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3.4 REQUISITI SPECIFICI DI ACCESSO ALL’INFRASTRUTTURA [NUOVO
from PIR IFRU 2024 - BOZZA FINALE
by rfi4
Il GI e le IF, oltre agli obblighi di segnalazione verso l’ANSFISA in caso di incidenti e/o inconvenienti che hanno pregiudicato o avrebbero potuto pregiudicare la sicurezza della circolazione e dell’esercizio ferroviario (definiti dall’art.5.4 nell’Allegato A del Decreto n. 4/2012 dell’ANSF, al quale si fa espresso rinvio), hanno l’obbligo di indagare su ogni incidente o inconveniente che ha interessato il proprio personale, i propri mezzi, impianti o attività. Nel caso in cui in uno stesso evento siano coinvolti più operatori, ciascuno di essi dovrà svolgere un processo di valutazione autonomo, garantendo comunque lo scambio tra gli operatori coinvolti degli elementi utili all’indagine. Le relazioni d’indagine concluse dovranno essere rese immediatamente consultabili all’ANSFISA ed agli altri operatori coinvolti. In base ai rispettivi processi di analisi, ciascun operatore dovrà valutare la possibilità di riaprire la propria indagine allo scopo di “affinarla” ulteriormente. L’ANSFISA, potrà intervenire allo scopo di indurre gli operatori ad una conclusione univoca delle indagini disponendo nel caso necessario la riapertura delle stesse. Per un compiuto approfondimento in materia si fa espresso rinvio all’ art. 5.4.2 dell’Allegato A del Decreto n. 4/2012 dell’ANSF. In attesa del riassetto normativo sugli accertamenti da parte dell’ANSFISA in materia di d’incidenti/inconvenienti che hanno o che avrebbero potuto pregiudicare la sicurezza della circolazione dei treni o dell’esercizio ferroviario e della successiva formalizzazione da parte del GI della relativa procedura d’attuazione prevista dal punto 5.4.2 dell’Allegato A del Decreto ANSF n.4/2012-sulla base della disposizione di esercizio n.18/2014 “Procedure di interfaccia. Norme concernenti ‘Accertamenti e indagini di RFI in caso d’incidenti e inconvenienti ferroviari’ il GI dispone, a seconda della tipologia di evento verificatisi, i previsti accertamenti. Tale indagine del GI comprende la raccolta e l’analisi di informazioni, l’accertamento delle dinamiche dell’evento, la quantificazione dei relativi danni e la formulazione di conclusioni, la determinazione delle cause e l’individuazione delle responsabilità. Il GI, a seguito di un processo di valutazione delle risultanze dell’accertamento, provvede a rendere disponibili le indagini all’ANSFISA ed a trasmetterne copia alle eventuali IF coinvolte nell’evento. Il GI, dietro specifica richiesta, invia le relazioni d’inchiesta e gli eventuali provvedimenti migliorativi all’OI del Ministero dell’Infrastruttura e della Mobilità Sostenibili. Qualora l’ART avvii degli approfondimenti in occasione di eventi anomali, GI e IF mettono a disposizione tutta la documentazione disponibile e la trasmettono su richiesta della stessa.
3.3.3 Contratto con il Richiedente non IF [nuovo]
Il Richiedente non IF ha diritto, in coerenza quanto previsto dal D.lgs. 112/2015, a richiedere capacità d’infrastruttura secondo le regole descritte al capitolo 3 e prende parte al processo di allocazione della capacità descritto al capitolo 4, incluse le regole correlate alle penali di cui al par. 5.6.3.1. RFI non prevede un Contratto per l’allocazione di tracce e servizi con il Richiedente non IF. Le tracce e i servizi consegnati con il progetto orario definitivo da parte del GI al Richiedente non IF costituiranno allegato del Contratto di Utilizzo dell’infrastruttura dell’IF indicata da quest’ultimo per l’effettuazione del trasporto. La partecipazione al processo annuale di allocazione della capacità per il Richiedente non-IF che non sia già titolare di Accordo Quadro viene assicurata attraverso l’accesso al sistema informativo ASTRO-IF e la sottoscrizione del schema di Accordo riportato in appendice 7 al presente capitolo.
3.3.4 Condizioni Generali di Contratto [nuovo]
Le disposizioni contenute all’interno del PIR costituiscono le condizioni generali di contratto predisposte da RFI, messe a conoscenza degli operatori del settore ferroviario tramite la pubblicazione del presente documento e accettate dalle parti all’atto della sottoscrizione del Contratto di Utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria o dello schema di Accordo riportato in App.7.
