Il computer cos'è e come funziona

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ALLA SCOPERTA DEL COMPUTER Conoscere il personal computer attraverso la sua storia e il sistema operativo più diffuso: Windows XP

1 FONDAMENTI D’INFORMATICA 1.1 Introduzione all’informatica La parola informatica deriva dall’unione di due termini: informazione e automatica. Sta ad indicare tutti quei processi in cui delle macchine eseguono dei compiti di organizzazione, visualizzazione e gestione delle informazioni. Sia che si tratti di un documento da redigere, un bilancio da analizzare o immagini da trasformare, se queste procedure avvengono attraverso l’uso di uno o più elaboratori, rientrano nella logica dell’informatica. In realtà, con questo termine, tendiamo a indicare uno spettro molto più ampio di operazioni che comprendono la programmazione, l’assemblaggio e il collegamento delle macchine fra loro, e una serie molto ampia di attività che richiedono trattazioni specifiche. Le macchine adibite a questi “incarichi” sono gli elaboratori elettronici, meglio conosciuti con il nome di computer (parola inglese che trova la sua radice nel termine “computare” cioè ‘calcolare’). Il nome che assumono queste macchine dipende delle culture e dai lessici dei vari sistemi linguistici: in Francia è ordinateur, nello spagnolo ordenador, in inglese, come abbiamo visto, computer, in italiano elaboratore o calcolatore. Perché queste differenze? Perché ciascuno di questi nomi esprime una differente visione del lavoro di queste macchine, infatti esse, come vedremo, calcolano, ma, nello stesso tempo, elaborano grandi quantità di dati ed infine ordinano tutte le informazioni che vengono inserite nelle loro memorie. Ciò che le rende affascinanti e, soprattutto, utili è la velocità con cui eseguono questi compiti. La granularità del tempo umano può arrivare a percepire al massimo il centesimo o, forse, il millesimo di secondo, quella degli elaboratori il miliardesimo. Per chiarire meglio il concetto ricorreremo a questa metafora: se la percezione del tempo umano si esprime in sassolini piccoli, quello del computer si esprime in polvere. È questo a renderlo praticamente insostituibile: senza di esso molte delle realtà scientifiche, sanitarie, commerciali e istituzionali attuali sarebbero praticamente irrealizzabili o ingestibili. I primi computer nacquero per scopi scientifici nella prima metà del secolo scorso, poi si evolsero riducendo le dimensioni e, contemporaneamente, aumentando le capacità di calcolo. Nacquero così i Supercomputer, i Mainframe: macchine capaci di gestire grandi quantità di dati ed effettuare enormi quantità di calcoli; i Minicomputer, tali sono di nome, in grado in realtà di gestire anch’essi notevoli moli di informazioni; per collegarsi a queste realtà, prevalentemente installate presso università, centri di ricerca e istituzioni pubbliche, si ricorreva ai terminali che non erano dotati di capacità proprie di calcolo ma permettevano di interrogare le grandi unità centrali. Dato l’evolversi delle esigenze degli utilizzatori si ricorse successivamente alle Workstations, vale a dire macchine collegate con le unità centrali che possedevano notevoli capacità di calcolo. Per ridurre i costi ed aumentare la diffusione dell’uso delle tecnologie informatiche, la IBM, negli anni ’80, introdusse il Personal computer. Si trattava di una macchina dotata di una sua capacità autonoma di calcolo e di elaborazione, nonché di memorie interne capaci di accogliere una sempre maggiore quantità di informazioni, senza per questo perdere però la possibilità di collegarsi ad unità centrali. Rispetto alle workstation aveva, ed ha, il pregio di essere molto meno costoso. Entrando nel dettaglio delle differenti tipologie di macchine possiamo vedere, nella pagina successiva, le differenti dimensioni e applicazioni di queste macchine: Supercomputer: sono macchine potentissime in grado di elaborare elevate quantità di dati. Di solito sono prototipi che solo successivamente possono essere prodotti in serie. Si trovano presso università, centri di ricerca ed hanno applicazione nei campi scientifici più disparati: astronomia, meteorologia, biologia, ingegneria nucleare, ingegneria spaziale. Gli elaboratori paralleli sono in grado di eseguire più istruzioni nello stesso istante. I multiprocessori posseggono più processori.

Giuseppe Izzinosa

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Dispense di Windows XP


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