Match Program UYBA-Bergamo

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Match Program Ufficiale Gare UYBA

varesesport.com - numero 762 del 6 marzo 2015

Adf Magazine

UYBA BERGAMO

Palayamamay - domenica 8 marzo 2015 - ore 18.00

A TU PER TU CON

Helena Havelkova

alle pagine 7-8-9-10

IL PUNTO UYBA

Dopo la delusione di Rimini le farfalle sono pronte a lottare in campionato a pagina 3

FARFALLE NEWS

Diouf e Pisani promuovono la pallavolo a Carnago Tim Cup: sogno San Carlo

a pagina 11

COPPA ITALIA

la cronostoria del viaggio con gli adf a Rimini: ottimismo, delusione e amore alle pagine 12-13-14

L’urlo di Giulia: riscossa



VARESE SPORT v en eRD ì 6 M aRz o 2015

Ya-Ma leT’S Go

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DOPO LA DELUSIONE IN COPPA ITALIA

Chissà quanto sarebbero stati disposti a pagare i tifosi della UYBA per sapere quali pensieri albergavano nelle menti dello staff tecnico e dirigenziale al termine della semifinale persa malamente contro Modena. Sì, perché non è facile da spiegare e non è facile da digerire una sconfitta di quelle proporzioni al cospetto di una squadra, quella di coach Beltrami, che ha giocato sì una buona gara, ma che ha trovato sulla sua strada i fantasmi delle farfalle che negli ultimi due mesi avevano offerto delle buone prestazioni e che tra campionato e Coppa Italia vantavano un filotto di otto vittorie. La Coppa Italia, diciamolo chiaro, è sempre stato un terreno minato per le formazioni di Carlo Parisi e il turno delle semifinali ha regalato solo tremende delusioni e grandi brividi di sudore anche nell’anno del magico triplete quando le favoritissime ragazze della Yamamay, dominatrici incontrastate del campionato, dovettero sudare le proverbiali sette camicie per venire a capo della resistenza di Modena che, trascinata dalla centrale Harmotto e da Tai Aguero, cedette solo al quinto set per 15-12. L’avventura in Coppa Italia inizia nel 2008 a San Lazzaro di Bologna con una sonora lezione impartita dalla Scavolini Pesaro di Angelo Vercesi: il punteggio 25-17 25-15 25-10 dice tutto sull’andamento di quella partita. “Cristo si è fermato ad Eboli” è il titolo del romanzo autobiografico di Carlo Levi; Eboli, proprio là

dove nell’anno 2009 ebbe inizio l’avventura delle Final Four di Coppa Italia per l’allora Yamamay Busto Arsizio e fu subito un ko (25-22 25-14 25-15), anche se al cospetto di una Scavolini Pesaro che ancora oggi dominerebbe senza problemi il campo. Due anni dopo, nel 2011, ci fu lo sbarco in Sicilia e a Catania arrivò un’altra pesante sconfitta per 3 set a zero contro gli odiati cugini (sportivamente parlando) della Mc Carnaghi Villa Cortese. Accelerando il passo, ricordiamo la sconfitta al tie break nel 2013 a Varese ancora contro la Mc Carnaghi Villa Cortese di Marcello Abbondanza e il tracollo dello scorso anno a Treviso contro la corazzata Piacenza guidata da Giovanni Caprara. Ecco, probabilmente nei pensieri dello staff tecnico e dirigenziale della UYBA saranno riaffiorati tutti questi fantasmi, tutti questi crolli più mentali che fisici, più caratteriali che tecnici e sarà rimasto certamente in sospeso un PERCHÈ. Perché una squadra che sulla carta ha tutto per primeggiare in Italia e in Europa, che si è qualificata meritatamente nella fase finale a sei squadre in Champions League e può ancora ambire ad arrivare tra le prime quattro, che sta viaggiando sulle ali dell’entusiasmo a fronte delle continue vittorie in Italia e del passaggio del turno in Europa, che ha centinaia di tifosi al seguito pronti ad incitarla e spronarla fin dall’ingresso sul campo e per tutto il corso della partita finisce per arrendersi così facilmente senza neppure mostrare i denti all’avversario che la sta prendendo a pallate?

foto di Salvatore Medau

di Salvatore Medau

Squadra e pubblico uniti per tornare a vincere ed inseguire il sogno scudetto

A questa domanda bisognerà dare urgentemente una risposta perché due trofei su quattro hanno già trovato sede fuori da Busto Arsizio e la Dinamo Mosca farà di tutto per sbatterci la porta in faccia e lasciarci in corsa solo per l’ultimo dei trofei a nostra disposizione: il campionato. Noi lasciamo il rebus in sospeso e passiamo invece all’oggetto della giornata, ovvero l’incontro dell’ottava giornata di ritorno tra le nostre farfalle e la Foppapedretti Bergamo. Partita tiratissima all’andata e vittoria sul filo di lana per le nostre ragazze, 15-13 al quinto set

foto di Salvatore Medau

Il muro biancorosso: gli Amici delle farfalle a Rimini

Michel prova a superare il muro di Modena

dopo aver subito per tutta la partita le scorribande dell’astro nascente Celeste Plak, capace di metterci una grande pressione in battuta, chiuderci ripetutamente ogni tipo di traiettoria a muro e siglare 33 punti sul tabellino con il 55% in attacco. E proprio Celeste Plak sarà l’osservata speciale di questa gara, visto che arriva da un’altra prestazione monstre (28 punti con il 64% in attacco!) che ha permesso a Bergamo di superare quella Liu-Jo Modena che tanto male e tanto dolore ci ha procurato nella riviera romagnola. Diagonale Radecka-Plak per la formazione di coach Lavarini, con Sara Loda e Jelena Blagojevic in banda, Laura Melandri e Paola Paggi al centro ed Enrica Merlo libero. Miriam Sylla è sempre pronta sulla rampa di lancio per entrare in posto due o in posto quattro a seconda delle esigenze. Alesha Deesing e Federica Tasca sono le altre centrali, Eva Mori è la seconda palleggiatrice e Benedetta Mambelli completa il reparto delle schiacciatrici. Per le farfalle è imperativo dimenticare la Coppa Italia e riprendere la corsa al terzo posto, prima di tutto registrando la ricezione che ha ballato paurosamente prima in Champions contro l’Azeryol Baku (e qui c’è la scusante del pallone Mikasa), ma ha ballato paurosamente anche a Rimini e questa è una novità non di poco conto considerando che Bergamo ha delle ottimi battitrici (Plak, Loda, Sylla, Blagojevic) e può quindi mandare a pallino il piano di battaglia di Asia Wolosz. Altra nota dolente in casa bustocca: la battuta. Helena sta litigando nel fondamentale da inizio stagione, ma nelle ultime partite un po’ tutte le ragazze hanno avuto problemi e proprio da qui ci piacerebbe avere un segnale forte di svolta.


