato che dobbiamo fare i conti con un vero e proprio bollettino di guerra. I poliziotti aggrediti e malmenati sono sempre di più, mentre resiste il silenzio di uno Stato che non riesce a garantire la sicurezza dei suoi stessi difensori. Anche questa volta sarebbe bastato avere i Taser a disposizione per bloccare l'aggressore, ma nessuno sembra voglia assumersi la responsabilità di decidere»; secondo quanto denunciato dal sindacato, peraltro, le continue aggressioni registrate nella stazione di Lamezia Terme hanno ridotto ai minimi termini il personale di polizia: «Non si è più in grado di coprire i turni di notte, così come occorre sottoporsi a veri e propri sacrifici per coprire almeno i turni, serali. A questo si aggiunge che lo scalo è frequentato quotidianamente da decine e decine di
extracomunitari che lasciano il Cara di Crotone per raggiungere il Nord Italia. Dovendo viaggiare solo su treni regionali, visto che non sono muniti di green pass, molti di loro restano in stazione per diverse ore, aumentando il rischio di problemi di ordine pubblico»; sempre secondo i sindacati di categoria, che hanno indetto uno sciopero per venerdì 22 ottobre 2021, il controllo del territorio di tutto il comprensorio è affidato ad una sola volante, l'ufficio immigrazione opera in una situazione da ospedale da campo e gli agenti di ogni articolazione sono costretti ad espletare i più disparati servizi per tamponare le varie emergenze, perché le vacanze organiche sono divenute incolmabili –: se e quali immediate iniziative di competenza il Governo intenda assumere per dotare gli agenti di polizia ferroviaria di strumenti efficaci a contenere e gestire continue situazioni di aggressività; se non ritenga necessario colmare le vacanze di organico della Polizia ferroviaria e del Commissariato di polizia di Lamezia, entrambi presidi indispensabili per garantire l'ordine e la sicurezza pubblica in questa area strategica della regione Calabria. (4-10449) Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione): sindacato cittadino straniero migrante
ATTO SENATO INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06156 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 370 del 26/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: BERGESIO GIORGIO MARIA Gruppo: LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE Data firma: 26/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma CASOLATI MARZIA LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE 26/10/2021 FERRERO ROBERTA LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE 26/10/2021 MONTANI ENRICO LEGA - SALVINI PREMIER PARTITO SARDO D'AZIONE 26/10/2021 PIANASSO CESARE LEGA - SALVINI PREMIER - PARTITO SARDO D'AZIONE 26/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLA GIUSTIZIA delegato in data 26/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-06156 presentata da GIORGIO MARIA BERGESIO martedì 26 ottobre 2021, seduta n.370 BERGESIO, CASOLATI, FERRERO, MONTANI, PIANASSO - Al Ministro della giustizia. Premesso che: con comunicato congiunto del 19 ottobre 2021 le sigle sindacali SAPPE, OSAPP, UILPA P.P., SINAPPE, FNS CISL, CNPP e CGIL hanno denunciato le gravi difficoltà in cui versa il personale di Polizia penitenziaria nel carcere di Torino, sottoposto a turni massacranti e al limite delle forze; in particolare, il personale di Polizia penitenziaria nel carcere di Torino viene richiamato in servizio, nonostante i riposi programmati, i turni e i posti di servizio vengano cambiati e completamente stravolti anche senza il necessario avviso al personale, in netta violazione dell'accordo quadro nazionale; la programmazione del servizio del mese di ottobre presenta gravi violazioni all'accordo quadro; anche la programmazione del ruolo sovrintendenti ed ispettori necessita di un'attenta supervisione; sembrerebbero essere assenti direttive e comunicazioni; gli stessi uffici matricola, segreteria e altri incontrano serie difficoltà organizzative e lavorative; la situazione nella sua interezza sembrerebbe essere sfuggita totalmente di mano; le sigle sindacali riferiscono che potrebbero essere a rischio anche le imminenti ferie per il periodo natalizio, senza contare che alcuni padiglioni hanno una scopertura organica tale da non consentire il godimento imprescindibile dei diritti soggettivi previsti dalla legge; molteplici sono le problematiche già segnalate da tutte le organizzazioni sindacali, ad oggi prive di riscontro; la tensione, la stanchezza e lo stress psicofisico abbondano all'interno del carcere di Torino tra il personale di Polizia penitenziaria e la salute degli agenti è a serio rischio; gli agenti di Polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Tornino hanno diritto di vedere
