La memoria di un popolo ha un peso determinante nella costruzione di una storia,
in quanto non si può pensare al futuro se si lasciano nell’oblìo le vicende e le radici di un Paese. E’, quindi, sempre più importante recuperare le tracce del passato per poter trasmettere alle nuove generazioni le ferite
e le vittorie che hanno segnato la vita dei padri. Nei giorni scorsi nella sala Selvarossa di Cantine Due Palme è stato presentato “Cellino Novecento” di Pietro Caprioli, uno spaccato autentico di un passato doloroso, ma al contempo avvincente, di una Cellino San Marco segnata da grandi difficoltà, che è riuscita a cambiare il paradigma della sua storia e a dare segnali di grande ripresa, ottenendo importanti
successi. Protagonisti Angelo Maci e
Al Bano presentati da Bruno Vespa.