Gli avversari: BERGAMO

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veneRDì 6 MaRzo 2015

Nella penultima partita interna della stagione regolare, al Palayamamay si presenta la Foppapedretti Bergamo di coach Stefano Lavarini. Se la UYBA è reduce dalla partecipazione alle Final Four di Coppa Italia, terminata con la sconfitta in semifinale contro la Liu Jo Modena, e dalla gara di giovedì contro la Dinamo Mosca, valida per l’andata dei playoff 6 di Champions League, la formazione orobica ha potuto preparare con assoluta calma l’impegno contro le farfalle. Bergamo, infatti, non si è qualificato alla fase finale della Coppa Italia perché estromesso ai quarti da Conegliano: la vittoria interna al PalaNorda di Bergamo per 3-1 non è bastata in quanto capitan Merlo e compagne si sono arrese alle venete al PalaVerde di Treviso alla fine di un tiratissimo golden set, chiuso sul 15-13. Dopo la finale di Coppa Italia persa l’anno scorso contro la Rebecchi Nordmeccanica Piacenza e 1 4 5 6 7 8 9 10 15 16 17 18

foto di Salvatore Medau

di Laura Paganini

due partecipazioni consecutive alle Final Four, la Foppapedretti ha dunque alzato bandiera bianca e ha assistito dalla tv alla manifestazione giunta alla 37^ edizione in cui ha trionfato la Igor Gorgonzola Novara sulla Liu Jo Modena. La rosa che coach Lavarini ha a sua disposizione è formata per lo più da giocatrici giovani e di buona prospettiva. Su tutte c’è Celeste Plak, opposta

ROSTER

Eva Mori Palleggiatrice 1996 186 cm Sara Loda Schiacciatrice 1990 178 cm Paola Paggi Centrale 1976 182 cm Alesha Deesing Centrale 1985 186 cm Jelena Blagojevic Schiacciatrice 1988 181 cm Enrica Merlo Libero 1988 170 cm Laura Melandri Centrale 1995 186 cm Milena Radecka Sadurek Palleggiatrice 1984 178 cm Celeste Plak Opposto 1995 190 cm Benedetta Mambelli Schiacciatrice 1995 187 cm Miriam Sylla Schiacciatrice 1995 181 cm Federica Tasca Centrale 1989 182 cm Allenatore: Stefano Lavarini - Vice Allenatore: Simone Angelini

SLO ITA ITA USA SRB ITA ITA POL NED ITA ITA ITA

Una schiacciata di Marcon al Palanorda

che ha tappato il buco lasciato da Valentina Diouf. L’olandese è al nono posto in classifica quanto a punti messi a terra e per ora in 18 partite disputate ha siglato 274 punti con una media di 4,35 a set. Quanto ad attaccanti pericolose, Bergamo può contare anche su Sara Loda, tornata all’ovile nel gennaio 2014 dopo una stagione e mezzo ad Ornavasso nella quale è cresciuta e maturata; da non dimenticare anche la serba Jelena Blagojevic, ritornata su buoni livelli dopo l’infortunio alla caviglia destra di fine novembre che l’aveva costretta a saltare tre match, compreso quello di andata contro la UYBA. Al centro ci sono Laura Melandri e Paola Paggi, libero è Enrica Merlo, a Bergamo dal 2007, mentre pronta a subentrare come opposto o come banda c’è l’ex Orago e Villa Cortese Miriam Sylla. Dall’inizio del girone di ritorno, Bergamo ha inciampato nel suo cammino

in quattro occasioni, vincendo in tre: contro Urbino, Scandicci e sabato 21 febbraio contro Modena al tie-break, contro cui ha disputato un’ottima gara. Il percorso delle orobiche non è dunque stato privo di bruschi stop e al momento le rossoblu risentono dell’andamento altalenante di risultati: in classifica occupano il settimo posto con 28 punti, a +3 da Montichiari e a -4 da Conegliano, sesta. In ottica playoff, la compagine di Lavarini punta a conquistare più punti possibili e a dar seguito alla buona prova mostrata contro Modena. Nel confronto di andata, giocato il 6 dicembre al PalaNorda, ad avere la meglio è stata la UYBA che si è imposta al tie-break. Di quella sera si ricordano soprattutto le prestazioni eccellenti dell’ex Diouf (27 punti e 47% in attacco) e di una straordinaria Michel, autrice di ben 14 punti (2 muri) con l’86% in attacco.

Il cammino

Urbino – Bergamo 0 - 3 (11-25, 25-27, 12-25) Bergamo – Casalmaggiore 2 - 3 (25-27, 25-19, 25-19, 14-25, 10-15) Firenze – Bergamo 1 - 3 (23-25, 25-23, 18-25, 16-25) Conegliano – Bergamo 0 - 3 (23-25, 21-25, 22-25) Bergamo – Scandicci3 - 1 (23-25, 25-20, 30-28, 25-21) Bergamo – Piacenza 0 - 3 (15-25, 20-25, 14-25) Modena – Bergamo 3 - 0 (25-18, 29-27, 25-16) Bergamo – Busto Arsizio 2 - 3 (25-22, 18-25 , 21-25, 25-21, 13-15) Novara – Bergamo 3 - 0 (25-13, 25-13, 25-19) Bergamo – Forlì 3 - 0 (25-16, 27-25, 25-9) Montichiari – Bergamo 1 - 3 (25-19, 15-25, 13-25, 23-25) Bergamo – Urbino 3 - 0 (25-18, 25-15, 25-21) Casalmaggiore – Bergamo 3 - 1 (25-21, 20-25, 25-8, 25-23) Bergamo – Firenze 1 - 3 (25-27, 22-25, 25-20, 18-25) Bergamo – Conegliano 1 - 3 (18-25, 25-20, 21-25, 17-25) Scandicci – Bergamo 0 - 3 (22-25, 16-25, 27-29) Piacenza – Bergamo 3 - 0 (25-19, 25-23, 25-15) Bergamo – Modena 3 - 2 (28-26, 22-25, 22-25, 25-16, 15-13)


