2015
architetto
PORTFOLIO
MATTEO VALENTE
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PROFILO SINTETICO + CURRICULUM VITAE
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TRA ROCCIA E LAGO CASTELVECCANA
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PIAZZA DELLA SCALA MILANO
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TORINO
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ALESSANDRIA
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BIBLIOTECA ARCHEOLOGICA BERLINO
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HUG COFFE TABLE SERIE SUNPLACE
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ALESSANDRIA MILANO CASCAIS CALDE’
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resume
PROFILO SINTETICO
In seguito al conseguimento della maturità scientifica con indirizzo PNI presso il Liceo scientifico E.Fermi (Cantù) intraprende un brillante percorso accademico presso la Facolta di Architettura Civile del Politecnico di Milano. Conclude a pieni voti il percorso di laurea triennale e intraprende, affascinato dai maestri dell’architettura portoghese, un anno di studio all’estero presso la FAUP – Faculdade de Arquitectura da Universidade do Porto; una delle più rinomate facoltà di architettura in europea. Durante questo periodo collabora con Atelier Aberto, un giovane studio portoghese emergente, per partecipare a concorsi e progetti internazionali. Tornato in Italia conclude con lode il percorso di laurea specialistica in Architettura degli Interni e Recupero del Costruito con una tesi sul recupero e la valorizzazione di un ex sito industriale sulle sponde del Lago Maggiore ricevendo per tale progetto il Premio Enrico Mantero come miglior tesi dell’ anno accademico della Facoltà di Architettura. Durante il periodo accademico prende parte a workshop internazionali tenuti presso la George Brown School of Design di Toronto (Canada) e presso la University of Teheran (Iran). Conclusi gli studi collabora come assistente alla cattedra di Progettazione degli Interni e Recupero del Costruito tenuta dal professor Michele Ugolini presso il Politecnico di Milano e partecipa come collaboratore alla direzione artistica all’ esposizione “Le Affinità Selettive” presso la Triennale di Milano. Dopo il conseguimento dell’esame di stato partecipa con lo studio Lopes-Brenna Architetti a diversi concorsi internazionali ricevendo la menzione d’onore per il progetto di riqualifica di Piazza della Scala a Milano.
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curriculum vitae
x Via Muselle 39C 22063 Cantù (CO) ITALY
MATT EO V ALENTE
Italian 27 august 1989 matteo.valente0@gmail.com +393317356178 behance.net/MatteoValente
EDUCATION From July 2015. Licensed Architect
Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
From September 2011 to December 2014. Politecnico di Milano, Italy
Master’s Degree Architecture 110/110 cum laude
Faculty of Architecture
From August 2013 to September 2013. University of Teheran, Iran Workshop
From September 2011 to September 2012. Faup - Faculdade de Arquitectura da Universidade do Porto, Portugal Erasmus Programme
From February 2011 to March 2011. George Brown Design School Toronto, Canada
International Charette 2nd Place
Workshop
From August 2009 to September 2009. MSE - Mayfair School of English, London, UK
IELTS 7/9
Intensive Business English Course
Bachelor’s Degree Architecture 110/110
From September 2009 to September 2011. Politecnico di Milano, Italy Faculty of Architecture
DESIGN SKILL
Adobe Photoshop
Adobe Illustrator
Adobe Indesign
Revit
Rhinoceros
3ds Max
AutoCad
Maxwell Render
Archicad
Artlantis
LANGUAGE SKILL
ITALIAN Mother language
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ENGLISH Advanced Level
PORTUGUESE Advanced Level
SPANISH
Basic Level
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curriculum vitae
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WORK EXPERIENCES Como (CO), Italy
From January 2015 till October 2015. Lopes Brenna Architetti
Freelance Architect
Milan , Italy
From January 2015 till now. Politechnic of Milan
Architecture Laboratory Teaching Assistant - with arch. Michele Ugolini
From September 2013 December 2015. Stefano Bernasconi Architetto
Moltrasio (CO), Italy
Freelance Architect, Render, Graphic Designer
From January 2012 to August 2012. Atelier Aberto | Dubini, Santos & Martins Arquitectos
Porto, Portugal
Architect, Internship
From Janury 2011 to August 2011. Fulvio Castelli Architect
Carimate (CO), Italy
From September 2008 till now. Valente srl
Carimate (CO), Italy
Architect, Internship
Product Designer, Art Director
RECOGNITION
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2nd. Place. Internation Design Charette
George Brown Design School, Toronto