3.4 REQUISITI SPECIFICI DI ACCESSO ALL’INFRASTRUTTURA [NUOVO]
3.4.1 Processo di verifica di Compatibilità treno-tratta per l’utilizzo di veicoli autorizzati [ex 2.6] (aggiornamento dicembre 2022)
Prima che un’impresa ferroviaria utilizzi un veicolo nell’area d’uso specificata nella sua autorizzazione di immissione sul mercato (art. 23 D.lgs. 57/2019) la stessa verifica che: a) il veicolo sia stato autorizzato all’immissione sul mercato e sia registrato; b) il veicolo sia compatibile con la tratta, sulla base del registro dell’infrastruttura, delle pertinenti STI o, qualora tale registro non esista o sia incompleto, di ogni informazione pertinente che il gestore dell’infrastruttura deve fornire gratuitamente; c) il veicolo sia adeguatamente integrato nella composizione del treno in cui è previsto faccia esercizio, tenendo conto del sistema di gestione della sicurezza di cui al decreto legislativo sicurezza ferroviaria e della STI concernente l’esercizio e la gestione del traffico. Al fine di garantire l’alimentazione della banca dati per lo studio delle tabelle di percorrenza e per la produzione di scheda treno, è necessario che, a seguito del rilascio dell’autorizzazione di immissione sul mercato di un nuovo mezzo di trazione ma prima del suo utilizzo sulla rete, vengano trasmessi alle SO SVSDTC/NCR (rfi-dtcncr@pec.rfi.it), DCO/PRP (rfi-dce@pec.rfi.it) l’AISM, i Dossier tecnici di intervento/Dossier di emergenza sanitaria (DES) le Disposizioni particolari di circolazione (DPC) e il Manuale di emergenza e recupero (MER), indicando a parte i seguenti dati del veicolo: - velocità massima; - massa da frenare e massa frenata; - tipologia di trazione (elettrica o diesel o mista); - tipologia di freno; - rango di velocità; - curve di trazione e di resistenza al moto (di cui alla disposizione di RFI n. 2/2005); - eventuali restrizioni derivanti dalla valutazione effettuata; e le linee su cui è stata effettuata la verifica di compatibilità treno-tratta con esito positivo. Eventuali variazioni ai suddetti dati tecnici dovranno in ogni caso essere comunicate dalle IF alle suddette SO. Resta inteso che la richiesta di tracce orarie nell’ambito del progetto orario e della gestione operativa da parte delle IF presuppone che le stesse, prima della richiesta suddetta, abbiano verificato la compatibilità del veicolo sulle linee da percorrere Con riferimento al comma b), in via transitoria, tale utilizzo è subordinato al rilascio della circolabilità accordata dal GI (Disposizione di esercizio di RFI n. 27 del 18 dicembre 2013) ovvero alla valutazione da parte del GI delle verifiche di compatibilità treno-tratta effettuate dalle Imprese Ferroviarie (cfr. nota ANSF prot. n. 12004 del 17 giugno 2019). Qualora IF richiedesse a RFI di verificare la valutazione di compatibilità trasmessa e le eventuali criticità riscontrate, In coerenza con quanto previsto dalla Disposizione di esercizio di RFI n. 27 del 18 dicembre 2013, si riportano le tariffe (comprensive di IVA) dovuti dalle IF per l’attività richieste al istruttoria del GI al fine del rilascio della circolabilità. Le presenti tariffe, che si applicano anche al caso di benestare del GI sulla valutazione di compatibilità treno tratta presentata dalla IF, come previsto dalla nota ANSF prot.n.12004/2019, si riferiscono a: 1) Esame documentazione 2) Studio delle linee (massa per asse, massa per metro corrente, rispetto sagoma, assorbimenti e STB) in cui il richiedente è in possesso del Certificato di Sicurezza 3) Preparazione nota circolabilità 4) Preparazione nota per inserimento condizioni circolabilità nelle pubblicazioni di servizio 5) Protocollo e archiviazione
VEICOLI CIRCOLABILITÀ COMMERCIALE
per veicoli che rispettano fiche 505.1 CIRCOLABILITÀ COMMERCIALE
per veicoli che non rispettano fiche 505.1 CIRCOLABILITÀ PER PROVE
per veicoli che rispettano fiche 505.1 CIRCOLABILITÀ PER PROVE
per veicoli che non rispettano fiche 505.1
Complessi a trazione elettrica o diesel
Locomotive
Carrozze pilota Mezzi d'opera trainati Locomotive da manovra Veicoli per diagnostica infrastruttura Rotabili storici
€ 285,25+ 62,76 (IVA) oltre € 40,75+8,97 (IVA) per DTP € 407,50+89,65 (IVA) oltre € 81,50+17,93 (IVA) per DTP € 285,25+62,76 (IVA) € 407,50+89,65 (IVA)
€ 203,75+44,83 (IVA) Oltre € 40,75+8,97 (IVA) per DTP € 305,63+67,24 (IVA) Oltre € 81,50+17,93 (IVA) per DTP € 203,75+44,83 (IVA) € 305,63+67,24 (IVA)
€ 152,81+33,62 (IVA) € 203,75+44,83 (IVA)
€ 152,81+33,62 (IVA) € 203,75+44,83 (IVA) € 101,88+22,41 (IVA) € 152,81+33,62 (IVA) € 101,88+22,41 (IVA) € 152,81+33,62 (IVA)
€ 152,81+33,62 (IVA) € 203,75+44,83 (IVA)
Vedi importi per le categorie di riferimento Vedi importi per le categorie di riferimento Vedi importi per le categorie di riferimento Vedi importi per le categorie di riferimento
€ 152,81+33,62 (IVA) € 203,75+44,83 (IVA)
3.4.2 Processo di accettazione del personale [ex 2.7]
Le IF devono utilizzare personale con mansioni di sicurezza (condotta, accompagnamento, preparazione dei treni) compreso negli elenchi del certificato di sicurezza unico posseduto e inserito nelle banche dati di ANSFISA. Il personale con mansioni di sicurezza è tenuto a possedere ed esibire al personale di ANSFISA preposto ai controlli un documento attestante la propria identità e di autorizzazione allo svolgimento delle mansioni nel formato previsto delle disposizioni vigenti. Il personale delle IF è tenuto ad utilizzare nelle comunicazioni con il GI la lingua italiana.
3.4.3 Trasporti eccezionali (Rif. Par. 5.4.4 5.4.1) [ex 2.5]
IF, in possesso dei requisiti richiesti, presenta a GI richiesta di autorizzazione per l’esecuzione di trasporti eccezionali. A tal fine GI rilascia autorizzazione all’inoltro, la cui validità massima è di 12 mesi. Durante il periodo di validità possono essere eseguiti più trasporti identici, aventi caratteristiche corrispondenti a quelle del trasporto autorizzato. L’autorizzazione è valida anche per eseguire trasporti identici aventi origine o destinazione in stazioni intermedie al percorso autorizzato.