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UNENDO YAMAMAY veneRDì 6 MaRzo 201 5

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3 6 9 14

EKATERINA LYUBUSHKINA Nata il: 2 gennaio 1990 A: Mosca Altezza: 188 cm

centrale

VALENTINA RANIA

Nata il: 24 marzo 1985 A: Riva del Garda (TN) Altezza: 183 cm

schiacciatrice

GIULIA LEONARDI

Nata il: 1° dicembre 1987 A: Cesena (FO) Altezza: 165 cm

libero

FREYA AELBRECHT

Nata il: 10 febbraio 1990 A: Zutendaal (Belgio) Altezza: 189 cm

centrale

JOANNA WOLOSZ

Nata il: 7 aprile 1990 A: Elblag (Polonia) Altezza: 181 cm

palleggiatrice

2

5 7 12 16

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5

BUSTO ARSIZIO

ALICE DEGRADI

Nata il: 10 aprile 1996 A: Pavia Altezza: 181 cm

schiacciatrice

CIARA MICHEL

Nata il: 2 luglio 1985 A: Taunton, Somerset (Ing) Altezza: 196 cm

centrale

FRANCESCA MARCON Nata il: 9 luglio 1983 A: Conegliano (TV) Altezza: 180 cm

schiacciatrice

LETIZIA CAMERA

Nata il: 1° ottobre 1992 A: Acqui Terme (AL) Altezza: 175 cm

palleggiatrice

HELENA HAVELKOVA Nata il: 25 luglio 1988 A: Liberec (Rep. Ceca) Altezza: 188 cm

schiacciatrice

ORGANIGRAMMA

RAFFAELE FORTE MICHELE FORTE MASSIMO ALDERA

Presidente Onorario: Presidente: Direttore generale:

Team manager: Ufficio stampa e new media: Resp. comunicazione ed eventi: Responsabile amministrativo: Medico sociale:

ENZO BARBARO GIORGIO FERRARIO ENZO BARBARO MILVIA TESTA NADIA BROGIOLI

STAFF TECNICO

1° allenatore: 2° allenatore: Preparatore atletico: Scout man: Massaggiatore: Dirigenti accompagnatori:

8

13 17

CARLO PARISI MARCO MUSSO EZIO BRAMARD TOMMASO BARBATO MARCO FORTE ALBERTO GALLO GIORDANO POLATO

REBECCA PERRY

Nata il: 29 dicembre 1988 A: Bakersfield (USA) Altezza: 190 cm

schiacciatrice

VALENTINA DIOUF

Nata il: 10 gennaio 1993 A: Milano Altezza: 202 cm

opposto

GIULIA PISANI

Nata il: 4 giugno 1992 A: Pisa Altezza: 184 cm

centrale


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veneRDì 6 MaRzo 2015

la ClaSSIfICa Punti

Partite

v

P

13

5

Novara

47

16

Casalmaggiore

38

13

Modena

41

2

5

Tipo di Risultato 3·0

3·1

9

3

9

5

3·2

TURno oDIeRno 2·3

5

2

1

6

2

1

1

1·3 0·3

3

1

0

2

2

1

1

UYBa

34

13

5

3

4

6

1

1

3

Conegliano

32

11

7

3

5

3

2

3

2

Piacenza

32

Bergamo

28

11 9

7 9

7 5

3 3

1

1

2

Montichiari

25

8

10

3

4

Il Firenze

17

5

13

2

2

Scandicci

21

Forlì

Urbino

5

4

7

1

1

11 17

17

4

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0

1

0

3

2

3

2

1

3

0

2

1

IL CAMMINO DELLA UYBA

GIRONE DI ANDATA

02/11/2014

UYBA – Scandicci

3-2

09/11/2014

Conegliano – UYBA

2-3

15/11/2014

UYBA – Novara

0-3

(25-19, 25-20, 19-25, 24-26, 15-12) (25-16, 12-25, 25-23, 23-25, 8-15) (12-25, 15-25, 24-26)

19/11/2014

Montichiari – UYBA

(25-10, 18-25, 22-25, 25-22, 18-16)

23/11/2014

UYBA – Urbino

(25-19, 25-20, 25-14)

30/11/2014

UYBA – Forlì

(25-19, 16-25, 25-17, 25-14)

07/12/2014

Bergamo – UYBA

(25-22, 18-25 , 21-25, 25-21, 13-15)

14/12/2014

3-0

Casalmaggiore – UYBA 3 - 1

(22-25, 25-22, 25:22, 25-20)

03/12/2014

3-2

UYBA – Piacenza

(20-25, 25-20, 25-20, 25-22)

3-1

2-3

3-1

21/12/2014 Modena – Busto Arsizio 3 - 0 (25-22, 25-15, 25-18)

26/12/2014

UYBA – Firenze

(24-26, 25-16, 25-18, 23-25, 15-11)

3-2

5

2

1

0

1

0

GIRONE DI RITORNO

2 4

3

5

5

5

7

3

6

13

Scandicci – UYBA

3-0

11/01/2015

UYBA – Conegliano

3-1

18/01/2015

Novara – UYBA

2-3

25/01/2015

UYBA – Montichiari

3-0

25/02/2015

Urbino – UYBA

0-3

15/02/2015

UYBA – Casalmaggiore 3 - 2

22/02/2015

Forlì – UYBA

(25-22, 25-23, 26-24)

(21-25, 25-19, 25-19, 25-21)

(25-22, 19-25, 25-22, 16-25, 9-15) (25-17, 25-21, 25-15)

(13-25, 18-25, 16-25)

(25-19, 20-25, 26-24, 22-25, 15-13) (23-25, 25-23, 20-25, 23-25)

08/03/2015 15/03/2015 22/03/2015 29/03/2015

UYBA – Bergamo Piacenza – UYBA UYBA – Modena Firenze – UYBA

7 marzo 2015 - 20:30 Montichiari – Scandicci 8 marzo 2015 - 17:00 Novara – Modena 8 marzo 2015 - 18:00 Firenze – Piacenza Conegliano – Forlì Busto Arsizio – Bergamo Casalmaggiore – Urbino

