Mondochievo #15 - 2013-14

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Copertina: R. Udali

CAMPIONATO ITALIANO SERIE A TIM sabato 05.04.14 - 32^ giornatA

numero

15


ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

bentegodi & dintorni Il punto della situazione Che sia per la classifica, per la rivalità cittadina o per entrambi i motivi, di certo ChievoHellas è una gara speciale. Perparim Hetemaj e compagni si presentano all’appuntamento con alle spalle le tre scoppole rifilate al Bologna e le altrettante prese a San Siro dal Milan. Una settimana che ha chiarito – ce ne fosse stato bisogno – che la salvezza si dovrà conquistare soprattutto attraverso la gestione

TEAM MONDO CHIEVO: EDITORE: Coordinamento Amici del Chievo DIRETTORE RESPONSABILE: Marco Sancassani CONDIRETTORE: Paolo Sacchi IDEAZIONE e COORDINAMENTO: Simone Fiorini CREATIVITà ed IMPAGINAZIONE: MO.DA Comunicazione www.modacomunicazione.com COLLABORATORI: Dino Guerrini, Gian Pietro Panareo, Marco Sancassani, Paolo Sacchi FOTOGRAFI: Andrea Bicego, Roberto Gandolfi, Renzo Udali AMMINISTRATORE: Coordinamento “Amici del Chievo” STATISTICHE A CURA DI: Ufficio Stampa A.C. ChievoVerona e Alessandro Longo STAMPA: Centro Offset via Bologna, 1 - 37035 Mestrino (Padova) Testata registrata presso il Tribunale di Verona col nr. 1850 del 7 ottobre 2009 Anno 6 - Numero 4 del 5 aprile 2014

degli scontri diretti. Lungo il cammino verso la partita con l’Inter che chiuderà la stagione, servirà tuttavia raccogliere altri punti: perfetto sarebbe riuscire a iniziare proprio dal match contro il peraltro temibile undici di Mandorlini. Tant’acqua è passata sotto i ponti dell’Adige da quel gol di Dejan Lazarević. Guidato da un rientrante Luca Rigoni, il ChievoVerona dovrà spendersi ogni carta nel mazzo per provare a superare ancora una formazione avversaria che farà sportivamente di tutto per vendicare il risultato dell’andata. Non è cambiato il distacco (16 punti) rispetto a quello della vigilia della gara disputata a novembre, a testimonianza della crescita della formazione di Corini in quest’arco temporale in un confronto indiretto con un Hellas protagonista di un eccellente torneo. Tante sono le suggestioni della stracittadina - la sfida sfumata d’azzurro tra Alberto Paloschi e Luca Toni su tutte quante le variabili che possono deciderla. E’ il momento di alzare il sipario sul derby del Bentegodi. Buon divertimento a tutti.

INDICE: I protagonisti_pagine 05-07 Ciak si gioca_pagina 09 Le classifiche_pagina 11 Le rose_pagina 13 C’era una volta_pagina 15 Chievopedia_pagina 19 Il galà 2014_pagina 21 è sempre primavera_pagina 23

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Alle radici della stracittadina veronese

Sogno e razionalità: questi i genitori della stracittadina veronese. Il primo apparteneva all’istrionico carattere di Saverio Garonzi - l’indimenticato ‘Commenda’ del calcio scaligero -, la seconda all’analitico DNA di Luigi Campedelli. Dal loro connubio nacque, nel 1983, l’azzardo di far nascere il derby in riva all’Adige. Erano anni di grande fermento calcistico sotto l’Arena. Mentre il Verona conquistava il tricolore 1984/85, l’allora Paluani Chievo - l’anno seguente - abbandonava il dilettantismo. Traguardi tanto impensabili quanto meritati. Impensabile, tranne che per quei due, la scalata del piccolo-grande Ceo ai vertici del pallone nostrano. Ecco arrivare così il primo, storico incontro tra i cadetti. Più del risultato del campo, era la vittoria di quel sano calcio di provincia che tante soddisfazioni ha portato a chi l’ha interpretato appunto con sogno e razionalità. Né Campedelli né Garonzi poterono riscuotere la loro vincente puntata, come nemmeno poté Eros Mazzi, patron dell’Hellas, tutti prematuramente scomparsi e a cui i tifosi del Chievo tributarono uno striscione commemorativo. Ancor più sorprendentemente, sette anni dopo, la sfida si riproponeva in Serie A confermando la sagacia dei dirigenti nostrani. Da allora solo quest’anno le due squadre sono tornate a frequentarsi quando nel mentre è mancato purtroppo anche Giovanni Martinelli. Nel rispetto di chi si è speso per regalarci serate come questa dobbiamo far sì che il derby di Verona sia sempre una festa di sport. (M. Sancassani) marco sancassani

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

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i protagonisti luca rigoni A tu per tu con i giocatori gialloblù

“Lì sempre lì, lì nel mezzo finché ce n’hai stai lì”. Nel testo della canzone una “Vita da mediano” di Luciano Ligabue c’è molto dello spirito battagliero di Luca Rigoni, capitano e leader della squadra gialloblù. Baluardo e avamposto schierato davanti alla difesa con il duplice compito di proteggerla e di impostare la manovra sfruttando quella sostanza e quelle doti tecniche che nel corso degli anni lo hanno consacrato come dei più apprezzati playmaker italiani. Un elemento essenziale negli equilibri tattici. Tanta corsa e tanto sudore spesi a rincorrere avversari e palloni ma soprattutto a orchestrare e dettare i tempi delle geometrie di gioco trovando anche il modo di ritagliarsi un ruolo da solista siglando gol molto spesso decisivi, oppure come quello realizzato contro il Bologna, di pregevole fattura. Assente per squalifica contro il Milan il centrocampista vicentino, dal gennaio 2008 in riva all’Adige, è pronto a rituffarsi nella mischia nell’occasione più attesa: il derby. Sfida importante per conservare la supremazia del ChievoVerona nella stracittadina, oltre che fondamentale nel cammino verso la salvezza. Luca, si può dire che il calcio è lo sport ufficiale in casa Rigoni visto che sia tu che tuo fratello avete seguito le orme di vostro padre che, come voi, ha esordito molto giovane nel Vicenza? “Avendo un papà giocatore sin da bambino era quasi scontato che il mio giocattolo preferito fosse la palla. Una passione condivisa anche da mio fratello Nicola che ha permesso a entrambi di arrivare tra i professionisti. Giusto quindi affermare che il calcio è nel nostro Dna”.

