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PULIRE IN SICUREZZA
INDICE Introduzione 5 Concetti Base 7 Sporco 8 Pulito 9 DETERGENZA 9 PH 11 Codice colore 12 Rifiuti 13
MATERIALI E RIVESTIMENTI 14
Pavimenti & superfici 15 PIETRE NATURALI 15 AGGLOMERATI 16 IMPASTI 17 RESILIENTI 18 RESINE 18 PARQUET 19 LAMINATI 19 RIVESTIMENTI TESSILI 20 ALTRI MATERIALI - RIVESTIMENTI 21
Tecnica 22 Metodi di pulizia dei pavimenti 22 Metodi di pulizia di superfici e arredi 24
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INTRODUZIONE La sezione CONCETTI BASE ricopre le nozioni essenziali per poter trattare di pulizia a livello professionale. In questa lezione saranno spiegati i concetti di sporco, pulizia, detergenti e rifiuti. Per un miglior apprendimento saranno utilizzati a supporto dei campioni di sporco e prodotti. La sezione MATERIALI E RIVESTIMENTI analizza i diversi materiali che ricoprono le superfici su cui si lavora. Per ogni tipo di materiale si individua una corretta scelta di strumenti e prodotti nonché tecniche di pulizia per ottenere il miglior risultato. Esempi pratici disponibili in loco. La sezione TECNICA introduce le più comuni operazioni di pulizia ed il modo di svolgerle correttamente. Si ricopre l’utilizzo dei più comuni attrezzi di pulizia quotidiana. A supporto saranno mostrati gli strumenti di esempio ed il loro corretto utilizzo.
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CONCETTI BASE
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SPORCO Libero
Aderente
Grossolano Carta, mozziconi, sabbia, residui vari
Magro Composti base acqua: fango, bibite etc
Fine Polvere Fine, polvere grossolana e finissima Può provenire da: Suolo, vegetali, animali (soprattutto l’uomo), riscaldamento, mezzi di trasporto, cantieri edili, eruzioni vulcaniche Particolari Chewing-gum, catrame, ruggine, graffiti
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Grasso Composti a base di oli o grassi minerali vegetali e animali Organico Sebo Eiezioni Sangue Vomito Calcareo Rimanenze dell’acqua evaporata Invisibile Protozoi, funghi, batteri, virus
PULITO
DETERGENZA
Circolo di Sinner
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Azione meccanica, azione chimica e tempo si combineranno in maniera differente a seconda dello sporco, della superficie da pulire e dei mezzi che si hanno a disposizione.
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Chimica
Sanificazione Procedimenti e operazioni di pulizia per rendere salubre un ambiente
Disinfezione Insieme di operazioni volte ad abbattere la carica microbica a livelli di sicurezza per un certo tempo. Si utilizzano prodotti disinfettanti che devono essere registrati secondo normativa
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Sporco Libero , ido m eu o c e sec tura, atric a z a a z tur olver spa a p o p s ere Sco olv p a r i asp
Sporco Magro
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Proporzionale all’incrostazione
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Sporco Calcareo p,
Detergente sgrassante, se possibile caldo
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Sporco Grasso , ge n a a fr e, zzol n g a pu osp s , n i o nn Pa op, m m
Acqua se possibile calda
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PH Misura convenzionale adottata per esprimere il grado di acidità di soluzioni acquose. È legata alla concentrazione di ioni di idrogeno nell’acqua
Acido 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 Alcalino
Detergenti Ph 7
Manutentori Generalmente neutri, non aggressivi verso le superfici. Utilizzati nella pulizia quotidiana
Ph <7
Disincrostanti Acidi indicati ad eliminare calcare, ruggine, salnitro (bianco tipico di grès e cotto), calce o cemento
Ph 7<11
Sgrassanti Alcalini utilizzati per la rimozione rapida dello sporco grasso in particolare quello alimentare
Ph 7
Sanificanti Contribuiscono all’abbattimento della carica microbica ma non sono registrati
Ph 7
Disinfettanti Formulazioni che abbattono la carica microbica a livelli di sicurezza per un certo periodo di tempo. Sono registrati secondo norma vigente
Ph >11
Deceranti Alcalini molto forti adatti alla rimozione di trattamenti protettivi e sporco molto ostinato
Dosaggio I detergenti vanno dosati secondo quanto riportato dall’etichetta o scheda tecnica
Tipo Istruzioni
Quantità indicata
Quantità acqua
Quantità prodotto
Percentuale Rapporto
2% 1:4
10l Indifferente
Assoluta
100gr
5l
0,2l Una parte detergente, quattroparti acqua 100gr
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CODICE COLORE Il Codice Colore è una convenzione adottata per razionalizzare le operazioni di pulizia e renderle più sicure, in quanto si evita la trasmissione di sporco e batteri tra le diverse superfici, abbattendo i rischi di contaminazione. Il Codice Colore è adottato anche per distinguere alcune zone a rischio infettivo. L’utilizzo del codice colore apporta molti vantaggi alla qualità del lavoro: • Facile identificazione materiale • Migliore distinzione delle aree di lavoro • Ridurre i rischi di contagio • Il codice colore è utilizzato sia nei panni che nei panni che nelle attrezzature.