garantita sicurezza, serenità, salubrità dei luoghi di lavoro, come turnazioni rispettose della programmazione, delle quali ad oggi sono privi, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo ritenga opportuno intraprendere al fine di dare rapida soluzione alle problematiche descritte. (4-06156)
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/10506 Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18 Seduta di annuncio: 580 del 22/10/2021 Firmatari
Primo firmatario: SCANU LUCIA Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE Data firma: 20/10/2021 Elenco dei co-firmatari dell'atto Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma CADEDDU LUCIANO MOVIMENTO 5 STELLE 20/10/2021 VILLANI VIRGINIA MOVIMENTO 5 STELLE 20/10/2021
Destinatari
Ministero destinatario: • MINISTERO DELL'INTERNO Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'INTERNO delegato in data 22/10/2021 Stato iter:
IN CORSO Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10506 presentato da SCANU Lucia testo di Venerdì 22 ottobre 2021, seduta n. 580 SCANU, CADEDDU e VILLANI. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
si assiste ormai da tempo ad una progressiva riduzione dell'organico della Polizia di Stato; si può infatti ritenere endemico il deficit negativo di bilancio tra i pensionamenti e le nuove assunzioni; nonostante gli esiti delle riunioni tra organizzazioni maggiormente rappresentative ed il Dipartimento di pubblica sicurezza per discutere del nuovo assetto della formazione di primo e di secondo livello del personale di Polizia e nonostante le rassicurazioni sul generale rafforzamento dell'organico, purtroppo nella realtà dei fatti si riscontra una grave carenza di personale in tutta Italia determinata da un rallentamento delle assunzioni e dalla mancanza di ricambio generazionale; inoltre, l'età media degli agenti di Polizia si aggira a poco meno di 50 anni, ciò, insieme con il trend che fa segnare finora tre agenti in pensione contro due assunti, preoccupa molto per il livello di efficienza richiesto per il contrasto alla delinquenza di strada ed al presidio del territorio; per quanto concerne la regione Sardegna preoccupanti sono i segnali che arrivano dal territorio, dove i presidi di Polizia soffrono una situazione molto difficile; la questura di Oristano ad esempio nel 2022 perderà 15 poliziotti che andranno in pensione; l'andamento involutivo e progressivo di pensionamenti non reintegrati adeguatamente da nuove assunzioni porterebbero inevitabilmente al collasso della questura di Oristano con conseguente compromissione dell'efficienza del servizio in termini di garanzia della sicurezza e controllo del territorio; altri reparti esposti a questa gravissima condizione sono il reparto volo Fenosu di Oristano, un settore altamente qualificato che nei prossimi quattro anni dimezzerà la forza per effetto dei pensionamenti con il rischio concreto di non avere piloti e specialisti a disposizione per far volare gli elicotteri in dotazione; sempre più gravi sono le difficoltà della Polizia stradale che rischia di lasciare sguarniti i programmi di pattugliamento, essenziali per il presidio del territorio soprattutto nelle aree interne dell'isola; di rilievo è la questione del Centro addestramento e istruzione professionale (Caip) di Abbasanta per il quale un documento ministeriale del 2019, prevedeva un aumento della forza da 40 a 80 agenti entro il 2027, ma si è alle porte del 2022 e si registrano solo perdite di personale e consequenziale progressivo abbandono della struttura; per Caip, il centro all'avanguardia che ospita al suo interno il reparto di prevenzione crimine della Sardegna e il gruppo cinofili con cani antidroga, anti esplosivo e per l'ordine pubblico, con una superficie di circa 180.000 metri quadrati di cui 22.000 coperti, il mancato invio di nuovi agenti rappresenterebbe il segnale di un declino inevitabile; l'importanza e le potenzialità espresse nel tempo da questo istituto di perfezionamento ed istruzione, finanche a livello internazionale con corsi di formazione dedicati alle polizie straniere, necessitano di un equivalente riammodernamento ed ampliamento strutturale ormai in stallo da
anni –: quali urgenti iniziative intenda adottare per garantire un aumento adeguato dell'organico a fronte del flusso dei pensionamenti. (4-10506)