diamo i numeri 8. Con 157 presenze, Luca Rigoni occupa l’ottavo posto tra gli alfieri chievoveronesi in Serie A. 10. Tutte realizzate in campionato, tante sono le sue reti in gialloblù. Sempre a bersaglio almeno una volta dal 2008, il centrocampista vicentino ha firmato quest’anno il suo record personale (4). 29. I suoi anni. Rigoni è nato a Schio il 7 dicembre 1984. 174. Le gare complessive con la squadra della Diga. Al succitato dato di Serie A si aggiungono anche 11 incontri in B (2007/’08) e 6 in Coppa Italia.

gian pietro panareo

Ti farebbe piacere se tuo figlio Tommaso avesse la vostra stessa inclinazione? “E’ troppo presto per dirlo. Ha solo un anno e mezzo ma un certo interesse per il pallone pare averlo. Crescendo, vedremo se anche lui svilupperà questa attitudine”. Tuo fratello che ha sei anni meno di te oggi gioca nel Cittadella. Per un breve periodo la scorsa estate siete stati compagni di squadra nel Chievo. Avreste formato una bella coppia di centrocampisti... ”Quando aveva sedici anni abbiamo disputato insieme nel Vicenza uno spezzone di partita. Ci siamo ritrovati durante il ritiro precampionato e mi auguro un giorno di poter nuovamente giocare con lui nella stessa squadra”. A quale giocatore che svolge il tuo ruolo ti ispiri? “Sono molti e di alto livello e da ognuno cerco di imparare qualcosa. Su tutti spiccano Pirlo e De Rossi”. Un nome quello del romanista pronunciato anche da mister Corini che ti ha definito il De Rossi del Chievo. “Ringrazio il mister per questo complimento. E’ una gratificazione essere abbinato ad un campione del calibro di Daniele”. Come per De Rossi anche per te vale l’appellativo di “capitan futuro”: il capitano dopo il Capitano. Nel tuo caso una bandiera come Sergio Pellissier… ”Il capitano del Chievo è sempre Pellissier anche se da un paio di stagioni gioca meno. La fascia che pagina 05


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i protagonisti luca rigoni porto al braccio è una sorta di preannunciata e anticipata eredità che mi riempie d’orgoglio considerato che rappresento sul campo una compagine di Serie A”. Hai quasi trent’anni: se dovessi fare un primo bilancio della tua carriere cosa scriveresti? “Diamo tempo al tempo. Da qui a dicembre mancano ancora otto mesi. Battute a parte, giocare da titolare e con profitto per tanti anni in un in campionato difficile come il

nostro credo certifichi le mie qualità di buon calciatore”. Un motivo in più per alimentare quelle voci che propongono una tua convocazione in Nazionale? “Vestire la maglia azzurra è un traguardo prestigioso e ambito da qualsiasi giocatore. La selezione avvantaggia soprattutto coloro che appartengono ai club di prima grandezza ma ciò non toglie che continuerò ad impegnarmi per riuscire ad indirizzare l’attenzione anche su di me”. In tema di Top player Il 7 dicembre, giorno del tuo compleanno, è nato anche John Terry capitano di lungo corso del Chelsea... “E’ una piccola indiretta soddisfazione condividere questa ricorrenza con un famoso simbolo del calcio europeo come il forte difensore dei blues”. Segui altri sport? “Il calcio fa la parte del leone, anche in tv, ma guardo volentieri la pallacanestro e un pò tutto lo sport in generale”. Dato che ti piace il basket sempre il 7 dicembre è nato anche Larry Bird il leggendario giocatore dei Boston Celtics… “Non lo sapevo. E’ proprio un giorno fortunato. Mi sento in buona compagnia”.

Come trascorri il tempo libero? “Impegni di lavoro permettendo lo dedico a mia moglie e a mio figlio, le persone più importanti della mia vita”. Quale personaggio pubblico ti ha maggiormente colpito in quest’ultimo periodo? “Sicuramente Papa Francesco per l’opera di cambiamento che sta producendo con le sue parole e i suoi gesti”. Veniamo al Chievo. Spavaldo e grintoso col Bologna, incerto e timido con Roma e Milan. Come spieghi questa metamorfosi? “E’ dall’inizio della stagione che fatichiamo con le grandi squadre perdendo e non dando il meglio come se le temessimo. Con quelle del nostro livello abbiamo invece quasi sempre dimostrato di essere superiori. Servirebbe un compromesso”. Il derby è una partita speciale. Come avete vissuto l’attesa? “Con la consapevolezza che si tratta di una sfida diversa dalle altre, molto sentita in città e dai tifosi. Il Verona vorrà vendicare la sconfitta dell’andata ma noi siamo pronti a dar filo da torcere per ottenere punti preziosi da sommare a quelli in palio nei successivi scontri diretti con Livorno e Sassuolo. Una larga fetta della corsa alla salvezza passa da questi tre incontri”. Cosa daresti perché fosse deciso da un tuo gol? “Il nome di chi segna è relativo. L’importante è vincere”. Sei allora d’accordo con Rudi Garcia: un derby non si gioca, si vince! “Sì, assolutamente!”