8

04/01/2015

19a giornata

PRoSSIMo TURno

20a giornata

14 marzo 2015 - 20:30 Bergamo – Novara 15 marzo 2015 - 17:00 Piacenza – Busto Arsizio 15 marzo 2015 - 18:00 Modena – Conegliano Scandicci – Casalmaggiore Urbino – Firenze Forlì – Montichiari

foto di Salvatore Medau

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1-3

Lyubuschkina e Wolosz a muro


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Havelkova: «Ho scelto Busto perchè... è Busto» DOPO DUE STAGIONI LONTANO DA BUSTO, LA FIGLIOL PRODIGA, È RINETRATA ALLA BASE

Dopo due anni lontano da Busto Arsizio, Helena Havelkova è tornata a vestire la maglia della Unendo Yamamay Busto Arsizio. La ventiseienne ceca è stata la capitana dello storico triplete della stagione 2011/12 ed è rimasta nel cuore dei tifosi che quest’estate l’hanno accolta di nuovo a braccia aperte.

Come è stato il ritorno a Busto? Stessa spiaggia, stesso mare o hai trovato qualcosa di diverso rispetto a tre anni fa? «Ho scelto Busto perché sono sempre stata bene qua e ne avevo bisogno, in quanto lo scorso anno è stato davvero difficile a causa dell’infortunio alla spalla. Quindi volevo andare “sul sicuro” questa stagione tornando in Italia e Busto è stata una scelta pressoché naturale. La differenza che ho trovato in questo ritorno riguarda le mie prestazioni: quando arrivai la prima volta nessuno aveva molte “pretese” da me, cosa che ora invece ho notato dall’inizio di quest’anno. Questo per me rappresenta una sfida». L'allenatore conta molto su di te e sul tuo contributo, lo vivi come una responsabilità o come un attestato di stima e di riconoscimento del tuo valore? «A me piace molto che il mister abbia fiducia in me. Con Carlo, poi, ci conosciamo da anni, essendo anche l’allenatore della nazionale della Repubblica Ceca dove io sono capitano. Abbiamo molto feeling». Che differenze ci sono tra il Parisi allenatore della UYBA e il Parisi allenatore della Repubblica Ceca? «La differenza principale è che qui a Busto la squadra rappresenta di più Carlo perché partecipa alla scelta del roster, cosa che invece non può fare così su ampio raggio nella nazionale ceca, per ovvi motivi. Diciamo anche che in nazionale è più “fine”». La squadra è molto cambiata rispetto a quella del triplete. Hai fatto fatica ad adattarti alle nuove compagne o hai trovato un ambiente stimolante dove lavorare bene? «Quest’anno è forse un gruppo ancora

più bello di quello del triplete e mi trovo davvero bene con tutte le ragazze. Probabilmente non abbiamo cominciato come avremmo voluto e la sconfitta nella semifinale di Coppa Italia brucia, ma ci sosteniamo a vicenda specialmente nei momenti bui. Diciamo che c’è tanto amore – sorride -». Sono stata a Praga, la capitale della Repubblica Ceca, un posto meraviglioso dove si respira nostalgia e romanticismo. Ti ritrovi in queste caratteristiche della tua terra? «Oramai è dieci anni che ho lasciato la mia terra perché sono andata via da casa molto presto. Sono stata a Praga ed è una bella città che piace specialmente agli italiani, tutti la conoscono. Per quanto riguarda romanticismo e nostalgia non saprei, anche se ammetto che è molto romantica». A volte abbiamo visto sugli spalti tua sorella (la bellezza è un dono di famiglia) e sui social network posti foto con i tuoi parenti. Senti molto la mancanza della tua famiglia quando sei in Italia? «Purtroppo ho perso mio papà e ho solo mia mamma, i nonni e una sorella che fortunatamente viene a trovarmi spesso. Ho notato che tutti la ‘ammirano’ - sorride -. Sì, soffro abbastanza la lontananza e più cresco più mi manca casa. Per fortuna sopperisco alla mancanza tramite i social network». Sei di-

ventata molto amica di Becky Perry. Cosa hanno in comune una ragazza ceca e un'americana? E in cosa sono più diverse? «Innanzitutto voglio dire che tengo molto alla mia privacy e quindi all’inizio non mi apro subito. Con Becky, invece, ci siamo immediatamente trovate bene sin dalla prima settimana, pur non conoscendoci minimamente: mangiamo spessissimo insieme e passiamo molte sere in compagnia perché siamo molto simili e ci troviamo bene». Chi fa sport deve controllare la linea e tu ne hai una invidiabile. Ti basta l'allenamento o ti tocca rinunciare a qualcosa che ti piace tanto? C'è invece un piatto a cui

non riesci proprio a dire di no? “No, non faccio nessuno dieta, anzi mangio anche tanto e potete chiedere conferma a Perry che anche lei è una mangiona. foto di Salvatore Medau

di Manuel Prearo e Michela Guarino

foto di Salvatore Medau

«non è retorica, ma qui c’è il pubblico più bello in assoluto. Se non avessi giocato a volley avrei nuotato»

La cosa a cui non riesco a rinunciare è il mascarpone e mi porto dietro questo vizio dalla stagione in cui ho giocato in Emilia». Qual è il difetto nelle persone che più ti infastidisce e quale, invece, è la caratteristica che più apprezzi? «Non sopporto la falsità nelle persone e questa cosa si evince soprattutto dal m i o modo di fare: se una persona non è a me gradita lo si nota subito dal mio sguardo. Apprezzo moltissimo la sincerità, anche se brutta». Nel futuro dopo la pallavolo ti vedi nel mondo dello sport o in un ambito completamente differente? «Guarda, io vivo molto alla giornata. Da quando mi sono operata alla spalla, mi sono resa conto che tutto possa sfuggire dalle tue mani in un attimo, quindi per ora non penso molto al futuro. Vedremo quando sarà il momento». Se non fossi diventata una pallavolista, che sogno avresti vo-

