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Centro studi per l’Evoluzione Umana “Anagrafe Nazionale delle Ricerche” (D.P.R. 11/7/1980 n.382-art.64) n.A18909G2 Ente accreditato presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Dipartimento per lo Sviluppo dell'Istruzione - Decreto del 08.03.2006 Iscritto nel “Registro delle Associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni” (d.lgs 215/2003) presso l’U.N.A.R. Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Diritti e Pari Opportunità Costituzione e scopi Istituzione di ricerca scientifica pluridisciplinare che adotta il metodo dell’integrazione delle Scienze per l’approccio alle problematiche sociali ed ambientali che limitano l’evoluzione umana. Costituzione: ente eminentemente scientifico, apartitico e senza scopo di lucro, aperto a studiosi di tutte le discipline al fine di rendere umana la scienza, sviluppando parametri dinamici integrati idonei a rimuovere gli ostacoli che attualmente limitano l’evoluzione umana. Scopi: il C.E.U. si propone di raggiungere i suoi obiettivi prevalentemente attraverso: - la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola di ogni ordine e grado; - la formazione dei formatori nel campo dell’Educazione ai Diritti Umani; - la formazione, l’aggiornamento e l’orientamento professionale; - l’alfabetizzazione dei Diritti Umani attraverso corsi, seminari, convegni finalizzata alla prevenzione delle micro e macroviolazioni degli stessi all’interno dei diversi ambiti professionali ed istituzionali. Attività Il Centro opera attraverso iniziative conformi alle sue finalità quali: a) progetti, studi e ricerche multidisciplinari ed integrate nelle principali aree di intervento educazione, giustizia, sanità ed ambiente b) creazione di istituti di alta formazione nelle suddette tematiche; c) realizzazione di convegni, seminari e conferenze sulle suddette aree di intervento; d) consulenze e collaborazioni scientifiche con organismi ed istituzioni nazionali ed internazionali. Attività scientifiche Svolgimento di incarichi di studio per le Istituzioni nazionali e le Organizzazioni internazionali (ONU, UNESCO, Unione Europea, Consiglio d’Europa e OSCE) con gli strumenti forniti dagli studi integrati multidisciplinari; sviluppo di nuove metodologie educative integrate; studi scientifici sull’applicazione dei diritti umani; studi di sviluppo sociale integrato con particolare attenzione alla gestione funzionale fisiologica dei rapporti uomo-donna; studi e ricerche in campo psicologico, del benessere e della salute. Attività didattica Corsi, seminari e conferenze relativi alle metodologie applicative del C.E.U. indirizzate alle attività nel campo della salute, dell’educazione, dei diritti umani e dell’ambiente; progetti formativi per i formatori nei suddetti campi; corsi di aggiornamento per le scuole di ogni ordine e grado; corsi di formazione pre- e post laurea a livello nazionale ed internazionale. Attività di documentazione Raccolta di testi specializzati e stampa internazionale; divulgazione degli studi e delle attività del C.E.U. a livello nazionale ed internazionale. Periodici Cultura e Natura, periodico telematico a cadenza trimestrale a carattere tecnico scientifico. Nata nel 1985, Cultura e Natura seleziona ed attua una divulgazione educativo-scientifica finalizzata ad offrire a tutti, e a coloro che operano nel campo del sociale, del benessere e della salute, strumenti conoscitivi utili allo svolgimento delle proprie attività.


Sommario Ottobre - Dicembre 2012 Periodico telematico trimestrale a carattere tecnico scientifico del Centro studi per l’Evoluzione Umana

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Editoriale

AnnoII Numero 10 Ottobre – Dicembre 2012

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APPROFONDITAMENTE

Direttore Responsabile

“La violenza è una mancanza di vocabolario.”

Maria Torlini

di Maria Torlini

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Le Saline.

n° 201/2010 – 13 maggio 2010

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“Non chi comincia ma quel che persevera.”

Per informazioni sulla pubblicità

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"Rifiuti in cerca d'autore"

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Una bussola per l’Energia

Iscrizione al Tribunale civile di Roma

Tel. 06.8073420 - Fax 06.8077306 pubblicita@cnonline.it

a cura di Elisabetta Gatti Chi desideri sottoporre articoli a CN per eventuale pubblicazione può inviare il materiale alla redazione redazione@cnonline.it

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AFORISMI

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POESIA Le parole al servizio dell’infanzia. (G. Rodari)

L’opinione espressa dagli autori non impegna la

a cura di Elisabetta Gatti

Direzione. I collaboratori assumono la piena responsabilità delle affermazioni contenute nei

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loro scritti. La riproduzione è consentita solo con precisa

SPECIALE AMBIENTE Canapa: una chance per l’Italia

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A.A.A. rifiuti cercasi.

citazione della fonte,completa di indirizzo. Tutto il materiale ricevuto e non richiesto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà

a cura della Redazione

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NEWS

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EVENTI

restituito. Qualsivoglia forma di collaborazione a questa testata deve essere prestata a titolo esclusivamente gratuito, in quanto intesa come adesione spontanea alle iniziative etiche perseguite. Webmaster: Elisabetta Gatti

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Editoriale

Lentamente Muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell ’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all ’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l ’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta la musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l ’amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l ’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. Titolo originale “A Morte Devagar” di Martha Medeiros CN N. 10 2012

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cultura e natura

···ApprofonditaMente···

“La violenza è una mancanza di vocabolario.” Passeggiando per la città lo sguardo si posa sulle persone che incrociano la nostra strada. Occhi sfuggenti o distratti, passi frettolosi, gesti rapidi… di Maria Torlini

U

omini e donne di tutte le razze, di tutte le età, Il senso della propria e altrui dignità ha guidato, nei secoli, di tutti i tipi, provenienti dai quattro angoli le menti più illuminate, che hanno tracciato passi irrinunciabili per lo sviluppo della società umana. Oggi il del pianeta…

Non c’è dubbio, il flusso ininterrotto di persone sta a Amore e graitudine Male significare che oggi, grazie al progresso, c’è molta più libertà di movimento e di contatto. Già… libertà di movimento… E’ già una notevole forma di libertà…. Però, riflettendo, c’è ancora molto da fare per una società libera dalla violenza in senso lato, violenza sulle donne, sull’infanzia, violenza trasversale, che tocca tutte le fasce, tutte le età e tutte le nazioni. La violenza scaturisce da molteplici fattori uno dei quali è la non capacità di gestire pressioni, difficoltà, ingiustizie, conflitti e aspettative che spesso animano e albergano nel singolo come nella massa… Cristalli d’acqua che si formano in corrispondenza di parole Probabilmente la peggior forma di violenza cui assistiamo http://www.masaru-emoto.net/english/water-crystal.html è quella che annulla l’essere umano nella sua dignità. Dignità [di-gni-tà] Considerazione di nobiltà; compostezza, decoro; alto ufficio, carica; assioma dal latino: [dignitas], derivato di [dignus] degno, meritevole. Come accade a tutti i concetti primi e fondamentali, la dignità è tanto pronunciata, ma poco sondata nella sua quintessenza. Il latino [dignus] è un ricalco del greco [axios] che vuol dire a un tempo degno e assioma. Questo è un punto fondamentale. Da quel che forse sapremo di matematica o di filosofia, l'assioma è un'asserzione, una verità evidente ed implicita, che prescinde da dimostrazioni: tale è la dignità. Un valore intrinseco ed umile che scaturisce dall'essere umani, uno status ontologico che non dipende da alcuna scelta, azione, da nessun'altra qualità. La dignità è l'intima, indimostrabile nobiltà dell'uomo, l'intima, indimostrabile nobiltà di ogni essere

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(animale, pianta, roccia), pilastro postulato su cui si fonda l'intera costruzione del formidabile castello dei diritti civili, della vita civile, della cultura civile - della civiltà. Nel momento in cui venisse meno questa idea di dignità (come per lungo tempo è stato e come ancora in troppi luoghi è), e ci si discostasse, ad esempio, dall'idea tanto assurda quanto necessaria che Hitler e Schindler abbiano la medesima dignità umana, ontologica, acquistata con l'esser nati da un grembo di donna, adamantina, impossibile da scalfire o migliorare - sia pure con le azioni umanamente più immonde o pure - la nostra società precipiterebbe in un baratro di caste impermeabili, di discriminazione cieca, arbitraria, schiantandosi sul fondo di un abisso faticosamente scalato in cinquemila anni di storia. In effetti, quando si parla di dignità si tratta di una guglia di valore più che di un pilastro fondativo, da asserire con fermezza, forse, non perché esiste, ma perché esista. (www.unaparolalgiorno.it)

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···ApprofonditaMente···

cultura e natura

divario tra avanzamenti di tipo materiale e l’incarnazione di valori prettamente immateriali come la dignità, il rispetto, l’altruismo, sembra allargarsi sempre di più, vista la gran fatica dei secondi a concretizzarsi in un mondo che sgomita per produrre, consumare, buttare e accumulare, non necessariamente nello stesso ordine. Siamo più consapevoli di cosa accade all’altro capo del mondo ma spesso abbiamo “la guerra” in casa e non sappiamo come disinnescare le mine…. A volte le

La violenza è una mancanza di vocabolario. Gilles Vigneault modalità di approccio alle soluzioni dei conflitti producono ancora più conflitti o peggio, chiusure senza ritorno. La violenza in famiglia è un esempio drammatico…. Se non restituiamo centralità alla qualità dei rapporti umani sarà difficile affrontare le grandi sfide di quest’epoca, dove l’intero pianeta è in sofferenza per un motivo o per l’altro e occorre l’energia costruttiva di tutti. Le grandi conquiste tecnologiche degli ultimi decenni hanno prodotto notevoli trasformazioni sociali. Il problema è che la gestione dei rapporti non sembra aver mantenuto lo stesso passo. A volte non ci si discosta molto dai sistemi usati dai nostri “antenati” per risolvere i conflitti. Sono addirittura spuntate ricerche che asseriscono che siamo “più stupidi” di chi ci ha preceduti perché la tecnologia ci ha mentalmente impigrito... In effetti ci sono alcuni aspetti presenti anche nella vita di tutti i giorni, che stanno diventando quantomeno “invadenti”… Se sali in macchina e non ti allacci le cinture in un tempo determinato arriva un allarme acustico di avvertimento, se devi andare in qualche posto, senza il navigatore satellitare non ti muovi di un passo. Nei pacchetti vacanze ti organizzano anche come ti devi divertire e per attività di tua iniziativa resta davvero poco spazio. Qualche tempo fa a cena da amici c’erano sei bambini dai 4 ai 6 anni. Fin qua tutto ok, chiaramente maschietti e femminucce si sono diversificati nei reciproci interessi ludici. Hanno mangiato prima di noi adulti e poi, mentre noi mangiavamo, hanno ricominciato a giocare. Ogni tanto un po’ di confusione era inevitabile.. ma dopo poco c’era solo il nostro chiacchierare a tavola: i bambini si erano ridotti ad un silenzio quasi assoluto. Solitamente, un tempo, quando c’era troppo silenzio, si andava a controllare la situazione perché nove volte su dieci i bimbi stavano di sicuro combinando un guaio…. Stavolta, invece, sono rimasta di stucco perché, a poca distanza da noi, i bambini si erano piazzati chi sul divano, chi seduto su un mobile basso ecc. ognuno intento a fare un giochino, magari seduti fianco a fianco. Chi su l’Ipad portato dal padre (indispensabile anche per una cena tra amici?!), chi sull’Iphone, chi sul game boy (ormai vintage). I bambini si erano “automaticamente” isolati, ognuno a poca distanza l’uno dall’altro, impegnati com’erano a seguire i propri

La Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia è uno strumento normativo internazionale di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia. Entrò in vigore il 20 settembre 1975 dopo essere stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 2 novembre 1977. Esso esprime un largo consenso su quali siano gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia e codifica e sviluppa in maniera significativa le norme internazionali applicabili ai bambini. Tutti i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa Convenzione. La Convenzione è stata ratificata dall'Italia il 12 maggio 1980 con la legge n. 176. Oggi aderiscono alla Convenzione 193 Stati, un numero che supera quello degli Stati membri dell'ONU. La Convenzione è composta da 54 articoli e da due Protocolli opzionali[1] La Convenzione è uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano e un riferimento dove è evidente ogni sforzo compiuto in cinquant'anni di difesa dei diritti dei bambini. L'adozione della convenzione è ricordato ogni anno, il 20 novembre, con la commemorazione della Giornata internazionale per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.

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cultura e natura videogiochi… Sinceramente non ho avuto una bella sensazione ma nessuno dei commensali se ne è accorto, anzi c’era un senso di soddisfazione generale nel vedere i figli “tranquilli”… La mente, per un istante, è volata ai miei ricordi d’infanzia, per noi era una gioia poter inventare insieme agli amichetti giochi sempre nuovi e divertenti. Erano terreno fertile per l’espressione creativa, all’interno del quale si sviluppavano dinamiche utili a sperimentarci proprio per gestire i rapporti con chi la pensava magari diversamente da noi e anche come affrontare i “giochi di potere”, che inevitabilmente spuntavano da parte di chi tendeva a dominare… Ritornando ad oggi, questo spazio si è molto ridotto, manca spesso la pazienza, l’interesse e il tempo di seguire i bambini nei loro ragionamenti e nella fretta gli trasmettiamo i nostri modelli di adulti già “cotti e mangiati”. Sempre in questa fatidica cena, una mamma raccontava quasi orgogliosa che, nel consolare il suo secondogenito per l’ennesimo sopruso subìto dal fratello maggiore, gli diceva testuali parole: “Non ti preoccupare, ti garantisco che nel tempo i secondi riescono a vendicarsi nel migliore dei modi…” spiegando poi che si rifaceva alla sua esperienza personale…. Anche questa, a mio modesto parere, è una inconsapevole forma di violenza: legittima una risposta compensatoria reattiva e squilibrata che andrà ad alimentare, nel tempo, delle strategie di relazione a loro volta non armoniche, restituendo ciò che si è subìto magari addirittura potenziato. E’ vero che non si vive in un mondo di rose e fiori, ma con i bambini andrebbe fatto ciò che si faceva ai “primordi” ovvero trasmettere loro con l’educazione, il ragionamento e l’esperienza pratica accanto all’adulto, tutto ciò che sin qui è stato sperimentato e verificato come

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utile avanzamento conoscitivo del mondo reale e di una sana convivenza. Il mondo dell’infanzia attuale è davvero molto più problematico: scuola, compiti, attività programmate…. Resta davvero poco per la parte più importante, ovvero il nutrimento dell’anima, l’amore per la conoscenza, la gioia di sperimentare e la saggezza dell’adulto che accompagna il bambino soprattutto nei fallimenti e nella capacità di trovare soluzioni costruttive di fronte alla perdita, mantenendo come priorità la gioia del rapporto con l’altro

La durezza di alcuni è preferibile alla delicatezza di altri. Kahlil Gibran e non il vincere o perdere o essere perfetti in tutto o primeggiare altrimenti non ci si sente bene con se stessi e si perde l’autostima. I rapporti di coppia e familiari creano sempre più dipendenze e ciò produce grossi scompensi se un legame si spezza. Lo stalking, le uccisioni passionali, le violenze, i suicidi all’interno della cerchia familiare ci dicono proprio questo: l’impossibilità di far fronte ad un senso di perdita insostenibile. Il successo di una convivenza, pur con tutte le sue difficoltà, poggia su un minimo di autonomia personale dall’altro e questo va insegnato anche ai bambini, pur mantenendo con loro una stretta vicinanza e una presenza amorevole. Un senso di disorientamento generale pervade la nostra società che avrebbe un gran bisogno, proprio come i bambini, di figure autorevoli di grande spessore umano…. E’ chiaro che non possiamo sperare di “cavarcela” proclamando giornate dedicate alla donna o all’infanzia ecc. soltanto, perché con la mole di notizie “violente” che ci bombarda ogni giorno, le opere di sensibilizzazione svolte attraverso la sola informazione sembrano essere poco efficaci. Gli stereotipi mentali difficilmente sono non dico scardinati ma neanche scalfiti da queste campagne, nel senso che sensibilizzano e amplificano l’attenzione di chi è già orientato al problema. Un vero percorso di civiltà si può raggiungere impostando delle campagne educative che consentano l’implementazione di buone prassi: il ”buono non è l’equivalente del giusto”… Non si diventa buoni o “cattivi” perché si rispettano o si eludono le regole. Bisogna concretizzare il senso di giustizia che ognuno ha dentro di sé cercando strategie per renderlo operativo nel concreto, nella vita di tutti i giorni non come regola ma come principio…. Il giusto non è regola, è principio e in quanto tale valido e riconosciuto da tutti. E’ su questa strada che si può sperare in un recupero, in una riabilitazione o cambiamento positivo di situazioni problematiche.

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cultura e natura CHILDREN LEARN WHAT THEY LIVE

I BAMBINI IMPARANO CIÒ CHE VIVONO

If children live with criticism, they learn to condemn. If children live with hostility, they learn to fight.

Se i bambini vivono con le critiche, imparano a condannare. Se i bambini convivono con l'ostilità, imparano a com-

If children live with fear, they learn to be apprehensive.

battere. Se i bambini convivono con la paura, imparano a essere

If children live with pity, they learn to feel sorry for them-

apprensivi. Se i bambini convivono con la pietà, imparano a commi-

selves.

serarsi. If children live with ridicule, they learn to feel shy.

Se i bambini convivono con il ridicolo, imparano a essere

If children live with jealousy, they learn to feel envy.

timidi. Se i bambini convivono con la gelosia, imparano a pro-

If children live with shame, they learn to feel guilty. If children live with encouragement, they learn confi-

vare invidia. Se i bambini convivono con la vergogna, imparano a sentirsi colpevoli.

dence.

Se i bambini vivono tra gli incoraggiamenti, imparano a essere sicuri di sé.

If children live with tolerance, they learn patience. If children live with praise, they learn appreciation. If children live with acceptance, they learn to love.

Se i bambini vivono nella tolleranza, imparano a essere pazienti. Se i bambini vivono nella riconoscimento del loro valore,

If children live with approval, they learn to like themselves.

imparano ad apprezzare . Se i bambini vivono nell'accettazione, imparano ad amare

If children live with recognition, they learn it is good to

Se i bambini vivono nell'approvazione, imparano a piacersi

have a goal.

Se i bambini vivono nel riconoscimento del merito, imparano che e' bene avere un obiettivo.

If children live with sharing, they learn generosity.

Se i bambini vivono nella condivisione, imparano a esIf children live with honesty, they learn truthfulness.

sere generosi .

If children live with fairness, they learn justice.

Se i bambini vivono nell'onesta', imparano a essere sinceri.

If children live with kindness and consideration, they

Se i bambini vivono nella correttezza, imparano cos’è' la giustizia.

learn respect.

Se i bambini vivono nella gentilezza e la considerazione, If children live with security, they learn to have faith in

Se i bambini vivono nella sicurezza, imparano ad avere

themselves and in those about them. If children live with friendliness, they learn the world is a nice place in which to live.

imparano il rispetto. fiducia in se' stessi e nel prossimo. Se i bamibini vivono nell’amicizia, imparano che il mondo è un bel posto dove vivere.

Dorothy Law Nolte: poetessa americana, anche pedagogista ed insegnante, è nata in California il 12 gennaio del 1924 e morta in California il 13 novembre del 2005.

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cultura e natura

GIORNATA INTERNAZIONALE PER L'ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno. L'Assemblea Generale dell'ONU ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell'Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà (Colombia) nel 1981. Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio del 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l'impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell'arretratezza e nel caos per oltre 30 anni. In Italia solo dal 2005 alcuni Centri antiviolenza e Case delle donne hanno iniziato a celebrare questa giornata. Ma negli ultimi anni anche istituzioni e vari enti come Amnesty International festeggiano questa giornata attraverso iniziative politiche e culturali. Nel 2007 100 000 donne (40 000 secondo la questura) hanno manifestato a Roma "Contro la violenza sulle donne", senza alcun patrocinio politico. È stata la prima manifestazione su questo argomento che ha ricevuto una forte attenzione mediatica, anche per le contestazioni che si sono verificate a danno di alcuni ministri e di due deputate. Dal 2006 la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna promuove annualmente il Festival La Violenza Illustrata, unico festival nel panorama internazionale interamente dedicato alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Ormai centinaia di iniziative in tutta Italia vengono organizzate in occasione del 25 novembre per dire no alla violenza di genere in tutte le sue forme. 25 novembre 1960 Il 25 novembre 1960 le sorelle Mirabal, mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione, furono bloccate sulla strada da agenti del Servizio di informazione militare. Condotte in un luogo nascosto nelle vicinanze furono torturate, massacrate e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. L'assassinio delle sorelle Mirabal è ricordato come uno dei più truci della storia dominicana. FONTE: wikipedia, l'enciclopedia libera.

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cultura e natura STORIE DI DONNE IRENA SENDLER (POLONIA) 1910-2008

SORELLE MIRABAL OJO DE AGUA (SANTO DOMINGO): Patria 1924-1960; Minerva 1926-1960; Maria Teresa 1936-1960; Dedé 1925 - vivente

Qualche anno fa è venuta a mancare una signora di 98 anni di Durante la seconda guerra mondiale, Irena, ha ottenuto il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia, come Idraulica specialista. Aveva un ulteriore motivo. Era al corrente dei piani che i nazisti avevano per gli ebrei (essendo tedesca). Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi che portava nel retro del suo camion. I bambini più grandi li nascondeva un sacco di iuta ... Teneva anche un cane nel retro del camion, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti entravano e uscivano dal ghetto. I soldati, naturalmente, temevano il cane e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.