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ciak, si gioca! hellas verona f.c. L’avversaria come dentro un film Comunque vada, la stagione del ritorno in A dell’Hellas dopo undici anni di purgatorio tra B e Lega Pro andrà aldilà delle aspettative. Iniziato il campionato col botto – la vittoria casalinga con il Milan – la marcia è proseguita tra vittorie consecutive e prestazioni di ottimo livello. Per diversi mesi Rafael e compagni hanno veleggiato col vento in poppa nella parte altissima della graduatoria in “zonaEuro”. Una fisiologica frenata nel periodo invernale non ha tolto nulla dalla bontà del lavoro svolto da mister Mandorlini e dal ds Sogliano. Il tecnico, arrivato nel 2011 e protagonista di due promozioni in tre anni, è stato ancora una volta abile ad assemblare con sagacia tattica e a motivare costantemente un gruppo di giocatori in gran parte cresciuto con lui nel corso delle recenti stagioni. Ad Halfredsson e Maietta quest’anno si sono aggiunte alcune chicche –Toni e Iturbe su tutti – che hanno permesso ai gialloblù di rendere una sorta di formalità la conquista della salvezza. Nonostante la partenza di Jorginho, l’Hellas resta una squadra compatta, dotata di ottime individualità e difficile da affrontare, come il 3-0 inflitto domenica scorsa al Genoa – giocando un tempo in dieci uomini – testimonia ampiamente.

paolo sacchi

i ragazzi venuti dal brasile Un uomo, un simbolo. Pochi possono rappresentare meglio di Rafael de Andrade Bittencourt il rinascimento del club gialloblù. Nato a San Paulo, cresciuto nel Santos e arrivato in riva all’Adige nell’estate 2007, il portiere è stato un protagonista assoluto. Un percorso iniziato col “playout” vinto contro la Pro Patria che ha evitato alla formazione la clamorosa retrocessione in C2 al termine del complicato torneo 2007/08, fino a diventare un punto di forza della formazione odierna. La crescita qualitativa delle prestazioni dell’Hel-

las anno dopo anno è andata a braccetto con quella dell’estremo difensore che vanta oltre 270 gare da professionista in Italia. Affidabile, concentrato e agile tra i pali quanto umile nell’atteggiamento, bravo nella gestione della palla quando gli capita tra i piedi, negli ultimi anni ha visto crescere intorno a sé la colonia brasiliana dell’Hellas che ora annovera l’eccellente Romulo, Martinho, Rafael Marquez e Marquinho.

il campione romanzo popolare

L. Toni - Foto: R. Gandolfi

La sua stagione numero venti da calciatore professionista difficilmente sarebbe potuta essere più ricca di soddisfazioni. Luca Toni con la maglia dell’Hellas – suo quindicesimo club in carriera - ha confermato le eccellenti qualità di bomber e uomo squadra che lo avevano lanciato nel grande calcio, poi esplose definitivamente con Palermo, Bayern Monaco e Fiorentina, nonché in azzurro a Germania 2006, annate in cui ha spesso superato le trenta marcature in una singola stagione. Cresciuto calcisticamente nella nativa Modena, professionista a tutto tondo dotato di fisico possente, abile nel gioco aereo quanto nella capacità di trovare la via del gol nello spazio stretto, a 36 anni Toni è tornato uno dei principali protagonisti della Serie A tanto da accreditare la sua possibile riconvocazione in vista dei prossimi mondiali brasiliani. La doppietta nel 2-1 al Milan il giorno al debutto in gialloblù in campionato ha aperto uno score che dopo le due marcature realizzate al Genoa lo vede autore di 15 reti in 27 presenze che diventano 16 in 29 partite inserendo nel computo la TIM Cup.

L’impresa della formazione guidata da Osvaldo Bagnoli con la conquista dello scudetto nel 1985 ha segnato la storia sportiva della città di Verona. A parte Casale, Novese e i sette sigilli della Pro Vercelli in epoca pre-bellica, dall’introduzione del girone unico datata 1929 non era mai accaduto che un club di una località non capoluogo di regione conquistasse il titolo italiano di calcio. Dei centoundici anni di storia e venticinque campionati disputati nella massima serie fino ad oggi non c’è dubbio che la tifoseria gialloblù ricorderà sempre con maggior affetto quella straordinaria stagione in cui, con i gol di Elkijaer e Galderisi, le sgroppate di Fanna e Briegel, l’eleganza di Tricella e le parate – talvolta poco ortodosse ma di certo efficaci - di Garella, la formazione guidata dal tecnico della Bovisa “naturalizzato” scaligero strabiliò e s’impose ribaltando ogni pronostico. pagina 09


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La Segreteria fatta persona: Enrico Meliadò Lo scorso ottobre l’organigramma societario dei “Leoncini” si arricchito di un altro tassello di fondamentale importanza: il Segretario Enrico Meliadò. In sede infatti da tempo si necessitava di una figura dall’esperienza calcistica conclamata e dai requisiti caratteriali che rispondessero a serietà, puntualità credibilità e pazienza. Meliadò, uomo tutto d’un pezzo, è dotato di queste qualità. Geometra del calcio dilettantistico, raramente lo si trova sui campi: è più facile incontrarlo mentre consegna moduli e carte nella sede della F.I.G.C di Verona o in Segreteria, a Chievo, mentre organizza l’attività di tutte e quattro le squadre… Ma facciamoci raccontare direttamente da lui mansioni e problematiche del mestiere! Quali sono le motivazioni che ad ottobre ti hanno spinto ad accettare la scrivania di Segretario per la Società A.S.D. Paluani Life ChievoVerona? Prima di rispondere alle vostre domande concedetemi la possibilità di ringraziare la Dirigenza della Paluani Life Chievo Verona per l’opportunità che mi ha offerto e l’accoglienza che mi è stata riservata. Le motivazioni che mi hanno spinto ad accettare l’incarico di Segretario sono molteplici e di differente natura. In primo luogo il progetto Paluani Life, chiaro, semplice e giustamente ambizioso. Una Società giovane ma con ottime prospettive di crescita, insomma una scommessa da vincere tutti insieme. La crescita non si misurerà solo dal numero di atleti tesserati ma anche dalla capacità della “ struttura” di adeguarsi alle nuove esigenze e alle sfide che affronteremo. Certo conteranno anche i risultati sul campo, ma ancor di più avrà