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Honorable Mention. re-think the Rogoredo Subway Station
3-5
Politecnico of Milan Internal Competition
First Place. Best Architecture Thesis, “Mantero” Politecnico of Milan, Milan
Honorable Mention. Piazza della Scala, Milan
International Architecture Competition
EXHIBITIONS AND PUBLICATIONS Artistic Collaboration. “Le Affinità selettive”
Artistic Collaboration. “Zio Paperone e i segreti del deposito”
Triennale Design Museum. Milan
Cartoon Museum of Milan
OTHER SKILL September 1998 to September 2010. Swimmer | National and International Competition
September 2010 till now. Swimming Coach AQVASPORT RANE ROSSE
HOBBY & INTEREST
Photograpy
Swimming
Music
Books
Travelling
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TRA ROCCIA E LAGO Castelveccana ( VA ) , Italia Tesi di Laurea specialistica Facolta di Architettura Civile, Politecnico di Milano Selezionata come miglior tesi da parte dell’Ordine degli Architetti del comune di Milano | 2015 VINCITORE miglior tesi anno accademico 2013-2014 e assegnazione Premio “Enrico Mantero” | 2015
relatore arch. professor Michele Ugolini
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La connotazione negativa a cui si è soliti associare il fenomeno della dismissione, il vuoto come perdita di senso e di incertezza delle destinazioni, ha permesso di individuare al contempo le potenzialità delle trasformazioni identificando nelle aree dismesse occasioni di progetto. Il tema del recupero delle aree industriali dismesse deve essere il risultato di una riflessione sul riuso degli spazi costruiti da contrapporre al continuo consumo di territorio.
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1° PRICE
Da queste premessa prende origine il nostro intervento per l’ area della Rocca di Caldé, particolarmente pregiata per qualità paesaggistiche, architettoniche e spaziali. Essa si colloca tra gli innumerevoli esempi di sistemi produttivi in disuso, il cui utilizzo é spesso ostacolato da interessi contrapposti. ACADEMIC PROJECT
Il progetto ha origine da un’analisi sulla natura del luogo e sulle vicende storiche che hanno portato alle condizioni odierne, ponendo in costante relazione la grande scala, paeaggistico-territoriale, con la scala dell’architettura, più puntale. La nostra proposta si basa dunque sulla lettura dello spazio aperto come di un “interno”. Provando ad interpretare i rapporti che l’individuo intrattiene con le differenti profondità visive e con la spazialità dei singoli luoghi. L’interpretazione dei dati analitici, il riconoscimento e la rigorosa lettura dei singoli ambiti spaziali, hanno portato quindi alla stesura di un masterplan a scala sovracomunale che confronta e reintepreta il tema turistico ricettivo già sommariamente affrontato dai singoli masterplan comunali. A un orientamento che prevedeva la demolizione della maggior parte delle preesistenze, contrapponiamo una lettura dei singoli fabbricati non solo per il loro valore architettonico ma anche per quello strategico che assumono all’interno dell’intero sistema.
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Uno stu di evid rivieras modo a Confro e Porto rivieras comuni co, prin numero vista de cia stes
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INQUADRAMENTO
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PIAZZA DELLA SCALA Milano, Italia Concorso Internazionale di Idee Menzione d’onore della giuria
collaborazione con Lopes-Brenna Architetti e moramarco+ventrella architetti
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HONORABLE MENTION
COMPETITION PROPOSAL
L’idea generatrice ha considerato il Teatro alla Scala come elemento di riferimento a partire dal quale costruire il progetto, utilizzando una maglia ordita nelle due direzioni, ortogonale e parallela al teatro, secondo un passo pari a circa sei metri, dimensione prossima al passo strutturale del portico e degli edifici. Assecondando le varie anime della piazza, la maglia è stata deformata per adattarsi alle giaciture degli edifici che insistono su di essa. Quest’idea misuratrice dello spazio, non è un semplice riferimento teorico ed ideale: misura lo spazio con un sistema di elementi verticali posti ciascuno all’intersezione degli assi della maglia secondo il modulo dimensionale di riferimento. La quota unica dello spazio elimina ogni cesura fi sica esistente: la forza unificatrice della trama geometrica ha imposto una leggera variazione alla direzione della linea tramviaria con le due corsie costrette nello spazio definito tra i pali. Questi sono costituiti da tubolari d’ottone di sezione contenuta (dieci cm di diametro), di altezza pari a circa sei metri e cinquanta, quota che ricorre nei basamenti degli edifi ci intorno, a sottolineare la tensione continua verso la storia delle architetture presenti.