Aida Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva, Antonia Maria Teresa Mirabal nacquero a Ojo de Agua provincia di Salcedo nella Repubblica Dominicana da una famiglia benestante. Combatterono la dittatura(1930-1961) del dominicano Rafael Trujillo, con il nome di battaglia Las Mariposas (Le farfalle). Il 25 novembre 1960 Minerva e Maria Teresa decidono di far visita ai loro mariti, Manolo Tavarez Justo e Leandro Guzman, detenuti in carcere. Patria, la sorella maggiore, vuole accompagnarle anche se suo marito è rinchiuso in un altro carcere e contro le preghiere della madre che teme per lei e per i suoi tre figli. L’intuizione della madre si rivela esatta: le tre donne vengono prese in un’imboscata da agenti del servizio segreto militare, torturate e uccise. Il loro brutale assassinio risveglia l’indignazione popolare che porta nel 1961 all’assassinio di Trujillo e successivamente alla fine della dittatura. Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la risoluzione 54/134, dichiara il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne in loro memoria. La militanza politica delle tre sorelle Mariposas era iniziata quando Minerva, la più intellettuale delle tre, il 13 ottobre 1949, durante la festa di san Cristobal, organizzata dal dittatore per la società più ricca di Moca e Salcedo, aveva osato sfidarlo apertamente sostenendo le proprie idee politiche. Quella data segna l’inizio delle rappresaglie contro Minerva e tutta la famiglia Mirabal, con periodi di detenzione in carcere per il padre e la confisca dei beni per la famiglia. Minerva mostra fin da bambina un carattere forte e indipendente e una grande passione per la lettura, il suo paese e la libertà. La sua influenza sulle sorelle è notevole, soprattutto su Maria Teresa, la più piccola, che la prende a modello e cerca di emularla negli studi universitari, iscrivendosi ad

Durante tutto questo tempo, è riuscita a salvare 2500 tra bambini e neonati. Fu catturata, e i nazisti le ruppero entrambe le gambe e le braccia picchiandola selvaggiamente. Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini, conservandolo in un barattolo di vetro, sepolto sotto un albero nel suo cortile. Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie. La maggior parte di loro erano stati gasati. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi, mettendoli in case famiglia o trovando loro famiglie affidatarie o adottive. http://www.venticinquenovembre.it/Irena_Sendler.htm

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cultura e natura Architettura, facoltà che non termina, conquistando soltanto il grado tecnico in Agrimensura. Maria Teresa segue Minerva giovanissima nella militanza politica, dopo essersi fidanzata con un altro attivista politico, Leandro Guzmàn, amico del marito di Minerva. Dopo la conclusione degli studi superiori Minerva chiede ai genitori il permesso di studiare Diritto all’Università (suo grande sogno fin dall’infanzia), ma la madre si oppone: conoscendo le sue spiccate idee politiche, teme per la sua incolumità. Per consolarla del diniego il padre le permette di imparare a guidare e le regala un automobile su cui, con grande audacia per i tempi, scorrazza da sola per tutta la provincia. Ma nel 1952, all’età di ventisei anni, Minerva riesce a iscriversi all’Università di Santo Domingo, che frequenterà fra divieti e revoche. Dopo la laurea però non le viene consentito l’esercizio della professione. Minerva, unica donna insieme a Dulce Tejada in un gruppo di uomini, il 9 gennaio del 1960 tiene nella sua casa la prima riunione di cospiratori contro il regime che segnò la nascita dell’organizzazione clandestina rivoluzionaria Movimento del 14 giugno e il cui presidente fu suo marito Manolo Tamarez Justo, assassinato nel 1963. Minerva fu l’anima del movimento «Durante un’epoca di predominio dei valori tradizionalmente maschili di violenza, repressione e forza bruta, dove la dittatura non era altro se non l’iperbole del maschilismo, in questo mondo maschilista si erse Minerva per dimostrare fino a che punto ed in quale misura il femminile è una forma di dissidenza». (Dedè Mirabal). Ben presto nel Movimento 14 giugno, oltre alla giovanissima (quando fu assassinata aveva soltanto venticinque anni) Maria Teresa e al marito, che già da anni erano attivisti politici, furono coinvolti anche la materna e solidale Patria e il marito Pedro Gonzalez. Patria aveva abbandonato gli studi presso una scuola secondaria cattolica di La Vega (come farà Dedé per badare all’attività familiare) per sposare a sedici anni un agricoltore. Patria è molto religiosa e generosa, allegra e socievole; si definisce “andariega”, girovaga, perché ama molto viaggiare. Era madre di quattro figli (ma l’ultimo visse soltanto pochi mesi) e non esita ad aderire al movimento per « non permettere che i nostri figli crescano in questo regime corrotto e tirannico». La loro opera rivoluzionaria è tanto efficace che il Dittatore in una visita a Salcedo esclama: «Ho solo due problemi: la Chiesa cattolica e le sorelle Mirabal». Nell’anno 1960 Minerva e Maria Teresa vengono incarcerate due volte; la seconda volta vengono condannate a cinque anni di lavori forzati per avere attentato alla sicurezza nazionale, ma a causa della cattiva reputazione internazionale di Trujillo dopo l’attentato al presidente venezuelano Betancourt, vengono rilasciate e messe agli arresti domiciliari. Anche i loro mariti e il marito di Patria, Pedro Gonzalez, vengono imprigionati e torturati. Trujillo progetta il loro assassinio in modo che sembri un incidente, per non risvegliare le proteste nazionali e internazionali; infatti i corpi massacrati delle tre eroine vengono gettati con la loro macchina in un burrone. L’assassinio delle sorelle Mirabal provoca una grandissima commozione in tutto il paese, che pure aveva sopportato per trent’anni la sanguinosa dittatura di Trujillo. La terribile notizia si diffonde come polvere, risvegliando coscienze in letargo. L’ unica sorella sopravvissuta, perché non impegnata attivamente, Belgica Adele detta Dedé, ha dedicato la sua vita alla cura dei sei nipoti orfani: Nelson, Noris e Raul, figli di Patria; Minou e Manuelito, figli di Minerva, che avevano perso il padre e la madre, e Jaqueline figlia di Maria Teresa, che non aveva ancora compiuto due anni. Dedé esorcizzerà il rimorso per essere sopravvissuta alle amatissime sorelle dandosi il compito di custode della loro memoria: «Sopravvissi per raccontare la loro vita». Nel marzo 1999 ha pubblicato un libro di memorie Vivas in su jardin dedicato alle sorelle, le cui pagine sono definite come «fiori del giardino della casa museo dove rimarranno vive per sempre le mie farfalle». La loro vita è stata narrata anche dalla scrittrice dominicana Julia Alvarez nel romanzo Il tempo delle farfalle (1994), da cui è stato tratto nel 2004 il film di Mariano Barroso In The time of Butterflies, con Salma Hayek.

FONTI bIbLIOGRAFIChE:E ICONOGRAFIChE Julia Alvarez, Il Tempo delle Farfalle, Firenze, Giunti 1997; Dedé Mirabal, Vivas in su jardin, Aguilar 2009; www.enciclopediadelledonne.it http://www.lavoz.com.ar/republica-dominicana/legado-mariposas#

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cultura e natura

Le Saline Piccolo borgo dell’Ottocento situato a Tarquinia (VT) a ridosso di un’ombrosa pineta in un territorio di 170 ettari. Dal 1980 Riserva Naturale di Popolamento Animale, è finalizzata alla protezione dell’ambiente con particolare riferimento alla conservazione degli uccelli tipici delle lagune costiere.

La storia. Il sito, frequentato dall’uomo fin dall’età Villanoviana per lo sfruttamento del sale marino, fu fiorente porto di scambio dei fenici, etruschi, greci e romani che potenziarono le preesistenti strutture portuali etrusche per i commerci con il Mediterraneo occidentale. Nel periodo medioevale il sito si avvia alla decadenza. Nel 1802 Pio VI affida a Giuseppe Lipari l'incarico di creare una Salina nella tenuta della Piscina del Vescovo, tra la Torre di Corneto e il fosso del Mignone, per far fronte al fabbisogno di Roma e dei centri del Tirreno, a seguito della dismissione delle Saline di Ostia. Per contestazione degli abitanti del luogo, la produzione inizia solo nel 1831. Dopo l'Unità d'Italia l'estrazione del sale è affidata alla manodopera dei forzati ed ha un incremento produttivo: lo stabilimento è ampliato, sono create nuove vasche. II villaggio, originariamente costituito da baracche per i sorveglianti, nel 1889 diventa un borgo articolato lungo un viale centrale, con le abitazioni per gli addetti, le strutture di servizio e di pubblica utilità. La chiesetta è edificata nel 1917 dagli ergastolani del vicino carcere di Porto Clementino.

L’estrazione del sale è andata riducendosi negli ultimi 20 anni fino a cessare completamente nel luglio 1997, a causa della non economicità dell’operazione. Da tale data la conservazione dell’ambiente rappresenta l’unica finalità del complesso demaniale. Oggi il borgo, in parte ancora abitato dagli addetti alla Salina, ospita gli Uffici Direzionali e la Stazione del Corpo Forestale dello Stato, che tutela la Riserva Naturale di Popolamento Animale. La fauna. Si trovano qui tutto l'anno varie specie di uccelli stanziali e migratori: il Fenicottero rosa, la Garzetta, l'Airone cinerino, il Tarabuso, la Spatola, il Cavaliere d'Italia, il Gabbiano corallino, il Beccapesci, l'Airone Bianco maggiore, la Beccaccia di mare, la Pavoncella, il Cigno Reale, il Fischione, il Germano Reale, il Cormorano, il Falco Pescatore, la Quaglia, il Fagiano. Oltre agli uccelli troviamo la Volpe, l'Istrice, la Nutria, il Riccio, lo Scoiattolo e la Testuggine comune. Nelle vasche ci sono Cefali, Spigole, Anguille, Gamberi, Artemia salina, Granchi e Vongole.