importanza quanto riusciremo a trasmettere ai nostri ragazzi a livello di insegnamento, sia tecnico che umano , aiutandoli nel percorso di maturazione insieme alle famiglie e alla scuola. Altro importante fattore che ha inciso sulla mia scelta è la contestualizzazione della Società sul territorio di riferimento, oggi viviamo in un mondo globalizzato e troppo spesso non riusciamo a vedere le necessità di ciò che ci circonda da vicino. Ai miei tempi si cominciava a giocare all’ombra del campanile, nel piccolo oratorio o per strada e poi piano piano andavi sui campi, oggi per i propri figli si pretende tutto e subito, bruciandone così sogni ed emozioni. Ecco perché amo pensare che la Paluani Life sia diversa, che da noi il tempo abbia ancora il suo valore, che il territorio sia sempre il punto di partenza per raggiungere grandi traguardi e il ChievoVerona insegna. In che realtà calcistiche hai operato prima? Ci puoi raccontare dell’esperienza più significativa? Sono sempre stato un girovago sia da calciatore sia poi da allenatore; mi era indifferente la categoria e non mi spaventavano le sfide, l’importante era condividere con i compagni di squadra prima e i giocatori poi i sacrifici e gli sforzi per raggiungere la meta prefissata. Non ho mai fatto un bilancio e neppure paragoni, non ho una esperienza più significativa delle altre perché da tutte ho sempre tratto insegnamenti e motivi di riflessione per poter migliorare le mie, modeste, competenze. Certamente da un punto di vista romantico la Soc. G.S. Porta Nuova del compianto Frasi e le epiche sfide con la Soc. Veronello del Comm. Saverio Garonzi sono immagini e ricordi indelebili. Quali sono con precisione le mansioni di un Segretario all’interno di una società di calcio dilettantistica? Per rispondere esaustivamente a questo quesito bisognerebbe pubblicare almeno una ventina di pagine! Indubbiamente le mansioni salienti sono la capacità di interagire con la F.I.G.C., conoscere le procedure e fare in modo che vengano puntualmente rispettate, avere un rapporto corretto con i Segretari delle altre Società, allertare la “ Governance” della propria se si riscontrano anomalie gestionali e proporre i rimedi adeguati, organizzare l’archivio in modo maniacale, curare i tesseramenti e le visite mediche, tenersi sempre aggiornati sulle normative, trasmettere ai Dirigenti delle varie Squadre le competenze necessarie per la compilazione della modulistica di gara, controllarne l’esattezza prima dell’inoltro alla F.I.G.C. Insomma dobbiamo sapere dove mettere l’olio affinché l’ingranaggio non si grippi. Troppo

Lo store Paluani Life è aperto da martedì a sabato compresi, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 (aperture straordinarie: giorno di trasferta 1 ora prima della partenza dei pullman tifosi).

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Si trova in via Aeroporto A. Berardi, nel cuore di Chievo, ed è il primo store merchandising ufficiale Paluani Life e ChievoVerona, nonché sede dell’omonima neonata società polisportiva A.S.D. PALUANI LIFE CHIEVOVERONA. Un importante punto di riferimento per tutti i tifosi (e non) della squadra clivense.

spesso invece si chiede alla Segreteria di sopperire alle carenze altrui o peggio ai capricci estemporanei dettati dall’improvvisazione. Certamente si deve anche imparare a dire “ no” quando serve, questo è un appunto per la prossima riunione interna. In questi mesi che idea ti sei fatto di questa giovane realtà? Come in tutte le giovani società calcistiche anche da noi ci sono degli aspetti che possiamo e dobbiamo migliorare. L’entusiasmo, la voglia di progredire, lo spirito del “ team”, la consapevolezza che solo con l’umiltà del lavoro quotidiano si arriva al traguardo sono i pilastri su cui si basa il nostro progetto. Mai tralasciare questa realtà si rischierebbe di “scimmiottare” altre situazioni più grandi e articolate della nostra. Le basi per evolversi ed occupare un posto rilevante nel panorama del calcio dilettantistico ci sono tutte, adesso ognuno deve fare la sua parte e contribuire secondo le proprie competenze. Già al Sona hai lavorato fianco a fianco con il Direttore sportivo, Aldo Caterina. Ci puoi dire di più della vostra collaborazione? Il grande pregio di Aldo Caterina e quello di saper mettere a proprio agio i collaboratori. Uomo di sport a tutto tondo, mai con atteggiamenti sopra le righe, competente e mai banale, con un bagaglio di umanità e pazienza che gli derivano anche dalla lunga esperienza in campo educativo, ha saputo rendere facile il mio inserimento prima al Sona M. Mazza e adesso alla Paluani Life. Spero di poter collaborare con lui ancora per molto tempo. Strano però che il mondo professionistico non abbia insistito per averlo in organico. Segui la Serie A? Che squadra tifi? Certo seguo la serie A ed essendo un “aziendalista” la risposta sul tifo sarebbe scontata ma purtroppo questo calcio spezzatino mi ha spoetizzato. In tutta franchezza tifo per formazioni di fascia minore tipo l’Entella o il Viareggio, anche se ricordo sempre con piacere la Ruentes Rapallo. Mai sentita ?