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MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI Torino, Italia Concorso Internazionale di Idee
collaborazione con Lopes-Brenna Architetti
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Dalla strada Da via Giolitti, approfittando dell’allargamento esistente del marciapiede, una nuova pedana “unisce” il portale principale con i due portali laterali. Il colore chiaro del materiale, che si uniforma al colore chiaro dei portali, che verranno ripuliti, evidenzia nella strada i tre ingressi. Un segno unico, architettonico e urbano, così semplice da non sovrapporsi all’architettura ma estremamente chiaro da diventare una nuova interfaccia tra l’interno e l’esterno. I tre portali diventano la nuova immagine del museo. Un’immagine riconoscibile e capace di comunicare il nuovo funzionamento del museo. Ai tre ingressi corrispondono altrettanti luoghi (il museo e i due cortili) che possono funzionare in modo indipendente.
COMPETITION PROPOSAL
Il foyer Il nuovo pavimento “ridisegna” questo spazio di accesso, accompagna il visitatore verso l’ingresso principale dell’esposizione e lo riaccoglie al termine della visita. Il colore chiaro del materiale, esalta l’esperienza spaziale di questo luogo e chiarifica i percorsi di accesso e di uscita del museo e del nuovo book-shop collocato nell’antica farmacia. I cortili Il nuovo pavimento continua a “muoversi” e porta i visitatori dai “nuovi” portici alla quota più alta dei cortili. La riapertura dei portici , da coordinare con un rinforzo strutturale, restituisce la continuità spaziale degli stessi e un collegamento diretto con gli spazi esterni. Il materiale cambia, il colore scuro conferisce ai due cortili un carattere nuovo, eccezionale rispetto al resto del percorso museale. I cortili diventano due grandi salotti esterni. Il sistema delle rampe permette di organizzare i due spazi dei cortili in continuità con il percorso museale e con la strada senza grossi interventi di demolizione sulla copertura del piano interrato. La nuova collocazione del programma permette il funzionamento completamente autonomo di ciascuno dei cortili.
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“Un nuovo pavimento che sappia rendere fluido e continuo il rapporto tra interno e esterno, superare barriere architettoniche e definire i percorsi di accesso al museo e ai cortili.�
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VIA G. GIOLITTI
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VIA GIOLITTI
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ATRIOE
SPOSIZIONE PERMANENTE
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ESPOSIZIONE TEMPORANEA
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VIA GIOLITTI
INGRESSO
PORTICO
CORTILEC
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ORTILE OSPEDALE
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CASCAIS ART CENTER Cascais, Portogallo Concorso Internazionale di Idee per studenti
collaborazione con Martino Pasqua e Valeria Stress
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The project is made by layering: the enclosure - the ruins of the fortress walls, noble elements to preserve, now with a new symbolical meaning; the olive grove - a secret garden made by typical Portuguese trees and confined within the walls, according to the concept of hortus conclusus; it’s essential to create an outdoor area protected from wind and sun; the sculptures garden – a shady outdoor art center hosted by olive grove; at a lower level, the art centre - single rooms obtained by subtracting mass from the ground; the art center was inspired by a fortress typical section: this type of fortress construction has been shaped according to the needs of the art centre.
STUDENT COMPETITION PROPOSAL
The project is based on the concept of HORTUS CONCLUSUS, a Latin term, meaning literally “enclosed garden”. It’s the typical medieval garden shape, especially linked to monasteries and convents. As the name suggests, it’s a green area surrounded by high walls, where monks cultivated mainly plants and trees for food and medicines. In European sacral art, hortus conclusus became a symbol of paradise. According to this idea, the ruins of the fortress walls represent the enclosure in which is located a garden and an outdoor room with oceans view. Under all of that there is the art centre, protected from adverse weather conditions.