Rosso RISCHIO INFEZIONE ALTO utilizzato in bagno
Blu RISCHIO INFEZIONE MEDIO utilizzato in zone ad alta frequentazione
Verde CUCINA
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Giallo RISCHIO INFEZIONE Basso utilizzato in zone a bassa frequentazione
Bianco DISINFEZIONE
RIFIUTI Urbani Domestici Non pericolosi e non domestici Spazzamento strade Vegetali
Speciali Attività agricole e industriali Demolizioni, costruzioni Lavorazioni industriali e artigianali Attività commerciali Attività sanitarie MacchInari obsoleti
Pericolosi Raffnazione petrolio Industria chimica Oli esausti Solventi Produzione tessile e conciaria Medicina e veterinaria
Raccolta Secco Umido
Riciclabile Carta Vetro Lattine Plastica Riciclabili speciali (es pneumatici)
Non Riciclabile Pile Farmaci Etichette speciali
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MATERIALI E RIVESTIMENTI
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PAVIMENTI & SUPERFICI
PIETRE NATURALI
Marmo Roccia metamorfica prevalentemente composta da carbonato di calcio. Le impurità ne caratterizzano colore e venature. Porosità e durezza variabile, colore naturale opaco, poco resistente alle intemperie.
Indicazioni
Precauzioni
Utilizzare detergenti neutri. Può essere piombato, lucidato o cristallizzato. Meglio se protetto
NO ACIDI NO ALCALINI AGGRESSIVI
Travertino Roccia calcarea sedimentaria, aspetto spugnoso. Colore dal bianco al giallo, talvolta rossastro. Pietra dura ma porosa, molto permeabile. Resistente agli agenti atmosferici
Indicazioni
Precauzioni
Si può levigare, si può lucidare si può proteggere
NO ACIDI
Granito Roccia vulcanica ad elevato contenuto di silice, struttura cristallina contenete più o meno quarzo e altri minerali. Esiste in diverse tonalità. Pietra molto compatta e non porosa. Ottima resistenza agli agenti atmosferici
Indicazioni
Precauzioni
Può essere levigato o piombato, può essere protetto Non teme gli acidi.
Se piombato no acidi Non usare cera tradizionale, non aderisce
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AGGLOMERATI
Prodotti industriali ottenuti da una miscela di pietre naturali e leganti
Seminato Alla genovese o terrazzo alla veneziana, palladiana. Molto resistente alla compressione, impermeabile.
Indicazioni
Precauzioni
Piombare, cristallizzare o cerare
NO ACIDI
Cemento quarzato Ottenuto da cemento + sabbia ricca di quarzo. Molto duro ma altamente poroso. Mediamente resistente all’abrasione
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Indicazioni
Precauzioni
Applicare trattamenti e finiture per migliorarne le caratteristiche
NO ACIDI
IMPASTI
Miscele di argilla + materie prime. Minimo assorbimento acqua, resistenza abrasione e calpestio, resistenza chimica, non richiede protezione. Scegliere il detergente in base allo sporco
Ceramica monocottura Gres Buona resistenza al gelo, buone caratteristiche meccaniche, assorbimento acqua e sporco inferiore al 4%
Gres porcellanato Bassissimo assorbimento acqua e sporco, elevata resistenza agli agenti chimici e sollecitazioni meccaniche. Può essere levigato.
