N. 9 25 settembre 2015
il giornale
www.syndicom.ch Il sindacato dei media e della comunicazione
AZB 3001 Berna Cambi di indirizzo sono da inviare a: syndicom, Adressverwaltung, Monbijoustrasse 33, casella postale, 3001 Berna
Coraggio da leoni Ci sono professioni che richiedono distacco emotivo. Tra queste vi è indubbiamente quella del giornalista, che deve limitarsi a raccontare i fatti, ma anche del sindacalista che non deve diventare un operatore sociale ma limitarsi al suo campo di intervento e la lista sarebbe ancora lunga ma ci sono momenti in cui l’essere umano che siamo prende il sopravvento. Accade guardando una foto su un giornale di un bambino preda dei flutti del mare, ma anche ascoltando testimonianze in particolare delle vittime. E di vittime la nostra società ne produce in ogni ambito. Il sindacato si occupa di quelle del lavoro che non sono però solo coloro che perdono la vita in senso stretto o magari subiscono gravi incidenti, sono anche tutti quei lavoratori e lavoratrici ai quali si cerca di togliere la dignità e ultima ratio quando questi fanno resistenza a questo abuso gli si toglie il lavoro, il pane, la sussistenza per sé e per il nucleo familiare. Così pur cercando di mantenere il dovuto distacco mi sono trovata a chiacchierare con gli operai e le persone coinvolte nel caso Südpack e più parlavo con loro e più sentivo crescere sentimenti potenti, così potenti da farmi salire le lacrime agli occhi e farmi incrinare la voce in modo del tutto non professionale ma tremendamente sincero. Impossibile rimanere di pietra davanti ad un uomo che mi racconta del suo incidente di lavoro, della sofferenza fisica ma anche psicologica e del sentimento di venire gettato via come un utensile rotto da chi quella rottura l’ha causata. Dritta al cuore va anche la storia di Diego che con parole semplici e potenti mi racconta di non aver › Continua a pag.12
elezioni federali
Come votano i consiglieri eletti lo dice un sondaggio
Giornali
› Pagg. 2 e 3
Si deve lottare ancora per le condizioni di lavoro
Posta
› Pag. 6
Esternalizzazione, i conducenti dicono basta
› Pag. 9
Südpack di Bioggio
La lotta dei lavoratori
La Südpack è un’azienda specializzata in cartonaggio e imballaggio. È firmataria di un CCL aziendale concordato con i due partner sociali syndicom e OCST. Da diversi anni ha una politica molto aggressiva in ambito di gestione del personale e non è la prima volta che syndicom viene sollecitato ad intervenire. Gli ultimi licenziamenti però hanno particolarmente scosso i dipendenti in quanto vanno a toccare tra l’altro un collega molto attivo sindacalmente e molto amato tra i lavoratori. › Pagg. 12 e 13
© S YNDICOM
editoriale
Mercato e politica salariale
Alzare gli stipendi è nell’interesse dell’economia Le grandi aziende del settore della logistica e delle telecomunicazioni nel primo semestre presentano uno sviluppo molto stabile sia del fatturato che del profitto. In confronto agli anni precedenti si nota che sono riuscite a compensare lo “shock da tasso di cambio” senza grosse perdite. Con la loro buona performance esse continuano a contribuire in maniera determinante a far crescere l’economia in Svizzera, anche se a livello basso. Anche le grandi case mediatiche si sono giostrate bene in questo contesto superando bene il cambiamento strutturale in atto da anni nel loro settore. La situazione si presenta un po’ più complicata per molte ditte dell’in-
dustria grafica e per quelle del commercio librario, dove la pressione sui prezzi e sui margini è esplosa a causa della sopravvalutazione del franco. Per syndicom è chiaro che l’attuale trattativa salariale riveste una grande importanza per la stabilità economica della Svizzera. Le aziende, che realizzano il proprio fatturato soprattutto nel mercato interno, ricoprono
un importante ruolo e sulle loro spalle grava una grande responsabilità macro-economica. Questo vale in special modo per le aziende parastatali Posta e Swisscom. Soltanto se queste aumenteranno i salari reali dei propri dipendenti – soprattutto quelli medio-bassi – la domanda dei prodotti e servizi nel paese rimarrà stabile aiutando così il ristabilimento congiunturale. Grazie
al rincaro negativo e ai tassi bassi tutte le aziende continuano ad avere un margine abbastanza grande per concedere aumenti salariali. Inoltre syndicom rimane fedele alla propria strategia sindacale di rivendicare sempre l’introduzione di salari minimi equi in fase di negoziati. L’ultimo esempio è il nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) con › Continua a pag. 9