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La flora. Lungo gli argini e nelle stesse vasche vegetano piante tipiche che crescono in ambienti fortemente salini. Negli stagni costieri dolci o a bassa salinità troviamo il Limonium, il giunco, la cannuccia; nelle dune vegeta l’asfodelo, il pancrazio, il narciso, la canna di fiume, il pino domestico, il pino d’Aleppo, il pioppo bianco, l’eucalipto, la ginestra di Spagna, il lentisco, ecc. Nelle zone di acque dolci e nel canale circondario domina la cannuccia, la tamerice e l’olmo minore. FONTI bIbGLIOGRAFIChE E ICONOGRAFIChE http://www3.corpoforestale.it Nordic Walking Anwi Viterbo http://www.canino.info/inserti/tuscia/luoghi/saline_tarquinia/index.htm

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“Non chi comincia ma quel che persevera.” Il motto della Nave Scuola “Amerigo Vespucci” è la cifra del veliero e di tutto l’equipaggio che lo compone ( 278 membri). Sarebbe sufficiente ammirare la nave dall’esterno per provare già una sensazione di meraviglia, ma salendo a bordo si rimane sopraffatti dall’emozione.

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on solo stupisce il pregio e l’antichità di ogni singolo elemento che compone il veliero, ma soprattutto è l’atmosfera a bordo che colpisce il visitatore. Un mondo dove sono rispettati e sfidati, allo stesso tempo gli elementi della natura e i limiti dell’essere umano. Un mondo dove è indispensabile attingere ai valori fondamentali della persona quali la laboriosità, il coraggio, la forza, la collaborazione e l’armonia. Ed infatti, sui volti dei giovani allievi trapela l’orgoglio, la felicità e la consapevolezza di essere dei “privilegiati” e dei protagonisti di un’esperienza di vita preziosissima, che molto probabilmente lascerà un segno indelebile nei cuori e nelle menti delle nuove leve sia maschili che femminili.

La storia Nella seconda metà degli anni Venti la Marina Militare Italiana affrontò il problema di rinnovare le Unità destinate all'addestramento degli Allievi dell'Accademia Navale. Lo Stato Maggiore ritenne che, nonostante lo sviluppo della nuova flotta fosse orientato verso una tecnologia sempre più avanzata, il "miglior" impatto con l'ambiente marino e la sua conoscenza fosse quello che si poteva apprezzare stando a bordo di una nave a vela, che del mare e del vento subisce maggiormente i condizionamenti e che degli elementi naturali richiede quindi la più vasta conoscenza. Del resto, già dal 1893 l'attività in mare per gli Allievi dell'Accademia Navale veniva effettuata a bordo di una nave a vela, che portava anch'essa il nome di Amerigo Vespucci, un ex-incrociatore entrato in servizio nel febbraio del 1885 come Nave di 1ª linea, poi adattato a Nave Scuola. Nel 1925 quindi, approssimandosi la fine della vita operativa del primo Amerigo Vespucci, per iniziativa

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cultura e natura dell'Ammiraglio Giuseppe Sirianni, Ministro della Marina, fu decisa la costruzione di due Navi Scuola, affidandone il progetto al Tenente Colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi, il quale, nel disegnarne le forme, si ispirò a quelle di un vascello della fine del Settecento/inizi Ottocento. La prima delle due Unità, il Cristoforo Colombo, entrò in servizio nel 1928 e fu impiegata come Nave Scuola fino al 1943; dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale fu ceduta all'Unione Sovietica in conto risarcimento danni di guerra. L'Amerigo Vespucci, invece, fu impostata il 12 maggio 1930 nel Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia, fu varata il 22 febbraio 1931 ed entrò in servizio a luglio dello stesso anno. Il 4 luglio 1931, al comando del Capitano di Vascello Augusto Radicati di Marmorito, nobile piemontese (che, con il grado di Capitano di Fregata, era stato l'ultimo Comandante del precedente Amerigo Vespucci), partì per la sua prima Campagna Addestrativa in Nord Europa. FONTI bIbGLIOGRAFIChE E ICONOGRAFIChE http://www.marina.difesa.it/

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"Rifiuti in cerca d'autore" Premiati i vincitori del concorso internazionale di pittura e design “Rifiuti in cerca d’autore” organizzato dall’associazione Salerno in Arte. Si è svolta venerdì 21 dicembre, negli spazi del complesso monumentale Santa Sofia a Salerno, la cerimonia di chiusura della quarta edizione del concorso che aveva come tema: “Cibarsi d’arte per non mangiare rifiuti”.

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Giorgia Smith, artista newyorkese, è stato assegnato il premio Ecolight per la miglior opera realizzata con l'utilizzo di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il consorzio che si occupa della gestione di raee ha voluto premiare l'opera "Electronic Fruits Lamp", una lampada fatta con tubi, bottiglie di plastica, cavi elettrici e pezzi di schede elettroniche; lavoro che "fa luce" sulla stretta e delicata correlazione tra natura e rifiuti. Per la sezione pittura, il premio è andato a "Fame Lussuriosa" di Fabio Sabatino: un'opera che spinge alla riflessione sullo spreco. Nel quadro, «la protagonista mangia i suoi capelli-cappello assecondando la tendenza odierna di vestirsi di cibo», spiega l'autore. «Questa figura incarna l'antimito dello spreco, del consumo sfrenato, della smania onnivora di divorare e scartare ogni cosa, anche gli indumenti, in uno spreco clamoroso che non si addice affatto ad un così grave clima di privazioni». Sabatino con questa opera vuole dichiarare il proprio «dissenso morale contro la fame lussuriosa dei ricchi che non sanno che cosa sia la vera

povertà». Nella sezione design invece il primo premio è stato assegnato ex aequo a due opere:

"Ufo-boite" di Vincenzo Liguori e Sabrina Raimondi e "Appletime" dell'artista brasiliano Josè Paulo de Moraes. La prima è una lampada da tavolo realizzata con oggetti che appartengono al mondo della cucina, quali posate e contenitori per alimenti. «Non sono presenti scarti o frammenti degli oggetti di partenza, la nostra "illuminazione" è stata proprio l'idea di utilizzare gli oggetti nella loro completezza per poter conferire loro una destinazione d'uso assolutamente diversa da quella originaria», spiegano gli autori. «I vari oggetti utilizzati sono tutti composti da materiali riciclabili, quali vetro e alluminio, collocando così la nostra creazione all'interno di un nuovo ciclo vitale dalle infinite future possibilità di trasformazione e riutilizzo». L'opera "Appletime", invece, è realizzata con cartone ed un vecchio orologio e rappresenta un'originale mela, «un frutto usato molto come simbolo nell'industria, ma soprattutto ricordato come un alimento sano e che come dice un vecchio adagio - toglie il medico di torno», spiega de Moraes. Così, all'interno della mela trova spazio l'orologio, a significare la stretta relazione tra tempo e stili sani di vita. Gli altri premiati: Donato Landi (premio Comune di Salerno), Luca Evangelista (premio Legambiente), Anonimo Napoletano (premio della critica sezione design), Pasquale Mastrangelo (premio della critica sezione pittura), Roberta Lazzarato (premio Luciana Marciano). Targhe di merito sono state consegnate a Donato Landi, Antonio Maresca, Vito Ungaro, Roberta Lazzarato, Nunzio Adamo, Marina Poletto Tosato, Lavinia Ceccarelli e Gavino Pedoni. Info: www.ecolight.it.

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Una bussola per l’Energia Nella splendida cornice offerta dal Forte Michelangelo del porto di Civitavecchia, lo scorso 2 ottobre si è celebrata la cerimonia di chiusura del Master in “Gestione delle Risorse Energetiche” del Centro Studi SAFE - Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche(si pronuncia come si legge in italiano). a cura di Elisabetta Gatti

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ll’evento erano presenti, oltre allo staff e agli allievi di SAFE, i rappresentanti dei maggiori player energetici italiani e stranieri (Enel, Edison, GDF Suez, Electra Italia, ecc.) e di numerose istituzioni nazionali (Tullio Fanelli - Ministero dell’Ambiente, Leonardo Senni - Ministero dello Sviluppo, Luigi Carbone - Autorità per l’energia elettrica e il gas, Chicco Testa - Assoelettrica ecc.). La cerimonia è stata introdotta dalla dottoressa Laura Cardinali che ha fatto una rapida carrellata delle fonti energetiche più strategiche e diffuse nel nostro paese a partire dalle rinnovabili (solari e termiche) per finire a quelle tradizionali (idrocarburi e gas). Nell’ampio excursus è stato sottolineato che rispetto all’energia rinnovabile, il nostro paese è ben posizionato tra i paesi europei. Resta invece fermo, a vent’anni fa, per quanto riguarda l’efficienza energetica. Quest’ultimo settore, al contrario, offrirebbe molti vantaggi a costi “0”. Infatti la

riduzione dei consumi e il risparmio energetico è una delle strade da percorrere per il prossimo futuro perché ci garantirebbe una minore dipendenza dall’estero. In secondo luogo è emerso che il trattamento dei rifiuti è un potenziale ancora da sviluppare e da valorizzare. Infatti questo settore offrirebbe grandi possibilità sotto l’aspetto economico (creazione di posti di lavoro), energetico (produzione di energia, riciclaggio di materie prime) ed

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ecologico (smaltimento rifiuti). Tuttavia l’impatto sociale non è dei più favorevoli e quindi occorrerebbe coniugare le esigenze delle comunità locali con quelle produttive. (Ndr) Parafrasando un vecchio slogan, le “tre e” potrebbero costituire un buon viatico per il futuro dell’Italia. Il dibattito, condotto dal Presidente della SAFE Raffaele Chiulli, è proseguito con i contributi di ospiti di rilievo. In particolare l’intervento di Chicco Testa (Assoelettrica), ha messo in luce come uno dei maggiori problemi che ha rallentato lo sviluppo nel settore energetico sia stato determinato dai molteplici piani energetici varati dai governi che si sono succeduti nel corso degli anni. Infatti, il continuo cambiamento di strategie e priorità ha fatto disperdere le risorse economiche e ha disorientato il mercato. Per Testa, ad esempio, sarebbe stato sufficiente imporre una tassa sugli impianti con bassa efficienza energetica per dare un impulso importante alla ricerca e alla tecnologia di questo specifico comparto. Il caos legislativo invece, attualmente, ha portato ad un “effetto paradosso”, provocato da una corsa agli incentivi delle rinnovabili determinando un eccesso di capacità produttiva. Se a questo si aggiunge, poi, la lunga crisi in

atto che ha ridotto i consumi del 2012 ai livelli del 2005, si può capire come l’assenza di strategie energetiche abbia fortemente penalizzato il Paese del Sole. Per questo motivo il nuovo piano di Strategia Energetica

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cultura e natura Nazionale (SEN) dell’ultimo governo, pur con i limiti del documento, ha voluto riequilibrare il sistema. Secondo Leonardo Senni (Capo Dipartimento Energia - Ministero dello Sviluppo Economico) il documento indica gli obiettivi generali per i prossimi anni, stabilendo le priorità con un’ottica diversa. Un’ottica che affronta la problematica non dalla parte di chi produce energia, ma dalla parte di chi lo usa. Ne consegue che uno dei principali obiettivi del piano è l’allineamento del prezzo dell’energia elettrica con l’Europa e la riduzione dell’impatto ambientale. Oltre all’efficienza energetica il SEN pone l’attenzione sulla grande dipendenza del gas per cui pone degli obiettivi di ottimizzazione e efficientamento degli approvvigionamenti e stoccaggi. Al tempo stesso il SEN mira a riequilibrare la distribuzione degli incentivi evitando di favorire o penalizzare una tecnologia rispetto ad altre.