Ceramica biscotta Ceramica biscotta Impasto sottoposto a due fasi di cottura: in prima cottura si ottiene la base. Sulla base vengono applicati materiali.La seconda cottura vetrifica la superficie. Questo tipo di piastrelle è ideale per il rivestimento di pareti.
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RESILIENTI
Utilizzati come rivestimento di pavimentazioni dure senza finiture. Materiali elastici, necessitano di trattamenti protettivi. Solitamente cera. Possono derivare dal petrolio come il PVC, oppure di origine vegetale come il linoleum. Prestare attenzione nella scelta del detergente, soprattutto in fase di pulizia di fondo è trattamento
PVC Derivato dal petrolio, può essere omogeneo o eterogeneo. Spesso con caratteristiche antistatiche
Linoleum Origine naturale. Ottima durata. Necessita protezione. Non teme i solventi. Non usare prodotti alcalini troppo forti
Gomma Ottimo isolamento acustico, resistente all’usura. Offre proprietà antiscivolo. Teme i solventi e gli alcalini aggressivi.
RESINE Resine episodiche poliuretaniche applicate a rullo per ricoprire superfici preesistenti. Aspetto uniforme e bassa assorbenza di liquidi e sporco. Si possono proteggere.
Precauzioni Evitare spazzole molto abrasive
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PARQUET
Pavimentazione realizzata con liste di legno. Può essere di diverse qualità in base al legno d’origine e alla fattura. Il parquet tradizionale, detto massello è interamente composto dal legno nobile; il multistrato presenta un substrato di bassa qualità ed un sottile strato nobile di finitura. Il parquet industriale è composto da piccoli listelli legati tra loro tramite rete. È sensibile al traffico, alle macchie e soprattutto all’acqua.
Precauzioni Evitare lavaggi con acqua abbondante, evitare tempi di contatto prolungati con soluzioni detergenti acquose.
Applicare protezioni adeguate, sempre.
LAMINATI I pavimenti laminati sono composti di carta e termoindurenti. Rivestimento leggero resistente e versatile. Non necessita di protezioni resiste ai raggi solari risulta facilmente punibile.
Precauzioni Non utilizzare detergenti contenenti ammoniaca, evitare l’uso abbondante d’acqua
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RIVESTIMENTI TESSILI Utilizzati come rivestimento di pavimentazioni dure senza finiture. Materiali elastici, necessitano di trattamenti protettivi. Solitamente cera. Possono derivare dal petrolio come il PVC, oppure di origine vegetale come il linoleum. Prestare attenzione nella scelta del detergente, soprattutto in fase di pulizia di fondo è trattamento
Moquette Le moquette sono rivestimenti composti da una parte superficiale definita velour ed un supporto singolo o composto.il velour può avere diverse lavorazioni come velluto, velluto corto, riccio, ondulato, feltro fioccato o agugliato. Le moquette possono essere composte sia di fibre naturali che sintetiche.
Lana Indicazioni
Precauzioni
Utilizzare prodotti delicati La resistenza meccanica varia; bisogna sempre testarla prima di utilizzare spazzole manuali o meccaniche. Per il lavaggio smacchiante si consigliano i metodi di shamponatura a secco o raramente iniezione estrazione.
Teme l’acqua calda 40° Teme i detergenti alcalini, l’armonia a e la candeggina.
Vegetali Cotone, cocco e sisal. Particolarmente resistenti all’usura
Indicazioni
Precauzioni
Preferibilmente lavate con metodo di shampoo natura a secco
Se lavate in modo inadeguato sbiadiscono e restringono.
Artificiali
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Indicazioni
Precauzioni
Possono essere lavate con acqua calda con il metodo di iniezione estrazione. Sopportano moderatamente acidi e alcalini. Possono comunque essere lavate con shampoo natura a secco.
Molto sensibili agli inchiostri e soluzioni alcoliche in genere. Possono accumulare elettricità elettrostatica.
