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Raddoppiato! Arriva l’XX, gruppo top di Sram. Segni particolari: dieci velocità posteriori, guarnitura doppia davanti. Tanto carbonio, peso record, il pacco pignoni è quasi un’opera d’arte. Interessante la proposta del “gruppo” con le forcelle Rock Shox 000
PRESENTAZIONE
La doppia Sram verrà proposta in tre versioni: 26-39, 28-42 e 30-45. Le pedivelle sono in carbonio con anima in alluminio
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DI ALESSANDRO TURCI
opo diversi mesi di attesa, e tanta curiosità, finalmente è arrivato sul mercato il nuovo gruppo mtb Sram XX. Corone doppie davanti, dieci pignoni dietro, venti velocità in tutto (ecco spiegato il nome). Nasce per soddisfare principalmente le esigenze degli atleti Xc, ma le combinazioni doppie, in teoria, si potranno adattare anche alle bici meno leggere. Giusto partire dal peso per commentare il nuovo gruppo, dato che da solo può anche dire poco, ma che sottolinea la volontà dell’azienda di proporre a tutti i costi un prodotto innovativo e affidabile e anche molto leggero. L’XX pesa appena
2.300 grammi, molto poco se pensiamo a un sistema completo con impianto frenante a dischi. La nuova trasmissione 2x10, transizione epocale, è stata portata avanti seguendo i consigli e le richieste degli atleti. Con la “doppia” si sono eliminate le combinazioni di rapporti ridondanti, favorendo una migliore e più razionale gestione della linea catena, nonché una maggiore facilità e velocità nella scelta dei rapporti adeguati.
Cassetta in singolo pezzo Complicato iniziare da un a parte piuttosto che un’altra, ma è pur vero che la cassetta posteriore trasmette un certo fascino. In pratica è la diretta evoluzione della PowerDome stradale monoscocca: otto rapporti monoblocco più le due chiusure,
IN ITALIA da settembre Il distributore italiano di Sram e Rock Shox, Amg srl, renderà disponibile il prodotto per il grande pubblico a partire da settembre 2009. Chi vorrà entrare in possesso dello Sram XX potrà farlo scegliendo l’opzione “gruppo”, con tanto di forcella dedicata, oppure in versione tradizionale. L’opzione gruppo, però, importante sottolinearlo, non darà alcun vantaggio in termini di prezzo. Il crank set di serie sarà 28-42, opzione che, a detta dei tecnici, sarà la più gettonata dai biker italiani, dediti principalmente all’agonismo Xc. Le altre scelte rimarranno opzionali. Infine un ultimo accenno al prezzo, che non è ancora definito al 100%, ma che si aggirerà molto probabilmente intorno ai 1.200 euro. Per info: www. amgsrl.com, tel. 039/922581.
Mario Meyrat, presidente di Amg srl, e Stefano Faustini dell’ufficio tecnico
CICLISMO Luglio
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anteriore e posteriore. Rispetto alla versione stradale, però, in questo caso sono stati fatti notevoli passi in avanti dal punto di vista tecnico. A partire dalla sofisticata macchina che la realizza, un costoso controllo numerico - circa 200.000 euro, che abbiamo visto all’opera nello stabilimento di Taichung, Taiwan -, che scarica, quindi alleggerisce, tutti i pignoni. In questo modo, oltre al sensibile risparmio di peso, si è eliminato il fastidioso rumore che caratterizza a tutt’oggi la versione stradale, se il cambio è regolato male. Gli otto pignoni in pezzo unico sono in acciaio, mentre i due opposti, l’anello di chiusura e i due pignoni più grandi (32 e 36) sono in lega di alluminio 7075-T6. Per produrre una cassetta X-dome, questo il nome della versione mtb, ci vogliono circa nove ore. Due le versioni disponibili: 11-32 e 11-36, che pesano rispettivamente 185 e 208 grammi. Per fare un rapido confronto, basta dire che la “vecchia” cassetta a nove rapporti 11-34 pesa ben 306 grammi!
1. La cassetta dell’XX è composta da tre pezzi: la chiusura posteriore in alluminio, il blocco cnc di otto pignoni e l’anello di chiusura. 2. La macchina a controllo numerico nell’ultima fase di lavorazione della cassetta. La produzione dell’intero gruppo avviene nello stabilimento di Taichung, Taiwan. 3. Leva in fibra di carbonio studiata appositamente per la trasmissione 2x10 e pulegge con cuscinetti in ceramica per il deragliatore posteriore
Tre doppie, tre stili Rivoluzione totale per quanto riguarda la trasmissione anteriore. Sparisce la tripla a favore di tre opzioni doppie, non si tratta di una novità assoluta perché questo tipo di sistemi è già abbastanza diffuso nel Cross country (tutti prodotti after market però), ma è pur vero che rappresenta un cambio di rotta sostanziale per la factory di Chicago. L’XX crank ha le pedivelle in fibra di carbonio, spider compreso, con “anima” in alluminio, la soluzione migliore, a detta dei tecnici americani, per coniugare le esigenze di leggerezza e di resistenza alle flessioni, ritenute di fondamentale importanza soprattutto in ambito agonistico. La scelta del crank set funzionale alle diverse esigenze, dicevamo, è possibile sfruttando tre proposte con identico bcd 120/80: 26-39, 28-42 e 30-45. Il primo adatto a Marathon e Freeride leggero (volendo), gli altri due per “picchiare” duro nel Cross country, oppure, forma, fiato e bici permettendo, per pedalare anche a “tuttamontagna”. Due, invece, le opzioni per quanto riguarda la scelta del movimento centrale: Gxp, il sistema Sram con perno integrato, oppure Bb30 con cuscinetti press fit. Sostanziali e importanti le differenze, anche in termini di peso: il primo sistema pesa 754 grammi, il secondo 694. Sempre due le opzioni in termini di lunghezza delle pedivelle: 170 e 175 mm. Di sicuro interesse per i puristi della pedalata stilisticamente “stretta” il nuovo Q-factor di 156 mm.