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luto realizzare lavorativamente parlando? «Fino a 15 anni praticavo anche nuoto ed è il mio secondo sport preferito dopo la pallavolo. Sì, magari sarei andata avanti a nuotare, ma tra i due sport ho scelto il volley in quanto mi piace molto di più specialmente perché è uno sport di squadra e non individuale». I tifosi ti hanno riaccolto a braccia aperte. Cosa pensi della tifoseria di busto e quanto è importante averla come settimo giocatore in campo anche nelle partite fuori casa? «Qua, e non è retorica o per fare una sviolinata, ma c’è il pubblico più bello e lo dico anche per le mie esperienze fuori dalla UYBA e all’estero. Non esiste come in questa zona una presenza così massiccia di persone che viene al palazzetto a tifare. Se posso permettermi una piccola critica, però, credo che l’aspettativa di quest’anno sia davvero diventata altissima e questo, forse, si ripercuote in maniera anche un po’ negativa su di noi. Io, per esempio, batto in salto più serena fuori casa che al palazzetto in quanto quest’anno sembra quasi sia vietato sbagliare. Per spezzare una lancia a nostro favore, chiedo di osservare chi batte in salto nelle altre squadre e nel volley maschile: si può notare che prendere la rete capita a chiunque». Ad assistere alla partita contro l’Azeryol Baku sugli spalti c'era tua sorella ed era evidente che sia in attesa di un bebè. Che tipo di zia sarà Helena? «Spero di essere una zia presente in quanto il mio lavoro mi porta ad essere sempre in giro. Per la cronaca, la bimba nascerà a maggio». Lo spazio interviste è gestito dal gruppo Adf. Nel nuovo format di quest’anno abbiamo deciso di fare un mix di domande ironiche e non, cercando come al solito di far divertire ed allo stesso tempo di dare informazioni ai tifosi.


Helena Havelkova


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foto di Salvatore Medau


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di Manuel Prearo e Michela Guarino A settembre hai dichiarato che tornando dopo due anni, “nulla è cambiato” rispetto a quando sei partita: per caso intendevi che a Busto ti chiedono ancora il numero di telefono con la stessa frequenza di allora? «Guarda, secondo me tutti mi rispettano e nessuno si permette di fare queste cose - sorride -». Molti tifosi pensano che tu sia la preferita di Parisi e che per te lui abbia un occhio di riguardo; vuoi smentire oppure ci vuoi svelare la somma che paghi al mister per giocare sempre? «Ti dirò: essere una preferita non vuol dire essere una privilegiata; io sono tornata anche perché avevo bisogno di una mano da parte sua. Tutto qui - sorride -». Helena, è vero che sei tornata in Italia perché sia in Russia sia soprattutto in Turchia non c’era un negozio che vendesse dei vestiti di tuo gradimento? «In Russia ho fatto shopping poche volte perché tutto è molto caro ed eravamo sempre in viaggio per le partite; invece di Istanbul non mi posso affatto lamentare sotto questo aspetto. Però lo shopping qui in Italia è il massimo». Ora, scherzi a parte, vogliamo davvero scoprire cosa davvero ti ha spinto a tornare in Italia. Scegli tra queste 3 risposte: 1 Per le ragazze che ti mancavano da tempo; 2 Prova tu a mangiare per una stagione intera in Turchia e poi vedrai se non vuoi tornare in Italia; 3 Prova tu in Turchia a trovare un bel ragazzo. «L’ultima!!!» Tu e Camila ricevete un invito a cena dal vostro ammiratore segreto. Ci andate. Chi sperate d'incontrare? A) il presidente degli AdF. B) il Prez. C) Valentino Celotto. D) l'Assessore ai Servizi Sociali di Samarate. «Ahah, ma sono la stessa persona!». È vero che nei playoff 6 contro Mosca non è tanto la partita che vuoi vincere, ma la gara di bellez-

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veneRDì 6 MaRzo 2015

za con Goncharova magari prendendola a pallonate in faccia? «Ti risponderei dicendo che sicuramente vorrei fare bene contro di lei per fermarla». Quest’anno la società ha deciso di coinvolgere molto il pubblico del palazzetto già da quest’estate con i video promozionali dei tifosi, passando alle “prove” che vedevano protagoniste voi giocatrici : hai già detto a chi di dovere di smetterla di rompervi le balle

Helena Havelkova

oppure lo dobbiamo fare noi? «Ahah ma no, dai, Enzo e Giorgio sono i top a coinvolgere la gente ed a fare pubblicità per la UYBA e tutto quello che ci gira intorno. La gente, poi, è aumentata dalla prima volta che misi piede al Payamamay grazie anche al loro lavoro». I maligni dicono che te la tiri molto: è per quello che sei soggetta a strappi addominali? «Dai, ma non ho uno strappo ad-

dominale da 3 anni! Sono molto esigente nei miei confronti e probabilmente non ho sempre lo sguardo sereno; ma io sono così e non voglio non essere me stessa per piacere alla gente. Fuori dal campo mi diverto, parlo molto e scherzo, non sono assolutamente una ragazza che se la tira». Preferisci quelli lunghi, corti o leggermente angolati? Parlo di pallonetti ovviamente. «Ahah, i pallonetti corti!!!»

foto di Salvatore Medau

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BOTTA E RISPOSTA numero preferito 16 animale CANE Piatto PIZZA Colore ROSA Città PRAGA film “DIRTY DANCING” Serie Tv “REVENGE” Canzone LA MUSICA POP IN GENERALE Un tuo pregio SONO SOLARE Un tuo difetto LA SCHIETTEZZA Il ricordo più bello Il 2012 Il luogo di Busto che ti piace di più PIZZERIA CAPRI Una sera con UN BEL RAGAZZO vacanza preferita QUALSIASI LOCALITÀ MARITTIMA Compagna più simpatica BECKY PERRY Sogno nel cassetto GIOCARE LE OLIMPIADI Il tuo idolo NON HO IDOLI


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FARFALLE NEWS

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Il viaggio della Volley Tim Cup fa sosta a Carnago Diouf e Pisani per capire quanto è bello giocare a pallavolo

