PORTICI DI CARTA 2014 Programma Spazio Incontri piazza San Carlo Sabato 4 ottobre Ore 11
Il fuoco e il gelo. La Grande Guerra sulle montagne Presentazione del libro di Enrico Camanni In collaborazione con Editori Laterza
Con l’autore interviene Gianni Oliva Per tre anni e tre terribili inverni la Grande Guerra scaraventa migliaia di uomini sul fronte che dallo Stelvio e dall'Ortles scende verso l'Adamello, le Dolomiti, il Pasubio e Asiago. Le Alpi diventano un immenso cimitero a cielo aperto, sfigurate da una devastante architettura di guerra che scava strade e camminamenti, addomestica le pareti a strapiombo e spiana le cime. Camanni, giornalista e alpinista, raccoglie le storie narrate dai protagonisti in prima persona attraverso le lettere e i diari.
Ore 15
Aspettando Biennale Democrazia 2015 A cura di Biennale Democrazia
Intervengono: Maurizio Braccialarghe, Gabriele Magrin, Gustavo Zagrebelsky Dal 25 al 29 marzo 2015, la prossima edizione di Biennale Democrazia si preannuncia sempre più ricca di appuntamenti e spunti di riflessione. Nell’anteprima riservata a Portici di Carta: il nuovo archivio multimediale e i percorsi formativi per i giovani e per le scuole.
Ore 16
“Preferisco il rumore del mare” Incontro-spettacolo in ricordo di Dino Campana a cento anni dalla pubblicazione dei Canti Orfici In collaborazione con Letteratura Rinnovabile
Intervengono: Laura Pariani e Gianni Turchetta Letture: Michele Di Mauro Geniale e maudit, poeta pazzo, morto in manicomio, visionario emulo di Rimbaud, autore più misterioso della poesia italiana del Novecento, Dino Campana scrisse l’unica opera, i Canti Orfici, nel 1914, ripercorrendo a memoria il manoscritto originale andato perso. A cento anni di distanza, i suoi versi e le sue prose ancora mantengono una forza dirompente, da scoprire (o da ricoprire).
Ore 17
Morte di un uomo felice Presentazione del libro di Giorgio Fontana, vincitore del Premio Campiello 2014 In collaborazione con Sellerio editore
Con l’autore interviene Giovanni De Luna Milano, 1981: fase tarda e feroce degli anni di piombo. Un magistrato, Giacomo Colnaghi, indaga sulle attività di una nuova banda armata. È cattolico e di umili origini, affezionato al ricordo del padre Ernesto, che lo lasciò bambino morendo in un'azione partigiana. Alla caccia all'uomo si aggiunge una corsa per capire le ragioni profonde, l'origine delle ferite che stanno attraversando il Paese. Fresco vincitore del Campiello, Giorgio Fontana dialoga del suo romanzo con lo storico del Novecento, Giovanni De Luna.
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