“Una strada…. per pneumatici fuori uso” Tra i materiali di primaria importanza nell’ambito del recupero sia di energia che di materia vi sono i pneumatici a fine vita (PFU). La ricerca si è incentrata su un progetto di rifacimento della strada Pontina, in cui sono stati messi a confronto costi e benefici dell’asfalto modificato con polverino di gomma, rispetto a quello tradizionale.

Gruppi di Lavoro Master Safe XIII Edizione

“Auto elettrica: eppur si muove” Partendo dall’importanza che il settore dei trasporti ricoprirà nell’ambito della strategia energetica al 2050 dell’Unione europea, lo studio ha voluto verificare la sostenibilità economica e i benefici ambientali ottenibili dalla diffusione dei veicoli elettrici, valutandone anche gli effetti sul sistema elettrico in funzione di differenti mix di generazione.

Workshop Oil&Gas

Workshop Energia Elettrica

Workshop Fonti Rinnovabili

“Carbon Capture and Storage: una soluzione sostenibile?” Partendo dalle previsioni secondo cui il futuro energetico mondiale sarà ancora fortemente legato alle fonti fossili, il lavoro si è focalizzato sulle potenzialità delle tecnologie (CCS) volte alla cattura, al trasporto e allo stoccaggio geologico di anidride carbonica, sui progetti attualmente in atto in Europa, ma anche sugli ostacoli che ne limitano l’applicazione.

Workshop Waste to Energy

“Il calore della città eterna: una preziosa risorsa dal sottosuolo” Le rinnovabili termiche, presentano un elevato potenziale di crescita a cui può contribuire in modo rilevante la geotermia. Per capire le opportunità che questa fonte offre, il lavoro ha incluso un caso studio riguardante la fattibilità tecnica ed economica della realizzazione di un impianto domestico di riscaldamento e raffrescamento che sfrutta la geotermia a bassa entalpia.

FONTI bIbGLIOGRAFIChE http://master.safeonline.it

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Non bisogna giudicare gli uomini dalle loro amicizie: Giuda frequentava persone irreprensibili! Ernest Hemingway

Aforismi

Corruzione: tra il dire e il fare c’è una busta da dare. Il solo test per capire davvero se qualcuno è stato un buon leader è vedere se ha lasciato dietro di sé, nelle altre persone, la convinzione e la determinazione per proseguire lungo il percorso tracciato.

Marcello Marchesi

Walter Lippmann

Sii sempre il meglio di ciò che sei. Martin Luther King

L’uso migliore della vita è di spenderla per qualcosa di più duraturo della vita stessa.

William James

A volte si dice che faccia a faccia non si riesce a vedere la faccia dell ’altro.

Molti ritengono che sia sufficiente compiere metà sforzo. Un salto corto è più facile di un salto lungo, ma nessuno che voglia attraversare un fossato largo ne attraverserebbe prima solo la metà.

Karl Won Klausewitz

Michail Gorbaciovail

Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici.

Lev Tolstoj

Non farmi mai cadere nell ’errore volgare d’immaginarmi di essere perseguitato quando sono contraddetto. Ralph Valdo Emerson

Mai nulla fa chi troppo pensa.

Torquato Tasso.


Poesia

Le parole al servizio dell’infanzia. “Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”. (G. Rodari da La freccia azzurra) a cura di Elisabetta Gatti

«Se bambino scrive nel suo quaderno ’l’ago di Garda’, ho la scelta tra correggere l’errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l’ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo ‘ago’ importantissimo, segnato anche sulle carte d’Italia. La luna si rispecchierà sulla punta o sulla cruna? Si pungerà il naso ? (…) Un ‘libbro’ con due b sarà soltanto un libro più pesante degli altri, o un libro sbagliato, o un libro pessimo ? » Grammatica della fantasia, Torino Einaudi 1973

Gianni Rodari (1920 – 1980) nacque a Omegna, sul Lago d’Orta. Dopo la morte del padre, la famiglia si trasferì a Gavirate in provincia di Varese. Nel 1931 la madre lo fece entrare nel seminario cattolico ma comprese ben presto che non era la strada giusta per il figlio e nel 1934 lo iscrisse alle magistrali. Si iscrisse alla Facoltà di Lingue dell’Università Cattolica di Milano, abbandonando però i corsi dopo pochi esami ed iniziò ad insegnare. Subito dopo la guerra viene chiamato a dirigere il giornale “Ordine Nuovo”, nel 1947 viene chiamato all’Unità a Milano, dove diventa prima cronista, poi capo cronista ed inviato speciale. Mentre lavora come giornalista incomincia a scrivere racconti per bambini. Nel 1950 il Partito lo chiama a Roma a dirigere il settimanale per bambini, il “Pioniere”, il cui primo numero esce il 10 settembre 1950. Nel 1960 incomincia a pubblicare per Einaudi e la sua fama si diffonde in tutta Italia. Il primo libro che esce con la nuova casa editrice è Filastrocche in cielo ed in terra nel 1959. Nel 1970 vince il Premio Andersen, il più importante concorso internazionale per la letteratura dell’infanzia, che accresce la sua notorietà in tutto il mondo. Fonti http://www.museodellagrafica.unipi.it http://zebuk.it/ http://www.filastrocche.it

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Poesia

Filastrocca di capodanno Filastrocca di capodanno: fammi gli auguri per tutto l’anno: voglio un gennaio col sole d’Aprile, un luglio fresco, un marzo gentile; voglio un giorno senza sera, voglio un mare senza bufera; voglio un pane sempre fresco, sul cipresso il fiore del pesco; che siano amici il gatto e il cane, che diano latte le fontane. Se voglio troppo, non darmi niente, dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari disegni di Emanuele Luzzati

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SPECIALE AMBIENTE

Canapa: una chance per l’Italia

Esistono diverse varietà di canapa. Ci sono quelle coltivate tradizionalmente in Europa per produrre tessuti (cannabis sativa) a basso contenuto di resina, e quelle originarie dell’Oriente ricche invece della resina contenente i cannabinoidi responsabili dell’effetto psicoattivo (cannabis indica). Una importante caratteristica della pianta di canapa è la sua produttività. E' una delle piante più produttive in massa vegetale di tutta la zona temperata: una coltivazione della durata di tre mesi e mezzo produce una biomassa quattro volte maggiore di quella prodotta dalla stessa superficie di bosco in un anno. Molti contadini vogliono riprendere a coltivare la canapa se non altro perché, data la sua velocissima crescita, essa sottrae la luce e soffoca tutte le altre erbe presenti sul terreno, e lo libera quindi da tutte le infestanti meglio di quanto non sappiano fare i diserbanti. In Italia la canapa era coltivata al Nord principalmente per la fibra tessile, ed in Campania per i semi. Nella Pianura Padana la coltivazione della canapa è cessata a poco a poco negli anni Cinquanta, perché non più conveniente rispetto al cotone e alle fibre sintetiche. Anche la coltivazione della canapa nel Meridione è cessata più o meno negli stessi anni. Negli Stati Uniti la produzione di vernici con olio di canapa era molto sviluppata fino al 1937 quando, molto prima che in Italia, la legge ha proibito la coltivazione della canapa insieme con la marijuana. Nel nostro paese invece la legge contro la marijuana è intervenuta quando già da tempo la coltivazione della canapa era stata abbandonata. A questo proposito però bisogna osservare che, anche se botanicamente si tratta sempre di "cannabis sativa", dalle varietà ottimizzate per la produzione di fibra e semi non è possibile ricavare la droga. Con le materie prime della canapa si possono produrre, in modo pulito ed economicamente conveniente, tessuti, carta, plastiche, vernici, combustibili, materiali per l'edilizia ed anche un olio alimentare di altissime qualità. La canapa è stata, tra le specie coltivate, una delle poche conosciute fin dall'antichità sia in Oriente che in Occidente. In Cina essa era usata fin dalla preistoria per fabbricare corde e tessuti, e più di 2000 anni fa è servita per fabbricare il primo foglio di carta. Nel Mediterraneo già i Fenici usavano

vele di canapa per le loro imbarcazioni. E nella Pianura Padana la canapa è stata coltivata per la fibra tessile fin dall'epoca romana. Ma quali sono le materie prime della canapa, e quali prodotti se ne possono ottenere? Ecco che cosa si può ricavare da queste materie prime.

TESSUTI La pianta di canapa, più produttiva in fibra tessile del cotone, oggi può essere lavorata in impianti che sostituiscono le lunghe e faticose lavorazioni manuali di un tempo. La sua coltivazione richiede pochi pesticidi e fertilizzanti, mentre il cotone specialmente di pesticidi ne richiede moltissimi. Inoltre la fibra della canapa è molto più robusta e dura più a lungo. Attualmente può essere lavorata in modo da renderla sottile quanto si vuole, e viene proposta in sostituzione del cotone e delle fibre sintetiche.

SEMI E OLIO La canapa, oltre che per la fibra tessile può essere coltivata per ricavarne i semi. I semi di canapa contengono proteine di elevato valore biologico nella misura del 24 %, ed un olio nella percentuale dal 30 al 40 %. Per il loro valore nutritivo i semi di canapa sono stati proposti come rimedio alla carenza di proteine dei paesi in via di sviluppo. Le qualità dell'olio di canapa sono eccezionali. E' particolarmente ricco di grassi insaturi ed è l'ideale per correggere la dieta dell'uomo moderno e per prevenire le malattie del sistema cardiocircolatorio. Altrettanto straordinarie sono le proprietà di questo olio per gli usi industriali: non a caso è stato paragonato all'olio di balena. Le vernici fabbricate con questa materia prima, oltre a non essere inquinanti, sono di qualità incomparabilmente superiore rispetto a quelle prodotte con i derivati del petrolio. Con l'olio di canapa si possono inoltre fabbricare saponi, cere, cosmetici, detersivi (veramente biodegradabili), lubrificanti di precisione ecc.