Per uno stile di vita corretto

Per informazioni o curiosità sul mondo targato Paluani Life seguici sulla pagina Facebook: www.facebook.com/paluani o contattando i numeri 045 57 24 02 347 86 20 869


ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

serie a tim Turni e classifiche aggiornati al 03/04/14 - s.s. 2013/14 - 32^ giornata 05/04/14 squadra

punti

G

V

N

P

RF

RS

Juventus

81

31

26

3

2

67

22

Roma

73

31

22

7

2

62

17

Napoli

61

31

18

7

6

56

33

Fiorentina

52

31

15

7

9

49

33

Inter

49

31

12

13

6

49

33

Lazio

48

31

13

9

9

42

38

Parma

47

31

12

11

8

51

41

Atalanta

46

31

14

4

13

37

39

Hellas Verona

43

31

13

4

14

46

52

Torino

42

31

11

9

11

45

40

Milan

42

31

11

9

11

46

42

Sampdoria

41

31

11

8

12

39

42

Genoa

39

31

10

9

12

34

39

Udinese

38

31

11

5

15

34

42

Cagliari

32

31

7

11

13

29

41

ChievoVerona

27

31

7

6

18

26

46

Bologna

26

31

5

11

15

23

47

Livorno

25

31

6

7

18

34

58

Sassuolo

21

31

5

6

20

29

61

Catania

20

31

4

8

19

23

55

Incontri della 32^ giornata ChievoVerona - Hellas Verona - 5/4 ore 18 Inter - Bologna - 5/4 ore 20.45 Lazio - Sampdoria - 6/4 ore 12.30 Fiorentina - Udinese - 6/4 ore 15 Catania - Torino - 6/4 ore 15 Atalanta - Sassuolo - 6/4 ore 15 Cagliari - Roma - 6/4 ore 15 Parma - Napoli - 6/4 ore 20.45 Juventus - Livorno - 7/4 ore 19 Genoa - Milan - 7/4 ore 21

PROSSIMO TURNO domenica 13.04.2014 Sassuolo - Cagliari - 12/4 ore 18 Roma - Atalanta - 12/4 ore 20.45 Bologna - Parma - 13/4 ore 12.30 Livorno - ChievoVerona - 13/4 ore 15 Hellas Verona - Fiorentina - 13/4 ore 15 Torino - Genoa - 13/4 ore 15 Sampdoria - Inter - 13/4 ore 15 Napoli - Lazio - 13/4 ore 15 Milan - Catania - 13/4 ore 20.45 Udinese - Juventus - 14/4 ore 20.45

diamo i numeri

Classifica Marcatori

14. I punti raccolti dal Chievo in occasione del 32^ turno nei tornei di Serie A frutto di 4 V e 2 N.

18 Tevez (Juventus) 17 Immobile (Torino)

54. Le presenze di Eugenio Corini alla guida del ChievoVerona dopo la gara di San Siro. L’allenatore di Bagnolo Mella ha così raggiunto Giuseppe Iachini al 7^ posto.

15 Toni (Hellas Verona) 14 Higuain (Napoli), Palacio (Inter), Rossi (Fiorentina)

59. Le gare finora disputate in A da Dario Dainelli con la squadra della Diga. A quota 60 Dario troverà proprio il suo attuale tecnico.

13 Balotelli (Milan), Giardino (Genoa) 12 Berardi (Sassuolo), Callejon (Napoli), Cerci (Torino), Paulinho (Livorno)

80. Tanti sono invece gli incontri di campionato giocati da Alberto Paloschi con la maglia ChievoVerona. Al Meazza hanno fatto cifra tonda anche Cesar (110) e Frey (140). Foto: R. Udali

2220. Le presenze nella massima categoria dei giocatori provenienti da federazioni estere. Di quasi la metà (1009) il contributo dell’Europa.

11 Llorente (Juventus), Cassano (Parma), Denis (Atalanta), Vidal (Juventus), Di Natale (Udinese) 10 Paloschi (ChievoVerona), Destro (Roma), 9 Eder e Gabbiadini (Sampdroria)

Dario Dainelli In totale 59 presenze con il Chievo pagina 11


ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

Hellas Verona F.C.

