Prosegue il fitto programma dell’edizione 2017 della Festa di Sant’Antonio Abate: un ricco calendario di eventi, che culmineranno nell’accensione di lunedì 16 gennaio della “fòcara”, il monumento di ingegneria agraria,
costruito con decine di migliaia di tralci di vite secchi, riposti l’uno sull’altro con cura e attenzione nel rispetto delle antiche tecniche
edificatorie che si tramandano di generazione in generazione. Un falò eretto in devozione del Santo che racconta l’identità culturale di questa Terra, dialogando con l’arte contemporanea:
dopo Paladino, Nespolo, Nagasawa, Kounellis e Baruchello quest’anno sarà il francese Daniele Buren a confrontarsi con la fòcara. Ne abbiamo parlato con il sindaco della cittadina e presidente
della Fondazione Fòcara, Gianmaria Greco.