Dopo Arnate è la volta di Carnago: prosegue senza sosta il viaggio della Volley Tim Cup, che sabato scorso ha visto andare in scena a Rimini la fase finale del torneo, in concomitanza con gli atti conclusivi della Coppa Italia di serie A. Nel frattempo ci pensano ancora una volta due big d’eccezione come Valentina Diouf e Giulia Pisani, ad avvicinarsi al mondo della pallavolo giovanile. A gennaio è stata la volta della squadra di Arnate avere l’onore di divertirsi con le big della Unendo Yamamay, venerdì 27 febbraio, inve-

ce, è toccato a Carnago accogliere a braccia aperte le due campionesse. L’oratorio Don Bosco situato proprio in centro paese si è così gremito di giovanissime giocatrici e di appassionate, pronte a strappare un autografo ed un sorriso a Valentina e Giulia, ancora una volta dimostratesi disponibilissime e felici di mettersi in gioco. Come di consueto, ad aprire l’appuntamento ci hanno pensato le autorità: innanzitutto il Sindaco di Carnago, Maurizio Andreoli: “Sono felicissimo di avervi qui e di questa opportunità che ci è stata data. Lo sport uni-

sce, educa, dà l’esempio, e non potremmo avere modelli migliori di Valentina Diouf e Giulia Pisani a dimostrare tutto questo, grazie di cuore”; anche il Presidente dell’Osgb - Carnago ha espresso tutta la sua stima e la sua gioia nel poter vivere quest’evento, rinnovando l’in bocca al lupo a San Carlo (squadra del varesotto classificatasi poi 8° nelle finali di Rimini), e spronando le sue atlete a fare sempre meglio, per poter rivivere anche il prossimo anno quest’avventura. Infine la parola è andata al rappresentante della Tim, sponsor ufficiale della manifestazione, felice nel ribadire la partecipazione e la passione emersa ad ogni iniziativa, e a Carlo Mariani, vicepresidente del Csi di Varese: “Da ex allenatore di pallavolo non posso nascondere l’emozione che provo nel conoscere queste ragazze che sono un esempio di bravura ma anche e soprattutto un simbolo di serietà e professionalità immensa”. Prima di passare la palla alle giovani sportive locali, microfono nelle mani delle protagoniste, Valentina e Giulia, che all’unisono confermano quanto sia piacevole affrontare questi incontri e constatare con mano l’entusiasmo che ruota intorno al mondo del volley. Tra imbarazzi ed incredulità trovano spazio anche le domande delle ragazze di Carnago: “Mai pensare a quello che è stato, all’errore appena commesso, guardare sempre avanti e ri-

manere concentrate”, afferma Giulia rispondendo alla questione “Come si esce dalle difficoltà”; “Il sacrificio è tutto: si ottiene ciò che veramente si vuole solo sudando, non dandosi mai per vinte, e rispettando le regole: e ricordate che rispettare le regole nel gioco, vuol dire rispettarle anche nella vita”, aggiunge Valentina. Tra un flash e una battuta via con la pallavolo giocata: bagher, palleggi,

schiacciate e partitella conclusiva, per non farsi mancare nulla. Chissà se fra queste ragazzine si nasconde qualche campionessa del futuro, ciò che è certo è che, ancora una volta, il pallone a spicchi ha saputo realizzare un altro sogno: regalare a queste piccole atlete la magia di condividere un pomeriggio con Diouf e Pisani. Mariella Lamonica

Riflettori accesi su Rimini: San Carlo onora la Volley Tim Cup «Esperienza indimenticabile e bellissima, un sogno realizzato»

Cari amanti della pallavolo, chi di voi non ha mai sognato di fare una schiacciata o un bagher in uno dei palazzetti più rinomati d’Italia, magari sotto gli occhi di campionesse di serie A? Indossate i panni di ragazzine sedicenni che fanno, di questo sport, un motivo di vita, una passione viscerale, e provate ad immaginare i loro stati d’animo nel momento in cui si sono sentite dire “Si va a Rimini alle finali di Coppa Italia di serie A”. E’ questo ciò che è successo a dodici forma-

zioni provenienti da tutta Italia, tra cui quella del csi San Carlo di Cassano Magnago. Chiara Torresan, Alice Galazzi, Giulia Imbellone, Chiara Colombo, Giulia Mottin, Giorgia Nikaj, Sofia Frogo, Chiara Salmini, Martina Renato, Chiara Gorla ed Ylenia Golfetto sono loro le undici atlete che hanno rappresentato la provincia di Varese in Romagna. A gennaio era arrivata la vittoria nella fase provinciale della Volley Tim Cup, nonché l’accesso alla finalissima di Rimini, e sabato 28 febbraio è stato il momento di ca-

ricare le valigie sul bus ed andare alla conquista di un sogno. La levataccia delle 7.30 non ha fatto altro che accrescere la voglia di mettersi in gioco e l’entusiasmo delle giovanissime allenate da coach Mario e Cecilia Frigo. Alle ore 12 ecco lo sbarco dell’armata cassanese a Cesenatico: via con la presentazione della kermesse, la consegna delle divise la composizione dei gironi. Firenze e Bergamo sono le avversarie destinate ad incrociare il cammino delle varesotte, e dalle ore 16.30 si farà sul serio. Negli occhi di Chiara e di tutte le altre vi è un mix di gioia e tensione che non può essere nascosto, ma che rende ancora più veritiero e percepibile il loro stato d’animo. Sugli spalti nel frattempo ci pensano il presidente Paolo Maggioni, i genitori accorsi e tutto lo staff a scaldare ancora di più gli animi. La prima gara finisce, però, nella mani di Firenze, ma San Carlo trova la forza di reagire e nel match successivo manda ko Bergamo guadagnando la finale 7°/8° posto. Rammarico? Forse un pochino, ma l’avventura non è ancora finita. Alla sera spazio alla cena, alle risate dentro e fuori l’albergo, alle nuove conoscenze, alla messa organizzata dal csi e anche ad un gelato. Domenica mattina è tempo di finale: Cassano lotta ma al 3° set è Piacenza ad avere la

meglio. Ora le tensione può davvero sciogliersi e le lacrime fanno capolino sui volti delle ragazze. Tra gli applausi di un pubblico caldissimo, San Carlo riceve la medaglia e la targa che sancisce un 8° posto complessivo. Ma le emozioni non sono ancora finite: è tempo di chiudere i borsoni e volare al 105 stadium per assistere, nell’ordine, alla finale di Coppa Italia di A2, alla finale della Volley Tim Cup e all’atto conclusivo di Coppa Italia di A1. “È stata un’esperienza bellissima, indimenticabile, ce la porteremo sempre nel cuore - commentano all’unisono le giovani atlete - grazie ai nostri coach, grazie allo staff, ai nostri genitori e a chi ci ha sostenuto, grazie all’Avis di Cassano Magnago, grazie veramente a tutti, abbiamo realizzato un sogno”. Un sogno chiamato Volley Tim Cup. Mariella Lamonica


