Bollettino Elettronico Informazione SDM - Agosto 2010

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www.sindacatomarittimi.eu

ANNO 2010

AGOSTO

On. DI BIAGIO (PDL): l'INAIL e la SASN incapaci!!

Alcuni colleghi ci comunicano degli articoli pubblicati nel sito "politicamentecorretto" che parlano degli interventi dell'Onorevole Di Biagio (nella foto) atti a cercare di salvare in extremis l'IPSEMA o procedere con la costituzione di un nuovo Ente.

Noi di SDM Sindacato dei Marittimi non siamo entrati nel merito se chiudere IPSEMA sia giusto o meno, e non avendo interessi di poltrone in presunti nuovi Enti, ci interessava sapere solo se l'INAIL avesse in mente di seguire una buona politica di gestione del marittimo. E così ci siamo mossi. L'INAIL ci ha dato riscontro, spiegando le sue intenzioni e dando la sua parola nell'operare bene nel servire e tutelare i lavoratori marittimi. Questa è la risposta che l'INAIL ci diede cliccare QUI Ma torniamo all'On Di Biagio e alle sue affermazioni. Per leggere l'articolo cliccare QUI Altro articolo cliccare QUI “La presenza di più attori pubblici deputati a gestire le medesime prestazioni – conclude Di Biagio rende anche complesse le dinamiche di controllo delle attività medico-legali, segnatamente sul versante dell’erogazione delle indennità di malattia e indennità di sostegno del reddito. Questa ridondanza amministrativa legittimerebbe anche una sospetta facilità con la quale alcuni medici del SASN erogherebbero certificazioni attestanti lo stato di malattia dei lavoratori marittimi, alimentando una prassi ben consolidata in alcune aree nazionali”. In poche parole afferma che tramite medici compiacenti della SASN alcuni lavoratori sono facilitati nell'avere riconosciuta la malattia. Nel dubbio da buon politico dice "legittimerebbe anche una sospetta facilità" così da sollevarsi

dalle responsabilità. Quello che viene detto è vero, ma non deve essere generalizzato. Si parla poi di truffa ai danni dello Stato, quindi un fenomeno che deve essere chiaramente fermato. Prima dice sospetta facilità, ma poi termina alimentando una prassi ben consolidata in alcune aree nazionali. Onorevole o è sospetta o è manifesta? Detto questo, il problema c'era anche fino ad oggi con IPSEMA, e la soluzione egregio Onorevole non è costituire un ulteriore polo, ma SEMPLICEMENTE CONTROLLARE cosa non complessa se si vuole. Se non sapete come fare è molto semplice, e poco costoso. In parte l'IPSEMA già lo aveva fatto, chiaramente senza però affinare il sistema. I medici della SASN dovranno inviare all'INAIL ad un ufficio centrale copia del certificato medico. Questo permetterà di avere un database (le finanziarie hanno quello dei cattivi pagatori, e funziona benissimo) da analizzare e individuare tutti quei casi sospetti. Individuati si procede come per tutti gli altri lavoratori a controlli presso le proprie abitazioni. E' ovvio che i medici compiacenti che saranno individuati dovranno rispondere anch’essi allo Stato, per truffa. Vedrete che presi 2 o 3 nessun medico poi rischia più. E' chiaro che deve essere lo Stato a farlo, poiché a differenza degli altri lavoratori, gli armatori non hanno interesse a inviare controlli a casa, tranne pochissimi casi. Poi se lo Stato fosse corretto e giusto, penserebbe a come aiutare i lavoratori nei periodo in cui non lavorano, cosi da scongiurare anche a certi comportamenti non giustificabili, ma che spesso sono unica via di uscita da problemi economici famigliari. Insomma Egregio Onorevole, non si può per risolvere problemi vecchi come il mondo costituire enti su enti, basterebbe utilizzare quanto già abbiamo e bene (Brunetta l’ha fatto nella Pubblica Amministrazione). Inoltre ci consenta una riflessione. Non è che la paura della lobby è proprio che l'INAIL inizierà questi controlli? E sì, perché vede, il sistema da Lei illustrato fa molto comodo anche a una parte della "lobby del mare" (la chiamiamo cosi da oggi, perché in Italia per definire il settore marittimo si usa la parola mare, accademia del

mare ect ect). Come dire, li sbarchiamo tanto si mettono sotto cassa marittima, non scocciano e non pretendendo contrattazioni diverse. Ma non solo, a terra in molte contrattazioni, parte della malattia per alcuni mesi la paga anche il datore di lavoro, cosa che per i marittimi non avviene. Se noi ci ammaliamo dopo il 28 giorno dallo sbarco, dobbiamo sperare nel destino. ALLORA SE PROPRIO VUOLE FARE DEL BENE AI CITTADINI LAVORATORI MARITTIMI, NON PENSI A COME FARE PER COSTITUIRE IL POLO DEL MARE, O L'ESIN O ALTRI ENTI, MA LAVORI PER FAR IN MODO CHE LA TUTELA DELLA MALATTIA VENGA DATA ANCHE DOPO IL 28 GIORNO. AUMENTATE I CONTROLLI, MA INSIEME AUMENTATE LA TUTELA. INVECE NO, PERDETE TEMPO SU CHI DEVE EROGARE UN SERVIZIO, METTENDO GIU' UN DRAMMA CHE NON C'E'. Non vorremmo che invece si lavori per tutelare tutto il vecchio sistema. Perché vede, alle strette avete tirato fuori quest’argomento, ma fino ad oggi nessuno di voi ha fatto denunzie alla magistratura. Lei parla addirittura di zona geografica, quindi era possibile sia politicamente, che come IPSEMA mandare ispezioni, LO AVETE FATTO? Non dica sì, sarebbe triste, e se lo avete fatto, ma tutto continua allora non serve neanche il polo del mare. Ma l'IPSEMA non era vanto perché Ente in attivo che addirittura aveva buone entrate? E questo con medici e lavoratori che truffano in modo costante? Ci sarebbe veramente da analizzare bene questo fenomeno. Gli altri Enti da anni fanno una lotta a chi mette in essere queste scorrettezze, l'IPSEMA non l’ha mai fatto, almeno pubblicamente, ora esce che è una prassi!!

ATTENZIONE non stiamo dicendo che non sia un dato reale, ci domandiamo come mai tutti sapevano ma nessuno fino ad oggi ne ha parlato e contrastato il fenomeno, addirittura localizzato.

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