CARTA Una volta estratta la fibra tessile o dopo aver raccolto di semi, rimangono la stoppa più la parte legnosa o canapolo, che non si possono considerare solo un semplice sottoprodotto, ma un'altra importante materia prima. Con la stoppa si può fabbricare carta di alta qualità, sottile e resistente. Con le corte fibre cellulosiche del legno si può produrre la carta di uso più corrente, come la carta di giornale, i cartoni ecc. Fare la carta con la fibra e il legno della canapa comporta importanti vantaggi: innanzitutto per la sua enorme produttività in massa vegetale, e poi perché la si può ottenere da un'unica coltivazione insieme alla fibra tessile o ai semi. Un altro grosso vantaggio della canapa è costituito dalla bassa percentuale di lignina rispetto al legno degli alberi,

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ETNEIBMA ELAICEPS che ne contengono circa il 20 % anziché il 40 %. della combustione. In questo modo la quantità di anidride Attualmente le grandi cartiere utilizzano solo il legname carbonica dell'atmosfera non aumenta, al contrario di degli alberi. Il processo per ottenere le microfibre pulite di quello che succede se si bruciano idrocarburi fossili. cellulosa, e quindi la pasta per la carta, prevede l'uso di grandi quantità di acidi che servono per Le modalità di coltivazione devono essere di sciogliere il legno. Questa operazione, nuovo messe a punto, ed anche i ad un tempo costosa ed processi di lavorazione della materia inquinante, non è necessaria prima devono essere con la carta di canapa riprogettati. ottenuta dalla sola fibra, e per Esistono però già fin d'ora quanto riguarda il legno di molti fattori che premono acidi ne servono meno perché la macchina della metà. Inoltre la fibra produttiva si metta in e il legno della canapa movimento. Sia in sono già di colore bianco Europa che nel Nord e la carta che se ne America i coltivatori ottiene è già stampabile. sono da tempo alla E per renderla ricerca di nuove completamente bianca è colture che possano sufficiente un trattamento ampliare il mercato in al perossido di idrogeno settori diversi da quello (acqua ossigenata), alimentare. Anche la C invece dei composti a base E E è interessata a di cloro necessari per la p r o m u o v e r e carta ricavata dal legno coltivazioni a degli alberi. Questi destinazione non composti chimici sono alimentare, ed ha una delle cause principali individuato nella canapa dell'assottigliamento dello una delle colture più interessanti. strato di ozono nell'alta Il mercato è pronto a ricevere i atmosfera. prodotti della canapa. Esistono già centinaia di ditte in tutto il mondo che, usando materie prime TAVOLE provenienti dai paesi che non hanno Con i fusti interi della canapa, pressati con un collante, si mai interrotto la coltivazione (come l'Ungheria), fabbricano possono fabbricare tavole per l'edilizia e la falegnameria numerosi articoli a base di canapa. Alcune di queste ditte in sostituzione del legno, che sono di grande robustezza, hanno visto il loro fatturato crescere anche del 500 % in un flessibilità ed assai più leggere. solo anno. Ma nonostante ciò la domanda continua ad essere superiore all'offerta, ed i prezzi spesso sono alti. Alcuni prodotti poi, come i tessuti, sono praticamente MATERIE PLASTIChE introvabili. Con la cellulosa di cui la pianta è ricca, attraverso un Per quanto riguarda l’Italia, sul piano culturale o processo di polimerizzazione, si possono ottenere materiali semplicemente informativo siamo ancora molto indietro. plastici pienamente degradabili che, se in molti casi non Esiste ora il sito Internet dell'ASSOCANAPA, punto di possono competere con le sofisticate materie plastiche di riferimento per tutti gli agricoltori interessati alla canapa, oggi, hanno comunque fin dall'inizio una serie di usi che contiene già molte informazioni di carattere importanti per imballaggi, isolanti e così via. agronomico Ugualmente indispensabile è un volume pubblicato nel 1998 scritto da ricercatori (Il ritorno di una coltura prestigiosa - nuove produzioni di fibra e cellulosa COMbUSTIbILI di P. Ranalli e b. Casarini.) su quello che bisogna fare in La canapa, per la sua alta resa in massa vegetale, è Italia per riprendere a coltivare questa benedetta pianta. considerata anche la pianta ideale per la produzione di combustibili da biomassa in sostituzione dei prodotti bIbLIOGRAFIA petroliferi. bruciare combustibili da biomassa anziché petrolio non fa aumentare l'effetto serra. Infatti l'anidride Il ritorno di una coltura prestigiosa - nuove produzioni di carbonica viene prima sottratta all'atmosfera durante la fibra e cellulosa di P. Ranalli e b. Casarini. crescita della pianta, e poi restituita all'aria al momento www.usi della canapa.it; www.canapalifestyle.com;

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A.A.A. rifiuti cercasi. Non serve cercare ancora giacimenti di petrolio o miniere di alluminio, il mondo ha già tutto ciò che serve. Riciclare l’immondizia fa sempre più “impresa”. a cura della Redazione

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ccultare i nostri scarti, Il ciclo virtuoso per poi correre a produrne di altri, a livello di logica sembra una follia oltre che un Il concetto della differenziazione/compattazione distribuita, che è all’origine della filosofia Eurgreen, spreco inutile. I nostri rifiuti, sono anche le nostre principali risorse. Occorre solo un pò di educazione al riciclo, e delle tecnologie che rendano facili e con il minor impatto possibile

permette di ridurre drasticamente la filiera del ciclo di recupero e riutilizzo dei materiali riciclabili. Come evidenziato dallo schema, gli scarti dei prodotti immessi in commercio possono essere conferiti direttamente alle industrie di trasformazione per il loro riutilizzo con

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cultura e natura notevole risparmio di tempo e denaro.

aprire il portellone. Questa soluzione è disponibile anche a noleggio o in comodato d’uso previa sponsorizzazione.

Impieghi RISTORAZIONE E FAST FOOD

Nei fast-food, nelle mense aziendali e nelle aree di servizio in autostrada, è importante che gli utenti effettuino la raccolta differenziata. Il modello a “bocca larga” permette invece il semplice svuotamento indifferenziato del contenuto dei vassoi e il recupero dei liquidi residui.

ENTI LOCALI

Incentivare la raccolta differenziata e generare utili per le casse dell’Ente pubblico è possibile. Basta creare dei punti di raccolta presso scuole, ospedali, farmacie, piscine, parchi pubblici... Oltre all’educazione degli utenti si ottengono benefici economici grazie alla riduzione dei costi di raccolta e alla vendita dei materiali recuperati.

PARCHI E CAMPING

Compattare anche usando il fotovoltaico è la soluzione ideale per parchi e giardini pubblici e, in genere, per gli spazi aperti

ECOCENTRO

E’ possibile utilizzare stazioni di riconoscimento automatico per la separazione dei materiali riciclabili. L’ideale per ecocentri e isole ecologiche.

MANIFESTAZIONI

Un carrello che contiene una batteria di compattatori è l’ideale per accompagnare eventi episodici come manifestazioni, mostre, sagre e feste paesane, mercati, giornate ecologiche... Basta rimorchiarlo sul posto ed

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CONDOMINI

SCUOLE

Il condominio vale di più se è dotato di servizi tecnologici avanzati, come ad esempio l’impianto a energia solare per la produzione di acqua calda e i pannelli fotovoltaici. Aggiungendo, nelle aree comuni, una batteria otteniamo massimo ordine e pulizia con minore consumo di spazio e ulteriore valorizzazione dell’immobile. Vantaggi anche per i condòmini che risparmiano sulle bollette della raccolta rifiuti

Quale occasione migliore per impegnare alunni e studenti in un’attività educativa e, allo stesso tempo, remunerativa? Alle opportunità didattiche infatti si aggiunge il ritorno economico generato dalla vendita del materiale recuperato, che può essere investito in varie iniziative a livello di scuola o di classe. Per non parlare della valorizzazione dell’immagine dell’Istituto sul piano della sensibilità e dell’attenzione alle problematiche ambientali.

ABITAZIONI PRIVATE

I compattatori ad azionamento manuale aiutano ad effettuare la raccolta differenziata con il minimo ingombro. Sono l’ideale sia per le abitazioni civili, sia all’aperto, come arredo urbano al posto dei tradizionali cestini portarifiuti. Non richiedono alimentazione elettrica né alcuna manutenzione..

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cultura e natura SUPERMARKET

SUPPORTO PER LA PUBBLICITĂ€

Grazie ai sistemi di incentivazione tramite card, scontrini, punti, ticket, l’utente oltre a sentirsi motivato dal punto di vista morale ed etico per il gesto ecologico, ha un tangibile ed immediato ritorno ad ogni utilizzo della macchina. Per il gestore i risultati di incremento vendite e presenze sono dimostrabili e certificati.

Un compattatore oltre a svolgere la sua funzione principale, può anche diventare un totem informativo o pubblicitario che non passa inosservato. Basta stampare il messaggio sulle superfici della struttura o dotarsi di un utile accessorio: uno schermo a colori in grado di veicolare informazioni, immagini, notizie e spot commerciali.

Fonte: www.eurven.com

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cultura e natura

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Diritto di voto ai sedicenni. Argentina. La Camera dei Deputati ha approvato la legge che dà il diritto di voto ai 16enni. La legge ha ricevuto il voto favorevole di 131 deputati, 2 contrari e 1 astensione. Il testo, che era già stato approvato dal Senato a metà ottobre, consente ai giovani di 16 e 17 anni di decidere di votare o meno, senza quell'obbligo che invece c'è per 29 milioni di argentini maggiorenni. La legge sarà applicata a partire dalle legislative del 2013, ed è stato considerato dalle opposizioni come una strategia del Governo per guadagnare consensi elettorali. I giovani interessati sarebbero quasi un milione.

Automobili più sicure. Con il mese di novembre 2012 è entrato in vigore un pacchetto di requisiti di sicurezza per i nuovi tipi di autoveicoli. Varie misure diventano obbligatorie: avvisatori per le cinture di sicurezza, requisiti di sicurezza per i veicoli elettrici, sistemi più agevoli di ritenuta per bambini (ISOFIX), maggior protezione dei passeggeri dallo spostamento dei bagagli in caso di incidente e sistema di controllo della pressione degli pneumatici. Inoltre le auto dovranno essere munite di indicatori di cambio di marcia, che aiutano i conducenti a risparmiare carburante e a ridurre le emissioni di CO2. Questi nuovi dispositivi sono previsti dal regolamento sulla sicurezza generale adottato nel 2009, che sostituisce più di 50 direttive senza indebolire nessuna norma di sicurezza. Pertanto tale regolamento costituisce una notevole semplificazione della legislazione europea oltre a ridurre gli oneri amministrativi e normativi per il settore automobilistico. (ADUC)

ITALIA - Legalizzazione cannabis. Nida/Usa e DPA: cala il rendimento scolastico La legalizzazione dell'uso di cannabis produce un aumento dei consumi soprattutto nelle fasce più vulnerabili giovanili. E' stato dimostrato da ricerche scientifiche e, in particolare, da uno studio esauriente del NIDA durato oltre 30 anni, che l'uso di cannabis è in grado nel tempo di ridurre il quoziente intellettivo dei consumatori, la memorizzazione, l'attenzione, la motivazione e il coordinamento psicomotorio. "Ci potremo aspettare un forte calo del rendimento scolastico sia a Washington che nel Colorado dove hanno legalizzato la marijuna, se questo verrà realmente applicato", ha commentato Nora Volkov, direttore del NIDA, durante la conferenza stampa di presentazione del 3^ Congresso Internazionale sulle neuroscienze che si sta svolgendo all'Auditorium della Gran Guardia a Verona. "Come ricercatrice ritengo che favorire il consumo di marijuana negli adolescenti crei un notevole

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danno alla maturazione cerebrale", ha proseguito. "La legalizzazione - ha proseguito Giovanni Serpelloni, capo del DPA - può aprire le porte alla diffusione dell'uso e dei danni neurocognitivi conseguenti. Inoltre, rendendo socialmente tollerato l'uso, si assiste ad una diminuzione della disapprovazione sociale, fattore preventivo che si è dimostrato molto importante nel ridurre l'uso da parte degli adolescenti, favorendo una tolleranza di questa sostanza, che ne incrementerà il consumo con gravi ripercussioni sulla salute mentale soprattutto nelle giovani generazioni. Quindi è necessario non usare alcun tipo di sostanza stupefacente, né abusare di alcol".

