SI.ME.TU.: SIracusa-MEssina TUristica. Un percorso ciclabile tra Siracusa e Messina per contenere lo spopolamento dei piccoli centri e per la valorizzazione della “sicilianità” e delle valenze storiche, artistiche, culturali e naturali della Sicilia orientale Gaetano Giovanni Daniele Manuele Email: gaetanomanuele@yahoo.it
Abstract Il progetto propone un percorso ciclabile protetto, da SIracusa a MEssina, TUristico, che metta in connessione le principali cittadine del versante orientale siciliano. Il titolo “Simetu” non è casuale, esso è difatti il nome siciliano del fiume Simeto, e la scelta di utilizzare il dialetto siciliano rimarca un’ambizione dichiarata del progetto, ovvero valorizzare la “sicilianità” evidenziando le valenze culturali e tradizionali del territorio. Il percorso aspira infatti a mettere a sistema le numerose peculiarità e valenze locali dei piccoli centri. Ma la scelta del titolo “Simetu” si deve anche al fatto che il progetto voglia valorizzare il corso del principale fiume siciliano e della sua Oasi, splendido scenario naturalistico deturpato negli anni dall’abusivismo. SI.ME.TU. aspira inoltre ad aumentare la vitalità delle piccole cittadine ed a rivitalizzarne l’economia locale. Tale aspirazione nasce soprattutto per evitare che la loro marginalità e la difficoltà che vive la loro economia locale possano incentivarne un progressivo spopolamento. Il progetto SI.ME.TU. prevede nel dettaglio una mappa multimediale nella quale è geolocalizzata una proposta di percorso ciclabile Siracusa-Messina e nella quale, per ogni singolo tratto, sono indicate le caratteristiche delle aree ciclabili e le soluzioni di dettaglio per migliorare la sicurezza dei ciclisti. Esso aspira a creare dibattito tra la comunità locale, le istituzioni ed il mondo dell’associazionismo, affinché si delinei un percorso definitivo condiviso. L’idea è dunque, partendo da una proposta di progetto, di creare, attraverso incontri locali e sfruttando il web, una proposta condivisa che possa divenire patrimonio comune da proporre per la realizzazione. Parole chiave: soft mobility, partecipazione, accessibilità
Il progetto SI.ME.TU. si pone l'obiettivo di creare un percorso ciclabile protetto che metta in connessione le principali cittadine del versante orientale siciliano. Tale percorso mira alla valorizzazione delle valenze paesaggistiche, storiche, artistiche, culturali e tradizionali del territorio, e si sviluppa lungo un tracciato che va da Siracusa a Messina 1. La ciclovia si sviluppa in un tracciato il più possibile separato dal traffico veicolare per garantire una maggiore sicurezza dei ciclisti. Nel percorso, per incentivarne la percorrenza e migliorarne la sicurezza, ogni 15/25 km si sono ideate e previste le cosiddette zone O.A.S.I. (Orientamento, Assistenza, Servizi, Info per ciclisti), aree di sosta per ciclisti che prevedano servizi ed attrezzature a loro disposizione che ne migliorino gli spostamenti sulle due ruote. Il percorso SI.ME.TU. diviene parte integrante del tracciato EuroVelo 72, una pista ciclabile detta anche “la strada del sole”, lunga 7.409 chilometri, che collega Capo Nord in Norvegia a Malta. Il percorso attraversa le città o frazioni di Siracusa, Priolo Gargallo (Sr), Costa Saracena - Castelluccio (frazione di Augusta) (Sr), Agnone Bagni (frazione di Augusta) (Sr), Villaggio San Leonardo (frazione Carlentini) (Sr), Catania Aci Castello (Ct), Aci Trezza (frazione di Aci Castello) (Ct), Acireale (Ct), Torre Archirafi (frazione di Riposto) (Ct), Riposto (Ct), Giarre (Ct), Mascali (Ct), Fondachello (frazione di Mascali) (Ct), Fiumefreddo (Ct), Calatabiano (Ct), Giardini Naxos (Me), Taormina (Me), Letojanni (Me), Forza d'Agro (Me), Sant'Alessio Siculo (Me), Santa Teresa Di Riva (Me), Furci Siculo (Me), Roccalumera (Me), Nizza di Sicilia (Me), Alì Terme (Me), Itala Marina (Me), Scaletta Zanclea (Me), Scaletta Superiore (frazione di Scaletta Zanclea) (Me), Giampilieri (frazione di Messina). Tremestieri (frazione di Messina) e Messina. 1
L'ECF (European Cyclists' Federation) di cui fanno parte diversi enti europei, ha elaborato una proposta di rete di ciclo-itinerari (European Cycle Route Network) che potessero coprire l’intera Europa, geograficamente intesa a ovest del meridiano di Mosca. La prima mappa viene prodotta nel 1997 e fissa dodici itinerari, oggi divenuti diciassette. 2
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Piani e politiche per una nuova accessibilità. A cura di La Greca P., Staricco L., Vitale Brovarone E. Planum Publisher e Società Italiana degli Urbanisti, Roma-Milano 2021 | ISBN: 978-88-99237-35-6 | DOI: 10.53143/PLM.C.821