A.C. ChievoVerona

Allenatore: Andrea Mandorlini

Allenatore: Eugenio Corini N째

GIOCATORE

ANNO

PRESENZE GOL 2013/14

AMM

ESP

MIN

NAZ

N째

PORTIERI

GIOCATORE

ANNO

PRESENZE 2013/14 GOL

AMM

ESP

MIN

NAZ

PORTIERI

25

AGAZZI Michael

1984

8

-14

0

0

765

ITA

12

ANDRADE David Nicolas

1988

0

0

0

0

0

BRA

1

PUGGIONI Christian

1981

23

-32

0

0

2190

ITA

31

MIHAYLOV Nikolay

1988

0

0

0

0

0

BUL

18

SQUIZZI Lorenzo

1974

0

0

0

0

0

ITA

1

RAFAEL DE ANDRADE Bittencourt Pinheiro

1982

31

-52

0

0

2855

BRA

DIFENSORI

DIFENSORI

13

ALDROVANDI Simone

1994

0

0

0

0

0

ITA

2

BERNARDINI Alessandro

1987

10

0

0

0

777

ITA

5

CANINI Michele

1985

5

0

1

0

388

ITA

12

CESAR Bostjan

1982

27

1

14

1

2427

SLO

4

CLAITON Machado Dos Santos Claiton

1984

7

0

0

0

480

BRA

22

3

DAINELLI Dario

1979

19

1

4

0

1732

ITA

25

93

DRAME' Boukary

1985

22

0

4

0

1961

FRA

18

21

FREY Nicolas Sebastien

1984

26

0

6

0

2394

FRA

4

33

RUBIN Matteo

1987

6

0

1

0

431

ITA

17

SARDO Gennaro

1979

24

1

6

0

1943

ITA

CENTROCAMPISTI

33

AGOSTINI Alessandro

1979

20

0

0

0

1660

ITA

3

ALBERTAZZI Michelangelo

1991

11

0

3

1

1001

ITA

29

CACCIATORE Fabrizio

1986

28

3

6

0

2453

ITA

23

GONZALEZ Alejandro Damian

1988

13

0

2

0

1207

URU

MAIETTA Domenico

1982

22

0

3

0

1867

ITA

MARQUES Pinto Rafael

1983

10

0

2

0

869

BRA

MORAS Evangelos

1981

23

0

2

1

2031

GRE

PILLUD Ivan

1986

1

0

0

0

22

ARG

CENTROCAMPISTI 14

CIRIGLIANO Ezequiel Adrian

1992

9

0

1

0

459

ARG

30

DONADEL Marco

1983

17

1

4

0

811

ITA

9

BENTIVOGLIO Simone

1985

18

1

3

0

1189

ITA

5

DONATI Massimo

1981

18

0

2

0

942

ITA

14

CALELLO Adrian

1987

0

0

0

0

0

ARG

10

HALLFREDSSON Emil

1984

26

1

4

0

1937

ISL

11

GUANA Roberto

1981

4

0

2

0

276

ITA

11

JANKOVIC Bosko

1984

17

2

6

1

1173

SER

23

GUARENTE Tiberio

1985

7

0

0

0

525

ITA

7

MARQUINHO

1986

8

0

0

0

573

BRA

56

HETEMAJ Perparim

1986

26

0

8

0

2145

FIN

6

MARTINHO Alves De Lima

1988

20

2

0

0

884

BRA

6

KUPISZ Tomasz

1990

0

0

0

0

0

POL

2

ROMULO SOUZA C. Oreste

1987

30

5

4

0

2647

BRA

7

LAZAREVIC Dejan

1990

11

1

1

0

425

SLO

26

SALA Jacopo

1991

9

0

3

0

391

ITA

24

MBAYE Maodo Malick

1995

1

0

0

0

9

SEN

19

PAREDES Leandro

1994

0

0

0

0

0

ARG

8

CACIA Daniele

1983

12

0

0

0

399

ITA

8

RADOVANOVIC Ivan

1988

26

0

4

0

1864

SER

21

GOMEZ Taleb Juan Ignacio

1985

24

4

2

0

1270

ARG

27

RIGONI Luca

1984

27

4

12

0

2542

ITA

15

ITURBE Arevalos Juan Manuel

1993

27

5

3

0

2118

ARG

19

RABUSIC Michael

1989

3

0

0

0

103

R.CE

9

TONI Luca

1977

27

15

4

0

2512

ITA

attaccanti 10

OBINNA Victor Nsofor

1987

6

0

43

PALOSCHI Alberto

1990

28

31

PELLISSIER Sergio

1979

18

39

STOIAN Adrian Matius

1991

77

THEREAU Cyril

1983

0

0

237

NIG

10

3

0

2115

ITA

1

3

1

805

ITA

6

0

1

0

342

ROM

26

5

1

0

2031

FRA

attaccanti

C

M

Y

CM

MY

CY CMY

K

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

official training center

nOVITà 2014

Con il ritorno della bella stagione e la primavera alle porte, l’Hotel Veronello presenta una novità che renderà felici tutti gli amanti del calcio: tre nuovissimi campi da calcio e calcetto in erba sintetica di ultima generazione. In dettaglio, l’Hotel Veronello mette a disposizione di tutti un campo a 11 e due campi a 5. I campi sono dotati di spogliatoi e impianti di illuminazione e vantano l’erba sintetica di ultima generazione. La stessa, per esempio, utilizzata anche dalla Nazionale azzurra su un campo di Coverciano: massimo confort e sicurezza per gli sportivi di qualsiasi età. Per informazioni e prenotazione dei campi si può telefonare al numero 045/7235021.

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

c’era una volta chievo - hellas I precedenti della stracittadina di Verona È una sorta di Capuleti e Montecchi in versione calcistica la sfida che quest’oggi vale non solo per la classifica. Come in ogni derby che si rispetti infatti all’importanza dei tre punti si aggiunge - soprattutto per i supporter - il valore campanilistico della supremazia cittadina. Supremazia che, prima della gara d’andata, nel complesso non aveva shakesperianamente sciolto alcun dilemma se a essere più nobile fosse il Chievo o l’Hellas. I dieci incroci precedenti tra Serie A e cadetteria infatti avevano consegnato alla storia quattro successi a testa e due pareggi. Anche i seppur diversi punteggi confermavano l’equilibrio di fondo con undici reti realizzate da entrambe. Tutto ebbe inizio il 10 dicembre 1994 o - meglio - il 30 maggio dello stesso anno, quando i tifosi clivensi, risvegliatisi dal sogno del primo posto ottenuto in C1, si preparavano a vivere la realtà della Serie B. Una dimensione nuova che portò gli sportivi di Verona a conoscere e simpatizzare per la squadra della Diga. Così, quella sera dicembrina, il Bentegodi si vestì di quasi 30mila spettatori che per tutta l’estate avevano atteso il primo, storico derby gialloblù in mix di curiosità e sportiva rivalità. Quasi per non far torto a nessuno, il match finì con un salomonico 1-1, rispettando sostanzialmente le attese e rinviando al ritorno il verdetto su chi avrebbe ottenuto il primo successo.

bile impresa di approdare nella massima divisione e le emozioni di quasi vent’anni prima si ripetono centuplicate. Il 18 novembre 2001, i riflettori della Serie A illuminano il match oltre a quelli dell’impianto di piazzale Olimpia: un evento che va oltre confine. Il clima sugli spalti è caldo e passionale e l’andamento ripaga i presenti con due rigori, un’autorete, un duplice vantaggio e un rocambolesco sorpasso. Il successo arride al Verona (3-2) ma il solo fatto di esserci stato per il ChievoVerona rappresenta un evento storico. Al ritorno, gli uomini di Delneri sono ancor più clamorosa-

marco sancassani

mente in lizza per un posto UEFA e non si lasciano sfuggire (2-1) il pieno bottino. Vicissitudini sportive e societarie fanno sì che le due maggiori espressioni calcistiche veronesi non si rivedano fino al 23 novembre scorso. Il Verona, ben lanciato in classifica, affronta i cugini all’ultimo posto ma il derby è la gara più adatta a sovvertire il pronostico. In pieno recupero Lazarevic infrange ogni equilibrio e realizza la rete decisiva facendo esplodere di felicità i compagni e tutti i sostenitori del Chievo.