Penso, dunque muovo SALUTE – Un interfaccia uomo-macchina non ha mai funzionato così bene come nel caso di Jan Scheuermann, una donna di 53 anni che, dopo la diagnosi di una forma di degenerazione spinocerebellare avvenuta tredici anni fa, è rimasta completamente paralizzata dal collo in giù. Nel 1996 Jan era mamma di due bimbi piccoli e conduceva una vita familiare e lavorativa completamente normale, in California. Un giorno, però, sentì le gambe cedere. I muscoli facevano fatica a reggerla in piedi. Due anni dopo aveva già bisogno della sedia a rotelle, e fu in quel momento che i medici le diagnosticarono la malattia che inevitabilmente avrebbe causato una progressiva degenerazione delle connessioni tra il cervello e i muscoli. Ora Jan non può muovere nemmeno un muscolo al di sotto del collo. Solo pochi giorni fa, però, all’Università di Pittsburgh, i ricercatori sono riusciti nell’intento di farle mangiare, completamente da sola, una tavoletta di cioccolato, utilizzando un sistema a sensori collegato, da una parte, al cervello della donna e, dall’altra, ad un braccio robotico. Due minuscoli sensori di 16 millimetri quadrati le sono stati impiantati direttamente nella corteccia motoria. Grazie alle centinaia di “aghi” di cui sono composti, questi captano il segnale elettrico passato dai neuroni e danno il via alla macchina. Insomma, Jan, per la prima volta da quando è rimasta paralizzata, è riuscita a muovere con il pensiero il braccio artificiale e portare alla bocca il cibo. Ci ha messo solo qualche giorno, anche se ci sono volute 14 settimane perché raggiungesse un buon grado di coordinazione. Il meraviglioso risultato è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet. Pubblicato da Sara Stulle www.oggiscienza.wordpress.com

La salute in fumo nuovi passi in Europa. Fumatori: aprite gli occhi Al termine di un iter lungo e travagliato, la proposta per la revisione della direttiva sui prodotti da tabacco è stata approvata il 19 dicembre 2012 dalla Commissione Europea. La novità sostanziale riguarda i prodotti che dovranno recare sui pacchetti immagini che, attraverso l’enfatizzazione del rischio e del danno che il tabacco causa alla salute di tutti noi, convincano i fumatori a limitare o eliminare il consumo. In attesa del vaglio del Parlamento Europeo ALT - Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus e

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rappresentante italiano di EhN - European heart Network esprime soddisfazione per questo passo avanti contro il fumo ancora oggi un’abitudine molto diffusa nelle donne e nei giovani. Se nel 1994 solo 9 donne su 100 erano fumatrici, le ultime statistiche europee ci dicono che le tabagiste in Italia, dai 15 anni in su, rappresentano ora il 23% della popolazione femminile. Da tempo l’Associazione porta avanti campagne di informazioni sull’importanza della prevenzione delle malattie cardio e cerebro vascolari da Trombosi. Malattie, queste, causate dalla formazione di un trombo che occlude i vasi, formatosi grazie all’azione di una squadra di complici, di cui il fumo è un attore principale. L’impatto del consumo di tabacco in alcuni soggetti che sono più fragili anche per ragioni genetiche non è da sottovalutare. Con qualunque altro fattore di rischio il fumo si allei (ipertensione, stress, colesterolo alto, inattività fisica, obesità, pillola antifecondativa) crea un mix esplosivo. Correggere i fattori di rischio riduce le possibilità di incorrere in una malattia da Trombosi, epidemia dei nostri giorni, che grava pesantemente sulle economie europee. In tempi di crisi, come quelli che oggi attraversiamo, un incremento del prezzo delle sigarette, che si avvicini a quello medio europeo potrebbe permettere di raccogliere le risorse necessarie per investire in campagne di prevenzione. Sul tema dei costi delle malattie cardiovascolari da Trombosi e dell’investimento in prevenzione ALT ha convocato una conferenza stampa aperta al pubblico che si terrà il 6 febbraio 2013 a Milano, presso Palazzo Clerici. Per ulteriori informazioni visita il sito trombosi.org – Contatti ALTAssociazione per la lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus Via Ludovico da Viadana, 5 20122 Milano Tel. +39. 02.58.23.50.28 - alt@trombosi.org Ufficio Stampa ALT Claudia Rota / Isabella Melchionda Tel. 348.5100463- 333.3214726 claudia.rota@dscitalia.net /comunicazione@trombosi.org Per informazioni: www.trombosi.org.

Farnesina. Storie da raccontare Un viaggio nel dietro le quinte della politica estera italiana attraverso foto che raccontano i volti e le storie di chi lavora, spesso in zone a rischio, lontano dai riflettori. "Storie che meritano di essere raccontate" è il titolo della mostra organizzata dalla Farnesina in occasione della IX Conferenza degli Ambasciatori d'Italia e che rimarrà' nelle sale del Ministero degli Esteri fino al 31 dicembre. Nove immagini scattate da altrettanti fotografi non professionisti tra le centinaia che contribuiscono all'account Flickr del Ministero degli Esteri - raggiungibile dalla homepage del portale della Farnesina www.esteri.it - per diffondere storie sull'impatto che le attività della diplomazia italiana hanno sulle popolazioni in difficoltà in tutto il mondo. La mostra, sempre in occasione della IX Conferenza degli Ambasciatori, è stata accompagnata con la pubblicazione di una "guida" che con numeri, grafici e brevi didascalie, illustra l'azione e le priorità che la Farnesina ha perseguito nel 2012. (ANSAmed).

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Natale, che stress! Sette italiani su 10 sono vittime dello stress natalizio. L'ansia, l'ossessione, il chiodo fisso che e' indispensabile fare "il regalino" rende travagliati coloro che sono impegnati in estenuanti giri di spesa, di obblighi familiari, come il cenone, e di scambio obbligato degli auguri. Uno stress, insomma. Che il Natale sia una festività' religiosa lo ricordano in pochi. (ADUC)

Tappoachi? Riciclare i tappi di sughero dopo le feste? Una scelta ecologica, sostenibile e solidale Rilegno - consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno e sughero - promuove Tappoachi?, un’iniziativa organizzata in varie regioni italiane in accordo con i gestori di igiene urbana per la raccolta differenziata del sughero e il suo successivo avvio a riciclo Ogni anno in Italia vengono immessi al consumo 1 miliardo e 200 milioni di tappi di sughero, equivalenti a 7 mila tonnellate di materiale. Oltre il 15% di essi viene stappato durante le festività natalizie e in particolare a Capodanno. Dopo il brindisi di rito, quindi, accogliamo il nuovo anno con i migliori dei propositi, partendo dall’idea di costruire una società più ecosostenibile e solidale. basta un piccolo e semplice gesto per iniziare: raccogliere i tappi di sughero, anziché gettarli nella spazzatura. Il sughero infatti è un materiale duttile e prezioso, naturale al 100%. E’ universalmente riconosciuto come la chiusura migliore per il vino, perché ne protegge gusto e aromi mantenendolo in contatto osmotico con l’aria. E’ anche un materiale totalmente riciclabile, che può essere facilmente riutilizzato in diversi settori, dall’edizlizia (pannelli isolanti e fonoassorbenti, granulati), al comparto calzaturiero (tacchi e solette). Per queste sue preziose caratteristiche è importante non disperdere nell’ambiente i tappi in sughero, ma raccoglierli per avviarli al riciclo. Fonte: Agenzia PrimaPagina

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KLIMAHOUSE 2013 OMAGGIO DELLA FOTOGRAFIA A FAVORE DELLE VITTIME EMILIANE CON HANDICAP Roma 18 gennaio - 9 marzo 2013 Una mostra fotografica e un'asta di beneficenza a favore delle famiglie emiliane con membri portatori di handicap colpite dal recente terremoto. E' questo l'obiettivo della manifestazione Omaggio della fotografia alle famiglie emiliane vittime del sisma con membri affetti da gravi problemi fisici e psichici, organizzata dal Capitolo Italiano della Royal Photographic Society (CIRPS) dal 18 febbraio al 9 marzo 2013 a Roma, presso le gallerie espositive di “VISIVA - La città dell’immagine”. “Questa iniziativa intende testimoniare il contributo del mondo della fotografia a una tematica così importante”, ha dichiarato il Presidente di CIRPS Olivio Argenti. “L'associazione che presiedo è atipica, il nostro obiettivo è creare una cultura fotografica aiutando i fotografi a migliorare e qualificare se stessi”.

Milano 11 gennaio 2013 Consumare meno e meglio e utilizzare le risorse naturali per produrre tutta l'energia di cui abbiamo bisogno. Un must che tocca da vicino cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. Ne parleranno: Reinhold Marsoner, Direttore di Fiera bolzano che presenterà in anteprima i contenuti delle edizioni 2013 degli eventi KLIMA (Klimahouse con i suoi appuntamenti itineranti, Klimaenergy, Klimamobility e l'ultima nata Klimainfisso) insieme ai principali partner/esperti di Fiera bolzano. Con la partecipazione di: Luca Mercalli - Presidente Società Meteorologica Italiana onlus / RAI3 Che tempo che fa Subito dopo l'incontro, gli esperti saranno a disposizione per interviste/approfondimenti. Seguirà lunch altoatesino.

info: http://www.rps-italy.org info: http://www.fierabolzano.it.