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Coppa Italia: si infrange il sogno UYBA

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Nella prima gara delle Final Four contro Modena, Marcon & C. escono di scena. Alla fine la Coppa la alza Novara

di Laura Paganini

Si infrange in semifinale il sogno Coppa Italia per la Unendo Yamamay Busto Arsizio. Le farfalle, partite per Rimini con un carico di speranze dovuto ai buoni risultati inanellati nelle gare precedenti, hanno incontrato sulla loro strada una Liu Jo Modena decisamente più in forma, più preparata e più determinata che ha sbarrato loro la strada verso la finalissima. Modena si è infatti imposta per 3-1 (25-18, 25-15, 22-25, 25-15) sulle biancorosse che per il terzo anno di fila sono uscite di scena a testa bassa in semifinale di Coppa Italia. Due anni fa a Varese era stato Villa Cortese ad accedere all’atto conclusivo, poi perso contro Piacenza, l’anno scorso a Treviso Piacenza ha cominciato il suo cammino nelle Final Four, chiuso poi con la vittoria

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ALBO D’ORO COPPA ITALIA

Asystel NOVARA Colussi PERUGIA Radio 105 Foppapedretti BERGAMO Colussi PERUGIA Foppapedretti BERGAMO Scavolini PESARO MC-Carnaghi VILLA CORTESE MC-Carnaghi VILLA CORTESE Unendo Yamamay BUSTO ARSIZIO Rebecchi Nordmeccanica PIACENZA Rebecchi Nordmeccanica PIACENZA Igor Gorgonzola NOVARA

della coppa, estromettendo proprio la UYBA e, infine, sabato 28 febbraio è stato il turno di Modena a dire di no ancora una volta a Marcon e compagne. Busto Arsizio ha disputato un match scialbo, non certamente sui livelli a cui aveva abituato negli ultimi tempi, faticando più del solito nel muro difesa e anche in attacco. Le uniche a riuscire ad impensierire almeno nel terzo set Modena sono state Lyubushkina (7 punti e 38%) e Degradi (6 punti 67% in quel set), mentre Havelkova, Diouf e Marcon hanno viaggiato su percentuali decisamente al di sotto le loro potenzialità. Una Diouf febbricitante è stata sostituita dopo il secondo set (7 punti e 29%) e al suo posto è entrata Perry (7 punti e 24%), mentre la capitana è uscita per un problema al tendine e le è subentrata Degradi. Una serata decisamente negativa per la squadra di coach Parisi che ha steccato l’appuntamento con la Coppa Italia dopo quello di Supercoppa Italiana contro la Nordmeccanica Rebecchi Piacenza nell’ottobre scorso. A brillare per Modena, invece, sono state Fabris e la sempreverde Piccinini, che al tabellino hanno segnato 21 (44%) e 18 punti (39%). Nella finale, giocata domenica 1° marzo, si sono incontrate la Liu Jo Modena e l’Igor Gorgonzola Novara, con le piemontesi che si sono qualificate superando nell’altra semifinale l’Imoco Volley Conegliano con il punteggio di 3-1 (2521, 27-25, 20-25, 26-24). Al termine di

SEMIFINALE MODENA-UYBA Liu-Jo Modena - UYBA 3-1 (25-18, 25-15, 22-25, 25-15)

Liu-Jo Modena: Rousseaux 13, Kostic ne, Heyrman 11, Folie 7, Arcangeli (L), Petrachi ne, Ferretti ne, Piccinini 18, Fabris 21, Crisanti ne, Maruotti, Rondon 1, Ikic. All. Alessandro Beltrami. Secondo all. Enrico Barbolini. Battute errate: 14, Vincenti: 4. Muri: 10. UYBA: Lyubushkina 7, Degradi 7, Rania, Michel 1, Leonardi (L), Marcon 2, Perry 7, Camera, Diouf 7, Wolosz 2, Havelkova 10, Pisani 4. All. Carlo Parisi. Secondo all. Marco Musso. Battute errate: 15, Vincenti: 0. Muri: 10. Arbitri: Goitre - Pol De Gradi, una delle migliori contro Modena

una emozionante e intensa finale e davanti ad un 105 Stadium di Rimini tutto esaurito, a spuntarla per 3-1 (25-19, 2830, 30-28, 25-23) è stata la Igor Gorgonzola Novara di coach Pedullà e di capitan Martina Guiggi. Il club novarese ha così messo in bacheca la seconda Coppa Italia della sua storia ha confermato di essere in questo momento la squadra da battere e che il primo posto solitario in campionato non è certo un caso. MVP della partita Katarina Barun, autrice di 31 punti. Ad alzare al cielo la Coppa Italia di A2 è stato il Volksbank Sudtirol Bolzano che ha piegato Beng Rovigo con il punteggio di 3-0 (25-23, 25-19, 25-19), mettendo un altro tassello ad una stagione fin qui estremamente positiva.

SEMIFINALE NOVARA-CONEGLIANO

Igor Gorgonzola Novara – Imoco Volley Conegliano 3-1 (25-21, 27-25, 20-25, 26-24)

Igor Gorgonzola Novara: Partenio, Klineman 17, Guiggi 6, Bonifacio, Chirichella 8, Sansonna (L), Alberti, Signorile 2, Hill 17, Barun 26. Non entrate Kim, Zanette. All. Pedullà. Imoco Volley Conegliano: Glass 2, Furlan 5, Fiorin 11, De Gennaro (L), Boscoscuro (L), Ozsoy 19, Nikolova 25, Barcellini 3, Barazza 7. Non entrate Adams, Arimattei, Katic, Nicoletti. All. Chiappini. Arbitri: Simbari - Zucca

FINALE NOVARA-MODENA

Igor Gorgonzola Novara – Liu Jo Modena 3-1 (25-19, 28-30, 30-28, 25-23)