Pur vincitore del torneo nel 1998/99, il Verona cedette poi al Chievo quattro punti: all’unico nulla di fatto registrato all’andata - con rigore parato al clivense Zanchetta -, seguì un netto 2-0 al ritorno. Anche in quest’ultima gara avversi al Chievo furono i tiri dal dischetto con l’estremo helladino Battistini bravo a respingere ben due penalities. Il nuovo millennio dona quindi ulteriore prestigio alla stracittadina all’ombra dell’Arena. Nel giugno del 2001, i mussi volanti compiono l’impensa-

Foto: R. Udali

A rompere il ghiaccio toccò proprio al Chievo matricola che, invischiato nella lotta per non retrocedere, ottenne un prezioso 3-1 sui rivali avviati a un dignitoso finale di stagione. La vittoria fu buon viatico alla salvezza e la sfida si ripropose l’anno seguente, quando a far suoi i due incontri fu invece il Verona, poi promosso in A. La saga tornò a rinnovarsi già nel 1997/98 col ritorno in B del Verona e col passaggio della giuda tecnica da Malesani a Baldini nel Chievo. La superiorità dei primi e la non ancora trovata intesa col nuovo allenatore dei secondi fece scaturire il più alto divario nel punteggio: 4-0! Pochi mesi dopo arrivò la risposta (2-0) dall’altra sponda dell’Adige. Il bilancio complessivo Competizione

Serie A

Serie B

G

V

N

P

F

C

1

1

0

0

2

1

F

2

1

0

1

3

3

Tot

3

2

0

1

5

4

C

4

3

0

1

8

3

F

4

0

2

2

1

6

Tot Totali

S

8

3

2

3

9

9

11

5

2

4

14

13

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

SEDE CHIEVOVERONA - Via L. Galvani, 3 - 37138 Verona - tel. 045.575779/89 - dalle 9.00 alle 13.00 - dalle 14.30 alle 18.30 pAluANI lIfE - Via Aerop. A. Berardi, 37 - Chievo (VR) tel./fax. 045.57.24.02 - mob. 347.86.20869 - paluani.life@libero.it

KIt GARA 2013/14 pagina 16


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IEVO H C •

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La dolcissima Nanà prima di una partita del Chievo

IE • CH VO

Nicola tra tifo e arte si dipinge la sua passione sul viso

O

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M OND L E

Franco e Anna con gli amici di un villaggio Masai in Kenya Marco e Paolo fuori dallo stadio Bentegodi pronti per il match


ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

chievopedia i numeri del derby Episodi e curiosità raccontati dalle cifre

5

9

Non solo le tre metropoli Roma, Milano, Torino e Genova, capoluogo ligure, possono vantare un evento sportivo quale la stracittadina a livello di Serie A. In virtù della promozione nella massima categoria del Chievo avvenuta nel 2001, la piccola Verona è orgogliosamente diventata la quinta città a ospitare questo tipo di sfida.

O capitano, mio capitano. Punti di riferimento in campo, pietre miliari nella storia delle loro società. Così i “gradi” sono finiti sulle spalle di Maurizio D’Angelo (CH, 7), Lorenzo D’Anna (CH, 3), Fattori (HV, 3) Alfredo Aglietti e Antonio De Vitis (HV, 2), Luca Rigoni (CH), Leo Colucci, Vincenzo Italiano e Domenico Maietta (HV), tutti in una sola occasione.

Ancora la mezza decina è il numero di coloro che hanno vestito entrambe le casacche. Si tratta di Eugenio Corini (3 volte nel Chievo, 2 nel Verona), Martino Melis (idem), Michele Cossato (4/1), Paolo Foglio (1/2) e Dario Dainelli (1 ciascuna). È tuttavia un solo giocatore a poter vantare il singolare primato di aver segnato con tutte e due le squadre: Eugenio Corini. L’attuale mister chievoveronese è andato a bersaglio l’11 ottobre 1997 (Verona) e il 18 novembre di quattro anni dopo.

Tanti coloro che hanno avuto l’onore e l’onere - di guidare almeno una delle due compagini veronesi. Detto di Malesani e ricordando Corini e Andrea Mandorlini presenti già all’andata, vanno annoverati per gli odierni padroni di casa Silvio Baldini, Lorenzo Balestro e Luigi Delneri e Luigi Cagni, Bortolo Mutti, Attilio Perotti e Cesare Prandelli per gli ospiti. Proprio il derby tenne a battesimo la prima panchina “da titolare” di Lorenzo Balestro (in precedenza aveva sostituito lo squalificato Baldini). L’ex libero clivense era subentrato a Caso sette giorni prima, conseguendo un utile 0-0.

5

6

Nonostante l’averne ricevuti in quantità maggiore (4 a 2), il Chievo non ha saputo trarre beneficio dai rigori fischiati durante la stracittadina. Solo 1 quello trasformato (Corini), a fronte dei centri avversari di Fermanelli e Oddo. Gli altri sono stati tutti parati da Battistini a Zanchetta (1) e De Cesare (2 nel corso dello stesso match).

11

22

I bomber. Undici atleti per parte hanno provato il brivido di realizzare almeno una rete ai cugini. Plurimarcatori Federico Cossa-

marco sancassani

to (CH, 3), il fratello Michele (CH, 2) e Cammarata (HV, 2). Al computo si aggiunge anche un’autorete pro Hellas.

147

Verona batte Chievo 75 a 72. Quello che potrebbe sembrare l’esito di un derby… cestistico non è altro che il numero dei giocatori impiegati. Recordmen Manetti (6) e De Vitis (5) da una parte, D’Anna (9) e D’Angelo (7) dall’altra.

2007

La casistica annovera anche un derby tra sostenitori. La sua disputa venne organizzata dalle principali associazioni dei tifosi per rispondere a troppi episodi violenza che proprio quell’anno si verificarono attorno al mondo del pallone e fu battezzata “Diamo un calcio a ciò che non è calcio”.

38.356

Il più alto numero di spettatori si registrò - come è facilmente intuibile - in occasione della prima sfida assoluta in Serie A il 18 novembre 2001. I 26.788 paganti uniti agli 11.568 abbonati fecero affluire nelle casse del Verona un totale di 1 miliardo e 395 milioni del vecchio conio.