VII EDIZIONE OLIO CAPITALE FIERA DI VITA IN CAMPAGNA Trieste 1-4 marzo 2013 Montichiari (Bs) 22-24 marzo 2013 Terza edizione dell’ appuntamento per gli appassionati di agricoltura amatoriale alla Fiera di Vita in Campagna. Tra le novità un Padiglione interamente dedicato ai prodotti tipici nazionali ed eventi su temi che interes. Per la prima volta è proposto un corso di fotografia naturalistica con il 4 volte campione del mondo Maurizio bonora, corsi di assaggio di olio e miele, corsi per imparare a fare il pane in casa e, come tendenza che ci riporta al passato, lavorare i campi con i cavalli. info: http://lafiera.vitaincampagna.it/

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Una nuova collocazione prestigiosa, nel centro della città che saprà attrarre ancor più pubblico e che diventerà per Trieste, sempre più centro di eventi specializzati del settore food, una buona leva di promozione turistica. Olio Capitale si affianca infatti a Prosecco show e a Trieste Espresso Expo: tre appuntamenti che non la loro vocazione internazionale rispecchiano appieno l'anima economica del capoluogo del Friuli Venezia Giulia. info: www.oliocapitale.it.

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valorizzazione del loro ruolo nella società "Senior Solutions", per anziani indipendenti, impegnati e in relazione con gli altri. In questa edizione dunque sarà interessantissimo scoprire - vista la giovane età dei partecipanti alla FIRST® LEGO® League (FLL) - che tipo di soluzioni si sono inventati i gruppi per la cura di quelli che potrebbero essere i loro nonni. info: https://www.facebook.com/FirstLegoLeagueItalia

FIRST® LEGO® LEAGUE Qualificazioni: Rovereto 15 dicembre 2012 – Genova 13 gennaio 2013 – Pistoia 19 gennaio 2013 Finale: Rovereto 8-9 marzo 2013 Entra finalmente nel vivo la FIRST® LEGO® League, il campionato mondiale di scienza e robotica a squadre per ragazzi dai 10 ai 16 anni (da 9 a14 anni in Stati Uniti, Canada e Messico), che coinvolge 60 diverse nazioni e circa 20.000 squadre per un totale di oltre 200.000 ragazzi di tutto il mondo e decine di migliaia di volontari e che per la prima volta quest’anno vede il nostro Paese partecipare grazie al contributo fondamentale del Museo Civico di Rovereto (TN) scelto come referente nazionale, e la città di Rovereto con il sostegno degli Assessorati alla Formazione e al Patrimonio civico dei Saperi e allo Sport e Innovazione tecnologica come sede primaria dell’edizione italiana. La sfida di quest’anno – uguale in tutto il mondo – è quella di trovare soluzioni nella cura degli anziani, e nella 2 - Tra espressionismo e futurismo 3 - Le vacanze d’artista 1924 -1932 4 - Gli anni della nostalgia. L’opera tarda 1934-1940 5 - L’Italia e Klee

PAUL KLEE E L’ITALIA Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna fino al 27 gennaio 2013

Nei quattro decenni di attività artistica Klee ha così sviluppato quattro approcci differenti all’Italia. C’è la fase di studio dell’arte classica nei primi anni del Novecento, c’è il confronto con il Futurismo negli anni Dieci, ci sono le vacanze durante gli anni Venti, quando il ruolo di insegnante al bauhaus gli consente dei regolari viaggi all’estero, c’è infine la ricreazione nostalgica di quel Sud mediterraneo, che la sclerodermia insorta nel 1935 gli impedirà di raggiungere ancora una volta.

Quattro sono i punti che riassumono l’Italia nella visione di Klee: natura, architettura, classicità e musica, ossia le fonti della sua arte, le basi tanto dei processi creativi quanto degli sviluppi propriamente tematici della sua opera. Tuttavia, per Klee l’Italia rappresentava soprattutto la visione della classicità, e questo spiega i suoi due viaggi in Sicilia. Non potendo recarsi in Grecia, studiò attentamente la Magna Grecia alla luce del suo amore per la letteratura classica e per il mito, che si manifesterà prepotentemente nell’ultima fase creativa, dominata da un senso tragico dell’esistenza. Anche la sua passione per la musica trova delle dirette connessioni con l’Italia. Affascinato dal melodramma, già durante il primo viaggio del 1901-1902, il giovane aspirante artista annota regolarmente nel suo diario tutte le rappresentazioni teatrali e operistiche e i concerti cui ha modo di assistere, commentandone esecuzione e regia scenica.

Il percorso espositivo si articola in 5 sezioni: 1 - Il viaggio in Italia 1901-1902 - Invenzioni

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IL SALENTO SI ACCENDE CON LA FÒCARA 26 gennaio a Novoli (Lecce)

ANNO EUROPEO DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO E DELLA SOLIDARIETÀ TRA LE GENERAZIONI 2012.

L'anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni 2012 ha mirato a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione e promuovere misure finalizzate a creare maggiori e migliori opportunità per gli anziani per restare attivi e autonomi. L'Anno europeo ha ambito altresì a potenziare la genuina solidarietà reciproca tra generazioni.di partecipare a eventi internazionali, organizzati da Aster insieme agli altri partner del progetto Med-Ked (barcelona Activa, Fondazione Sophia Antipolis, Parco Tecnologico di Lubiana e Provincia di Milano).

Un falò di 25 metri di altezza e 20 metri di diametro: è il fuoco più grande del bacino del Mediterraneo che viene acceso a Novoli (Lecce), nel cuore del Salento nella magica notte della “Fòcara”. Costruita con migliaia di fascine di tralci di vite secchi provenienti dai feudi del Parco del Negroamaro sapientemente posate con tecniche tramandate di padre in figlio, la “Fòcara” tornerà a bruciare il prossimo 16 gennaio 2013 in occasione delle celebrazioni della festa di Sant’Antonio Abate, patrono della città. Una tradizione secolare che si ripete ogni anno e che vede una lunga preparazione: dall’8 dicembre, a Novoli, inizia la costruzione del grandissimo falò che si chiude con la sua accensione la sera del 16 gennaio, vigilia della festa del Patrono e giorno in cui la “Fòcara” è la vera e unica protagonista.

http://www.invecchiamentoattivo.politichefamiglia.it/

LA DIETA MEDITERRANEA ITALIANA IN UN di informazione in grado di fornire notizie e dati relativi alla ricca e diversificata attività svolta su tutto il territorio PORTALE

nazionale da parte di istituzioni, organizzazioni, centri di ricerca, singoli espertii, etc., a favore della valorizzazione e della diffusione dello stile di vita e nutrizionale l termine “Dieta Med-Italiana” è stato coniato un anno fa dai mediterraneo, referenti di un progetto dell’Istituto Costa (oggi “Galilei Da qui l’idea di realizzare sia un portale web ex novo. Costa”) di Lecce con l’intenzione di creare una forma semplificata e contratta di “Dieta Mediterranea Italiana”, http://www.dietameditaliana.it/ ossia la versione squisitamente nostrana dello stile di vita e del regime alimentare più sano e famoso che ci sia. Tutto è iniziato dalla ferma convinzione che una delle leve più importanti su cui bisogna agire per uscire dalla crisi è proprio quella legata alla valorizzazione della “tripla A” di agricoltura, alimentazione e ambiente, ossia si potrà risollevare l’economica locale e nazionale, secondo i promotori, lavorando non più sull’alta finanza e sulle speculazioni in borsa ma, al contrario, sui mercati reali e concreti di alcuni dei nostri beni più conosciuti ed apprezzati al mondo: i prodotti agro-eno-gastronomici, in pieno regime di ecosostenibilità.Durante questo primo anno di attività, impegnati nel dare il proprio contributo alla diffusione oltre confine delle particolarità e delle qualità della Dieta Mediterranea e nell’organizzazione dell’edizione zero del “Festival della Dieta Med-Italiana”, i responsabili salentini si sono resi conto della mancanza in Italia di un unico centro

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I NAVIGATORI DEL COSMO DI RAIMONDO GALEANO Milano fino al 20 gennaio 2013

Raimondo Galeano, inizia il suo percorso artistico sulla linea della Pop Art romana, la scuola di Piazza del Popolo, ma se ne discosta velocemente per un particolarissimo uso della fosforescenza e di vernici luminescenti reattive alla luce. Galeano è stato definito il pittore della luce per la prerogativa di ribaltare il concetto tradizionale di pittura a luce riflessa ad una pittura a luce trasmessa grazie ad un sapiente uso di vernici luminescenti. Partendo dal paradosso che i colori non esistano, in quanto rivelati dalla luce che si riflette sui dipinti, l’artista ne annulla completamente la valenza lavorando unicamente su una distinzione tra luce ed ombra per la lettura

CANTI E DANZE PER L’EPIPHANIA NELLA ROMA RINASCIMENTALE ROMA 6 GENNAIO 2013 - ORE 19,30 AUDITORIUM DELL’ARA PACIS L'Epifania è una festività di fondamentale importanza per la tradizione cristiana e nel Rinascimento sono numerosissime le opere d'arte, pittoriche, letterarie, coreutiche e musicali che la celebrano, soprattutto nella Roma “caput mundi”, dove era considerata una delle massime solennità annuali. I simboli e le tradizioni che la accompagnano (la Stella Cometa, i Re Magi, lo

plastica delle immagini. Le opere di Galeano, alla luce diurna, sembrano tele bianche, ma nel buio le vernici luminescenti svelano le campiture pittoriche definendo le immagini delle opere. Questa bivalenza, rivela l'essenza effimera della percezione e della realtà. info: http://www.dreamfactory.it/

scambio di doni, la befana…) la rendono una festa di rinnovamento che chiude un ciclo e inaugura quello successivo. Come nel Natale, cui l'Epifania è strettamente connessa, la tradizione cristiana si intreccia con quella contadina e, sia in ambito colto che popolare, si rilevano molte musiche e danze con funzioni rituali, di preghiera e di festa. Il concerto-spettacolo, realizzato da specialisti internazionali che si presentano in costume e con strumenti d'epoca, mette in scena una festa nobile della Roma rinascimentale con arie, danze e musiche proprie del divertimento cortigiano. Ingresso libero fino ad esaurimento posti Infoline: 060608

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Salerno Luci d’artista

Un sincero Augurio a tutti i lettori che ci hanno accompagnato durante la nostra avventura editoriale di questo 2012. Dopo aver superato - in un modo o in un altro - anche la fine del mondo (una delle tante…), forse è il caso di occuparci del Nuovo Anno in arrivo con vero spirito di rinnovamento … Le sfide sono tante ma anche le risorse umane, se impegnate con scienza e coscienza, possono operare con grande effetto incidendo in termini significativi sulla qualità della Vita. Come sempre il nostro invito è quello di operare nel micro e nel macro in prima persona, ognuno con le proprie possibilità: anche una sola parola pensata e scelta prima di pronunciarla è un “progetto” che modifica “il nulla che spesso avvolge le parole”… La Redazione

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