ALTRI MATERIALI - RIVESTIMENTI Pavimenti galleggianti Questi pavimenti sono composti da piastrelle di diverso materiale posizionate su supporti che permettono di lasciare spazio tra il pavimento reale e le piastrelle stesse. In questo spazio solitamente vengono installati impianti elettrici e di telecomunicazione.
Indicazioni
Precauzioni
Mantengono le proprietà del materiale che li compone. Usare metodi di pulizia a secco come lo spray cleaning.
Non usare acqua. L’utilizzo di acqua può compromettere gli impianti sottostanti oltre che creare ristagni maleodoranti e covo di batteri.
Melamina Indicazioni
Precauzioni
Superfici lavabili Buona resistenza agli urti. Resistenza allo strofinio. Resistenza alla luce e alla temperatura
Eliminare rapidamente le macchie di inchiostro e di colla.
PVC - plexiglass Precauzioni Non usare abrasivi Non usare alcol Non usare solventi Mai usare panni asciutti
Vetro Indicazioni
Precauzioni
Se presente sporco calcareo assicurarsi di rimuoverlo prima del lavaggio finale con l’ausilio di acidi. Prestare attenzione agli infissi che potrebbero non sopportare gli acidi.
Temono gli urti. Temono gli abrasivi forti.
Metalli Indicazioni
Precauzioni
Utilizzare prodotti neutri
Non usare alcalini Non usare acidi Non usare abrasivi
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TECNICA
METODI DI PULIZIA DEI PAVIMENTI
Manuale Scopatura a umido Tecnica utilizzata per eliminare lo sporco prevalentemente non aderente senza sollevare polvere
Attrezzatura e materiali
Esecuzione
Trapezio + garza (usa e getta, in cotone o microfibra) Frangia (cotone o microfibra)
Le garze sono pretrattate e non necessitano altri prodotti. Gli altri attrezzi necessitano del mantenitore adeguato, vaporizzato.
Scopatura a secco La scopatura a secco ha lo scopo di asportare lo sporco libero, anche di grossa pezzatura (lattine, bottiglie eccetera), prevalentemente da superfici esterne o eccezionalmente in caso di superfici interne irregolari.
Attrezzatura e materiali
Esecuzione
Scopa di saggina, sintetica, o “da cantoniere”, paletta.
Scopare le superfici indietreggiando e convogliando i rifiuti in un unico punto.
Lavaggio manuale Lavaggio non invadente delle pavimentazioni per rimuovere i diversi tipi di sporco.
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Attrezzatura e materiali
Esecuzione
Mop, frange, frettazzo. Carrello con secchio o doppio secchio.
organizzare razionalmente il lavoro lavorare in maniera igienica, in quanto evita all’operatore di venire a contatto con mop e frange contaminate dallo sporco Se possibile preferire il carrello doppio che consente la separazione dell’acqua sporca.
Meccanica Aspirazione Eliminare la polvere e lo sporco libero che si trovano sulla superficie da pulire. Per le superfici tessili si può utilizzare l’aspirapolvere, ma è consigliabile utilizzare il battitappeto.
Attrezzatura e materiali
Esecuzione
Aspirapolvere o battitappeto
L’ideale è iniziare dalla parte opposta alla porta: l’aspiratore non dovrà essere trascinato tramite il tubo flessibile o il cavo elettrico, ma accompagnato manualmente. L’operatore deve fare in modo di non calpestare l’area già aspirata.
Scopatura La scopatura meccanica ha lo scopo di asportare la polvere e lo sporco libero, anche di media pezzatura, da superfici esterne (parcheggi, strade) o interne (magazzini, officine, reparti produttivi eccetera).
Attrezzatura e materiali
Esecuzione
Motoscopa
Cercare di utilizzare un percorso conveniente. Mantenere i bordi sulla destra.
Lavaggio Tecnica che garantisce una migliore resa in tutti gli aspetti, garantendo un pavimento pulito e asciutto.
Attrezzatura e materiali
Esecuzione
Lavasciuga
Cercare di utilizzare un percorso conveniente. Mantenere i bordi sulla destra.