9 Per loro non vale certo il detto “Nessu-

Foto: R. Gandolfi

no è profeta in patria”. Sono nove i calciatori nati a Verona e Provincia che hanno provato il brivido di vivere dal campo la stracittadina. Con la maglia del Chievo sono scesi in campo Enrico Franchi, Enzo Zanin, Federico Cossato, Giovanni Scardoni, Marco Zamboni, Matteo Gianello e Tommaso Chiecchi; con quella dell’Hellas Damiano Tommasi e Stefano Fattori. Le stesse emozioni le ha provate invece dalla panchina Alberto Malesani, sia alla guida dell’una che dell’altra per un totale di 6 gare.

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

il galà 2014 Verso la kermesse organizzata dal Coordinamento Amici del Chievo È ormai quasi giunto il momento che tifosi e simpatizzanti del ChevoVerona attendevano. Anche quest’anno le porte del Palarisi di Isola della Scala si apriranno per donare un momento di incontro tra la squadra della Diga e i suoi sostenitori che avranno così l’occasione per intrattenersi coi propri beniamini alla ricerca di una foto o di un autografo da inserire nell’album dei ricordi più belli o, semplicemente, per scambiare qualche commento o un incoraggiamento in vista delle ultime, decisive gare stagionali. È infatti il 23 aprile la data fissata per il festoso ritrovo, quando mancheranno solo più gli incontri con Sampdoria, Torino, Cagliari e Inter. Quale migliore occasione quindi per non far mancare la giusta carica a chi, in questi anni, ci ha fatto provare tante positive emozioni?

marco sancassani

Premi in palio 1) Viaggio/soggiorno a Barcellona per 2 persone (1 settimana) 2) TV 47’’ Philips 3) PC HP 15.6” 4) TV led 28” Philips 5) Play Station 3 6) Macchina fotografica digitale I premi saranno ritirabili la sera stessa 7) Tablet 10” 8gb Core o, previo contatto telefonico al 3298) Smartphone Galaxy young 8019018, presso la sede del Coordi9) Cyclette namento Amici del Chievo entro 30 10) Macchina per caffè a cialde Lavazza gg. dall’estrazione. Gli estremi vincenti 11) Robot cucina Moulinex saranno pubblicati su questa rivista, su 12)Home theatre Thomson L’Arena e sul sito amicichievo.it 13) Forno a microonde Samsung 14) Ferro da stiro Vaporella 15) affettatrice Ausonia 220 16-19) Abbonamento curva sud 2014/2015 20-23) Completo ufficiale gara ChievoVerona 24-25) Tuta ufficiale ChievoVerona

La serata avrà inizio alle 19,45 e prevederà - come di consueto - cena, intrattenimento e una lotteria di beneficenza. Un’estrazione aggiuntiva, con premi ancora da definire, sarà dedicata invece ai tagliandi d’ingresso, acquistabili presso i calcio club inderogabilmente entro il 18 aprile ai costi di 25 e 15 € rispettivamente per adulti e minori fino a 12 anni. Non mancate!

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

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ChievoVerona vs Hellas Verona - Serie A TIM 2013/14 giornata numero 32

é sempre primavera dino guerrini

A prescindere dai risultati che si verificheranno in questo weekend di gare, la Primavera del ChievoVerona vivrà un’altra settimana da capolista nel girone B del campionato Primavera. Da sola o in compagnia dell’Atalanta: queste sono le possibilità che certificano la straordinaria annata che sta regalando ai suoi tifosi la squadra di mister Paolo Nicolato. Al termine della stagione regolare mancano solo tre partite: ChievoVerona – Atalanta (12/04), Hellas Verona – ChievoVerona (26/04) e ChievoVerona – Inter (03/05). Poi sarà tempo di playoff scudetto. quando hanno avuto l’opportunità di giocare dal primo minuto, quindi da questo punto di vista sono tranquillo. Il protagonista: Isnik Alimi Trascinatore, caparbio, generoso e competitivo. Difficile trovare un ragazzo della Primavera gialloblù che non utilizzi almeno uno di questi aggettivi per descrivere Isnik Alimi, centravanti classe 1994 autore di una stagione sin qui tanto sfortunata dal punto di vista degli infortuni, quanto eccellente per le prestazioni offerte sul campo. Tanti gli intoppi fisici che l’hanno costretto a fermarsi ma Isnik, ragazzone macedone classe 1994 al Chievo dalla scorsa stagione, è sempre ripartito più forte di prima. Nelle ultime due gare giocate

(esclusa quella di ieri, sabato 5 aprile, contro il Padova) è stato decisivo con due assist per Victor Da Silva. Mister Nicolato spende per il suo centravanti parole importanti: “È un ragazzo dal quale tutti noi dobbiamo imparare per la determinazione e la volontà che possiede. Non molla mai una palla e si sacrifica per tutti. Non si può non volergli bene, ci trascina sempre in avanti con la sua fame di vittorie e il suo temperamento. Al Chievo si è presentato come interno di centrocampo. Io per struttura, tipologia di corsa e caratteristiche lo preferisco come centravanti, magari un po’ atipico perché è un ragazzo a cui piace rientrare anche a centrocampo per venirsi a prendere la palla”.

Foto: R. Udali

Le parole di mister Nicolato “La situazione è ancora molto aperta. Ci sono squadre che devono recuperare qualche partita. Noi abbiamo fatto un bel balzo in avanti, ma il calendario ci propone tre scontri diretti che ci devono far mantenere la concentrazione alta. Il primo posto ci rende orgogliosi, è una posizione nuova per noi, perché non siamo mai stati primi a tre o quattro giornate dal termine del campionato. Gratifica il lavoro dei ragazzi ma i conti si fanno alla fine e ci sono ancora tante difficoltà da superare. Come sta la squadra? Direi bene, viene da un filotto di risultati importanti. Dovremo far fronte a qualche assenza anche nelle prossime partite, ma tutti i ragazzi che ho a disposizione mi hanno sempre dato ottime risposte in campo

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