Frenata della Casa
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Per l’impianto frenante è stato sufficiente attingere dal catalogo Avid, marchio che appartiene a Sram, per “elaborare” il sistema XX. Per quanto riguarda le leve, tutte in fibra di carbonio, va detto che adesso sono addirittura più leggere del 30% rispetto al sistema Juicy ultimate. Il risparmio è stato ottenuto grazie a una nuova qualità del composito e al nuovo U-clamp che è dotato di una sole vite di registro, con o senza il MatchMaker che con-
Per INFO Amg Via Piave, 10 23871 Lomagna (Co) Tel. 039/5301167 www.amgsrl.com
4. Insieme alle forcelle, Rock Shox propone il nuovo controllo remoto Xloc che si integra molto bene con le leve dei freni Avid. È sufficiente premere il bottone per attivare l’ammortizzazione. 5. L’ultima versione della Sid world cup con testa e pivot in fibra di carbonio e XX motion control
sente di eseguire il set up personalizzato. Il corpo, invece, è in lega al magnesio con hardware torx in titanio. Dello stesso materiale, cioè il magnesio, sono anche le pinze mentre i rotori sono in lega di alluminio 7075 T6 in due pezzi uniti tramite rivetti. Tre le opzioni per quanto riguarda i diametri: 140 mm (solo posteriore), 160 e 185 mm.
Le forcelle del gruppo Per la prima volta, Sram proporrà agli appassionati quattro forcelle dedicate (sono logate XX) prese direttamente dal catalogo Rock Shox e che andranno a costituire il “gruppo completo”. Si tratta di una scelta opzionale, non obbligata, ma che i tecnici americani evidenziano come la migliore per sfruttare appieno le potenzialità del “pacchetto” che, per ragioni facilmente intuibili, è stato sviluppato di pari passo. E quindi può garantire (teoricamente) le migliori prestazioni. Senz’altro, almeno dal punto di vista estetico, l’operazione sembra perfettamente riuscita. Quattro i modelli “brandizzati”: Sid (80-100 mm), Reba (80-100-120 mm), Revelation (130-140-150 mm)e la nuovissima Sid World cup che adesso può vantare il peso di 1.436 grammi grazie alla tecnologia Black box (testa e pivot sono in fibra di carbonio). Tutte le forcelle sono dotate del nuovo sistema XX Motion control che offre la possibilità di regolare il livello di reattività nell’assorbimento dei colpi. L’ultima versione offre ancora più fluidità e sensibilità di prima, con un ampia gamma di regolazioni, tutte collocate all’esterno dei foderi. Totalmente nuovo (e obiettivamente ben riuscito) il nuovo controllo remoto Xloc. Il funzionamento è idraulico: basta premerlo per “aprire” la forcella e ri-premerlo per chiuderla, con progressione fluida. Anche in questo elemento il risparmio di peso è stato prioritario e ha portato a un risultato eccellente. Comparato al Push loc nel suo insieme, il nuovo sistema pesa quasi 20 grammi meno. Grazie al clamp MatchMaker il set up è completamente personalizzabile.
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GUIDA d’eccezione Accompagnatore di “lusso”, per tutti e tre i giorni di test a Massa Marittima (Gr) è stato Thomas Frischknecht, campione del mondo Xc nel 1996, campione del mondo Marathon nel 2005 e 2003, nonché vincitore della Coppa del mondo mtb per tre volte, solo per citare alcuni dei successi più importanti, che da queste parti ci vive, e pedala ancora, per buona parte dell’anno. Non solo, perché il campione svizzero ha investito in Italia buona parte dei suoi guadagni: è socio in una struttura che ospita ciclisti in vacanza (con 60 posti letto disponibili), soprattutto svizzeri e tedeschi, in più è diventato produttore di vino. «Produciamo circa 15.000 bottiglie l’anno, perlopiù merlot, ma anche altri rossi e qualche bianco. Il vino è una delle grandi passioni della mia vita, mi piace produrlo, ma mi piace anche berlo (ride, ndr). Dietro casa ci sono i 18 filari a cui tengo di più, sono stati i primi che ho piantato. Ognuno è dedicato alle 18 vittorie che ho ottenuto nelle prove di Coppa del mondo».
Uno dei 18 filari esclusivi della vigna di Thomas Frischknecht (a destra) nella tenuta di Massa Marittima (Gr)
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