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METODI DI PULIZIA DI SUPERFICI E ARREDI Manuale
Spolveratura ad umido Tecnica utilizzata per eliminare lo sporco prevalentemente non aderente senza sollevare polvere
Attrezzatura e materiali Panni, vaporizzatore
Esecuzione Preparare in anticipo i panni nel locale degli attrezzi, al momento della preparazione dei carrelli Scegliere il colore del panno per spolverare in funzione delle indicazioni ricevute Spruzzare la soluzione sul panno Umidificare tutta la superficie del panno Piegare il tessuto in 4 spessori, ottenendo 8 superfici umide, così da sfruttare tutto il panno al massimo possibile Spolverare tenendo il panno in piano, per evitare di lasciare ombre o aloni sulle superfici Non spolverare appallottolando il panno, perché si lascerebbero tracce e si utilizzerebbe il panno in maniera irrazionale, sporcandolo irregolarmente e rendendo più difficile il lavaggio Spolverare per fasce regolari Questo metodo è il più rapido ed efficace, perché non lascia aloni e consente di non dimenticare alcun punto Spiegando e ripiegando il panno si lavora sempre con una superficie pulita, fino a saturazione; al termine riporre il panno per il lavaggio Quando il panno viene sporcato uniformemente è più facile pulirlo Si deve spruzzare la soluzione preferibilmente sul panno e non sulla superficie da spolverare (a meno che non ci si trovi in presenza di macchie particolari), in questo modo si evita: Spreco di prodotto Tracce e aloni sui mobili Spruzzi di soluzione sul pavimento, sui muri, sugli oggetti Maggiore fatica e tempo
Spolveratura ad umido Spolveratura effettuata con panni e piumini senza ausilio di acqua o detergenti.
Attrezzatura e materiali Panni, piumini.
Esecuzione Non richiede addestramento, attenzione a non arrecare danno a soprammobili. Attenzione ai materiali sensibili all’abrasione.
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Vetri Individuare il tipo di sporco da asportare, spesso si trovano incrostazioni calcaree anche lievi.
Attrezzatura e materiali Vello, tergivetro, panno, panno asciutto, raschietto.
Esecuzione Bagnare e sfregare il vetro con il vello, impregnato della soluzione detergente e ben strizzato. posizionare il tergivetro contro la parte superiore del bordo vetro- telaio, partendo dall’angolo (destro o sinistro a scelta); mantenendo costante l’inclinazione dell’impugnatura rispetto al vetro. Ripetere l’operazione per strisce parallele sino a completamento della superficie. Asciugare la parte inferiore muovendo orizzontalmente il tergivetro; eventualmente asciugare accuratamente con un panno i bordi superiore e inferiore del telaio. Le gocce che possono rovinare il lavoro cadono dal bordo superiore anche dopo qualche tempo.
Bariere antisporco Aspirazione con aspirapolvere delle lamelle e del pavimento sottostante. Il lavaggio periodico richiede luoghi adeguati.
Attrezzatura e materiali Aspirapolvere o battitappeto.
Esecuzione Nella pulizia quotidiana passare tutta l’area della barriera con attenzione, utilizzare l’accessorio piú idoneo dell’aspirapolvere.
Servizi igienici La pulizia quotidiana dei servizi igienici richiede attenzione particolare. In questi luoghi sono infatti presenti mobili ed accessori sanitari.
Attrezzatura e materiali Panni, alcalino, disincrostante e disinfettante/sanificante
Esecuzione Procedere sempre dall’alto verso il basso, per evitare di sporcare le superfici già pulite in precedenza Vaporizzare le superfici, compresi gli specchi, i distributori di sapone, le mensole Iniziare dalle parti più pulite e terminare con le parti più sporche Utilizzare il prodotto disincrostante per le zone a contatto frequente con acqua (rubinetterie lavabo wc accessori etc). In caso di altro tipo di sporco passare poi il detergente alcalino. Utilizzare nelle zone sensibili il disinfettante/sanificante.
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Pulisystem S.r.l. P.iva 03608430967 Via Nazario Sauro, 52 - 20025 Legnano (MI) Tel. 0331 543653 - Fax 0331 597211 - info@pulisystem.it