N. 12 18 dicembre 2015
il giornale
www.syndicom.ch Il sindacato dei media e della comunicazione
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Riprenderci il tempo “Non ho tempo… scusami ma non ce la faccio proprio…”. Quante volte avete sentito questa risposta? Anche in questo periodo di frenesia consumistico-natalizia, per molti è difficile trovare tempo per incontrarsi, per fare due chiacchiere, anche soltanto per scambiarsi gli auguri. E lo stesso accade nel corso dell’anno, quando si chiede a un collega di entrare in un comitato, di partecipare a una manifestazione, fosse anche di sfilare per il Primo Maggio. Persino le associazioni benefiche faticano a trovare volontari. “Non ho tempo!”, sembra la scusa del nostro tempo. Lo afferma anche il libro “Accelerazione e alienazione”, nel quale il sociologo e filosofo tedesco Hartmut Rosa spiega che nelle società occidentali abbiamo sempre più l’impressione di non avere tempo. Eppure non è così. Come sempre, abbiamo 24 ore al giorno. Anzi, le nuove tecnologie ci permettono di “risparmiare” tempo, ad esempio nella preparazione dei pasti o nella comunicazione (più veloce inviare una mail rispetto a una lettera). Secondo Rosa, sarebbero invece proprio le nuove tecnologie a darci questa (spiacevole) sensazione di mancanza di tempo. Innanzitutto, il tempo di lavoro spesso sconfina sul nostro iPhone, con le mail “urgenti”, con le telefonate a cui non si può non rispondere. Spesso la tecnologia non è dalla parte dei lavoratori (come nel caso di Uber, di cui parliamo nel dossier a pagina 2 e 3). Eppure, nel nuovo anno dovremo imparare a riconquistare il nostro tempo. Per partecipare, per farci sentire. Per lottare, per votare. Per i nostri diritti.
economia digitale
Uber è contro i lavoratori? Di sicuro siamo nel bel mezzo di una rivoluzione › Pagine 2 e 3
invii postali
Garantita ai conducenti della Posta la continuazione dell’impiego › Pag. 5
libertÀ di stampa
La nuova legge sulle attività informative è una minaccia alla democrazia › Pag. 6
conferenza di set tore igi
Industria grafica, ecco il CCL Con una risposta forte e una maggioranza del 97%, i lavoratori dell’industria grafica membri di syndicom e Syna hanno detto sì al nuovo contratto collettivo, che entrerà in vigore il prossimo primo gennaio e avrà la durata di almeno tre anni. › Continua a pag. 6
© KL AUS RÓZSA/PHOTOSCENE. CH
editoriale
Giovanni Valerio
Assemblea dei delegati
No all’iniziativa «A favore del servizio pubblico» A Berna, a fine novembre, gli oltre duecento partecipanti dell’annuale assemblea dei delegati di syndicom hanno espresso un forte No all’iniziativa «A favore del servizio pubblico» e una critica alla politica di esternalizzazione della Posta. Daniel Münger eletto nel comitato direttivo. Con grande probabilità, l’iniziativa popolare federale «A favore del servizio pubblico» approderà alle urne. Nonostante il titolo seducente e la promessa dei promotori che con questo progetto verrà rafforzato il servizio pubblico, l’iniziativa raccoglie poco entusiasmo presso i delegati sindacali di Posta, Telecom/IT e media. Già l’anno scorso l’assemblea ave-
va approvato una rispettiva risoluzione. In vista dell’imminente votazione, l’iniziativa è stata di nuovo discussa. I partecipanti all’assemblea a Berna a fine novembre si sono trovati d’accordo sul fatto che l’iniziativa impedirebbe lo sviluppo e la modernizzazione del servizio pubblico e che avrebbe delle conseguenze fatali soprattutto sulle regioni periferiche. I
delegati syndicom hanno espresso quindi un chiaro NO verso l’iniziativa. Che il sindacato osservi con occhio critico la politica gestionale delle aziende di Stato, lo hanno confermato i delegati con la loro risoluzione contro l’esternalizzazione del trasporto degli invii postali. La Posta potrebbe permettersi di continuare a trasportare da › Continua a pag. 8