Igor Gorgonzola Novara: Klineman 17, Guiggi 15, Bonifacio, Chirichella 6, Sansonna (L), Alberti, Signorile 3, Hill 13, Barun 31. Non entrate Partenio, Kim, Zanette. All. Pedullà. Liu Jo Modena: Rousseaux, Heyrman 9, Ferretti, Folie 6, Arcangeli (L), Piccinini 22, Fabris 24, Crisanti, Maruotti 1, Rondon 1, Ikic 9. Non entrate Kostic, Petrachi. All. Beltrami. Arbitri: Tanasi - Boris


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Le immagini di Coppa Italia

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Rania dĂ il suo contributo in seconda linea

Lyubushkina suona la carica

Wolosz in palleggio

foto di Salvatore Medau

Havelkova prova a scardinare il muro di Modena

Una schiacciata della capitana Marcon

Perry in azione

Bagher di Havelkova

I festeggiamenti per un punto

Havelk0va e Pisani a muro

Foto di squadra prima di UYBA-Modena


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Coppa Italia: a Rimini con gli AdF

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Cronostoria di un viaggio nato con entusiasmo e finito con delusione ma con un comune denominatore: l’amore per la UYBA di Laura Paganini

RIMINI - Poco dopo le 8 di mattina di sabato 28 febbraio quattro pullman di Amici delle Farfalle si sono messi in viaggio verso Rimini, verso quel sogno chiamato Coppa Italia. Con sé hanno portato tamburi, una coreografia che non vedono l’ora di sfoggiare, tanta acqua (e non solo) per reidratarsi durante la gara delle farfalle e soprattutto tanto entusiasmo e altrettanta speranza di poter

assistere ad una pagina importante per la storia della Unendo Yamamay Busto Arsizio. Le biancorosse alle ore 18.30 scendono in campo al 105 Stadium per disputare la semifinale di Coppa Italia contro la Liu Jo Modena di Piccinini e socie e la vincente domani alle ore 19 si giocherà la finalissima e cercherà di fare suo l’ambito trofeo di A1, giunto alla 37^ edizione. Tra i sostenitori di Busto Arsizio c’è ottimismo, lo si sente e lo si per-

RIMINI - Delusione e un po' di rabbia: queste sono le emozioni prevalenti che si percepiscono oggi (domenica 1° marzo, ndr) tra gli Amici delle Farfalle, un giorno dopo la sconfitta subita dalla Unendo Yamamay Busto Arsizio in semifinale di Coppa Italia contro la Liu Jo Modena. Dopo aver cullato tante speranze e aver sognato almeno di arrivare alla finalissima, si ripensa a quanto si è visto in campo sabato sera e i più si domandano: «Cos’è successo alle ra-

Suggerimenti, critiche e lettere al direttore: redazione@varese-sport.com

ANNO XXXV - numero 762 del 6 marzo 2015 aut. del trib. di Varese n. 345 del 09-02-1979

Prodotto da Sunrise Media Direttore Responsabile: Michele Marocco Caporedattore: Ulisse Giacomino

In redazione: Elisa Cascioli Marco Gandini Laura Paganini

Collaboratori: Michela Guarino Mariella Lamonica Salvatore Medau Manuel Prearo

«Siamo venuti fino a qui solo per vincere, non c’è altro risultato possibile”. Valentina rincara la dose: «È un bel periodo per le ragazze e sono estremamente fiduciosa. Per me è la prima volta alle Final Four e voglio coronarla con un bel successo». Fanno eco a questi ragazzi tanti altri Amici delle Farfalle e quasi tutti nel Toto AdF, il consueto foglio dei pro-

nostici dei tifosi (in palio per chi vince c’è il rimborso dell’intera trasferta), hanno barrato la casella “Unendo Yamamay Busto Arsizio” come squadra che alla fine trionferà nella competizione. Tra poco vedremo se avranno ragione e se domani saranno ancora qui a intonare cori fino a perdere la voce per le loro beniamine.

gazze?», «Perché praticamente non hanno giocato?», «Perché, proprio come l’anno scorso e l’anno prima a Varese, non si riesce a superare l’ostacolo semifinale?». Si tenta di dare risposta a queste domande e a tante altre che di volta in volta vengono alla mente e le ipotesi sono le più varie: Andrea sostiene «che siamo arrivate troppo stanche. L’aver giocato anche ad Urbino mercoledì sera non ha certo aiutato e la Lega Volley Femminile non ha scelto per il recupero una data intelligente»; Michela, invece, pensa che sia stata

di Laura Paganini

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cepisce non solo dalle parole, ma anche dall’atmosfera di gioia e di festa che traspare. La squadra viene da un buon momento e la Coppa Italia non è certo un traguardo impossibile, anzi. «Sono molto fiducioso - dice Andrea -. Modena penso sia l’avversario migliore che ci potesse capitare. Dovremo stare attenti alla loro prima linea che è sempre pericolosa, ma io ci credo, eccome». Paolo e Federica sono sulla stessa lunghezza d’onda:

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in occasione delle partite casalinghe della UYBA

«una questione di atteggiamento, di approccio sbagliato, che la stanchezza fisica c’entri fino a un certo punto. Purtroppo non è la prima volta che ci succede che in una partita importate e secca non scendiamo praticamente in campo. Dobbiamo analizzare il perché e cercare di risolverlo al più presto in ottica playoff». Serpeggia anche qualche dubbio sulla gestione della squadra da parte di coach Parisi che, forse, con una Diouf non al meglio e non ancora sfebbrata, non avrebbe dovuto rischiare di schierarla dall’inizio e avrebbe dovuto concedere spazio a qualche altra giocatrice, vedi Perry o Degradi. Proprio in favore di quest’ul-

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tima sono tessute le lodi più esplicite e convinte: «Ha stoffa e bisogna farla giocare di più» dice all’unisono un gruppetto di ragazzi. Qualcuno, in un momento di scoramento, si lascia scappare un «l’anno prossimo anche se ci qualifichiamo per le Final Four non mi iscrivo più alla trasferta», ma è subito convinto del contrario perché «insieme ci si diverte sempre. L’anno prossimo, poi, magari sarà la volta buona. In più, la Yama non si abbandona, ma si ama, è una passione che non possiamo e vogliamo toglierci». Vale a dire, con una vittoria queste trasferte sarebbero per ovvi motivi ancora migliori, ma anche così si trova sempre il modo di conoscersi e divertirsi.




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