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What connects the different layers is the art element, the sculptures in the garden: the sculptures pedestal is nothing more than a skylight that, daytime, brings light to the interior, while ,at night, uses the light of the art centre to illuminate the sculptures.
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. the olive grove
. skylight / pedestal and artist pavillion
. existing wall with the access system
. the interior volumes
. the voids
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WORKSHOP
GALLERYE
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TERRACE
NTRANCE AREA
PERFORMANCE HALL
MAIN ENTRANCE
ADMINISTRATION
CAFE
RECEPTION
- underground floor -
SCULPTURE GARDEN
ARTIST PAVILION
- ground floor -
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LIIG - LISSANDRIA INNOVATION GARDEN Alessandria, Italia Concorso Internazionale di Idee
collaborazione con ing. Davide Baccarin e graphic designer Davide Porro
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COMPETITION PROPOSAL
Lissandria Innovation Garden nasce dalla volontà di creare una nuova ed innovativa realtà finalizzata allo sviluppo di idee e conoscenze. E’ un parco scientifico tecnologico che si configura come integratore tra i bisogni di crescita innovativa del sistema delle imprese, con particolare riferimento a quelle piccole e piccolissime, ed il patrimonio di conoscenza espresso dei poli di eccellenza tecnologica e scientifica delle Università ed i Centri di Ricerca. Secondo una prospettiva culturale, l’obiettivo del giardino tecnologico che si propone è quello di creare un “box” adattabile a sviluppare temi innovativi dal punto di vista della didattica, dello scambio d’idee, della ricerca, delle relazioni con le università e i sistemi produttivi. E’ uno snodo tra il mercato e la produzione di conoscenza, uno strumento in grado di facilitare, abbreviare e rendere meno costoso il percorso tra bisogni di sostegno all’innovazione e soluzioni possibili, in funzione di un effettivo incremento del dialogo e una “fertilizzazione incrociata” tra ricerca scientifica e produzione di beni e servizi. E’ uno sguardo al futuro in continuità con ciò che è stato, sia in una visione culturale, che in termini di gestione del costruito. La centrale di Alessandria non sarà più una fonte di produzione ma una macchina pensante, una fonte tecnologica orientata allo sviluppo. LIIG vuole essere un campus di idee in evoluzione, adattabile ad esigenze spaziali e temporali. Si prevedono infatti spazi di laboratorio modulari, aree didattiche e di co-working slegate dalla specifica tematica di ricerca. Inoltre al fine di promuovere ed incentivare la nascita e lo sviluppo di nuove e giovani imprese a base innovativa, LIIG fornisce servizi ed infrastrutture di incubazione ed accelerazione di impresa.
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ARCHAEOLOGICAL LIBRARY IN BERLIN Berlino , Germania Progetto Accademico Facolta di Architettura Civile, Politecnico di Milano con arch. professor Stefan Vieths
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ACADEMIC PROJECT
Il progetto della nuova biblioteca archeologica a Berlino nasce da una più ampia lettura della morfologia della città tedesca che presenta al suo interno ancora i segni molto evidenti della devastazione della seconda guerra mondiale. Dovendoci inserire all’interno di un isolato già parzialmente ricostruito la scelta metodologica è stata quella di inserire si un edificio dalla volumetria molto consistente ma che allo stesso tempo fosse capace di dialogare con il contesto. La costruzione per elementi verticali paralleli rende l’edificio quasi cieco dal fronte stradale ma una volta iniziato il percorso verso l’ingresso se ne scopre la grandissima permeabilità visiva che consente di mettere in relazione tra loro gli spazi aperti, ognuno con caratteritiche differenti, che si vanno a formare all’interno dell’isolato.
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COFFEE TABLE SERIE \ collaboration with VALENTE
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HUG CHAIR \ for LUCA SPINELLI architetto
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SUNPLACE \ artistic collaboration with VALENTE & LANZAVECCHIA WAY
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PROGETTO DI RIQULIFICA DI EX CENTRALE ELETTRICA
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NUOVA GALLERIA D’ARTE A MILANO
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CASCAIS ART CENTER
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behance.net/MatteoValente phone : +39 3317356175 mail : matteo.valente0@gmail.com